Evadono dai domiciliari per incontrarsi e parlare. Due persone di 47 e 31 anni, entrambi soggetti all’obbligo nelle loro abitazioni, sono stati sorpresi e arrestati dai carabinieri per evasione. I militari della stazione del quartiere Santa Maria di Catanzaro, nel corso di un servizio finalizzato al controllo dei soggetti sottoposti a misure di detenzione domiciliare, non li hanno trovati nelle rispettive abitazioni avviando subito le ricerche. I due che si erano ingiustificatamente allontanati da casa, sono stati individuati nelle vie adiacenti ai loro domicili mentre erano intenti a discutere tra loro. Entrambi sono stati nuovamente arrestati e posti momentaneamente ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima. (ANSA).
Sebastiano Plutino
Un’operazione è stata condotta a Paola e San Lucido dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza per l’esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro nei confronti di 37 persone. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, per associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione e tentata estorsione aggravata, trasferimento fraudolento di valori, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, nonché associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, anche aggravati dalle modalità e finalità mafiose e altri reati, a vario titolo loro rispettivamente contestati. I dettagli dell’operazione verranno comunicati nel corso di una conferenza stampa in programma alle 9.30 nei nuovi locali della Procura di Catanzaro, con il procuratore Nicola Gratteri, il procuratore aggiunto vicario e i carabinieri.
Diciotto persone in carcere, 7 ai domiciliari, 9 obblighi di dimora nel comune di residenza e presentazione alla Pg, un divieto di dimora e due divieti di esercitare l’attività di impresa: sono questi i provvedimenti disposti dal Gip di Catanzaro su richiesta della Dda di Catanzaro nei confronti degli indagati nell’operazione condotta dai carabinieri e scattata all’alba di oggi nei confronti di due sodalizi attivi a San Lucido e Paola. A eseguire l’ordinanza i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, con l’ausilio di squadre operative dei Cacciatori di Calabria e unità cinofile. Le accuse per i 37 indagati sono, a vario titolo, associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione e tentata estorsione, trasferimento fraudolento di valori, detenzione e porto illegale di armi, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti aggravati dalle modalità e finalità mafiose e altro. Tutto è partito da un’indagine coordinata dalla Dda di Catanzaro e sviluppata attraverso investigazioni di tipo tradizionale, attività tecniche, dichiarazioni di collaboratori di giustizia, riscontri sul campo e servizi sul territorio. Svelati l’assetto e l’operatività di una associazione armata di tipo ‘ndranghetistico operativa tra i comuni di San Lucido, Falconara Albanese, Fiumefreddo Bruzio e Longobardi con tendenza all’espansione e con rapporti di alleanza con altre articolazioni criminali di Cosenza. In tale contesto sono emerse responsabilità, da parte degli indagati, in materia di armi, intestazione fittizia, abusivo esercizio del credito, estorsione, tentata e consumata, anche mediante danneggiamenti, ai danni di aziende, di esercizi commerciali e imprese nei diversi settori economici ma anche ai danni di imprese provenienti da altre aree geografiche impegnate in lavori pubblici. Inoltre è stata rilevata la struttura e il modus operandi di due associazioni a delinquere finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti di varia tipologia, cocaina, marijuana e hashish, una a San Lucido, sotto l’egida degli esponenti dell’articolazione di ‘ndrangheta, e l’altra a Paola, in stretto contatto con il primo gruppo, organizzata con una rete di spacciatori di droga, con canali di approvvigionamento nell’area di Gioia Tauro. (ANSA).
“Con questa interpellanza abbiamo inteso mettere al centro del dibattito parlamentare un tema attuale, di cui la Reggina oggi è un esempio emblematico, ossia il rapporto tra la Giustizia Sportiva e Giustizia Ordinaria. E, attenzione, adesso questo problema riguarda la Reggina, ma nel futuro magari immediato potrebbe riguardare altre società del nostro Paese. Riteniamo e auspichiamo, pertanto, una soluzione che possa armonizzare l’Ordinamento sportivo con quello statale. L’obiettivo è duplice: non fare fallire le aziende e non far fallire lo Sport.”
