Continuano le tappe della Carovana dei Diritti dell’FLC Cgil, il sindacato che tutela i diritti di lavoratrici e lavoratori della conoscenza (scuola, università, ricerca, formazione, Afam). Il camper lunedì 15 aprile partirà da Palmi dove dalle 10 sarà in piazza Primo Maggio per incontrare il sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio e quello di Gioia Tauro Aldo Alessio. Alle 18 arrivo a Cinquefrondi a piazza della Repubblica per un confronto con il sindaco della città Michele Conia e quello di Polistena Michele Tripodi. La carovana sta percorrendo in lungo e il largo lo Stivale con lo slogan “Stesso Paese, stessi diritti” allo scopo di sensibilizzare e avviare una discussione sull’autonomia differenziata, la questione salariale nei settori pubblici e privati della conoscenza a partire dai rinnovi contrattuali, la precarizzazione e la qualità del lavoro, la privatizzazione e il definanziamento di Scuola, Università, Ricerca e Afam.
Home
Rosarno: protocollo d’intesa tra il Sindaco e la Presidente dell’Associazione Italiana Celiachia Calabria APS
Si terrà il prossimo 15 aprile alle ore 16.30, presso l’Auditorium comunale in Rosarno, la sigla di un protocollo di intesa tra il Sindaco di Rosarno Pasquale Cutrì e la Presidente dell’Associazione Italiana Celiachia Calabria APS Giuseppina Grosso per sancire una stretta collaborazione e un’unità d’intenti tra le due istituzioni. Nell’occasione verrà presentato il progetto che le parti si impegnato a realizzare, nell’ambito del più ampio diritto alla salute e all’educazione alimentare, che prevede attività congiunte di sensibilizzazione e formazione su tematiche di comune interesse afferenti la celiachia e le dermatite erpetiforme, rivolte alla riduzione del disagio dei soggetti celiaci nella scuola, nel lavoro e nella vita sociale.
L’attività di sensibilizzazione sulla celiachia è orientata, in particolare, ad informare sulla corretta gestione della dieta senza glutine, nonché a diffondere una corretta informazione sugli eventuali rischi di cross contamination nei prodotti alimentari e nelle produzioni artigianali e non. Altra finalità essenziale è quella di permettere un’adeguata integrazione sociale dei celiaci e ampliare il network dei locali del comune di dell’Associazione Italiana Celiachia Calabria APSaderenti al progetto Alimentazione Fuori Casa. Il progetto prevede, altresì, l’avvio negli Istituti di istruzione del territorio il progetto “In Fuga dal Glutine” rivolto alla scuola dell’infanzia e alla primaria e il progetto “Tutti a Tavola, Tutti insieme, Le giornate del menù senza glutine”, l’iniziativa che permette di servire in mensa un menù completamente senza glutine per tutti, celiaci e non, durante la settimana della celiachia.
Il Sindaco di Rosarno e l’Amministrazione tutta si pregiano dell’ambizioso progetto avviato con l’AIC Calabria che rientra tra gli obiettivi del Comune di sostenere ogni autonoma iniziativa di interesse pubblico, idonea a costruire nel territorio un alto livello della qualità della vita, con particolare riguardo ai diritti delle persone più fragili come i soggetti affetti da celiachia. Spiegheranno i dettagli di questo importante accordo i relatori Giuseppina Grosso – Presidente AIC Calabria. La psicologa Stefania Messina responsabile per AIC del progetto In Fuga dal Glutine, Francesca Ruga responsabile per il progetto che coinvolgerà le mense scolastiche “Tutti a Tavola Tutti Insieme” e il dottor Domenico Giuffrè del comitato Scientifico di AIC Calabria. L’auspicio dei promotori è che questo accordo possa essere da esempio per altre realtà territoriali, promuovendo una maggiore consapevolezza e inclusione per le persone affette da celiachia in tutta la Calabria.
Il 13 aprile 2024 presso il Liceo Scientifico Zaleuco di Locri (RC) si è tenuto l’evento ‘Verso l’Europa di domani: Dialogo sulle politiche di coesione e gli Open Data’. Nel corso della mattinata si sono susseguiti gli interventi dei relatori, primo tra tutti quello della prof.ssa Condò che ha portato i saluti della dirigente dell’Istituto Zaleuco Carmela Rita Serafino e che ha introdotto l’interessante lavoro che il team ‘ZTheatre’ sta portando avanti nell’ambito del progetto di monitoraggio civico ‘A Scuola di OpenCoesione’. Vi è poi stato l’intervento della dott.ssa Loredana Panetta, vicepresidente dell’associazione Eurokom che ha spiegato la mission dell’associazione stessa, centro Europe Direct dal 2005, attivo sul territorio calabrese con lo scopo di promuovere le tematiche UE e dell’importanza di recarsi alle urne i prossimi 8 e 9 giugno.
