“Ringrazio tutti coloro che a vario titolo hanno permesso di realizzare questa due giorni bellissima ed in particolare Marco Falcone, per la sua abnegazione e la sua passione nel suo ruolo di assessore regionale. Forza Italia è un crescendo continuo, questa platea bellissima e di qualità lo conferma. Ieri in Calabria, insieme al ministro Paolo Zangrillo, abbiamo ricordato i risultati concreti portati a casa da Forza Italia per la Regione. Il tema del Ponte è un tema attuale. Ringrazio il Ministro Salvini per il suo impegno e il lavoro su questo tema. Ma ricordo che il primo ‘pensatore’, il primo ideatore, leader nazionale ed europeo che ha voluto questa opera straordinaria è il nostro presidente Silvio Berlusconi. Siamo tutti d’accordo, dunque, che il Ponte sia intitolato proprio a Silvio Berlusconi. È un’opera fondamentale per l’Italia del Sud, avrà un impatto virtuoso per i nostri borghi e sull’intero territorio ed in questo senso vanno gli emendamenti di Forza Italia al provvedimento. Realizzato il Ponte arriverà al Sud anche l’Alta Capacità e l’Alta Velocità, a tutto vantaggio anche dei nostri porti, in particolare il Porto di Augusta e di Gioia Tauro. Andiamo avanti così, abbiamo la classe dirigente migliore, dobbiamo proseguire spediti inseguendo gli obiettivi che ha fissato il nostro presidente Berlusconi. Viva il Sud Italia, viva Forza Italia!” Così Francesco Cannizzaro, deputato e Vice Capogruppo di Forza Italia alla Camera e responsabile nazionale per il Sud del partito azzurro, nel suo intervento ad ‘#Etna23, il meeting del buongoverno’, la due giorni di Forza Italia in corso a Taormina.
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A luglio 2023 l’Accademia pubblica un bando per un posto da direttore Amministrativo con scadenza 10 agosto 2023. In data 13 ottobre viene nominata la commissione da parte Presidente dell’Accademia Avv. Aldo Costa che non ha convocato il Cda per la nomina della Commissione come stabilito dall’art. 6 del Bando di Concorso (si allega bando di concorso) – Il presidente ha nominato personalmente i componenti della commissione violando l’art. 9 comma 2 del DPR 487 del 9 maggio 1994 così come modificato dal DPR n. 82 del 16/06/2023 che cita “Per i concorsi di cui all’art. 19 le amministrazioni pubblicano, attraverso il Portale di cui all’articolo 35-ter del decreto legislativo 30 marzo 2011, n. 165, specifici avvisi per la raccolta delle candidature a componente di commissione.
– Il Dott. Saullo Eugenio è Direttore di Ragioneria a tempo determinato in evidente violazione del Dpr n. 82 del 16/06/2023 che ha modificato ed integrato il Dpr 487/1994 – L’art. 9 comma 1 del DPR 487 del 9 maggio 1994 così come modificato dal DPR n. 82 del 16/06/2023 cita “Le commissioni esaminatrici dei concorsi pubblici sono composte da tecnici esperti nelle materie oggetto del concorso, scelti tra dipendenti di ruolo delle amministrazioni, docenti ed estranei alle medesime” – il Dott. Saullo Eugenio nominato con provvedimento n. del risulta essere Direttore Amministrativo presso il Conservatorio Chaichosky di Nocera Terinese a tempo determinato (si allega graduatoria dell’istituzione” – vincitore di concorso a tempo determinato nella cui commissione era presente il Componente Avv. Aldo Costa presidente dell’Accademia).