Parole del Deputato reggino Francesco Cannizzaro, Vice Capogruppo di Forza Italia alla Camera, intervenuto in Aula Montecitorio per illustrare pubblicamente i contenuti dell’interpellanza urgente rivolta al Governo, depositata nei giorni scorsi. L’atto di sindacato ispettivo, che porta la firma pure di un altro deputato del territorio, Giovanni Arruzzolo, era rivolto in particolare ai Ministri di Giustizia, Sport ed Imprese.
Oggi, intanto, a rispondere in Aula per conto del Governo è stato il Sen. Claudio Durigon, Sottosegretario al Lavoro ed alle Politiche sociali. “Mi sento di ringraziare il Governo – afferma l’On. Cannizzaro – non solo per l’attenzione data alla vicenda, ma soprattutto perché nelle risposte ho colto un’apertura sulla possibilità di avviare un iter legislativo che vada a colmare le lacune legislative tra i due sistemi. Comprendendo quindi che ci possa essere un vulnus, sono felice che il Governo voglia porre una riflessione sul caso. Lo dobbiamo alla Reggina in questo preciso momento, ma più in generale al Calcio italiano, che deve dimostrarsi al passo con i tempi duri vissuti dal nostro tessuto economico ed imprenditoriale.”
“Il fine di questa interpellanza era di mettere al centro del dibattito parlamentare e governativo un tema attuale, ossia il rapporto tra la Giustizia sportiva e quella ordinaria, e lo abbiamo raggiunto. Perché sono emersi, stanno emergendo ed emergeranno ancora, casi che meritano una profonda riflessione. Nel caso specifico della Reggina, si ha un’applicazione della disciplina della crisi d’impresa, che però trova degli impedimenti nell’altro ordinamento. Nel merito, la Società amaranto non è stata autorizzata dal Tribunale di Reggio Calabria a poter adempiere ad alcuni pagamenti, perché ritenuti non necessari alla continuità aziendale. Per l’ordinamento sportivo questo invece costituisce un illecito che penalizza la società. È qui il paradosso. Bisogna tener conto della continuità aziendale – rimarca ancora il Deputato di Reggio Calabria – che va senza dubbio preservata, come ha perfettamente compreso e sostenuto oggi in Aula il Governo. Anche perché, d’altro canto, la FIGC ha tutto l’interesse di far partecipare ai campionati le società di calcio che riescano a dimostrare bilanci sani e possibilità di programmazione. Le soluzioni che noi chiediamo, infatti, sono tese a supportare le aziende in difficoltà per aiutarle a risanarsi, evitando quindi casi di insolvenza. È auspicabile, dunque, che il diritto sportivo si adegui affinché si arrivi alla risoluzione di stati di crisi, tenendo conto dei giudizi presi anche dal Tribunale ordinario, senza andare in contrasto tra discipline.”
“Ci tengo – precisa Francesco Cannizzaro – a ringraziare anche in quest’Aula il Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina che, con equilibrio, saggezza e grande lungimiranza, guida la FIGC facendoci sentire orgogliosi del calcio italiano, che non ha nulla da invidiare agli altri sistemi europei e mondiali. E lo ringrazio per le attenzioni che riserva a tutti i club del Paese, ponendosi sempre come interlocutore istituzionale, soprattutto con quelli in difficoltà.”
“Siamo all’inizio di una nuova fase. Presto – conclude il deputato reggino – assieme agli altri colleghi ci confronteremo con gli uffici legislativi preposti, per intraprendere questo percorso di armonizzazione di cui il Calcio italiano e l’Economia nazionale hanno bisogno.”
Si è aperta la prima Masterclass intensiva dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, sui temi del progetto rigenerativo per i cambiamenti climatici, alla presenza del Rettore Giuseppe Zimbalatti, del Direttore Adolfo Santini, della delegata alla RUS di Ateneo Prof.ssa Marina Mistretta, dalla prof.ssa Consuelo Nava Direttrice della Masterclass e del Laboratorio universitario ABITAlab che ha promosso l’iniziativa di alta formazione, riconosciuta tra le esperienze avanzate di alta formazione per studenti e professionisti.