In seguito gli studenti e studentesse del team ‘ZTheatre’ hanno parlato del loro progetto di monitoraggio civico, il teatro di Siderno (RC) e dello stato di avanzamento del lavoro da loro intrapreso. E’ stato poi il momento di Giuseppe Varacalli, membro supplente del Comitato delle Regioni il quale ha spiegato l’importanza di essere cittadini europei, dei traguardi raggiunti e da raggiungere. Cos’è il Comitato delle Regioni; di cosa si occupa; il suo ruoto all’interno del Comitato delle Regione. A queste domande ha risposto Varacalli nella parte finale del suo intervento il quale ha inoltre spiegato agli studenti e studentesse l’importanza di recarsi alle urne i prossimi 8 e 9 giugno in occasione delle elezioni politiche europee.
Joe Romeo, assessore alle attività produttive del comune di Marina di Gioiosa Jonica consigliere BELC ha parlato della rete BELC il cui scopo è quello di avvicinare all’UE le istanze dei territori. L’intervento conclusivo è stato quello del prof. Aiello, Docente ordinario di Economia presso UNICAL, esperto di open data, direttore di Open Calabria, il quale si è concentrato sull’importanza dell’Unione europea per i territori in termini economici, sulla politica di coesione con esempi di com’è importante per la crescita di aree difficili come la Calabria. Ha concluso il suo intervento ponendo il focus sulla programmazione UE e su quanto sia importante per gli stati membri, specie per l’Italia raggiungere gli obiettivi prefissati.
Una serata di impegno e passione ha illuminato l’Hotel San Francesco di Rende con la presentazione della delegazione Cosenza-Tropea di Ambiente Mare Italia (AMI), guidata dalla carismatica presidente Elena Pistilli. Patrocinato dalla Provincia di Cosenza e dall’Università della Calabria, l’evento ha radunato una coalizione di eccellenze: accademici, esperti e leader istituzionali, tutti mossi da una visione comune di innovazione e cambiamento.
Dopo i saluti accademici di Patrizia Piro (professore ordinario di Costruzioni Idrauliche e Idrologia, pro-rettore dell’Università della Calabria), l’evento ha preso vita con interessanti relazioni che hanno tracciato una mappa per un futuro più verde e prospero. Sono intervenuti: Elena Pistilli (presidente AMI delegazione Cosenza-Tropea), Alessandro Botti (presidente nazionale Ambiente Mare Italia), Giuseppe Mendicino (professore ordinario di Costruzioni Idrauliche e Idrologia, direttore del dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente DIAm dell’Università della Calabria), Elvira Brunelli (professore ordinario di Zoologia DiBEST dell’Università della Calabria), il campione del mondo di fotografia subacquea Francesco Sesso (ricercatore DIAm dell’Università della Calabria), Manuela Russo (operatrice SiMU, Sistema Museale Università della Calabria), Paola Granata (presidente Confagricoltura di Cosenza), il direttore del CREA (Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura) Enzo Perri, l’avvocato penalista Anita Frugiuele (giornalista).
L’evento ha conquistato l’attenzione e il plauso di un pubblico appassionato. La delegazione Cosenza-Tropea di AMI si erge come un baluardo di innovazione e determinazione, pronto a mobilitare la comunità e le istituzioni in una missione comune: proteggere e valorizzare il nostro prezioso patrimonio ambientale. Un vero e proprio esercito verde, pronto a combattere per la tutela e la salvaguardia del nostro Pianeta, con idee chiare e progetti concreti, guida la marcia verso un futuro in cui l’uomo e la natura coesistono in armonia.
Il presidente nazionale Ambiente Mare Italia (AMI ETS) Alessandro Botti ha dichiarato: “L’AMI mette in vista la necessità di una crescita della cultura ecologica dei nostri ragazzi, degli studenti e di tutti i cittadini. Si parte dalla consapevolezza dell’importanza del nostro territorio e della ricchezza di biodiversità. Il nostro slogan è: “Se lo conosci lo AMI, se lo AMI lo proteggi”. Quindi, la conoscenza, la consapevolezza sono essenziali per creare amore nei confronti della natura e dell’ambiente. Dall’amore far nascere l’attenzione nei confronti della protezione. Il coinvolgimento dei cittadini e degli studenti serve anche a ispirare i loro comportamenti a quelle buone pratiche individuali e collettive che possono aiutare il nostro Pianeta a uscire da una crisi che è sotto gli occhi di tutti. Il 10 aprile è iniziata la Settimana Verde dell’AMI. Sono oltre 130 gli eventi organizzati in 14 Regioni. La Calabria è la prima per numero di eventi con oltre 40 appuntamenti di intervento ambientale, monitoraggio delle spiagge, divulgazione tra i cittadini e, specialmente, tra gli studenti. Ogni anno, cerchiamo di veicolare un messaggio. Il claim di quest’anno è: “Ogni goccia conta”. Un mare di piccole azioni serve a dare forza al Pianeta”.
A proposito della nascita della delegazione AMI Cosenza-Tropea, Botti ha affermato: “La presidente Elena Pistilli ha tutta la mia amicizia. L’entusiasmo e l’amore che ha per questa terra saranno di grande aiuto nella sua azione insieme al suo team di lavoro”.
La presidente delegata AMI Cosenza-Tropea Elena Pistilli: “Il nostro obiettivo è far dialogare l’Università e le istituzioni con il territorio. Ma non solo. Anche Confagricoltura e il Crea sono stati coinvolti in questo progetto. Questo significa creare tavole rotonde finalizzate alla realizzazione di importanti iniziative. Lavoreremo anche con le scuole: grazie al progetto AMI Scuole è possibile adottare un habitat biologico, un parco, una spiaggia. I ragazzi, specialmente gli studenti delle superiori, possono entrare in contatto con l’ambiente in maniera diretta. AMI lavora all’interno di tutto il territorio nazionale, però mancava una delegazione sulla costa tirrenica calabrese. Mi auguro che dopo la nostra, possano nascerne tante altre”.
Il pro-rettore dell’Università della Calabria Patrizia Piro ha ringraziato i promotori del progetto, la presidente Elena Pistilli e l’intero team di professionisti perché “aiutano l’Università a realizzare uno dei tre obiettivi fondamentali: la terza missione. Gli obiettivi sono: didattica, ricerca e terza missione. Nessuno dei tre può realizzarsi se non c’è totale osmosi tra loro. E questa osmosi può avvenire semplicemente se c’è stretta collaborazione tra il territorio e l’Università“.
Il direttore del dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente DIAm dell’Università della Calabria Giuseppe Mendicino ha evidenziato l’importanza del ruolo delle istituzioni e delle organizzazioni accademiche in questo progetto ed ha spiegato che: “Come Dipartimento, a parte le ricerche nell’ambito ambientale e per ciò che concerne le tematiche del mare, abbiamo il corso di studi di Ingegneria per l’Ambiente e la Sicurezza del Territorio e il corso di studi, partito recentemente, in Tecnologia del Mare e della Navigazione. Quindi, siamo molto attenti alla salvaguardia ambientale e alla sostenibilità. Per ciò che concerne il mare abbiamo una serie di competenze inerenti alle dinamiche costiere, alla gestione dei porti, all’economia circolare sempre nel rispetto delle linee guida dell’Agenda 2030“. Come colonna sonora di questa sinfonia di impegno, durante la presentazione della delegazione AMI Cosenza- Tropea, il violinista del Trio Italico, Antonio De Paoli, ha regalato attimi di pura magia musicale, ricordando che la bellezza della natura è parte integrante della nostra esistenza.
Oggi pomeriggio una rappresentanza dell’Associazione “Amici di Villa San Giuseppe”, guidata dalla Vice Presidente Emanuela Richichi, ha partecipato all’iniziativa promossa dal Parco Ecolandia di Arghillà, “Vietato Cancellare i Sogni”. Iniziativa di solidarietà a favore della struttura Ecolandia gravemente danneggiata dopo l’incendio di qualche giorno fa. “Come Associazione Amici di Villa San Giuseppe vi manifestiamo la nostra solidarietà e condividiamo il vostro cammino con la speranza che possa continuare il sogno e progredire negli anni” è il messaggio portato dall’Associazione a tutto lo staff del Parco Ecolandia” ha dichiarato Emanuela Richici. Il Segretario Pietro Scarpelli ha reso omaggio al Direttore del Parco, Dott. Gianni Pensabene, del logo dell’Associazione, con l’augurio di una pronta ripartenza.
Lo spazio in ambito urbano è diventato un aspetto fondamentale da tenere in considerazione per progettare città smart e sostenibili. La pandemia – dichiara l’Amministratore Delegato di ATAM SpA, avv. Giuseppe Basile – ha dimostrato quanto i centri urbani siano saturi di cose e persone, e quanto lo spazio pubblico effettivamente utilizzabile dalle persone scarseggi sempre più. Partendo proprio da questi concetti, ATAM S.p.a. ha condiviso pienamente la revisione delle tariffe di sosta nel centro della città di Reggio Calabria, da valutare in via sperimentale nel periodo estivo. Le zone interessate dalla suddetta modifica si trovano nel centro storico della città, precisamente Viale Zerbi Lungomare Falcomatà e Piazzale Lido, e l’aumento della tariffa in queste aree di pregio punta a razionalizzare la domanda di sosta a lunga durata (legata a spostamenti di tipo sistemico, es. dipendenti degli uffici, frequentatori dei luoghi per mera permanenza etc etc.), a vantaggio della sosta di breve durata (es. utenti che hanno necessità di fare acquisti ed avranno maggiore possibilità di parcheggiare). L’aumento della tariffa oraria infatti, consentirà un’adeguata rotazione dei posti auto, scoraggiando il parcheggio di lunga durata. Le simulazioni effettuate, in quest’ambito, dimostrano che aumentare la tariffa genera una migliore rotazione dei posti, meno tempo per trovare parcheggio e una minore durata media della sosta.
Questo significa benefici per almeno tre categorie di cittadini:
· i commercianti, che avranno un maggior afflusso di clienti;
· gli automobilisti, che troveranno più facilmente posto;
· i cittadini, che quando si spostano a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, troveranno meno congestione e meno inquinamento acustico ed atmosferico;
Tale intervento di differenziazione della tariffa di sosta, peraltro attivo in tutte le medie e grandi città italiane, favorisce altresì la vocazione turistica della città ed in particolare dell’area del centro, perché attuato assieme a ben quattro metodi alternativi per giungere in centro, anche per coloro che arrivano dalla provincia:
· parcheggiare al terminal Libertà, se provenienti da nord, o al Terminal Botteghelle, se provenienti da sud, ed utilizzare il trasporto pubblico locale (con minor impatto ambientale) con una alta frequenza di passaggi di bus, soprattutto per l’area del centro interessata dalla misura;
· parcheggiare negli altri stalli, non interessati dall’aumento tariffario, e spostarsi a piedi (con minor impatto ambientale e maggiore benessere fisico);
– giungere alla stazione centrale o alla stazione Lido mediante il servizio ferroviario di metropolitana di superfice, godendo appieno del centro cittadino senza preoccupazione del mezzo privato;
· ridurre il tempo di parcheggio per le azioni strettamente necessarie da effettuare nell’area interessata, massimizzando il tempo a disposizione per acquisti o commesse lavorative;
In conclusione – afferma l’A.d. di ATAM Basile – occorre riflettere sull’importanza che oggi riveste lo spazio pubblico nelle nostre città, che è ormai qualcosa di troppo prezioso per essere appannaggio di sole autovetture e parcheggi in ogni dove. Abbiamo bisogno di centri storici con aree aperte e luoghi per le persone, per i ragazzi ed i bambini. Per questo motivo introdurre un aumento nel prezzo della sosta in centro urbano, unitamente al servizio di trasporto pubblico sopra descritto, diventa un tassello fondamentale per innescare meccanismi virtuosi nella mobilità urbana, portando conseguentemente sempre più persone a limitare l’uso dell’auto privata, favorendo la vivibilità della città e quindi l’affluenza turistica e d il conseguente sviluppo economico.
Corrireggio, l’attesissima manifestazione ecologico-sportiva che connota tradizionalmente ormai da lunghi anni la primavera reggina, dopo la partecipatissima festa lo scorso anno per i suoi quarant’anni, torna puntuale, come sempre, il 25 aprile. L’evento – organizzato dal Team Corrireggio del Circolo Legambiente Reggio Calabria “Città dello Stretto” – oltre a confermarsi uno dei più longevi della Calabria proverà ancora una volta a mettere insieme tutte quelle caratteristiche che ne hanno fatto un appuntamento per tanti coinvolgente, popolare e affermato non solo a livello regionale. Come da tradizione infatti la corsa podistica del 25 aprile concluderà una intensa settimana di eventi di sport, volontariato ambientale, cultura, solidarietà, secondo una collaudata formula originale e sempre arricchita da nuovi stimoli che andrà a legare la riflessione e l’impegno collettivo sui problemi e le potenzialità di una corretta pratica sportiva alla sostenibilità ambientale, alla transizione ecologica e alla qualità del vivere urbano.
Tutto questo con la fondamentale collaborazione attiva e preziosa di tante altre associazioni e l’apporto, in termini principalmente di servizi, di alcune Istituzioni, a cominciare dal Comune, dalla Città Metropolitana, la Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria e, non ultimo, il Parco Nazionale d’Aspromonte. Il programma dei numerosi eventi sarà presentato tra pochi giorni nel corso della tradizionale Conferenza Stampa che aprirà ufficialmente questa 42ª edizione. Resta, dunque, confermato il percorso di gara adottato lo scorso anno, che ha riscosso molto gradimento, con arrivo finale, sia per la gara competitiva sia per quella non competitiva, nel Piazzale Waterfront (Arena Lido). È prevista per la gara podistica competitiva, riservata agli atleti una distanza di 9,5 Km, per favorire la partecipazione anche degli atleti più giovani, altrimenti esclusi (dal regolamento Fidal), dalle gare oltre i dieci chilometri. La corsa a passo libero non competitiva si svolgerà invece lungo lo stesso percorso sulla distanza però di 4,5 Km.
