Sebastiano Plutino
Spettacoli unici e irripetibili che creano un forte legame con il pubblico chiamato a dare il proprio contributo per la riuscita di una serata tanto divertente quanto imprevedibile. Uno schema libero, attenzione, solo in apparenza perché fondato su delle regole che bisogna saper infrangere.
Maestri nel padroneggiare il palco, con la disinvoltura che solo un testo bel costruito, provato e assimilato potrebbe dare, gli “Appiccicaticci” – Renato Preziuso, Alessio Granato e Carlo Felici – sono tre abili improvvisatori, che giocano con le parole “lanciate” dagli spettatori chiamati in causa, si muovono con libertà tra la narrazione costruita senza ripetizioni né banalità, in una cornice musicale che aiuta a confezionare un altro riuscito appuntamento con il cartellone di “Domenica d’Incanto”, al Teatro Comunale – nel centro del centro storico di Catanzaro diretto dall’attore e regista Francesco Passafaro – per la stagione del Teatro Incanto,
Protagonisti di uno spettacolo che non si ripeterà mai più – perché basato sulla meravigliosa arte dell’improvvisazione, della battuta immediata, del coinvolgimento attivo del pubblico – gli “Appiccicaticci” tornano per la seconda volta al “Comunale” con “De niù sciò”.
La compagnia di Roma è nata nel 2004, ha ottenuto immediatamente un grande successo di pubblico e critica in Italia, Francia Canada sia come attori, registi, formatori, sia come artisti di strada.
“I nostri spettacoli nascono “qui e ora” grazie ai suggerimenti del pubblico. Sono unici e irripetibili e sempre imprevedibili e originali”, scrivono infatti sul loro sito.
Ancora una volta, quindi, una grande importanza per la “creazione” dello spettacolo andato in scena domenica scorsa è stata rivestita dall’interazione con gli spettatori: uomini e donne, ragazzi e ragazze che sembrano voler scomparire tra le poltrone quando vengono chiamati in causa, ma con i quali invece Carlo, Renato e Alessio sono riusciti a creare un accordo imprescindibile, nel momento stesso in cui varcano la soglia del teatro, per dare vita ad uno scambio continuo con cui il pubblico diventa protagonista e spettatore in modo continuo e divertente.
Da parole come “magia, amicizia, ispettore, temporale, lavoro”, giusto per citare qualche esempio, e con la imbarazzata complicità di Marco, Lucy ed Erika, ma anche Carlo e Roberta, tra le risate genuine e autentiche dei presenti, prendono sul palcoscenico prendono corpo storie assai improbabili che nella loro assurdità nascondono sempre e comunque qualcosa di reale, suggellato da un sorriso davvero tonificante per lo spirito, che resta in viso anche oltre i circa 90 minuti di performance.
Prossimo appuntamento con l’ultima data della stagione del Teatro Incanto, domenica 28 maggio con “Aladin”. Ma questa data è già sold out: si replica venerdì 2 giugno! Per il tuo posto al Comunale, nel centro del centro storico, chiama Carmen allo 0961 741241. Botteghino: Cinema Teatro Comunale, Corso Mazzini 82,84 orario 17 – 21. Telefono 0961 741241 – Mail info@ilcomunalecz.it.
In Calabria prosegue il progetto di digitalizzazione di Open Fiber, che nel Comune di Rosarno ha completato i lavori per la realizzazione della nuova rete pubblica di telecomunicazioni a banda ultra larga. Un’infrastruttura che consente a cittadini, professionisti e imprenditori del comune calabro di navigare su Internet con prestazioni efficaci e all’avanguardia.
La rete ultraveloce oggi disponibile nella città di Rosarno si estende per 6,6 chilometri e raggiunge 174 unità immobiliari tra abitazioni, attività commerciali, imprese agricole attraverso la tecnologia FTTH (Fiber-to-the-home, la fibra ottica stesa fino all’interno degli edifici) l’unica in grado di restituire velocità di connessione fino a 10 Gigabit al secondo e latenza inferiore ai 5 millisecondi. In particolare, l’intervento di Open Fiber si è concentrato nell’area di contrada Bosco (vie Stradone 2,3, 4, 5, 6 e 7), dove ricadono diverse case e rivendite commerciali. Anche due scuole potranno avvalersi della connettività ultraveloce al servizio della didattica: si tratta della scuola dell’infanzia di via Stradone 5 e del plesso scolastico ‘Bosco’ di via Stradone 6.
L’infrastruttura è stata finanziata con fondi regionali nell’ambito del Piano Banda Ultra Larga (BUL) gestito da Infratel Italia, società in house del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sotto il coordinamento della Regione Calabria. Molto ridotto l’impatto per la posa della fibra, grazie alle tecniche di scavo innovative e sostenibili che consentono ad Open Fiber di riutilizzare infrastrutture esistenti.
