«L’Ente – ha spiegato Quartuccio – è fra i partner dell’evento finanziato dalla Regione Sardegna, insieme alle più importanti realtà istituzionali e di settore impegnate a coinvolgere docenti e studenti in seminari destinati a sviluppare metodologie didattiche tese ad evidenziare la straordinaria ricchezza del patrimonio culturale e scientifico dell’intera umanità».
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Lazzaro, pubblicato il bando per la ristrutturazione di un immobile confiscato
È stato pubblicato il bando per il secondo ed ultimo stralcio dei lavori di ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell’immobile destinato ad ospitare gli uffici e gli alloggi della nuova caserma dei carabinieri a Lazzaro.
L’intervento, che interessa un edificio confiscato e assegnato al Demanio in località S. Elia, prevede, tra l’altro, la realizzazione di una scala esterna, il completamento della facciata, il rifacimento di parte della pavimentazione, l’installazione di ringhiere e di inferriate antintrusione, l’impianto di condizionamento e nuovi punti luce.
Finanziati dalla Regione con 200 mila euro a valere sui fondi PAC Calabria 2007/2013, contributo assegnato al Comune a seguito di apposita convenzione sottoscritta tra le parti interessate, questi lavori andranno ad aggiungersi a quelli già realizzati l’anno scorso grazie alla sensibilità del presidente Roberto Occhiuto che ha accolto le richieste dell’Amministrazione comunale.
La gara è stata pubblicata sulla piattaforma mottasangiovanni.tuttogare.it con termine ultimo per la presentazione delle offerte lunedì 14 aprile 2025.
Anassilaos, giovedì 3 aprile conversazione con il Prof. Vincenzo Naymo su “La Calabria e il Mediterraneo nel Seicento”
“La Calabria e il Mediterraneo nel Seicento” è il tema della conversazione che il Prof. Vincenzo Naymo dell’ Università di Messina terrà giovedì 3 aprile alle ore 17,00 presso la Sala Giuffrè della Biblioteca Pietro De Nava nell’ambito degli incontri “La percezione del tempo tra Antico Moderno e Contemporaneità” promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos congiuntamente con la stessa Biblioteca De Nava e con il Patrocinio del Comune di Reggio Calabria e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria.
La conversazione dello studioso prende spunto dal convegno su “La Calabria e il Mediterraneo nel Seicento. Economia, società, istituzioni, cultura” e dal successivo volume edito da Rubbettino.
Lo studioso nel corso della sua lezione affronterà il complesso tema del ruolo della Calabria nel Seicento nel contesto più ampio delle vicende storiche del Regno di Napoli e nell’ambito, ancora più allargato, di quelle del bacino del Mediterraneo al centro del quale la regione si trova collocata.
A portare i saluti la Dott.ssa Daniela Neri, Responsabile della Biblioteca “Pietro De Nava” e il Dott. Stefano Iorfida, Presidente dell’Associazione Culturale Anassilaos. Introdurrà e condurrà il Dott. Fabio Arichetta, Responsabile Centro Studi Anassilaos per la Storia Moderna e Contemporanea “Rosario Romeo” e Deputato di Storia Patria per la Calabria.
I Carabinieri della Stazione di Lazzaro sono riusciti ad intercettare e a denunciare un 27enne napoletano che, nei giorni scorsi e probabilmente con la collaborazione di altri complici, aveva tentato di consumare una truffa nel comune di Motta San Giovanni.
La vittima era stata contattata sul telefono fisso della propria abitazione da un sedicente carabiniere con la richiesta di soldi e monili d’oro necessari ad evitare la carcerazione del proprio figlio arrestato in seguito ad un incidente stradale. Successivamente, come in analoghe situazioni, era entrato in gioco un secondo complice deputato a recarsi presso l’abitazione dell’anziano per prelevare quanto richiesto.
In questo caso, però, la telefonata è stata intercettata dal figlio 60enne dell’anziana donna che, resosi conto del tentativo di truffa, non ha esitato a trattenere al telefono il malfattore contattando contestualmente il 112.
