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Alla Sigep di Rimini il Presidente Conpait Musolino ha incontrato Angela Locatelli, Ministra per le Disabilità
“Spesso si parla di grandi opere infrastrutturali come di un problema, invece – ha aggiunto Versace – vanno intese ed inserite in una programmazione strategica per il Paese, figuriamoci in Calabria, carente di grandi ammodernamenti stradali e ferroviari. Nella nostra terra, se parliamo ad esempio del Ponte sullo Stretto, non possiamo parlare di opere accessorie, perché neanche quelle ci sono. Quello che serve, invece, ed auspico che possa emergere da questo incontro – ha concluso – è che si metta una parola fine a tutte le polemiche per realizzare un concreto progetto di rilancio per l’area metropolitana di Reggio Calabria”.
Palazzo san Giorgio: il cordoglio dell’amministrazione comunale per la scomparsa dell’Avv. De Tommasi
L’Amministrazione comunale e il sindaco ff Domenico Battaglia hanno espresso esprimono il proprio cordoglio per la scomparsa dell’avvocato Mario De Tommasi, figura di grande spessore professionale per la città dello Stretto.
«La scomparsa dell’avvocato De Tommasi – ha dichiarato il sindaco ff Domenico Battaglia – rappresenta una grave perdita per la nostra comunità. È stato un professionista stimato, che ha sempre operato con competenza, rigore e rispetto delle istituzioni. Per molti anni ha svolto il ruolo di legale esterno dell’Ente, seguendo le cause del Comune fino ai primi anni del Duemila, offrendo un contributo prezioso e qualificato all’azione amministrativa. È stato componente del Consiglio superiore della Pubblica Amministrazione e ha avuto l’incarico di fiduciario dell’Avvocatura dello Stato per la provincia di Reggio Calabria, a testimonianza del riconoscimento del suo alto profilo professionale. Oltre che come uomo di legge, voglio ricordare personalmente il suo impegno politico nel ruolo di segretario provinciale della Democrazia Cristiana».
«L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e partecipazione al dolore dei familiari e di quanti ne hanno condiviso il percorso umano e professionale, nel ricordo di un uomo che ha dedicato la propria vita al servizio della collettività», ha concluso Battaglia.
“La nomina dell’assessore architetto Albino Rizzuto come Vicesindaco della Città è il riconoscimento da parte dell’intera maggioranza del lavoro e dell’impegno, serio, silenzioso e fattivo, che Albino ha dedicato all’amministrazione, alla maggioranza, all’intero consiglio comunale e alla città in questi lunghi tre anni”.
Così esordisce la nota a firma congiunta della Sindaca Giusy Caminiti, della Giunta, e del gruppo consiliare “Città in Movimento” che continua: “Con la delega ai lavori pubblici ha contribuito alla realizzazione di un fatto unico per Villa San Giovanni: la conclusione di opere attese da decenni (a cominciare dalla scuola don Milani di Pezzo) e l’apertura di decine di cantieri che oggi sono la vera speranza del futuro”.
Una scelta in continuità con l’impegno preso nel 2022, per riconoscere il valore alto di una politica a servizio dei cittadini.
La squadra amministrativa e politica che sin qui ha guidato la città con tutti i ruoli in essa rappresentati è stata esempio di grande fattività, di equilibrio e di perseveranza; ciascuno, nel ruolo cui è stato chiamato, ha dato il massimo ed il meglio di ciò che si potesse offrire ad un percorso che da subito ha voluto essere inclusivo e propositivo.
La prossima attribuzione di nuove deleghe a tutti i consiglieri ed assessori, così come verranno decise in vista dell’ultimo miglio di mandato, non è altro se non la necessità di dare nuovo impulso ad un’attività amministrativa che dovrà continuare a seminare nell’unico interesse della città.
