Si è conclusa, con grande successo, la prima edizione del “Tropea Film Festival”. L’evento, cofinanziato dalla Calabria Film Commission e patrocinato dalla Città di Tropea, ha avuto come direttore artistico Emanuele Bertucci. Questa prima assoluta del Festival è stata un successo sotto tutti i punti di vista. Il comune vibonese ha visto sfilare i grandi protagonisti italiani ed internazionali del cinema e della televisione. Una sette giorni che ha trasformato il centro storico di Tropea in una vera e propria passerella di attori, registi, scrittori e appassionati della settima arte. Il Festival non ha offerto solo intrattenimento, ma ha anche regalato momenti intensi e ricchi di contenuti che hanno messo al centro il ruolo del cinema tra passato e presente. Tropea ha accolto alcune delle voci più autorevoli dell’arte cinematografica; dall’attesissimo Pupi Avati, a Giorgio Calengeli, da Alessandra Infascelli ad Anselma Dell’Olio. Presente anche il giornalista e scrittore Vincenzo Mollica, in collegamento da remoto, che ha dialogato con Paolo Di Giannantonio e Walter Santillo, regalando ai presenti un momento particolarmente emozionante, incentrato sul grande regista Federico Fellini. Non sono poi mancati, nel corso delle varie serate, gli omaggi ad altri grandi maestri del passato come Vittorio De Seta, Nino Manfredi e Massimo Troisi, con l’ultima serata dedicata al ricordo del Premio Oscar Carlo Rambaldi. A spiccare nella serata del gran finale è stato, poi, Ronn Moss, il popolare Ridge di Beautiful, che si è presentato sul palco nell’insolita veste di musicista. Ad impreziosire il Tropea Film Festival anche l’arte orafa di Michele Affidato, incaricato di realizzare i premi consegnati nel corso delle serate agli ospiti dell’evento. La scultura, a cui il cittadino onorario di Tropea ha dato forma, assieme al figlio Antonio, riproduce lo scoglio di Santa Maria dell’Isola, vero simbolo identitario di Tropea. Questo è sormontato da una pellicola cinematografica con i colori graduati che vanno dall’azzurro al blu, ispirati al bellissimo mare della città di Tropea. Lo stesso maestro orafo, nel corso della penultima serata, ha consegnato il premio ai protagonisti della serie Tv “Mare Fuori” e, nella serata conclusiva, a Ronn Moss. Quello del Tropea Film Festival, è l’ennesimo tassello dell’ormai lungo legame tra Affidato ed il mondo cinematografico. L’arte orafa del maestro Affidato è da tempo riconosciuta nel mondo del cinema nazionale ed internazionale, per le tante creazione realizzate per artisti del calibro di Richard Gere, Sophia Loren, Francis Ford Coppola, Nikole Kidman, Matthew Modine, Willem Dafoe, John Landis, Christopher Lambert, Tim Roth, Matt Dillon, Rupert Everett, Oliver Stone e tanti altri. Per il maestro Affidato gli impegni non terminano qui. La lunga estate all’insegna del cinema continuerà con numerose altre rassegne cinematografiche, tra cui: il “Marateale”, il “Terre di Siena Film Festival”, per poi essere presente al Festival del Cinema di Venezia.
Sebastiano Plutino
Riceviamo e pubblichiamo “Ho avuto modo di verificare direttamente quanto riportato oggi sulla stampa attraverso una nota dei sindaci di Cariati, Crucoli, Scala Coeli e Terravecchia i quali hanno affermato che presso la discarica di Scala Coeli è in atto una “corretta prosecuzione del programma di svuotamento del percolato secondo il cronoprogramma stabilito”.
In effetti è in atto una maxi operazione di svuotamento del percolato tant’è che già ad occhio nudo è possibile intuire che da qui a pochissimi giorni questa fase sarà terminata in tempi record. Tutto ciò era necessario al fine di evitare un allargamento del problema dovuto ad eventuali piogge.
