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“La scomparsa dell’Avvocato Aurelio Chizzoniti lascia un vuoto profondo nel panorama politico, culturale e forense della nostra città e dell’intera Calabria. Con lui perdiamo un protagonista appassionato della vita pubblica, un uomo che ha dedicato la sua esistenza al servizio delle istituzioni, ricoprendo con autorevolezza ruoli di primo piano sia in Consiglio Comunale che in Consiglio Regionale”. Queste le parole di cordoglio del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà.
“Aurelio Chizzoniti è stato un intelligente ed efficace giurista, forte della sua ampia formazione accademica e della sua lunga esperienza come avvocato penalista in processi di rilievo nazionale, ma è stato anche un politico ed un amministratore di razza, da sempre impegnato al servizio della comunità reggina e calabrese. Un impegno il suo, sempre intellettualmente onesto ed indipendente, che ha avuto come riferimento primario il desiderio di servire la propria comunità, di rappresentarla portando all’interno delle istituzioni le istanze popolari e combattendo sui grandi temi che hanno riguardato lo sviluppo del nostro territorio. Da consigliere comunale di maggioranza e Capogruppo in consiglio, fu impegnato a sostegno di mio padre Italo in una stagione di rinascita per Reggio, periodo durante il quale continuò a ricoprire il delicato ruolo di Presidente del Comitato Tecnico Aeroportuale, prima di assumere poi, nella successiva consiliatura, l’alta carica di Presidente del Consiglio Comunale, svolgendo il suo ruolo con grande saggezza e con la sua proverbiale onestà intellettuale”.
“Ma il suo impegno non si è mai esaurito con la fine dei mandati istituzionali. Aurelio ha continuato a vivere la politica nel senso più nobile del termine: come cura della polis. Anche negli ultimi anni, da libero cittadino, non ha mai fatto mancare la sua voce, con interventi pubblici sempre puntuali e documentati, esercitando con la consueta verve e senza sconti una funzione di controllo e di stimolo. È stato un “pungolo” costante per le istituzioni democratiche e anche per la mia Amministrazione: una voce critica, a volte aspra, ma sempre mossa da una onestà intellettuale e da una passione civile che ho sempre rispettato e che mancheranno al dibattito pubblico cittadino”.
“Alla famiglia, ai colleghi e a quanti hanno condiviso con lui battaglie e percorsi umani e professionali giungano i miei sentimenti di profondo cordoglio e vicinanza a nome dell’intera Città di Reggio Calabria».
A San Lorenzo, alla presenza di amministratori, associazioni e cittadini, in occasione del 100° anniversario della nascita del Cav. Antonino Arcidiaco, è stata inaugurata la Biblioteca Comunale e l’Emeroteca a lui intestata.
La struttura ospita arredi armadi e scaffali donati dalla famiglia con 3.900 volumi e 40mila giornali e riviste raccolti in annate.
Presente il sindaco Alessandro Polimeni con il vicesindaco Mimmo Pannuti, il presidente del Consiglio Comunale Ivan Scaramozzino e il consigliere Giovanni Scilla del gruppo “San Lorenzo Sveglia”; la manifestazione è stata curata dalle associazioni Amici della Biblioteca Antonino Arcidiaco, Facimu e Nuova Bisanzio e dalla Proloco guidata dalla presidente Francesca Pizzi. A rappresentare la famiglia erano presenti i figli Fabio, Franco e Massimo, i nipoti Antonino, Chiara, Lucia e Sorin e le nuore Antonella, Katya e Maria.
Il direttore della Biblioteca Franco Arcidiaco ha ringraziato il sindaco in carica nel 2017 Bernardo Russo che, con la vicesindaco Carmela Battaglia, aveva deliberato l’istituzione della Biblioteca Comunale. L’attuale sindaco Polimeni ha confermato che l’intero stabile della ex scuola elementare, definito “Palazzo della Cultura e delle Associazioni” sarà sottoposto, con un apposito contributo della Città Metropolitana, a lavori di restauro e di ammodernamento per consentire l’avvio di un intenso programma di attività culturali che facciano dell’antico borgo di San Lorenzo un punto di incontro per intellettuali e studiosi: “Si parla tanto di rivitalizzazione dei borghi, è un processo a cui teniamo moltissimo e ne consideriamo la cultura il suo motore propulsivo”. Il direttore Arcidiaco, ha inteso ricordare il padre Antonino, scomparso nel 2015, “che ha lasciato San Lorenzo nel 1939 a 14 anni in totale stato di indigenza, portando con sé la madre e le due sorelline, essendo il padre emigrato senza fortuna in Argentina”. “Arrivato a Reggio si è rimboccato le maniche e ha cominciato a lavorare nel turno di notte in una tipografia dove si stampava il quotidiano Corriere della Calabria che lui stesso provvedeva la mattina a vendere in giro per la città con il sistema dello strillonaggio. Da lì è iniziata una straordinaria carriera che l’ha portato, a partire dagli anni ’60, a realizzare un sistema di distribuzione di giornali e libri in Calabria e Sicilia con una forza lavoro di oltre 200 persone. Nel 1967 è stato nominato dal Presidente della Repubblica Saragat, Cavaliere al merito del Lavoro”.
