

Prima ancora Giacomo Scortica, play-guardia, classe 1999, che porta in Calabria la sua esperienza maturata nei campionati nazionali: con i suoi 192 centimetri d’altezza arriva dalla Serie B di Barcellona Pozzo di Gotto.








Un incubo durato mesi, fatto di pedinamenti, squilli anonimi e inseguimenti in auto, è finito grazie all’intervento dei Carabinieri della Stazione di Melito Porto Salvo.
Nei giorni scorsi i militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di un 60enne del posto.
La vittima, una 50enne, aveva trovato il coraggio di denunciare la spirale di molestie e minacce che da tempo la costringeva a vivere in un clima di terrore. Chiamate ossessive, pedinamenti quotidiani e persino inseguimenti con un furgone avevano trasformato la sua quotidianità in un incubo.
Il racconto della donna, supportato indagini dei Carabinieri, ha rivelato una serie di episodi di inquietante gravità: decine di telefonate al giorno, spesso da numero anonimo, insistenza anche nei confronti del marito e un episodio in cui la vittima è stata costretta a rifugiarsi in un esercizio pubblico pur di sottrarsi al suo persecutore.
Alla fine, esasperata, si è rivolta ai Carabinieri che hanno immediatamente attivato l’attività investigativa, culminata nell’arresto del presunto stalker.
Va ricordato che i fatti sono tuttora oggetto di indagine e che la persona arrestata deve essere considerata innocente fino a sentenza definitiva di condanna.
“È una vergogna che ci vogliono 40 minuti per andare da Reggio a Messina, ha detto il ministro, ma perché tre anni per un’ecografia non è vergogna?”. È una delle battute sferzanti che Santo Palumbo, comico reggino di Zelig, porterà sul palco domani 19 agosto a Sant’Agata del Bianco per la penultima tappa del tour “Amico mio” dei QuartAumentata.
Il legame tra Paolo Sofia, frontman dei QuartAumentata, e Santo Palumbo nasce anche lontano dalla Calabria: «Viviamo entrambi a Milano, siamo vicini di casa e spesso ci sosteniamo nei momenti di nostalgia», racconta Sofia. «Ogni tanto lo chiamo alle otto del mattino per sfogarmi e la frase che ripeto più spesso è: “È finita!”» scherza Palumbo.
La scelta di Sant’Agata del Bianco non è casuale: «Qui siamo stati già anni fa, con lo spettacolo legato al disco L’albero di more – spiega Sofia –. La piazza, che sembra un teatro naturale, ci ha conquistati. Quest’anno, insieme al sindaco, abbiamo deciso di riportare la musica dei QuartAumentata e l’ironia di Santo in questo luogo speciale».
Lo show del 19 agosto si intitola “La Calabria è una cosa seria. Forse” e alternerà sketch comici e brani musicali.
Il concerto sarà anche un tributo a Peppe Platani, chitarrista della band scomparso nel 2024, con il brano “Amico mio” che chiuderà lo spettacolo.
Il 21 agosto il tour estivo “Amico mio” si concluderà a San Giovanni in Fiore, presso l’Anfiteatro Abbazia Florense, per la terza edizione del Danilo Montenegro Festival nell’ambito dell’Estate Florense 2025.
Un appuntamento dedicato alla memoria del cantastorie calabrese Danilo Montenegro, definito “l’incantastorie” per la capacità di rapire il pubblico con musica, parole e gesti.
Salvatore Fuda, consigliere delegato all’Ambiente, ha spiegato l’importanza dell’atto che assegna alla società pubblica metropolitana quasi 3 milioni di euro di fondi Pnrr per «alleviare i danni causati, in passato, dalle fiamme così da tutelare e valorizzare il verde urbano ed extraurbano». «Soprattutto – ha spiegato – l’Ente interviene, ancora una volta, fronteggiano i rischi insiti in un’emergenza climatica che sta letteralmente stravolgendo ambienti ed abitudini di intere comunità». Quelli della Città Metropolitana, dunque, «sono programmi estremamente importanti che dimostrano la capacità di recuperare e spendere i fondi europei, anche grazie all’attività straordinaria messa in campo dalle nostre strutture».