Sono già aperte le iscrizioni on-line. Per la gara podistica competitiva si potranno effettuare per i tesserati FIDAL sul sito www.fidal.it alla pagina dei servizi online entro e non oltre le ore 24.00 del 23 Aprile 2024. Per i possessori di Runcard e per le società EPS, le cui iscrizioni dovranno essere effettuate dal Presidente, tramite e-mail all’indirizzo cr.calabria@fidal.it entro e non oltre le ore 24.00 del 23 Aprile 2024. Gli atleti dovranno presentarsi non oltre le ore 10.00 del 25 aprile 2024 presso il banchetto FIDAL al raduno sul Lungomare “I. Falcomatà” e pagando la quota di iscrizione potranno ritirare il pettorale con il numero di gara e il pacco-gara, contenente la brochure informativa con il regolamento e la maglietta di Corrireggio e altri omaggi. La quota di iscrizione alla gara podistica competitiva è di 6 euro (1 euro quota FIDAL). Le iscrizioni per la corsa non competitiva si potranno effettuare on-line sulle pagine FB Corrireggio e FB Circolo Legambiente Reggio Calabria e sul sito http://corrireggio.posytron.com/ compilando il modulo di pre-iscrizione. L’attestato di pre-iscrizione stampato andrà presentato entro e non oltre le ore 10.00 del 25 aprile 2024 presso i banchetti delle iscrizioni al raduno sul Lungomare “I. Falcomatà” e pagando la quota di iscrizione si potrà ritirare il pettorale, la brochure informativa contenente il regolamento e il pacco-gara.
Ci si potrà iscrivere anche recandosi dal 18 al 24 aprile 2024 dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 20 presso il banchetto Corrireggio che sarà allestito in Piazza Camagna e presso l’Urban Center in Via T. Campanella n. 39 (angolo Via Ottimati). Ci si potrà ancora iscrivere il 25 Aprile 2024 dalle ore 8.30 alle ore 10.00 al raduno in Piazza Indipendenza. Il limite improrogabile per le iscrizioni resta fissato per le ore 10.00 dello stesso 25 Aprile. Agli iscritti verrà consegnato il pettorale con il numero di gara il pettorale e il pacco-gara, contenente la brochure informativa con il regolamento e la maglietta di Corrireggio e altri omaggi. La quota di iscrizione alla corsa non competitiva è di 5 euro per gli adulti e 3 euro per i ragazzi fino a tredici anni. Noi corriamo Reggio. Corrireggio anche tu!
Don Giovanni Zampaglione parroco di Masella e Montebello Jonico, nonché direttore dell’Ufficio diocesano sport turismo e tempo libero dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova ha voluto offrire una lettura (di incoraggiamento ) e magari indicare una strada per uscire da questa “devianza” o “malattia” che è la ludopatia a seguito di tutti questi scandali che si sono succeduti in questi giorni e che ha visto coinvolti diversi giocatori. Viviamo in una società – ci dice don Giovanni Zampaglione -dove bisogna fare i conti con la fragilità dei singoli, in tutti gli ambiti, e, non solo quello sportivo. Nello sport (a partire dagli oratori….) e a questo proposito mi rivolgo a tutti gli educatori bisogna tornare a mettere le energie migliori se si vuole prevenire le devianze e accompagnare il percorso formativo dei giovani. Come ufficio (già l’anno scorso abbiamo fatto qualcosa assieme ai membri dell’Ufficio diocesano sport turismo e tempo libero dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova) cercheremo di trasmettere valori positivi e offrire quei messaggi che servono per la vita soprattutto a chi pratica uno sport o “calpesta ” un campo di gioco.
Lo sport come tale deve tornare ci dice don Giovanni Zampaglione – a essere strumento educativo e di aggregazione ove ognuno deve rispettare le regole e soprattutto crescere dal punto di vista della vita e dei comportamenti in maniera da non cadere nelle varie devianze. Essendo un educatore , profondo conoscitore di vari sport e calcio soprattutto mi dispiace dire che tantissimi giovani (penso al calcio) hanno tutto, spiccano il volo in alto e in fretta .Tantissimi hanno contratti da nababbi e nessun bisogno di denaro eppure “bruciano” lo stipendio in vari giochi. Il modo di aiutare le persone (tutti compresi i calciatori) è il DIALOGO. Non “scagliarsi ” gli uni contro gli altri o cercare notorietà o notizie o puntare il dito rovinando questi ragazzi o persone ma aiutarla ad aprirsi e comprendere i fattori scatenanti che innescano il desiderio irrefrenabile del gioco. La situazioni a livello giovanile e altro la tro sconvolgente. Viviamo in una società dove intere generazioni si fanno risucchiare e intrappolare da smartphone e tablet. Ma la cosa più triste che ho notato è che tanti ragazzi ( a partire da piccoli) vengono “montati” dai propri genitori con i soldi, la carriera e tante ma tante illusioni. L’unico modo per non farsi marchiare per sempre a causa dei giochi illeciti o altro è vivere bene la propria vita e accontentarsi anche del poco che la vita ci offre perché la vita è la più grande impresa del mondo. Si possono celebrare i successi ,ma apprendere lezioni dai fallimenti e dalle cadute e solo con il dialogo e la vicinanza delle persone care si possono superare tutti i problemi e le “devianze “. Si parla di ludopatia per il caso dei calciatori-scommettitori. Ma è un fenomeno che riguarda milioni di persone. Ricche e povere, giovani e adulte. Cause e rimedi dovrebbero variare da caso a caso, non si può fare di tutte le erbe un fascio. Per il povero pensionato può essere il desiderio di un po’ di tranquillità economica, o addirittura disperazione. Per i giovani ricchi ancora peggio forse: la conseguenza di un vuoto esistenziale, senza la presenza di Dio, senza l’idea di fare qualcosa per il prossimo, senza alcun ideale da coltivare. In tutti i casi, bisogna guarire, si può guarire, dando un senso alla propria vita. Facendo comunità, donandoci agli altri.
Villa San Giovanni: il Sindaco Caminiti invia le osservazioni del VIA
Nella tarda mattinata di oggi (13 aprile) il sindaco Giusy Caminiti ha firmato e inviato il modulo con il testo delle osservazioni per la conferenza di VIA (valutazione di impatto ambientale) redatto a seguito dei lavori del consiglio comunale aperto tenutosi nel pomeriggio di venerdì 12 aprile, ma anche dei contributi fatti avere da cittadini e professionisti in risposta agli avvisi dei giorni scorsi e/o depositati durante il civico consesso. Allegata come parte integrante delle osservazioni anche la relazione resa, sempre in consiglio comunale, dal responsabile dell’ufficio tecnico arch. Salvatore Foti, poi depositata agli atti assieme alle osservazioni dei tecnici nominati dal sindaco a supporto della commissione territorio il 18 e il 29 marzo scorsi.
Tante le osservazioni, di natura procedurale, tecnico documentale, ambientale e di tutela del territorio. A cominciare dalla mancanza di quadro di informazioni utili alla valutazione dei contenuti e alla formazione di giudizi di merito: la ‘Relazione del Progettista’ è un semplice elenco di attività progettuali da svolgere nell’ambito della redazione del progetto esecutivo e questo (sia da un punto di vista metodologico sia da un punto di vista pratico) pregiudica il diritto di esprimere un giudizio di merito sul progetto, in quanto carente di elementi essenziali di valutazione su aspetti primari dell’impatto ambientale dell’opera sulla Città di Villa San Giovanni. Non solo: la riduzione alla metà dei termini di legge per la presentazione delle osservazioni pregiudica ulteriormente l’ente, al pari della poca chiarezza circa i ‘rapporti’ tra il progetto originario, le integrazioni e/o le sue sostituzioni, la non disponibilità dell’atto di approvazione del progetto.
“Villa San Giovanni è la Città dell’impatto – commenta il capogruppo di maggioranza Enzo Calabró – su cui ogni scelta inciderà, in modo definitivo, dal punto di vista urbanistico, ambientale, economico e sociale. Quest’opera tocca il litorale, il mare, gli ecosistemi tutelati, i torrenti, l’assetto geomorfologico del territorio. Quest’ente è chiamato alla valutazione di un progetto approvato come ‘definitivo’ ma che oggi non c’è a livello di definitivo per la Città di Villa San Giovanni. Noi non siamo messi nelle condizioni di valutare gli effetti di breve, medio e lungo periodo che la realizzazione dell’opera comporterà: erosione costiera, fiumare, dissesto idrogeologico, impatto climatico e inquinamento visivo, acustico, ambientale, valutazione di impatto sulla salute pubblica non sono per nulla stimati”. Le osservazioni presentate analizzano i contenuti degli elaborati rispetto alle problematiche inerenti la Città, particolarmente sulla fase di cantiere che avrà conseguenze fortemente negative sulla qualità della vita degli abitanti, delle attività economiche adiacenti e potrebbe portare ad un decadimento complessivo della qualità di vita della comunità interessata.
Vanno valutati, criticamente e nella fase attuale e non successiva, anche tutti quegli aspetti che potrebbero rallentare la realizzazione dell’opera, perché è interesse primario della Città che i tempi di realizzazione dell’opera siano certi, al fine di evitare il prolungarsi di un cantiere che porterà impatti negativi considerevoli. E che l’opera non resti un’incompiuta eterna! Segnalati i deficit rispetto alla verifica di ottemperanza del Ministero dell’Ambiente del 15/03/2013; segnalata la valenza ambientale e paesaggistica dello Stretto come UNICUM; rappresentata la recente scoperta sui fondali del versante calabrese dello Stretto di una foresta di Laminaria ochroleuca (un’alga gigante, rarissima e protetta) che nella zona di Cannitello cresce ad oltre 50 m di profondità; richiesta la formulazione in termini di danno presunto/probabile derivante dalla cantierizzazione e produzione del manufatto, in termini di danno al Capitale Naturale dello Stretto e dei Servizi Ecosistemici che da esso derivano; richiesta un’indagine della Willingness to pay per il Capitale Naturale sul territorio e anche l’aggiornamento ai nuovi percorsi della valutazione costi-benefici nella VIA-VAS ed adeguamento agli standard ISO.
Troppe carenze progettuali e di studio rispetto a: gestione delle acque piovane; rischio di pesanti afflussi a mare di acque di dilavamento del cantiere cariche di sostanze inquinanti; previsione delle conseguenze le opere sulla costa, con osservazioni tecniche specifiche sul pontile di servizio e richiesta (data l’unicità dello Stretto per l’intensità delle correnti e la specificità dei flussi di trasporto solido) di studi di dettaglio meteo marino e di idraulica Marina. Ed ancora nessun progetto di ripascimento sulla sponda calabrese a differenza di quanto previsto sulla costa siciliana. Gli impatti derivanti da polveri, rumori ed emissioni sono rimandati alla progettazione esecutiva e non è quindi possibile esprimere un giudizio, come per gli aspetti ambientali di dettaglio con l’aggravante che non si comprende come sia esprimibile un giudizio di compatibilità ambientale allo stato degli atti. Segnalata la faglia tra Punta Pezzo e Cannitello che ha provocato il terremoto del 6 febbraio 1783, non considerata con approfondimenti in progetto. Con riferimento alla gestione delle terre e rocce da scavo, le valutazioni di merito vanno dettagliate nel contesto del progetto definitivo e non rinviate; l’utilizzo per i ripascimenti non è possibile senza una previa valutazione di estremo dettaglio sulla compatibilità.
Capitolo a se Forte Beleno: il blocco di ancoraggio ricade nell’area occupata dal forte murattiano del 1888 e sorprende che rispetto ad esso non sia stata sollevata alcuna osservazione e/o prescrizione da parte della Soprintendenza, neppure nel 2011/2013. Il forte è senza alcuna protezione, soprattutto con riferimento al fossato lungo il perimetro della struttura fortificata così come originariamente progettato dagli ingeneri militari nel 1888. Dalla sovrapposizione della tavola progettuale allo stato dei luoghi “emerge con evidenza adamantina che il blocco di ancoraggio pregiudica anche la consistenza del forte, certamente quella del terreno circostante”. Per non parlare del limbo in cui versa il progetto “Parco a Verde” già finanziato da un PNRR.
Con riferimento agli aspetti urbanistici e della pianificazione territoriale, gli interventi previsti e le opere da realizzare non sono conformi allo strumento urbanistico. La realizzazione dell’opera snaturerà il contesto urbano della città unitaria, mentre durante le fasi di esecuzione le imponenti aree di cantiere “consumeranno il suolo” fino ad oggi preservato dall’antropizzazione. Il superamento dei limiti delle emissioni acustiche durante le fasi di esecuzione non può essere considerata come “occasionale”, in quanto la durata del cantiere è paragonabile ad un’attività fissa e non temporanea. Il cimitero di Cannitello non viene considerato pur essendo “circondato” da aree soggette ad esproprio per superfici da assoggettare a pubblici servizi e ferrovia e pur avendo a ridosso un impianto di betonaggio. Non valutato il possibile mutamento delle fonti (sorgenti e pozzi idrici) a seguito delle lavorazioni sia per la realizzazione delle opere a mare che quelle a monte.
Rispetto alla cantierizzazione: interessamento delle due uniche vie di transito (via Nazionale e lungomare di Città) e conseguente divisione longitudinale della città; mancanza di soluzioni viabilistiche alternative che attenuino la problematica del traffico (già attualmente insostenibile per la Città a causa dell’attraversamento intraurbano di milioni di mezzi leggeri e pesanti da e per la Sicilia); presenza nella zona di cantiere della rete di sottoservizi essenziali (rete idrica e fognaria) con il depuratore che necessita già di un ampliamento che al momento non viene considerato nel progetto ponte e che sarebbe definitivamente precluso alla Città qualora, in questa fase, non si attuino i correttivi progettuali necessari al suddetto ampliamento o anche, in ipotesi, alla realizzazione di un secondo impianto di depurazione. Riguardo alla risoluzione delle interferenze (rete idrica, rete fognaria, pubblica illuminazione, viabilità), il responsabile arch. Foti dichiara: “Villa San Giovanni subirà trasformazioni quasi quotidiane con lo sviluppo del cantiere, pertanto bisognerebbe estendere i vari layout, dove le interferenze vengono trattate e risolte nelle varie fasi relative alle modifiche delle aree. Questo affiche il Settore comunale preposto riesca a garantire i servizi essenziali e necessari alla comunità che vive non solo a ridosso di dette aree, ma all’interno del territorio comunale tutto”.
