Sebastiano Plutino
«È il momento del dolore e del cordoglio. Il tragico epilogo, che tutti noi abbiamo scongiurato da subito, sin da quando si sono perse le tracce della giovane Denise, impone alla nostra comunità il silenzio e la preghiera. Una collettività quella del Liceo Statale “Giuseppe Rechichi” straziata e devastata da ore di angoscia e tormento.
Quello che è accaduto ci ha lasciati sgomenti tutti: professori, personale amministrativo, studenti e compagni di classe di Denise.
Di fronte a una giovane vita, strappata all’affetto dei suoi cari e al futuro, qualsiasi parola, pronunciata in un momento così difficile, corre il rischio di suonare vana.
Non senza prima averla almeno spiegata ai ragazzi, con un confronto e una riflessione allargata ai docenti, questa immane tragedia.
Un atto dovuto per chi, come noi adulti, sta vivendo la stessa sofferenza, lo stesso travaglio.
Nessuno di noi poteva immaginare che una visita guidata, in un percorso presentato come sicuro e affidabile, con il conforto di esperienze pregresse, potesse avere conseguenze così drammatiche.
Arriverà il tempo delle risposte e quello dei chiarimenti, con piena fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine che stanno svolgendo le indagini.
Sento il dovere di ringraziare tutti coloro che ci hanno prestato soccorso e messi in sicurezza, senza risparmio di energie. E quanti ci sono stati vicini, sin da subito in ogni modo.
Tutta la comunità del “Rechichi” si stringe attorno ai genitori e ai familiari della nostra Denise.
La nostra comunità è in lutto e la sua figura rimarrà indelebile nei nostri cuori e nelle nostre vite». Lo dichiara la dirigente scolastica Francesca Morabito.
“La sanità calabrese è passata da uno stato dormiente a uno di proattività. Un deciso cambio di passo perseguito dal Presidente Occhiuto con audacia e coraggio. Il coraggio delle scelte – continua il consigliere – anche divisive, ma che andavano fatte per produrre cambiamento e emanciparci da un lungo periodo nero che ha segnato la nostra storia.
Il presidente Occhiuto – continua Giannetta – non solo si è preso le responsabilità della sanità calabrese, ma ne ha accelerato i processi decisionali e, anche se il percorso è ancora lungo e complesso, possiamo già raccogliere dati ineguagliabili in tempi record.
Occhiuto ha avviato una campagna di reclutamento del personale senza precedenti negli ultimi dodici anni, assumendo 2.191 persone, di cui 1.550 a tempo indeterminato, 1.080 a tempo determinato e stabilizzandone 741. Di queste – specifica ancora – 830 persone sono state assunte in quattro mesi quest’anno. Un’operazione che va letta al netto dei 1.300 pensionamenti che avrebbero messo in ginocchio gli ospedali e l’intero sistema sanitario. Senza considerare il tanto atteso sblocco delle graduatorie di concorsi precedenti, per l’impiego del personale, a tempo indeterminato e determinato, per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza.
Sono dati importantissimi. E bene fa Occhiuto a rivendicarli. E basterebbe – conclude Giannetta – un pò di onestà intellettuale da parte del Partito Democratico che invece continua la sua campagna propagandistica “contro” perdendo l’occasione di tacere su fatti inconfutabili”.
Da circa un ventennio si discute in merito alla realizzazione di ospedali moderni e funzionali che possano servire gli utenti di Vibo Valentia, della Sibaritide e nella Piana di Gioia Tauro potenziando e differenziando l’offerta sanitaria in Calabria ma al netto dei buoni propositi le risposte sono pari a zero queste le dichiarazioni del Consigliere Regionale Antonio Billari in relazione al dramma sanità che vive la regione Calabria.
Il grido d’allarme lanciato dai sindacati non ci può lasciare indifferenti specie se si pensa che 500 milioni di euro sono fermi e che a pagarne le spese sono i cittadini calabresi costretti ad una vera migrazione sanitaria dichiara Billari.
Un punto a parte poi riguarda il personale medico e la carenza in relazione alle richieste dell’utenza che ad oggi non ha né una risposta né un luogo di interlocuzione per averne riscontro dichiara Billari.
