“Con l’obiettivo di dare un immediato impulso all’avvio della stagione estiva, la Giunta regionale, nel corso della riunione di oggi pomeriggio, su indicazione del presidente Roberto Occhiuto, ha deliberato una serie di interventi straordinari per il rilancio dell’attrattività turistica. L’obiettivo è quello di fare della Calabria una destinazione turistica d’eccellenza attraverso il potenziamento dei servizi di mobilità aggiuntivi per i turisti, l’attuazione di mirate attività di comunicazione, il consolidamento delle campagne di marketing già realizzate ed il sostegno alla realizzazione di eventi di particolare attrattività turistica e di rilevanza storica, nazionale e internazionale”. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa dell’esecutivo. “Approvate poi – si aggiunge – alcune delibere in materia d’istruzione proposte dalla vice presidente con delega al ramo, Giusi Princi. In particolare, la Giunta ha deliberato i requisiti di accesso alle scuole di specializzazione universitarie di area sanitaria riservate ai medici, individuando i criteri che incentivano la permanenza dei camici bianchi nella nostra regione: impegno, per un periodo di cinque anni dal conseguimento del titolo di specializzazione, a partecipare alle procedure indette dalle aziende ed enti del Servizio sanitario regionale per il reclutamento di medici che prevedano, tra i requisiti per la partecipazione, la specializzazione conseguita; impegno del medico in formazione specialistica ad accettare e svolgere servizio per aziende o enti del servizio sanitario calabrese, anche non convenzionato, per un periodo complessivo di tre anni”. “Con un altro atto deliberativo, in attuazione del decreto ministeriale 44/23 – è detto ancora nella nota – sono stati definiti i criteri e le modalità per l’erogazione delle borse di studio (voucher ‘Io studio’) a favore degli studenti iscritti nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado della Calabria. L’importo della borsa è di 200 euro da destinare agli studenti per l’acquisto di libri di testo, di soluzioni per la mobilità e per il trasporto, nonché per l’accesso a beni e servizi di natura culturale. Ai fini dell’ammissione al beneficio, i richiedenti dovranno appartenere a nuclei familiari che abbiano un livello Isee pari o inferiore a 6 mila euro. Le famiglie interessate dovranno presentare le istanze direttamente alle istituzioni scolastiche frequentate dai loro figli. Approvate, anche, le ‘Linee Guida per la diagnosi e la gestione dei disturbi specifici dell’apprendimento (dsa)’, che vengono estese a tutte le istituzioni scolastiche ed al mondo accademico calabrese, con l’obiettivo di uniformare le procedure diagnostiche e di presa in carico degli allievi con dsa nell’ambito della regione Calabria, fornendo alle istituzioni scolastiche indicazioni per supportare al meglio e per individuare quegli studenti con difficoltà di lettura, scrittura e calcolo. Sempre su indicazione della vicepresidente Princi, sono stati concessi all’Accademia di Belle arti di Reggio Calabria, in comodato d’uso gratuito per 10 anni, immobili di proprietà regionale, ubicati in città, al fine di ampliare gli spazi destinati alle aule e ai laboratori, nonché realizzare una galleria d’arte contemporanea aperta alla cittadinanza, che si proponga come polo culturale e punto di contatto con la città. Anche al Comune di Catanzaro è stata attribuita, in comodato d’uso gratuito per 10 anni, l’area polifunzionale denominata ‘Magna Graecia’”. “La Giunta, poi, su proposta congiunta della vicepresidente Princi e dell’assessore all’Organizzazione e alle Risorse umane, Filippo Pietropaolo – prosegue il comunicato – ha concesso il nulla osta all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati per destinare un’immobile al Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria. Su proposta dell’assessore Pietropaolo è stato deliberato il finanziamento da 1,2 milioni di euro di risorse del Pac 2007-2013 a favore dell’Amministrazione provinciale di Catanzaro per la realizzazione di un moderno ed efficace sistema di video sorveglianza nel Parco della biodiversità di Catanzaro. La Giunta, inoltre, su indicazione dell’assessore all’Ambiente e Tutela del territorio, Marcello Minenna, ha definito la concessione di un contributo straordinario in favore del Comune di Cutro per gli interventi di rimozione e smaltimento dei rifiuti spiaggiati, in seguito al naufragio dei migranti dello scorso 26 febbraio, a tutela dell’ecosistema costiero e marino. Deliberato, inoltre, l’atto indirizzo sul sistema di monitoraggio dei corpi idrici e delle acque di balneazione. Il Dipartimento Territorio e Tutela dell’ambiente potrà attuare, in prosecuzione delle iniziative avviate nel 2022 e nel 2023, misure nel settore della depurazione delle acque per la pulizia nelle zone più prossime alla balneazione. Nello specifico sarà realizzato un sistema di monitoraggio e controllo dei tragitti dei mezzi di autospurgo attraverso una sala intelligence; sarà svolta attività di pulizia degli specchi d’acqua marini con battelli spazzamare progettati per l’impiego specifico di attività disinquinante e saranno anche utilizzati laboratori mobili per le analisi delle acque”. “Infine, su proposta congiunta dell’assessore Minenna e della vicepresidente Princi – conclude il comunicato – è stata anche approvata la proposta di bilancio unico triennale, 2023-2025, del Parco naturale regionale delle Serre”. (ANSA).
