Sebastiano Libri
Palazzo Campanella: domani la consegna delle borse di studio agli studenti di Biomedicina
“Domani, venerdì 18 luglio, alle ore 18:00, presso la Sala ‘Federica Monteleone’ di Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria, si svolgerà la cerimonia conclusiva del Percorso nazionale di orientamento-potenziamento Biologia con curvatura biomedica, nel corso della quale l’Ordine dei Medici della provincia di Reggio Calabria e il Liceo scientifico ‘Leonardo da Vinci’ conferiranno sei borse di studio agli studenti che si sono distinti nel percorso di biomedicina, di cui il liceo è capofila nazionale”. Ad annunciarlo è Giusi Princi, eurodeputata calabrese, già dirigente del prestigioso liceo che, insieme al dott. Pasquale Veneziano, Presidente dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, nel lontano 2014 ha ideato la sperimentazione divenuta oggi nazionale, coinvolgendo quasi 300 licei classici e scientifici, 105 su 106 Ordini Provinciali dei Medici e oltre 80.000 studenti.
Alla cerimonia saranno presenti: il Dirigente scolastico del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, Prof.ssa Antonella Borrello, l’Eurodeputata On. Giusi Princi, il Dott. Pasquale Veneziano, Presidente dell’Ordine provinciale dei Medici di Reggio Calabria, entrambi componenti della Cabina di regia ministeriale della sperimentazione nazionale, la Prof.ssa Francesca Torretta, referente nazionale del percorso per la componente docente, il Dott. Domenico Tromba, referente nazionale del percorso per la componente medica. Modererà l’evento la giornalista Ylenia Musolino. Saranno presenti gli studenti, le famiglie e tutta la comunità scolastica. L’ingresso è libero.
Punta Pellaro: il consigliere Giuseppe Marino interviene sull’ordinanza balneare 2025
«Sull’Ordinanza balneare 2025 il Settore Urbanistica deve fare chiarezza. Il movimento degli sport del vento è una ricchezza per il nostro territorio, ma i bagnanti hanno dei diritti che questo Ente non può in alcun modo violare». Così il consigliere comunale e metropolitano Giuseppe Marino, in merito alle recenti polemiche montate sul caso dell’ordinanza che ha destinato tratti importanti della spiaggia di Punta Pellaro in via esclusiva agli sportivi. «Ho appreso dai social – prosegue – il contenuto dell’ordinanza, assunta dagli uffici tecnici comunali senza la benché minima interlocuzione con chi si dedica politicamente a Punta Pellaro da oltre 10 anni. Sono convinto che il surf e il kitesurf rappresentino un importante volano di sviluppo per il territorio pellarese e per tutta la città, ecco perché negli anni ho contributo a programmare e realizzare interventi di rigenerazione urbana e campagne di marketing territoriale. I risultati di questo lavoro sono sotto gli occhi di tutti, misurabili dalle presenze turistiche crescenti nelle strutture ricettive e nei servizi di Pellaro e dintorni. Ma questo non autorizza il Comune a limitare il diritto alla balneazione, che va garantito individuando le giuste misure di sicurezza».
Entrando nello specifico, spiega Marino: «La perimetrazione delle aree destinate in esclusiva agli sport del vento e alla balneazione è stata assunta dal Consiglio comunale attraverso lo strumento del Piano spiagge, lo strumento di pianificazione che regola l’uso dell’arenile. Ecco perché, dopo aver accolto gli sfoghi di alcuni operatori economici, dei cittadini e delle associazioni da sempre operanti a Pellaro, ho chiesto all’assessore e alla dirigente di settore di rivedere l’ordinanza, ascoltare tutte le parti coinvolte ed assumere un atto che sia in linea col Piano spiagge».