Per quanto riguarda il capitolo viabilità, è stato il vicesindaco Carmelo Versace, con specifica delega, a palare di «un lavoro che si completa e che vede Castore acquisire sempre maggiore affidabilità ed equilibrio». «Sono lontani – ha detto – i tempi in cui la nostra società “in house” versava in uno stato di difficoltà. Oggi, Castore è forte, in salute, pienamente calata nell’obiettivo di ottimizzare i costi e rendere più fluido il meccanismo di risposta ai territori. Per i prossimi 4 anni, dunque, continuerà ad occuparsi delle strade metropolitane con la consapevolezza di poter fare bene e fare sempre meglio».
Al centro del dibattito anche numerosi punti riguardanti le economie dell’Ente, in particolare l’approvazione di una deliberazione del sindaco Falcomatà in variazione al documento contabile di previsione. Una manovra che, in questo caso, come ha spiegato il consigliere delegato alle Finanze, Giuseppe Ranuccio, «permetterà di liberare risorse in avanzo d’amministrazione per interventi di rigenerazione urbana, manutenzione sulla viabilità e messa in sicurezza di alcuni edifici pubblici, per la promozione del territorio attraverso un fitto calendario di eventi in tutta l’area metropolitana e per l’acquisto di defibrillatori per ciascun Comune del comprensorio». «L’amministrazione Falcomatà – ha sottolineato Ranuccio – pur nelle ristrettezze economiche e nella continua assenza del trasferimento delle deleghe da parte della Regione Calabria, è attenta a tutte le istanze del territorio».
E proprio alla Regione si è rivolto, in apertura di seduta, il consigliere Giuseppe Marino invocando interventi proprio presso la Cittadella e la Prefettura affinché «non si tolga la possibilità di celebrare le secolari celebrazioni in onore della Madonna della Montagna di Polsi». Nel corso dei preliminari, infine, è intervenuto anche il vicesindaco Versace solidarizzando con il sindaco Michele Conia e con la comunità di Cinquefrondi per «il vile atto vandalico che ha rischiato di macchiare l’inaugurazione di una nuova piazza nel piccolo centro pianigiano». Sostegno a Conia ed ai cittadini cinquefrondesi è stata espresso dal sindaco Giuseppe Falcomatà a nome dell’intero consiglio metropolitano.
Giornalista, scrittore, inviato di lungo corso per l’Ora prima , la Repubblica, dopo e il Domani oggi, Bolzoni ha attraversato con taccuino e registratore alcune delle pagine più buie della nostra storia recente.
Non sarà la semplice presentazione di un libro, ma un viaggio dentro le pieghe di un Paese segnato da mafia, corruzione e silenzi. Bolzoni racconterà i suoi anni in Sicilia, l’amicizia con colleghi e magistrati caduti per mano della criminalità organizzata, il ruolo – fragile e potente al tempo stesso – della parola scritta.
«Scrivere di mafia – ricorda Bolzoni – significa misurarsi con un nemico che non ama la luce. Spetta al giornalista non solo informare, ma illuminare, dare nomi e cognomi, raccontare storie che altrimenti tutto verrebbe sepolto».
Il giornalista presenterà il suo ultimo libro Immortali edito da Fuoriscena, testo che mescola inchiesta e racconto, ricostruzione storica e sguardo umano. Storie che, pur parlando di sangue e ingiustizia, sono attraversate da una costante: la dignità di chi resiste. Soprattutto si chiederà dove si è nascosta la mafia, che cosa è diventata e come la borghesia mafiosa si è ripresa il potere.
