Il giornale che da 50 anni accompagna le partite casalinghe della Reggina è distribuito gratuitamente in forma cartacea allo stadio e in tutte le edicole cittadine del centro.
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30 giugno 2023: una data che sembra appartenere a un lontano passato ma che, invece, non è così remota.
Neanche tre anni fa la Covisoc rifiutava la domanda di iscrizione della Reggina, sconfitta al primo turno dei play off per la promozione in serie A, al successivo campionato di serie B.
La motivazione ? Il mancato rispetto del termine del 20 giugno per il pagamento della prima tranche, di 757 mila euro, del piano di ristrutturazione del debito omologato dal Tribunale qualche settimana prima.
La Reggina venne esclusa dal campionato e tale determinazione fu confermata dai superiori gradi di giudizio, ovvero il Consiglio di Stato e il Collegio di Garanzia del Coni.
La Giustizia sportiva fece valere la sua autonomia rispetto a quella ordinaria, sistematicamente invocata dalla società amaranto, che rispettosa del termine di 30 giorni previsto nell’omologa, aveva, nel frattempo, onorato il pagamento incriminato.
La Reggina fu cancellata dal calcio professionistico e fu costretta a ripartire dalla Serie D.
Sono ancora vive amarezza e delusione per quell’epilogo che aveva mortificato una Città e un tifoseria che, incolpevolmente e senza alcuna avvisaglia, pagavano la gestione dei dirigenti dell’epoca.
La Reggina ha pagato e l’avversa decisione della Federazione venne, seppur scatenando la inevitabile rabbia dei tifosi per la terribile conseguenza, accettata dalla città.
Oggi stanno emergendo anomalie che riguarderebbero il girone di serie D a cui partecipa la Reggina e che coinvolgerebbero, a vario titolo, numerose società.
A tal proposito la Reggina, così come altre società, ha presentato un esposto alla Procura Federale della Figc: non ci sorprende e, men che meno, biasimiamo tale scelta anzi: saremmo oltremodo perplessi se la Dirigenza amaranto non agisse a tutela degli interessi del Club.
Infatti, qualora la società avesse avuto notizia di fatti che possano aver inciso sulla regolarità del campionato sarebbe stato incomprensibile e imperdonabile una sua inattività’.
Non vogliamo entrare nel merito né potremmo, in questa fase, farlo senza rimanere nell’alveo delle ipotesi .
Quello che auspichiamo è che la Giustizia sportiva eserciti le proprie funzioni con tempestività.
Ci sembra pleonastico sottolineare lo stato attuale in cui versa il calcio italiano e pensiamo, e non da oggi, che solo trasparenza nelle azioni e rigorosa applicazione della normativa possano contribuire ad aumentare la credibilità delle Istituzioni sportive che, ahinoi, spesso mostrano limiti operativi, di controllo e, non ultimo, di uniformità nelle decisioni.
È indispensabile che ciò accada per tornare a parlare solo di calcio, solo di ciò che succede sul terreno di gioco.
Reggio: l’Assessore Romeo denuncia un taglio di fondi destinati alla realizzazione del Museo del Mare
Reggio: Massimo Ripepi segnala i disagi per i lavori stradali vicino al Liceo “A. Volta”
«Ancora una volta assistiamo all’ennesimo episodio di disorganizzazione e cattiva gestione da parte dell’amministrazione comunale, incapace persino di programmare dei lavori pubblici senza arrecare enormi disagi ai cittadini». Così Massimo Ripepi che interviene a seguito delle numerose segnalazioni ricevute in queste settimane da cittadini e personale scolastico in merito ai lavori in corso sulla strada che da Modena conduce verso il Liceo Scientifico “A. Volta”.
«Sono stato contattato da numerosi cittadini esasperati per quanto accaduto questa mattina», ha dichiarato Ripepi. «I lavori in corso lungo quell’arteria fondamentale hanno di fatto paralizzato il traffico proprio nelle ore di massimo afflusso verso la scuola, creando enormi difficoltà agli studenti, ai genitori, agli autobus e a tutti coloro che percorrono quotidianamente quella strada».