«La balneazione e la crescita del movimento degli sportivi a Pellaro – conclude il consigliere – sono certamente elementi che possono convivere se ben regolamentanti. Punta Pellaro rappresenta un luogo dell’anima per i cittadini pellaresi e non solo che in questi giorni si sono mobilitati per chiedere il rispetto dei loro diritti e del loro territorio. Alimentare le polemiche ed i litigi non serve a nulla, occorre favorire il dialogo tra le parti. Noi in particolare, in qualità di amministratori, abbiamo il dovere civico e politico di costruire patti di comunità, attraverso la condivisione di obiettivi e strategie».
“Arangea bis”: Carabinieri arrestano in Spagna latitante accusato di traffico internazionale di stupefacenti
Nel pomeriggio di lunedì, a Malaga (Spagna), è stato tratto in arresto un uomo di origine croata, destinatario di un Mandato di Arresto Europeo (MAE) emesso dal GIP di Reggio Calabria per gravi reati, tra cui l’associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, nell’ambito dell’operazione “ARANGEA BIS”.
L’importante risultato è il frutto di una complessa attività investigativa condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Reggio Calabria e del I Reparto Investigativo del ROS e coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal dott. Giuseppe Lombardo, che hanno sviluppato una fitta rete informativa, trasmessa all’Unità I-CAN (Interpol Cooperation against ‘Ndrangheta) del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale.
A seguito dell’operazione di ieri – durante la quale sono state eseguite 19 misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati quali associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi, impiego di denaro illecito ed estorsione aggravata dal metodo mafioso – le ricerche dell’uomo, inizialmente concentrate in Croazia, suo paese d’origine, sono state estese grazie agli input investigativi forniti dall’Arma.
Fondamentali, in particolare, sono stati gli sviluppi ottenuti dai Carabinieri, i quali hanno individuato che alcuni familiari del latitante, tra cui la madre e la sorella, che stavano per partire dall’aeroporto di Milano Malpensa con destinazione Malaga. Intuendo che il nucleo familiare si stesse dirigendo proprio dal ricercato, è stata immediatamente attivata, di concerto con i militari dell’Arma, una richiesta di osservazione transfrontaliera urgente (OTU) all’UDYCO Central della Policía Nacional spagnola.
Grazie alla tempestiva cooperazione tra i Carabinieri e le autorità spagnole, gli agenti dell’UDYCO hanno seguito i familiari una volta atterrati in Spagna, riuscendo così a localizzare il ricercato e ad arrestarlo nel pomeriggio di ieri a Malaga.
Nelle stesse ore, a Reggio Calabria, i Carabinieri hanno arrestato anche l’ultimo uomo ricercato sul territorio nazionale, completando così l’esecuzione di tutte le misure cautelari disposte nell’ambito dell’operazione “Arangea Bis”.
La cattura degli ultimi due uomini, conferma l’efficacia dell’azione dell’Arma dei Carabinieri sul fronte del contrasto alle mafie transnazionali e l’importanza della cooperazione internazionale nella lotta alla criminalità organizzata.
Il procedimento penale è in fase di indagini preliminari e gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino a sentenza definitiva di condanna.
Si avvicina la tradizionale Festa di San Giuseppe, organizzata dalla Parrocchia, in collaborazione con l’Associazione “Amici di Villa San Giuseppe” ,in programma dal 2 al 5 agosto 2025, con un ricco programma religioso e civile che si pone l’ obiettivo di alimentare il cammino di fede, di preghiera e di condivisione della comunità sull’esempio di San Giuseppe.

La tradizionale novena al Santo Patrono e la Celebrazione Eucaristica quotidiana saranno le fondamenta su cui si vivranno tutti gli eventi che prenderanno il via domenica 27 luglio alle ore 18.30 con il 1° Torneo di Burraco a coppie, dando il via a un clima di festa che coinvolgerà tutto il paese. Nei giorni successivi, la settimana sarà animata da giochi e attività pensate soprattutto per i più giovani, nel segno della condivisione e del divertimento.

