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Si è conclusa ieri sera la manifestazione GIOCHIAMO PER UN SORRISO, l’evento promosso ed ideato dalle Polisportive Giovanili Salesiane calabresi, in particolare da quelle reggine.
In occasione del decennale, il direttivo reggino ha messo in moto una macchina organizzativa ben articolata, che ha dato luogo a tre eventi, frutto di una meticolosa programmazione. Il primo evento si è svolto nel marzo presso l’Istituto Scolastico “Nostro-Repaci”di Villa San Giovanni; il secondo, dedicato allo sport, si è tenuto lo scorso 19 maggio presso i campi sportivi del Reggio Village e del Mirabella e le palestre Boccioni e Maria Ausiliatrice ed il terzo evento, di natura culturale, è andato in scena nel pomeriggio di ieri presso una sala gremita di gente, adulti e bambini.
Come avvenuto in occasione delle scorse edizioni, anche quest’anno Giochiamo per un sorriso ha avuto uno scopo benefico, anzi, un duplice scopo benefico.
Per l’anniversario dei dieci anni, infatti, le PGS hanno deciso di destinare il ricavato della manifestazione, come ogni anno, al reparto di Oncoematologia Pediatrica del GOM di Reggio, ed anche al S.erD. Dip – DSM di Reggio Calabria, sotto forma di beni e servizi, secondo le necessità che verranno espresse degli Enti.
Gli eventi hanno avuto una importante partecipazione da parte dei reggini che, come di consueto, hanno dimostrato di avere un cuore grande e generoso, dando luogo a significative donazioni che hanno permesso di raggiungere un ricavato di quasi 9 mila euro, importo che ci auguriamo, possa crescere nei prossimi giorni attraverso donazioni che è ancora possibile effettuare sul conto corrente del Comitato Provinciale PGS di Reggio Calabria, con la causale “giochiamo per un sorriso”.
Arrivederci al 2025.
Taurianova: continuano gli eventi della Proloco, in vista dell’infiorata di giugno
Continua il ciclo di eventi targati Pro Loco “Taurianova nel cuore”, organizzati in vista della sesta edizione dell’Infiorata – che si svolgerà dal 21 al 23 giugno – inseriti nella rassegna “Taurianova nel cuore” che a sua volta è inserita nel ricco programma di Taurianova capitale italiana del libro 2024. Dopo l’incontro “Il fumetto. La lettura che unisce adulti, ragazzi e bambini”, tenutosi lo scorso 20 maggio, con l’intento di approfondire quello che sarà il tema dell’Infiorata, con il convegno dal titolo “I fiori nella letteratura, nell’arte effimera dei tappeti e nella cucina”, domenica 26 maggio, si entrerà nel vivo manifestazione, partendo dalle origini dell’Infiorata fino alle diverse tecniche utilizzate per realizzarla, partendo dai bozzetti.
A relazionare sull’argomento, Valentina Mammana, vicepresidente del Comitato internazionale di arte effimera Cidae – di cui l’Infiorata di Taurianova fa parte – nonché presidente dell’associazione CulturArte di Noto e direttore artistico della kermesse di arte effimera taurianovese; Carmen Tordonato, vicepresidente dell’associazione CulturArte di Noto e Giada Giovinazzo, titolare del ristorante “La trattoria di Ninazzu”, che ha ospitato l’evento. Presenti all’incontro, moderato dalla giornalista Teresa Cosmano, anche il presidente della Pro Loco, Nello Stranges e l’assessore agli Eventi di promozione del comune di Taurianova, Massimo Grimaldi.
È stata Valentina Mammana a prendere per prima la parola, spiegando che cos’è l’arte effimera dei tappeti di fiori e ripercorrendo la storia dell’Infiorata, dalle origini fino ai giorni nostri, raccontando della più antica, che è quella di Genzano, risalente a oltre due secoli fa, e di come furono proprio gli infioratori di questa cittadina in provincia di Roma a insegnare la preziosa arte dei fiori ai netini, nel 1980. Arte che sua volta, la città di Noto, ha tramandato a Taurianova, che in pochissimo tempo è riuscita a conquistare un posto tra le Infiorate più importanti d’Italia e si appresta ora a diventare Patrimonio immateriale dell’Unesco.