Sebastiano Plutino
Due ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip di Reggio Calabria Tommasina Cotroneo nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Antonio Morelli, il ragazzo rom di 29 anni ferito gravemente l’11 maggio scorso nel rione Marconi di Reggio Calabria e morto poco dopo al pronto soccorso dell’ospedale. Su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri e del sostituto Stefano Musolino, il gip ha disposto l’arresto per il cognato della vittima Damiano Bevilacqua, di 31 anni, catturato già qualche giorno dopo il delitto a Catanzaro, a casa di un parente. Nei confronti dell’indagato era stata già emessa un’ordinanza da parte del gip di Catanzaro che, dopo aver convalidato il fermo eseguito dalla Squadra mobile, aveva trasmesso gli atti al Tribunale di Reggio Calabria per competenza territoriale sull’omicidio Morelli. Il gip Cotroneo ha quindi emesso un altro provvedimento che è stato notificato in carcere a Bevilacqua accusato di aver esploso “almeno sei colpi di pistola calibro 7.65, – si legge nel capo di imputazione – all’indirizzo di Nino Morelli, cagionandone la morte”. Nell’inchiesta è indagato anche Saverio Bevilacqua, di 30 anni, già arrestato nei giorni scorsi per aver guidato l’auto con la quale l’assassino si è allontanato dal luogo del delitto. Per detenzione abusiva di armi, inoltre, è stata disposta la misura cautelare del carcere anche per il fratello della vittima, Vito Morelli, di 37 anni, che risponde pure di evasione. Nonostante fosse ai domiciliari dove stava scontando una pena a 10 anni e 8 mesi di reclusione rimediata in appello per tentato omicidio, infatti, Vito Morelli, poco prima della sparatoria in cui è morto il fratello, “usciva armato dalla sua abitazione, – scrivono i magistrati – incappucciato e indossando dei guanti, aggirandosi per oltre 30 minuti, per le vie adiacenti”. Assieme a Vito Morelli è indagata anche la moglie, Letizia Bevilacqua di 35 anni. Entrambi sono accusati di favoreggiamento perché con l’aiuto di un figlio minorenne, non imputabile, hanno ripulito il tratto stradale sporco di sangue dove si è consumata la sparatoria. In questo modo avrebbero ostacolato le indagini condotte dalla Squadra mobile diretta da Alfonso Iadevaia. L’inchiesta sta andando avanti e rischia di allargarsi. La lite familiare nell’ambito della quale è maturato l’omicidio Morelli, “pare essere il riflesso – si legge nell’ordinanza – di un conflitto tra gruppi riferibili alla comunità rom, coinvolti in traffici delittuosi e contrapposti tra loro”. Il gip Cotroneo, infatti, parla di “allarmante litigiosità” tra il gruppo rom “radicatosi nel rione Marconi” e quello “nel quartiere Ciccarello”. (ANSA).