Il cuore della festa batterà forte da sabato 2 agosto, con la Celebrazione Eucaristica e la benedizione dei portatori e dalle ore 21.00, in Piazza Chiesa, spazio alla tenerezza e al talento dei più piccoli che si esibiranno con canti e coreografie, subito seguiti dal travolgente spettacolo della “Corrida – Dilettanti allo Sbaraglio”, tra risate, ironia e sorprese, in una serata che si preannuncia memorabile.
Domenica 3 agosto, dopo il rientro in Chiesa della solenne processione in onore del Santo Patrono, la festa continuerà con un suggestivo concerto di musica leggera del complesso Gruppo musicale “I Metropolis” con lo spettacolo “Le Coverissime Italiane” , capace di regalare emozioni sotto le stelle.
Lunedì 4 agosto, la cultura popolare sarà protagonista con lo spettacolo di teatro dialettale, a cura di attori locali, che porteranno in scena la commedia “Ora…facimu a festa”, per una serata all’insegna della tradizione e dell’identità del territorio.
Il gran finale sarà martedì 5 agosto, ancora una volta dopo la Santa Messa Solenne e la processione, con una serata travolgente animata dalla musica folk del gruppo “I Peddaroti”, che trasformerà la piazza in una grande festa di suoni, balli e convivialità.
Durante tutte le serate sarà possibile gustare prodotti tipici locali e partecipare all’estrazione di tre fantastici premi, messi in palio dall’Associazione Amici di Villa San Giuseppe.
Concluderà le serate uno splendido spettacolo pirotecnico.
Associazione Italiana Giovani Avvocati: rinnovo cariche per la sezione reggina
Questa mattina, presso i locali della sala formazione avvocati della Corte di Appello di Reggio Calabria, con la partecipazione del Presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati Rosario Infantino e dei rappresentanti delle altre associazioni forensi e non, si è svolta l’assemblea dell’Associazione italiana giovani avvocati (Aiga) sezione di Reggio Calabria, condotta dal presidente uscente Avvocato Michele Sergi e dalla Coordinatrice regionale Aiga Calabria Nancy Stilo, che ha visto l’elezione per acclamazione del giovane Avvocato Francesco Pangallo quale nuova guida della sezione reggina.
Il Presidente neo eletto ha, successivamente, proclamato la composizione del nuovo consiglio direttivo di sezione così composto:
Ufficio di Presidenza:
- Claudio Salvatore Mangiola, vicepresidente;
- Maria Vittoria Barbera, vicepresidente;
- Antonino Laganà, segretario;
- Domenico Rosaci, tesoriere;
- Michele Sergi, consigliere nazionale;
- Valentina Privitera, Cinzia Coluccio, Valeria Romeo, Gabriele Sabbadini, Nancy Stilo (attuale Coordinatrice regionale Aiga Calabria), consiglieri;
- Alessandra Toscano e Giovanni Luca Idone, consulta praticanti.
Prima di procedere all’elezione il presidente uscente avvocato Sergi ha passato in rassegna tutte le attività ed iniziative, soprattutto di formazione professionale a supporto della giovane avvocatura reggina, messe in atto dalla sezione nel corso del biennio.
E’ toccato poi al neo presidente Pangallo illustrare le linee guida del suo mandato: “AIGA è un’associazione che si propone di tutelare i diritti dell’avvocatura, in particolare dei giovani avvocati e dei praticanti, nonché diffondere i valori della professione forense. Tali principi e valori costituiranno le fondamenta del mio nuovo mandato. Cercheremo di fornire il nostro contributo all’interno del foro reggino, continuando con l’attività di formazione e aggiornamento intrapresa e proficuamente condotta dai colleghi e amici predecessori”.
La Sezione AIGA di Reggio Calabria, sotto la guida del nuovo Presidente Francesco Pangallo, si prepara a proseguire con rinnovato entusiasmo e impegno il cammino tracciato negli anni passati.