La diversità delle posizioni politiche interne alla maggioranza è stata e continuerà ad essere valore aggiunto in un momento delicato in cui l’obiettivo era e continua ad essere il carattere vincente della buona amministrazione, quella che produce risultati e che con umiltà ascolta ed accoglie le richieste di tutti. A così breve scadenza dalla fine del mandato elettorale é un atto di responsabilità aprirsi ancora di più al pluralismo, per quel civismo inclusivo che non abbiamo soltanto proclamato ma che abbiamo provato ad attuare. Con l’aiuto di ciascuno, a partire da noi, porgendo occhi e orecchie attenti a associazioni, movimenti (civici e politici), consulte, singoli cittadini, la condivisione reale dei temi (straordinari e ordinari della città) si conferma l’elemento fondante del nostro impegno e percorso comune. Non abbiamo mai nascosto che questa sia una fase di rilancio dell’azione politico amministrativa: in sostanza, non c’è attività amministrativa (anche la migliore) che non presupponga valutazioni e scelte di natura politica. Abbiamo messo al centro della discussione del gruppo la piena condivisione dell’indirizzo politico della maggioranza scaturita dalle consultazioni elettorali del 2022, per ripartire con più forza nel dialogo con quanti riconoscono il valore del nostro impegno amministrativo. È tempo di attuare scelte coerenti, intellegibili per la città ma soprattutto nel suo unico interesse. Anche senza deleghe, l’impegno collegiale sarà massimo come, peraltro, fin qui abbiamo dimostrato di saper fare. L’assegnazione delle deleghe tra di noi non ha mai rappresentato un cammino solitario del singolo Assessore o Consigliere: rispetto alle questioni a lui assegnate il metodo è stato e sarà quello di confrontarsi e decidere collegialmente qualunque atto ed azione amministrativa. In attesa che il sindaco con l’intera maggioranza porti a termine il cosiddetto “rimpasto di Giunta” e la relativa attribuzione delle deleghe ai consiglieri, nulla cambierà rispetto all’azione amministrativa.
La città ci chiede di continuare su questa strada di cambiamento nei metodi e nelle scelte.
Questo abbiamo fatto fin qui e questo continueremo a fare in questo rush finale, con la corretta e serena valutazione delle naturali evoluzioni degli assetti politico-elettorali che ci porteranno alla competizione del 2027.
Pluralità e pluralismo ideologico, politico e partitico sono la forza per una Villa San Giovanni del futuro, aperta, dialogante e costruttiva.
Con una lunga nota, Domenico De Marco, consigliere comunale di minoranza del comune di Villa San Giovanni, è intervenuto sulla decisione di revocare la delega di vice sindaco all’Avv. Ada Pavone.
“Giù la maschera, Sindaca.
Avevo ragione. E non lo dico per compiacimento personale, ma perché i fatti, oggi, parlano più di qualunque analisi politica. Quanto da me scritto nei giorni scorsi non era frutto di fantasia né di dietrologie: era la lettura lucida di dinamiche evidenti a chiunque volesse guardare oltre le dichiarazioni di facciata. Avevo previsto le conseguenze che sarebbero ricadute sull’Avv. Ada Pavone e su tutti coloro che avevano “osato” non rispondere alle imposizioni calate dall’alto dalla Sindaca Caminiti, in barba alle belle parole spese sul civismo, sulla libertà di coscienza e sull’unità della maggioranza.
La vicenda della delega di Vice Sindaco non ha nulla di amministrativo. Non c’è stata alcuna bocciatura politica o gestionale dell’operato dell’Avv. Pavone, e nessuno può onestamente sostenerlo. Siamo di fronte, invece, a una ritorsione politica bella e buona, figlia di una scelta non perdonata: non essersi allineata a una candidatura imposta dall’alto alle regionali, non aver obbedito senza discutere, aver esercitato quella libertà di pensiero che a parole viene esaltata ma nei fatti punita.
Le parole di Ada Pavone, affidate al suo post pubblico, sono una pietra tombale sull’ipocrisia di questa maggioranza. Altro che unità. Altro che squadra compatta. Qui emerge chiaramente un sistema che premia l’obbedienza e colpisce l’autonomia politica. Il tanto decantato civismo si è rivelato, ancora una volta, solo uno slogan elettorale buono per le campagne, non certo una pratica di governo.
La Sindaca Caminiti, con questa gestione, ha dimostrato di essere concentrata unicamente sulla costruzione della propria carriera politica, infischiandosene dello sviluppo del Comune e del benessere dei villesi. Mentre la città continua a soffrire per problemi gravissimi e quotidiani – l’acqua che manca persino nei giorni festivi, una pressione tributaria sempre più pesante, servizi inefficienti – a Palazzo San Giovanni si consumano regolamenti di conti, epurazioni politiche e giochi di potere in vista delle prossime scadenze elettorali.
Il gesto degli undici consiglieri di maggioranza che rimettono le deleghe nelle mani della Sindaca, certifica una crisi politica profonda e irreversibile. Non è un atto di responsabilità verso la città, ma l’ammissione di un fallimento dopo tre anni e mezzo di amministrazione.