“Apprendiamo che il ministro dell’Interno Piantedosi, domani, si recherà, tra l’altro, ad Africo per la inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri che sorgerà su un bene confiscato. Ci sarebbe piaciuto però che ad affiancarlo vi fossero stati altri esponenti del governo”. Lo afferma, in una nota, la sezione di Reggio Calabria di Magistratura democratica. “Ci riferiamo – aggiunge Md – ai ministri dell’Economia e dell’Ambiente per illustrare nuovi piani e progetti per rilanciare l’economia locale, in termini eco-compatibili con il territorio; a quello del Lavoro, per indicare nuove norme per agevolare le assunzioni in territori svantaggiati; a quello delle Infrastrutture, che potesse riferire sull’avvio dei lavori per il raddoppio e l’elettrificazione della linea ferrata e sull’ammodernamento della Statale 106 ionica ed a quelli della Cultura e del Turismo per llustrare le iniziative per rilanciare la storia e le tradizioni dell’area grecanica, in una prospettiva di riscoperta del territorio, dalle spiagge dove nidificano le tartarughe alle montagne dell’Aspromonte, ricche di una lora e di una fauna unica. Le esigenze di sicurezza sono ancora all’ordine del giorno, ma speriamo che in futuro lo sguardo si allarghi”. Nella nota, Magistratura democratica sottolinea che “dalla relazione del sindaco di Africo all’Agenzia dei beni confiscati del mese di dicembre 2022, apprendiamo che, oltre a quello che sarà inaugurato domani, sul territorio del comune di Africo insistono altri 13 beni confiscati alla criminalità organizzata. Non risultano tuttavia, come si legge nelle conclusioni del documento, richieste di assegnazione, né da parte di cittadini, né da associazioni di volontariato. Le gare bandite vanno deserte e molti dei beni necessitano di lavori di ristrutturazione e riqualificazione. Solo due anni fa Libera ha pubblicato un dossier da cui è emerso un rincuorante stato dell’arte sulla destinazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata. Evidentemente, però, vi sono ancora troppi territori in netta controtendenza. Ecco perché la destinazione alla pubblica sicurezza, in un simile quadro, assume le sembianze di una foglia di fico, che non riesce a nascondere più pressanti problematiche. Come magistrati, sappiamo che la lotta alla criminalità organizzata passa attraverso la rieducazione dei cittadini ad ‘abitare’, pienamente e liberamente, i territori. Sappiamo bene come la desertificazione civile, che spinge molti a cercare futuro altrove, alimenti le mafie”. “Speriamo allora – dice ancora la sezione reggina di Md – che nell’agenda del governo ci sia anche una riflessione sul perché dell’impossibilità attuale da parte della cittadinanza di riprendere il pieno possesso di quella casa comune che i beni confiscati rappresentano. Ci auguriamo che siano previsti interventi incisivi che, accanto alla tradizionale logica securitaria, in sé insufficiente, aiutino i cittadini a ricreare luoghi dove realizzarsi per ricominciare a pensare al sud e verso sud i loro progetti”.
Sin dalle prime ore di stamane, oltre 160 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, dello Scico e di altri reparti del Corpo, stanno dando esecuzione a 41 ordinanze di custodia cautelare, adottate dal Gip del Tribunale bolognese, in Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata e Calabria, nei confronti di appartenenti ad una associazione a delinquere, composta da italiani affiliati o contigui alla ‘Ndrangheta reggina e crotonese e dedita al traffico internazionale di stupefacenti.
Le indagini, durate oltre due anni dirette dalla Dda di Bologna e coordinate dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo alla luce di convergenze emerse con altri filoni investigativi delle Procure di Firenze, Potenza e Trento, hanno permesso di riscontrare il coinvolgimento di una fitta rete di soggetti di nazionalità cinese dediti, professionalmente e con carattere di sistematicità, al riciclaggio degli ingenti proventi illeciti accumulati dal sodalizio criminale.
I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà questa mattina, alle 10, nellala sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna (in via Argia Magazzari 9), alla quale parteciperà, tra gli altri, un rappresentante della Homeland Security Investigations (Hsi) presso l’Ambasciata statunitense a Roma. (ANSA).
Si è svolto presso la Sala Gilda Trisolini di Palazzo Alvaro, il convegno seminario “La Riforma Cartabia nel rito familiare: confronto tra Avvocati e Magistrati”. L’evento formativo è stato organizzato dalla sezione reggina dell’AMI, Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, presieduta da Anna Bellantoni, e dall’Ordine degli Avvocati.