In collaborazione con il Nature-City Lab dell’Università della Basilicata e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Reggio Calabria, intervenuti all’apertura, insieme a Pensando Meridiano e PMopenlab e con il patrocinio della RUS nell’iniziativa del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023, ABITALab propone dal 5 maggio al 1° giugno 2023 presso la Cittadella Universitaria un’attività di “high education”/Alta Formazione sui temi del progetto ecologico avanzato, con gli strumenti del Design Rigenerativo e del suo controllo digitale, attraverso l’applicazione computazionale, con l’uso di programmi e strumenti avanzati. Sempre più le agenzie di progettazione in ambito internazionale e nazionale e gli ambiti competitivi delle opportunità del PNRR, intraprendendo attività progettuali complesse dal punto di vista della sostenibilità e della resilienza a scala locale e globale, richiedono competenze e abilità nelle strumentazioni proposte e sui temi discussi nella Masterclass.
La Masterclass ha l’obiettivo di trasferire conoscenze e skills nel campo “dell’Architettura Avanzata per la Transizione Ecologica e Digitale”, acquisendo capacità in ambito di analisi climatica e sua modellazione previsionale in scenari di cambiamento climatico e di contesto “site specific”/localizzato, ai fini di utilizzare dati e modellazione per produrre progettualità alla scala urbana, di edificio e di sistema, controllando impatti e comportamenti di tipo ambientale e energetico nel rapporto tra sistemi fisici e risorse naturali e loro effetti, nella fase di predesign e di sviluppo del progetto, per le trasformazioni dell’ambiente costruito verso la decarbonizzazione.
I docenti e i lecturers della Masterclass sono tra i riconosciuti esperti nel settore, con esperienze di sviluppo, applicazione e trasferimento al campo dell’Architettura, delle questioni scientifiche e culturali e degli strumenti del Progetto Digitale per i Cambiamenti Climatici, a livello nazionale e internazionale.
Il Rettore prof. Giuseppe Zimbalatti è intervenuto dando il benvenuto ai 66 iscritti della prima Masterclass intensiva dell’Ateneo reggino “il programma è molto inteso e da corpo in maniera sostanziale alla mission del nostro Ateneo e del sistema universitario nazionale, quello pubblico in particolare per cercare di elevare il più possibile l’asticella della formazione dei nostri giovani laureati. Inoltre trovo molto interessante e molto utile il coinvolgimento della RSU – Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile – che qui rappresentata dalla prof.ssa Mistretta, perché è un collegamento Global molto importante ”
La Direttrice della Masterclass prof.ssa Consuelo Nava dichiara “ Questa prima edizione della Masterclass ci restituisce una risposta di grande interesse, con l’anno accademico ancora in corso, nella sua forma blended abbiamo 66 partecipanti, tra i 46 in presenza studenti degli ultimi anni del Corso di Laurea in Architettura, Dottorandi della nostra Università e professionisti e poi tra i 20 a distanza ci seguono gli studenti dell’Università della Basilicata, i dottorandi ei ricercatori dell’Università di Trento, di Genova, Firenze, La Sapienza e Roma 3, Napoli. Un interesse per i temi che il nostro Laboratorio pratica ormai da anni nelle attività di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico, con un network di ricercatori e esperti che a livello internazionale ci riconoscono un particolare modo di trasferire l’innovazione nel progetto ecologico per la transizione. Sono davvero grata per l’interesse e se tutto questo è possibile si deve certamente all’abnegazione, la passione e la serietà con cui i giovani ricercatori del laboratorio e gli studenti che lo frequentano, si impegnano quotidianamente nelle attività che conduciamo e trasferiamo. Li ringrazio di vero cuore, questa esperienza si allargherà a altri studenti e ricercatori e ci renderà un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale”
“Abbiamo messo a segno un altro colpo nel grande quadro del Decreto Ponte. Con l’emendamento 4.17 approvato oggi, l’Autorità di Sistema portuale dello Stretto potrà individuare i progetti prioritari necessari all’adeguamento delle infrastrutture locali, avviando un percorso di rifunzionalizzazione, anche al fine di renderle più coerenti e funzionali con la nuova configurazione che sarà determinata dalla costruzione del Ponte. In sostanza, è un’iniziativa che dà un grande vantaggio ai territori dell’Area dello Stretto.”