Auspico e spero che, terminata da qui a breve questa fase, possa iniziare e finire al più presto la bonifica di quei terreni nei quali il percolato è stato fin qui contenuto al fine di ripristinare il danno provocato che sarà certamente definito – lo ricordo – solo dalla Magistratura nella quale, lo ribadisco, ho massima fiducia.
Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente i sindaci di Cariati, Crucoli, Scala Coeli e Terravecchia per l’impegno e la serietà che li ha contraddistinti e che li ha visti e li vede ancora adesso direttamente e costantemente coinvolti sul problema insieme alla Regione Calabria.
A loro, tuttavia, rivolgo l’appello affinché possano costituirsi parte civile nei confronti di quanto è accaduto: per il danno provocato dalla discarica ma anche nei confronti di quanti irresponsabilmente hanno determinato un danno d’immagine al territorio ed al turismo balneare sostenendo – senza dati alla mano – che quanto è accaduto ha compromesso le “acque eccezionali per la balneazione” del nostro mare.
Ricordo, a tal proposito, l’articolo pubblicato sul quotidiano nazionale “ItaliaOggi” dal titolo “C’è un disastro. Ma non si dice“, a firma di Andrea Settefonti, con sottotitolo “il percolato di una discarica nel fiume. Dati chimici ignoti“. Uno dei tanti esempi di comunicazione allarmistica che certamente ha contribuito a provocare un danno d’immagine per il nostro mare ed ha danneggiato fortemente l’interesse generale di tutti i cittadini.
Non commento, infine, quanti – anche sui social – per motivazioni di speculazione politica hanno deciso di strumentalizzare l’accaduto emettendo sentenze e giudizi sommari (sostituendosi alla Magistratura), oppure, dimostrandosi gli unici detentori della verità assoluta (senza aver alcun dato sulle analisi delle acque), oppure, ancora peggio, ponendosi con un atteggiamento che li contraddistingue per l’assoluta mancanza di rispetto che si ha e si deve avere per il libero pensiero di tutti e di ciascuno.
La Calabria è quinta nella classifica nazionale con 2.217 reati di natura ambientale, pari al 7,2% del totale nazionale. E’ quanto emerge dal rapporto Ecomafia 2023 realizzato da Legambiente che vede la regione perdere una posizione nella classifica nazionale dell’illegalità ambientale. Sono 1721 le persone denunciate e 23 quelle arrestate. E ancora: 475 i sequestri e 126.541 i controlli effettuati.Gli illeciti amministrativi sono stati 4.300 e le sanzioni amministrative 4.159. La provincia con il maggior numero di reati resta Cosenza che si colloca nei primi venti posti della classifica nazionale, esattamente al quinto posto con 788 reati e 984 illeciti amministrativi, seguita da Reggio (decimo posto) con 545 reati e 1640 illeciti amministrativi. Nella classifica regionale dell’illegalità nel ciclo del cemento, la Calabria è quinta con 65.100 controlli, 871 reati (il 7,1% sul totale nazionale) 954 persone denunciate, 6 persone arrestate 220 sequestri, 1083 illeciti amministrativi e. 960 sanzioni. In questa classifica Cosenza è la terza provincia a livello nazionale e la prima in Calabria. Nel ciclo dei rifiutila Calabria è quinta a livello nazionale con 12.886 controlli, 344 reati ( il 6,1% sul totale nazionale) 433 persone denunciate, 22 persone arrestate, 145 sequestri, 583 illeciti amministrativi e 583 sanzioni. In questa classifica Cosenza è la decima provincia a livello nazionale (Reggio sedicesima) e la prima in Calabria. Per reati contro la fauna, nona a livello nazionale con 372 reati ( la città peggiore è Reggio sesta a livello nazionale con 296 reati). Per reati collegati all’archeomafia la Calabria è solo sedicesima. “La Calabria scende al quinto posto nella classifica nazionale dell’illegalità ambientale – afferma Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria – ma è ancora un dato assolutamente insufficiente. Nella nostra regione, accanto all’opera di forze dell’ordine e magistratura, servono azioni ancora più incisive in termini di prevenzione e controllo che cambino realmente la realtà delle cose. La Calabria continua ad avere numeri elevati, seppure in diminuzione, in particolare quanto ai reati connessi all’abusivismo edilizio ed al ciclo illegale dei rifiuti”. (ANSA).