Nel bando viene indicato la durata della graduatoria in anni 3 la normativa di riferimento prevede 2 anni;
In data 16 ottobre la commissione si riunisce e stila il primo verbale. In tale verbale non si fa menzione dei nulla osta dei commissari nè tantomeno del rilascio delle dichiarazioni di incompatibilità Ai sensi dell’articolo 11 comma 1 del DPR 487 del 9 maggio 1994 così come modificato dal DPR n. 82 del 16/06/2023 “I componenti, presa visione dell’elenco dei partecipanti, sottoscrivono la dichiarazione che non sussistono situazioni di incompatibilità tra essi e i concorrenti (si allega verbale di insediamento della commissione);
All’’art. 12 comma 1 del DPR 487 del 9 maggio 1994 così come modificato dal DPR n. 82 del 16/06/2023 stabilisce le commissioni esaminatrici, alla prima riunione, stabiliscono i criteri e le modalità di valutazione delle prove concorsuali, da formalizzare nei relativi verbali, al fine di assegnare i punteggi attribuiti alle singole prove. Esse immediatamente prima dell’inizio di ciascuna prova orale, determinano i quesiti da porre ai singoli candidati per ciascuna delle materie di esame.” La commissione nel primo verbale di insediamento che si allega in copia non ha rispettato né l’art 12 sopra citato né l’art 6 del bando che cita”la commissione adotterà preliminarmente i criteri di valutazione ai quali intende attenersi con specifico riferimento al profilo professionale e alle caratteristiche richieste
La prova preselettiva convocata per giorno 8 novembre non si è formalmente tenuta perchè il bando non prevedeva uno sbarramento prevendo l’ammissione dei primi 25 candidati (da n. 65 domande se ne sono presentati solo 18). Io in quanto dipendente e candidato non posso formalmente espormi senza incorrere in qualche forma di ritorsione. Però ritengo che sia veramente qualcosa di abominevole che la commissione abbia stabilito la prova scritta per giorno 27 novembre e che ad oggi non siano stati stabiliti i criteri di valutazione della prova ma soprattutto in che termini e la durata dello svolgimento della prova e soprattutto del fatto che nessuno dei partecipanti ha avanzato qualche richiesta via pec lamentando la violazione della suddetta normativa vincolante per la gestione dei concorsi pubblici.
Gruppo CRC: manca poco all’evento di presentazione dell’aggiornamento sul monitoraggio sui diritti dell’infanzia
Martedì 21 novembre 2023, dalle ore 15:00, si terrà l’evento di presentazione del 13° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia del Gruppo CRC. Il Rapporto CRC, redatto dalle oltre 100 associazioni che fanno parte del Network, fornisce una panoramica completa di tutti i diritti riconosciuti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC). L’evento sarà un’occasione per ascoltare la voce di coloro che ogni giorno, da differenti contesti e territori, lavorano con e per i ragazzi e le ragazze, per assicurare un futuro che sia all’altezza dei loro sogni e che sappia supportarli nelle loro incertezze. All’evento interverrà la Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità. La diretta sarà disponibile sulla pagina Facebook del Gruppo CRC.
Reggio Calabria: tutto pronto per la presentazione del libro “Macedonia per la mente!”
Le capacità comunicative, le abilità relazionali oggi sono sempre più un elemento richiesto dalle aziende, su cui si punta nei colloqui di lavoro, per comprendere il potenziale umano e comportamentale dell’individuo, a volte anche più delle sue capacità tecniche o strettamente professionali. Ma le cosiddette soft skills non migliorano soltanto l’approccio al lavoro, non rendono solo più semplice l’andamento di un colloquio, ma costituiscono anche uno strumento per attuare un cambiamento o una crescita personale. Da queste premesse – sottolineate nella prefazione dal professor ingegnere Domenico Ursino – parte Giuseppe Pitasi per dar vita al suo libro “Macedonia per la mente!”: il volume sarà presentato a Reggio Calabria, sabato 25 novembre, alle ore 17,30. L’incontro si terrà presso la sede Arci Samarcanda (in Via Emilio Cuzzocrea 11), centro culturale polivalente, creato all’interno di un bene confiscato e concesso dal Comune: un laboratorio di idee, un luogo divenuto simbolo di riscatto e di impegno sociale. Alla presentazione, che sarà trasmessa in contemporanea online, interverranno docenti e manager (tra cui lo stesso prof. ing. Ursino, anch’egli reggino, come l’autore), che hanno contribuito alla formazione di Pitasi. Trasferitosi da molti anni al nord per motivi lavorativi, l’autore ha però fortemente voluto promuovere l’iniziativa nella sua città natale, luogo di stimolo e, appunto, di formazione, al quale tornare per condividere con i suoi concittadini progettualità e temi universali, come quelli al centro del suo libro.
