“La Calabria mai così incisiva nella politica nazionale. Rientriamo dal congresso di Forza Italia con una grande carica di energia, di entusiasmo e consapevolezze. La Calabria – dichiara ancora Giannetta – ha in Roberto Occhiuto un leader nazionale che affiancherà il segretario Antonio Tajani in questa nuova pagina della storia del partito, che, – continua – con grande rispetto per il proprio passato, sta già costruendo il futuro. Dell’Italia e d’Europa. Un futuro – dice ancora Giannetta – che si misura sui grandi temi che animano il dibattito politico e che vedrà rafforzato il protagonismo della Calabria, nella voce autorevole del proprio governatore. Tutta la nutrita delegazione calabrese al congresso romano – evidenzia il consigliere forzista – ha fatto sentire il proprio sostegno e affetto nei confronti del presidente Occhiuto e ha vissuto con grande orgoglio, questo momento storico. Forza Italia – incalza – ha una forte identità, fatta dai valori che il Presidente Berlusconi ha voluto imprimere e che oggi, più di prima, ci animano nel nostro impegno politico quotidiano. Siamo pronti – dichiara Giannetta – a sostenere il lavoro che Occhiuto, da vice Segretario nazionale, condurrà, per aiutare il nostro leader, Antonio Tajani, nella guida di questa straordinaria stagione che ci vedrà impegnati a rafforzare l’area moderata che guarda a Forza Italia come ideale contenitore politico, a rafforzare il progetto italiano nel PPE in Europa e – continua – per tutte le sfide che ci aspettano. Dal Ponte sullo Stretto, all’Autonomia differenziata e – conclude Giannetta – a tutti i temi su cui si gioca il futuro della Calabria e dei calabresi. Auguri a Roberto Occhiuto. Auguri alla Calabria”.
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Cosenza: il primo coordinamento regionale del Difesa Del Diritto alla Salute si riunirà
“Il prossimo 28 febbraio si riunirà il primo coordinamento del comitato regionale per la difesa del diritto alla salute. Tanti gli argomenti e i punti che verranno trattati. La riunione – fanno sapere gli esponenti del comitato regionale- si terrà da remoto tramite la piattaforma zoom e si potrà partecipare inviando una mail all’indirizzo: ‘comitatodifesadirittosalute@gmail.com’ e verrà inoltrato il link con le credenziali di accesso. Saranno invitate alla partecipazione tutte le associazioni calabresi nate a difesa delle strutture ospedaliere. Il coordinamento regionale –concludono- ha l’ambizione di riunire quanti vogliono lottare per la difesa del diritto alla salute nella nostra regione”.
Corigliano-Rossano: consegnati 10 mila kit per la raccolta differenziata
Consegnati oltre 10mila nuovi kit per la raccolta differenziata alle utenze domestiche di Corigliano-Rossano. Questo il dato che emerge, ad oggi, dall’attività di distribuzione avviata lo scorso 1° febbraio sul territorio a cura della squadra di informatrici e informatori ambientali di Ecoross. Raggiunti, quindi, oltre 10mila nuclei familiari che, oltre alle attrezzature, hanno ricevuto il nuovo calendario di raccolta e l’opuscolo informativo contenente i dettagli del nuovo Servizio di Igiene Urbana che prenderà il via il prossimo 1° maggio, data in cui, eliminati i cassonetti stradali, la raccolta dei rifiuti sarà attuata con il sistema del porta a porta spinto in tutte le zone della città. Gli utenti non presenti in casa al momento della visita delle informatrici e degli informatori ambientali troveranno un avviso con le modalità per il ritiro del kit, che potrà avvenire dal 1° marzo in poi – presso il Centro di Eccellenza nell’area urbana di Corigliano e presso i locali dello Stadio “Stefano Rizzo” nell’area urbana di Rossano – ogni mercoledì e venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30.