Porto di Gioia Tauro, fondamentale per lo sviluppo della Città Metropolitana di Reggio Calabria e dell’intero sud
Occorre un dialogo che elevi la visione su come; questo incrocio e scambio di merci planetario possa diventare, finalmente, maturo luogo di sviluppo con il coinvolgimento di tutta un’area vasta, centro geografico organizzato e nevralgico dell’intera Città Metropolitana di Reggio Calabria e della Calabria.
In questo snodo economico, il porto di Gioia Tauro è fondamentale, nonostante si stenti ancora a non comprenderne l’importanza, utile per un rinnovato entusiasmo, animazione e progettualità, affinché porto, retroporto, intera piana di Gioia Tauro, diventino perimetro di nuove e appropriate idee per uno sviluppo sostenibile.
È stato fatto tanto, ma non basta.
Si nota tanta attività, avvalorata da una buona occupazione, sempre poca, rispetto a quanta se ne potrebbe generare, mediante gli investimenti del Pnrr, da spendere con una certa celerità entro il 31 12 2026.
In una fase così delicata, a nessuno viene chiesto di essere profeta di vittorie economiche future, ma attento studioso e ideatore di altre attività e iniziative imprenditoriali, funzionali allo sviluppo di contesto, con una nuova progettualità adeguata alle sfide in atto, dettate da una globalizzazione sempre più imperante.
Un evoluto e rieducando esercizio, in linea con le priorità sulle cose che servono, per investimenti e tempi di realizzazione dei progetti, in un circuito Regionale, Nazionale, Internazionale, mentre c’è da completare e migliorare i servizi, la viabilità, l’intermodalità, la fruibilità dei circa sessanta ettari a ridosso del porto.
Servono nuovi investimenti, basati su una strategia e progettualità di crescita, ancorati al giusto livello di formazione e emancipazione di tutta la forza lavoro, per obiettivi da raggiungere e da contestualizzare in una efficiente cornice istituzionale, con il protagonismo dell’Autorità Portuale e Corap, sperando in una immediata definizione del contenzioso in atto, nonché la Zes, affinché le tante attività diventino “sistema dialogante”, con l’ausilio delle specificità, immaginate per dare impulso a nuovi e appropriati insediamenti economici e produttivi.
Insediamenti indispensabili, soprattutto per l’importante economia agricola locale, costretta ad inviare tanti prodotti al nord per essere lavorati e trasformati e magari ritrovarseli al porto di Gioia Tauro per la destinazione finale, con aggravio di spese e aumento di fattori inquinati legati ai trasporti, quando si potrebbero lavorare sul posto, beneficiando delle agevolazioni riservate alla zona economica speciale.
Non è superfluo immaginare una operosa animazione nel mondo, sulle convenienze e sostenibilità di fare investimenti nell’area portuale di Gioia Tauro, oltre che per la centralità nel mediterraneo, per l’efficienza e la qualità degli attuali servizi, agibilità di manovra, spazi di area marittima portuale in corso di ampliamento, almeno questo è l’auspicio del responsabile dell’autorità portuale Andrea Agostinelli, con la possibilità di realizzare un’adeguata officina navale per l’assistenza meccnica e rimessaggio delle grandi navi, nonchè spazi per insediamenti di attività di lavorazione delle merci in transito da Gioia Tauro per il mondo.
Con il miglioramento dell’esistente e la lungimiranza sugli investimenti futuri, l’area diventerà un’oasi di grande sviluppo sostenibile per il sud e il paese.