L’intervento dei militari della locale Stazione è stato tempestivo tanto da permettere loro di giungere presso l’abitazione della vittima pochi minuti prima dell’arrivo del 27enne che, dopo aver riferito di essere la persona designata dai sedicenti carabinieri a riscuotere il denaro per la liberazione del figlio, è stato bloccato dai militari. Dopo l’identificazione l’uomo è stato deferito in stato di libertà per tentata truffa.
Le indagini dei carabinieri della Stazione di Lazzaro sono tutt’ora in corso e non si esclude che il 27enne abbia agito con la collaborazione di uno o più complici.
Questi tentativi di truffa vengono raccontati dai Carabinieri negli incontri organizzati all’interno delle parrocchie o in luoghi di aggregazione di persone anziane per sensibilizzarle e allertarle.
Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini e l’effettiva responsabilità della persona deferita sarà vagliata nel corso del successivo processo.
Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore delle persone sottoposte ad indagini.
I lavori della seduta del Consiglio comunale, tenutosi oggi 31 marzo presso Palazzo Alvaro, sono stati aperti con un minuto di silenzio per la richiesta , accolta all’unanimità, da parte del consigliere comunale Filippo Quartuccio, in segno di solidarietà per le numerose vittime del terremoto nel Myanmar.
L’Assessore al Finanze, Domenico Battaglia, ha aperto la discussione illustrando lo schema di bilancio, evidenziando i progressi ottenuti grazie alla credibilità riacquistata presso sedi ministeriali oltre che alla gestione attenta ed oculata delle risorse nel lungo percorso di uscita dal pianto di riequilibrio.
Il consigliere della Lega, Antonino Minicuci, ha riconosciuto la correttezza tecnica del Bilancio, pur sollevando criticità relative alla trasparenza ed alla partecipazione. Ha evidenziato come l’Ente presenti ancora problematiche strutturali, con un aumento anomalo del saldo di cassa dal 2020 e una lentezza amministrativa che ostacola l’efficienza dei pagamenti. È stato sottolineato il mancato abbassamento delle tasse nonostante l’uscita dal piano di riequilibrio, il persistere di un’elevata evasione fiscale e la perdita di risorse a causa del mancato rispetto delle tempistiche di spesa.
Il consigliere di FdI Demetrio Marino ha evidenziato le difficoltà finanziarie ancora presenti, nonostante i miglioramenti. Dopo anni di riequilibrio e sacrifici i tributi rimangono elevati, con un aumento della Tari di circa 70 euro per cittadino, e disagi nella qualità dei servizi.
Il consigliere Antonino Castorina, del gruppo Red, ha ricordato i sacrifici affrontati dalla città per ripianare il debito accumulato dalle precedenti amministrazioni, sottolineando che l’uscita dal piano di riequilibrio rappresenta un risultato storico e significativo.
Il consigliere de La Strada Saverio Pazzano ha posto l’attenzione sulla mancata adozione del bilancio sociale, strumento che era stato votato in precedenza e che avrebbe potuto favorire una maggiore partecipazione e un miglior utilizzo delle risorse. In particolare avrebbe inciso su temi come evasione fiscale, servizi sociali e inclusione. È stata evidenziata la necessità di non limitarsi a pianificare nuove opere pubbliche, ma di garantire una gestione efficiente di quelle già esistenti, per evitare il rischio di strutture abbandonate e costi passivi.
Il consigliere del Pd Giuseppe Sera ha posto l’accento sul ruolo delle Commissioni e del Consiglio Comunale, ribadendo l’importanza di sollevare questioni e richieste nelle sedi più adeguate. Sono stati evidenziati risultati concreti ottenuti negli ultimi anni come l’affidamento e la gestione virtuosa dell’Illuminazione pubblica ad Enel X, il potenziamento del trasporto locale con l’acquisto di 49 nuovi mezzi e la realizzazione di pensiline (dopo aver risanato i conti Atam), nonché l’efficientamento del servizio anagrafe tramite prenotazioni online. È Le dichiarazioni di voto hanno registrato gli interventi del consigliere Minicuci che ha ribadito il voto contrario, rimarcando le perplessità già evidenziate nel corso dei lavori; del consigliere Antonino Zimbalatti che ha espresso voto favorevole auspicando l’adozione di misure a favore della riduzione della pressione tributaria e di Franco Barreca che, esprimendo voto favorevole e richiamando tutti alla responsabilità, ha evidenziato come l’Ente e i cittadini stiano ancora continuando a pagare debiti, fino ad un anno fa, addirittura per il concerto di Elton John tenutosi oltre 10 anni fa.