L’incontro sarà animato dai dialoghi condotti dall’esperto giornalista Giuseppe Smorto, dall’analista sociale Franco Costantino e da Rocco Fedele componente Rhegium Julii. Bolzoni, con il tono pacato di chi ha imparato a pesare ogni parola, lascerà un messaggio chiaro: «Non abbiate paura della complessità. Raccontare bene le cose è il primo passo per cambiarle».
A Taurianova, il 25 agosto, alle ore 22.00 , presso la Villa comunale “A. Fava” il concerto pop sinfonico del cantautore Barreca e l’Orchestra La Nuova Verdi, con ospite d’eccezione, il cantautore Enzo Gragnaniello.
L’evento gratuito si avvale del patrocinio del Comune di Taurianova e dell’Assessorato al Turismo, Eventi e Spettacolo e della collaborazione di Muziko.
La scaletta del concerto – per la direzione musicale e arrangiamenti del maestro Riccardo Anastasi – prevede brani tratti dagli album “Dall’altra parte del giorno” ed “Eppure adesso suono” e i più recenti singoli “Prendersi così” e “Nei pensieri” di Barreca, nonché cover della tradizione cantautorale e le indimenticabili canzoni a firma di Enzo Gragnaniello.
Il Cine Teatro Odeon è pronto per la prossima stagione con un cartellone di grandi classici, nuove produzioni e spettacoli senza precedenti.
Il grande ritorno dell’opera lirica segna l’apertura di una stagione all’insegna dell’eccellenza: “La Traviata”, “Carmen” e “Butterfly” .
Sul fronte del musical, si rinnova la collaborazione con i talentuosi The Sparkling Diamonds, che dopo il successo dello scorso anno con “Peter Pan” tornano a incantare il pubblico con la nuova produzione “Storia di un’Addams”, una commedia musicale travolgente, ricca di ironia, energia e atmosfere gotiche.
Novità assoluta di questa stagione è la collaborazione con il Centro Formazione Danza Arabesque, che debutta all’Odeon con il balletto “Il Gobbo di Notre Dame”.
E, per la prima volta a Reggio Calabria, arriva COSMOS, l’incredibile produzione dell’eVolution Dance Theater che fonde coreografie mozzafiato, effetti visivi all’avanguardia e illusioni sceniche spettacolari. Un viaggio immersivo nell’universo, capace di lasciare il pubblico letteralmente senza fiato: uno spettacolo che non si era mai visto prima in città.
La comicità sarà protagonista con grandi nomi della scena nazionale e locale. Da Ruggero de “I Timidi”, con il suo inconfondibile stile ironico e surreale, all’energia dissacrante di Lunanzio, che con il suo nuovo show promette risate a crepapelle, fino al talento autentico di Santo Palumbo, pronto a condurre il pubblico in un viaggio tra le tradizioni e l’anima della Calabria.
Quindi il ritorno dell’Operetta con “Cin Ci Là” per il tradizionale appuntamento di San Valentino e il Concerto di Natale con il debutto dell’Orchestra Giovanile dell’Odeon, che regalerà al pubblico atmosfere magiche e festive.
Dal 1° Settembre partirà la campagna abbonamenti.
Dal 21 al 24 agosto a Caulonia va in scena la XXVII edizione del KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL, il più importante evento dedicato alla musica popolare calabrese.
Sotto la direzione artistica di Morgan e Mimmo Cavallaro, il festival animerà il centro storico dalle ore 18.00 fino all’alba con un fitto programma di spettacoli, danze, workshop e momenti di incontro culturale.
Le attività inizieranno presso l’affresco bizantino dove, dalle ore 19.00 alle ore 21.30, si svolgeranno presentazioni di libri, performance e approfondimenti musicali.
Gli appuntamenti preserali prenderanno vita in Piazza Seggio per poi culminare con i grandi concerti in Piazza Mese, teatro di esibizioni di artisti nazionali e internazionali, e con le danze che proseguiranno fino al mattino nello storico “Sperone di Caulonia”.