Onda Orange: l’ arch. Danilo Emo analizza la situazione del Lido Comunale
L’ultima esperienza, quella del cosiddetto partenariato pubblico-privato, ne è la dimostrazione più evidente. Un modello che sulla carta prometteva servizi e valorizzazione, ma che nella pratica ha generato vantaggi solo per i privati coinvolti, lasciando alle spalle un bene pubblico trascurato, privo di manutenzione e sostanzialmente abbandonato. Oggi ne
paghiamo le conseguenze, e le paghiamo tutti.
Esiste però un’alternativa concreta, già prevista dal Comune di Reggio Calabria con la delibera n. 47 del 13 ottobre 2015: i patti di collaborazione. Si tratta di strumenti formali attraverso cui l’amministrazione può stipulare accordi con associazioni, gruppi informali, cittadini o anche soggetti privati, per la cura, la gestione e la rigenerazione condivisa di beni
comuni urbani. Ma attenzione: non è una semplice concessione mascherata, né un cambio di denominazione. È un modello completamente diverso, in cui il rapporto tra amministrazione e cittadinanza non è fondato sull’interesse economico, ma su un patto pubblico trasparente, con impegni reciproci, controllo civico e finalità collettiva.
Questo approccio non è solo teorico: è stato già adottato con successo anche in contesti vicini, come il Comune di Palmi, che ha attivato una piattaforma pubblica per rendere visibili, accessibili e monitorabili tutti i patti stipulati sul proprio territorio. Un’esperienza riconosciuta a livello nazionale come buona pratica di gestione partecipata e inclusa nella rete di Labsus – Laboratorio per la Sussidiarietà – che da anni promuove la cittadinanza attiva.
A Reggio, questo stesso modello potrebbe rappresentare una svolta concreta. Immaginare che alcune cabine o porzioni del Lido vengano affidate, in forma sperimentale, ad associazioni del territorio che le presidino attivamente, significa restituire vita, sicurezza e senso di comunità a un luogo che oggi langue. In cambio di spazi da utilizzare per attività
culturali, sociali, sportive o educative, le realtà coinvolte si impegnerebbero alla cura e manutenzione delle aree. Con obblighi chiari, monitoraggio pubblico e revoca immediata in caso di inadempienza, anche i soggetti privati potrebbero partecipare, ma non più in una logica estrattiva, bensì collaborativa e trasparente.
Uno degli aspetti più innovativi dei patti di collaborazione è che, a differenza delle classiche concessioni stagionali, essi hanno generalmente una durata annuale o pluriennale. Questo consente di superare la logica estiva, restituendo al Lido una funzione civica permanente e un presidio attivo anche nei mesi invernali. Un bene comune non può vivere solo tre mesi
all’anno. Inoltre, la documentazione dei patti è pubblica, consultabile, e definisce in modo preciso i
diritti e i doveri delle parti, superando quella zona grigia di incertezza che spesso circonda le assegnazioni tradizionali. Questo livello di trasparenza permette non solo una gestione più ordinata e legittima, ma favorisce anche il controllo diretto da parte dei cittadini, restituendo fiducia e senso di responsabilità condivisa.
A fronte di questa proposta concreta, è necessario anche un atto di verità sul presente.
L’ultima manifestazione d’ interesse lanciata sul Lido è andata deserta. Ma come avrebbe potuto essere altrimenti? I lavori ancora in corso, l’assenza di una visione complessiva, la condizione materiale dell’area e l’ormai atavico problema della balneabilità, puntualmente taciuto, rendono impossibile qualsiasi progettualità credibile. Stupisce semmai lo stupore
davanti a un epilogo tanto prevedibile.
E più grave ancora è quanto accaduto a uno dei lotti del Lido, restaurato appena un anno fa con fondi pubblici. Dopo soli 12 mesi, e in assenza di controlli o presìdi, quel lotto è stato vandalizzato, occupato abusivamente e nuovamente abbandonato, trasformando un investimento collettivo in un danno. Un danno economico, pagato da tutti i cittadini, e un
danno morale, che segna l’ennesima occasione mancata.