Chiederò ai miei colleghi consiglierei regionali di affrontare il dramma sanità in un consiglio regionale che affronti in modo responsabile la questione sanità perché la Calabria chiede risposte e non è corretto che la professionalità e la competenza di chi opera in Calabria nel settore della sanità venga demonizzato dall’assenza di strutture idonee e da un assenza di programmazione così il Consigliere Regionale Antonio Billari che chiede di approfondire in Consiglio regionale le strategie in merito alla questione sanità.
Plastic Free per la 1° volta a San Ferdinando nella giornata mondiale dell’ambiente
Tutto pronto per un nuovo appuntamento targato Plastic Free.
L’associazione di volontariato che si occupa di sensibilizzare sulla pericolosità dell’inquinamento da plastica ha organizzato un nuovo appuntamento di clean up per questo sabato, 3 giugno, a San Ferdinando.
Alle ore 09:30 di sabato mattina, i volontari in maglia blu si incontreranno alla rotonda centrale del lungomare di San Ferdinando per una pulizia della spiaggia organizzata in collaborazione con il Comitato 7 agosto, la Lega Navale Italiana Sezione di San Ferdinando, la ProLoco San Ferdinando e il Servizio Civile Universale.
Si tratta del primo appuntamento nel comune, fortemente voluto dalle associazioni e dall’Amministrazione, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa.
L’evento arriva a conclusione di due settimane ricche di appuntamenti per la onlus Plastic Free, iniziati nel weekend del 20 e 21 maggio con la liberazione di quattro esemplari di tartarughe caretta caretta a largo delle coste di Castro, nel Salento, dopo un lungo percorso di riabilitazione presso il Centro di Recupero Tartarughe di Calimera con il quale la Onlus collabora dal 2019.
La collaborazione con il CRTM ha permesso di portare in salvo, ad oggi, oltre cento esemplari di tartarughe trovate in condizioni di estrema difficoltà a causa dell’inquinamento da plastica in mare e di accompagnarne alla nascita più di un migliaio.
L’impegno di Plastic Free, però, non si ferma qui. L’associazione è in prima linea anche a livello istituzionale: martedì 30 maggio i referenti dell’Associazione sono stati ospiti a Palazzo Montecitorio, nella Sala della Regina, per presentare cinque proposte Plastic Free per la tutela ambientale.
La tutela e la salvaguardia dei fiumi; il contrasto all’abbandono degli pneumatici; il contrasto all’abbandono dei mozziconi di sigaretta e il riconoscimento di un bollino Plastic Free per gli eco-eventi sono stati i punti all’ordine del giorno di cui i rappresentanti di Plastic Free hanno discusso insieme a Sergio Costa, vice presidente della Camera dei Deputati, alla dott.ssa Ilaria Fontana della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici e a don Bruno Bignami, direttore dell’ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei.
Alle discussioni era presente anche una delegazione di Plastic Free Calabria, composta dal referente regionale Alberto Fio e dai referenti provinciali Serena Pensabene (Reggio Calabria), Nicola Sestito (Catanzaro) e Lina Esposito (Cosenza).
“Torniamo a casa carichi di energie positive e di nuove idee per migliorare il nostro territorio. Siamo impazienti di condividere tutti i nostri progetti con le centinaia di volontari che quotidianamente ci supportano e credono in questo progetto comune”, affermano i referenti calabresi.
Si inizia sabato 3 giugno, quindi, sul lungomare di San Ferdinando.
La partecipazione all’evento è gratuita e aperta anche ai più piccoli, ma è necessario iscriversi all’evento cliccando “Partecipa” al link https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/4700/3-giu-san-ferdinando
Si consiglia di portare con sè dei guanti da lavoro, un cappellino per il sole e una borraccia con l’acqua.
Tutto il resto dell’occorrente sarà fornito dall’associazione, da Barbato Group Holding e dall’Amministrazione comunale che si ringraziano per la collaborazione.
L’evento è autorizzato e patrocinato dal comune di San Ferdinando
Bocale Calcio Admo 1983 continua il proprio impegno nel mondo del sociale. Nella giornata del 30 maggio, una delegazione della società reggina, rappresentata dal presidente Filippo Cogliandro, in sinergia con l’Associazione Don Milani, rappresentata dal presidente Filippo Pollifroni e dal presidente onorario Dr. Stefano Fazzello, ha fatto visita all’Istituto Penale per i Minorenni di Catanzaro.
Ad accogliere le realtà reggine, il direttore dell’IPM Francesco Pellegrino e il direttore della Comunità Ministeriale, Massimo Martelli.
