Sebastiano Plutino
Ieri Alessandro Giuli, Presidente della Fondazione MAXXI, ha visitato il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, guidato dal Direttore Carmelo Malacrino.
Giuli, da novembre scorso al vertice del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, ha molto apprezzato le collezioni esposte e il percorso museale, accompagnato dalla dott.ssa Laura Neto, Responsabile delle relazioni istituzionali del MAXXI, e dalla dott.ssa Alma Manera, Consulente artistico del MAXXI, entrambe legate al territorio reggino e alla sua valorizzazione.
Il Presidente Giuli si è detto incantato dal fascino dei Bronzi di Riace e di Porticello e ha conversato con il direttore Malacrino sulla visione di crescita del MArRC. La visita ha avuto inizio nel suggestivo spazio di Piazza Paolo Orsi, che da qualche giorno ospita la mostra “I Bronzi di Riace. Cinquanta anni di storia” curata dal direttore Malacrino, e si è conclusa al Livello E con l’esposizione “Per gli dei e per gli uomini. Musica e danza nell’antichità”.
«È stato un piacere accogliere il Presidente Alessandro Giuli, oggi in visita istituzionale al MArRC con le sue collaboratrici – commenta il direttore Malacrino. Vederlo soffermarsi non solo sui capolavori, ma riservare attenzione anche ai reperti meno noti denota una spiccata inclinazione verso un’esperienza museale a tutto tondo. Spero che la sua presenza in Città possa contribuire a sensibilizzare tutti sull’importanza dell’arte contemporanea e sulla necessità di creare per essa un apposito spazio espositivo. Abbiamo artisti straordinari, che da tempo aspettano le giuste opportunità artistiche anche in questo territorio. Perderli sarebbe un danno alla crescita culturale e turistica di tutta l’area dello Stretto».
Consigliere Barreca annuncia disservizi idrici in alcune aree cittadine
A causa degli incendi che hanno interessato alcune aree collinari della città di Reggio Calabria, per le quali è stato necessario un maggiore dispendio di acqua, nella giornata di oggi potrebbero verificarsi disservizi idrici nelle zone di Vinco, Pavigliana, Contrada Morello, Riparo Vecchio e Cannavò.
Un uomo di 98 anni è morto a Cardeto a causa degli incendi che stanno interessando la zona collinare a ridosso di Reggio Calabria.
Oltre a Cardeto, i roghi sono a Mosorrofa e a Gallina.
L’anziano è rimasto vittima delle fiamme mentre la figlia e il genero sono rimasti lievemente feriti ma si sono stati salvati.
Secondo quanto si è appreso, l’anziano, costretto a letto, sarebbe morto per le fiamme che hanno raggiunto l’abitazione in campagna in cui viveva.
Un cadavere è stato avvistato nelle acque dello Stretto di Messina dal traghetto della Caronte & Tourist, in viaggio da Messina verso Villa San Giovanni. Individuata la salma, la Caronte ed il tratto di mare sono stati momentaneamente bloccati, in attesa del recupero della stessa, poi eseguito dai militari della guardia costiera con la motovedetta CP 852 con motonave della capitaneria di porto a vigilare che il cadavere non venisse travolto da altre navi. Dagli accertamenti del medico legale, sul corpo recuperato, sembrerebbe trattarsi di un uomo sulla settantina, non ancora identificato perchè conindosso solo il costume, privo di documenti. La salma è stata successivamente sbarcata sulla banchina antistante la Guardia Costiera di Messina per essere infine trasferita all’obitorio del Policlinico.
“Con la scomparsa di Otello Profazio, la Calabria perde uno degli artisti più rappresentativi della tradizione popolare, un cantastorie e cantautore di assoluto rilievo, apprezzato in tutto il Mondo. Sicuramente un riferimento culturale per il territorio reggino, grazie al suo forte legame con la Calabria, narrata e cantata nella splendida lingua dialettale che lo ha spesso accostato ad altri grandi autori italiani del genere. Sin dagli anni ’60 le sue canzoni hanno accompagnato centinaia di spettacoli in Italia e all’estero, abbracciando tutte le comunità di calabresi residenti lontano dalla Calabria”. Così il sindaco metropolitano facente funzioni e il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace e Paolo Brunetti, che hanno chiesto di osservare un minuto di silenzio in occasione dei rispettivi Consigli, metropolitano e comunale, tenutisi nella giornata di ieri.