Come Cisl, insieme alle nostre categorie interessate, faremo da facilitatori per costruire una giusta “cintura delle intelligenze” politico – istituzionale, economico – sociale, oltre che culturale, con la funzione di educare ad una economia sostenibile, che ruoti intorno ad una portualità di livello mondiale, a partire dal protagonismo dei lavoratori, per giungere alla oculatezza delle strategie economiche e scelte sugli investimenti da ideare e programmare nel breve e medio periodo.
Una disponibilità per creare nuova occupazione e sviluppo di un territorio che soffre la lentezza delle decisioni e il completamento degli iter burocratici e conseguente realizzazione delle opere di rilancio e sviluppo previste.
Siete pronti a vivere una serata unica nel suo genere?
La Musica Popolare degli Astiokena e, a seguire, Eugenio Bennato : tre ore di balli e musica, un evento spettacolare in Piazza del Popolo.
Un inizio ufficiale dei grandi eventi della Stagione Estiva che parte volutamente dal centro cittadino per poi spostarsi gradualmente su tutte le frazioni.
La carriera di Bennato è lunga e ricca di soddisfazioni: le pubblicazioni discografiche più significative sono Brigante se more (1980), Taranta Power (1998),
Che il Mediterraneo sia (2002), Sponda sud (2007), Grande Sud (2008), Questione meridionale (2011), Canzoni di Contrabbando (antologia 2016), Da che Sud è Sud (2017).
Il 2018 lo vede suonare nelle grandi capitali del mondo arabo
africano: Tunisi, Rabat, Il Cairo, Algeri, Tangeri, Orano. Partecipa al festival 7Sois7Luas in Portogallo, ed è invitato dal Parlamento Europeo di Bruxelles a suonare in occasione della giornata dedicata ai diritti umani.
La stagione proseguirà poi con tanti altri grandi nomi, a partire dall’intramontabile Gianni Morandi, il rapper amato dai giovanissimi Sfera Ebbasta, che è il cantate italiano ad aver venduto più dischi nel decennio 2010-19 e detiene (al 2023) il record del maggior numero di brani piazzati al primo posto della Top Singoli; poi ancora Rocco Hunt, Fiordaliso, Teenage a dream per passare ai comici Maurizio Casagrande, Enzo Salvi, Valentina Persia, Paola Marra, Uccio De Santis e tanti altri che trovate nel calendario degli eventi. Oltre all’animazione giornaliera sulle spiagge di Capo Rizzuto e Le Cannella, le navette per le frazioni, i lidi per disabili, le bandiere blu, verdi e le tre vele legambiente. Insomma Isola Capo Rizzuto vi aspetta per vivere un’estata da favola
“Già il 5 aprile 2023 – prosegue la nota stampa degli esponenti del Comitato- avevamo lanciato l’allarme che il polo chirurgico sarebbe stato spostato presso l’Ospedale di Cetraro.
Dopo il nostro grido di preoccupazione venne la smentita del Sindaco di Paola che testualmente affermava : «Il Polo Chirurgico resterà all’Ospedale San Francesco di Paola. Quanto annunciato pubblicamente dai consiglieri regionali, Sabrina Mannarino e Pasqualina Straface, membri della commissione regionale sanità, va nella stessa direzione delle rassicurazioni che avevo personalmente ricevuto dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto al termine di una fitta e proficua interlocuzione istituzionale».
Purtroppo non è così e mercoledì sarà pubblicato il piano di riordino della rete ospedaliera nel quale è previsto lo spostamento della chirurgia da Paola verso Cetraro.
Si è consumato uno scippo per l’incapacità di quanti, pur di non andare contro al Presidente della Regione, hanno chinato la testa e svenduto la storia, la tradizione di una comunità.
Noi non siamo disponibili a chinare la testa ed il 19 luglio –conclude- andremo in Cittadella a protestare contro un provvedimento scellerato che non garantisce il diritto alla salute dei cittadini”.