Nei giorni scorsi i Carabinieri hanno effettuato una serie di interventi mirati al contrasto della detenzione e commercializzazione illegale di materiale pirotecnico.
A Bagnara Calabra, i militari della locale Stazione congiuntamente con i colleghi della Compagnia della Guardia di Finanza di Villa San Giovanni, hanno deferito in stato di libertà un uomo, al termine di un controllo effettuato all’interno di un’attività commerciale, per detenzione di oltre 230 chilogrammi di articoli pirotecnici.
In un secondo intervento, i militari della Stazione di Bagnara Calabria, hanno deferito un uomo poichè deteneva illegalmente oltre 500 kg di materiale esplodente.
Un terzo intervento è stato condotto a Fiumara, dove i Carabinieri delle Stazioni di Fiumara e San Roberto hanno proceduto al deferimento in stato di libertà di un uomo a seguito di una perquisizione domiciliare. All’interno dell’abitazione sono state rinvenute materie esplodenti detenute senza alcun titolo di polizia e destinate alla vendita, tra cui un ordigno artigianale con miccia di innesco, batterie di tubi monocolpo e numerosi petardi di categoria vietata, per un peso complessivo significativo. Anche in questo caso, il materiale è stato posto sotto sequestro.
A Siderno, infine, i Carabinieri della locale Stazione hanno individuato un deposito abusivo di materiale pirotecnico, rinvenendo circa 100 chilogrammi di fuochi d’artificio di varia tipologia, detenuti in assenza delle prescritte autorizzazioni amministrative e conservati in condizioni non conformi alla normativa in materia di sicurezza. La presenza del deposito in un contesto urbano avrebbe potuto generare gravi conseguenze per la collettività.
Tutto il materiale sequestrato è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che le persone deferite sono da ritenersi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza sancito dall’ordinamento giuridico.
Ieri, al Teatro San Bruno, nella parrocchia guidata da monsignor Angelo Casile, si è svolta la settima edizione del “Il grande Spettacolo del G.O.M.” che ha presentato “Tutti i colori del Natale”, rappresentazione teatrale a cura della Cappellania, coordinata da don Stefano Iacopino, e della U.O.C. Pediatria del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.
Lo spettacolo, realizzato dal gruppo teatrale “La Quinta Essenza – Ortì” APS in collaborazione con il Gruppo Artistico “Blu Sky Cabaret”, anche quest’anno ha visto il coinvolgimento di alcuni professionisti sanitari del G.O.M. nelle vesti di attori, registi e tecnici ed il contributo speciale del Coro del Gruppo Scout della Parrocchia Madonna del Buon Consiglio di Ravagnese.
In rappresentanza del G.O.M. erano presenti all’evento: il dott. Francesco Araniti, Direttore Amministrativo Aziendale, la dr.ssa Rita Agnello, Direttore f.f. della U.O.C. Pediatria, la dr.ssa Maria Carmela Lia, dirigente medico del reparto di Pediatria e regista di “Tutti i colori del Natale”.
“Questo spettacolo – ha affermato la dr.ssa Lia – nasce nel 2018 tra le corsie del G.O.M. con l’idea di rappresentare un piccolo presepe vivente per dare gioia e conforto ai pazienti ricoverati. Col tempo poi siamo riusciti a coinvolgere più personale possibile ed oggi fanno parte del gruppo varie professionalità dell’Ospedale.
Il ricavato dell’evento verrà devoluto da “La Quinta Essenza – Ortì” alla U.O.C. Pediatria e servirà all’acquisto di piccoli beni strumentali utili all’assistenza dei pazienti in cura presso il reparto. Un gesto di solidarietà che l’anno scorso ha permesso a 12 scuole della provincia di dotarsi del glucagone spray nasale, farmaco salvavita per bambini diabetici.
REGGINA- CASTRUMFAVARA: 2-0
E mentre la squadra festeggia in gruppo a centrocampo chiudiamo il collegamento dallo stadio Granillo.
Finisce l’incontro. La Reggina batte il Castrumfavara per 2-0 grazie al rigore trasformato da Ragusa e al raddoppio di Ferraro.