Nella stessa occasione è stato ricordato anche il cantante statunitense Tony Bennett, artista internazionale di assoluto rilievo, scomparso di recente e originario del reggino, di Podargoni, luogo di origine della propria famiglia che ha sempre portato nel proprio cuore.
Reggio: Anas a fianco della Polizia di Stato nella “Giornata del Donatore”
Si è tenuta presso il Lido della Polizia a Reggio Calabria la giornata dedicata alla Donazione di Sangue organizzata da Anas (società del Polo Infrastrutture del Grupo FS Italiane) e l’Associazione DonatoriNati della Polizia di Stato.
L’evento, già celebrato a Roma il 14 giugno, Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, per la prima volta arriva in Calabria per sensibilizzare e diffondere l’importanza che i donatori rivestono per chi necessita di trasfusioni sicure.
La giornata dedicata alla raccolta sangue ha visto la partecipazione, durante la conferenza stampa presso il Reparto Mobile della Polizia di Stato, del Responsabile della Struttura Territoriale Anas Calabria Francesco Caporaso, del Presidente dell’Associazione DonatoriNati per la Calabria Carlo Figliomeni e del Cappellano della Polizia di Stato Don Giovanni Giordano.
“Donare sangue è un gesto di grande generosità – ha dichiarato il Presidente Figliomeni – e talvolta è indispensabile per salvare la vita alle persone. In estate occorre la stessa quantità di sacche del resto dell’anno perchè non calano i malati che necessitano di trasfusioni, gli interventi chirurgici e casi di emergenza – sottolinea Figliomeni – mentre diminuisce invece in modo preoccupante, a causa delle assenze per ferie o delle sospensioni per i viaggi all’estero, la disponibilità di sangue che abbiamo sempre potuto garantire grazie alle donazioni. Fondamentale la sinergia istituzionale tra Anas, DonatoriNati e Polizia di Stato che con il suo claim ‘Esserci Sempre’, ci insegna a non mollare mai”
Ospite d’onore dell’evento Mirco Scarantino, atleta delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, già campione Mondiale ed Europeo della sezione pesistica, come testimonial per la raccolta di sangue.
“Anas – ha dichiarato Francesco Caporaso, Responsabile Struttura Territoriale Calabria – è al fianco dell’Associazione DonatoriNati e della Polizia di Stato per inaugurare un impegno periodico che sarà rinnovato annualmente, affinchè anche il nostro contributo possa servire ad aumentare la consapevolezza che la donazione di sangue è un gesto di altruismo e beneficio per l’intera società. Così come è importante diffondere soprattutto tra i giovani il valore della donazione, allo stesso modo siamo impegnati da anni a diffondere, in particolare tra le nuove generazioni, la cultura della sicurezza stradale e di rispetto del codice della strada. La campagna Anas “Guida e Basta” – ha proseguito Caporaso – è dedicata proprio ai rischi che derivano dalle cattive abitudini alla guida. Con i ragazzi delle scuole e i “Maestri di Sicurezza” della Polizia Stradale siamo impegnati anche in numerosi progetti educativi finalizzati alla prevenzione e al contrasto dell’incidentalità. La nostra priorità è sempre l’impegno costante e quotidiano per garantire efficienza e sicurezza sulle nostre strade attraverso la manutenzione, il controllo e il monitoraggio delle infrastrutture”.
Una serie di omaggi alle grandi stelle del jazz italo-americano, due serate specialiRo dedicate alla Turchia, la sezione “Next generation jazz” – palcoscenico riservato alle band formate da giovani musicisti – saranno al centro del programma di “Ai confini del jazz – La musica di mezzo”, 43esima edizione del Festival Internazionale del Jazz Rumori Mediterranei di Roccella che si svolgerà dal 26 agosto al 3 settembre 2023.
Accanto ai concerti serali anche questa edizione propone altre attività didattico-formative, come le master class di strumento e voce, le presentazioni di libri e CD e gli incontri con grandi protagonisti del panorama jazzistico internazionale. Confermata come da tradizione la vocazione del Festival a privilegiare progetti innovativi e musicisti che amano la sperimentazione e la ricerca; saranno infatti nove le produzioni originali e quattro le prime nazionali su un totale di diciotto concerti.