In qualità di vicepresidente della Cidae, Mammana ha quindi raccontato quelle che sono state le tappe che porteranno a questo ambito riconoscimento per le Infiorate che ne fanno parte e di come, per celebrare questo prossimo traguardo, abbia organizzato il Festival di arti effimere Unesco, che a fine aprile ha visto impegnati più di 150 tra infioratori, tappetari e posatori – tra cui quelli di Taurianova – provenienti da sette diverse regioni d’Italia, da Malta e dalla Catalogna, nella realizzazione di un tappeto monumentale in piazza del Duomo a Firenze. Sottolineando l’importanza di fare squadra, Mammana ha poi spiegato perché ha accettato il compito di direttore artistico dell’Infiorata di Taurianova, raccontando di quando conobbe il presidente Stranges e di come i ragazzi della Pro Loco abbiano fin da subito appreso l’arte dei fiori imponendosi nel panorama internazionale delle Infiorate.
Concludendo il proprio intervento, ha quindi fornito qualche anticipazione su quella che sarà la sesta edizione dell’Infiorata Taurianova, quale la partecipazione dei maggiori infioratori d’Italia, da Genzano a Noto, da Gerano a Camaiore e le diverse tecniche e materiali usati per la realizzazione dei vari quadri, che rappresenteranno i vari personaggi dei fumetti ambientati nei luoghi più belli e significativi della Calabria. La parola è quindi passata a Carmen Tordonato, che lavorando a stretto contatto con Valentina Mammana, ha sottolineato quanto sia “frizzante” lavorare fianco a fianco con lei, dal momento che è «un fiume in piena di idee». Ha poi spiegato le difficoltà e gli sforzi per organizzare eventi di tale portata e svelato il segreto per tenere sempre alto l’entusiasmo delle varie associazioni impegnate nella realizzazione delle Infiorate.
Dal canto suo, la ristoratrice Giada Giovinazzo, riconoscendo l’importanza che l’Infiorata di Taurianova rappresenta per la città, dal momento che è ormai diventata indotto turistico ed economico, ha voluto rivolgere un appello ai vari commercianti e ristoratori taurianovesi, affinché si prodighino per sostenere l’evento, così come si appresta a fare il suo ristorante, che sta già mettendo a punto dei piatti dedicati per allietare il palato di quanti giungeranno a Taurianova per visitare l’Infiorata. Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 1 giugno, con la conferenza stampa di presentazione dell’evento, durante la quale saranno svelate tutte le novità e gli eventi correlati.
Milano: presentata a Palazzo Reale l’opera di Leopardi “Preziosa Luna”
Palazzo Reale di Milano ha fatto da cornice alla presentazione del nuovo libro di Raffaele Gaetano dedicato al sublime nella poetica di Giacomo Leopardi.
Ne hanno discusso, davanti ad un folto e qualificato pubblico, Domenico Piraina, direttore di Palazzo Reale di Milano, Giancarlo Lacchin, professore di Estetica nell’Università Statale di Milano, Giuseppe Polimeni, prof. di Storia della lingua italiana nello stesso ateneo. Con l’autore è intervenuto anche l’artista Max Marra. L’opera, dal titolo Silenziosa Luna e altri sublimi leopardiani, si presenta come un raffinato progetto editoriale in cui le decennali e apprezzate ricerche dello studioso calabrese si accompagnano (e armonizzano) con dieci acquerelli originali appositamente realizzati dal maestro Max Marra. Il tema del sublime, del resto, come è emerso dai diversi contributi critici, accompagna tutta la produzione leopardiana, per quanto il poeta vi faccia riferimento raramente.
Silenziosa Luna è pubblicato dall’editore LI (gruppo Libritalia), che ha inteso puntare su un’opera le cui accattivanti caratteristiche ne fanno un riferimento di prestigio.
Elezioni Europee: domani Mimmo Lucano a Reggio per presentare la propria candidatura
Tappa reggina per l’ex Sindaco di Riace, Mimmo Lucano che domani sarà in città, alle ore 19.30, presso il dehors del Bistrot Zio Fedele in via Zaleuco, per incontrare la cittadinanza e presentare la propria candidatura al Parlamento Europeo.
Un incontro importante, per ascoltare dalla voce di Mimmo Lucano la sua idea di Europa. Con Mimmo Lucano sarà rappresentata l’Europa dei popoli, l’Europa della pace, l’Europa plurale.
