Apprendo che ci sarebbe, da parte del Ministero dell’Interno, l’intenzione di spostare il Reparto Prevenzione Crimine da Cosenza a Catanzaro. Tale scelta, se confermata, risulterebbe lesiva per un intero territorio atteso che la provincia di Cosenza risulta essere la più grande del sud con oltre 700 mila abitanti.
Inoltre appare scontato che il nostro territorio è caratterizzato da una forte presenza della criminalità organizzata e privarlo di un così importante servizio significherebbe non garantire, in termini di efficienza, la sicurezza dei cittadini”. È la denuncia che arriva da Graziano Di Natale, già vicepresidente della commissione regionale anti ‘Ndrangheta.
“Appare inverosimile – prosegue – dover protestare per una simile situazione atteso che i cittadini hanno bisogno di un maggior controllo del territorio oltre che la necessità di investimenti in sicurezza.
Per tali ragioni credo sia essenziale una forte presa di posizione dei Sindaci e dei Parlamentari Cosentini a sostegno degli operatori della Polizia di Stato che, con grande professionalità, operano nel nostro
territorio.
Mi auguro – conclude – che tutti, dai cittadini alle istituzioni, prendano posizione per evitare la chiusura del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Settentrionale di Rende (CS)”.
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Il consigliere metropolitano delegato all’Istruzione, Rudi Lizzi, ha partecipato alla “First Lego League Challenge 2023/2024 – Masterpiece”, la competizione nazionale svoltasi al Liceo Scientifico Statale Zaleuco di Locri, che ha l’obiettivo di avvicinare i giovani alle discipline Stem (Science, Technology, Engineering e Mathematics) con un approccio dinamico e divertente ai settori della scienza e della robotica.
«E’ stato davvero bello ed entusiasmante poter assistere ad una manifestazione in cui il genio e la creatività dei giovani hanno preso forma grazie all’uso di tecniche innovative e sperimentali per la realizzazione di veri e propri prototipi di ingegneria». Questo il commento di Lizzi che si è congratulato con i ragazzi, le ragazze e la dirigente scolastica del Liceo Zaleuco, Carmela Rita Serafino, per «essere riusciti ad ospitare, nel territorio metropolitano, una delle migliori manifestazioni di settore inserita nel Programma di Valorizzazione delle Eccellenze del Ministero dell’Istruzione».
«L’edizione italiana – ha ricordato il consigliere delegato all’Istruzione – coinvolge oltre 3 mila studentesse e studenti, con circa 400 squadre distribuite in tutto la penisola ed inserite in un programma internazionale diffuso in 110 Paesi, con 600 mila giovani di tutto il mondo impegnati, quest’anno, a confrontarsi sul tema delle arti e della comunicazione. Le squadre, dunque, si sono sfidate a colpi di mattoncini Lego presentando progetti di ricerca in grado di perfezionare le proprie competenze in campo artistico, scientifico e comunicativo sotto il controllo di giurie del Robot Game, del Robot Design, del Progetto Innovativo e dei Core values».
«Insomma – ha spiegato Lizzi – la manifestazione di Locri, unica tappa in Calabria, ha offerto la possibilità di mettere in luce le eccellenze del nostro comprensorio in un settore in forte evoluzione e che vede i nostri migliori cervelli proiettati a costruire, è proprio il caso di dirlo, il proprio futuro mattone su mattone. Adesso, continueremo a fare il tifo per i nostri ragazzi e le nostre ragazze accompagnandoli fino alla finale nazionale, in programma a Salerno, i prossimi 16 e 17 marzo. Poi, perché no, vorremmo vederli ancora una volta protagonisti anche agli eventi programmati negli Stati Uniti, in Norvegia ed Australia».
«La Città Metropolitana – ha concluso Rudi Lizzi – è davvero orgogliosa del lavoro che stanno mettendo in campo, con sacrificio e dedizione, tutti gli studenti, le studentesse, i docenti ed i dirigenti scolastici per continuare a garantire un’offerta didattica all’altezza delle sfide future. Ad ognuno di loro va il nostro più sentito ringraziamento. Noi, come istituzione e classe dirigente, continueremo a proiettare ogni sforzo possibile affinché, dalle nostre scuole, continuino ad emergere quelle professionalità universalmente riconosciute negli ambiti più disparati della nostra società».