L’evento è stato ammesso a finanziamento nell’ambito dell’Avviso pubblico “Eventi Culturali” promosso dalla Regione Calabria a valere sulle risorse del PAC 2014/2020 e gode del sostegno finanziario della Città Metropolitana di Reggio Calabria che ha confermato il proprio impegno a favore di questa manifestazione internazionale che da 43 anni dà lustro alla Calabria.
Ricco il cartellone messo in piedi da Vincenzo Staiano, direttore artistico di Rumori Mediterranei. Saranno Frank Sinatra, Scott LaFaro, Tony Scott, Henry Mancini, Sal Nistico’, Joe Venuti, Eddie Lang e Chick Corea le star di origine italiana al centro di una serie di produzioni originali del Festival gestite da grandi protagonisti della scena jazzistica nazionale e internazionale come Rachel Gould, Luis Bonilla, Riccardo Fassi, Mary Holvorson, Jessica Pavone, Jim Rotondi e Michael Rosen. Al Teatro al Castello saranno cinque, infatti, le formazioni impegnate nei “tribute ai paisani”. Il RICCARDO FASSI SEXTET omaggerà Henry Mancini, il quartetto PAVONE-HALVORSON-DUNSTON-FUJIWARA, in prima mondiale a Roccella, ricorderà Joe Venuti ed Eddie Lang, il RACHEL GOULD QUINTET riproporrà dal vivo una celebre incisione di Rachel Gould e Sal Nisticò, mentre il ROTONDI-ROSEN-GORGONE-PICCIRILLO-FIORE QUINTET presenterà, in prima assoluta, degli arrangiamenti di brani famosi di Chick Corea, scomparso due anni fa. Inedito e di grande spessore il progetto su Frank Sinatra che sarà presentato dal Prof. Luca Cerchiari, uno dei massimi esperti europei di jazz, nella veste di story teller e dal quartetto di Greta Panettieri una delle più brillanti vocalist in circolazione nel nostro paese. In cartellone anche un inedito documentario su “Frank Sinatra e l’Italia” a cura del Master in ‘Editoria e produzione musicale’ dell’Università IULM di Milano diretto dal Prof. Luca Cerchiari.
I concerti del Teatro al Castello saranno preceduti da altre performance. Giorno 26 agosto, nella serata d’apertura del Festival sul Waterfront Sisinio Zito, un trio guidato dal sassofonista Carmelo Coglitore improvviserà dei brani partendo dagli ‘hint’ che gli arriveranno dal collezionista e musicologo Giuseppe Nicolò che, nel progetto originale “Back to grammo”, azionerà la manovella dei suoi vecchi grammofoni per fare girare i vinili delle più celebri stelle del firmamento jazzistico italo-americano. A seguire il progetto “Mediterraneo ostinato” della BANDA IKONA di Stefano Saletti e Barbara Eramo, con special guest il bravo clarinettista Gabriele Coen, che porterà sul palcoscenico la complessità comunicativa e sonora della lingua Sabir, l’antico esperanto dei pescatori e dei marinai del Mediterraneo.
Sul Waterfront Sisinio Zito, altri contributi originali su Scott LaFaro e Giose Rimanelli verranno dal quartetto JADE VISION di Andrea Brissa e dal DOMENICO RIZZUTO ELECTRONIC ENSEMBLE nella sezione riservata ai giovani, che registrerà anche la presenza dell’ANDREA GLOCKNER SEXTET e del MIRKO ONOFRIO LARGE JAZZ ENSEMBLE, una big band che presenterà “Leon in jazz” un originale progetto di musica “Third Stream” imperniato sugli arrangiamenti di alcune arie del celebre compositore napoletano Ruggero Leoncavallo.
Al Teatro al Castello, invece, oltre agli omaggi agli italo-americani, ad arricchire il quadro ci saranno anche le esibizioni di grandi formazioni come il Lino Patruno Jazz Show e il quartetto di Sergio Cammariere. Il progetto di Lino Patruno richiama il jazz degli albori. Non a caso è un convinto sostenitore della teoria che vuole i musicisti italo-americani di origine siciliana al centro della nascita del dixieland.