I principali operatori partner di Open Fiber, insieme agli Internet Service Provider locali, stanno già commercializzando i servizi sulla rete ultraveloce realizzata a Rosarno: gli utenti interessati possono verificare la copertura del proprio indirizzo sul sito openfiber.it, contattare uno degli operatori disponibili e scegliere il piano tariffario preferito per iniziare a navigare ad altissima velocità. Per eventuali segnalazioni, è possibile rivolgersi sempre a Open Fiber attraverso la pagina web dedicata openfiber.it/contattaci/.
Da San Lucido ad Amantea, era questo il territorio nel quale imperversava la ‘ndrina di San Lucido Calabria-Tundis, aggredendo l’economia locale attraverso le estorsioni, l’usura, l’esercizio abusivo del credito, le condotte intimidatorie. “Accanto all’attività predatoria – ha spiegato oggi in conferenza stampa il procuratore vicario della dda di Catanzaro Vincenzo Capomolla – la cosca si era infiltrata nelle attività economiche del territorio“. Ai 37 indagati nell’operazione dei carabinieri, vengono contestati, a vario titolo, reati come le intestazioni fittizie. “La cosca si era inserita nel mercato della commercializzazione del pesce, del legname, delle automobili – ha spiegato Capomolla – Sono stati registrati intensi contatti tra la ‘ndrina di San Lucido e i vertici della’ ndrangheta Cosentina”. Contatti che sono passati dal boss Francesco Patitucci al suo braccio destro Roberto Porcaro quando Patitucci era detenuto. La Dda di Catanzaro, insieme ai carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza e della compagnia di Paola, ha fatto eseguire misure cautelari non solo verso l’associazione mafiosa dei Calabria-Tundis ma anche verso due associazioni dedite al traffico di stupefacenti operanti a San Lucido e Paola. Il gruppo di San Lucido aveva Cosenza come canale di approvvigionamento, mentre quello di Paola non disdegnava i canali classici ovvero di rifornirsi anche nella Piana di Gioia Tauro. dalle indagini sono emerse le attività estorsive, i tentativi di incendio a esercizi commerciali e non solo. Perché, ha specificato Capomolla, “non hanno risparmiato nessun tipo di attività, da quelle commerciali alle imprese impegnate in lavori pubblici”. L’attività della cosca è stata “molto pressante in un contesto territoriale non collaborativo con le forze dell’ordine”, ha sottolineato il magistrato. Il comandante della Compagnia di Paola, Marco Pedullà, ha parlato di “omertà totale da parte di testimoni e vittime”. L’ufficiale ha invitato a segnalare ogni criticità perché le stazioni dei carabinieri sono presenti sul territorio. “In tempi non sospetti – ha detto il comandate del reparto operativo Dario Pini – i collaboratori parlavano di rapporti tra le cosche tirreniche e cosentine“. “Nel corso delle perquisizioni eseguite questa mattina – ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza, Saverio Spoto – sono state rinvenute numerose armi, alcune con matricola abrasa”. La cosca Calabria-Tundis si legittimava attraverso i rapporti con la ‘ndrangheta cosentina e non è escluso che l’ attività di usura avvenisse con capitali che potevano provenire da Cosenza. (ANSA).
«Questi eventi – ha detto Versace – ci aiutano a consegnare un racconto diverso dei nostri territori che, troppo spesso, sono stati messi ai margini per colpa di una narrazione esasperata della realtà. Vedere una sala così piena e tanta gente impegnata a parlare di cultura non è soltanto bello, ma indica un cambiamento nel modo di fare politica che, finalmente, riesce a superare ogni steccato ideologico e di partito ritrovandosi sotto l’unico cartello della cultura. Ringrazio, per questo, il sindaco e l’assessora alla cultura per aver voluto coinvolgere la Città Metropolitana in questa conferenza stampa che vede impegnata la loro amministrazione e la Regione Calabria».
«Le persone più attente – ha ricordato Versace – non avranno di certo scordato gli attacchi che ho ricevuto in consiglio metropolitano quando ho deciso di destinare circa 1,5 milioni al settore della cultura. Per me era una cosa necessaria, soprattutto nell’anno del 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. E se quella polemica non ha lasciato nulla, diversa è l’analisi se si guarda ai dati certificati dalla Camera di Commercio sul +8,5% di presenze registrate sul territorio. Un merito che va certamente ascritto non soltanto alla Città metropolitana, ma a tutte le amministrazioni, le associazioni ed al mondo del volontariato che hanno fatto sistema ed hanno deciso di correre provando a dare qualcosa in più».