Nonostante siamo su posizioni politiche diametralmente opposte, devo ammettere che Ada Pavone, dimettendosi, ha fatto ciò che altri non hanno il coraggio di fare: ha scelto la coerenza. Ha scelto di non restare aggrappata a una poltrona svuotata di senso, ha scelto di rispettare il mandato ricevuto dai cittadini e di camminare a schiena dritta. Ed è proprio questa coerenza ad averla resa scomoda.
Giù la maschera, Sindaca.
I fatti hanno demolito la narrazione: tra le tue parole e la realtà c’è un abisso. Il civismo che proclami è solo una facciata, il potere che eserciti risponde a un’unica logica: la tua ambizione personale sempre e solo piegata a una perenne smania di carrierismo.
L’avevo detto. I fatti, ancora una volta, mi hanno dato ragione.”
Sono 23 i calciatori convocati da mister Alfio Torrisi per la gara con la Vibonese in programma domenica 18 gennaio, inizio alle ore 14.30, allo stadio O. Granillo:
Portieri: Canino, Lagonigro, Summa
Difensori: Adejo, Distratto, Fanari, D. Girasole, R. Girasole, Giuliodori, Lanzillotta, Panebianco
Centrocampisti: Bevilacqua, Fofana, Laaribi, Macrì, Mungo, Salandria
Attaccanti: Di Grazia, Edera, Ferraro, Guida, Ragusa, Sartore
Non convocati: Fomete
Indisponibili: Barillà, Chirico, Desiato, Porcino, Palumbo, Pellicanò, Verduci
Il nuovo mister rossoblu, Antonello Capodicasa, avrà a disposizione 22 calciatori per il derby in riva allo Stretto:
Portieri: Del Bello, Marano
Difensori: Bonotto, Brunetti, Caiazza, Dick, Keyta, Loza, Marafini, Montenet, Sportolaro
Centrocampisti: Carnevale, De Salvo, Di Gilio, Marrale
Attaccanti: Balla, Azzara, Ciprio, Santoro, Sasanelli, Galita, Coulibaly
NISSA – REGGINA : 1-2
E mentre la squadra si è riunita sotto il festante settore che ospita i nostri tifosi chiudiamo il collegamento ribadendo il risultato finale che vede la Reggina vittoriosa contro la Nissa per due a 1 grazie al gol di Domenico Girasole e Giuliodori. Per la Nissa rete di Terranova.
Successo importantissimo per gli amaranto soprattutto sotto l’aspetto del morale. Tra tutti una menzione particolare a Domenico Girasole, Laaribi e Ferraro che ha messo letteralmente in crisi da solo i due centrali difensivi nisseni.
E’ finita! La Reggina espugna Nissa e colleziona la settima vittoria consecutiva. Una partenza micidiale nel secondo tempo ha messo in ginocchio la Nissa che, però, ha avuto la forza di rientrare in partita con Terranova.
mancano 90 secondi alla fine e la palla è nella metà campo avversaria.
2 minuto di recupero: clamoroso errore di Palermo che spara alto una palla sbucata dalla sinistra.
5 minuti di recupero.
44 minuto: ammonito Silvestri per fallo su Guida.
41 minuto: dentro Adejo per Laaribi. Torrisi rinforza la difesa per l’assalto finale della Nissa.
30 minuto: fuori Mungo per Salandria.
30 minuto: Alagna protagonista di una bella sgroppata anche se, probabilmente, viziata da un fallo su Rosario Girasole: comunque la difesa è riuscita, alla fine, a neutralizzarlo.
27 minuto: in campo Edera per Di Grazia.
Fa rabbia subire un gol poichè la Reggina era in pieno controllo della partita e si era resa pericolosa in altre occasioni dopo il raddoppio. Proprio da un capovolgimento di fronte è nato il gol
24 minuto: accorcia le distanze la Nissa con Terranova che ha anticipato il nostro difensore mettendo di piede nell’angolino alla destra di Lagonigro.
20 minuto: una sostituzione per entrambe le squadre: Dentro Guida per uno stremato Ferraro mentre la Nissa sostituisce Rotulo per Tumminelli.
18 minuto: ammonito Fofana che strattone un avversario dopo uno scontro di gioco.
17 minuto: doppia sostituzione per la Nissa: fuori De Felice e Provenzano. Al loro posto Kragl e Cittadino
15 minuto: raddoppio della Reggina con Giuliodori! Il tiro da fuori del 14 viene deviato mettendo fuori causa il portiere.
Al 5 minuto del secondo tempo la Nissa ha sostituito Marino con Bruno.