Ma non è troppo tardi. I patti di collaborazione esistono già, sono stati sperimentati con successo, e possono essere attivati anche a Reggio. La città ha bisogno di sicurezza, cura, appartenenza. Il Lido ha bisogno di mani che lo vivano e lo custodiscano, non di nuovi bandi a perdere. Serve una volontà politica chiara e una direzione netta: quella della cura condivisa, della trasparenza e del presidio attivo”.
Il Generale di Brigata Riccardo Sciuto in visita al Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria
Questa mattina il Generale di Brigata Riccardo Sciuto, Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, si è recato in visita istituzionale al Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria dove è stato accolto dal Comandante Provinciale.
Nel corso dell’incontro il Generale Sciuto ha salutato i Comandanti e una rappresentanza di militari in servizio nella provincia con particolare attenzione alle componenti territoriali dell’Arma – Stazioni, Compagnie e Comando Provinciale – che rappresentano il primo e più diretto presidio di legalità sul territorio.
Durante il suo intervento il Comandante della Legione ha espresso vivo apprezzamento per l’impegno quotidiano profuso dai Carabinieri reggini, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dalle articolazioni territoriali nella tutela della sicurezza pubblica e nella promozione della legalità. Ha ribadito come la profonda conoscenza del territorio, l’ascolto costante delle comunità locali e la presenza capillare sul campo siano elementi essenziali per un’efficace azione sia preventiva che repressiva.
Il Generale Sciuto si è inoltre voluto complimentare personalmente con i militari per i recenti e brillanti risultati operativi conseguiti nell’ambito delle operazioni “Millennium” e “Arangea Bis” che hanno rappresentato importanti colpi inferti alla criminalità organizzata locale e confermato l’elevato livello di professionalità e dedizione dell’Arma in tutta la provincia.
Nel prosieguo dell’incontro il Comandante della Legione ha richiamato l’attenzione sull’importanza della coesione interna, della formazione continua e dell’adozione di strumenti tecnologici innovativi, ritenuti indispensabili per affrontare con efficacia le nuove sfide legate all’ordine e alla sicurezza pubblica. Ha infine confermato la piena disponibilità del Comando Legione Carabinieri “Calabria” a sostenere ogni iniziativa volta al miglioramento del servizio istituzionale e alla valorizzazione e benessere del personale.
“Un evento nel cuore del Giubileo 2025 di grande spessore culturale che diffonde il culto e la conoscenza di San Paolo, la cui storia è indissolubilmente legata alla fede e alla tradizione della nostra città” – con queste parole, il Sindaco Giuseppe Falcomatà, durante la presentazione del progetto nella Cattedrale della città, ha voluto sottolineare l’importanza di un progetto culturale riferito alla Via di San Paolo, che è stato sostenuto dalla Città Metropolitana e dal Comune di Reggio Calabria.
Lo spettacolo, a ingresso gratuito, è realizzato su iniziativa della Città Metropolitana di Reggio Calabria, e s’inserisce nel programma delle iniziative diocesane per il Giubileo 2025 e tra le azioni del Progetto “La Via della Fede di San Paolo da Siracusa a Roma”, ideato dalla Pattuglia San Paolo (gruppo di adulti scout reggini), fatto proprio dall’Arcidiocesi di Reggio-Bova e sostenuto dalla rete di partner istituzionali tra cui il Comune e la Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Presente anche il Consigliere Metropolitano Giuseppe Marino, che ha seguito le fasi evolutive del progetto “La via di San Paolo”, che, tra gli altri obiettivi, promuove un trekking urbano alla scoperta di San Paolo, teso a far diventare la città di Reggio Calabria, tappa di un Cammino nazionale, con tragitto anche via mare, che ripercorre il viaggio che Paolo intraprese, da prigioniero, nel 61 d.C. dalla Palestina a Roma, sostando prima a Siracusa, poi a Reggio Calabria e Pozzuoli.