«La domanda è d’obbligo», prosegue Ripepi, «era proprio necessario effettuare questi lavori di mattina, nell’orario in cui migliaia di studenti e lavoratori si recano a scuola e al lavoro? Perché non intervenire nelle ore notturne, come si fa nelle città normali e ben amministrate, evitando di paralizzare un intero quadrante della città?».
«Questa è la fotografia di dodici anni di mala amministrazione: mancanza di programmazione, assenza di buon senso e totale disinteresse verso i reali bisogni dei cittadini. Non si può continuare a governare in questo modo, senza prevedere le conseguenze di decisioni tanto impattanti sulla quotidianità delle persone».
Domenico Battaglia,, Sindaco f.f. di Reggio Calabria, esprime profondo cordoglio per la scomparsa dell’avvocato e politico Alberto Sarra, figura di rilievo della vita istituzionale cittadina e regionale.
«La notizia della scomparsa di Alberto Sarra addolora la nostra comunità. Pur appartenendo a percorsi politici differenti, va riconosciuto il suo impegno nelle istituzioni locali e regionali, iniziato nelle circoscrizioni e proseguito negli anni in diversi incarichi pubblici. In questo momento, il pensiero va alla famiglia e ai suoi cari, ai quali rivolgo le più sincere condoglianze a nome dell’Amministrazione comunale».
Elezioni comunali 2026: oggi in Prefettura incontro operativo tra rappresentati istituzionali
Oggi il Prefetto Clara Vaccaro ha presieduto un incontro sulle modalità di svolgimento della propaganda elettorale al quale sono stati invitati a partecipare il Questore di Reggio Calabria, i Comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di finanza, i Sindaci di Reggio Calabria, Palmi e Taurianova nonché i delegati delle liste ammesse alla competizione elettorale nei predetti Comuni, oltre ai componenti dell’Ufficio Elettorale Provinciale.
Nel corso dell’incontro il Prefetto ha sottolineato che la procedura elettorale rappresenta la massima espressione di democrazia partecipativa e, pertanto, deve essere svolta con assoluta trasparenza e correttezza.
Al riguardo è stata evidenziata la necessità che lo svolgimento dell’attività di propaganda debba avvenire nel rispetto delle normative di settore nonché delle prerogative di tutti i partecipanti alla competizione elettorale, in un clima di serena e civile dialettica democratica.
Per una concreta attuazione di tali regole si è proceduto alla redazione di un accordo, che verrà pubblicato sul sito internet della Prefettura, con l’impegno da parte dei Comuni e dei rappresentanti dei partiti politici a darne ampia diffusione in sede locale ai soggetti interessati alla competizione elettorale.
In detto accordo, vengono brevemente richiamate le regole connesse alle diverse formule di propaganda, sia per quanto concerne le modalità espositive delle stesse (cortei, volantinaggio, canali radiotelevisivi, carta stampata, pubblicità figurativa e/o luminosa ecc.) che per quanto riguarda la regolamentazione dei comizi elettorali nel corso delle prossime settimane.
MILAZZO – REGGINA: 1-2
Dal “Marco Salmeri” è tutto.
Non arrivano, però, buone notizie dagli altri campi: il Savoia ha vinto in casa dell’Athletic Palermo mentre la Nissa è stata fermata in casa del Sambiase.
Finisce l’incontro a Milazzo con la vittoria degli amaranto per 1-2. Al gol di Laaribi ha riposto, su rigore, Giunta. Nel secondo tempo Guida da i tre punti con il suo primo gol in maglia amaranto.
Mancano ancora due minuti di recupero e il Milazzo sta tentando, con lanci in area, di riprendere l’incontro. Ammonito Lagonigro per perdita di tempo.
7 minuti di recupero.
44 minuto: ultima sostituzione della partita ed è del Milazzo: fuori Sardo per Salvo.
39 minuto: per il Milazzo fuori Giunta per La spada. In precedenza, al 35 esimo, dentro Greco per Pipitone.
Gol di Guida che beneficia di una sponda di testa di ferraro che colpisce di testa una rimessa laterale di Desiato.