Nel frattempo, sono state consegnate le nuove attrezzature anche a svariate utenze commerciali nell’ambito del servizio dedicato avviato già da alcune settimane da personale qualificato appositamente formato dall’azienda. Entrambe le attività proseguiranno sino al raggiungimento di tutti gli utenti, unitamente alla massiccia e capillare campagna di informazione e sensibilizzazione, al fine di “accompagnare” la città di Corigliano-Rossano nella transizione verso una gestione dei rifiuti più efficiente ed ecologica.
Da martedì on-line “Il ritorno del Cavaliere” del Circolo Culturale “L’Agorà”
Dopo un lungo ed articolato contenzioso farà ritorno a Reggio Calabria il monumento funebre del cavaliere gerosolimitano Francesco Giuseppe Monsolini. L’opera marmorea era stata trafugata da ignoti circa mezzo secolo fa e successivamente ritrovata a Parma, a seguito di una segnalazione al Nucleo di Cosenza del Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di rintracciare il manufatto presso un collezionista privato. Queste alcune delle cifre che saranno oggetto di analisi nel corso del reportage, organizzato dal Circolo Culturale “L’Agorà” sul tema “Il ritorno del Cavaliere”. Il monumento funebre, risalente al 1637, appare in diverse scene del film “La migliore offerta” del regista Giuseppe Tornatore e nei titoli di coda appare la location delle scene del film. Particolari che sono stati notati dal discendente della nobile Famiglia dei Monsolini durante la proiezione del film, in un noto cinema di Reggio Calabria. L’opera ritrovata fa parte di un monumento sepolcrale dedicato alla memoria del cavaliere gerosolimitano Francesco Giuseppe Monsolini (nato nel 1574). Morì in battaglia nel 1622, all’età di 48 anni. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione, organizzata dal sodalizio culturale reggino, sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da martedì 27 febbraio.
“Il disastro della vicenda Fondazione Terina rischia di esporla ad una procedura di liquidazione, con ripercussioni non soltanto sui dipendenti, ma anche sull’economia e sulle attività di sviluppo e ricerca del territorio calabrese. L’esposizione debitoria di Fondazione Terina parte da lontano e, segnatamente da quel progetto a carico del FESR che era diretto a finanziare il potenziamento strutturale ed infrastrutturale delle Università e degli enti pubblici di ricerca per un importo iniziale di circa 14,6 milioni di euro, poi parzialmente revocato all’esito delle verifiche dell’Unità di Controllo di primo livello del Miur, che con D.D. n. 962 del 19.04.2018, disponeva il recupero di circa 1 milione di euro e rideterminava, riducendolo, il finanziamento in circa 11 milioni di euro (rispetto ai circa 14,6 milioni di euro originari)”. A dichiararlo il consigliere regionale Avv. Antonello Talerico.
“Successivamente – prosegue il coordinatore regionale di Noi Moderati – venne iscritto a ruolo un debito di circa 11 milioni di euro da parte del Miur, che costringeva Fondazione Terina a proporre nel 2022 una procedura d’urgenza dinnanzi al Tribunale di Roma con cui veniva richiesta la sospensione della riscossione dei circa 11 milioni di euro. Le sorti di tale giudizio (l’ultima udienza per la precisazione delle conclusioni è prevista per l’ 8 maggio 2024) non lasciano ben sperare, in quanto il tribunale romano non solo ha rigettato tutte le richiesta di prova di Fondazione Terina, ma ha anche nella sostanza escluso il fumus (i.d. l’astratta ipotesi di accoglimento delle teorie difensive), travolgendo anche la questione dell’archiviazione del procedimento penale per talune posizioni e, rilevando piuttosto che sussistano tutte quelle gravi irregolarità accertate dalla Guardia di finanza e, che rendono legittimo il provvedimento di riscossione opposto”.