Mimmo Lucano è tutt’uno con l’esperienza di Riace, modello di umanità e inclusione, di rigenerazione urbana, ambientale, economica e sociale; rappresenta la comunità della Calabria, in cui hanno prevalso i valori dell’umanità, della Costituzione, dell’inclusione, dell’accoglienza nei confronti di chiunque sia alla ricerca di una vita migliore: una speranza coltivata con generosità, passione e altruismo che oggi ha la possibilità di essere rappresentata nel Parlamento Europeo.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
Catona, Consiglieri Dp su campo di calcio incendiato: “Episodio raccapricciante, costruiamo subito dove qualcuno distrugge”
“L’episodio incendiario che ha riguardato il campo di Catona in cui con un intento doloso rotoli di manto sintetico sono andati in fiamme è un episodio ignobile e raccapricciante che colpisce non solo tutta la comunità del posto ma in particolare un città che merita rispetto e verso la quale c’e’ massima attenzione – queste le dichiarazioni dei Consiglieri Comunali del Gruppo Democratici e Progressisti Marcantonio Malara, Antonino Castorina, Filippo Burrone e Giuseppe Nocera.
L’Amministrazione comunale proseguono i consiglieri del Gruppo Dp interverrà con immediatezza per restituire il campo sportivo nelle condizioni migliori possibili e nel più breve tempo anche al fine di dare un segnale chiaro e tangibile che se c’e’ chi distrugge c’e’ al contrario vuole ricostruire.
La politica tutta, al netto delle appartenenze concludono i consiglieri comunali del Gruppo DP ha il dovere di essere unita e compatta non solo nella condanna di tali condotte ma anche nella necessità di agire insieme in difesa dei “nemici di Reggio Calabria” che con queste azioni barbare pensano, sbagliando, di rallentare un cambiamento necessario ed urgente oltre che culturale che deve partire dalle periferie per arrivare in centro città.”
Facce da Bronzi: grande successo per la Finale del Festival al Teatro Cilea
Si è rinnovata anche per questa decima edizione la sinergia tra RadioTouring 104 e il festival della comicità Facce da bronzi: la prima emittente reggina ha infatti riconfermato il partenariato con l’evento, assegnando il premio della critica durante la serata finale della kermesse, tenutasi ieri sera al teatro comunale Francesco Cilea.
Facce da bronzi, festival ideato e prodotto dall’associazione “Calabria dietro le quinte APS” con il patrocinio della città Metropolitana di Reggio Calabria, del Comune di Reggio Calabria, di Roma Capitale II Municipio e di Unicef Italia, rientra nell’avviso “Attività culturali 2022” PAC 2014-2020 della Regione Calabria.
Sul palco, a presentare la finale, il comico reggino Gennaro Calabrese, che ha introdotto volti notissimi della comicità italiana quali Loris Fabiano, già vincitore dell’ultima edizione di Facce da Bronzi, Dado, già protagonista di diverse edizioni di Zelig, Rocco Barbaro, grande amico del festival, e il duo comico “I non ti regoli”.
A sfidarsi, i nove comici selezionati nelle varie tappe italiane nelle fasi preliminari del festival: il duo Bromance Enea Salicioni e Filippo Matteoni da San Marino, Alice Redini da Milano (vincitrice del “Faenza cabaret”), Dario D’angiolillo da Latina (premio del pubblico del “Faenza cabaret”), Chiara Mercurio da Prato, Carolina Cecere da Aversa, Eleonora Romano da Napoli, Le BruGatti (Cinzia Brugnola e Rachele Gatti da Milano), il duo Twintwins (Adriana e Giuliana Vangone da Roma), Mike Rollins da Torino.
Oltre al premio della critica, in palio anche il premio “Miglior testo Giacomo Battaglia” dedicato al noto comico reggino andato a Chiara Emme, e il premio “Un sorriso per l’Unicef” assegnato da una giuria composta da bambini ai Bromance. La giuria tecnica, presieduta dall’autore di Zelig e direttore artistico del festival Alessio Tagliento e da altri esperti del settore come il comico di “Colorado” Giovanni D’Angella rappresentante del Faenza Cabaret – Premio “Alberto Sordi” gemellato con Facce da bronzi, Angela Battaglia sorella del compianto attore Giacomo, e alcuni degli ospiti, hanno decretato come vincitore della decima edizione Dario D’angiolillo, a cui è stato assegnato ance il premio della critica Radio Touring 104.
