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«I piccoli Comuni rappresentano l’ossatura della nostra Italia: presidi di storia, identità e coesione sociale, non possiamo più consentire che vengano relegati ai margini delle strategie nazionali. È da questi territori che può e deve originarsi una nuova stagione di sviluppo sostenibile, coerente con le vocazioni locali, capace di coniugare tradizione e innovazione, crescita economica e coesione sociale».
Con queste parole la Senatrice della Lega Tilde Minasi rende noto di aver presentato in Senato un disegno di legge (S. 1500) articolato che punta a promuovere e valorizzare i piccoli Comuni italiani attraverso un piano strutturato di rilancio economico, demografico e infrastrutturale. Un’iniziativa che riconosce il ruolo centrale delle comunità locali nel disegno della coesione nazionale e nella costruzione di un modello di crescita sostenibile, su cui è necessario impegnarsi.
«Con questo disegno di legge – spiega la Senatrice – vogliamo offrire strumenti concreti e mirati a chi vive, lavora e investe nei territori più autentici della nostra Nazione. Non si tratta di una visione nostalgica, né tantomeno assistenziale. È un progetto fondato su responsabilità istituzionale e strategia politica: rafforzare le aree interne, valorizzarne il capitale umano e produttivo, invertire la rotta dello spopolamento, e garantire pari diritti e pari opportunità a chi ha scelto di restare o vuole tornare».
Il fenomeno dello spopolamento, che negli ultimi anni ha privato intere aree del Paese di servizi essenziali, energie giovani e capacità produttive, non è solo una questione demografica: è una vera emergenza sociale, economica e culturale. «Contrastarlo – prosegue Minasi – significa ricostruire presenza, fiducia, investimento pubblico e futuro. Ma significa anche attivare dinamiche virtuose di sviluppo locale, capaci di generare occupazione stabile, attrarre capitali e competenze, valorizzare le filiere produttive territoriali e incentivare la nascita di nuova imprenditoria. Solo così si può trasformare la fragilità in risorsa e garantire ai cittadini il diritto di restare o tornare, non per necessità, ma per scelta consapevole e sostenibile».
La proposta si configura come un vero e proprio piano d’azione, che prevede agevolazioni fiscali e contributive per imprese e cittadini nei comuni sotto i 5.000 abitanti; incentivi per il rientro dei lavoratori italiani dall’estero, con un’imposta sostitutiva agevolata al 10%; flat tax al 6% per i pensionati stranieri che si stabiliscano nei piccoli Comuni; crediti d’imposta per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa; un programma nazionale per la mobilità, la digitalizzazione e i servizi essenziali; e una sperimentazione triennale in Calabria, pensata come modello pilota per interventi replicabili a livello nazionale.
«Sono fermamente convinta che questa sia la strada da seguire. La mia proposta non è un esercizio retorico, ma un impianto operativo concreto. Vogliamo sostenere la vita nei piccoli Comuni, renderli attrattivi, moderni e connessi. La coesione territoriale non si realizza con le parole, ma con azioni coerenti, strumenti efficaci e risorse mirate. L’Italia ha bisogno di riscoprire le sue radici per affrontare il futuro con equilibrio e giustizia».
Il disegno di legge si inserisce nel solco degli obiettivi di riequilibrio territoriale delineati anche dal PNRR, e propone una visione innovativa: non più piccoli Comuni da “salvare”, ma territori da attivare, da potenziare, da mettere in rete.
«Restituire voce, strumenti e prospettive ai piccoli Comuni – continua la Senatrice – non è soltanto un gesto politico: è un atto di responsabilità verso il presente e di lungimiranza verso il futuro. È in queste comunità che si custodiscono le radici profonde della nostra identità nazionale. Se vogliamo costruire un’Italia più coesa, moderna e consapevole, dobbiamo riconoscere che il futuro del Paese dipende anche e soprattutto dalla vitalità di questi territori. Perché – conclude – è lì che vive l’Italia più autentica. E solo ripartendo da lì potremo davvero rigenerarla».