Il Bilancio, alla votazione, è stato approvato con 18 voti favorevoli, 11 contrari ed un astenuto.
«Se non è malafede, poco ci manca». Così, l’assessore Carmelo Romeo replica alla nota dell’associazione “Noi per Santa Caterina” che lamenta la sospensione dei lavori alla scuola media “Ibico” arrivando ad invocare l’intervento di sua eccellenza il Prefetto.
«Sull’andamento del cantiere – ha spiegato il delegato di giunta – l’amministrazione comunale si è sempre e costantemente confrontata con l’associazione, coinvolta a più riprese sui diversi e numerosi passaggi che contraddistinguono la realizzazione di un’opera che ci sta particolarmente a cuore sia per il valore storico che incarna sia per l’importanza formativa che riveste per l’intero rione. Non si comprende, dunque, di qualche “abbandono” parli oggi il sodalizio considerato, oltretutto, che giusto a metà mese io stesso ho avuto modo di ragguagliare il suo presidente, Bruno Stancati, anche rispetto agli strumenti di legge messi in campo dal Comune nei confronti della ditta che, a gennaio, ha fermato i propri mezzi. Il concordato con l’azienda si è, dunque, risolto e il 7 aprile riprenderanno le attività di cantiere».
«Rispetto a questo – ha avvertito Carmelo Romeo – non si accetteranno improbabili slanci in avanti o attribuzioni di meriti di per sé inesistenti. Se l’associazione “Noi per Santa Caterina” vuole giocare sul terreno della strumentalizzazione politica sbaglia perché verrebbe meno ai nobili propositi cui dice di ispirarsi. L’amministrazione comunale, infatti, opera esclusivamente per il bene della comunità, a differenza di chi, dietro la buonafede dei cittadini ed il buon nome del quartiere, forse cela velleità personali o politiche».
«Oltretutto – ha sottolineato l’assessore Romeo – sulla vicenda della scuola media “Ibico”, l’associazione mente sapendo di mentire. Sull’area sono già stati spesi 600 mila euro e, presto, il Comune consegnerà un istituto che andrà a rappresentare il fiore all’occhiello dell’edilizia scolastica cittadina. Non è mai esistita una sospensione dei lavori, se non per un’improvvida presa di posizione della ditta incaricata, comunque risolta, nel breve volgere di qualche settimana, dalla serietà e dalla prontezza dei nostri uffici».
«L’istituto “Ibico” – ha continuato – sconta oltre un decennio di chiusura e, proprio per restituirgli dignità e vigore, la giunta Falcomatà ha deciso di investire 3 milioni di euro con i fondi di Agenda urbana. Siamo proiettati a consegnare un nuovo luogo di crescita, confronto, aggregazione e formazione ad un quartiere che rappresenta la spina dorsale della città in termini di storia, tradizione, impegno economico e sociale». «Siamo sempre pronti a raccogliere ogni critica – ha concluso Romeo – purché questa sia costruttiva e formulata nell’interesse generale e collettivo. Le menzogne, però, le rispediamo al mittente e non faremo sconti a quanti tenteranno di carpire le buone intenzioni della gente pur di raggiungere l’interesse di pochi a danno di tutti».
Già con la mente alla prossima sfida, De Santis non nasconde l’approccio della Domotek: “Ho già iniziato a studiare il prossimo avversario, l’Acqui Terme, dopo la partita di Lecce. Sono una bella squadra con grosse individualità, e con qualcuno ci ho già giocato in passato. Abbiamo rispetto per tutti ma paura di nessuno, come abbiamo dimostrato quest’anno.”