A fare gli onori di casa a nome della Città Metropolitana è stato il sindaco facente funzioni Carmelo Versace il quale, di fronte alla vasta platea di professionisti reggini, ha dichiarato che “la tematica oggetto della riforma Cartabia cambia l’approccio al diritto di famiglia non solo da un punto di vista strettamente giuridico ma coinvolge anche, in modo significativo, la sfera sociale con risvolti che implicheranno non poche questioni da affrontare, anche per ciò che attiene la sfera del welfare pubblico”. Versace ha poi proseguito ringraziando i magistrati e gli organizzatori, AMI ed Ordine degli Avvocati, soffermandosi sull’importanza dell’affiancamento e della collaborazione tra le diverse istituzioni impegnate sulla materia.
“Voglio dire grazie agli avvocati ed ai magistrati intervenuti perché nell’ultimo anno e mezzo la loro presenza, rispetto a tematiche simili, accanto a questa nostra istituzione ci affranca molto per il ruolo che abbiamo nel viverle attraverso il contatto con la cittadinanza. Ruolo che – ha concluso Versace – altrimenti, sarebbe di grande solitudine. Ecco perché dobbiamo procedere assieme su percorsi comuni contribuendo ognuno nelle proprie funzioni”.
La città di Palmi (RC) è in corsa per il raggiungimento della prestigiosa certificazione, rilasciata dall’IOC-UNESCO, di Comune costiero Tsunami Ready. Insieme al Corpo di Polizia Locale, siamo al lavoro per il raggiungimento di tutti i 12 requisiti necessari ad ottenere il riconoscimento.
Lo scorso 23 Maggio, presso il cinema teatro Manfroce, si è tenuto un incontro che ha visto la partecipazione di circa 150 studenti Liceo “N. Pizi”, con una lezione interattiva e video didattici sul fenomeno degli tsunami, tenuta dai ricercatori Ing. Alessandro Amato, Dott. Lorenzo Cugliari e Dott.ssa Concetta Nostro, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma. L’incontro si è infine concluso con la proiezione del film “The impossible”, ispirato agli eventi catastrofici del maremoto del 2004 che colpì l’oceano indiano.
In questi anni abbiamo riservato risorse importanti alla sicurezza dei cittadini e alle attività di Protezione Civile e, dopo aver completato l’installazione della segnaletica (orizzontale e verticale) per il rischio tsunami (prevista dalle indicazioni del piano di Protezione Civile per rischio maremoto) e del sistema di allertamento sonoro attivabile a distanza, abbiamo anche messo a disposizione dei cittadini l’App Librarisk, il più importante sistema di allerta alla popolazione per la mitigazione dei rischi territoriali, tra cui proprio il rischio tsunami. Scaricando l’app è possibile rimanere sempre aggiornati sulle possibili allerte meteo e su altri rischi per la sicurezza di carattere naturale.
Ha smontato e nascosto vari pezzi di un fucile da caccia clandestino in luoghi diversi della sua abitazione tentando, così, di rendere più difficoltoso un eventuale ritrovamento e sperando che le parti non venissero riconosciute come componenti di un’unica arma da fuoco. Un uomo è stato arrestato e posto ai domiciliari a Briatico dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Vibo Valentia e dai militari della stazione e dello Squadrone Cacciatori di Calabria. Nel corso di una perquisizione domiciliare attuata nell’ambito delle attività di contrasto alla circolazione delle armi illegalmente, i militari hanno trovato oltre al fucile in perfette condizioni anche ventisette cartucce. La Procura di Vibo Valentia che ha coordinato l’attività ha disposto ulteriori approfondimenti per accertare la provenienza dell’arma e l’eventuale utilizzo in fatti di sangue. (ANSA).