Sarà la prima volta di Patruno al Festival, anche se può essere considerato uno dei personaggi più eclettici del mondo dell’intrattenimento italiano perché ha attraversato con successo tutti i generi musicali e i mezzi espressivi della scena contemporanea, mentre Cammariere torna a Roccella dopo 16 anni con i brani del suo ultimo album.
La chiusura della rassegna, invece, sarà affidata al FOOTPRINT PROJECT, una band berlinese che proporrà un effervescente mix di jazz, hip-hop, neo-soul e afrobeat con al centro della scena la vocalist Rokhaya Niang.
Di notevole pregio e interesse la sezione “Rumori Mediterranei for Turkey “. Grande attesa, infatti, per quella che, forse, sarà una delle “chicche” del Festival e prevede la partecipazione di formazioni guidate da musicisti turchi provenienti da quattro capitali europee: Ankara, Londra, Berlino e Copenaghen. Due le date. Giorno 29 sul palcoscenico di Martone si alterneranno L’HAKAN BASAR TRIO del pianista enfant prodige Hakan Basar, ormai abbastanza conosciuto in Europa, e il CANSU TANRIKULU QUARTET guidato dalla bravissima vocalist Cansu Tanrikulu che suona anche il synth, la chitarra e lavora con l’elettronica per arricchire il suo linguaggio vocale. Giorno 30 agosto, invece, serata d’apertura al Teatro al Castello di Roccella Jonica con il quartetto YPEK YOLU di Orhan Özgur, un cantante e virtuoso del saz, chiamato anche “chitarra saracena”, e la band DILA VARDAR & THE ODD BEATS che opera sulla scena musicale londinese, al momento la più grande fucina di jazz multietnico del pianeta. Quello della vocalist e danzatrice turca Dila Vardar è un ensemble votato alla performance dionisiaca e propone una fusion fatta di musica etnica turca e greca e ritmi di danza balcanica.
Da sottolineare che sarà di notevole spessore, infine, la presenza femminile al Festival con alcune grandi protagoniste del jazz contemporaneo come Mary Halvorson, Jessica Pavone, Rachel Gould, Greta Panettieri, Barbara Eramo, Cansu Tanrikulu, Dila Vardar e l’emergente Rokhaia Niang.
Tra queste si distinguono la chitarrista Mary Halvorson e la violinista Jessica Pavone due giovani star che dominano le classifiche dei nuovi talenti statunitensi. Si tratta di un duo ormai consolidato che ha alle spalle molte produzioni musicali e l’appartenenza alla cosiddetta “Brooklyn Jazz Renaissance” che sta soppiantando il tradizionale dominio della ormai proibitiva e costosa Manhattan. Il duo, per la prima volta in Italia, sarà affiancato da Nick Dunston al contrabbasso e Tomas Fujiwara alla batteria e costituirà certamente un evento top dell’estate jazzistica italiana.
Il programma della manifestazione sarà presentato alla stampa giovedì 27 luglio alle ore 11.00 nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso la sala riunioni Giusy Bruzzese del Comune di Roccella Jonica.
La Strada: “Reggio Calabria avrà il suo catasto incendi, strumento prezioso nella lotta ai roghi”.
Siamo tornati, inesorabilmente, ad un territorio che brucia. Fiamme e fumo percorrono di nuovo i boschi della Calabria. Un patrimonio ambientale che si perde. Non è inevitabile, ci sono molti strumenti che le istituzioni devono e possono mettere in campo per scongiurare che i boschi vadano a fuoco.
Nella giornata di ieri diverse aree nel comune di Reggio Calabria sono state interessate da incendi, alcuni in punti vicini al centro abitato. Il territorio di Reggio Calabria è, in Italia, ai primi posti per l’estensione del verde, con molta campagna e con molti boschi nello spazio pedemontano. Una risorsa fondamentale che ha bisogno di molta cura. Purtroppo siamo abituati a vedere questo verde andare a fuoco quasi ogni estate e minacciare anche la vita dei residenti.
Molti incendi in Calabria – e il territorio di Reggio non fa eccezione – sono di origine dolosa. Tra gli strumenti che le istituzioni possono e devono adottare per limitare il rischio degli incendi, controllare e monitorare la situazione c’è il Catasto Incendi. Uno strumento obbligatorio per le amministrazioni comunali.
