Sebastiano Plutino
Un progetto ambizioso di beneficenza che lo chef e filantropo reggino Filippo Cogliandro ha creato e avviato anni fa per la costruzione di una scuola in Gambia, a Jiffarong per la precisione, e che procede a grandi passi per l’impegno e la dedizione di Cogliandro, ma anche per l’aiuto di chi riconosce la bontà del progetto e decide di sostenerlo concretamente.
È il caso del Club Service Rotary Reggio Calabria Sud Parallello 38 che ha organizzato, per questa sera (17 luglio), una cena in beneficenza proprio a supporto dell’iniziativa di Chef Cogliandro.
“Un plauso e un ringraziamento voglio rivolgerli al Presidente del Rotary Sud, Enrico Paratore e alla Prefetto Clelia Zema, che hanno voluto sposare questa mia iniziativa, offrendomi un supporto prezioso – ha dichiarato Cogliandro –. Con il loro aiuto riusciremo a completare la costruzione del tetto dell’edificio scolastico. Le istituzioni scolastiche costituiscono un fondamento per la società, ancor di più in questi Paesi, dove la cultura e la conoscenza non sono di facile accesso ma che costituiscono uno strumento fondamentale per il futuro dei giovani nati nei luoghi poveri del mondo, dove tutto manca, perché possano, un giorno, essere fautori di un cambiamento, perché possano costruire il proprio futuro e quello del proprio territorio”.
Un forte ringraziamento per il sostegno al progetto va anche al Maestro Emanuele Biagioni che, con grande sensibilità, ha deciso di donare una sua opera, attualmente esposta presso Accademia Gourmet per la Mostra “Storie di gusto”, che si chiuderà proprio questa sera.
Sarà una serata quindi molto importante dal punto di vista sociale, ma anche una serata dedicata alla buona cucina, quella di Chef Filippo Cogliandro, accompagnata dalla musica di Jally Moro Kanute, musicista gambiano che suonerà musiche originali del Gambia con uno strumento tradizionale, accompagnato dalla chitarra di Francesco Amendola.
Catanzaro, riunione del Coordinamento regionale della Uil Artigianato Calabria
Sarà una due giorni di approfondimento sui temi che stanno a cuore al sindacato e che vedrà protagonisti, nella prima giornata – che sarà aperta alle 15.00 di martedì 18 luglio dall’intervento di saluto del Segretario generale della Uil Calabria Santo Biondo e da quello del Coordinatore regionale della Uil Artigianato Calabria Benedetto Cassala – i referenti delle varie categoria del sindacato, i delegati di bacino e i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale.
La prima giornata, che verrà dedicata al dibattito interno, sarà chiusa dall’intervento di Mauro Sasso, Responsabile nazionale della Uil Artigianato.
Due, invece, le tavole rotonde previste per la giornata di mercoledì 19 luglio. Alle 9.30, dopo i saluti del Segretario generale della Uil Calabria Santo Biondo, verrà aperto il dibattito sul tema: “Un confronto sugli strumenti della bilateralità calabrese”.
Alla discussione porteranno il loro contributi: Paolo D’Errico, Presidente Ebac Calabria; Luigi Veraldi, Vice presidente Ebac Calabria; Andrea Monteleone, Direttore Ebac Calabria; Michele Gigliotti, Responsabile Opra Calabria; Benedetto Cassala, Coordinatore articolazione Fondartigianato Calabria e Giulia Zuccarello, componente del coordinamento Uil Artigianato nazionale e amministratore di Enti bilaterali nazionali.
Alle 11.15, invece, verrà avviato il confronto sul tema: “L’artigianato calabrese come volano di crescita”.
Al dibattito, che sarà concluso dal Responsabile nazionale della Uil Artigianato Mauro Sasso, prenderanno parte: Giovanni Cugliari, Presidente Cna Calabria; Roberto Matragnano, Presidente Confartigianato Calabria; Eugenio Blasi, Presidente Casartigiani Calabria; Enzo Musolino, Segretario regionale Cisl Calabria e Luigi Veraldi, Segretario regionale Cgil Calabria.