Marcellinara, centro ubicato nell’Istmo che coincide col punto più stretto della Penisola, ha presentato la propria candidatura a Capitale italiana della cultura per l’anno 2026. Il Comune ha trasmesso la relativa manifestazione d’interesse, come da procedura di selezione indetta con il bando emesso nell’aprile scorso dal Ministero della Cultura, che promuove annualmente l’assegnazione del titolo. “Bisogna porsi sempre – ha detto il sindaco, Vittorio Scerbo – obiettivi importanti ed ambiziosi. E quanto fatto in questi anni dalla nostra Amministrazione sul piano culturale ci sprona a cogliere nuove sfide. Non a caso il ‘claim’ scelto, ‘nel punto più stretto d’Italia’, vuole rappresentare già il senso di questo nostro progetto, di un’idea nuova che parta dal basso e dal piccolo per dare slancio a tutto un territorio ricco di storia, cultura, tradizioni, leggende e che rappresenta, anche geograficamente, una particolarità nel contesto nazionale. È l’occasione per dare visibilità al bello ed al buono che esiste anche nei nostri territori”. Questi luoghi hanno una storia importante, a partire dalle antichi radici legate al popolo degli Enotri e di Re Italo, il nucleo fondante della ‘Prima Italia’, fino ad arrivare all’alba dell’età contemporanea, con l’esercito napoleonico che la rese protagonista e vittima dell’eccidio del 4 luglio 1806. Episodio che viene ricordato tutti gli anni con la rievocazione storica patrocinata dal Comune e finanziata dallo stesso Ministero della Cultura. Marcellinara è nota anche per il suo “Campanile”, assurto a simbolo universale grazie al concetto coniato dall’antropologo Ernesto De Martino, come “centro di riferimento del rapporto tra spazio e luogo dell’anima”. La prossima scadenza prevista dalla procedura per l’assegnazione del titolo é il 27 settembre, giorno entro il quale dovrà essere trasmesso il dossier di candidatura, contenente il progetto culturale per il 2026, il cronoprogramma e le singole attività previste. (ANSA).
Due cuccioli di capriolo, nati da pochi giorni, hanno fatto ingresso nel Centro visite del Parco nazionale della Sila di Cupone, nel comune di Spezzano della Sila, gestito dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Cosenza essendo entrati in contatto con degli escursionisti. “L’ingresso dei cuccioli nell’area faunistica si è reso necessario e urgente – è detto in una nota – a salvaguardia della loro sopravvivenza. I cuccioli infatti, ritenuti erroneamente abbandonati, sono stati ‘toccati’ nel loro habitat naturale e l’imprinting subito non ne avrebbe reso possibile la sopravvivenza. Accade spesso, purtroppo, che in primavera, nel periodo delle nascite, visitatori della montagna incrocino nelle loro passeggiate diversi esemplari di fauna selvatica appena nata e, pensando a un abbandono, si avvicinino con contatto agli stessi creando però un danno irreversibile. Il tocco, infatti, lascia sui piccoli un profumo che la madre non riconosce più e che quindi la porta ad abbandonarli definitivamente”. I carabinieri del Reparto biodiversità di Cosenza rivolgono un invito “ad una corretta fruizione degli habitat naturali, a mantenere sempre una opportuna distanza e a segnalare eventuali criticità agli enti competenti”. (ANSA).
Sono sbarcati, poco dopo la mezzanotte di domenica, 152 migranti soccorsi al largo della costa calabrese dal pattugliatore Bojador della guardia nazionale portoghese che opera nel sistema di sorveglianza di Frontex. I migranti si trovavano a bordo di una imbarcazione intercettata da una motovedetta della Guardia costiera dalla quale sono stati trasbordati sulla nave militare. Le loro condizioni di salute, valutate dal personale medico dell’Asp di Crotone, sono buone dopo un viaggio partito dalle coste turche e durato circa 5 giorni. Le operazioni di sbarco sono state coordinate dalla Prefettura di Crotone ed eseguite dal personale dell’Ufficio immigrazione della Questura e dalla Polizia scientifica. La Croce Rossa Italiana ha provveduto al loro trasferimento nel centro di accoglienza di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto. Quello di stanotte è il terzo sbarco in dieci giorni a Crotone. Il 18 e 19 maggio, infatti, erano arrivati al porto crotonese – sempre soccorsi dal pattugliatore portoghese – 138 migranti, e successivamente altri 87 a bordo di un veliero scortato dalla Guardia costiera. I migranti sbarcati poco dopo la mezzanotte a Crotone, soccorsi dal sistema Frontex, sono tutti uomini, tra loro ci sono 34 minori non accompagnati, provenienti da Pakistan ed Egitto, si trovavano a bordo di una peschereccio intercettato da una motovedetta della Guardia costiera dalla quale sono stati trasbordati sulla nave militare. In tutto sono 151 persone, e non 152 come reso noto in precedenza.