Sanità, lavoro, trasporti, economia. Sono i temi affrontati dal sindaco Giuseppe Falcomatà alla presentazione della nuova associazione “Rinascita Comune”, presieduta da Enzo Saccà e sostenuta da amministratori locali e cittadini dell’intero comprensorio metropolitano. «Temi – ha detto Falcomatà alla platea del CineTeatro Metropolitano – che raccontano una Calabria tutt’altro che straordinaria».
Sul palco si alternano gli interventi del vicepresidente di “Rinascita Comune”, Antonino Quartuccio, dell’ingegnera Dalila Oliva, degli avvocati Sergio Laganà e Luigi Luppino, di Claudio Saporito e Mario Siviglia, consiglieri comunali a Bianco e Melito Porto Salvo. Tra il pubblico, invece, ad ascoltare ci sono il consigliere regionale Giovanni Muraca, l’assessore comunale Mimmo Battaglia, il consigliere Giuseppe Sera ed il delegato alla Cultura della Città metropolitana, Filippo Quartuccio, l’ex deputato Demetrio Battaglia e tantissimi cittadini che riempiono una sala troppo piccola a contenere l’interesse intorno alla nuova associazione politico-culturale.
«Con il governo regionale – ha affermato Giuseppe Falcomatà, tornando a ragionare sulle questioni salienti della Calabria – vorremmo discutere e confrontarci di guardie mediche sempre più povere e sempre più a rischio, di ambulanze che vanno in giro con e non senza medici. Vorremmo parlare del precariato all’interno della pubblica amministrazione e delle soluzioni tampone che non aiutano nessuno, ad esempio quelle per i tirocinanti che, ancora, aspettano la stabilizzazione dopo dieci anni. Vorremmo parlare di mobilità, di trasporti, di un’alta velocità che non arriva a Reggio Calabria. Vorremmo parlare delle risorse del Pnrr che la Regione non spende, a differenza dei Comuni calabresi che hanno un target di spesa superiore all’80%». Ed ancora: «Vorremmo parlare delle risorse, già esigue, sottratte alla manutenzione delle strade restituite, quasi fosse una gentile concessione, soltanto dopo una giusta e opportuna battaglia che abbiamo fatto con Anci».
Insomma, per il sindaco di Reggio, «si dovrebbe discutere di una Calabria che è davvero straordinaria, ma non perché viene detto dagli influencer nelle dirette Facebook e Instagram». Una Calabria straordinaria «non è quella che raccontano i dati di Istat e Banca d’Italia che certificano la povertà delle famiglie calabresi, di un cittadino su due che, oggi, ricorre all’indebitamento non per finanziare spese di investimento, non per l’acquisto di una casa o l’accensione di un mutuo, ma per la spesa corrente. Altro che quarta settimana, le persone non arrivano più a mettere insieme il pranzo con la cena». «E’ fondamentale – ha aggiunto – parlare di rinascita qui ed in ogni presidio politico, sociale, culturale, di lotta e testimonianza civile dove affrontare questi temi con serietà e ricercare, insieme, una soluzione».
La platea del CineTeatro Metropolitano, a più riprese, interrompe il discorso del sindaco approvando ed applaudendo i passaggi più significativi del suo intervento, anche quando si concentra sull’impegno politico e civico che «è forse la forma più alta di amore incondizionato per la propria terra».
«Incondizionato – ha spiegato Falcomatà – perché senza condizione. Cioè, quell’idea del dare senza pretendere di ricevere. E’ importante ribadirlo quando si ha la necessità di riscoprire il senso del dovere così da evitare di costruire una società debole, che non è abituata a lottare per raggiungere i propri diritti».
«Riscoprire l’importanza dell’impegno e del senso del dovere, di impegnarsi in politica – ha continuato il sindaco – serve a formare cittadini più responsabili, a realizzare una comunità in cui ognuno assume su di sé la sfida del cambiamento, delle condizioni economiche, sociali e culturali del territorio. L’idea, cioè, di uscire da un recinto ristretto per abbracciare un’esperienza più ampia, l’esperienza della prateria, l’esperienza di uscire dal confine ristretto del comune, di riconoscersi compagni di viaggio in un progetto più ampio senza tradire noi stessi e la nostra storia, rimanendo leali a chi siamo, a quello che è il percorso politico dal quale ognuno di noi viene, a prescindere dal partito di riferimento, ma sempre nell’ambito del centrosinistra».
«Soprattutto – ha sottolineato – avendo la capacità di non scendere sul terreno di gioco sul quale ci vogliono portare gli altri. Che è quello dello scontro, dell’insulto, dell’assalto, rimanendo, invece, sui temi e non rispondendo con la stessa moneta quando, magari, qualcuno dei nostri avversari subisce il torto che anche noi, in passato, abbiamo subito».
«Noi – ha ribadito il sindaco di Reggio Calabria – saremo sempre garantisti. Non abbiamo chiesto le dimissioni del Presidente Roberto Occhiuto, a differenza di tanti partiti del centrodestra che, quando noi abbiamo vissuto la vicenda Miramare, hanno subito gridato allo scandalo, invocando dimissioni ed una nuova classe dirigente. Noi non lo facciamo. Non siamo quelli del garantismo a corrente alternata, non siamo quelli che “siccome tu l’hai fatto con me, noi lo restituiamo a te”. Non trasformiamo i problemi giudiziari in un tema di scontro politico».
“La Calabria si conferma terra di eccellenze professionali in grado di affermarsi per qualità e competenza nel panorama nazionale ed europeo. Da calabrese, è motivo di grande orgoglio che Salvatore Clemensi, Hair Stylist e imprenditore di Bova Marina, sia stato insignito del Premio Wella Story Telling e Pubbliche Relazioni, durante la cerimonia che si è tenuta a Roma a Palazzo Montecitorio. Un riconoscimento meritato per un professionista che, grazie alla sua capacità di comunicare con efficacia e di costruire relazioni solide, si è distinto come autentico ambasciatore della cultura dell’hairstyling”. Lo afferma l’europarlamentare calabrese Giusi Princi, che da sempre apprezza e sostiene le eccellenze della regione.
“Il percorso di Salvatore Clemensi, che in questi anni ha saputo farsi apprezzare nel panorama nazionale con l’eccellenza della sua arte – prosegue Giusi Princi -, dimostra come la professionalità, con visione, dedizione e innovazione, possa generare valore, permettendo di raggiungere alti e importanti traguardi. Le mie sincere congratulazioni a Salvatore, che ha tenuto saldo il legame con la nostra terra, dove lavora quotidianamente, distinguendosi in Italia e all’estero grazie alle sue competenze, alle capacità relazionali e alla creatività, che lo ha portato anche a ideare una tecnica esclusiva di colorazione. È l’ulteriore dimostrazione che la Calabria sa esprimere eccellenze che dialogano con il mondo, mantenendo vivi i valori delle proprie radici. Proprio per questo, credo sia fondamentale – prosegue l’europarlamentare – valorizzare quelle esperienze professionali che contribuiscono in modo concreto a far emergere le potenzialità della nostra regione, portando in alto il nome della Calabria in contesti nazionali e internazionali. Esprimo il mio sostegno e il mio incoraggiamento a Salvatore e a tutti i professionisti che, con competenza e determinazione, si affermano dentro e fuori i confini regionali. Da parte mia – conclude – continuerò a lavorare affinché la Calabria diventi un riferimento solido per l’imprenditorialità e l’innovazione in Europa”.
All’Auditorium dell’Ordine dei Medici il convegno “Frontiere diagnostiche e terapeutiche nel tumore mammario”
Oggi, in un gremito Auditorium dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia, c’è stato l’intervento di professionisti del settore che si sono interfacciati e rendere note le tecniche, i trattamenti, il ruolo della medicina, l’evoluzione della rete terapeutica.
Dopo i saluti del dottore Antonino Zema, Componente Commissione Regionale Formazione, insieme al dottor Antonino Loddo, ci ha pensato Marco Tescione, Consigliere Segretario dell’Ordine e Dirigente Medico UOC Terapia Intensiva e Anestesia del Gom, a sottolineare la “sinergia interaziendale all’insegna della multidisciplinarietà sempre nell’interesse del paziente”, per poi ribadire come “a poco più di un anno, dalla concretizzazione di un progetto che è stato sempre in incubazione nella nostra azienda ospedaliera oggi, vediamo la consacrazione della Breast Unit, una realtà solida. L’Ordine dei medici è felice di ospitare questo evento per esporre uno dei fiori all’occhiello che l’azienda ha, una struttura all’avanguardia che offre la possibilità diagnostica e terapeutica assolutamente alla pari rispetto a tutte le altre latitudini nazionali. Anche a Reggio Calabria, la patologia mammaria si cura con gli stessi identici requisiti delle altre strutture italiane e l’Ordine dei medici non può che sostenere tutto ciò che viene fatto per contrastare l’emigrazione sanitaria che è il problema vero della nostra sanità”.
Si sofferma sugli “ottimi risultati registrati al Gom, che tendono a crescere di anno in anno, per quanto riguarda la diagnostica per immagine, la radiologia, grazie ad una equipe di professionisti di livello notevole in campo nazionale”, il dottore Pietro Arciello, Direttore F.F. UOC Radiologia che postilla: “Continuiamo a superare numeri di prestazioni specialistiche, mammografie, ecografie, risonanze magnetiche, biopsie integrate in un contesto multidisciplinare in ospedale e con il supporto del territorio, registrando incrementi sempre più elevati. E’ fondamentale aderire a piani di screening e recarsi con fiducia presso le strutture che erogano prestazioni. La Breast Unit è diventata per il territorio un punto di riferimento, i pazienti si affidano a noi e li seguiamo dall’inizio alla fine del loro percorso e nei controlli successivi”.
Pienamente d’accordo il direttore generale dell’Asp Lucia Di Furia che nel ribadire l’importanza dello “screening e l’individuazione precoce di eventuali lesioni, fondamentale per arrivare a trattare la malattia”, ricorda “alle donne che non devono pagare niente durante il percorso di controllo, le prestazioni sono totalmente gratuite. Siamo partiti col Camper per la prevenzione lo scorso 31 Maggio a Cardeto, oggi e domani a Maropati, il 21 e 22 Giugno a Sinopoli, il 28 e 29 Giugno a Bagaladi. Si va nelle aree interne e con la logica di fare gli screening per mammella, cervice uterina e colon retto perché quest’ultimo è un terribile killer. L’Asp e il Gom sono insieme per affrontare la sfida di trattare le nostre donne a casa nostra, non c’è bisogno che vadano fuori”.
Pienamente d’accordo la Case Manager Breast Unit Antonella Sapone che rimarca la “rete positiva tra l’azienda sanitaria provinciale e ospedaliera, un binomio perfetto per offrire certezze e tempestività alle richieste del territorio” e la dirigente medico UOC radiologia Carmela Falcone che sottolinea come “al Gom vi sono tutte le attrezzature possibili per poter gestire le patologie mammarie sia benigne che maligne in modo tale da ridurre drasticamente l’emigrazione sanitaria e curare al meglio la paziente”.
“Per quanto riguarda il tumore alla mammella, Reggio offre un percorso organizzato, altamente qualificato che è al pari delle altre realtà – conclude il Direttore sanitario aziendale e Direttore UOC chirurgia generale Salvatore Costarella -. Non c’è alcun motivo di intraprendere viaggi della speranza: abbiamo creato dei percorsi predisposti all’interno del Gom dove ci sono degli ottimi professionisti che esercitano con grande abilità la loro professione. In più, abbiamo il massimo delle tecnologie quindi, non siamo dietro a nessuno, anzi siamo avanti a tanti altri”.
CONI: la Giornata Nazionale dello Sport in Calabria il 14 e 15 giugno in Calabria
La Calabria si prepara a celebrare la Giornata Nazionale dello Sport, un evento che si terrà il 14 e 15 giugno in ben 15 località calabresi, coinvolgendo centinaia di sportivi, istituzioni, associazioni e cittadini in un grande abbraccio collettivo per il benessere psicofisico, della solidarietà e dell’inclusività.

La Giornata Nazionale dello Sport, promossa dal CONI, quest’anno combacia con il Giubileo degli Sportivi e, grazie alla condivisione con la Curia e con i Vescovi calabresi, saranno tante le occasioni di riflessione e condivisione spirituale. Ci sarà un programma ricchissimo di eventi pensati per tutte le fasce giovanili e, soprattutto, per dare la possibilità di provare tutte le discipline sportive presenti sul territorio. La Calabria, con la sua bellezza naturale e il forte legame con il movimento sportivo, sarà un palcoscenico ideale per celebrare l’importanza di uno stile di vita sano e attivo.
Castrovillari, Cosenza, Roccabernarda, Cirò Marina, Crotone, Squillace, Lamezia Terme, Catanzaro, Tropea, Vibo Valentia, San Ferdinando, Palmi, Campo Calabro, Locri e Reggio Calabria: sono queste le località in cui il CONI Calabria realizzerà, grazie alla partecipazione di tantissime società sportive, incontri, dimostrazioni, tornei sportivi e iniziative di sensibilizzazione realizzate con il contributo di tantissime istituzioni civili che hanno risposto presente all’iniziativa promossa dal Comitato Regionale del CONI che rappresenta, di fatto, una concreta opportunità per sensibilizzare la cittadinanza calabrese sui benefici della pratica sportiva, promuovendo una maggiore accessibilità all’attività fisica per ogni fascia della popolazione.
“Questa giornata non è solo una celebrazione dello sport, ma anche un richiamo all’importanza dell’inclusione e della comunità. La partecipazione, infatti, è aperta a tutti e vuole trasformare lo sport in quel linguaggio universale capace di abbattere barriere e di unire le persone.
L’inclusività, la salute e la promozione dello sport come strumento di benessere sono principi che ci stanno particolarmente a cuore”, ha dichiarato Tino Scopelliti, Presidente del CONI Calabria. “Questa giornata è l’occasione per dare ancora maggiore visibilità a un movimento che, in Calabria, è già forte e radicato. Speriamo che tanti bambini, insieme alle famiglie, vivano la GNS e, di conseguenza, lo sport come momento di crescita e divertimento.”
Tutti sono invitati a prendere parte agli eventi e alle attività in programma, per una giornata che promette di essere indimenticabile. Non mancheranno anche momenti di animazione e intrattenimento, per creare una vera e propria festa dello sport aperta a chiunque voglia divertirsi e mettersi in gioco.
Per maggiori informazioni sul programma e sugli eventi locali, è possibile consultare il sito ufficiale https://calabria.coni.it/giornata-nazionale-dello-sport.html o seguire le pagine social del CONI Calabria. #GiornataNazionaledelloSport #SportInCalabria #SportPerTutti
Ponte Calopinace: “Diretta ridicola: altro che vittoria, 12 metri di ponte della vergogna”
“Abbiamo assistito sgomenti all’ennesimo spettacolo tragicomico del Sindaco Falcomatà, protagonista di una diretta social per celebrare con toni trionfalistici la posa della prima trave del ponte sul torrente Calopinace: un’autocelebrazione surreale, in cui il Sindaco è arrivato perfino a baciare la trave, celebrando la posa come fosse un’impresa epocale.
Più che una conquista da esibire in diretta, noi diremmo che si tratta di una sconfitta amministrativa di cui vergognarsi profondamente”.
È quanto dichiarano in una nota i consiglieri di Forza Italia al Comune di Reggio Calabria Federico Milia, Antonino Maiolino e Roberto Vizzari.
“Stiamo parlando di un ponticello di 12 metri che, al netto delle giustificazioni contraddittorie e dei piagnistei vittimistici a cui abbiamo assistito nella diretta del Sindaco, ad oggi non è ancora stato completato: neppure gli sketch satirici a cui Falcomatà si è prestato per battezzare la “trave miracolosa” riusciranno a cancellare i ritardi e il fallimento delle promesse non mantenute in questi anni”.
“E mentre il Sindaco si dedica alla regia delle sue dirette social, trasformando ogni ritardo in un evento mediatico, la città fa i conti con i danni: basti pensare al Parco Lineare Sud, pronto per essere inaugurato eppure già vandalizzato, tanto da dover essere ripristinato in più punti”.
“Per il Sindaco ogni errore di quest’ Amministrazione si trasforma in una diretta Instagram, ogni fallimento in un’occasione di propaganda: un tentativo grottesco di ribaltare la realtà- concludono– la lentezza disarmante nella realizzazione di un’opera che oggi viene venduta ai reggini come un grande risultato”.
Giorgio Mulé’, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Camera
“Affiancare la parola corruzione al nome di Roberto Occhiuto è un ossimoro e un’offesa. Nella certezza della sua estraneità testimoniata da una vita e una condotta esemplare e cristallina, la speranza è che i tempi della giustizia siano celeri nel riconsegnarli la serenità attualmente presa in ostaggio”.
Enrico Costa, deputato
Davide Bellomo, deputato e componente della Commissione Giustizia
Palazzo San Giorgio: i consiglieri di Forza Italia soddisfatti per l’arrivo della Commissione d’inchiesta sulle periferie
“Apprendiamo con grande soddisfazione dell’arrivo a Reggio Calabria, il 16 e 17 giugno, della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, fortemente voluta e promossa dal nostro Segretario regionale On. Francesco Cannizzaro: lo Stato risponde così ad una richiesta di aiuto, riconoscendo l’urgenza e la gravità delle condizioni in cui versano le nostre periferie, con un’attenzione particolare al quartiere di Arghillà, emblema dell’abbandono e del degrado urbano e sociale in cui è precipitata l’intera città negli ultimi anni”.
Lo dichiarano in una nota i consiglieri al Comune di Reggio Calabria Federico Milia, Antonino Maiolino e Roberto Vizzari.
“Un’attenzione, lo ricordiamo, che arriva dopo anni di totale disinteresse da parte dell’Amministrazione Falcomatà, che si è mostrata incapace di mettere in campo interventi efficaci e duraturi. I pochi progetti attivati si sono rivelati, purtroppo, fallimentari – precisano i consiglieri– solo interventi spot, privi di visione e incapaci di incidere sulle vere emergenze”.
“Come spesso accade, anche in questo caso Forza Italia ha dovuto supplire alle gravi mancanze dell’amministrazione comunale. Il lavoro costante del nostro partito, grazie alla sinergia istituzionale promossa dall’onorevole Cannizzaro – proseguono – ha portato all’attenzione nazionale una situazione che non poteva più essere ignorata, culminando con la visita della Commissione e con le prime risposte concrete da parte del Governo, come i 5 milioni di euro già stanziati dal Ministero dell’Interno”.
“Del resto la situazione delle periferie Arghillà, Ciccarello, Rione Marconi e tante altre, sono state, lo scorso 12 aprile, al centro della giornata dedicata alle periferie, di cui abbiamo denunciato lo stato di degrado, allo scopo di accendere i riflettori su realtà troppo a lungo dimenticate, e che oggi, finalmente, possono sperare in un percorso di riscatto e riqualificazione – concludono i consiglieri azzurri– perché le periferie non non siano più terre di nessuno, ma luoghi di dignità, sicurezza e legalità”.