La strada di grande comunicazione Ionio-Tirreno che collega la Locride con la costa tirrenica e quindi con l’autostrada A2 del Mediterraneo e la linea ferroviaria tirrenica dove transitano i treni ad alta velocità, resterà chiusa per una ventina di mesi, a partire da gennaio, per lavori straordinari nella galleria della Limina. Una chiusura che ha già provocato preoccupazione nella Locride che teme l’isolamento. “Nelle scorse settimane – affermano in una nota congiunta Giovanni Calabrese, assessore al lavoro della regione Calabria, e i consiglieri regionali Giacomo Crinó e Salvatore Cirillo – abbiamo appreso, quasi per caso, che la Jonio Tirreno, che è l’unica strada seria che collega la Locride con il mondo occidentale, sarà chiusa per circa 20 mesi, dal prossimo gennaio, per fondamentali e non più rinviabili lavori di manutenzione straordinaria e ammodernamento. Pur consapevoli delle ataviche criticità del traforo della Limina, probabilmente ‘nato’ con qualche problema, l’odierna determinazione di Anas, fondata su ragioni esclusivamente tecniche, rappresenta per tutti noi cittadini della Locride un grande problema e una seria preoccupazione per un territorio da sempre disagiato e che stava dando segnali di ripresa”. “In queste settimane – proseguono – con Anas e i sindaci della Locride, rappresentati dal presidente dell’assemblea Vincenzo Maesano e dal sindaco di Mammola Stefano Raschellá, ci siamo confrontati per programmare interventi straordinari relativamente a percorsi alternativi. Con il presidente Roberto Occhiuto stiamo lavorando per approfondire ed approntare un piano di interventi per rendere meno disagevole per i cittadini locridei tale situazione. Si rischia in ogni caso di portare indietro la Locride che negli ultimi trent’anni ha già subito torti ed è stata penalizzata per la presenza della criminalità che ha contribuito in primis all’isolamento fisico e mediatico del territorio. Quanto di buono è stato fatto nei recenti anni grazie all’encomiabile impegno dei sindaci, di imprenditori e associazioni rischia oggi di subire una brusca fase d’arresto proprio a causa dei necessari lavori all’unica arteria veloce di collegamento del territorio con autostrada e snodo ferroviario per treni ad alta velocità”. “Da settimane – concludono Calabrese, Crinó e Cirillo – stiamo senza sosta lavorando per soluzioni alternative e grazie all’impegno della Regione siamo certi che tale fase verrà affrontata con il minor danno possibile per il nostro territorio”. (ANSA).
La sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti ha avuto un incontro con l’amministratore delegato della Stretto di Messina SpA Pietro Ciucci al quale, è scritto in una nota della sindaca, della giunta e del gruppo consiliare “Città in Movimento”, è stato ribadito che la città “ha la sua visione e il suo futuro programmato e continua a chiedere di poter governare i cambiamenti del territorio” Ciucci ha compiuto anche una breve passeggiata nel cantiere del lungomare “per dimostrare al presidente – prosegue la nota – come purtroppo nulla sia stato fatto per riqualificare i 3 chilometri attorno all’ecomostro di Cannitello, men che meno per la mascheratura dello stesso”. “Abbiamo spiegato a Ciucci e ai suoi accompagnatori quanto il progetto di mascheratura della variante sia stato licenziato ‘al ribasso’: non è più il parco attrezzato e terrazzato di collegamento tra la via Marina e la via Nazionale presentato illo tempore da Stretto di Messina SpA, bensì una collinetta verde con il tetto della variante neppure adeguatamente riqualificato e arredato” è scritto ancora nel comunicato. “Il cantiere che tra qualche giorno verrà liberato – afferma la nota – rende al nostro lungomare una mera manutenzione ordinaria con arredi. Ma con il progetto Ponte, che a mesi, secondo quanto detto da Ciucci, dovrebbe essere presentato nella