L’incontro ha fissato diversi obiettivi; in particolar modo la possibilità di poter collaborare insieme. Sport e sociale.
Nella giornata del 24 giugno si terrà all’interno dell’Istituto un incontro sportivo che vedrà la presenza di diverse squadre a partire da quella composta proprio dai ragazzi dell’IPM.
La società del Bocale e la Don Milani esprimono grande soddisfazione per l’incontro tenuto, sottolineando il grande entusiasmo e la grande apertura che l’Istituto Penale e la Comunità Ministeriale hanno manifestato nell’accogliere la proposta.
Una sinergia che rientra nei diversi progetti dal Bocale Calcio Admo 1983, volti a coinvolgere diversi Enti e Istituzioni tra sport, calcio e sociale.
Catanzaro, restituiti a famiglia imprenditore beni confiscati in inchiesta
La famiglia Saraco ha riacquistato la proprietà di tutti i beni precedentemente sottoposti ad un duplice sequestro in sede di misure di prevenzione ed in sede penale. A disporlo è stata la Corte d’appello di Catanzaro in seguito ad una sentenza di annullamento della confisca da parte della Corte di Cassazione. I beni erano stati confiscati dopo che l’imprenditore Antonio Saraco, di Badolato, era rimasto coinvolto nell’operazione “Itaca-Freeboat”. La vicenda dei beni di Saraco è stata al centro dell’attenzione mediatica anche perché si è intrecciata con quelle riguardanti, per ragioni diverse, due magistrati di Catanzaro, il presidente della sezione della Corte di appello che aveva revocato il sequestro e il presidente del Tribunale Misure di prevenzione che, pur confiscando i beni, aveva depositato fuori termine il decreto di confisca così producendo la revoca del sequestro. La famiglia Saraco aveva chiesto una perizia che accertasse la fondatezza delle loro ragioni che non è stata disposta. Più decisioni della Cassazione, chiamata a decidere sui ricorsi delle difese e del procuratore generale, hanno poi portato a rivedere il giudizio di sperequazione tra redditi e patrimonio formulato in un primo momento, giungendo alla decisione della restituzione dei beni a favore della famiglia Saraco, anche per una perizia, disposta dalla Corte di appello, che nel frattempo aveva accertato la legittimità di tutte le possidenze immobiliari ed economiche. Anche l’ordinanza di restituzione parziale dei beni, limitatamente ai familiari di Antonio Saraco, che fu poi accertato essere il frutto di una corruzione, era stata ritenuta legittima dalla Corte di Cassazione. La stessa Corte, pur confermando la condanna penale di Saraco, aveva annullato la sentenza nella parte in cui era conferma la confisca dei beni. Nel corso dei vari gradi di giudizio e nelle diverse sedi di merito e legittimità, Antonio Saraco è stato difeso dall’avvocato Francesco Gambardella, mentre i familiari si sono avvalsi della difesa degli avvocati Giuseppe della Monica, del Foro di Salerno, Giusy Caliò, Sergio Scicchitano e Raffaella Talotta, gli ultimi due del Foro di Roma. (ANSA).