9 minuto:GOOOL! Domenico Girasole insacca su una bella punizione battuta da Ragusa: Girasole anticipa la difesa piazzata in linea e la insacca .
5 minuto: altra occasione per la Reggina. Ferraro si muove bene al limite dell’area ma il tiro è fuori .
15.45: inizia il secondo tempo.
Anche Mister Torrisi sta seguendo la partita dal box stampa sopra la nostra postazione
15.42: squadre di nuovo in campo
In attesa che le squadre rientrino sul terreno di gioco, ricordiamo l’assenza sulla nostra panchina di mister Torrisi. C’è Danilo Polito a guidare i ragazzi in campo mentre il secondo Sorci sta seguendo l’incontro da una cabina stampa insieme a Porcino e Barillà.
Primo tempo non bello, molto nervoso: la posta in palio è importante. La Reggina che nei primi minuti sembrava subire le folate offensive della Nissa, a poco a poco, ha riconquistato il pallino del gioco e si è resa pericolosa in più di un’occasione. Ferraro molto incisivo a campo aperto e ha anche ingaggiato tanti duelli con i rocciosi centrali avversari.
Da ricordare qualche bella giocata di Di Grazia . Ottima prestazione di Laaribi a centrocampo che ha recuperato tanti palloni vaganti. Un pò fuori dal gioco Mungo.
E dopo i 3 minuti di recupero concessi dall’arbitro Decimo le squadre vengono mandate negli spogliatoi.
45 minuto: gran parata di Castelnuovo sul solito Ferraro che dalla stessa posizione di prima questa volta aveva centrato la porta.
38 minuto: bella sgroppata sulla destra di Ferraro che supera tutti in progressione salvo tirare molto fuori dallo specchio. La palla finisce in fallo laterale.
37 minuto: Laaribi esce zoppicando con l’aiuto dello staff medico. Speriamo non sia nulla di grave. Il 24 rientra in campo anche se ancora non sembra ripresosi completamente.
36 minuto: ammonito Domenico Girasole. L’arbitro, in questa circostanza, ci è sembrato eccessivo se non altro per non aver punito con il cartellino giallo precedenti falli della Nissa.
22 minuto: bella azione di Di Grazia che si libera bene ai limiti dell’area di rigore e poi sferra un tiro a a giro che finisce non altissimo sopra la traversa.
Fa freddo ma il cielo è poco nuvoloso. Spira un leggero vento che spinge a favore della Nissa.
12 minuto: rischio per gli amaranto. Buco di Rosario Girasole su un pallone lanciato in profondità che consente a Terranova di presentarsi solo davanti a Lagonigro, peraltro in posizione centrale: reattivo il nostro portiere a parare il tiro del n. 17. Avrebbe potuto fare meglio l’attaccante nisseno.
14.36: si parte
La Reggina attacca dalla destra rispetto alla tribuna centrale.
La tribuna copertacontinua a riempirsi mentre nelle due curve sono collocate le tifoserie di casa e ospite.
14.22: grande entusiasmo al Tomaselli con il pubblico che sta continuando a riempire gli spalti.
Buon pomeriggio dallo stadio “Marco Tomaselli” di Caltanissetta: manca circa un quarto d’ora dal fischio d’inizio dell’attesissimo incontro tra la Nissa e la Reggina.
Anche se siamo ancora all’inizio del girone di ritorno e mancheranno ben 15 giornate di campionato dopo quella odierna è un incontro con tante aspettative per entrambe le squadre.
Ricordiamo che Nissa e Reggina erano considerate, ad inizio stagione, le principali pretendenti alla vittoria finale e le reciproche campagne acquisti lo confermavano.
Poi sappiamo com’è andata: percorso altalenante per la squadra di casa che, in 18 partite, finora ha ottenuto 9 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte, disastroso quello iniziale degli amaranto che, solo grazie a ben sei vittorie consecutive nelle ultime giornate, sono riusciti a conquistare una posizione in classifica che li distanzia di soli 2 punti dai nisseni e 4 dalle battistrada Nuova Igea Virtus e Savoia.
Non è, a nostro avviso, una partita da ultima spiaggia e siamo d’accordo con mister Torrisi che non considera la vittoria l’unico risultato utile.
E’ più importante, se non addirittura indispensabile, non perdere soprattutto per l’inevitabile contraccolpo psicologico che investirebbe la Reggina.