Nel rimarcare «l’ottica positiva che rappresenta il rilancio di ogni iniziativa capace di promuovere il territorio e le comunità», il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, si è soffermato sull’importanza di eventi recenti come il Giro ciclistico della Città Metropolitana, passato anche da Taurianova dopo un stop lungo più di dieci anni: «Sport e cultura si muovono di pari passo. Interventi di questa natura, dunque, sono serviti a rilanciare l’immagine dei nostri centri ed a risolvere anche qualche criticità strutturale. L’evento sportivo, in questo caso, è servito a migliorare la manutenzione stradale ed a stringere rapporti istituzionali significativi, come nel caso del vicesindaco di Taurianova, Nino Caridi, che è stato molto presente nell’affiancare la Città Metropolitana intorni a problemi altrimenti difficili da risolvere con il solo bilancio comunale».
«Il Giro ciclistico – ha aggiunto – ha rappresentato un vero e proprio biglietto da visita, considerata la sua diffusione in eurovisione su 56 paesi del mondo. Taurianova, come tutti i centri coinvolti, ha avuto modo di presentarsi nel migliore dei modi. Per noi, infatti, l’obbligo della Città Metropolitana e di un qualsiasi amministratore è quello di stare accanto ai Comuni per rilanciare un turismo culturale e familiare. L’impegno, in sostanza, è rivolto ad accogliere ogni visitatore facendolo sentire parte di un nuovo modo di intendere le nostre realtà che sono pregne di cultura, storia, tradizione e potenzialità da mettere a frutto. Fare rete è, sicuramente, l’elemento essenziale per raggiungere questo fondamentale obiettivo».
L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria comunica che, a causa di un intervento manutentivo programmato, si verificheranno disservizi idrici nella giornata di domani mercoledì 10 maggio 2023 nel comprensorio della Terza Circoscrizione, in particolare nella zona del Porto.
“Il Consiglio regionale della Calabria esprime vicinanza e solidarietà alle famiglie di chi è stato colpito dalla violenza del terrorismo”. Lo dice il presidente Filippo Mancuso, in occasione della “Giornata della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi”, istituita con legge nel 2007 nella ricorrenza annuale del 9 maggio, quando fu ritrovato (1978) il corpo di Aldo Moro.
“Nel giorno in cui si ricordano tutte le uccisioni e le stragi che hanno minato per tanti anni la convivenza civile – afferma il presidente Mancuso – occorre dare spazio alla riflessione collettiva, convinti che la democrazia sia un bene imprescindibile che richiede però di essere tutelato quotidianamente, irrobustendo i valori di unità, dialogo e rispetto assoluto della persona umana”.
A causa di un veicolo leggero in avaria – già rimosso – si registrano rallentamenti lungo la A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’, in prossimità del km 347,000 tra gli svincoli di Pizzo e Sant’Onofrio, in provincia di Vibo Valentia.
Sul posto sono presenti le squadre Anas per la gestione della viabilità per il ripristino della circolazione nel più breve tempo possibile.
Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.
Sono 156 i comuni della Calabria in cui domenica prossima, 14 maggio, in occasione della Festa della Mamma, sarà ospitata l'”Azalea della ricerca”, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Airc, l’Associazione italiana per la ricerca contro il cancro, per la raccolta di fondi in favore delle ricercatrici e dei ricercatori impegnati a trovare diagnosi sempre più precoci e trattamenti più efficaci per i tumori. I comuni interessati all’iniziativa sono 80 a Cosenza ed in provincia, 31 a Reggio Calabria, 19 a Catanzaro, 15 a Vibo Valentia e 11 a Crotone. Insieme alla pianta verrà consegnata la speciale Guida con informazioni sulla prevenzione ‘età per età’. La donazione minima stabilita è di 18 euro. I calabresi che risultano essere donatori attivi dell’Airc sono 25.158. (ANSA).
Secondo sbarco in 24 ore al Porto di Roccella Ionica, nella Locride. Dopo l’arrivo poco prima dell’alba di ieri di 55 profughi afgani, siriani e curdi tra cui sette minori e cinque donne, anche oggi, a seguito di un’altra operazione di soccorso in mare compiuta dalla Guardia Costiera, sono approdati nello scalo marittimo reggino altri 31 migranti, tutti giovani, tutti di sesso maschile e tutti di nazionalità bengalese. Prima di essere soccorsi, trasbordati su una delle motovedette della Guardia Costiera di Roccella Ionica e condotti in sicurezza in porto, i migranti si trovavano a bordo di un malandato barcone in legno ormai alla deriva localizzato a circa 120 miglia al largo della costa della Calabria. Il barcone sarebbe partito circa tre giorni e mezzo fa dalle coste della Libia. Dopo l’arrivo a Roccella Ionica, i profughi sono stati sottoposti ad una prima visita medica e, successivamente, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, momentaneamente sistemati nello stesso scalo portuale reggino all’interno della tensostruttura gestita dai volontari della Croce Rossa, della Protezione civile e da una equipe di Medici senza frontiere. Con lo sbarco di stamattina è salito a 14 il numero degli arrivi di profughi, nel solo Porto di Roccella, nel 2023, per un totale di oltre duemila migranti. (ANSA).