Nella giornata di sabato 10/6/23 le presidenti dei club Rotaract Reggio Calabria Sud Parallelo 38 e Cosenza – rispettivamente Luciana Calarco ed Elena Maria Calderaro – hanno organizzato un’attività sociale presso il Parco Verde di Campo Calabro. In particolare il Progetto S.A.I. del Comune di Campo Calabro gestito dall’Associazione Coopisa e la Dott.ssa Michela Alampi docente e mediatore interculturale hanno ospitato e accolto i giovani dei due club Rotaract per un momento di conoscenza, formazione e gestione delle politiche migratorie locali e dei sistemi di accoglienza S.A.I. che mirano alla completa integrazione del migrante o richiedente asilo sul territorio.
Il progetto S.A.I. spiega la Responsabile di progetto Michela Alampi nasce nel 2016 e negli anni notevoli sono stati i successi di vera e propria integrazione su tutto il territorio. Soprattutto dal punto di vista lavorativo i beneficiari migranti e richiedenti asilo decidono alla fine del loro percorso all’interno della progettualità di restare sul territorio. I giovani del Rotaract hanno condotto e ideato una splendida attività ricreativo-sociale con i piccoli beneficiari del progetto provenienti da svariati paesi come la Libia, Ucraina, Tunisia e Azerbaigian. L’attività dal titolo “Benvenuti a casa” ha avuto lo scopo di coinvolgere i minori di diversa nazionalità già perfettamente integrati sul territorio campese e i giovani Rotaract che hanno stimolato alla conversazione in lingua italiana i piccoli stimolati dalla creatività dei colori pastello immersi nel verde del parco di campo calabro.
Spera in una collaborazione futura la Presidente Luciana Calarco, la quale si ritiene profondamente colpita da tale realtà che opera da anni e con la quale spera di poter intrecciare ulteriori collaborazioni.
Sebastiano Plutino
Oltre 180 Kg di gelato con i gusti proposti dai candidati e servite oltre 2000 coppette al numeroso pubblico italiano e straniero che ha potuto gustare il miglior gelato italiano. Chi lo dice che il panettone sia un dolce lievitato da produrre, mangiare, degustare solo a Natale o nei mesi invernali? A Peschiera del Garda si è svolta la prima edizione della competizione estiva dedicata al lievitato milanese abbinato al gelato. “Una giornata di eventi con degustazione, sculture di ghiaccio, show di aerografia e una giuria di eccellenza”: il presidente Conpait, Angelo Musolino, esprime piena soddisfazione per i numeri e per la partecipazione all’evento.
“Il primo concorso, che unisce la fragranza del panettone con la cremosità del gelato, è stato l’ennesimo motivo di crescita professionale e di condivisione dei progetti”, ha affermato Musolino. I Maestri Gelatieri in gara si sono confrontati con il panettone del Maestro Iginio Massari che hanno decorato e farcito con gelato, sorbetto e semifreddo. “Siamo stati onorati di far parte della giuria composta anche da Luciana Polliotti, giornalista e storica del gelato, Roberto Rinaldini Membro Relais Dessert, Emanuela Balestrino giornalista esperta in gelateria, Angelo Grasso Maestro Gelatiere Bravo S.p.a.. Abbiamo giudicato il miglior abbinamento e valutato l’estetica del prodotto, la corretta temperatura di degustazione combinata con il panettone e la farcitura, la pulizia del taglio e la struttura interna oltre che il gusto”, le parole del presidente Conpait.
“Siamo ancora più concordi con il Maestro Giuseppe Piffaretti, cui va dato merito dell’idea di realizzare un concorso estivo che unisce due eccellenze – che il panettone e il gelato sono sicuramente due dei prodotti d’avanguardia del ricco patrimonio culinario italiano e non hanno eguali nel resto del mondo. Dopo il successo dell’ultima edizione milanese e in attesa del nuovo appuntamento del 2024 Coppa del Mondo del Panettone prosegue il lavoro di promozione della cultura del panettone con eventi, momenti formativi e selezioni nazionali che decreteranno i finalisti del 2024. Conpait è parte attiva, presente ed a supporto pieno dell’iniziativa”, ha affermato il maestro Angelo Musolino.