D’altro canto non riteniamo che una per noi auspicabile vittoria degli ospiti che, di conseguenza, scavalcherebbero in classifica i nisseni, sarebbe letale per questi ultimi: il campionato è ancora lungo e, non dimentichiamo, che, come già accennato, ci sono altre due compagini senza dimenticare l’Athletic Palermo che è a pari punti con la Nissa.
Insomma, qualunque fosse il risultato alla fine dell’incontro sarà prematuro fare considerazioni definitive sul campionato.
Ed ecco le formazioni ufficiali di Nisas-Reggina gara valida per la 19ª giornata del campionato di Serie D girone I:
NISSA (4-4-2): Castelnuovo; Lanza, Marino, Silvestri, Fascetta; Terranova, Palermo, Provenzano, Rotulo; Alagna, De Felice. All. Di Gaetano
A disposizione: Dregan, Agnello, Tuminelli, Cittadino, Bruno, Kragl, Tamajo, Megna, Cisse
REGGINA (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, D. Girasole, R. Girasole, Distratto; Laaribi, Fofana; Ragusa, Mungo, Di Grazia; Ferraro. All. Polito
A disposizione: Summa, Adejo, Salandria, Edera, Lanzillotta, Panebianco, Guida, Sartore, Macrì
Arbitro: Gennaro Decimo (Napoli). Assistenti: Giovanni Santariello (Nocera Inferiore), Giovanni Di Meglio (Napoli)
Consegna delle borse di studio della Società di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo: intervento di Falcomatà
«E’ sempre un piacere poter partecipare alle iniziative della Cesare Pozzo», ha detto Falcomatà riconoscendola quale «punto di riferimento non soltanto per gli associati, ma per la città intera».
Nel ringraziare la Società di Mutuo soccorso per «tutto quello che fa in favore delle famiglie del territorio», il sindaco si è soffermato sul lavoro portato avanti dal settore Welfare del Comune rispetto ad alcuni temi sollevati durante l’incontro e che hanno posto l’accento sui rischi insiti, soprattutto, nel crescente problema dell’obesità giovanile. «Con i nostri uffici e i nostri assistenti sociali – ha detto – cerchiamo di fornire un supporto alle famiglie in tema di prevenzione e di corretta alimentazione».
Il discorso è ruotato, successivamente, sul deficit organizzativo che la regione Calabria sconta in ambito sanitario con «una carenza di strutture e personale medico che mina alle fondamenta l’intero sistema e il diritto alla salute dei cittadini».
«A questa crisi – ha spiegato Falcomatà – come nei casi degli Ospedali di Polistena e Locri, si risponde con soluzioni tampone che anestetizzano il problema senza risolverlo».
Si è, quindi, parlato delle Casa della salute che «dovevano essere già completate, ma nessuna delle 17 previste è stata ultimata» e della Facoltà di Medicina di Reggio Calabria che «rimane sul piano degli annunci perché mancano le risorse, a differenza delle altre università della Calabria che ampliano la propria offerta formativa grazie ai contributi regionali».
Questa mattina, all’Hotel Excelsior, conferenza stampa di Mario Cardia che ha ufficializzato il suo ingresso in Noi Moderati restando all’interno della coalizione di centrodestra.
«Dopo un’attenta riflessione ho deciso di proseguire il mio impegno politico in Noi Moderati, restando ovviamente dentro la coalizione del centrodestra, perché oggi rappresenta uno spazio responsabile e attento ai bisogni del territorio — ha dichiarato Cardia —. Si tratta di una scelta personale, senza alcuna contrapposizione con la Lega, dettata esclusivamente dalla volontà di essere ancora più utile a Reggio Calabria».
Cardia ha voluto ringraziare l’on. Nino Foti «per il percorso e il dialogo che hanno accompagnato questa decisione», sottolineando come Noi Moderati rappresenti oggi «lo spazio giusto per lavorare con equilibrio, senza estremismi, senza urlare, ma costruendo soluzioni, dialogando con le istituzioni, con il mondo produttivo, con il terzo settore e con i cittadini».
«Il mio obiettivo è uno solo: contribuire a una Reggio più forte, più giusta e più vivibile — ha aggiunto —. Una città che trattiene i suoi giovani, che valorizza il turismo, il mare, il porto, la cultura, che sostiene le imprese sane e che non lascia indietro nessuno».
«Ringrazio chi mi ha accompagnato fin qui e chi vorrà condividere con me questo nuovo percorso. A Noi Moderati va il mio impegno leale, serio e costruttivo. Ai reggini va la mia promessa di continuare a esserci, ad ascoltare e a lavorare con determinazione e rispetto», ha concluso Cardia