36 minuto: gol di Guida che, in area, con un pallonetto, supera Quartarone.
Con i nuovi ingressi la Reggina si riposiziona in campo con Rosario Girasole a destra e Desiato al centro della difesa. Porcino a sinistra.
29 minuto: appena entrato Desiato viene ammonito.
27 minuto: triplo cambio per la Reggina: fuori Distratto, Giuliodori e Fofana per Porcino, Desiato e Macrì. Per il Milazzo fuori Curiale per Bosetti.
25 minuto: svarione della difesa amaranto. Distratto sbaglia lo stop e consente a Moschella di tirare un pallonetto che trova Lagonigro fuori dai paio. Palo sfiorato dal Milazzo.
Esce in barella, tra gli applausi, il n. 16 Cordo mentre è entrato Guida per Mungo. Al posto di Corso entra Cassaro. Reggina con un 4-2-4 per tentare di passare in vantaggio.
18 minuto: Mungo si divora una bella occasione da pochi passi . Ben servito da Di Grazia ha tentato un sombrero sul difensore . Nell’occasione si fa male Davide Corso.
14 minuto s.t.: fuori Ragusa per Palumbo.
10 minuto s.t.: primo tiro in porta della ripresa con Laaribi che, però, tira fiacco e non impegna Quartarone.
16.13: si riparte.
16.10: Squadre di nuovo in campo. Non sembrano esserci sostituzioni.
Occorrerà un secondo tempo più incisivo per avere la meglio sul Milazzo che non pare proprio disposta a lasciare i tre punti.
Come detto, però, il Milazzo, per quanto finora visto, non avrebbe meritato di tornare negli spogliatoi in svantaggio: la Reggina, infatti, ha fatto ben poco per passare in vantaggio. Ricordiamo solo un tiro da fuori di Giuliodori oltre al tiro di Laaribi. Troppo poco per una squadra obbligata a vincere.
Finisce un primo tempo brutto e primo di grosse emozioni. Il Milazzo sta giocando la partita con la giusta determinazione e si è resa più pericolosa degli amaranto. Tanti lanci agli due attaccanti, Galesio e Curiale, hanno impegnato la nostra linea difensiva in affannosi e lo stesso i corner. L’ultmo è stato fatale per Lagonigro e compagni anche se, lo ripetiamo, la decisione del sig. Gambirasio ci è sembrata eccessiva.
Dopo un minuto di recupero l’arbitro manda negli spogliatoi tra le proteste degli amaranto che, evidentemente, continuano a lamentarsi per la decisione arbitrale di assegnare un penalty ai padroni di casa.
44 minuto: tiro del n. 80 Sardo di controbbalzo, indirizzato a rete, su cui si immola Rosario Girasole. Sul successivo calcio d’angolo l’arbitro si inventa un rigore per trattenuta in area di Fofana che Giunta trasforma con un tiro basso alla destra di Lagonigro. Nell’occasione il n. 97 viene pure ammonito.
40 minuto: un tiro da fuori, a concludere l’azione, di Giuliodori passa non lontano dal palo destro di Quartarone.
40 minuto: ammonito Dama per un brutto fallo su Di Grazia. Rischia il rosso diretto il n. 27.
37: ancora pericolo per gli amaranto: servito da Dama, Galesio schiaccia di testa da felice posizione ma, per nostra fortuna, la palla, deviata, finisce in angolo.
Prima occasione per gli amaranto che capitalizzano l’unico tiro in porta della partita.
31 minuto. Gol di Laaribi che da fuori area scocca un tiro rasoterra che finisce alle spalle di Quartarone. Nell’occasione bravo Ferraro che ha fornito un assist al n. 24.
26 minuto: ancora nessuna azione di attacco degna di nota da parte della Reggina che stenta ad avvicinarsi dalle parti di Quartarone. Di contro, come detto, il Milazzo sembra più a suo agio su questo terreno di gioco.
18 minuto: ancora un pericolo per la difesa amaranto che sta soffrendo i lanci dei centrocampisti tesi a scavalcare le linea.
15 minuto: ammonito Sardo che trattiene vistosamente Ferraro.