La partita si avvia stancamente verso la fine. Sarebbe la sesta vittoria consecutiva per i ragazzi di mister Torrisi che arrivano nel migliore dei modi allo scontro con la Nissa.
5 minuti di recupero.
Altra sostituzione Castrumfavara: dentro Frangiamone per Vitelli .
37 minuto: ammonito, per una trattenuta a centrocampo, Ragusa
Partita di sacrificio per il numero 10 amaranto che si prende gli applausi del pubblico.
35 minuto: ultima sostituzione per la Reggina: fuori Di Grazia e dentro Pellicanò.
34 minuto: fuori Scolaro per Salvia.
Al momento, quindi, Sartore agisce da esterno sinistro, Edera a destra, Di Grazia da trequartista e Ragusa da punta di movimento.
Appena entrato in campo il giovane under viene ammonito.
Sfortunatissimo Desiato che, entrato da poco, deve lasciare il campo. Esordio per Fanari.
24 minuto: esce tra gli applausi Ferraro per Edera. Ragusa avanza al centro dell’attacco con di Grazia alle spalle.
Con l’ingresso in campo di Sartore, Ragusa si sposta al centro mentre il brasiliano si colloca a destra.
19 minuto: per il Castrumfavara fuori Varela e Di Piazza . In campo Meneses e Gueye.
17 minuto: doppia sostituzione per la Reggina. In campo Desiato e Sartore per Lanzillotta e Desiato.
14 minuto: parata a terra di Di Silvestro su tacco diFerraro che, spalle alla porta, aveva indirizzato in porta su assist di Di Grazia.
4 minuto: Ragusa, servito da Bevilacqua, tira un fendente sul palo opposto ma lontano dal palo.
15.39: si riparte. Pallone battuto dalla Reggina.
15.37: squadre di nuovo in campo.
Reggina in vantaggio alla fine del primo tempo con il risultato che avrebbe potuto essere arrotondato nei secondi finali se il tacco sotto porta di Lanzillotta fosse entrato nello specchio di porta.
Due minuti di recupero che finiscono in questo momento.
42 minuto: rischio per la Reggina! Su un retropassaggio al portiere, Lagonigro cicca lo stop e si deve impegnare, aiutato dal palo, per recuperare in tuffo il pallone. Sarebbe stato un autogol clamoroso.
Sono 4.750 gli spettatori di cui 14 ospiti.
Sembra rifiatare la squadra amaranto e questo sta consentendo alla squadra ospite di essere più presente in attacco.
31 minuto: ammonito Varela per uno scontro di gioco a centrocampo con Laaribi.
28 minuto: bella frustata di testa di Ferraro che sfiora il raddoppio: palla di poco fuori con il portiere a guardare il pallone
25 minuto: raddoppio di Ferraro che spinge in porta un pallone vagante in area giunto dopo un contropiede condotto da Di Grazia. L’azione era ripartita dopo la tempestiva chiusura con i piedi di Lagonigro che ha respinto un tiro a tu per tu di Varela che aveva approfittato di un retropassaggio di Verduci.
16 minuto: fallo su Bevilacqua dal limite dell’area di rigore, apparso destra della lunetta. Di Grazia impegna il portiere con un tiro alla sua destra ma lento e abbastanza centrale.
In precedenza lo stesso Ragusa, servito da Ferraro, aveva impegnato Di Silvestro con un tiro da d3ntro l’area, forte ma centrale.
Dunque la Reggina è in vantaggio. Ingenuo il difensore ospite che, vistosi superato da Fofana, lo ha spinto. Rigore ineccepibile.
Ragusa trasforma il penalty spiazzando il portiere.
9 minuto: rigore per la Reggina. De Min spinge platealmente Fofana e l’arbitro decreta il rigore.
Mister Torrisi si è collocato nell’area centrale della tribuna che sovrasta le due panchine
Come anticipato Mungo è assente per un risentimento muscolare e non c’è neanche In panchina. In campo Bevilacqua.
14.38: partiti! La Reggina attacca dalla sinistra rispetto alla tribuna coperta.
14.35: squadre in campo.
In attesa dell’ingresso in campo delle squadre si scalda Bevilacqua che ra ha tolto anche la tuta. Non vorremo ci fosse un infortunio nel riscaldamento di qualche titolare.
Non c’è l’incremento di pubblico auspicato anche se gli spettatori continuano ad accadere. Al momento il settore ospiti è vuoto.
14.25: terreno in ottime condizioni. Cielo nuvoloso con un leggero vento che spira trasversalmente.