Le preoccupazioni per la Città sono unanimemente condivise: “Per tale motivo – conclude il sindaco Caminiti – rinnovo l’appello ai consiglieri di minoranza, purtroppo caduto nel vuoto in consiglio dal momento che non hanno accettato neppure il confronto con la maggioranza prima di lasciare l’aula durante la sospensione dei lavori: queste osservazioni devono essere condivise da tutti, a maggior ragione dai consiglieri comunali. Vi chiediamo di essere tutti insieme su un’unica posizione che non è quella del sì o del no all’opera ponte ma quella di difesa del territorio e di tutela della comunità rispetto a questo progetto definitivo. La Città dovrà parlare una sola voce: ascoltiamola insieme!” Il sindaco, la giunta, il gruppo consiliare “Città in movimento “
Verso il Masterplan di Reggio Calabria: incontri con la Comunità Educante
Si è svolto presso il salone dei lampadari di palazzo San Giorgio, giovedì 11 aprile, l’incontro tra il team impegnato nei lavori di redazione del Masterplan della città di Reggio Calabria e i dirigenti scolastici degli istituti cittadini. Il proficuo incontro, che ha visto la presenza degli Assessori Paolo Malara e Anna Briante, si è svolto in un clima collaborativo e costruttivo. L’Assessore alla Città sostenibile e accessibile Paolo Malara ha delineato il lavoro già svolto per la definizione del Masterplan, che delineerà un quadro di riferimento strategico e progettuale per le politiche urbane nei prossimi decenni, che prevede uno sviluppo della città articolato nei quattro assi fondamentali: Città sostenibile/Città resiliente; Città vivibile/Città prossima; Città produttiva/Città generativa; Città intelligente/Città della conoscenza, volti a promuoverne la sostenibilità, la resilienza e qualità, per farla evolvere in una città Ecosistemica, del benessere e della salute. Ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento della comunità educante nel processo avviato, volto alla costruzione condivisa di una nuova idea di città, nella quale le scuole ed i luoghi dell’educazione in genere, possano diventare i luoghi strategici e generativi di una nuova visione urbana, in cui la valorizzazione dei quartieri e dello spazio urbano contribuisce al processo educativo.
L’Assessore all’Istruzione Anna Briante ha sottolineato la sinergia e l’importanza del percorso avviato. Una città che programma il suo sviluppo futuro non può non avere cura delle nuove generazioni e della comunità del domani. La volontà perseguita dall’amministrazione comunale di costruire collettivamente una nuova visione della città, in prospettiva 2030-2050, in cui gli attori principali saranno gli studenti di oggi, deve trovare nella scuola un alleato fondamentale. Il team dell’Ufficio del Masterplan ha presentato il processo di redazione del documento di Indagine sulle comunità educanti della Città di Reggio Calabria, che è stato accolto positivamente dai Dirigenti scolastici e docenti presenti, ed al quale potranno dare un importante contributo di idee e suggerimenti. Si è parlato del rapporto scuola-quartiere-città, anche nell’ottica di una necessaria riorganizzazione del sistema di spostamenti casa-scuola-lavoro, dei progetti e delle attività condotte dagli Istituti scolastici sui temi della qualità urbana e condiviso i questionari da sottoporre a studenti e docenti.
In un confronto aperto e sincero i dirigenti scolastici e i docenti presenti hanno evidenziato le molte criticità che quotidianamente devono affrontare (locali sempre meno adeguati alle nuove esigenze educative), ma anche tutte le positive attività e iniziative che vedono protagonisti i giovani studenti e l’esigenza di poter costruire un rapporto di collaborazione con l’amministrazione comunale per l’utilizzo dei luoghi adatti a realizzare manifestazioni culturali ed eventi, che abbiano come protagonisti gli studenti. I Dirigenti scolastici hanno invitato gli amministratori comunali presenti a visitare le singole realtà scolastiche ed a realizzare nuovi incontri per costruire assieme una visione comune di Città che offra opportunità di vita e di lavoro ai giovani e occasioni di poter restare.
Dal confronto è emersa la vitalità ed il coraggio dei protagonisti del mondo della scuola, che rappresenta un importante presidio di cultura, di inclusione e di promozione sociale per la nostra città e i nostri quartieri, che va protetto e valorizzato. L’Ufficio del Masterplan ha in programma nuove occasioni di incontro con le comunità educanti presenti nel territorio, di partecipazione e confronto con la cittadinanza, per coinvolgere le diverse realtà associative e di categoria, gli innovatori urbani e di quartiere