14 minuto: pericoloso il Milazzo con Curiale che impegna in una parata bassa Lagonigro. Proteste locali per un fallo di mano in area di Giuliodori che, però, sembra avere le braccia attaccate al corpo.
Primi minuti senza particolari emozioni: tentativi di impostare trame di gioco da entrambe le contendenti ma tanta confusione.
15.10: si parte.
15.05: si attende la contestualità con gli altri campi.
La Reggina si posizione alla destra rispetto alla nostra postazione e, pertanto, attaccherà dalla destra verso la sinistra.
Reggina in completo amaranto. I padroni di casa in bianco con striscia rossoblu’ verticale.
14.57: Le squadre entrano in campo.
Nonostante la bella giornata non c’è il pienone, anzi. Purtroppo assenti i tifosi amaranto che avrebbero certamente riempito la piccola curva, in tubi innocenti, destinata agli ospiti.
I tifosi di casa si suddividono tra la tribuna coperta e la gradinata ubicata frontalmente al settore che ci ospita.
Non ci sono novità negli undici iniziali scelti da mister Torrisi. Tra i convocati si accomodano in tribuna gli under Chirico e Canino.
14.40: Le due squadre e la terna arbitrale sono in campo per il riscaldamento prepartita.
Buon pomeriggio dallo stadio “Marco Salmeri” di Milazzo in attesa del fischio d’inizio dell’incontro che vedrà i padroni di casa opporsi alla Reggina.
Alle 15.00 inizierà la penultima giornata della stagione regolare del campionato di serie D 25/26 con gli amaranto distanziati di tre punti rispetto alle capolista Nissa e Savoia.
Oggi anche le battistrada giocano in trasferta, rispettivamente contro il Sambiase e l’Athletic Palermo, e, così come la Reggina, non possono fare calcoli: devono necessariamente vincere per non pregiudicare la vittoria del campionato.
La Reggina si presenta a Milazzo consapevole che solo uno stop delle prime potrebbe rimetterla in gioco ma non basta: deve vincere e, come accaduto a Gela, non ci si può cullare solo sulla differenza di motivazioni che potrebbero avere i calciatori di casa rispetto ai nostri.
Pertanto auspichiamo una partita attenta e grintosa da parte degli amaranto che devono fare di tutto per vincere tutte le partite, eventuali play off inclusi, da qui alla fine per trovarsi nella migliore posizione possibile a fine campionato e beneficiare, ove emergessero, anomalie extra campo, delle conseguenti decisioni: è triste parlare di di azioni che non fanno parte del rettangolo verde ma, così come, in un passato non tanto remoto, abbiamo pagato inadempienze ed errori societari, è quanto meno equo auspicare un medesimo trattamento favorevole qualora, lo ripetiamo, ci fossero situazioni inficianti la regolarità del campionato.
Oggi siamo ospitati nello stadio “Marco Salmeri” il piccolo impianto sito sul lungomare della cittadina milazzese. Spicca, sul muro d’ingresso, il murales del giovane calciatore locale, scomparso nel 2011, a cui è stato intitolato lo stadio.
Giornata soleggiata, tipica di una primavera avanzata, anche se ancora non possiamo parlare di clima estivo.
Il terreno di gioco, in erbetta naturale, non sembra in buone condizioni e ciò potrebbe condizionare le trame di gioco dei 22 in campo.
Ecco le formazioni ufficiali:
MILAZZO (3-5-2): Quartarone; Sardo, Corso, Dama; Franchina, Moschella, Giunta, Silvestri, Pipitone; Curiale, Galesio. All. Catalano
A disposizione: Mileto, Cassaro, Currò, La Spada, Salvo, M. Greco, G. Greco, Bosetti, Giubrone.
REGGINA (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, R. Girasole, D. Girasole, Distratto; Laaribi, Fofana; Ragusa, Mungo, Di Grazia; Ferraro. All. Torrisi
A disposizione: Summa, Adejo, Salandria, Desiato, Bevilacqua, Palumbo, Guida, Porcino, Macrì.