Buon pomeriggio dallo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria dove assisteremo, con inizio alle ore 14.30, all’incontro di calcio Reggina – CastrumFavara valido per la prima giornata del girone di ritorno del campionato di serie D girone I 25/26.
Si ritorna, quindi, in campo dopo la breve sosta natalizia che, di fatto, costituisce lo spartiacque tra l’andata e il ritorno del calendario.
Si ricomincia con il Castrumfavara che in casa superò la squadra amaranto allenata da mister Bruno Trocini per 2 a1.
Più che la sconfitta, peraltro determinata da un discusso calcio di rigore, fu l’andamento della gara a lasciare molte perplessità sulla nostra squadra apparsa lenta, in difficoltà fisica, poco incisiva nonostante fossero evidenti i limiti degli avversari.
Purtroppo le pesanti dichiarazioni post partita di mister Trocini e del capitano Barilla, che auspicavano un’immediata modifica nell’approccio alle partite, non provocarono l’attesa inversione di tendenza e la squadra, come noto, proseguì il campionato con prestazioni deludenti e, spesso, finendo sconfitta.
Oggi la Reggina è chiamata, tanto per cambiare, a fare risultato pieno per proseguire nella marcia di avvicinamento ai primi posti.
Un successo gli consentirebbe di ridurre il gap quanto meno con la Nissa che ieri non è andata oltre il pari in casa del Milazzo ma anche il Savoia, che gioca a Gela, e l’Igea Virtus, ospite della Sancataldese, non hanno una partita agevole.
La Reggina non deve prendere sottogamba la partita ma, su questo punto, mister Torrisi è stato molto chiaro nella conferenza stampa prepartita: i ragazzi, ritornati dalla pausa in splendida forma, sono concentratissimi e focalizzati sull’obiettivo.
Il Castrumfavara arriva a Reggio con soli 19 convocati: tante le defezioni per infortunio ma, come già detto, sarebbe imperdonabile sottovalutare l’avversario: un passo falso vanificherebbe un mese di dicembre che, con 5 vittorie consecutive, ha rilanciato la Reggina a ridosso della zona play off dopo il drammatico inizio di campionato che l’aveva relegata in zona retrocessione.
Non sarà in panchina lo squalificato mister Torrisi che, così come dopo il cartellino rosso a Sambiase, guiderà la squadra dalla gradinata.
Visto il periodo festivo, con il rientro in città di tanti reggini fuori sede, ci si aspetta un pubblico più numeroso rispetto al solito.
Inoltre la società ha ridotto i prezzi dei biglietti per l’occasione: attendiamo, quindi, il numero definitivo degli spettatori sperando possano assistere a un bell’incontro di calcio e, comunque, vincente per i nostri colori.
Ecco le formazioni ufficiali che scenderanno in campo:
Le formazioni ufficiali di Reggina-Castrumfavara, gara valida per la 18ª giornata del campionato di Serie D girone I:
REGGINA (4-2-3-1): Lagonigro, Lanzillotta, D. Girasole, Verduci, Distratto, Laaribi, Fofana, Ragusa, Mungo, Di Grazia, Ferraro. All. Polito
A disposizione: Summa, Salandria, Desiato, Bevilacqua, Edera, Panebianco, Fanari, Pellicanò, Sartore.
CASTRUMFAVARA (5-3-2): Di Silvestro, Limblici, De Min, Lo Duca, Sorce,Vitelli Nzila, Etchegoyen, Scolaro; Varela, Piazza. All. Terranova
A disposizione: Lauritano, Saito, Gueye, Lanza, Frangiamone, Salvia, Bongiorno, Meneses.
Arbitro: Luca Pasqualini (Macerata). Assistenti: Paulo Ndoja (Bassano del Grappa), Alex Scaldaferro (Vicenza)
Museo Archeologico Nazionale: con il convegno “Cultura, moda e territorio” parte l’evento “OltreModa”
Con il convegno “Cultura, moda e territorio” al Museo Archeologico Nazionale è ufficialmente iniziato l’evento OltreModa, un progetto promosso dalla Città Metropolitana per rilanciare l’immagine del comprensorio anche attraverso il settore e l’industria della moda.
Madrina della manifestazione è Manuela Arcuri, tra le protagoniste della kermesse, diretta da Natalia Spanò, che si concluderà, stasera, con un grande defilé al teatro “Francesco Cilea”.
Il sindaco Giuseppe Falcomatà ed il vicesindaco Carmelo Versace hanno preso parte alla celebrazione inaugurale. c
«Credo sia il modo migliore per iniziare l’anno, all’insegna dell’eleganza, del garbo, della gentilezza, della classe e della cultura». Così, il sindaco Falcomatà ha presentato un evento che «presenta tutti gli ingredienti utili nella vita per affrontare le tante sfide che attendono ognuno di noi nella propria sfera personale e lavorativa».