“La determinazione e la coesione di questo gruppo sono la nostra forza”, continua il libero. “Abbiamo visto grandi prestazioni contro tutte le squadre e sono sicuro che ci ripeteremo. Anche con Lorenzo Esposito infortunato, stiamo combattendo. Non ci fermiamo qui: vogliamo raggiungere un risultato storico per questa squadra e per questa città.”
L’approvazione del bilancio di previsione 2025/2027 è stato il tema principale del Consiglio comunale, svoltosi, per la temporanea indisponibilità dell’Aula Battaglia, nell’aula Repaci di Palazzo Alvaro.
Il documento di bilancio è passato con 18 favorevoli, 9 contrari e un astenuto.
Nel corso del suo intervento il sindaco Giuseppe ha ringraziato la Presidenza del consiglio comunale per “L’alto livello di democrazia e l’umiltà istituzionale con cui si porta avanti il lavoro senza avere velleità di impartire lezioni. Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto in questi 11 anni, la città terremotata è quella che abbiamo ereditato ed oggi consegniamo una città risanata nella tasse, nell’amministrazione e soprattutto nello spirito. Quella di non dichiarare il dissesto è stata una scelta politica che ha permesso alle imprese, ai commercianti e ai professionisti di essere ripagati di tutti i loro crediti (non del 14%) e gli ha consentito di non doversene andare e di poter tornare a fidarsi dell’ente pubblico. L’orgoglio che ci deve appartenere è che, nonostante le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare, questo percorso lo rifaremmo, è stata una scelta lungimirante perché noi avevamo previsto che la città si sarebbe liberata da quel peso. Quando si ascolta il cuore e la testa le partite si vincono, perché si riesce a prevedere quello che succederà dopo. In questa città è stato compiuto un miracolo, Reggio è un esempio di come, con lungimiranza e gestione oculata, si possano risanare le casse pubbliche anche a costo di prendere decisioni importanti. E noi nel 2014 abbiamo assunto una scelta importante”.
Tornando al presente “Complimenti perché il bilancio viene approvato con un mese di anticipo – ha detto il primo cittadino – ho riguardato i documenti del 2012, quando la discussione sul bilancio si faceva a novembre, dunque qualche passo in avanti lo abbiamo fatto. Nel ricordare i dati partirei dal disavanzo di 400 milioni di euro del 2014 mentre oggi siamo a 190 milioni. Va evidenziato un aumento delle riscossioni, il consolidamento della società di servizi. Numerosi sono stati gli investimenti: abbiamo abbondantemente superato il miliardo in opere pubbliche, a proposito di città che cambia”.
Un chiarimento sulle nuove assunzioni “Si è parlato dei vigili assunti a tempo determinato. Solo nel 2024 ci sono 23 agenti di polizia locale assunti che saranno stabilizzati, più diciotto assunti con concorso. Per non parlare di 40 assistenti sociali assunti nel 2024 e ve ne saranno altri 26 nel 2025”. Il sindaco poi ha ricordato come in silenzio siano passati invece “I 4 miliardi e mezzo di tagli per la legge di bilancio ai comuni, fatti dal Governo, di cui un milione solo per il Comune di Reggio. Non ho sentito levate di scudi. Così come per i 35 milioni del Fondo credito dei debiti di dubbia esigibilità, anche in questo caso nessuno ha detto nulla per la città. Nonostante queste squadrature il bilancio l’abbiamo chiuso”.
“Inaugurazione del nuovo murales antirazzista ad Arghillà? Lodevole occasione di integrazione, condivisione e valorizzazione sociale e culturale per il quartiere. Che questo momento, però, non si riduca alla solita sterile passerella istituzionale!” – esordisce così Patrizia D’Aguì, Presidente del Gruppo Civico “Noi Siamo Arghillà – La Rinascita” in merito all’evento svoltosi oggi nel quartiere nord reggino – “Iniziative come queste sono importanti per costruire comunità, trasmettere messaggi educativi e avviare percorsi di inclusione e solidarietà. A tal proposito ringraziamo e facciamo i complimenti agli artisti e a quanti hanno contribuito alla realizzazione di queste opere.”