“Orbene – prosegue Talerico – il progetto originario che avrebbe dovuto consentire alla Calabria un potenziamento strutturale ed infrastrutturale delle Università e degli enti di ricerca si è trasformato in un totale fallimento a causa della cattiva gestione esecutiva del progetto già finanziato con 11 milioni di euro. Difatti, le ragioni del disastro di Fondazione Terina risalgono all’anno 2012, data in cui per l’appunto il progetto già ammesso a finanziamento veniva gestito da un apparato dirigenziale, burocratico e politico non è stato in grado né di governare il progetto, né il finanziamento, producendo negli anni piuttosto gestioni irregolari, viziate e tecnicamente errate, trasformando una originaria opportunità economica e di sviluppo per la Calabria in un debito per tutti i cittadini calabresi! Da ultimo la proposta transattiva formulata da Fondazione Terina, da parte di alcuni apparati dirigenziali che probabilmente non hanno letto attentamente le carte, è stata ritenuta del tutto errata in quanto è stata formulata una proposta confondendo le questioni legate al D.D. n. 962 del 19.04.2018 (di rideterminazione del finanziamento originario) con quanto forma oggetto invece del contenzioso civile pendente dinnanzi il Tribunale di Roma (avente ad oggetto la richiesta di sospensione del provvedimento di riscossione)”.
Talerico sottolinea che “tale erronea gestione amministrativa ed i soliti errori degli apparati burocratici che non supportano adeguatamente l’azione dell’esecutivo e della politica, ha determinato allo stato l’impossibilità di una definizione transattiva, con il rischio per Fondazione Terina di incorrere in una procedura di liquidazione dopo l’esito del giudizio pendente dinnanzi al tribunale romano. La vicenda di Fondazione Terina, dimostra ancora una volta che ci sono sacche di apparati dirigenziali, che dovrebbero supportare l’esecutivo regionale, ma che purtroppo, non studiando le problematiche, non riescono a risolverle. Nonostante ciò nessuno ha mai pagato per questo, per i tanti errori, per le gravi irregolarità. Se i competenti uffici avessero preso a cuore la vicenda senza invece sottovalutarla per lunghi anni, oggi avremmo una struttura di ricerca pienamente funzionante e non una serie di costosissimi laboratori pagati milioni di euro e rimasti inutilizzati. E questo è gravissimo perché i suoi laboratori sono una straordinaria risorsa per una terra che punti all’agroalimentare di qualità”. La tecnologia di Terina è unica nella sicurezza dei prodotti alimentari, nella innovazione tecnologica che può dare ad un intero comparto, ma stranamente da anni non viene fatta funzionare, in Regione c’è qualcuno che addirittura non la conosce, uno scandalo nello scandalo.
“Ecco perché – prosegue il consigliere regionale – Fondazione Terina è vittima di sciatteria burocratica ed è per questo che si impone un azzeramento totale ed una verifica sulle responsabilità pregresse ed attuali! I dirigenti e tutti coloro che hanno competenze devono assumersi ogni responsabilità (per cui vengono remunerati abbondantemente) ed individuare soluzioni tecniche ed indicazioni per salvare Fondazione Terina ! Per esempio, come mai in tutti questi anni nessuno si è premurato di attuare quanto disposto dall’art. 13 della legge di riorganizzazione del sottogoverno approvata nel lontano 2013? Un testo che parla proprio della riforma della Fondazione di ricerca nel pieno rispetto dei suoi livelli occupazionali. Esso contiene due norme che, se qualcuno avesse almeno letto (e magari studiato) avrebbe contribuito a realizzare le potenzialità che l’ente di ricerca si era prefissato”.
Per non parlare poi di quelle disposizioni che prevedono la facoltà di destinare una aliquota di personale agli enti della regione che, a vario titolo, andranno ad acquisire asset immobiliari della medesima, come per esempio potrebbe essere l’utilizzo da parte della Film Commission di parte del complesso convegnistico e formativo che la fondazione regionale gestisce sulla base di un comodato stipulato tra la regione e il vecchio cda di Terina ai tempi della giunta Loiero.