Nell’ambito della manifestazione “Agorà: L’archeologia di Reggio in piazza” è prevista un’altra tappa che racconta l’impegno del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per la tutela e la valorizzazione del territorio in sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia. Sinergia suggellata dalla recente firma del protocollo d’intesa per la condivisione di attività, iniziative, programmi di ricerca, conservazione, tutela, promozione e valorizzazione dei contesti archeologici provenienti dal Territorio di Reggio e custoditi presso i depositi di entrambi gli Istituti.
Dopo l’inaugurazione del 23 gennaio 2024 della mostra temporanea sulle terrecotte architettoniche provenienti dagli scavi urbani di Reggio Calabria con annesso il laboratorio didattico di rilievo 3D a cura della Scuola Superiore Meridionale di Napoli e l’inaugurazione della mostra “Intrecci. Trame preziose tra Reghion e Reggio” curata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, è l’ora di un altro appuntamento molto importante.
Martedì 5 marzo 2024 alle ore 10:00 presso la Sala Conferenze del MArRC si terrà la conferenza “Il pithos di Polistena: dalla scoperta alla musealizzazione”. Nell’ambito della proficua collaborazione tra il MArRC e la SABAP RC-VV, è nato il progetto di restauro di un pithos (vaso contenitore di grandi dimensioni), ritrovato fortuitamente presso il territorio di Polistena nel 2019, che si concluderà con l’esposizione dello stesso presso le sale museali del Museo. Si tratta di un pithos di tipo reticolato che, per genere e forma, risale alla media età del Bronzo. Esso rappresenta un unicum archeologico in quanto è il ritrovamento della facies Thapsos/Milazzese più settentrionale che attualmente si conosce.
Alla conferenza interverranno Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e Filippo Demma, direttore ad interim della Direzione Regionale Musei Calabria, seguiti da Salvatore Fida, presidente del gruppo archeologico Altano di Polistena che ha collaborato con la SABAP RC-VV agli scavi, e Aldo Nasso, scopritore del pithos stesso. Il funzionario archeologo Daniela Costanzo, responsabile dell’Ufficio Collezioni del MArRC e il funzionario restauratore Barbara Fazzari, responsabile del Laboratorio di Restauro del Museo, illustreranno il progetto di restauro e gli approfondimenti scientifici di settore. In particolare, è in corso uno studio grafico ricostruttivo del pithos con osservazioni sulla tecnologia di fabbricazione a cura dell’archeologo esperto dell’età del Bronzo Carlo Veca, ed un approfondimento diagnostico sui resti organici per la classificazione funzionale del manufatto da parte di Enrico Greco, ricercatore del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Trieste. È prevista anche la caratterizzazione minero-petrografica dell’impasto per lo studio di provenienza curata da Mauro La Russa, professore del Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’Università della Calabria. Seguirà l’intervento del funzionario archeologo della SABAP RC-VV Andrea Maria Gennaro che affronterà i temi del recupero del manufatto e della sua contestualizzazione archeologica. Infine Giuseppe Mantella, restauratore responsabile della ditta esecutrice dei lavori, parlerà degli interventi conservativi ad oggi realizzati, preliminari alle operazioni di ricomposizione e integrazione plastica.
Alla conferenza verrà presentato un calendario di visite guidate al cantiere di restauro per dare al pubblico l’inedita possibilità di assistere al restauro del pithos, in continuità con il progetto di grande successo avviato a gennaio “Dietro le quinte: visita al laboratorio di restauro del Museo”.
La manifestazione “Agorà: L’archeologia di Reggio in piazza” si arricchirà nei prossimi mesi con altri due appuntamenti da non perdere: la presentazione alla città degli affreschi provenienti dalle Terme Romane di Reggio Calabria restaurati dagli studenti del corso di laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università della Calabria e del Busto Trapani Lombardo restaurato dai collaboratori esterni della SABAP Anna Arcudi e Francesco Lia.
I disegni di bimbi di una scuola della Calabria sono finalmente stati consegnati nelle mani di Giulio Coniglio.
Nicoletta Costa, la sua autrice, infatti è riuscita a ritirare la raccomandata che le era stata inviata dalla loro maestra, bloccata da martedì scorso alla Posta centrale di Trieste a causa del fatto che il destinatario indicato era Giulio Coniglio stesso, il personaggio di fantasia nato dalla sua matita.
Ottenere il pacco “non è stato facile”, ha spiegato Costa: “Ho dovuto firmare diversi documenti e fare un disegno di Giulio Coniglio”
Ci è voluta inoltre una email della maesTtra che ha inviato la raccomandata. A festeggiare l’arrivo dei disegni è arrivata anche una mascotte di Giulio Coniglio, a cui Costa ha dato la carta d’identità.
“I bambini hanno fatto un lavoro bellissimo” ha rimarcato Costa, che ha aggiunto: “Amo ricevere le lettere, vorrei che i bambini continuassero a mandarne, sono schiavi del cellulare, dei messaggi. Non si scrive più niente, non resta niente. Ho dei cassetti pieni di lettere che ogni tanto guardo, sono una cosa magica che i bambini devono avere, sono prontissimi a fare questo gioco”, ha affermato.
Reggio, “Io e Brizio”: domani presentazione dell’ultimo romanzo di Filippo Ambrogio in omaggio a De Andrè
Domani, alle ore 18:00, il Gruppo Xiphias – Associazione di Sviluppo Culturale, ospiterà nella agli “Artè Letterari”, l’autore Filippo Ambroggio presso la sede dell’Associazione BCM Bottega di Cultura Metapolitica, sita in via Giuseppe Benassai n. 3 a Reggio Calabria, per presentare il suo ultimo romanzo “Io e Brizio”, in omaggio a Fabrizio De Andrè.
All’evento interverranno, la presidente del Gruppo Xiphias, Antonella Postorino, che dialogherà con l’autore, il vicepresidente Antonio Zuccarello e i membri del Direttivo Xiphias, Roberto Musco e Ernesto Siclari.
A conclusione dell’evento, le due associazioni offriranno agli ospiti presenti un piccolo rinfresco.
Gestione illecita dei depuratori comunali in Calabria: in corso maxi operazione dei Carabinieri
Dalle prime ore di questa mattina, nelle province di Catanzaro, Vibo Valentia e Cosenza, i Carabinieri del Comando Tutela Ambientale e Sicurezza Energetica e del Comando per la Tutela Forestale e dei Parchi, stanno dando esecuzione a numerosi provvedimenti cautelari personali e reali, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catanzaro, su un rilevante inquinamento ambientale determinato dall’illecita gestione di molteplici impianti di depurazione a servizio dei comuni calabresi.
L’operazione vede attualmente impegnati 150 Carabinieri.
Reggio: l’Assemblea Pubblica al Cineteatro Metropolitano “No all’autonomia differenziata” esorta la Sinistra calabrese alla mobilitazione unitaria
Un Cineteatro Metropolitano gremito, quello di sabato, in occasione dell’Assemblea Pubblica, organizzata dal Circolo eggio Sud che ha avuto come relatori Grazia Milardi e Santo Gioffrè, moderati dal fondatore del circolo ed ex Assessore Demetrio Delfino. Il grande assente giustificato dell’evento è l’ex Sindaco d Riace, Domenico Lucano, elemento di spicco della giornata fino a qualche giorno prima dell’annuncio della sua candidatura alle Elezioni Europee per Allenza Verdi Sinistra.
Segnale che trasmette il messaggio di un NO coeso ed unitario all’Autonomia differenziata e che pone l’intento quello di lanciare appello alla Sinistra calabrese, affinchè si amalgami e lasci alle spalle le divisioni e si ricompatti col fine di contrastare una Riforma che spacca in due il Paese e che aumenta il gap delle diseguaglianze tra Nord e Sud.
Discussione articolata e partecipata, non la consueta conferenza, arricchita da preziosi interventi di cittadini presenti nutrita, associazioni, sindacati ed amministratori, tutti in un unico coro unanime volto con forza ed apprensione a dire No alla Riforma Calderoli. Parola d’ordine: “Resistenza”, Santo Gioffrè usa proprio questo termine per spronare i presenti e calabresi a far leva sulle proprie forze e compattarsi.
L’ex Assessore del Comune, Delfino, lancia un appello a tutte le forze della Sinistra, affichè metta da parte le frizioni di partito e, facendo leva sulle sue similitudini, faccia fronte comune in questa battaglia. Non è più tempo delle divisioni: il provvedimento avrebbe importanti ripercussioni sul lungo termine. C’è in gioco il futuro del territorio e della propria gente. L’organizzazione dei servizi essenziali, della Sanità e tanto altro. Per Delfino, il popolo calabrese unito può incidere sulle questioni politiche che lo investono. Successivamente ha proposto la nascita di un coordinamento unico di cittadini ed associazioni per stabilire azioni e iniziative per contrastare l’approvazione della legge. Nel corso dell’assemblea è stato infine redatto e approvato un documento da presentare al governatore Occhiuto e agli esponenti politici calabresi in Parlamento, nel quale verrà avanzata la richiesta, inoltre di slegare il finanziamento dei lep da costi e fabbisogni.