Neonata trovata morta Villa S.G., Marziale: “Degrado sociale non significa spietatezza”
E’ grande accoglienza riservata dai visitatori, alla Pinacoteca civica, alla la Coppa Davis, arrivata a Reggio Calabria.
Una due giorni e due tappe del viaggio in Calabria per il trofeo, al fine di consentire agli amanti del tennis di vedere da vicino e fotografare il magnifico trofeo conquistato dagli Azzurri. La città dello Stretto, insieme a Cosenza, è stata scelta come tappa de “Il Tour delle emozioni, un trofeo per tutta Italia”, programma del Trophy tour, voluto dalla Federazione Italiana Tennis e Padel. Il trofeo mancava dall’Italia dal 1976. Due i luoghi in cui si potrà andare a vedere la preziosa “insalatiera d’argento”, dopo la Pinacoteca, lunedì 27 maggio sarà la volta del Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”.
All’evento ha presenziato il sindaco Giuseppe Falcomatà, accompagnato dal consigliere Franco Barreca, con il Commissario della FITP Calabria e consigliere federale, Joe Lappano, organizzatore delle tappe, il Presidente del Coni Calabria, Maurizio Condipodero, il Presidente onorario del Coni, Mimmo Praticò, il Presidente del Comitato Sport e Salute Calabria, Walter Malacrino, il Presidente del Circolo Polimeni Ezio Previtera, lo storico presidente dello stesso circolo, Igino Postorino, Marcello Fonga Delegato provinciale FITP.
Nel corso del suo saluto il sindaco Falcomatà si è detto contento che la Coppa Davis abbia fatto tappa a Reggio Calabria, esprimendo soddisfazione per la decisione della Federazione, che tra tante città calabresi ha scelto Reggio per ospitare il prezioso trofeo. «Ci siamo preparati al meglio anche rispetto a questo evento sportivo e, non a caso, abbiamo individuato la Pinacoteca civica come luogo per ospitare la coppa. Lo sport nella nostra città si intreccia in maniera indissolubile con la nostra storia, la nostra identità e la nostra cultura. Sport a questi livelli per quelli che sono i valori di solidarietà, inclusione, educazione al sacrificio hanno un significato di bellezza, dunque quale luogo migliore della Pinacoteca che ospita opere d’arte può ospitare la coppa Davis? Il mio augurio è che la città, da settimane visitata da tanti turisti, possa vedere tra le mete scelte anche la coppa Davis che non solo è bella da vedere, ma ci ricorda quanto il nostro Paese possa raggiungere traguardi importanti anche attraverso lo sport, come ha fatto nel novembre dello scorso anno».
«Una giornata emozionante perché questa coppa ha 124 anni di storia e finalmente, a distanza di 46 anni, la nostra nazionale maschile è riuscita a riportarla in Italia – ha aggiunto Lappano – grazie a Jannik Sinner e a un gruppo eccezionalmente coeso e unito. Un risultato raggiunto grazie a una serie di giocatori di rilevanza mondiale che stanno dando lustro al tennis italiano e questo ci fa supporre che non resterà una vittoria isolata come è successo nel 196, ma che a questo successo ne seguiranno tanti altri. A distanza di due mesi c’è già stata la clamorosa affermazione di Sinner agli Australian Open e siamo certi che l’Italia si ripeterà non solo al maschile, ma anche al femminile».
«Lo sport non è solo cultura fisica, crescita salutare per i ragazzi e una sorta di disciplina anche nella salute, ma è soprattutto quell’antibiotico che deve servire ai ragazzi per diventare cittadini del domani» ha commentato il presidente Condipodero. Per il presidente onorario Praticò: «Una tappa importante per la città e per lo sport che sovente viene considerato l’ultima ruota del carro, ma non è così. È invece una delle prime perché insegna le regole soprattutto ai più giovani».
«Grazie a te – ha aggiunto, rivolto a Lappano il presidente Melacrino – perché sei riuscito con un valore importante per lo sport, rappresentato da una coppa, a unire la nostra Regione e chiamare atleti e amici insieme, in un ambiente di alta cultura come la Pinacoteca: la coppa porta valori, la città di Reggio ospita la coppa in un ambiente culturale, perché lo sport è volano non solo del rispetto delle regole ma anche della cultura».
‘Ndrangheta ad Arangea: locale gestiva estorsioni e controllo del territorio, 9 arresti
Stamattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con l’ausilio dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” Calabria, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, hanno dato esecuzione, nell’ambito dell’operazione denominata “Arangea”, ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere nei confronti di 11 persone e una ai domiciliari, indiziati, a diverso titolo, allo stato del procedimento è in fase di indagini preliminari e fatte salve diverse valutazioni nelle fasi successive, dei reati di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni ed armi.
Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Reggio Calabria sotto le direttive della Procura della Repubblica, eseguite sia con le classiche tecniche investigative, ma anche con i più moderni strumenti d’intercettazione hanno permesso di ricostruire dinamiche e assetti dell’articolazione di ndrangheta facente capo alla “locale” operante nel territorio del quartiere Arangea, ricostruendone l’imposizione del controllo del territorio ed un diffuso sistema estorsivo nonché la gestione occulta di diverse imprese economiche. Allo stesso modo, sono state ricostruite le dinamiche riorganizzative interne attivatesi per colmare i vuoti di potere determinati dall’arresto di elementi di vertici avvenuti nel periodo dell’attività.
Le fasi della riorganizzazione trovano perfetta aderenza con l’ordinamento della ‘ndrangheta già emerso nell’indagine Crimine, nella cui sentenza viene riportata la definizione di “locale” e “doti”, nonché l’esistenza anche del c.d. “banco nuovo”, termine con il quale i vertici dell’ndrangheta intendevano la riorganizzazione delle cariche all’interno del locale.
Il dato in questione viene attualmente riscontrato in questa indagine e più nello specifico quando l’arrestato Demetrio Palumbo intendeva operare tale riorganizzazione in seno al locale di Arangea coinvolgendo Sebastiano Praticò, già condannato in via definitiva proprio nel processo “Crimine”, ove lo stesso veniva riconosciuto partecipe della cosca operante nella zona sud di Reggio Calabria e ricopriva una carica di livello provinciale quale rappresentante del mandamento di Reggio Calabria.
L’attività ha poi registrato il perseverare delle condotte da parte di indagati, già condannati in via definitiva per il reato di associazione mafiosa, dopo una lunga militanza in seno alla cosca, in quella cosca abbia fatto carriera e, forte del carisma criminale, scalando la scala delle doti più elevate, abbia conquistato i vertici della compagine mafiosa e un rispetto da parte dei sodali e delle altre organizzazioni criminali che gli ha consentito di continuare ad operare, con ruolo apicale, nell’interesse del sodalizio.
Altri sodali, seppur con ruolo subordinato, manifestavano una perseveranza partecipativa di pericolosa dedizione che si ricava dal ripetersi di condotte delittuose e dai riferimenti alla convita adesione alle regole di ndrangheta nonché alla necessità di controllo del territorio che si concretizza nell’esecuzione di vari episodi estorsivi finalizzati a garantire alla cosca il comando dell’area di competenza.
La compagine criminale, che disponeva anche di armi illegalmente detenute, attraverso il modus operanti caratteristico delle associazioni di tipo mafioso poneva in essere un controllo sistematico delle attività commerciale e dei cantieri edili con l’obiettivo di trarre ingiusti profitti per gli associati. Le vicende registrate offrono uno spaccato della realtà reggina ove gli imprenditori sono perfettamente a conoscenza del fatto che, ancor prima di intraprendere un lavoro, devono darne preventiva comunicazione a quei personaggi che sono stati demandati dall’associazione a raccogliere le richieste e veicolarle a chi ha potere decisionale e può concedere l’autorizzazione, in cambio di dazioni di denaro, assunzione di manodopera e imposizione di forniture.
Ancora sotto il profilo del condizionamento delle attività economiche sono emersi tentativi infiltrazioni nel settore della grande distribuzione con l’intento di imporre assunzioni.
Le investigazioni hanno inoltre messo in luce i progetti imprenditoriali dell’associazione nel settore agrumario, in particolar modo in quello dei bergamotti dove erano attive due società, intestate a prestanomi ma riconducibili ad un associato, che espandevano i loro interessi commerciali utilizzando in taluni casi quei metodi che sono peculiari delle articolazioni di ndrangheta. Le due società sono state sottoposte a sequestro preventivo.
Contestualmente ai provvedimenti restrittivi personali, il GIP ha disposto il sequestro preventivo di 3 società, tutte con sede a Reggio Calabria, due delle quali fittiziamente intestate a terzi, ma di fatto nella piena disponibilità degli indagati.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza di condanna definitiva.