Arbitro: Marco Gambirasio (Bergamo). Assistenti: Alessandro Pascoli (Macerata), Riccardo Trionfante (Torino)
Mercoledì 29 aprile, alle ore 16:00, presso il campo polifunzionale di Modenelle, si terrà l’evento “La partita di Arghillà per costruire comunità”, promosso nell’ambito del progetto F.A.T.A. – Fuoco, Acqua, Terra, Aria… Comunità.
L’iniziativa festeggia la restituzione alla cittadinanza di un luogo profondamente rigenerato, pensato per diventare presidio di socialità, inclusione e crescita collettiva. Il campetto, completamente riqualificato, rappresenta oggi un simbolo concreto di rinascita urbana e di investimento sul futuro del quartiere e dei suoi giovani.
La riqualificazione è stata realizzata grazie al progetto F.A.T.A. Comunità, promosso dal Consorzio Ecolandia con il sostegno dei fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, con la fattiva collaborazione del CSI Reggio Calabria e di tutti gli altri partner di progetto, su un’area del Comune di Reggio Calabria già precedentemente adibita a campetto sportivo.
Il programma della giornata prevede alle ore 16:00 l’inaugurazione ufficiale del campetto, dedicato alla memoria di Domenico “Dodò” Gabriele: la sua prematura scomparsa ha lasciato un segno indelebile nella comunità, che oggi sceglie di ricordarlo affidando il suo nome a uno spazio restituito alla vita del quartiere.
A seguire, alle ore 16:15, si svolgerà una grande festa polisportiva aperta a bambini, ragazzi, famiglie e all’intera cittadinanza.
Il Reggio Calabria Street Food Fest celebra il giorno della Liberazione con le gustose specialità, dal salato al dolce, preparate sul momento dagli operatori delle 48 casette che quest’anno compongono il food village.
Un viaggio che celebra l’arte del cibo di strada, proponendo specialità calabresi, siciliane ma anche simbolo della cultura di Puglia, Campania e Abruzzo.
L’evento proseguirà fino a domani, domenica 26 aprile, quando si conosceranno i vincitori dell’edizione 2026 del Festival organizzato da Eventivamente che anche quest’anno sta riscuotendo grande successo.
Chef e maestri gelatieri in cattedra anche negli show cooking di ieri, venerdì 24 aprile.
Alle 19 il Carnaroli di Sibari con cavolo viola e salsa allo zafferano di Motta San Giovanni ha conquistato il palato degli ospiti presenti grazie allo chef Filippo Cogliandro del ristorante L’A Gourmet L’Accademia di Reggio Calabria. Un piatto esaltato dai vini dell’azienda Tramontana. A chiudere il gelato al mango e bergamotto dei maestri Antonello e Francesco Fragomeni.
Nello show delle 21.10 lo chef Antonio Battaglia dell’Alta Fiumara Resort&Spa di Cannitello ha unito in un piatto il Medioriente e lo Stretto con il Kebab di pesce spada e melanzane alla brace a cui è stato accompagnato il vino dell’azienda agricola Brancati.
Trionfo di sapori grazie al sorbetto mirtillo nero, sambuco e limone preparato sul momento dal maestro Mirco Errigo di Reggio Calabria.
Buon cibo ma anche musica e divertimento grazie ai tanti spettacoli: ieri Alfredo Reni ha aperto la giornata con la sua playlist “Cotti e suonati”, nel pomeriggio ancora applausi per la Compagnia Joculares. Dalle 20 tutti in pista con la live band Gli Approssimativi e i Dj set di Claudio Polimeni.