Grazia Milardi espone un resoconto sui punti chiave, critici, della Riforma che stravolgerà il titolo V della Carta Costituzionale. Sulle conseguenze della stessa è intervenuto anche Giovanni Milana, segretario provinciale dei Socialisti, incentrando il suo intervento sui livelli essenziali di assistenza (lep) la trappola tra spesa storica e fabbisogni standard.
Iter della Riforma della Riforma e prospettiva di approvazione nel breve termine ha spostato l’organizzazione del fronte del No verso il progetto del referendum abrogativo a posteriori, tuttavia De Felice (Cgil) sottolinea i dubbi marcando che l’autonomia, comprendendo il bilancio, potrebbe rientrare tra le materie costituzionalmente escluse. Punto che anche Gioffrè critica con forza, esponendo che la legge mira a distruggere l’economia del sud, mantenendo il tenore di vita del Settentrione, ideatore arrogante della legge.
Natile di Careri: sequestrato arsenale da guerra e stupefacenti, arrestato 77enne
Un vero e proprio arsenale composto da armi e munizioni da guerra e comuni da sparo, un ingente quantitativo di marijuana, cocaina, eroina e hashish. Questo il bilancio di un imponente operazione coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri e condotta a Natile di Careri dai Carabinieri della Compagnia di Locri e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, che ha portato all’arresto di un 77enne del posto.
Nel corso di un più ampio servizio teso al contrasto dei furti di energia elettrica, svolto unitamente a tecnici verificatori, dal quale sono scaturite anche due denunce a piede libero per furto aggravato, i militari, avendo percepito un forte odore di marijuana provenire da una delle abitazioni oggetto di controllo, hanno deciso nell’immediatezza di approfondire la verifica, effettuando una perquisizione domiciliare.
Sconcertante quello che i militari hanno trovato una volta entrati in casa: una delle stanze era completamente sigillata e utilizzata come serra indoor per la coltivazione di canapa indiana; decine di confezioni contenenti complessivamente oltre 12 kg di marijuana già essiccata e pronti alla vendita; 4,5 kg di cocaina pura suddivisa in diversi involucri; 2 panetti di eroina da 500gr ciascuno e quasi mezzo chilo di hashish.
Oltre all’ingente quantitativo di stupefacente, in parte all’interno di un deposito e in parte occultato in un’intercapedine, creata ad hoc nel sottotetto in cartongesso, è stato rinvenuto l’arsenale costituito da:
- 10 pistole;
- una carabina di precisione con ottica Swarovski;
- 4 mitragliatrici, di cui due israeliane marca Uzi;
- 4 fucili semiautomatici;
- un AK-47 smontato;
- 3 silenziatori;
- 45 caricatori per varie armi:
- più di 6300 munizioni di vario calibro.
Tra le armi rinvenute, quasi tutte con matricola abrasa, ne sono emerse alcune oggetto di furti, commessi nelle provincie di Alessandria, Firenze, Pisa e Pavia tra il 2009 e il 2011, per le quali sono in già in corso accertamenti tesi a verificare eventuali collegamenti con altri eventi delittuosi. Lo stupefacente e le armi sono stati sequestrati e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i successivi approfondimenti tecnico-balistici.
Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva.
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Lamezia Terme: tutto pronto per l’evento sull’Autonomia Differenziata
“Sud, salute e Sanità: condannati per sempre dall’Autonomia Differenziata” è il tema dell’incontro che si terrà giovedì 7 marzo alle 17.30 a Lamezia Terme, nel Chiostro San Domenico. Dopo i saluti del capogruppo del Pd in Consiglio regionale Mimmo Bevacqua, della vice presidente della Commissione Sanità in Consiglio regionale Amalia Bruni e del senatore e segretario regionale del Pd Nicola Irto, sono previsti gli interventi di Damiano Silipo, docente Unical e componente della segreteria regionale del Pd; Stefano Capriglia, studente di Medicina e Chirurgia Umg e Don Giacomo Panizza, fondatore della Comunità “Progetto Sud”. Le conclusioni dell’iniziativa, moderata dal giornalista Ugo Floro, sono affidate a Marina Sereni della segreteria nazionale del Pd, responsabile Sanità. Saranno presenti consiglieri regionali, amministratori, dirigenti e militanti.
“L’Autonomia differenziata voluta dal governo aumenterà le diseguaglianze territoriali e sociali. Siamo di fronte ad una vera e propria modifica costituzionale destinata a mettere in discussione l’essenza stessa dell’unità nazionale e dei valori dell’Italia Repubblicana custoditi nella Carta Costituzionale. Dobbiamo continuare a parlare, approfondire, spiegare alla nostra comunità la drammatica verità che si nasconde dietro questo antistorico tentativo di spaccare il Paese in venti distinti staterelli – afferma la consigliera regionale Amalia Bruni -. Non vogliamo vivere in un Paese diviso, dove i cittadini non avranno le stesse opportunità e gli stessi diritti. Con l’attuazione di questa riforma, la nostra regione, che registra ancora il Pil più basso d’Europa, continuerà a rimanere sempre più ai margini nell’offerta dei servizi essenziali che non è mai stata garantita in modo uniforme a livello nazionale. La premessa deve essere quindi quella di costruire e finanziare i Livelli Essenziali di Prestazioni (LEP) su sanità, istruzione, trasporti, apparati amministrativi, ambiente. Parliamo di bisogni minimi della collettività che non potrebbero essere garantiti in maniera uniforme: anche quando si riuscissero a trovare i soldi, le regioni ricche – che il Sud ha reso ricche – farebbero ulteriori passi in avanti, potendo pagare stipendi migliori ai professionisti come insegnanti e medici. Questo significa, ad esempio, una istruzione e una sanità migliore nelle regioni che possono investire in qualità, a discapito delle regioni povere, e quindi cittadini di serie A, B e anche C. Siamo di fronte ad un progetto politico che vuole imporre uno stravolgimento del funzionamento dell’Italia, a discapito delle regioni svantaggiate, e quindi del Mezzogiorno. Iniziative pubbliche come quella di giovedì 7 marzo con Marina Sereni a Lamezia Terme – conclude Amalia Bruni – sono fondamentali per diffondere la consapevolezza necessaria a promuovere il cambiamento nelle mani dei cittadini informati e coinvolti”.
“L’iniziativa “Ponte non praticabile” organizzata dal consigliere comunale de La Strada Saverio Pazzano è stata una grande occasione di confronto in uno spazio istituzionale su un tema che, finora, l’amministrazione comunale di Reggio Calabria aveva preferito anestetizzare. Dall’assemblea, con una richiesta formalizzata da Nuccio Barillà, già consigliere comunale e già assessore con Italo Falcomatà, si è proposto un Consiglio Comunale aperto sul tema del Ponte sullo Stretto. Dopo un ampio dibattito, nel quale è emerso un notevole scollamento tra la posizione del Sindaco di Reggio e il fronte unito con le ragioni competenti del No, Giuseppe Falcomatà ha accolto la proposta del Consiglio Comunale aperto. Un successo dell’assemblea, quindi, del quale non c’è traccia nella nota stampa diffusa -crediamo- dall’ufficio stampa del Sindaco, nel quale non si fa assolutamente riferimento al momento, all’occasione, al giorno e ai motivi che hanno portato il Sindaco ad accogliere la proposta. Sembra quasi che l’ispirazione sia venuta da sé, magari dopo una passeggiata, e non dopo l’evidente stretta dell’assemblea del primo marzo nell’aula del consiglio comunale. Non proprio un buon viatico per un confronto chiaro e franco, anzi una vera e propria grave rimozione della verità dei fatti. Peraltro una mancanza di rispetto dei tanti e qualificati ospiti, istituzionali e non, dell’altezza del dibattito e della pluralità dell’iniziativa. Su questi presupposti sarà difficile costruire un dialogo con tutte quelle parti sociali, con le realtà e i movimenti che non hanno certo bisogno di un contentino o di spazi di visibilità. Se il Sindaco ha accolto con questo stile la proposta del consiglio comunale aperto, allora non c’è granché da aspettarsi. Ci dica piuttosto la data e l’impostazione non sia una concessione, ma dia vero spazio al dissenso e al dibattito e a tutte le pluralità. Da qui valuteremo”.