In Piazza Mese, cuore pulsante del Festival, la musica prenderà vita ogni sera con appuntamenti imperdibili.
Il 21 agosto l’apertura sarà affidata all’energia di Movimento Terra, super gruppo fondato da Fabio Macagnino che invita al cambiamento collettivo, alla presa di posizione contro ogni forma di oppressione e conflitto, seguita dall’ensemble, che esalta la cultura e la musica del sud, Calabria Orchestra che, insieme a Morgan, proporrà un incontro tra la grande canzone d’autore e le radici popolari calabresi. A chiudere la prima serata le voci e le storie senza tempo dei Cantori di Carpino, uno dei punti di riferimento della musica popolare italiana.
Il 22 agosto si entrerà nel vivo delle contaminazioni: dalla potente Tarantella di Montemarano, simbolo della Campania e del suo carnevale musicale, si passerà alla sensibilità contemporanea della cantautrice e produttrice calabrese Sarafine, rivelazione della scena italiana, per approdare infine all’energia de L’Orchestraccia, gruppo di musica folk-rock ispirato alla tradizione e alla cultura romana.
Il 23 agosto sarà la volta di Carlo Faiello, raffinato musicista e compositore della tradizione napoletana, seguito dalla straordinaria presenza di Lina Sastri, artista poliedrica che coniuga canto, recitazione e poesia in una performance intensa e indimenticabile. A chiudere la serata il gruppo Son’abballu, composto da giovani ragazzi (dai 17 ai 25 anni) con l’obiettivo di divertirsi e far conoscere le tradizioni della Calabria e di tramandarle anche alle generazioni più giovani.
Il gran finale del 24 agosto si preannuncia come un abbraccio collettivo alla musica popolare: Mimmo Cavallaro e Morgan uniranno le loro voci e il loro carisma per un concerto unico e irripetibile. Sul palco anche Nour Eddine Fatty, musicista marocchino capace di intrecciare melodie del Maghreb e ritmi mediterranei; Pietro Cirillo, cantautore, musicista e ricercatore di tradizioni popolari; e Marcello Cirillo, cantautore e noto volto televisivo che con la sua musica torna a esibirsi nella sua città natale aggiungendo intensità emotiva alla chiusura del Festival.
Le serate dal 21 al 23 agosto saranno presentate da Manuela Cricelli ed Erminio Niceforo, mentre la serata del 24 agosto sarà presentata da Elena Presta ed Erminio Niceforo.
Accanto ai grandi concerti, il festival proporrà un ricco calendario di incontri culturali e contaminazioni tra arti e linguaggi, capaci di raccontare la tradizione da prospettive inedite.
Nei pressi dell’Affresco Bizantino, uno degli angoli più suggestivi di Caulonia, gli appuntamenti pomeridiani dedicati alla parola, alla musica da camera e alle esibizioni più intime.
Il 22 agosto sarà la volta dello spettacolo “Upgrade” del sodalizio artistico tra due talentuosi strumentisti come Francesco Loccisano (chitarra battente) e Andrea Piccioni (tamburi a cornice).
Il 23 agosto il pubblico potrà immergersi nelle atmosfere raffinate dell’India con “Nel mondo di Raga”, il progetto del duo formato da Ashanka Sen (sitar) e Rashmi Bhatt (tabla), mentre il 24 agosto, prima di salire sul palco di Piazza Mese, Nour Eddine presenterà il racconto autobiografico tra musica e narrazione “L’esilio del flautista”.
Parallelamente, nelle vie e nelle piazze del borgo si terranno corsi per tutta la durata della manifestazione. Non mancheranno le esibizioni dei suonatori tradizionali e la spettacolare sfilata dei Giganti, figura simbolica del folklore calabrese che con il loro incedere danzante faranno rivivere una delle tradizioni più amate della regione. Inoltre, il 21 agosto lo storico suonatore Sergio Di Giorgio presenterà il libro “Nella mente della zampogna”, un viaggio tra storia, tecnica e poesia di uno degli strumenti simbolo del Sud Italia.