Così in una nota l’Onorevole Francesco Cannizzaro, Responsabile di Forza Italia per il Sud e Vicepresidente azzurro alla Camera, questo pomeriggio primo firmatario e presentatore di un altro emendamento, approvato poche ore fa, al Decreto Legge 31 marzo 2023 n.35, “Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia”, quello più semplicemente ribattezzato “Decreto Ponte”.
“Con l’approvazione di questo emendamento sulla infrastrutturazione portuale nell’Area dello Stretto – spiega il Deputato reggino – si completa l’iniziativa di Forza Italia in favore delle realtà locali interessate dalla costruzione del Ponte. Assieme all’altro mio emendamento sul Piano Integrato dei Trasporti Locali, approvato settimana scorsa, adesso la realizzazione della grande opera dovrà combinarsi anche con i progetti necessari all’adeguamento delle infrastrutture portuali, sia quelle di nuova costruzione sia quelle già esistenti, per conformarle alla configurazione che verrà determinata dall’esistenza del Ponte. Da adesso, dunque, sarà demandato all’Autorità di Sistema portuale dello Stretto il compito di sviluppare ed eseguire anche progetti di miglioramento dei Porti di Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Messina, affinché siano in grado di assicurare una maggiore funzionalità. Interventi che, tra l’altro, potranno essere identificati come d’interesse nazionale prioritario e strategico e quindi, come tali, beneficiare di appositi finanziamenti e procedure di semplificazione. In virtù di tutto ciò, l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto potrà essere autorizzata a procedere anche in deroga alle procedure ordinarie, per un’attuazione più rapida. Il beneficio più immediato – aggiunge Francesco Cannizzaro – sarà per esempio per i cosiddetti approdi a Sud, a Villa San Giovanni, con la velocizzazione delle procedure di progettazione e realizzazione dello spostamento del porto traghetti nella nuova localizzazione a sud degli invasi; stesso dicasi per le nuove attività intraprese per il Porto di Reggio Calabria e per la rifunzionalizzazione del Porto di Saline Joniche.”
“In altre parole, si tratta di un grande risultato a sostegno soprattutto delle realtà locali, giustamente preoccupate dagli impatti di un’opera colossale, com’è appunto il Ponte sullo Stretto. Ponte che, nel frattempo, proprio in queste ore, ha incassato anche il parere favorevole per i profili finanziari in Commissione Bilancio – aggiunge l’On. Cannizzaro, che ha svolto il ruolo di relatore -.
E, a proposito di risultati positivi incassati dal Decreto, oggi a Commissioni Ambiente e Trasporti riunite sono stati approvati altri emendamenti a firma del CentroDestra, che prevedono l’investimento di 8 milioni di euro con i quali i comuni di Villa San Giovanni e Messina potranno adottare un piano per la comunicazione dedicato alla realizzazione del Ponte sullo Stretto.
“Sento il dovere di ringraziare i colleghi deputati delle Commissioni Ambiente e Trasporti, Caroppo, Tosi e Sorte, Cortellazzo, Mazzetti, i colleghi relatori del Decreto, Francesco Battistoni per Forza Italia e Domenico Furgiuele per la Lega, unitamente ai Sottosegretari Tullio Ferrante ad Infrastrutture e Trasporti e Matilde Siracusano ai Rapporti con il Parlamento; tutti incessantemente impegnati allo svolgimento dei lavori nelle Commissioni interessate, rafforzando quella che è la basilare idea di gruppo che contraddistingue il CentroDestra, seguendo quelle che sono sempre state le linee guida di Forza Italia e di Silvio Berlusconi. Andiamo avanti spediti – conclude Francesco Cannizzaro – verso la conversione del Decreto in Aula di settimana prossima.”
Per lo svolgimento delle attività in piena sicurezza, da domani e fino al 20 maggio 2023, sarà temporaneamente chiuso al transito del tratto Coccorino-Joppolo, nelle fasce orarie: 8:30 12:30 e 13:30 – 17:30 nelle giornate di Martedì, Giovedì, Venerdì e Sabato e nelle fasce orarie 8:30 – 12:30 e 13:30 – 16:00 nelle giornate di lunedì e mercoledì.
ll provvedimento si rende necessario per consentire il posizionamento, sul piano viabile, dell’automezzo con gru necessario per eseguire le chiodature e le fondazioni delle barriere paramassi.