Si è svolta a Reggio Calabria la presentazione nazionale dell’agenda scolastica “Il mio diario”, destinata a 110 mila alunni delle future classi quarte di alcune province. L’iniziativa è stata promossa dalla Polizia di Stato in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e del Merito ed il sostegno del ministero dell’Economia e delle Finanze. “L’agenda scolastica, per i contenuti proposti – è detto in un comunicato della Polizia di Stato – si presenta come un valido strumento di supporto alla didattica nella formazione dei cittadini di domani e si pone come obiettivo, attraverso contenuti e linguaggio adeguati al target dei destinatari, di avvicinare i giovanissimi cittadini alla cultura della legalità e di fornire un contributo nell’educazione al rispetto delle regole e ai valori di convivenza civile discendenti, in primis, dalla Costituzione. Fino ad oggi il progetto, giunto alla decima edizione, ha consentito di raggiungere oltre 530 mila studenti in tutto il Paese. Protagonisti dell’agenda sono i supereroi della legalità ‘Vis’ e ‘Musa’ che, con l’aiuto dei loro amici animali, si propongono ai giovani studenti come figure di riferimento vicine al loro sentire e alla loro età. Attraverso le loro avventure, al fianco degli amici della Polizia di Stato, vengono affrontati i temi della salute, dello sport, della cura dell’ambiente, dell’inclusione sociale, dell’educazione stradale e del corretto utilizzo di internet e dei social network, ma anche dei fenomeni di devianza giovanile più comuni, primi fra tutti il bullismo e il cyberbullismo. La narrazione è arricchita da importanti contributi valoriali e di intrattenimento a cura del noto personaggio della letteratura per ragazzi Geronimo Stilton”. L’edizione 2023/2024 è stata distribuita ai ragazzi che frequentano la quarta classe della scuola primaria delle province di Reggio Emilia, Pordenone, La Spezia, Brescia, Asti, Belluno, L’Aquila, Viterbo, Pesaro Urbino, Cagliari, Arezzo, Pistoia, Terni, Vibo Valentia, Napoli, Lecce, Ragusa, Reggio Calabria, Pescara, Rimini, Varese e Rovigo. Alla cerimonia di presentazione, moderata dalla giornalista Gaia Mombelli, tenutasi nell’arena “Senatore Ciccio Franco”, hanno partecipato il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro, che ha consegnato il diario ad una rappresentanza di circa 400 studenti e il questore di Reggio Calabria Bruno Megale. Sono anche intervenuti il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Antonino Domenico Cama, in rappresentanza del Ministero dell’Istruzione e del Merito, e la scrittrice Elisabetta Dami, presidente della “Geronimo Stilton Fondazione”. Erano presenti, inoltre, l’allenatore della Reggina Calcio, Filippo Inzaghi, e le atlete dei Gruppi Sportivi della Polizia di Stato Fiamme Oro Maria Centracchio, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokio 2020, e Vincenza Petrilli, medaglia d’argento alle Paralimpiadi di Tokio e pluripremiata ai Mondiali di Dubai 2022. Ha partecipato, inoltre, l’agente della Polizia di Stato Sebastiano Vitale, noto come “Rev Man”. L’edizione di quest’anno del diario è stata supportata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito tramite il programma Pon Per la Scuola e dal Ministero dell’Interno attraverso il programma Pon Legalità 2014 – 2020 FESR FSE, finanziato con fondi europei. (ANSA).
Ieri pomeriggio, nel reparto accettazione del carcere di Vibo Valentia, un detenuto con problemi di carattere psichiatrico, ha dato fuoco alla camera di pernottamento rendendo necessario lo sgombero del reparto. Gli agenti della Polizia penitenziaria hanno salvato la vita del detenuto e messo in sicurezza il reparto. Durante l’intervento tre agenti sono rimasti intossicati dall’inalazione di fumi e hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche. “Nel corso del recente incontro con il Prefetto di Vibo – affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci, segretario nazionale – i segretari del Sappe hanno trattato proprio il tema della sicurezza e il tema dei detenuti con disagio psichiatrico, rispetto ai quali la Corte costituzionale, a gennaio dello scorso anno, ha chiaramente invitato il Parlamento a rivedere la legge di chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari e di istituzione delle Rems, prevedendo la diretta gestione del ministero della Giustizia, rispetto a quella attuale che è affidata alle regioni. Una scelta auspicabile, atteso che si tratta, comunque, di misure privative della libertà e non possono che essere affidate allo Stato”. “Pertanto – concludono i due sindacalisti – chiediamo interventi immediati, necessari per una corretta gestione degli internati, alla quale va affiancata l’istituzione delle articolazioni salute mentale, laddove ancora non esistono, per la gestione di quanti non possono essere affidati alle Rems”.
È passata alla Dda di Reggio Calabria l’indagine sulle 57 cartucce calibro 9 trovate nei pressi degli uffici giudiziari reggini. Secondo quanto si è appreso, infatti, in seguito ai primi accertamenti eseguiti dalla Squadra mobile, il procuratore Giovanni Bombardieri ha deciso la trasmissione del fascicolo alla Dda affidandolo sempre al sostituto Matteo Campagnaro. In queste ore, gli investigatori stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per capire chi ha lasciato quelle munizioni vicino alla Procura e al Tribunale di Reggio Calabria. Stando a quanto trapela, per come è stato confezionato l’involucro, è escluso che questo sia stato abbandonato per caso. Piuttosto sembrerebbe un messaggio indirizzato probabilmente ai magistrati reggini. Dopo il ritrovamento, intanto, il prefetto Massimo Mariani ha convocato per domani mattina un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica