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Un’iniziativa che unisce sport, musica e solidarietà è quella presentata nella sala stampa del Palacalafiore dalla Pallacanestro Viola Reggio Calabria in collaborazione con “Figurine Forever”, il progetto che trasforma le figurine in strumenti di beneficenza.
Protagonista d’eccezione Kento, rapper, scrittore e attivista reggino che ha scelto di vestire la maglia neroarancio per un’opera a sostegno di SOS Mediterranee.
Durante la conferenza stampa, moderata da Giovanni Mafrici, sono intervenuti Rossella Uslenghi, responsabile comunicazione della Viola, ed il Dottor Vincenzo Romeo, vice Presidente del club, che hanno sottolineato l’importanza sociale dell’iniziativa.
“Siamo una società attenta ai temi dell’inclusione e dell’integrazione”, ha detto Romeo, psichiatra, psicologo e docente universitario. “Lo sport, come la musica, può essere un veicolo di speranza, soprattutto per chi vive situazioni difficili”.
Kento, primo reggino ad entrare nell’album di Figurine Forever, ha spiegato come è nata l’idea: “Quando mi hanno proposto di scegliere una divisa, non ho avuto dubbi: i colori della Viola. Poi ho deciso di devolvere i proventi a SOS Mediterranee, un’organizzazione a cui devo una delle esperienze più intense della mia vita”. Il rapper, infatti, a fine 2023 ha partecipato a una missione di salvataggio sulla nave Ocean Viking dove ha anche tenuto un concerto per i ragazzi soccorsi in mare. “Quella notte, eravamo tutti fratelli. La musica e lo sport hanno questo potere: unire”.
La scelta della maglia numero 8 non è casuale: un omaggio a giocatori come Sasha Volkov, Gustavo Tolotti e Kobe Bryant, ma anche un simbolo di infinito.
“La società si è dimostrata subito entusiasta – ha aggiunto Kento. La Viola è una realtà di Serie A, non solo per il basket ma per i valori che rappresenta”.
Rossella Uslenghi ha ricordato altre iniziative sociali del club, come la collaborazione con l’associazione Abakhi e la Casa di Benedetta, che accoglie minori in difficoltà. “Con Kento condividiamo l’impegno per i giovani. Questa figurina è un pezzo di storia neroarancio”.
Kento ha anticipato novità in arrivo: un libro, nuovi brani ispirati all’esperienza con SOS Mediterranee e, chissà, forse una festa a fine stagione al Palacalafiore.
Intanto, le figurine sono già disponibili al palazzetto: un pezzo di collezionismo che sostiene una causa importante.
Una stagione intensa, piena di sacrifici e di emozioni, si chiude per la Domotek Volley con un mix di rammarico e soddisfazione.
A parlare è il direttore sportivo Cesare Pellegrino che, dopo la semifinale contro Acqui Terme, squadra di altissimo livello, traccia un bilancio di un anno indimenticabile.
“Sicuramente c’è un po’ di rammarico”, esordisce Pellegrino, “ma con questo pubblico, con le tribune superiori piene, in un PalaCalafiore mai visto così da anni e anni, la Domotek ha vinto lo stesso. E tocca scriverlo a caratteri cubitali.”
L’amarezza, però, non è solo per l’ultima partita: “Forse il vero dispiacere è per la gara precedente, dove eravamo vicinissimi a un’impresa storica per Reggio Calabria e per la nostra pallavolo. Ma lo sport è così: quando perdi, devi trovare il modo di ripartire.”
La stanchezza fisica e mentale ha pesato: “Nell’ultima sfida abbiamo fatto fatica, i ragazzi erano molto motivati ma anche provati. Li ho visti distrutti, eppure hanno lottato fino all’ultimo punto.”
Pellegrino riconosce il valore dell’avversario: “Abbiamo affrontato una squadra costruita per vincere, con giocatori che hanno militato in categorie superiori. Ma noi non abbiamo niente da rimproverarci: i ragazzi hanno dato tutto.”
Uno dei grandi successi di questa stagione è stato riportare la passione nel Palasport reggino e per il volley: “Siamo felici di aver riportato il grande pubblico a Reggio Calabria. Il Palacalafiore era anni che non si vedeva così. E ripartiamo da qui.”
Dopo un breve riposo, si pensa già al futuro: “Una stagione super dispendiosa, senza pause, con allenamenti persino a Natale. Ma ora ci rimbocchiamo le maniche per costruire una squadra competitiva per il prossimo anno.”
Conclude il DS: “La Domotek ha dimostrato carattere. Siamo partiti da matricola sottovalutata e abbiamo raggiunto la semifinale, giocando punto a punto contro una squadra fortissima. I ragazzi non si sono mai lamentati, hanno sempre affrontato ogni partita con grinta. Per me, sono eroi.”
Oggi, sabato 19 aprile, dalle ore 15.00 alle ore 20.00, e per tutta la giornata di domenica 20 aprile, dalle 9.00 alle 20.00, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ospita una delle tappe del Trophy Tour 2025 accogliendo in esposizione la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup, i due trofei vinti dalle nazionali italiane di tennis nel novembre 2024.
I trofei saranno esposti presso la Piazza Paolo Orsi , all’interno del Museo, dove cittadini, appassionati e visitatori potranno ammirarli gratuitamente.
L’iniziativa rientra nel programma del Trophy Tour 2025, il progetto della Federazione Italiana Tennis e Padel che sta portando in tutta Italia i simboli dei successi sportivi delle rappresentative azzurre, con l’obiettivo di celebrare una stagione storica per il tennis italiano e condividere con il territorio l’orgoglio per i risultati raggiunti.
“Siamo orgogliosi di accogliere al MArRC due simboli così importanti per lo sport italiano e per l’identità collettiva del nostro Paese. La presenza della Coppa Davis e della Billie Jean King Cup al MArRC non è soltanto un omaggio ai successi delle nostre nazionali, ma anche un’occasione preziosa per ribadire quanto lo sport, come la cultura, possa essere veicolo di valori, emozioni e appartenenza – ha dichiarato Fabrizio Sudano, Direttore del Museo. – Aprire le porte a eventi come il Trophy Tour significa valorizzare il nostro patrimonio attraverso nuovi linguaggi, avvicinare pubblici diversi e contribuire a costruire una comunità più partecipe e consapevole”.
La scelta di una location simbolica e culturale come il Museo rafforza il dialogo tra patrimonio, sport e identità territoriale, trasformando il MArRC in uno spazio sempre più aperto, vivo e capace di accogliere eventi che parlano a un pubblico ampio.
L’ingresso e la fruizione delle due coppe in Piazza sono liberi e a titolo gratuito.
Plastic Free, 13 appuntamenti in Calabria per la Giornata Mondiale della Terra
Anche la Calabria sarà protagonista delle iniziative promosse da Plastic Free Onlus per la 55ª edizione dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra istituita dalle Nazioni Unite.
Il 26 e 27 aprile l’onda blu dei volontari Plastic Free si attiverà in tredici località calabresi con eventi di raccolta dei rifiuti e sensibilizzazione ambientale, contribuendo così alla più grande mobilitazione civica nazionale contro l’inquinamento da plastica.
Questi i 13 appuntamenti in Calabria: sabato 26 aprile ad Acri, Diamante, Tortora (CS), Cropani, Lamezia Terme, Stalettì (CZ), Gioia Tauro, Reggio di Calabria (RC) e domenica 27 aprile a Belvedere Marittimo, Paola (CS), Catanzaro, Simeri Crichi (CZ), Serra San Bruno (VV).
“La Calabria ha risposto con entusiasmo anche a questa edizione della Giornata della Terra. Saremo presenti in tredici Comuni per dimostrare, ancora una volta, che la nostra regione è pronta a fare la propria parte nella tutela dell’ambiente – dichiara Alberto Fio, referente regionale di Plastic Free per la Calabria – Abbiamo paesaggi e coste tra i più belli d’Italia e dobbiamo difenderli con determinazione. Ringrazio tutti i volontari, i referenti e le amministrazioni che ci supportano: ogni singolo gesto conta, e insieme possiamo davvero fare la differenza per il futuro del nostro territorio”.
In tutta Italia si svolgeranno 222 appuntamenti nel fine settimana del 26-27 aprile, con l’obiettivo di rimuovere oltre 100mila chili di rifiuti. La mobilitazione è parte della missione dell’associazione, attiva dal 2019, per contrastare l’inquinamento da plastica e promuovere comportamenti virtuosi.
“Come ogni anno, coinvolgeremo attivamente oltre 10mila volontari in una due giorni di pura energia, condivisione e azioni concrete per lasciare un’impronta positiva sul Pianeta – spiega Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus– Chiunque potrà iscriversi gratuitamente scegliendo l’appuntamento più vicino nella pagina Eventi del nostro sito www.plasticfreeonlus.it”.
Le attività si svolgeranno con il supporto di Treedom, BCorp italiana e sustainability partner dell’iniziativa. La collaborazione permetterà anche di piantare alberi a sostegno delle attività ambientali di Plastic Free Onlus, che ad oggi ha coinvolto oltre 260mila volontari, raccolto 4,4 milioni di chili di rifiuti, e realizzato più di 7.800 appuntamenti di pulizia ambientale. Solo in Calabria, da inizio anno, si sono svolti 37 appuntamenti coinvolgendo più di 400 persone e rimuovendo circa 5.000 chili di plastica e rifiuti. Sensibilizzati, inoltre, 500 cittadini e oltre 1.000 studenti.
Per scoprire tutti gli appuntamenti e partecipare: www.plasticfreeonlus.it
L’IC Radice-Alighieri di Catona realizza una raccolta di viveri per famiglie bisognose
In occasione della Santa Pasqua gli alunni di tutti i plessi dell’IC Radice-Alighieri di Catona (RC), grazie al supporto delle insegnanti ed alla disponibilità della Dirigente Scolastica, hanno avviato una raccolta di viveri per supportare il Centro d’ascolto e la mensa di Nuova Solidarietà. Un aiuto importante per le tante famiglie bisognose alle quali far sentire vicinanza e affetto.
Fortunato Scopelliti, Presidente di “Nuova Solidarietà”: “Un bellissimo gesto quello che l’Istituto Radice-Alighieri, diretto dall’Avv. Sapone, ha voluto dedicare alle famiglie più bisognose che afferiscono al nostro centro d’ascolto e alla mensa della Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore. Grazie ai professori per la loro sensibilità ma soprattutto grazie ai
bambini per questo vostro gesto ricco di generosità, altruismo e umanità. Continuate ad essere piccoli missionari di solidarietà”.
Palazzo San Giorgio: deliberata l’acquisizione di proposte per gli eventi culturali e di spettacolo dell’ “Estate Reggina 2025” e “Feste Mariane 2025”
Nella seduta del 14 di aprile a Palazzo San Giorgio, con l’approvazione della delibera n°78, la Giunta comunale di Reggio Calabria ha dato il via all’acquisizione di proposte per la realizzazione del programma di eventi culturali e di spettacolo in occasione delle manifestazioni storicizzate “Estate Reggina 2025” e “Feste Mariane 2025”.
La proposta, avanzata dal Settore Cultura e Turismo e presentata dalla dirigente Loredana Pace con il supporto del funzionario responsabile Roberto Lico, individua gli indirizzi amministrativi per poter attuare una ricca stagione di appuntamenti culturali da giugno a settembre, con eventi diffusi in diversi siti strategici della città: dall’Arena dello Stretto al Castello Aragonese, passando per la Villa Comunale e il Lungomare Italo Falcomatà.
Nello specifico, tra i principali indirizzi approvati, figurano la raccolta di proposte progettuali per spettacoli, mostre e iniziative culturali nei seguenti periodi:
– Estate Reggina dal 21 giugno al 30 settembre 2025 (escluso il periodo 13-16 settembre)
– Feste Mariane dal 13 al 16 settembre 2025;
– l’individuazione delle location principali, tra cui Villa Comunale, Piazza del Popolo, Zona Parcheggio Tempietto, Villetta De Nava, Mura Greche, Odeion, Piazza Castello, Arena dello Stretto “Ciccio Franco”, Lungomare Falcomatà, scalinata del Waterfront e Opera Tresoldi.
Ciascuna location ospiterà iniziative con specifica caratterizzazione: Villetta De Nava (giardino)/Mura Greche/Odeion – Concerti di musica classica, convegni, caffè letterari, letture per bambini;
Villa Comunale/Piazza Leopoldo Trieste – Rappresentazioni teatrali, spettacoli musicali, eventi culturali;
Piazza Castello – Concerti, spettacoli, rappresentazioni teatrali; Arena dello Stretto “Ciccio Franco” – Concerti, spettacoli, eventi di rilevanza artistica e culturale;
Lungomare “Italo Falcomatà” (area Stazione Lido – parcheggio) – Spettacoli, manifestazioni espositive;
Waterfront (scalinata) – Spettacoli, eventi culturali;
Opera Tresoldi – Eventi culturali.
La delibera prevede inoltre la possibilità di collaborazione con Regione Calabria e Città Metropolitana di Reggio Calabria; la convocazione del Comitato Feste Mariane per la condivisione delle iniziative religiose e civili.
Non è infatti plausibile parlare di emergenza nel caso degli alloggi pubblici di Arghillà nord in quanto le carenze strutturali sono note da anni né è possibile ignorare i problemi alla base delle occupazioni irregolari e che chiamano in causa i ritardi e le carenze degli enti preposti.
Le Organizzazioni sociali ritengono sia da garantire il diritto all’abitazione alle persone fragili a cui è impossibile l’ accesso ad un’ abitazione regolare per l’insostenibilità degli affitti e per i ritardi decennali nelle assegnazioni degli alloggi erp.
Sottoscritta convenzione tra l’Università Mediterranea e l’ Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio
Un casolare rurale, isolato e apparentemente disabitato, trasformato in una raffineria clandestina di cocaina.
È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, durante un’operazione di perquisizione condotta nel territorio del comune di Rizziconi, nel cuore della Piana di Gioia Tauro.
All’interno dell’immobile i militari hanno rinvenuto oltre 100 chilogrammi di cocaina purissima, suddivisi in panetti e nascosti con estrema perizia in un’intercapedine ricavata nel sottotetto e sigillata con materiale murario.
Il quantitativo sequestrato, secondo le prime stime, una volta tagliato e distribuito sul mercato illecito, avrebbe potuto generare profitti per oltre tre milioni di euro.
Ma il ritrovamento della sostanza stupefacente è solo uno degli elementi di rilievo emersi nel corso dell’operazione. All’interno dello stesso casolare, infatti, è stato individuato un laboratorio chimico perfettamente attrezzato, con strumenti di precisione, composti chimici, forni ad alta temperatura, tute protettive, mascherine e tutto il necessario per la lavorazione e la raffinazione della cocaina grezza.
Un assetto strutturato e altamente professionale, che conferma come l’immobile non fosse destinato solo allo stoccaggio della droga, ma rappresentasse un centro nevralgico per la trasformazione e il confezionamento della sostanza, pronto a rifornire reti dello spaccio su larga scala. La raffineria, ricavata in un’area agricola defilata ma strategicamente vicina a importanti vie di comunicazione, dimostra ancora una volta la capacità delle organizzazioni criminali di mimetizzare attività illecite in contesti rurali e apparentemente anonimi.