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Sarà inaugurato sabato 15 luglio il Museo Multimediale Immersivo di Roccella Jonica – MUSMIR realizzato su impulso dell’Amministrazione comunale all’interno del Palazzo feudale del Castello Carafa che oggi si presenta ampliato nella sua fruizione con le sale dell’ala sud ovest oggetto di un importante intervento di recupero.
L’innovativo allestimento museale è stato realizzato sulla base di un progetto redatto secondo le linee politiche dell’Ente dall’ing. Lorenzo Surace, Responsabile dell’Area Infrastrutture e Servizi al territorio, con una parte del finanziamento di due milioni di euro assegnato al Comune di Roccella Jonica dalla Regione Calabria e dal Ministero della Cultura con le risorse dell’Asse 6 del Por Calabria 2014/2020 dedicate ai “Progetti strategici sui Beni Culturali”.
I lavori di recupero sono stati eseguiti dall’impresa Vetta Costruzioni con la direzione dell’arch. Alessandra Alvaro mentre l’allestimento del MUSMIR, curato sotto l’aspetto scientifico dalla dott.ssa Anna Villari, è stato realizzato da Società Civita Mostre e Musei Spa di Roma e da Ett Spa di Genova.
Il nuovo percorso museale si sviluppa su due temi: il primo è cronologico e racconta la storia della Calabria e di Roccella Jonica dalla Preistoria, passando per la colonizzazione greca, l’Età romana, fino ad arrivare al Novecento, con un focus sulla nascita e sull’importanza del Roccella Jazz Festival; il secondo tema, invece, è dedicato alla famiglia Carafa della Spina, determinante per la storia della cittadina, e si sviluppa proprio nell’ala del Castello che anticamente ospitava gli appartamenti nobiliari dei feudatari.
L’allestimento museale è realizzato con le più moderne tecnologie e tendenze museali che fanno convivere esperienze di edutainment e gamification, mantenendo comunque il fondamentale supporto della pannellistica tradizionale.
I dettagli del progetto saranno illustrati alla stampa in una conferenza riservata alle testate accreditate che si terrà nella stessa giornata del 15 luglio alle ore 10.30 nella ex chiesa Matrice del Castello.
L’inizio della cerimonia di inaugurazione è previsto per le ore 18.30 e dopo il taglio del nastro sarà possibile visitare il Museo con ingresso libero gratuito fino alle ore 22.00.
Nella giornata di domenica 16 luglio l’ingresso al Museo sarà ancora gratuito per tutti, ma solo previa prenotazione sulla piattaforma TicketOne al link reso disponibile sul portale turistico Visit Roccella, www.visitroccella.it e sulle pagine social del MUSMIR. Il museo sarà aperto dalle 10.00 alle 21.00.
A partire da martedì 18 luglio gli ingressi al MUSMIR saranno a pagamento. Il biglietto potrà essere acquistato presso la biglietteria del Museo o sulla piattaforma TicketOne. Il Museo rimarrà aperto dal martedì alla domenica dalle ore 18.00 alle ore 22.00.
Il Collegio di Garanzia dello Sport – Sezione sulle controversie in tema di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche – ha ricevuto il ricorso presentato dalla Reggina nei confronti della Figc e della Serie B dopo la decisione del consiglio federale dello scorso 7 luglio, sentito il parere della Covisoc, di non concedere alla società la licenza nazionale 2023/2024, con conseguente non ammissione della stessa al prossimo campionato di Serie B 2023/2024. La Reggina dunque chiede al Collegio di Garanzia di annullare e/o riformare la nota e il parere della Covisoc rispettivamente del 30 giugno 2023 e del 6 luglio 2023, la delibera del consiglio federale della Figc del 7 luglio 2023, nonché, per l’effetto, il riconoscimento del titolo/diritto del club al rilascio della licenza nazionale ed all’ammissione al prossimo campionato di B. (ANSA).
Alecci tuona contro insufficenti ed inadeguate forniture a famiglie con disabilità
Nelle scorse settimane sono stato contattato da tanti genitori con figli disabili, che mi hanno messo a conoscenza di alcune situazioni davvero incredibili. Ho voluto incontrarli di persona, per capire meglio la natura e la portata di queste problematiche. Molti di questi bambini e ragazzi sono costretti, purtroppo, ad indossare per tutta la giornata il pannolino e le dotazioni fornite delle Asp locali non riescono mai a coprire il loro bisogno mensile. Così le famiglie si trovano a dover integrare tali forniture con una spesa che spesso supera i 200 euro mensili. Già tale spesa, per famiglie che vivono quotidianamente una situazione di fragilità, non può essere accettata, ma c’è qualcosa di ancora più vergognoso. Le forniture prevedono, infatti, pannolini di taglie o piccole o medio-grandi, senza prevedere taglie intermedie. In questo modo, molti bambini si trovano a dover utilizzare pannolini di misure molto più grandi, che arrivano a coprire l’intera parte superiore del corpo, con enormi disagi anche dal punto di vista igienico, soprattutto nelle stagioni più calde. E, in base ad altre segnalazioni, ho potuto constatare che il tema delle forniture non adeguate non riguarda solo i pannolini per disabili, giovani e adulti, ma anche altri dispositivi o medicine, come ad esempio quelle per alcune malattie rare.
Ebbene, a due anni dall’insediamento di questo governo regionale che sta profondendo sforzi e risorse fuori dal comune per risollevare la sanità calabrese, assistiamo ancora a situazioni di questo tipo. In questi casi il problema non è la mancanza di medici o strumentazioni, ma un evidente problema di incapacità organizzativa con una Sanità che non riesce ad essere vicina ai bisogni delle persone più fragili e in difficoltà. Per questo motivo, in maniera costruttiva, ho scritto una e-mail al Presidente Roberto Occhiuto, in qualità di Commissario ad Acta per la Sanità, per evidenziare queste problematiche, nella speranza che si trovi al più presto una soluzione, in modo da garantire ai nostri corregionali più fragili una vita il più possibile dignitosa. Fatti così incresciosi non possono e non devono essere più tollerati!”
A Bova Marina convegno “La Calabria, la Bovesia e la presenza Ebraica”
La Calabria tutta è fiera del proprio passato e ama ricordare e celebrare le civiltà e i popoli che ne hanno scolpito il volto, dalla lontana Preistoria al Periodo greco-ellenistico, all’Età romana, al Popolo del Libro (Am HaSefer) che ha fatto dell’insegnamento della Torah lo strumento della sua identità e una fonte inesauribile di saggezza per tutte le Genti.
L’Associazione Bova Life, grazie alla ormai consolidata collaborazione scientifica con il Professore Louis Godart, archeologo e filologo di fama mondiale, membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei e già Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico presso la Presidenza della Repubblica Italiana, organizza il 12 luglio un incontro centrato sulla presenza degli Ebrei in Calabria.
Faranno gli onori di casa la Dott.ssa Elena Trunfio, Direttrice del Museo e Parco Archeologico Archeoderi, l’On. Saverio Zavettieri, Sindaco di Bova Marina, e il Dott. Luca Micheletta, Segretario Generale di Bova Life. Modererà l’incontro il Dott. Giorgio Neri, Giornalista dell’Ansa.
Oltre alla relazione di Godart, dal titolo “Il Libro e il Popolo che scommette sulle radici dell’anima”, interverrà il Professore Pasquale Casile, storico, ricercatore grecista e Vice Presidente dell’Associazione Culturale Magna Grecia Pieve Emanuele, con una relazione su “La sinagoga di Bova Marina, il tempio del giudaismo italogreco. Tracce millenarie di ebraismo nel greco bovese. Indagine linguistica”.
Il Convegno si terrà mercoledì 12 luglio, alle ore 17:30, presso il Parco Archeologico Archeoderi di Bova Marina, e avrà come ospite principale il Dott. Guido Coen, Consigliere delle comunità ebraiche italiane.