Un anno fa, nell’assemblea civica pubblica e molto partecipata che abbiamo tenuto sulla scalinata di via Due Settembre, abbiamo preso un impegno: sollecitare il Comune di Reggio Calabria a dotarsi di questo strumento fondamentale. Lo abbiamo fatto tramite gli interventi in consiglio comunale, attraverso le commissioni e gli uffici. Nello scorso autunno, in un monitoraggio che abbiamo effettuato in commissione, abbiamo avuto riscontro di un lavoro iniziato e avanzato. Ieri, all’ennesima sollecitazione del gruppo La Strada con Saverio Pazzano in consiglio comunale, abbiamo avuto finalmente la notizia molto attesa. Il Sindaco Brunetti ci ha informato che il Catasto Incendi è pronto e andrà a determina nei prossimi giorni.
A cosa serve il catasto incendi e perché è fondamentale? Riportiamo alcuni punti: nei boschi percorsi da incendi è vietato a) per dieci anni, il pascolo di qualsiasi specie di bestiame, fatte salve le deroghe previste dal regolamento forestale in caso di favorevole ricostituzione del soprassuolo boschivo; sia nei boschi percorsi dal fuoco e, sia nella fascia entro cinquanta metri da tali boschi, nei soli pascoli percorsi dal fuoco, fatte salve le opere pubbliche, le opere necessarie all’AIB e quanto previsto negli strumenti urbanistici approvati precedentemente al verificarsi dell’incendio, è vietata: a) per un periodo di quindici anni, ogni trasformazione del bosco in altra qualità di coltura; b) per un periodo di venti anni, la realizzazione di edifici o di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive. Nei certificati di destinazione urbanistica rilasciati dal comune deve essere espressamente richiamato il divieto.
Sono solo alcuni punti, ma già si può vedere come il Catasto Incendi possa essere un deterrente importante per tutti quegli incendi di eventuale natura dolosa che abbiano interessi privati contro il bene collettivo. A questo si aggiunge anche il valore di monitoraggio per i rischi di dissesto idrogeologico e, quindi, la programmazione di interventi.
Insomma: uno strumento tecnico fondamentale. Il Comune di Reggio Calabria, finalmente, lo avrà.
Per la Strada si tratta di un altro obiettivo, venuto direttamente dall’ascolto dal basso della cittadinanza, ottenuto con studio, perseveranza, insistenza e dialogo. Chi vive a Reggio sa che non è facile.
È uno strumento, però, che richiede anche modalità di tutela attiva. Sollecitiamo le Istituzioni, in questo caso in primis Regione ed Ente Parco dell’Aspromonte, a riprendere quello che è stato un fiore all’occhiello del Parco dell’Aspromonte: il ruolo dei pastori custodi. “La piaga degli incendi si combatte con il presidio delle campagne e con un diverso approccio culturale che restituisca ad agricoltori e pastori il ruolo di primi custodi del territorio. Più prevenzione e un radicale cambio di rotta nelle politiche forestali e nella gestione delle aree boschive”. Non abbiamo più tempo: l’Aspromonte è già, di nuovo, in fiamme.
Cincrundi Art Festival, un grandissimo evento estivo organizzato dal progetto Viviamo Cinquefrondi in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la cooperativa “Strade Vincenti”.
Il 28 luglio a partire dalle ore 17:00 l’intera Villa Comunale di Cinquefrondi sarà animata da grandi spettacoli artistici. In particolare saranno presenti esposizioni di giovani artisti calabresi, in ambiti diversi, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia all’artigianato.
Grandi artisti anche nell’ambito musicale con performance live.
Ci saranno anche artisti di strada, giocolieri, mangiafuoco e animazione per i più piccoli. Il tutto accompagnato da ottimo street food rigorosamente made in Calabria.
Il progetto Viviamo Cinquefrondi nasce per creare un polo sociale culturale e artistico che possa dare ai cittadini di Cinquefrondi (e non solo) la possibilità di incontrare grandi ospiti provenienti da tutto il territorio, il progetto già comprende la riqualificazione della biblioteca comunale, laboratori creativi per bambini, workshop di musica, scrittura, fotografia, momenti di aggregazione con scambi interculturali e promozione delle attività presenti sul territorio.
Il 28 sarà la giornata degli artisti, una giornata costruita anche durante il lavoro invernale, la Villa Comunale si trasformerà in un tempio capace di accogliere la bellezza dell’arte, sarà un evento indimenticabile.