Con l’avvio della posa delle travi del ponte sul torrente Calopinace si compie un passo concreto verso l’ultimazione di un’infrastruttura fondamentale per la città dello Stretto. L’attesa opera, giunta a questo punto dopo aver superato numerose difficoltà tecniche e burocratiche, permetterà di collegare la parte finale del Lungomare Falcomatà con la zona sud di Reggio Calabria. Un importante e positivo cambiamento anche per il sistema della viabilità cittadina, con la futura apertura di un collegamento strategico che consentire di avvicinare la zona sud della città al centro cittadino, completando un unico fronte mare di sei chilometri, dalla zona portuale alla zona aeroportuale della città. Le operazioni di cantierizzazione e di sistemazione delle prime quattro travi, giunte nella notte, sono iniziate sin dalle prime ore del mattino. Le altre tre arriveranno in nottata e saranno posizionate già domani. Complessivamente sono sette le travi portanti che reggeranno la struttura del nuovo impalcato.
Presenti sul posto fin dalle prime luci dell’alba, a seguire di persona le operazioni, il sindaco Giuseppe Falcomatà, l’Assessore alle Grandi Opere Paolo Brunetti, l’Assessore alla Programmazione Carmelo Romeo, l’Assessore al Bilancio Domenico Battaglia, i consiglieri Franco Barreca e Giovanni Latella, il dirigente del settore Opere Pubbliche Bruno Doldo, il rup dell’opera Giovanni Cutrupi, tecnici e responsabili dell’impresa esecutrice.
«È un momento importante – ha dichiarato il sindaco Falcomatà – per un’opera fondamentale che ha affrontato molte vicissitudini: dal ritiro del finanziamento regionale di qualche anno fa, alla necessità di reperire nuove risorse, fino all’adeguamento del progetto ai nuovi costi dei materiali e alle esigenze tecniche. Nonostante le difficoltà e l’ironia che talvolta ha circondato l’opera, l’Amministrazione ha sempre mostrato fermezza e ha lavorato con determinazione e in silenzio. Oggi vediamo quanto impegno – in termini di materiali, mezzi e risorse – sia stato necessario per quello che qualcuno aveva definito un semplice “ponticello”».
Falcomatà ha poi spiegato che la posa delle travi in alveo segna l’inizio della fase conclusiva del progetto, destinato a trasformare la mobilità cittadina. «Si tratta di un’opera strategica nella nostra visione di città che si riappropria del proprio mare e si evolve da città “sul mare” a città “di mare”. Il ponte unirà il Lungomare Falcomatà con il Waterfront e il Lungomare della zona sud, restituendo quasi 4 km di costa ai cittadini attraverso il Parco Lineare Sud. Sarà anche un’infrastruttura utile al decongestionamento del traffico in entrata e in uscita dalla zona sud».
Il primo cittadino ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al progetto: «Ringrazio l’ufficio tecnico, il dirigente Doldo, il rup Cutrupi, il direttore dei lavori Romeo, l’Assessore Brunetti che ha dato un impulso decisivo, e l’assessore Costantino che ha ripreso un’opera rimasta ferma. Un ringraziamento anche agli ex Assessori Albanese e Muraca per il lavoro svolto nelle fasi precedenti».
Per Brunetti «Si tratta di un giorno molto atteso, che segna un punto di svolta dopo tante difficoltà tecniche e burocratiche. Da oggi si apre un nuovo percorso verso il completamento del ponte, che potrebbe essere pronto in due o tre mesi, tenendo conto anche della documentazione necessaria».
Sul piano tecnico, il dirigente Doldo ha precisato: «Dopo tanto tempo, è stato effettuato il trasporto eccezionale delle prime quattro travi. Dopo il varo della prima, seguiranno le altre tre, e a breve sarà completata la posa delle sette travi previste. Il collaudo sarà effettuato in corso d’opera, con il collaudatore già nominato. Stiamo predisponendo tutti gli atti per accelerare i tempi».