“Le soluzioni – conclude il consigliere Antonello Talerico – quindi ci sono e si possono trovare nelle leggi, ovvero in una normazione emergenziale che superi anche il commissariamento. Si aggiunga che davanti al Tribunale di Lamezia pende giudizio nei confronti dell’ex Presidente di Terina rimosso per una contestatissima incompatibilità con la carica di segretario Cittadino del Partito Democratico. Ecco sul punto mi piacerebbe conoscere anche il parere del centrosinistra, che nonostante le gravissime responsabilità provenienti dal loro interno sono “spariti”. Ma questa è un’altra storia… Ad ogni modo sono certo che il Presidente Occhiuto saprà intervenire per fare chiarezza, per far sanzionare i responsabili di questo disastro e per salvare Fondazione Terina”
Bova Marina: i Carabinieri arrestano un uomo per detenzione di arma clandestina
Negli ultimi giorni la Compagnia Carabinieri di Melito di Porto Salvo ha intensificato i propri controlli volti al contrasto della criminalità comune insistente su tutto il territorio. I militari della Stazione Carabinieri di Bova Marina (RC) infatti, supportati da unità dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, hanno effettuato una perquisizione presso un capannone ubicato in quel centro, alla ricerca di armi, munizioni e materiale esplodente. Le approfondite ricerche condotte dai militari in tutta l’area interessata hanno infatti permesso di rinvenire un fucile a canne mozze parallele senza matricola, ed un notevole munizionamento pari a quasi 150 cartucce costituite da cal. 12, cal. 22 l.r. e cal. 410 magnum. Il soggetto che aveva la disponibilità del capannone, sprovvisto di qualsiasi licenza di porto o detenzione di armi, veniva tratto in arresto e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria reggina. Trattandosi di provvedimento in fase di indagini preliminari rimangono salve le successive valutazioni in sede processuale. Le attività dei Carabinieri della Compagnia di Melito di Porto Salvo come in tutta la provincia reggina, si inseriscono nello scenario non solo della importante repressione dei reati ma soprattutto della prevenzione degli stessi, per fornire tutti i giorni ai cittadini i più alti standard di sicurezza.
Calabria: Rapani incontra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Il senatore Ernesto Rapani ha tenuto un incontro di alto livello con il vice ministro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Galeazzo Bignami insieme a dirigenti di rilievo per discutere degli investimenti programmati per l’elettrificazione della tratta ionica. Il confronto si è rivelato fondamentale per fare il punto della situazione sui prossimi passi riguardanti questa importante infrastruttura. Il parlamentare ha ottenuto rassicurazioni concrete riguardo all’avanzamento dei lavori. È emerso che l’appalto per la tratta Sibari-Crotone è previsto essere aggiudicato entro la fine del mese di febbraio, mentre per la tratta Catanzaro-Lamezia si prevede un’aggiudicazione entro il mese di marzo. Per quanto riguarda la tratta Crotone-Catanzaro, è attualmente in corso l’istruttoria per la valutazione delle offerte, dimostrando un progresso tangibile verso l’elettrificazione completa della linea.
Queste garanzie rappresentano un passo significativo verso il potenziamento e l’ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria della tratta ionica. L’elettrificazione non solo migliorerà l’efficienza e la sostenibilità del trasporto pubblico, ma avrà anche un impatto positivo sull’ambiente, riducendo le emissioni nocive e contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico. Il senatore Rapani ha sottolineato l’importanza strategica di questi investimenti per lo sviluppo economico e sociale della regione. Ha inoltre espresso la sua soddisfazione per il sostegno e l’impegno mostrato dal governo nell’affrontare questa importante questione infrastrutturale.