Una serata “molto informale e intima” queste le parole dell’avvocato Sergio Zumbo, presidente dell’associazione Viola Inside, sull’evento organizzato per onorare la memoria di Gaetano Gebbia, a un anno dalla sua scomparsa. La serata, tenutasi in presenza della moglie Mattia e delle figlie Francesca e Ida, è stata un’occasione per celebrare non solo il coach, ma anche figure storiche della pallacanestro reggina come Gustavo Tolotti e Pasquale Favano, ricordando sempre, il Giudice Viola e l’Ingegnere Gianni Scambia.
Durante l’evento, condotto dal giornalista Giovanni Mafrici, sono intervenuti Sandro Santoro, Massimo Bianchi, Giusva Branca e Francesco Scambia, quest’ultimo intervenuto anche per parlare del podcast “Gli anni Viola”, in onda su Radio 24 “Il Sole del 24 Ore dedicato alla storia del Mito.
Momento clou della serata la celebrazione dello scudetto della Viola, grazie alla partecipazione del capitano Vincenzo Calafiore, di Alfonso Ielasi, Fabio Falcomatà, Bruno Cannizzaro e Bruno Calarco. Emozionanti le parole del Dottor Gianni Calafiore, da quarantanove anni al servizio dei colori neroarancio.
“È stata una riunione molto sentita da chi era presente”, ha sottolineato Zumbo, che ha espresso soddisfazione per la partecipazione di numerose persone, anche arrivate da fuori Reggio. Molti altri, impossibilitati a partecipare, hanno inviato messaggi di profonda vicinanza, a testimonianza del legame profondo che unisce la comunità alla memoria di Gebbia e dei colori neroarancio.
La serata, come ha spiegato il presidente, ha rappresentato un “punto di partenza” per l’associazione, che si propone di portare avanti le idee di Gaetano Gebbia e di tutti i soci. Viola Inside, che entro la fine dell’anno si impegnerà a completare gli adempimenti amministrativi per l’iscrizione al registro del terzo settore, ha in programma diverse iniziative:
– Documentario e borse di studio: L’associazione intende veicolare il documentario “Viola Contro tutti” nelle scuole superiori e sta valutando l’istituzione di una borsa di studio, presumibilmente intitolata a Gaetano Gebbia, per gli studenti meritevoli sia dal punto di vista didattico che sportivo.
– Hall of Fame: Un progetto “partito da Gaetano”, la Hall of Fame della Viola sarà istituita attraverso un regolamento e una commissione. L’evento di celebrazione è previsto per la fine della stagione sportiva.
– Nuovo statuto e allargamento della base sociale: Con la conclusione degli adempimenti amministrativi, l’associazione adotterà un nuovo statuto e un nuovo consiglio direttivo, e verranno discusse le modalità per l’allargamento della base sociale.
– Sessantennale e riconoscimenti: In vista del sessantennale della nascita della Cestistica Piero Viola, l’associazione lavorerà per ottenere un riconoscimento cittadino per il giudice Piero Viola e per l’ingegnere Giuseppe Scambia.
Durante l’incontro è stato anticipato che, grazie al proficuo interessamento della Professoressa Cristina Meduri, membro del Direttivo dell’Associazione e già Coach del settore giovanile neroarancio, sono in atto le pratiche burocratiche per “l’intitolazione” della Palestra del Liceo Scientifico Sportivo, Alessandro Volta, al Coach Gebbia.
Viola Inside si impegnerà a dare vita a queste iniziative attraverso la creazione di gruppi di lavoro interni, ognuno con le proprie competenze, dal marketing alla comunicazione. “Un impegno doveroso, conclude Zumbo, per onorare il passato e guardare al futuro, nel nome della Viola e di Gaetano Gebbia”.