“Tuttavia, non possiamo non stigmatizzare, ancora una volta, il modus operandi del Comune e dell’Amministrazione comunale che continua ad affrontare i problemi di Arghillà soltanto tramite interventi spot.” – ha spiegato Patrizia D’Aguì – “L’iniziativa, per quanto apprezzabile, rientra in quella lunga serie di “straordinarietà” alle quali il quartiere sembra ormai condannato: ogni tanto un’attività di integrazione, ogni tanto un raid di pulizia, ogni tanto un intervento di manutenzione. Ma la vita ad Arghillà è fatta di tutti i giorni, non di singoli momenti. L’esperienza, purtroppo, ci insegna che nel nostro quartiere ogni cosa viene fatta esclusivamente quando vi è da presenziare dinanzi alla stampa e alle telecamere, per poi lasciare il quartiere abbandonato a sé stesso appena si spengono i riflettori.”
“Proprio durante le giornate antecedenti l’inaugurazione, infatti, abbiamo assistito ad una mobilitazione straordinaria dei mezzi e degli operatori per la pulizia delle aree limitrofe ai murales. Ci chiediamo allora: perché non programmare regolarmente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria? Perché non inserire stabilmente Arghillà in un percorso serio di riqualificazione ambientale e sociale?” – ha sottolineato la presidente – “L’iniziativa artistica e culturale di oggi, pur positiva e degna di nota, rischia di apparire come l’ennesima passerella, destinata a spegnersi subito dopo la cerimonia inaugurale. I problemi strutturali di Arghillà – dai rifiuti, al dissesto urbano, alla mancanza di servizi – richiedono una programmazione seria, continuativa, credibile.”
“Il quartiere ha bisogno di continuità nell’impegno delle istituzioni sotto ogni punto di vista: dall’integrazione alla pulizia, dai servizi essenziali alla manutenzione, fino al sostegno sociale.” – ha proseguito la D’Aguì – “Auspichiamo pertanto che questo momento, che rimane comunque un evento positivo, possa rappresentare finalmente il punto di partenza per una diversa considerazione di Arghillà. Che l’Amministrazione comunale metta da parte questa ossessione per le passerelle e per la politica dell’apparire e inizi ad adottare seriamente una programmazione continua e concreta, capace di restituire dignità e futuro al nostro quartiere.”
“Noi del gruppo civico “NOI SIAMO ARGHILLÀ – La Rinascita” continueremo a vigilare e a lottare affinché ciò avvenga, sempre al fianco dei cittadini che meritano attenzione vera e non occasionale, quotidiana e non solo mediatica. Arghillà ha bisogno di fatti, non di fotografie.” – ha concluso la Presidente del gruppo civico, Patrizia D’Aguì.
L’opera sovrasta il campetto di calcio di Modenelle, ad Arghillà nord, ed il suo battesimo è stato celebrato con una partita dei ragazzi e delle ragazze della Polisportiva “Arghillà a Colori”, la squadra promossa dal Csi di Reggio Calabria con il presidente Paolo Cicciù.
Ospite d’onore il campione di calcio Zvonimir Boban che ha dato il calcio d’inizio.

Anche quest’anno, l’amministrazione di Palazzo Alvaro si è schierata al fianco dell’Unar, del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, dell’Ue e del Ministero del Lavoro a sostegno della “Settimana di azione contro il razzismo”, concepita dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
«Un capolavoro artistico molto importante», lo ha descritto il vicesindaco metropolitano Carmelo Versace ringraziando l’Unar e l’artista Rosk e sottolineandone «il forte significato che esalta i valori che accomunano e contraddistinguono una società civile e libera da ogni preconcetto che offusca il progresso e lo sviluppo delle coscienze».
«Alla presenza dei ragazzi della comunità, del campione Boban e dei tanti amici venuti a trovarci nell’ambito delle iniziative collegate al grande evento “Il calcio è arte” come Ariedo Braida – ha spiegato Versace – oggi celebriamo il trionfo di un mondo in cui vengono ribaditi i principi della nostra Costituzione che riconosce pari dignità a tutti i cittadini senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali».