“Il tema della sanità, ed in generale della salute, è un argomento sul quale da tempo abbiamo avviato con l’Università Mediterranea e, prima che si interrompesse la consiliatura, con la Regione, un dialogo costruttivo istituzionale che ha portato a vincere una sfida, ritengo importante: quella di ottenere l’avvio di un percorso nel nostro ateneo di riconoscimento della facoltà di Medicina a Reggio Calabria” – sono le parole del Sindaco Giuseppe Falcomatà che, intervenendo per un indirizzo di saluto al congresso annuale della Società italiana per lo studio dell’arteriosclerosi, ha sottolineato che “si tratta di un percorso ambizioso, che stiamo affrontando grazie ad una proficua sinergia istituzionale a più livelli. Anche questo risultato fa parte di un’offerta che mettiamo in campo per i nostri giovani e per chi vuole spendersi dal punto di vista professionale per far crescere il territorio”.
Ai ringraziamenti alla professoressa Carmela Morace e il presidente Giuseppe Mandraffino per l’invito e per aver scelto Reggio Calabria, come sede del congresso annuale, Falcomatà ha ribadito la centralità della città nel panorama degli approfondimenti scientifici: “Per noi è un elemento di orgoglio e grande soddisfazione il fatto che in eventi dall’alto valore scientifico, Reggio viene indicata e scelta come meta per approfondire discussioni e vivere momenti congressuali. Per noi amministratori rappresentano anche aspetto non secondario, ossia quello della valorizzazione e promozione delle nostre migliori espressioni turistiche e culturali”.
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E’ il primo concerto autunnale della XX Stagione Concertistica dell’Orchestra del Teatro Cilea, che ha già offerto concerti in inverno e primavera.
Domenica 21 Settembre al Teatro Cilea – Foyer andrà in scena “Visioni Sonore”.
Un viaggio musicale tra le pagine più rappresentative della musica cameristica austriaca e tedesca. Ad interpretare queste pagine la splendida voce internazionale del mezzosoprano reggino Chiara Tirotta, voce sempre più presente nei maggiori Teatri Lirici Europei. Ad accompagnarla e ad eseguire il resto del programma sarà l’Orchestra del Teatro Cilea diretta da una bacchetta già nota ed apprezzata all’orchestra, il M° Maurizio Colasanti, che porterà la sua importante e prestigiosa esperienza al servizio della blasonata orchestra di Reggio Calabria. Biglietti in prevendita senza costi aggiuntivi presso La Bottega della Musica (Viale Amendola) o botteghino al Teatro Cilea a partire dalle ore 17.00.
Il Globo Teatro Festival 2025, diretto da Maria Milasi e Americo Melchionda si avvia al gran finale all’Arena Lega Navale di Pellaro.
Realizzato da Officine Jonike Arti e promosso dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “ReggioFest2025: Cultura diffusa” – iniziativa finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura – il Globo Teatro Festival, dal 26 agosto scorso, ha rappresentato un vero e proprio presidio culturale aperto alla contemporaneità e ai linguaggi multidisciplinari.
Domenica 21 settembre arriva lo spettacolo “In occasione di una nuova era” di e con Andrea Borgogno e Alessio Negro, con la regia di Pierre Byland, assistente alla regia Mareike Schnitker, produzione Teatro del Fiasco.
Correlato allo spettacolo del 21 settembre, Alessio Negro e Andrea Borgogno condurranno inoltre il laboratorio teatrale “Le Radici del Fiasco”.
Il laboratorio programmato dal 19 al 21 settembre, rivolto ad attori professionisti, drammaturghi, registi, sarà un’occasione di confronto per provare a scoprire la pedagogia teatrale del “Fiasco” (inteso come Fallimento), del disequilibrio che ne consegue in un contesto sicuro in cui accettare gli errori per trasformarli in opportunità di crescita e successo.
Apprezzamento della cittadinanza sul punto d’ascolto itinerante della Polizia Locale di Reggio Calabria
Ha avuto riscontri notevoli da parte della cittadinanza il punto d’ascolto itinerante della Polizia Locale di Reggio Calabria attivato in via sperimentale quest’estate con lo scopo di offrire un servizio di prossimità che rinsaldasse la fiducia tra cittadini e istituzioni attraverso il contatto diretto con vigili e vigilesse urbani.
Il servizio ha preso il via il 15 luglio e si è articolato in 16 tappe fino al 26 agosto, con l’obiettivo di lungo periodo dell’Amministrazione comunale di organizzarlo in maniera strutturata per rafforzare il senso di sicurezza nei cittadini non solo attraverso la repressione, ma soprattutto con la prevenzione e il confronto.
Grazie all’implementazione di personale nella Polizia locale reggina, con uno sforzo del Corpo sostenuto dall’Amministrazione comunale in un periodo particolarmente impegnativo come quello estivo, le stazioni mobili, collegate telematicamente con tutte le banche dati e con il Protocollo del Comune, hanno potuto fornire informazioni, dare tutte le risposte di front office necessarie all’utenza con personale specificamente formato e raccogliere le segnalazioni dei residenti di diversi quartieri della città, a partire da quelli periferici e collinari.
Il punto d’ascolto itinerante è stato attivo a Pellaro, Catona, Trunca, Gallina, Archi, Arghillà, Arangea, Ravagnese, Salice, Rosalì, Villa San Giuseppe, Rosario Valanidi, Oliveto, Croce Valanidi, Bovetto, Gallico, Sambatello, Diminniti, Vinco, Pavigliana, Mosorrofa, Cataforio, San Salvatore, Gambarie, Ortì, Terreti, Arasì, Cerasi e Podargoni.
Le segnalazioni e le richieste raccolte dalla Polizia Locale nei quartieri menzionati sono state diverse decine e hanno riguardato, tra le altre cose, adeguamenti relativi alla toponomastica cittadina e alla viabilità, la presenza di tratti di strada dissestati, di buche, di frane e di discariche abusive di rifiuti, la necessità di dissuasori di velocità e la mancanza di illuminazione pubblica in alcuni punti della città, l’esigenza di manutenzione stradale, di controlli e di servizi di prossimità permanenti, la mancanza di spazi di aggregazione sociale in determinate zone, l’indicazione di parchi e strutture oggetto di atti vandalici, l’indicazione di disservizi vari legati alla fornitura idrica, alle fognature e ai trasporti.
Tutte le segnalazioni raccolte sono state inoltrate agli uffici comunali di riferimento per quanto concerne Toponomastica, Polizia locale, Segnaletica, Decoro urbano, Manutenzione, Urbanistica, Illuminazione, Ambiente e Organi di governo. L’Amministrazione comunale rende noto che il servizio di prossimità ripartirà nelle prossime settimane.
Sopralluogo tecnico del sindaco Giuseppe Falcomatà sugli interventi di manutenzione straordinaria delle strade comunali nella zona nord cittadina. L’occasione ha consentito al primo cittadino di verificare lo stato di avanzamento del progetto esecutivo “Interventi per la manutenzione straordinaria delle pavimentazioni e del corpo stradale lungo le strade comunali”, con particolare riferimento al lotto relativo alle aree di Sambatello, Diminniti, Catona, Contrada Prioli e Rosalì, per un importo complessivo lordo pari a 1.107.141,66 euro. Il progetto, curato dal Rup Bruno Doldo, direttore dei lavori Domenico Macrì, è suddiviso in otto lotti funzionali che interesseranno l’intero tratto da Catona fino a Rosalì. Gli interventi previsti riguardano la fresatura e scarifica del manto stradale, il ripristino e la sostituzione delle basole dei canali di scolo delle acque reflue, la pulizia delle cunette e delle condotte e, ove necessario, lo spurgo delle stesse.
«Un ulteriore segnale concreto di attenzione per i cittadini che vivono nelle zone premontane e periferiche della città – ha chiarito il sindaco – la sicurezza stradale riveste priorità e interventi come questo mirano non solo a migliorare la percorribilità delle strade, ma anche a garantire condizioni di maggiore sicurezza per automobilisti e pedoni. Non è un intervento isolato, ma un piano complessivo, articolato in più lotti, che consentirà di intervenire in maniera organica e strutturata su tutto il territorio, migliorando la qualità della vita e l’accessibilità anche delle zone più decentrate. L’Amministrazione comunale – ha concluso Falcomatà – continuerà a monitorare lo stato dei lavori e a informare i cittadini sugli sviluppi del progetto».
«Ho condiviso con il professore Pasquale Tridico la necessità di inserire la Bovalino-Bagnara al vertice dell’agenda politica regionale. Su questo tema, a seguito di un incontro con i rappresentanti dei Comuni interessati, avevamo già chiesto al Governo un impegno chiaro. Adesso intendiamo sottolineare con ancora maggiore determinazione la necessità di un giusto e legittimo sostegno per la realizzazione di un’opera che è fondamentale in termini di sviluppo economico e sociale per l’intero territorio metropolitano». Giuseppe Falcomatà, candidato de Pd alle prossime elezioni regionali, raccoglie l’appello lanciato dal Comitato per la Bovalino-Bagnara.
«Conosco bene la questione per aver già affrontato, in più occasioni, gli aspetti tecnici legati al progetto e al faticoso iter di reperimento delle risorse. Non può essere più sottovalutato il peso che le popolazioni dell’area sono costrette a sopportare per la mancata realizzazione di un’infrastruttura vitale in tema di trasporti e aree interne; un vero e proprio argine contro lo spopolamento e la garanzia di servizi essenziali come l’assistenza sanitaria o lo sviluppo turistico del comprensorio».
«Anche di recente – ha ricordato – abbiamo avuto modo di affrontare la questione, anche in un recente incontro a Palazzo Alvaro, con gli amministratori e con i rappresentanti del Comitato, con i quali si è instaurato un confronto serio e proficuo sul tema. Ogni punto che oggi solleva, grazie all’azione intrapresa con i cittadini e gli amministratori sia della fascia jonica sia della parte tirrenica, non solo è condivisibile ma deve rappresentare uno dei primi impegni della prossima giunta regionale».
«Su questo – ha proseguito Falcomatà – ho raccolto massima condivisione e forte interesse da parte di Pasquale Tridico, che considera la Bovalino-Bagnara una priorità autentica rispetto alla quale il Governo deve impegnarsi direttamente per sanare e sbloccare una situazione francamente incomprensibile ed estremamente dannosa per i cittadini».
«L’appello lanciato dal Comitato – ha concluso Giuseppe Falcomatà – è raccolto con favore e sostegno da parte di tutte le forze progressiste e riformiste che riconoscono, nella figura del professore Tridico, l’unica possibilità di riscatto rispetto a chi, in questi anni, non ha mosso un dito per risolvere una situazione paradossale e vergognosa».
Il 63esimo presidente del Rotary Club Reggio Calabria è l’ingegnere Antonino Foti.
Il passaggio delle consegne con il Presidente uscente, l’avvocato Giampaolo Latella, è avvenuto, con una sobria ed elegante cerimonia, a Catona, alla presenza delle autorità rotariane del Distretto 2102.
Prima dell’inizio ufficiale del nuovo anno rotariano, il past president Latella ha tracciato all’assemblea dei soci e ai presenti il consuntivo dell’attività svolta. “Un bilancio positivo – ha spiegato – perché, nel rispetto della tradizione del nostro club, sono state perseguite le finalità delle linee d’azione rotariane, coniugando lo spirito di servizio con il valore dell’amicizia, non trascurando l’aspetto della internazionalizzazione con iniziative volte a promuovere l’apertura del Club verso il Mediterraneo e la promozione della pace e della cooperazione nel Mare nostrum”. Augurando un buon lavoro al neo presidente, Latella ha rimarcato la grande stima e amicizia che li lega da molto tempo.
Il presidente Foti, da parte sua, ha posto l’accento sulla “responsabilità assunta nel guidare un club storico come il Rotary Reggio Calabria, club più antico del distretto e tra i più antichi d’Italia, che ha espresso ben quattro governatori distrettuali, e che – forte della sua tradizione – guarda al futuro e lavora per rafforzare il proprio ruolo di punto di riferimento della nostra comunità, in continuità con la linea tracciata dal past president, e di quanti l’hanno preceduto”.
Foti, 44 anni, imprenditore e libero professionista, corona così un percorso che lo ha visto entrare nella famiglia rotariana nel 2000. E’ socio del Rotary Club, che oggi presiede, dall’anno 2014.
Oggi è avvenuta la presentazione dell’area di radiologia della U.O.S. Pronto Soccorso del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.
All’evento, introdotto dal Commissario Straordinario del G.O.M., dott.ssa Tiziana Frittelli, erano presenti anche il Direttore Sanitario Aziendale, dr. Salvatore Costarella, il Direttore Amministrativo Aziendale, dott. Francesco Araniti, il dr. Paolo Costantino, direttore f.f. della U.O.C. Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza e il dr. Pietro Arciello, direttore f.f. della U.O.C. Radiologia.
Il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Reggio Calabria amplia quindi il proprio parco tecnologico dotandosi di apparecchiature che garantiranno una presa in carico ancor più efficace e sicura dei pazienti che presentano patologie tempo-dipendenti.
Il nuovo Sistema radiologico telecomandato (RX) ed il macchinario per Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) completano pertanto l’area di diagnostica per immagini del P.S., assicurando un’ottimizzazione delle risorse e delle procedure in grado di offrire un’assistenza tempestiva, evitando eventuali rischi correlati al trasporto dei pazienti dal Pronto Soccorso al reparto di Radiologia e il conseguente allungamento dei tempi di diagnosi e refertazione.
“Il tassello che posiamo oggi è davvero importante – ha affermato il Commissario del G.O.M. – perché prosegue un percorso, già avviato dalla precedente gestione, che è quello di corredare finalmente il DEA (Dipartimento Emergenza-Urgenza e Accettazione, ndr.) di secondo livello di attrezzature di diagnostica per immagini in loco.
Oggi completiamo finalmente l’area radiologica del P.S. con l’inaugurazione del sistema radiologico telecomandato, collaudato nel mese di agosto, che si aggiunge alla TAC già operativa dalla fine di Febbraio.
Questo è davvero importante per i pazienti, ma anche per i professionisti sanitari perché non dobbiamo più trasferire il paziente in Radiologia per le indagini diagnostiche, con grande dispendio di tempo e risorse umane.”
Il Commissario Straordinario ha spiegato come l’obiettivo del G.O.M. sia quello di aumentare l’organico del Pronto Soccorso, punto critico di tutti gli ospedali: il G.O.M. registra 68.000 accessi all’anno (gli stessi del “Gemelli” di Roma, avendo meno della metà dei posti letto a disposizione), il 55% dei quali sono “codici verdi” e quindi in parte inappropriati.
“Ma noi non ci arrendiamo – ha concluso la dott.ssa Frittelli – anzi, creeremo una nuova sala di accoglienza, anche grazie al lavoro dell’Ufficio Tecnico e al supporto del Comune di Reggio Calabria per le autorizzazioni concesse, che ringrazio pubblicamente. Questa inaugurazione è un grande segnale per utenti e professionisti”.
Il dr. Paolo Costantino, ha così commentato: “si tratta di un cambiamento epocale per il nostro ospedale. Dopo tanti anni abbiamo la Radiologia dentro i locali del P.S., esclusivamente dedicata alle urgenze. Come diceva il Commissario, ciò porta numerosi vantaggi: riusciamo a prestare maggiore attenzione al paziente e a ridurre notevolmente i tempi di attesa per la diagnosi rendendo un servizio migliore.
Con queste nuove apparecchiature il G.O.M. cresce in termini di prestazioni rapide e sicure”.
La cerimonia si è conclusa con la benedizione dei locali da parte di don Stefano Iacopino, cappellano del G.O.M..
Il vicesindaco Paolo Brunetti al deputato azzurro: «Siamo di fronte all’ennesimo emendamento spot. Coperture minime e insufficienti. Avrebbe fatto meglio a chiedere la modifica della norma con cui il suo Governo Berlusconi cancellò i piccoli municipi»
«Mancano le risorse e, quelle elencate dal propinatore di emendamenti, Francesco Cannizzaro, non bastano neanche a coprire il primo anno di esercizio delle Circoscrizioni». Lo afferma il vicesindaco Paolo Brunetti ricordando come «la Commissione consiliare competente, ormai da tempo, stia svolgendo un ruolo importante in merito alla riperimetrazione dei vecchi municipi e all’ampliamento delle loro funzioni, ridisegnate su un modello di partecipazione attiva e di governo condiviso. La nostra intenzione – afferma – è quella di riportare in vita le Circoscrizioni, in linea con il nostro programma di mandato che sarà ultimato prima della scadenza elettorale».
«L’ennesimo spot di Cannizzaro – afferma – nulla toglie e, soprattutto, nulla aggiunge al lavoro portato avanti da Palazzo San Giorgio. Niente di nuovo, insomma. Le sue dichiarazioni sono la scoperta dell’acqua calda, se non la banale strumentalizzazione elettorale di un tema particolarmente sentito dai cittadini».
«Ognuno di noi – aggiunge Brunetti – è chiaramente favorevole al recupero di un punto di riferimento concreto sui territori e, per questo, sta lavorando intensamente perché ciò avvenga. Tuttavia, considero imprudente lasciarsi andare a dichiarazioni inopinate come quelle pronunciate dal deputato azzurro in una conferenza stampa di partito».
«Riattivare le Circoscrizioni – spiega Brunetti – ha un costo in termini di strutture, sedi, funzioni, gettoni di presenza e indennità. Tutte spese che ricadrebbero solo ed esclusivamente sul bilancio del Comune. Cannizzaro, invece, agita una mancetta spacciandola per chissà quale contributo e solo per fini propagandistici d’interesse partitico e di campagna elettorale».
«Sarebbe stato molto più utile – prosegue il vicesindaco – se oltre a fare il solito “emendamento manifesto”, Cannizzaro avesse anche chiesto una revisione complessiva della norma approvata dal Governo Berlusconi nel 2010 e che, di fatto, ha cancellato le Circoscrizioni per i Comuni al di sotto dei 250.000 abitanti. Insomma, mentre i reggini saranno costretti a pagare di tasca propria i Municipi di quartiere, i centri medio-grandi continueranno ad ottenere le relative coperture dallo Stato».
«Ed allora – conclude il vicesindaco – si metta da parte la demagogia, si eviti di intortare i cittadini con promesse da campagna elettorale e si lavori, come sta facendo il Comune, ad un processo di riordino amministrativo che non può prevedere sbavature affinché non siano i cittadini a doversi, poi, caricare sulle spalle l’entusiasmo di chi, oggi, ci informa d’avere scoperto l’acqua calda»
Al ReggioFilmFest “Visioni diVine, Exploring terroir. La Comunicazione attraverso le immagini, viaggio immersivo nella Calabria tra Cinema e vino”
Durante i giorni del Festival, fino al 20 settembre, Visioni diVine — exploring terroir ha allestito in Piazza De Nava, location centrale del RCFF, una postazione di realtà virtuale in collaborazione con ARSAC, nella quale, attraverso la tecnologia dei
visori Oculus chiunque vorrà, ogni giorno dalle 18, potrà lasciarsi trasportare dall’emozione di un viaggio nella realtà immersiva dei vigneti calabresi, tra i colori, le campagne, il mare e le alture della Calabria. Un’esperienza gratuita e guidata, pensata per trasformare la tecnologia in uno strumento di mediazione culturale.
«Con questo progetto vogliamo cambiare il modo in cui si comunica il territorio: basta narrazioni stereotipate, oggi serve un linguaggio diretto ed esperienziale», afferma Fabrizia Arcuri, giornalista e cofondatrice di Fa.Ma. Communication & Lobbying. »Abbiamo scelto la realtà virtuale non per stupire, ma per avvicinare. Perché quando ti trovi dentro un vigneto, anche se solo virtualmente, quel territorio inizia a parlarti davvero».
Accanto a questa immersione visiva, giovedì 18 settembre, alle ore 18:30 in Piazza De Nava, si terrà il talk aperto al pubblico “Visioni diVine, Exploring terroir. La Comunicazione attraverso le immagini, viaggio immersivo nella Calabria tra
Cinema e vino”, un momento di confronto sui linguaggi del racconto, le forme e l’importanza della Comunicazione, e’lquilibrio tra tradizione e innovazione e le ricadute in termini di reputazione, enoturismo e sviluppo delle filiere locali.
Interverranno Michele Geria (Direttore RCFF), Gianlorenzo Franzì (Direttore Artistico RCFF), Antonio Leuzzi (Dirigente ARSAC – Area Stretto di Reggio Calabria), Carlo Parisi (Direttore Giornalisti Italia e Segretario generale FIGEC CISAL), Gianfranco Manfredi (giornalista e Vicepresidente AIS Calabria), Ninni Tramontana (produttore vitivinicolo e
Presidente Camera di Commercio e Unioncamere RC) e Filippo Cogliandro (chef e patron del ristorante L’A Gourmet – L’Accademia). Modererà Fabrizia Arcuri.
Ultimo tassello del progetto, presso L’A Gourmet – L’Accademia, la masterclass “Cucina identitaria, vini e paesaggio”, esperienza esclusiva che estende la narrazione all’esperienza diretta, grazie alle prelibatezze dello chef Filippo Cogliandro e i vini di 6 cantine del reggino raccontati dal sommelier Riccardo Cannistraci, Delegato AIS Reggio Calabria. Iniziativa realizzata proprio in collaborazione con AIS – Associazione Italiana Sommelier, riferimento nazionale per la cultura del vino. Alla masterclass prenderanno parte giornalisti accreditati, per un press tour esperienziale pensato per trasformare
l’incontro in patrimonio condiviso.