Per la cronaca, è stato il panettone farcito di Giuseppe Zerbato di Valdagno, Vicenza, a conquistare il podio. Secondo classificato Roberto Galligani di Albenga, Savona, terzo classificato Gabriele Fiumara di Sant’Alessio siculo, Messina. Il miglior panettone decorato decretato dalla giuria popolare è stato quello di Alessandro Saccomando A di Lamezia Terme.
“Fierezza e soddisfazione, è ciò che mi trasmette sapere che un reggino, un calabrese, raggiunga traguardi importanti e successo. Mi riferisco in questo caso a Salvatore Clemensi, tra i migliori hair-stylist e talento straordinario nel mondo della moda e di tutto ciò che riguarda il look, che anche quest’anno è stato indicato quale Direttore artistico del settore acconciature per Wella nell’ambito di “Nastri d’argento”, il più antico e prestigioso premio cinematografico italiano.”
A dirlo è Giusi Princi, Vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, nell’esprimere grande contentezza per un importante traguardo raggiunto dal noto professionista ed imprenditore di Bova Marina.
“Con la nomina a Direttore artistico del settore acconciature, Clemensi si appresta a raggiungere un nuovo livello di eccellenza, consolidando la sua reputazione di leader nel campo hairstyling, diventando di conseguenza motivo di orgoglio per tutto il territorio d’appartenenza. Questo riconoscimento è la testimonianza di una straordinaria creatività, di capacità di innovare, di impegno costante, di passione per la bellezza. Tutti valori che Salvatore Clemensi sa esprimere non solo sui grandi palcoscenici, ma anche nella sua attività quotidiana, in quei saloni dove si confronta giorno per giorno con le esigenze di tantissimi, prestando la medesima peculiarità e dedizione con cui affronta le sfide d’eccezione. Per questo motivo sono certa – aggiunge Giusi Princi – che Clemensi continuerà a raggiungere grandi traguardi nella sua professione ed a stupirci con il suo talento sorprendente.
Non di meno, è da evidenziare anche e soprattutto la voglia di rimanere in Calabria ed investire qui, creando quella che nel tempo è diventata una solida attività che dà opportunità di lavoro a tanti giovani calabresi.
Pertanto – conclude la Vice di Roberto Occhiuto – auguro a Salvatore Clemensi il meglio nella sua carriera. Grazie per averci reso fieri e orgogliosi di vedere che il talento imprenditoriale della nostra terra venga riconosciuto, esaltandone l’eccellenza, attraverso la partecipazione ad un evento di caratura internazionale.”
Sottoposte a fermo altre sei navi della flotta Caronte & Tourist isole minori che servono le isole Eolie e Ustica.
Il 6 giugno scorso tre traghetti e fondi in contanti erano stati sequestrati dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo alla compagnia di navigazione Caronte & Tourist Isole minori.
I sigilli erano stati apposti a traghetti, ritenuti dalla Procura di Messina non a norma rispetto ai passeggeri con mobilità ridotta. Adesso, come pubblica stamane la Gazzetta del Sud, ci sarebbero nuove acquisizioni perché per raggiungere la cifra decisa dal gip di 29 milioni di euro del sequestro, le prime non erano sufficienti.
Il sequestro preventivo disposto ai primi di giugno dal gip Maria Militello («i contributi regionali costituiscono l’ingiusto profitto del reato di truffa»), era in pratica il seguito dell’operazione “Alto Mare”, che già nel 2020 aveva portato al sequestro di altre tre navi della società messinese (il processo per questa prima tranche si sta concludendo in primo grado a Messina, ndr).
Sotto esame in questa inchiesta c’è la gara regionale da 44 milioni del 2016 e ancora vigente. Il provvedimento ai primi di giugno aveva interessato la nave “Bridge” attiva sulle isole Eolie, la “Helga” impiegata sulla rotta Palermo-Ustica, e la “Ulisse” utilizzata nel traffico merci sullo Stretto. In base a quanto accertato dalla Finanza le unità navali non sarebbero idonee al trasporto di disabili, anziani, donne in gravidanza, persone con passeggini al seguito e quindi con mobilità ridotta, nonostante questo fosse un requisito garantito dalla società in occasione della partecipazione al bando regionale per le linee Milazzo-Eolie e Palermo-Ustica. Adesso la Guardia di Finanza sta procedendo in queste ore -, al “fermo” di altre sei navi. Si tratterebbe di traghetti Vesta, Isola di Vulcano, Sansovino, Isola di Stromboli, Antonello da Messina e Pietro Novelli.
Il Consorzio Macramè è lieto di annunciare l’inaugurazione del primo Polo d’Infanzia Giochiamo a crescere per giovedì 22 giugno, ore 10:30, presso l’ex scuola di Via Nazionale Bocale Pellaro (Reggio Calabria).
Il Polo d’Infanzia nasce grazie al progetto Giochiamo a crescere, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Il Progetto Giochiamo a crescere (GAC)
Il percorso progettuale di Giochiamo a crescere nasce dalla costituzione di un partenariato caratterizzato dalla contaminazione di diverse esperienze (pubblico/no-profit/università) con l’obiettivo di “ri-disegnare” politiche territoriali per l’infanzia. L’idea progettuale trova forza nella consolidata esperienza del Consorzio Macramè in gestione e programmazione di interventi nell’area delle politiche sociali. GAC nasce dalla necessità di innovazione dei servizi e dalla volontà di aggregare diverse “storie” presenti nei territori che nel corso degli anni si sono rese protagoniste di azioni di contrasto alla povertà educativa minorile.
I dati in Calabria: solo 19 euro per ogni bambino a Reggio Calabria
La Calabria è al penultimo posto per numero di servizi per l’infanzia e asili nido ed ultima per servizi socio-educativi rivolti allo 0-2, a fronte di una popolazione di età 0-6 di circa 29mila residenti (ISTAT 2018). Se confrontiamo la spesa pro-capite di alcuni Comuni capoluogo calabresi si va da Reggio Calabria – 19 € per bambino, a Catanzaro – 38 €, a Vibo Valentia – 46 €; valori estremamente al disotto della media dei parametri nazionali. Oggi l’offerta di asili e nidi, sia pubblici sia privati, copre solo il 2,8% dei bambini, a fronte del target stabilito dall’UE che fissa a 33% il tasso dei piccoli fino a 3 anni che dovrebbero frequentare l’asilo nido.
Contro la povertà educativa la forza della comunità educante
La situazione sopra descritta incide in uno scenario complesso: condizioni economiche delle famiglie; aumento delle situazioni di svantaggio e vulnerabilità dei bambini; esigenze di conciliazione dei tempi di vita-lavoro (con un impatto negativo soprattutto sull’occupazione femminile); riduzione delle risorse economiche di natura pubblica; “povertà educativa” che è, soprattutto povertà di relazioni, isolamento, carenza di servizi, di opportunità educative e di apprendimento non formale. Giochiamo a crescere interviene proprio per dare forza ai territori e alle comunità nel ricostruire relazioni, rieducare alle emozioni, rimettere il bambino al centro, concependo i Poli d’Infanzia non come spazi di “parcheggio” ma luoghi da vivere insieme.
Il Polo d’Infanzia come luogo della comunità
Dopo 10 anni di chiusura, riaprirà i cancelli la ex scuola comunale di Bocale Pellaro, restituendo alla comunità uno spazio pensato e progettato per bambini da zero a sei anni e a supporto di genitori e famiglie che contribuirà concretamente a implementare l’offerta pubblica di servizi dedicati all’infanzia. Il Polo sperimenterà il modello educativo GAC (Giochiamo a crescere), co-progettato e sperimentato all’interno del progetto, concepito in aree e attività rivolte a genitori, operatori e bambini. GAC porta in sé i valori di “restituzione” e “autodeterminazione” dei territori e dei cittadini che, oltre a fruire di un nuovo servizio, saranno protagonisti di una politica di co-gestione dei Poli. Le azioni di attivazione della comunità educante con la diffusione del metodo ed il coinvolgimento delle famiglie, non solo come beneficiarie, ma soprattutto come protagoniste di un processo di empowerment culturale, rappresentano il cuore del progetto.
Quello di Bocale il primo di tre Poli
Quello di Bocale è solo il primo di 3 poli previsti dentro il progetto (di prossima apertura quelli di Taurianova, sempre in un bene comunale, e Gioiosa Ionica, in un bene confiscato) e prende vita grazie a un fitto partenariato che vede il coinvolgimento di università, associazioni e organizzazioni con una consolidata esperienza su educazione e infanzia.
A Reggio Calabria è il risultato virtuoso dell’alleanza con l’amministrazione comunale, che nel 2019 ha creduto nel progetto aderendo al partenariato e nel 2021 lo ha confermato ed in conseguenza messo a disposizione l’immobile quale bene comunale di interesse pubblico e generale.
Ricordiamo a questo proposito che la ex scuola di Bocale era inutilizzata da oltre 10 anni anche a causa di complicate vicende burocratiche che grazie alla sinergia tra il consorzio Macramè e gli uffici comunali preposti, sono state tutte risolte. L’inaugurazione è pertanto frutto di un virtuoso percorso di collaborazione reso possibile da un lato dalla volontà dell’amministrazione e dei suoi assessorati al Welfare e all’Istruzione, e dall’altro dal prezioso apporto dell’Istituto comprensivo “Cassiodoro-Don Bosco”.
L’inaugurazione e da settembre le attività a regime
Al taglio del nastro saranno presenti insieme al Presidente del Consorzio Macramè Gianni Pensabene, il Sindaco Paolo Brunetti, gli assessori Demetrio Delfino e Lucia Anita Nucera, la dirigente scolastica del IC Cassiodoro Don Bosco Eva Nicolò e Margherita Vertolomo per il progetto GAC.
Dopo gli open-day del mese di maggio, le attività del Polo sono partite e sono tuttora in corso con un’equipe di operatrici specializzate e con i primi inserimenti di bambini. Dopo l’estate un avviso pubblico indicherà modalità e termini di adesione per la nuova annualità.
La cittadinanza e gli organi di stampa sono invitati a partecipare.
Tutto il partenariato: Consorzio Macramè (capofila), Università degli Studi di Messina – Dipartimento di Scienze Cognitive Psicologiche, Pedagogiche e Studi Culturali, Istituto Comprensivo Monteleone Pascoli Taurianova, Ce.Re.So.- Centro Reggino di Solidarietà, Fondazione “Emanuela Zancan” Onlus Centro Studi e Ricerca Sociale, Associazione Don Milani, Comune di Reggio Calabria, Associazione Ludico Educativa Lelefante, Istituto Comprensivo Cassiodoro – Don Bosco Pellaro di Reggio Calabria, Comune di Taurianova, Equilibri Pedagogici – Associazione Culturale, Csi Reggio Calabria , Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Futura Soc. Coop. Sociale, Università per Stranieri “Dante Alighieri”, Cisme Società Cooperativa, Comune di Gioiosa Ionica, Cooperativa Sociale Marta Arl.
“Il progetto Giochiamo a crescere è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”.
Il 21 giugno del 2022 si spegneva Patrizia Cavalli, una delle voci poetiche più alte e intense della poesia italiana della seconda metà del Novecento. Nel 1^ anniversario della sua scomparsa l’Associazione Culturale Anassilaos, congiuntamente con lo Spazio Open, le dedica un doveroso omaggio, a cura di Daniela Scuncia e Eleonora Scrivo, sul tema “Un incontro per raccontare Patrizia Cavalli attraverso le sue parole, le sue poesie e la sua vita” che si terrà mercoledì 21 giugno 2023 alle ore 17,30 presso lo Spazio Open. Nata a Todi, patria del grande Jacopone, il frate poeta e ribelle all’autorità pontificia, il 17 aprile del 1947, si trasferì ventunenne, nel 1968, a Roma dove conobbe e divenne amica di Elsa Morante maturando un interesse e una matura vocazione per la poesia che la portò alla sua prima pubblicazione “Le mie poesie non cambieranno il mondo” (1974) alla stessa Morante dedicata. Seguirono Il cielo (1981); Poesie 1974-1992 (1992); Sempre aperto teatro (1999), con il quale vinse il premio Viareggio-Repaci; La Guardiana (2005); Pigre divinità e pigra sorte (2006); Flighty matters (2012); Datura (2013) e nel 2020, due anni prima della morte, “Vita meravigliosa”. La sua attività poetica fu anche accompagnata da una serie di traduzioni per il teatro di particolare pregio: Moliere (Anfitrione) e Shakespeare (Sogno di una notte di mezza estate e Otello). Unica sua prova narrativa la raccolta “Con passi giapponesi” che le procurò il Premio Campiello.
Un’ordinanza di custodia cautelare a carico di numerosi indagati, ritenuti appartenenti a una organizzazione criminale operante nei quartieri San Pio (Enziteto), Santo Spirito e Palese di Bari, dedito alle estorsioni con modalità mafiose viene notificata in queste ore da carabinieri del comando provinciale di Bari, a conclusione di complesse indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura del capoluogo pugliese.
Gli arresti vengono eseguiti contestualmente in diverse località di Puglia, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna, Lazio, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Maggiori dettagli sull’operazione saranno forniti nel corso di una conferenza stampa convocata in Procura alle ore 10.30, con la partecipazione del procuratore, del procuratore aggiunto della Dda e del comandante provinciale dei carabinieri di Bari.
Sei trapianti renali, di cui due da donatore vivente con tecnica robotica, sono stati eseguiti al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria a cavallo dello scorso weekend.
Lo straordinario risultato ottenuto è il frutto del grande impegno profuso dalle due equipe mediche delle Unità Operative di Urologia e Chirurgia Generale, dirette rispettivamente dal dr. Edoardo Sgrò e dal dr. Salvatore Costarella, coadiuvati dagli anestesisti dr.ssa Tania Franco e dr.ssa Loredana Panzera, alla presenza della prof.ssa Lucrezia Furian del Centro Trapianti dell’Università di Padova, autorità riconosciuta in ambito internazionale nel settore dei trapianti. Domenica 11 giugno, tali equipe si sono trovate a lavorare in contemporanea, e con grande sinergia, all’attività di prelievo e trapianto degli organi. Tale complessa attività coordinata e gestita dal Direttore del Centro Regionale Trapianti dr. Pellegrino Mancini, è stata possibile grazie anche alla generosità ed all’altruismo dimostrati dai familiari di pazienti deceduti in Terapia Intensiva, sia all’Annunziata di Cosenza che qui a Reggio Calabria, che hanno acconsentito alla donazione degli organi dei loro cari. Importante il coinvolgimento del responsabile U.O.S. Trapianto renale, dr. Francesco Cambareri, afferente all’U.O.C. di Nefrologia e trapianti renali, diretta dalla prof.ssa Francesca Mallamaci, nonché dalla Case Manager dott.ssa Stefania Ficara.
Estremamente prezioso è stato anche il contributo dell’U.O.S.D. di Terapia Intensiva Post Operatoria, diretta dal dr. Massimo Caracciolo, e dell’U.O.C. di Terapia intensiva, diretta dal dr. Sebastiano Macheda. L’equipe infermieristica del Blocco Operatorio coinvolta nell’attività trapiantologica formata da Paolo Gioffrè (referente infermieristico per l’attività di prelievo e di trapianto di organi) e guidata da Alfredo Verdino (Referente Infermieristico del Blocco Operatorio) coadiuvato da Angela Solano e Luigi Mattia. Notevole anche il coinvolgimento di decine di professionisti afferenti alle diverse strutture di questo G.O.M., intervenuti ognuno per le proprie competenze.
In riferimento ai trapianti di rene da donatore vivente con tecnica robotica, questo G.O.M. ha redatto uno specifico Protocollo Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) istituendo una convenzione con il Centro Trapianti dell’Università di Padova, da cui viene la prof.ssa Furian, che ha visto la partecipazione di un gruppo di lavoro del G.O.M. composto da tutte le figure professionali coinvolte nell’attività del trapianto, al fine di acquisire la massima sicurezza e professionalità nella specifica attività offrendo, in tal modo, la possibilità di cura in loco ai pazienti.
Tutto ciò rientra nell’ambito della implementazione dell’attività di trapianto renale da vivente, fortemente voluta da questa Direzione, che ha dato nuovo avvio con i due casi dello scorso luglio dopo uno stop di alcuni anni e che ha il preciso scopo di dare risposte più efficaci ed evolute alle persone affette da malattia renale cronica, per le quali il trapianto è l’unica prospettiva terapeutica.
“Si sono svolte sessanta audizioni, che sono veramente tante. Proprio ieri è iniziata la discussione generale con interventi dei 5 Stelle, del Pd, della sinistra piuttosto che di Fratelli d’Italia e Lega. I toni del dibattito mi sembrano molto civili e costruttivi. Abbiamo fissato per il 27 giugno la scadenza per gli emendamenti ed allora si inizierà a votare. Però la base di partenza mi sembra molto migliorata rispetto agli slogan e gli scontri bipartisan”.
A dirlo il ministro agli Affari regionali e autonomie Roberto Calderoli, venerdì a Vibo Valentia ad una conferenza stampa sull’autonomia differenziata organizzata dalla Lega.
“Gap, differenze e sperequazioni – ha detto Calderoli – sono conseguenze dello Stato centralista e non di un’autonomia che non c’è ancora. Il mio interesse è parificare tutti i territori dal punto di vista infrastrutturale e mettere in condizione ciascuna regione, anche quella più in ritardo, di poter correre.
Se corre la Calabria, se corre il Mezzogiorno il primo ad essere avvantaggiato è tutto il Paese”.
“Questa riforma – ha aggiunto – non acuisce le distanze tra regioni. Ad esempio, nella sanità, nel momento in cui andrò a verificare i livelli essenziali di assistenza o i Lep nel caso degli altri diritti civili e sociali, l’effettiva erogazione di quel servizio, di quella funzione, sarò in grado di correggere ogni disfunzione. Non esiste che una regione come la Calabria abbia una salute commissariata da anni e la differenza rispetto alla media pro capite che riceve ciascun cittadino italiano è di -20 euro; non credo che sia proprio questa cifra, quando c’è chi ne prende molte di meno, che possa giustificare i problemi che ha avuto la sanità calabrese”. (ANSA).
Si era allontanato volontariamente dalla sua abitazione e i genitori avevano denunciato la sua scomparsa: un uomo di 36 anni, con gravi problemi di salute, è stato rintracciato a Paola a bordo di un treno a lunga percorrenza da personale della Polfer.
La tempestività nella comunicazione dei dati relativi alla persona da parte della famiglia ha consentito alla Sala operativa della Polizia ferroviaria di sensibilizzare i capitreno dei convogli in partenza da Villa San Giovanni allo scopo di accertare l’eventuale presenza a bordo dell’uomo.
La segnalazione, che ha dato esito positivo, ha permesso al capotreno di un treno diretto a Roma Termini, di individuarlo, segnalandone la presenza a bordo.
Gli agenti della Polfer di Paola hanno successicamente provveduto a fare scendere il trentaseienne dal convoglio affidandolo ai genitori. (ANSA).