“Felice di annunciare – ha chiosato il Sindaco – che tra le tante idee pensate ed inserite nel dossier della candidatura di Reggio a Capitale della Cultura, i tecnici del Ministero della Cultura, hanno scelto proprio “il Cammino di San Paolo” quale progetto da sostenere tra tutti quelli previsti dalla proposta ‘Cuore del Mediterraneo’, in quanto città finalista e non vincitrice del format ministeriale”.
“Esatta testimonianza che le radici del report di candidatura per la Capitale della Cultura, erano profonde e stanno andando avanti grazie ad un progetto in grado di favorire lo sviluppo culturale della nostra città, e valorizzare al contempo, l’autenticità della fede e della tradizione cristiana della chiesa reggina” – ha concluso.
Con l’arrivo della stagione estiva, si ripresenta il problema degli incendi boschivi, una minaccia concreta che ogni anno rischia di colpire il nostro capitale naturale minandone la biodiversità, che si materializza in formazioni forestali di pregio e in ecosistemi tutelati a livello europeo dalla direttiva Habitat, senza dimenticare il patrimonio UNESCO del parco le sue peculiari formazioni geologiche e la Faggeta di Valle Infernale.
Anche quest’anno l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, con un anticipo di 10 giorni rispetto all’anno scorso, interviene a supporto della Regione Calabria, attivando una solida strategia di prevenzione e contrasto, in attuazione del Piano AIB 2024 -2028 e in stretta collaborazione con l’Azienda Calabria Verde, ente preposto dell’ente regionale.
Sono 15 le aree di intervento affidate tramite Convenzioni di Responsabilità a 9 associazioni di volontariato e protezione civile, a seguito della pubblicazione dell’avviso pubblico e delle successive istruttorie, che dal 10 luglio sono impegnate nel presidio di questi splendidi luoghi per il monitoraggio dei punti strategici del Parco. Una intensa azione di presidio del territorio, che vede coinvolti da talune associazioni anche i pastori aspro montani, che garantisce, da un lato, la deterrenza del fenomeno e, dall’altro, la tempestiva segnalazione degli eventi, così da garantire il pronto intervento di lotta attiva. Fondamentale è l’attività di sensibilizzazione delle comunità ricadenti all’interno dell’area protetta, attraverso l’invito verso comportamenti responsabili prescritti durante il periodo di massima pericolosità dal punto di vista del rischio incendio.
Ciascuna associazione presidierà la zona assegnata per tutta la stagione estiva, svolgendo attività di monitoraggio, avvistamento e segnalazione in costante collegamento con la centrale operativa regionale preposta al coordinamento delle attività.
In occasione della sottoscrizione delle convenzioni con le associazioni, il Commissario straordinario Carullo e lo staff dell’Ente Parco hanno rilevato ed esaltato il ruolo che riveste il mondo associazionistico nei confronti della tutela e salvaguardia del territorio, attraverso il senso di appartenenza all’area protetta, quale motore trainante di salvaguardia di valori naturali, paesaggistici, storici e antropologici. Difatti è grazie alle popolazioni locali e all’impegno di tutti, ad ogni livello, che è possibile garantire il patrimonio prestatoci dalle generazioni future.
“La prevenzione è la chiave per proteggere il nostro Aspromonte – sono le parole del Commissario Straordinario Renato Carullo -. Se è essenziale intervenire con rapidità per spegnere le fiamme, è altrettanto fondamentale agire prima, creando le condizioni per ridurre al minimo il rischio che si verifichino. Un monitoraggio costante, una rete di sorveglianza organizzata e la collaborazione tra istituzioni e comunità locali, sono strumenti fondamentali per tutelare l’ambiente e garantire la sicurezza dei cittadini”.
Con questa azione l’Ente Parco rinnova il proprio impegno concreto e operativo per la salvaguardia del patrimonio naturale aspromontano, promuovendo una strategia partecipata, responsabile e radicata sul territorio.