sua stesura esecutiva, tutto cambia: la variante resterà pista di cantiere e la sua mascheratura sarà quanto meno sospesa. Il lungomare va però finito e bene. L’Ad ha compreso le ragioni della richiesta e ci ha chiesto di formalizzarla nei prossimi giorni. Ha ufficialmente informato della decisione di aprire una sede della società a Villa e una nella frontistante Messina: noi abbiamo detto no ad altri fitti passivi che nulla lasciano alla città se non benefici economici ai privati; piuttosto abbiamo chiesto che venga acquistato un immobile che poi sarà donato al comune di Villa o anche che venga ristrutturato un immobile nella nostra disponibilità per poi rimanere nel nostro esclusivo utilizzo. Anche su questo l’Ad ha preso nota, rendendosi disponibile e sempre in attesa della formalizzazione di una nostra richiesta”. “Ovviamente – prosegue – si è parlato di opere legate al Ponte: opere preliminari per i servizi tutti a Villa San Giovanni (viabilità alternativa, sottoservizi, deputazione, illuminazione); opere complementari per una Città digitale, innovativa nei trasporti e nella tutela ambientale. Ci saranno tavoli per entrare nel merito di ogni singola scelta e ci dovrà essere una struttura tecnica a Villa che si occupi degli espropri anche prima dell’iter di sostenibilità del progetto, perché siano valutate le posizioni una per una”. “I cittadini – è scritto nel comunicato – da troppi anni sentono parlare di ponte senza che si discuta delle opere fondamentali che darebbero respiro alla città e che noi abbiamo denominato ‘preliminari’. Noi dobbiamo rappresentare solo ed esclusivamente gli interessi della nostra comunità, soprattutto quando si discute di un’opera di questa portata che inevitabilmente cambierebbe le sorti di Villa San Giovanni. Per questo vogliamo essere coinvolti in tutta le questioni che riguardano il futuro del nostro territorio. Abbiamo già pagato dazio con la ferita dell’ecomostro e non permetteremo che la Città venga tradita una seconda volta!”. “Non possiamo che apprezzare l’iniziativa dell’ingegnere Ciucci – conclude la nota – che, insieme all’incontro con il sindaco programmato dal governatore Occhiuto, ha avuto la sensibilità di venire in Città, rassicurandoci sulla scelta di prediligere i rapporti istituzionali con il territorio”.
È partito l’8 luglio da Messina in sella alla sua bicicletta con destinazione il circolo polare artico (Capo nord) dove intende arrivare il 15 agosto dopo avere attraversato 10 nazioni e percorso quasi 6.000 chilometri.
È il “viaggio per la vita” intrapreso dal maggiore della Guardia di finanza Gasparino La Rosa, in servizio al Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro.
Un’impresa voluta dall’ufficiale per onorare la prematura scomparsa della sua giovane moglie, Maria, morta poco più di un anno fa dopo aver combattuto contro un tumore.
L’iniziativa è patrocinata dal Comando generale della Guardia di finanza e supportata dalla Fondazione italiana per la ricerca sul cancro.
Il viaggio, infatti, si propone come un’azione di forte sensibilizzazione e di sostegno alla ricerca sul cancro.
“Purtroppo, poco più di un anno fa, un nemico alieno e privo di emozione mi ha tolto una delle cose più belle che la vita mi aveva donato, la mia giovane e amata moglie”, scrive La Rosa sulla pagina web retedeldono.it, tramite la quale è possibile contribuire a una raccolta fondi e seguire, tappa dopo tappa il suo viaggio.
“Lei – racconta – ha affrontato a testa alta il lungo ed estenuante combattimento, senza mai buttare la spugna e cercando di volta in volta di arrivare al round successivo, pur sapendo che l’incontro si sarebbe concluso con un knockout a favore dell’avversario. Il suo più importante coach (la ricerca) le ha consentito di rimanere in piedi il più a lungo possibile e, in alcuni round, le ha dato anche la speranza di poter vincere.