Il Reggio Calabria Street Food Fest promuove il cibo di strada di qualità, ma è anche un attrattore per fare conoscere le tradizioni e il patrimonio culturale reggino: giornalisti e food blogger di tutta Italia stanno partecipando ai press tour organizzati per valorizzare le aziende locali specializzate nella produzione di vino, olio e formaggi e far scoprire le località di interesse storico e culturale della città metropolitana di Reggio Calabria con il suo brand territoriale “Animautentica”. Prima tappa all’azienda Attinà-Forti di Villa San Giovanni, un nome che da generazioni è sinonimo di qualità e autenticità. Dalle conserve ai sottoli, ogni vasetto ha raccontato una storia che parte dalla selezione delle migliori materie prime. Anche quest’anno immancabile la visita alla Fattoria della Piana a Candidoni. Un modello imprenditoriale che riscrive le regole del settore agroalimentare. Il gruppo di giornalisti e content creator ha potuto toccare con mano un perfetto ecosistema di economia circolare: dal latte lavorato con sapienza antica per dare vita al celebre Pecorino e alla ricotta fresca, fino alla trasformazione degli scarti agricoli e zootecnici in energia pulita grazie all’innovativo impianto di biogas. Quindi sosta sosta al Caseificio Valsole di Cinquefrondi, leader nella produzione di prodotti caseari, vero simbolo della cultura calabrese con i suoi sapori inconfondibili. E per finire la degustazione nella cantina Tramontana di Gallico i cui vini testimoniano l’attenzione al territorio e al rispetto delle tradizioni.
Gli orari di apertura del Food Village
- Sabato 25 aprile: dalle 13 all’1
- Domenica 26 aprile: dalle 11 alle 24
Gli orari degli show cooking
- 25-26 aprile: alle 19 e alle 21
Reggio: al Castello Aragonese si è conclusa la “Primavera della Bellezza AIParC 2026”
Ieri, 24 aprile, si è conclusa la Primavera della Bellezza AIParC 2026, l’evento che, dall’11 al 24 aprile, è stato ospitato presso il Castello Aragonese e altri luoghi cittadini con un articolato programma: mostre permanenti, simposi, convegni, concerti, teatro, conferenze e iniziative culturali offerte gratuitamente alla cittadinanza.
Oltre 5mila le presenze registrate solo al Castello Aragonese, a conferma di un interesse crescente verso una manifestazione che ha saputo coniugare arte, memoria, identità e partecipazione collettiva.
Il gran finale si è svolto nella Sala Pluriuso del III livello con il convegno “Pasticceria: non solo arte e gioia dei sensi ma scienza”, curato da Conpait e dal presidente nazionale Angelo Musolino, conclusosi con una degustazione.
Angelo Musolino ha sottolineato come dietro ogni dolce vi sia un equilibrio preciso: «Quando parliamo di pasticceria parliamo certamente di arte e di gusto, cioè di ciò che percepiamo con gli occhi e con il palato, ma non si può ignorare la componente scientifica. La riuscita di un prodotto dipende da reazioni, combinazioni e processi che, se non governati correttamente, compromettono il risultato finale».
«Oggi il pasticcere deve confrontarsi anche con esigenze nutrizionali e con le intolleranze. Ridurre gli zuccheri, scegliere farine locali o con meno glutine significa ampliare l’accesso al consumo, senza rinunciare alla qualità. È un cambiamento necessario».
Non è mancato un passaggio sul futuro della professione: «Il rischio è quello di una progressiva perdita del mestiere artigianale per mancanza di ricambio generazionale. Per questo investiamo sulla formazione dei giovani, che sono più pronti al cambiamento e anche all’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale».
Infine, un riferimento alla tutela dell’artigianalità: «Recentemente è stato chiarito che solo chi possiede determinati requisiti può definire un prodotto “artigianale”. Parallelamente stiamo lavorando a una revisione del disciplinare del panettone, per eliminare ingredienti come conservanti e additivi dannosi, mantenendo la tradizione ma con attenzione alla salute».
Accanto a Musolino, erano presenti i maestri pasticceri della Conpait: Sebastiano Micò (Seby), Lillo Giordano, Davide De Stefano e Nicola Musolino.
Tutti i maestri hanno dialogato con il pubblico, rispondendo a domande e condividendo conoscenze.
Il presidente AIParC nazionale, Salvatore Timpano, ha evidenziato il legame tra pasticceria e scienza: «È forse la disciplina gastronomica più vicina alla medicina e alla farmacologia. Ogni ingrediente, ogni fase di lavorazione ha una funzione precisa e produce reazioni che devono essere conosciute».