«Nell’anno in cui la città celebra Gianni Versace uno dei suoi figli migliori che ha rivoluzionato l’arte, la moda, l’eleganza, la bellezza e che presterà il nome all’opera simbolo del terzo millennio qual è il Centro per le Culture del Mediterraneo progettato da Zaha Hadid, penso sia importante ritrovarci, tutti insieme, intorno ad un’iniziativa che la Città Metropolitana ha fortemente voluto e che consente un approfondimento su quanto, attraverso la moda, si possa parlare di identità, cultura e territorio, anche attraverso la presenza di tanti personaggi del jet set. E’ importante adottare ogni strumento necessario a rilanciare, ancora una volta, l’immagine della nostra città».
Per il vicesindaco Carmelo Versace OltreModa «racconta un territorio che vuole guardare alle sue eccellenze». «La strada maestra per la nostra città metropolitana deve essere quella di stabilire dei ponti culturali. Iniziare l’anno con un evento di moda che parla di arte, cultura, enogastronomia, territorio è un’idea originale».
«Oggi – ha concluso il vicesindaco – il nostro territorio è meta di grandi artisti nazionali ed internazionali che scelgono Reggio Calabria per realizzare progetti di altissimo valore. La presenza di Manuela Arcuri arricchisce questo percorso ed è una delle tante testimonianze dell’ottimo lavoro messo in campo per cambiare la narrazione di un territorio ormai sempre più rivolto al futuro».
All’iniziativa erano presenti anche l’assessore comunale Carmelo Romeo ed il consigliere delegato Giovanni Latella.
Il secondo round della sfida è programmato per il 20 gennaio a Pizzo.
San Giorgio Morgeto: l’Arma ricorda la morte del Carabiniere Scelto Pasquale Camarda
Nel 66° anniversario della morte del Carabiniere Scelto Pasquale Camarda, alla presenza delle autorità militari, nonché del Sindaco di San Giorgio Morgeto e dei familiari del Carabiniere, l’Arma dei Carabinieri ha voluto ricordare il militare caduto con la deposizione di una corona di alloro presso il largo intitolato al caduto a San Giorgio Morgeto.
Inoltre è stata celebrata una Santa Messa officiata dal Vescovo della Diocesi Oppido Mamertina- Palmi, Mons. Giuseppe Alberti.
Il Carabiniere Scelto Pasquale Camarda, messinese di Oliveri in cui era nato nel 1927, dal 1956 prestava servizio presso la Stazione Carabinieri di San Giorgio Morgeto.
Il 3 gennaio 1960, nel corso di un servizio di controllo del territorio, interveniva all’interno di un bar avendo notato la presenza di tre pregiudicati del luogo in compagnia di due forestieri. Uno di questi ultimi, alla vista dei militari, minacciava il sottufficiale puntandogli una pistola al fianco e provocandone la reazione.
Il conflitto a fuoco provocava il ferimento dell’aggressore ma il Carabiniere veniva colpito mortalmente.
Pasquale Camarda, già precedentemente, aveva dato prova di coraggio e di abnegazione, facendo scudo con il proprio corpo a una bambina che casualmente si era trovata a passare in una contrada dove era in corso un conflitto a fuoco tra i Carabinieri e alcuni malfattori.
Per l’altissimo senso del dovere dimostrato, il Presidente della Repubblica ha conferito alla memoria del Carabiniere Scelto la “Medaglia d’Argento al Valor Militare”.
A Melito Porto Salvo grande successo per l’evento di fine anno: sul Lungomare dei Mille, gremito da migliaia di persone, Paolo Belli e la sua band hanno coinvolto il pubblico con un’esibizione di oltre due ore.
Da straordinario mattatore del palcoscenico ha intervallato i suoi brani gioiosi e pieni di energia con battute, gag, improvvisazioni, contagiando tutti d’allegria.
L’evento, predisposto dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria nel quadro del suo programma di eventi natalizi, è stato fortemente voluto dal sindaco Tito Nastasi che, prima dell’inizio, ha formulato al pubblico i suoi auguri di buon anno insieme al promoter Ruggero Pegna, a cui è stata affidata l’organizzazione.
Un concerto pieno di swing, dal sound inconfondibile caratterizzato dall’immancabile presenza della strepitosa Big Band, con numerosi siparietti, tra cui quello con il sindaco di Melito con cui, a fine concerto, Belli ha stappato una bottiglia di spumante tra gli applausi del numerosissimo pubblico.