Sono sicuro che le farebbe molto piacere se lo stesso allenatore, con tecniche innovative, potesse donare ad altri le speranze di vita che lei non ha avuto”.
Il maggiore La Rosa, dopo avere percorso tutto lo Stivale, raggiungerà Torino, per poi proseguire per la Svizzera, la Francia, il Belgio, l’Olanda, la Germania, la Danimarca, la Svezia, la Finlandia e la Norvegia, per finire la corsa a Capo Nord. Oggi La Rosa è in Toscana per la tappa da Orbetello a Cecina.
Reggina, lettera di Metrocity e Comune: “Esclusione Reggina contro valori sport’
“Reggio Calabria non si arrenderà ai poteri forti del calcio.
La nostra è una comunità fiera che, nel corso della sua storia millenaria, ha superato difficoltà di ogni genere.
Non ci piegheremo all’ingiustizia di veder sparire la nostra squadra e la gloriosa maglia amaranto dal calcio professionistico. Ci opponiamo con fermezza al calcio della finanza e della politica, crediamo nei valori dello sport e pretendiamo che la categoria sudata sul campo, nonostante mille difficoltà, tra i sacrifici dei nostri tifosi che non hanno mai mollato, sia rispettata anche per la prossima stagione sportiva”. Lo scrivono i sindaci ff della Città Metropolitana e del comune di Reggio Calabria, Carmelo Versace e Paolo Brunetti, in una lettera aperta ai vertici dello sport italiano: al ministro dello Sport Andrea Abodi, al presidente del Coni Giovanni Malagò, al presidente della Figc Gabriele Gravina ed all’intero comitato di presidenza.
“Qualsiasi scelta differente – proseguono – che non rispetti il verdetto del campo, sarebbe un crimine contro i valori dello sport, una grave ingiustizia del tutto incomprensibile che genererebbe danni incalcolabili all’intero tessuto sociale ed economico calabrese. In queste settimane così travagliate, stiamo assistendo al tentativo di uccidere un sogno, la rivalsa di una comunità che, da sempre, soffre emarginazione e soprusi.
Non lo permetteremo”.
“La Reggina ha dimostrato in tutte le sedi – sostengono – di avere le carte in regola per dare seguito al progetto sportivo avviato, a prescindere da quale sarà la proprietà, nel presente e nel futuro della compagine amaranto. Sono stati rispettati tutti gli adempimenti previsti dalla normativa, seguendo in maniera scrupolosa la sentenza di un Tribunale che ha fissato la scadenza dei pagamenti dovuti, tutti completamente saldati.
Mettere in discussione la partecipazione della Reggina al prossimo campionato di Serie B significa piegarsi a logiche che con lo sport non hanno nulla a che vedere. Sarebbe una condanna al patibolo, fortemente ingiusta, irragionevole e inspiegabile, e siamo convinti che il Collegio di Garanzia del Coni non possa che dare ragione al verdetto del campo, cosi come ha fatto anche in altre occasioni”.
La Reggina 1914 comunica di avere confermato l’accordo siglato lo scorso anno con il mister Filippo Inzaghi ed il suo staff.
La società punterà sui giovani talenti per consolidare il lavoro di affermazione sportiva e risanamento iniziato lo scorso anno.
Inzaghi e la squadra, dopo le visite mediche di domani, riprenderanno gli allenamenti il prossimo 20 luglio.
Catanzaro: il motociclista crotonese 15enne, rimasto ferito, non ce l’ha fatta
E’ morto stamani Karol Rizza, il ragazzo di 15 anni della frazione Papanice di Crotone che ieri era stato ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro in seguito alle ferite riportate in un incidente sulla moto.