“Finalmente si inizia a intravedere un poco di luce in fondo al tunnel. Questi interventi dovranno essere completati entro maggio del 2026, in linea con i fondi del PNRR. Ritengo che sia un buon risultato per il territorio». Il senatore ha rimarcato l’importanza strategica dell’elettrificazione, affermando: “Avere l’elettrificazione che da Sibari va a Crotone ci dà la possibilità di raggiungere con un treno l’aeroporto di Crotone. Questo potrebbe finalmente permettere a Crotone di decollare, portando circa 200.000 abitanti dell’alto Ionio su Crotone, potenzialmente garantendo il funzionamento dell’aeroporto. Inoltre, ha continuato il senatore, con l’elettrificazione che arriverà fino a Lamezia Terme, da questa zona saremo in grado di raggiungere anche l’aeroporto di Lamezia Terme utilizzando il treno. Penso che questo sia un ottimo risultato. Finalmente questo territorio potrà iniziare a uscire dall’isolamento e potremo procedere con il potenziamento della linea che da Sibari va verso Taranto e Paola”. L’incontro si è concluso con l’ottimismo per il futuro delle infrastrutture ferroviarie e con la conferma che il governo sta lavorando attivamente per garantire la realizzazione tempestiva di questi dei progetti in cantiere.
Calabria, Amalia Bruni afferma: “Criticità soprattutto in materia di sanita”
“Al procuratore generale della Corte dei Conti, Ermenegildo Palma, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile è toccato l’ingrato compito di tornare, ancora una volta, sull’esistenza delle ben note criticità che interessano la nostra Regione soprattutto in materia di sanità, di lavori pubblici, e di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza”. E’ quanto afferma la consigliera regionale del Partito democratico, Amalia Bruni.
“Nella relazione illustrata venerdì 23 febbraio, Palma, richiamata l’attenzione sul fatto che impiegare in modo consapevole le ingenti disponibilità finanziarie di cui è destinatario il territorio regionale presuppone sia una visione lungimirante e realista nel programmare, sia la disponibilità di competenze tecniche nella realizzazione. Cose in cui l’Amministrazione regionale non brilla, tanto che, spiega il procuratore, le citazioni rispetto all’anno scorso sono rimaste invariate. Da professionista del settore, mi viene immediato mettere in luce le problematiche nella gestione sanitaria, evidenziando la presenza di una costante precarietà e di una confusione generata prima di tutto dalla presenza di numerosi commissari all’interno delle aziende sanitarie regionali. Oltre che dalla mancanza di controllo e di direttive chiare, che hanno generato un caos tra Dipartimento e Azienda Zero. Nonostante siano trascorsi tre anni, la situazione non è stata risolta. E dopo tanta enfasi, i bilanci consuntivi 2022 adottati a giugno 2023 a tutt’oggi non sono stati approvati. Doppi pagamenti, mancate opposizioni a decreti ingiuntivi per liquidazioni già effettuate, cattiva gestione della farmacia, impianti solari e termici che non funzionano nonostante i milioni buttati, mancato rispetto delle politiche di risparmio su fitti e gestioni immobiliari, proroghe continue dei servizi essenziali. Del resto proprio nella relazione si parla di diffusa omissione da parte della dirigenza responsabile del funzionamento delle strutture aziendali di iniziative invece obbligatorie”.
“Il quadro delle criticità si completa con il ritardo nell’approvazione dei bilanci e nella progettazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con particolare attenzione all’asse 6 relativo proprio alla sanità”, afferma ancora Bruni richiamando anche “le responsabilità del governo per la confusione tra le responsabilità nazionali e regionali riguardo al PNRR. C’è l’urgenza di completare la progettazione e rendicontare le opere entro giugno 2026. E visti i gravi ritardi nell’attuazione dei progetti e le innumerevoli criticità – conclude la consigliera Bruni – sarebbe il caso di spostare il confronto nelle sedi istituzionali, a partire da un confronto in Consiglio regionale per richiamare la Giunta e il presidente Occhiuto alle proprie responsabilità”.