Al di fuori delle fasce orarie di chiusura resta attivo il transito a senso unico alternato dal km 0,140 al km 0,600, secondo l’Ordinanza emessa dall’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia.
Le attività, definite dalla convenzione siglata tra Anas, Regione Calabria e Provincia di Vibo Valentia, sono state concordate con la Provincia e con il comune di Joppolo, al fine di agevolare e limitare i disagi al traffico veicolare, in particolare dei pullman delle scuole.
Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.
“Hanno bloccato la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina quando costava 8,5 miliardi di euro e oggi hanno il coraggio di lamentarsi se le stime finanziarie per realizzare l’opera sono aumentate a 13,5 miliardi? È l’ennesimo paradosso dei No Ponte“. A dirlo, in una nota, il Comitato ‘Ponte Subito’ che prosegue: “In questi 12 anni tutto è aumentato, il valore del denaro è diminuito, il boom dell’inflazione esploso lo scorso anno con la fine della pandemia e lo scoppio della guerra in Ucraina ha fatto lievitare il costo della farina, del latte, delle uova, del caffè, dei carburanti, dell’energia. Come si può pensare, quindi, che costruire il Ponte oggi possa costare quanto costava 11 anni fa? Piuttosto, se davvero bisogna individuare i colpevoli di quest’aumento spropositato dei costi, sono proprio coloro che hanno bloccato l’opera nel 2011 quando a Cannitello erano già iniziati i lavori ma il ‘no’ ideologico della politica ha prevalso sulle reali esigenze del territorio. Inoltre l’insularità della Sicilia costa 6,5 miliardi di euro l’anno, per un totale di 78 miliardi di euro solo negli ultimi 12 anni: non fare il Ponte continua a costare cifre incommensurabili, superiori enormemente rispetto all’investimento necessario per realizzare la grande opera che darebbe crescita e sviluppo ripagandosi da sola in poco più di un anno di esercizio” conclude la nota del Comitato.
«E’ stato un risveglio gioioso quello di oggi, per me ma anche per l’intera città di Reggio e per la Calabria, che può vantare i nuovi Campioni d’Italia del Torball, grazie alla ASD UIC Reggina Onlus che ieri ha vinto il campionato, conquistando così lo scudetto.
I miei più sinceri complimenti agli atleti e a tutto lo staff della squadra, che ha permesso questo risultato eccezionale, regalando alla nostra città e alla regione questa immensa soddisfazione, bravi!».
La Senatrice della Lega, Tilde Minasi, commenta con toni entusiastici la vittoria della società reggina di Torball, incoronata ieri, dopo quattro vittorie su quattro incontri, Campione d’Italia.
«Per me che, nella mia attività politica, seguo e mi occupo da sempre delle categorie fragili e della disabilità, questo risultato è una doppia gioia.
Non solo ci inorgoglisce in quanto si tratta di una squadra di Reggio, ma in più ci fa capire, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto le persone con disabilità possano raggiungere qualunque traguardo e condurre una vita uguale a quella di chiunque altro, se solo lo si crede possibile e si investe su di loro.
Lo sport è certamente lo strumento principe per agevolare l’inclusione, l’integrazione e anche l’autonomia di chi vive la disabilità sulla propria pelle e in questa occasione lo si è più che mai dimostrato!
Voglio perciò non solo congratularmi nuovamente con i nostri Campioni, ma anche ringraziare di vero cuore l’Associazione Sportiva dei non vedenti di Reggio, fondata dalla sezione provinciale delll’Unione italiana Ciechi e ipovedenti, che dal lontano 89 dà la possibilità a centinaia di persone non vedenti di esercitare appunto le attività sportive più disparate, raggiungendo anche risultati eccellenti nelle competizioni nazionali, come in questo caso.
Offrire una vita “normale” anche a chi è diversamente abile è possibile. Basta solo volerlo.
Dunque ancora tanti auguri e avanti così!»