Il giovane è stato vittima di un incidente avvenuto a Papanice, in via Calabria, nei pressi dell’edificio scolastico: per cause in corso di accertamento ha perso il controllo della motocicletta finendo contro un muro.
Sulle cause sta svolgendo accertamenti la Polizia di Stato anche se, al momento dell’arrivo della squadra volanti sul luogo dell’incidente, non c’era alcun mezzo sulla strada.
L’impatto contro il muro è stato violentissimo. Il 15enne ha riportato gravissime ferite e per questo era stato trasportato prima al pronto soccorso dell’ospedale di Crotone e da qui, considerate le sue condizioni, trasferito in ambulanza nella notte al Pugliese-Ciaccio di Catanzaro.
La morte di Karol Rizza, che era figlio unico, ha lasciato sgomenta l’intera comunità: il parroco ed il consiglio pastorale hanno deciso di annullare i momenti civili della festa di San Pantaleone.
“Con la firma di oggi si dà finalmente il via all’iter concreto per la ricostruzione della seggiovia di Gambarie. È un giorno importante per tutto l’Aspromonte e quindi per Reggio Calabria. Lo storico cuore d’acciaio di Gambarie presto ricomincerà a pulsare.”
A dirlo sono il Sindaco di Santo Stefano in Aspromonte, Francesco Malara, ed il Deputato, Francesco Cannizzaro, in una nota congiunta che certifica l’avvenuta apposizione delle firme sulla convenzione che consente all’Ufficio Tecnico Comunale di avviare tutte le pratiche dei lavori. Il documento, di fatto, mette nero su bianco l’erogazione dello stanziamento di 3,5 milioni di euro da parte della Regione Calabria in favore del Comune, ente esecutore e territorialmente competente per i lavori di ricostruzione della seggiovia che collega Piazza Mangeruca a Monte Scirocco.
“Dopo la delibera di Giunta regionale che nelle settimane scorse aveva cristallizzato l’impegno concreto del Presidente Occhiuto e del Vicepresidente Giusi Princi in favore del nostro territorio – spiega il Sindaco Francesco Malara – attendevamo con ansia l’arrivo di questa convenzione per poter mettere in moto la nostra macchina amministrativa e dare il via a tutta la pratica dei lavori. Un grazie doveroso va all’Onorevole Francesco Cannizzaro, che sin dall’inizio del problema si era impegnato a risolverlo, per ridare a Gambarie quell’infrastruttura basilare per il riavvio delle attività turistico-sciistiche. E la risposta è arrivata. Da adesso la palla passa ufficialmente al Comune. Faremo di tutto per accelerare i tempi, così che il comprensorio di Santo Stefano possa tornare al suo massimo potenziale, come prima dell’incendio… e, anzi, meglio di prima!”
“Le lungaggini amministrative sono ormai alle spalle – afferma invece l’Onorevole Francesco Cannizzaro – Abbiamo mantenuto l’impegno assunto e raggiunto l’obiettivo facendo sin da subito sinergia sull’asse Territorio-Regione-Parlamento. Adesso il Comune di Santo Stefano in Aspromonte potrà subito procedere con la progettazione esecutiva e dare il via ai lavori. Sono certo che con la sapiente guida di Franco Malara, l’Amministrazione saprà gestire la circostanza in modo tale da completare tutto in tempi celeri. Era una nostra priorità dare una risposta concreta agli operatori del territorio. Ci siamo riusciti, intendo ribadirlo – aggiunge il parlamentare calabrese – grazie all’interessamento del Presidente Roberto Occhiuto e del Vicepresidente Giusi Princi, che ha fortemente voluto questo intervento, superando con destrezza tutti gli impedimenti burocratici che si sono presentati lungo il tragitto. Il ringraziamento, ovviamente, va esteso a tutta la Giunta regionale. Gambarie è fondamentale per lo sviluppo turistico di tutta l’area metropolitana di Reggio, è una delle chiavi di rilancio di tutta la Calabria. Proprio per questo merita le grandi attenzioni che ha ricevuto.”