Vibo Valentia, Lo Schiavo supporta la Polizia di Stato: “Le segreterie provinciali fanno bene ad alzare la voce”
“Fanno bene le segreterie provinciali delle sigle sindacali di categoria della Polizia di Stato ad alzare l’attenzione sulla proposta di trasferimento del Reparto prevenzione crimine dalla città di Vibo Valentia a quella di Catanzaro, avanzata da alcuni consiglieri comunali della città capoluogo. Nonostante la proposta abbia un chiaro stampo campanilista, è tuttavia un segnale da non sottovalutare che ripropone quella tendenza mai sopita a tentare di accentrare competenze e presidi a discapito dei territori che si considerano, evidentemente a torto, più marginali o periferici. Ma mai come in questo caso, però, l’obiettivo della “sottrazione” del reparto specializzato della Polizia di Stato appare del tutto immotivato se non paradossale. Lo stesso infatti è insediato a Vibo Valentia da oltre 10 anni sulla base di solide e ben ponderate motivazioni di carattere logistico, economico ed operativo. Come ricordano le stesse sigle sindacali, il Dipartimento di Pubblica sicurezza, infatti, riconobbe, nel 2013, gli “indubbi vantaggi in termini di resa operativa e di economia di esercizio” nel trasferire tale reparto da Rosarno alla Scuola allievi agenti di Vibo Valentia dove oggi ha sede. Ogni altra ipotesi, allo stato, è dunque da ritenersi assolutamente fantasiosa e irrazionale e pertanto va rispedita al mittente. Da parte mia, massima disponibilità alle forze sindacali nella difesa di questo importante presidio di sicurezza nella città di Vibo Valentia”. A dirlo è stato Antonio Lo Schiavo, Consigliere regionale della Calabria e Presidente del Gruppo misto.
Don Giovanni Zampaglione parroco di Masella e Montebello Jonico, dopo un momento di pausa è tornato a scrivere un piccolo libretto-guida (Via crucis) dal titolo ‘‘Gesù ricordati di me” (Lc 23,42). Insieme per camminare… un libretto molto utile per questo periodo quaresimale. Don Zampaglione ringrazia la casa editrice Velar di Bergamo, specializzata in edizioni a carattere religioso, che ha accettato sin da subito questo progetto. Appena si è sparsa la notizia sui social, in tantissimi si sono prenotati per avere il libricino. “Questo testo della Via Crucis – evidenzia don Giovanni – presenta nelle varie stazioni gli incontri di Gesù, durante la sua Passione, con i suoi discepoli e con altre persone coinvolte. Tutti noi, sulla strada della croce, camminiamo insieme, ma ciascuno ha il suo passo, chi più lento, chi più spedito. Ripercorrere il cammino della Croce, sarà motivo e occasione per confrontarsi con alcuni personaggi o tipologie di discepoli: il cireneo, il buon ladrone, il centurione. A partire dalla propria situazione personale, ognuno si può confrontare con queste figure percorrendo con Lui un cammino di sofferenza, preoccupazioni e solitudine. Sarà Gesù stesso a colmare le nostre paure e i nostri momenti di solitudine con la sua consolazione. E Lui spera di spingerci ad abbracciare il rischio di amare”.
Don Giovanni sottolinea, infatti, che amare è rischioso e che bisogna correrlo questo rischio, perché ne vale la pena, e anche perché non saremo soli, nostro Signore ci accompagnerà in questo rischio. “Sempre ci accompagna. Sempre cammina. Sempre, durante la vita, sta insieme a noi “, come evidenziato da Papa Francesco. Nel ringraziare i tanti giovani e adulti che hanno preparato i diversi commenti si elevi da parte di tutti quell’espressione e implorazione che fu del buon ladrone, ma che dobbiamo far nostra: “Gesù, Ricordati di me”.( Luca 23,42). Già don Giovanni Zampaglione ha organizzato dei pomeriggi di firmacopie ed ha avuto un buon riscontro, presso le comunità parrocchiali di Masella e Montebello ove è attualmente parroco. Il libretto sarà utilizzato durante la via crucis del venerdì in parrocchia e sarà possibile comprarlo online.
Di Claudia Pugliese