Il sindaco metropolitano facente funzioni ha accolto i monaci tibetani del Monastero di Gaden Jangtse Tsawa Khangtsen che, nella sala “Boccioni” di Palazzo Alvaro, hanno riproposto la suggestiva celebrazione del Mandala, simbolo spirituale della tradizione buddhista che, fino al prossimo venerdì 12 maggio, sarà realizzato per portare pace e armonia, stimolare consapevolezza e benessere interiore in chiunque lo osservi.
«Un’attività che ospitiamo volentieri – ha affermato Versace – perché, oltre ad essere un’ulteriore ricchezza per la nostra città, rappresenta un modo molto profondo per diffondere sentimenti quanto mai necessari nella società odierna. Arte, cultura ed anche forme di meditazione tradizionale possono aiutare a migliorare ognuno di noi».
Per questo motivo, il sindaco facente funzioni ha invitato i cittadini «a vivere questa bella esperienza di contaminazione culturale, scoprendo filosofie di vita capaci di suscitare una profonda riflessione anche sulla nostra comunità e sulle sue abitudini».
L’iniziativa è promossa dall’Istituto Thubten Shedrub Ling di Reggio Calabria in collaborazione con l’Istituto Samantabhadra di Roma e con il Monastero tibetano buddhista Gaden Jangtse Tsawa Khan è patrocinata dalla Città metropolitana.
Fino al prossimo venerdì, i monaci tibetani daranno luogo ad una cerimonia antica attraverso l’assemblaggio di sabba colorata da cui nascerà il Mandala, una delle massime espressioni della tradizione spirituale del Tibet, sintesi dello spazio e dimora delle potenze divine.
I monaci, in meditazione, tracceranno forme geometriche ricoperte, poi, con minute sabbie colorate di origine minerale. Prima di iniziare la costruzione del Mandala, i Lama eseguiranno un rito di consacrazione per la purificazione delle energie negative presenti nello spazio che li ospita. Una volta ultimato, il Mandala verrà disfatto, riecheggiando l’impermanenza di tutte le cose in questo mondo materiale. La cerimonia di dissoluzione si celebrerà venerdì, a partire dalle ore 18.00 e parte delle sabbie consacrate verrà distribuita fra i partecipanti alla cerimonia.
I Lama presenti a Reggio provengono dal Monastero di Gaden, situato a Mundgod (nello stato del Karnataka, in India) ed ospita circa 2000 monaci, alcuni dei quali sono attualmente impegnati in un tour in Europa allo scopo di portare un messaggio di pace e diffondere le molteplici sfaccettature tradizionali dell’antica cultura tibetana che, purtroppo, si sta tentando in vari modi di far estinguere, per distruggere l’identità nazionale del popolo tibetano.
Con il rituale di realizzazione del Mandala, accompagnato dai suoni dei mantra, dalle recitazioni dei monaci e dal suono dei caratteristici strumenti rituali, i visitatori reggini verranno trasportati in un’atmosfera permeata di spiritualità e bellezza.
L’Istituto Thubten Shedrub Ling di Reggio Calabria, uno dei pochissimi centri del Meridione in cui è possibile approfondire lo studio e la meditazione buddista secondo la Tradizione Tibetana, è attivo da oltre un decennio e svolge le sue attività in via Battaglia, dir. Capua, 10, nei pressi di Piazza Sant’Anna, ma anche on-line. Sono inoltre presenti sia la pagina Facebook “Istituto Thubten Shedrub Ling” che Instagram “thubten_shedrub_ling”.
Rapina stamane nell’ufficio postale di Domanico, in provincia di Cosenza. Due persone a volto coperto sono entrate nel locale, nell’orario di apertura, e si sono impossessati di una somma di denaro quantificata in circa 30 mila euro. Secondo quanto si è potuto apprendere al momento i due malviventi, impugnando una pistola, hanno minacciato l’impiegato in servizio. Inoltre, dalle prime sommarie informazioni è emerso anche che i rapinatori hanno anche legato e imbavagliato la donna delle pulizie per poi allontanarsi con il bottino a bordo un’auto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cosenza che hanno raccolto informazioni e testimonianze. Al vaglio degli investigatori anche le immagini del sistema di video sorveglianza dell’ufficio. L’auto utilizzata dai malviventi per scappare è stata individuata dai carabinieri a poca distanza dal luogo della rapina.