Non è un approccio cattedratico o tecnico, quello di “Macedonia per la mente!”. Laureato in ingegneria, project manager nel settore informatico e appassionato di comunicazione, psicologia e varie forme d’arte tra cui musica e cinema, Giuseppe Pitasi intende offrire nel suo volume la sua esperienza, sia lavorativa che acquisita attraverso la frequenza di corsi specifici, e lo fa attraverso consigli, accorgimenti da seguire, strumenti semplici per affrontare ostacoli grandi e piccoli della vita quotidiana, non solo lavorativa. Una “macedonia per la mente”, come recita il titolo: tanti spunti, tanti input per temi e ambiti differenti e per un pubblico ampio, con un target non limitato solo a quello dell’età lavorativa. A fare la differenza, ad essere centrale nel testo di Pitasi è, come si accennava, l’unicità dell’approccio dell’autore: uno stile chiaro, diretto, che arriva con immediatezza, anche con ironia, al lettore. Consigli pratici, esempi, anche personali, riferimenti teatrali o cinematografici, e una serie di vignette e illustrazioni, per rendere i concetti e le esperienze più vicine a chi legge: un modo coinvolgente e accattivante, una scrittura che si snoda tra concretezza e narrazione semplice ma mai semplicistica. Comunicare, uscire dalla zona di comfort, cambiare: tanti argomenti per una “Macedonia per la mente!” di grande impatto e interesse.
Giuseppe Pitasi è un project manager nel settore informatico con una grande passione per la comunicazione, la psicologia e varie forme d’arte come la musica, la fotografia, il video e il cinema. Nato a Reggio Calabria, si è laureato in Ingegneria per poi trasferirsi a Bologna dove ha iniziato la carriera professionale in un’importante azienda informatica. Per arricchire le proprie competenze ha conseguito tre certificazioni internazionali nel campo dell’IT. Allo stesso tempo ha coltivato interessi collaterali frequentando corsi di comunicazione e team building, oltre a sperimentare su sé stesso le tecniche cognitivo-comportamentali dell’Acceptance and Commitment Therapy. La passione di Giuseppe è quella di unire le competenze tecniche da ingegnere informatico con le soft skill relazionali e comunicative, per una crescita professionale e personale a 360 gradi.
“Macedonia per la mente” è acquistabile su Amazon (https://amzn.eu/d/iWSjOyp), nelle più importanti librerie fisiche e online (Mondadori, Feltrinelli, Hoepli, Ibs) e sulle principali piattaforme online.
La recente pubblicazione della legge di conversione del decreto Sud in Gazzetta Ufficiale segna un’epoca di grandi aspettative e speranze per il Mezzogiorno. Con l’istituzione di una zona economica speciale (ZES) unica, prevista a partire dal 1° gennaio 2024, si apre un nuovo capitolo nello sviluppo economico di quest’area storica del Paese. Questa legge, numero 162 del 13 novembre 2023, rappresenta un passaggio chiave per rilanciare le regioni del Mezzogiorno, offrendo una struttura più unificata e semplificata per le attività economiche e imprenditoriali. La nuova legge si concentra sulle misure di semplificazione amministrativa, cruciali per attrarre investimenti e stimolare l’attività economica. L’autorizzazione unica per l’avvio di attività economiche, industriali, produttive e logistiche è un cambiamento significativo, destinato a ridurre la burocrazia e a rendere il Mezzogiorno una meta più allettante per gli imprenditori.
Il credito d’imposta previsto dalla legge per le imprese che investono nella ZES unica è un altro pilastro fondamentale. Coprendo regioni come Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e le zone assistite dell’Abruzzo, questa iniziativa incentiva gli investimenti in beni strumentali nuovi, cruciale per la crescita e l’innovazione. Il Piano strategico triennale per la ZES Unica, in allineamento con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), definirà i settori prioritari e le linee d’azione per lo sviluppo della zona. Questo aspetto assicura che gli sforzi siano coerenti con gli obiettivi nazionali più ampi, garantendo un impatto duraturo.
L’istituzione della ZES unica è solo una parte di un disegno più ampio che comprende anche il potenziamento delle infrastrutture, come la realizzazione dell’alta velocità ferroviaria e del ponte sullo stretto di Messina. Questi progetti infrastrutturali sono essenziali per migliorare la connettività del Mezzogiorno con il resto dell’Italia e dell’Europa, facilitando gli scambi commerciali e attirando ulteriori investimenti. L’alta velocità e il ponte sullo stretto non sono solo simboli di modernizzazione, ma strumenti attivi per ridurre il divario economico e sociale tra il nord e il sud del paese. La loro realizzazione potrebbe trasformare significativamente il panorama economico del Mezzogiorno, rendendolo più accessibile e integrato nel contesto nazionale e internazionale. In questo scenario, la ZES unica funge da catalizzatore per gli investimenti e per la semplificazione del tessuto imprenditoriale. L’obiettivo è creare un ambiente in cui le imprese possano prosperare, sostenute da politiche fiscali favorevoli e da un quadro normativo semplificato.
Diciamolo con convinzione: il Mezzogiorno si trova di fronte a un’opportunità storica di riscatto economico e sociale. La combinazione di infrastrutture avanzate, politiche di incentivazione come il credito d’imposta e la semplificazione amministrativa offerta dalla ZES unica, può effettivamente essere la chiave per sbloccare il potenziale a lungo latente di questo straordinario territorio. È un percorso che richiede impegno, visione e coordinamento, ma le premesse per una rinascita economica del Sud Italia sono più solide che mai.
Vincenzo Castellano Dottore Commercialista e Founder di SUD Zes Consulting
Continua l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto al fenomeno degli incendi; complici probabilmente anche le alte temperature di questo periodo, ultimamente nelle aree boschive non sono mancati gli incendi, e i Carabinieri della Stazione di Stilo, attraverso tempestive attività di ricerca e l’attenta analisi dei filmati registrati dai sistemi di video sorveglianza comunali e privati, sono riusciti ad individuarne gli autori, denunciandoli. In particolare, un 40enne è stato immortalato dalle telecamere della sua stessa proprietà nell’atto di innescare un incendio a ridosso di una strada provinciale. Le fiamme hanno provocato un rilevante danno ambientale, deteriorato la cartellonistica stradale e la rete di telecomunicazione, con conseguenti disagi per la zona, rimasta isolata per alcuni giorni; inoltre, il fuoco è giunto a rasentare la conduttura del metano, con potenziale rischio di un incidente di più ampia portata.
Altre due persone sono invece state denunciate per aver colposamente provocato due distinti incendi che hanno incenerito complessivamente circa otto ettari di macchia mediterranea in aree sottoposte a vincolo paesaggistico e a ridosso del centro abitato. Dalla ricostruzione degli inquirenti, in entrambi gli eventi gli uomini erano intenti a bruciare delle sterpaglie all’interno dei loro terreni, ma avrebbero perso il controllo del fuoco, provocando l’incendio di tutta l’area circostante. Al fine di scongiurare pericoli per l’incolumità dei cittadini, in ogni circostanza è stato necessario l’intervento risolutivo dei Vigili del Fuoco. Le persone denunciate si aggiungono a coloro che già durante l’estate dello scorso anno erano stati sorpresi ad appiccare incendi boschivi. A Bivongi, infatti, era finito in manette un cittadino romano per aver dato alle fiamme con un accendino delle sterpaglie nei pressi di un parco pubblico frequentato prevalentemente da bambini. In un’altra occasione, un cittadino di Stilo era stato denunciato perché sorpreso ad appiccare un fuoco sul monte Consolino; le fiamme avevano interessato circa tre ettari di vegetazione, mettendo in serio pericolo l’area in cui sorge la famosa “Cattolica”, la piccola chiesa bizantina icona di Stilo in tutto il mondo. L’attività preventiva e di contrasto agli incendi boschivi fa parte di una tenace e costante campagna intrapresa dal Comando Legione Carabinieri Calabria e finalizzata alla tutela dell’ambiente, con particolare riferimento ai territori rurali e montani, luoghi in cui si concentrano maggiormente gli episodi delittuosi in danno del patrimonio boschivo regionale.
Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada: l’ACI lancerà #blindside
Si chiama #blindside la campagna di sensibilizzazione per la mobilità responsabile che l’ACI lancerà da domani sui social, in occasione della Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada: “la sicurezza è una linea sottile… non oltrepassarla” è il monito che accompagna immagini di auto, moto, bici e monopattini, attraversate dal confine – decisivo quanto sottile – tra la mobilità sicura e l’incidentalità stradale. I contenuti sono elaborati con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, per stimolare la coscienza degli utenti della strada e facilitare la velocità di propagazione attraverso i canali digitali. L’hashtag #blindside è un forte richiamo al rispetto delle regole di circolazione e alla cautela verso gli altri utenti della strada. Il termine blind side (punto cieco) si riferisce a situazioni in cui si potrebbe erroneamente pensare di poter infrangere il Codice della Strada senza conseguenze.
Nella campagna #blindside, la connessione tra il punto cieco dei mezzi di trasporto e la mancanza di attenzione alla guida è cruciale. La disattenzione durante la guida può creare situazioni pericolose simili a zone cieche, in cui non si è consapevoli di ciò che accade intorno a noi. La campagna ACI sollecita la consapevolezza di queste “zone cieche” nella guida e nel nostro comportamento al volante. “L’educazione è il primo elemento strategico nella politica di contrasto degli incidenti stradali – dichiara il Presidente dell’Automobile Club di Reggio Calabria Giuseppe Martorano. Negli ultimi l’ACI ha rafforzato la sua presenza nelle scuole di ogni ordine e grado attraverso i corsi sulla sicurezza stradale tenuti dal Direttore d.ssa Giuseppina Danile coadiuvata dal nostro personale. E’ intenzione del sodalizio reggino aumentare il numero di questi incontri formativi con una calendarizzazione mensile nelle scuole ed anche nelle Università, avviando percorsi di collaborazione con le associazioni presenti sul territorio.”.
“Quale migliore occasione della presenza del ministro Zangrillo in città, per dire che finalmente dopo anni di blocco del turnover, di ristrettezze economiche, Città metropolitana e Comune sono ripartiti con i concorsi pubblici per un totale di circa 400 unità. Concorsi pubblici che non soltanto andranno a rinnovare la macchina amministrativa, ma soprattutto consentiranno a tantissimi giovani, diplomati e laureati, professionisti del nostro territorio di fare quello che a mio avviso è la cosa più bella che possa esistere: lavorare per il proprio territorio, mettersi al servizio della propria città”. Così il sindaco di Reggio Calabria e della Città metropolitana Giuseppe Falcomatà, confrontandosi oggi con il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, nel corso di un incontro con Confindustria reggina, dal tema “semplificazione e digitalizzazione”. “Siamo pienamente consapevoli – ha aggiunto Falcomatà – che questi numeri non bastano per rendere pienamente efficiente ed efficace la macchina amministrativa. Ecco perché ho chiesto al ministro Zangrillo di valutare la possibilità di un sostegno economico che possa consentire di scorrere, ancora di più, quelle graduatorie e rinforzare la flotta amministrativa di giovani professionisti”.
“I concorsi – ha ricordato – li abbiamo fatti con nostre risorse, ma credo che il governo abbia la possibilità di investire sul Sud, di pensare a un grande piano di assunzioni straordinario per il Mezzogiorno, perché ad oggi gli Enti locali, sono ancora la più grande impresa esistente sul territorio”. “Il confronto con il ministro Zangrillo – ha evidenziato il primo cittadino – è stata anche l’occasione per presentare il risultato sulla digitalizzazione, messa in campo in questi anni dal Comune Reggio Calabria per circa 23 milioni di investimenti, su risorse esterne all’Ente, comunitarie. Abbiamo quindi sovvertito una narrazione, ed era importante dirlo alla presenza del ministro, che le risorse comunitarie, quando arrivano al Mezzogiorno, in Calabria poi non vengono spese e vengono restituite. Questo non è avvenuto, come non è avvenuta per l’altra misura, sul sostegno all’impresa, sull’economia circolare, sull’impresa turistica e questo ha consentito, ad esempio, a 35 aziende del nostro territorio – ha concluso Falcomatà – di approfittare degli incentivi di 4 milioni di euro, messi in campo dalla città di Reggio Calabria per l’innovazione a supporto dell’imprese turistiche”.
Zes Unica: Occasioni per riportare l’Italia ad una velocità stabile
L’idea che il prossimo anno possa essere un momento di svolta per il Meridione italiano potrebbe sembrare quasi utopica, ma è proprio questa speranza che potrebbe diventare il motore di una vera e propria rinascita. Sebbene le speranze possano frantumarsi nel corso del tempo, c’è un motivo concreto per credere che il 2024 possa essere l’anno X per il Sud Italia. Le opportunità che si profilano all’orizzonte provengono da cambiamenti significativi nel panorama politico ed economico. La recente approvazione della legge 162 del 2023, con la creazione della ZONA ECONOMICA SPECIALE UNICA al SUD, offre un terreno fertile per gli investitori che desiderano puntare sul Meridione nel corso del prossimo anno. Questa iniziativa si traduce in vantaggi concreti, come il credito d’imposta per il mezzogiorno, rivolto alle imprese che investono in beni strumentali per strutture produttive nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e Abruzzo. Un ulteriore punto chiave è rappresentato dall’autorizzazione unica, un’agevolazione di natura amministrativa che semplifica notevolmente i processi per le imprese che intendono avviare o insediarsi in attività economiche o industriali nella ZES unica.
A completare questo quadro di opportunità sono le disposizioni della legge di bilancio 2024, che prevedono importanti agevolazioni sulle assunzioni, specialmente nel Sud Italia, attraverso il concetto innovativo “più assumi e meno paghi”. Questo incentivo mira a promuovere l’occupazione a tempo indeterminato, contribuendo così a migliorare le condizioni lavorative nella regione. Particolarmente rilevante è l’impegno finanziario di 700 milioni di euro destinato all’apertura del
cantiere del “Ponte sullo stretto”, una delle più grandi opere infrastrutturali italiane. Questo progetto potrebbe diventare il traino per l’intera economia del Meridione, attirando considerevoli investimenti soprattutto nelle regioni Sicilia e Calabria. Nonostante le prospettive promettenti, è fondamentale sottolineare che il successo di queste opportunità dipenderà dalla collaborazione e dall’azione sinergica degli attori locali. Una programmazione oculata e una collaborazione efficace saranno essenziali per dare impulso a una vera rinascita del Meridione, contribuendo così a un’armonizzazione dell’andamento economico dell’intera Italia. Il 2024 potrebbe essere l’anno in cui il Sud italiano si riporterà a pieno titolo sulla mappa della crescita e dello sviluppo.
Di Salvatore Ferraù Dott. In Economia e Co-founder di SUD Zes Consulting.
Crotone: svolto l’evento del Programma Operativo Nazionale Legalità
Si è tenuto oggi, 17 novembre, presso l’Auditorium dell’Istituto Pertini-Santoni di Crotone l’evento annuale del Programma Operativo Nazionale (PON) Legalità dal titolo “Costruiamo Legalità. Risultati, sfide e contributi per il futuro.” L’appuntamento conclude un percorso complesso, iniziato nel 2015, e durante il quale anche il PON ha vissuto gli avvenimenti, come la pandemia da Covid-19 e il conflitto russo/ucraino, che hanno inciso sul Paese e sul Programma stesso: quattro revisioni di budget, dettate dalla capacità di raccogliere le opportunità offerte dall’Europa e dalla volontà di rispondere alle nuove esigenze emergenti dai territori; un Programma complementare di supporto, finanziato con risorse nazionali.
Il risultato di questo intenso lavoro è riassumibile in questi dati:
– 329 progetti finanziati sul PON Legalità, per un valore di circa 763 milioni di euro.
230 di questi progetti, per un valore complessivo di circa 661 milioni di euro, si concluderanno il 31 dicembre prossimo. I restanti progetti saranno completati sul POC Legalità, il Programma Complementare al PON e che ne supporta l’azione, finanziato con risorse nazionali, che si concluderà nel dicembre del 2026.
– 223 progetti finanziati sul POC Legalità, per un valore di circa 141 milioni di euro.
Complessivamente, quindi, un’azione che si estende su 552 progetti finanziati, per un impegno di circa 904 milioni di euro.
Sono numeri che riportano ad esperienze concrete che sono state illustrate, nel corso dell’evento, in quattro sessioni moderate da Daria Paoletti.
In apertura, nel corso del panel composto dal Prefetto Stefano Gambacurta, Autorità di gestione del PON Legalità e Vice Direttore generale della pubblica sicurezza preposto alle attività di coordinamento e pianificazione delle Forze di Polizia, dai rappresentati della Commissione Europea e da un testimone dei progetti finanziati, si è aperto il confronto sul contributo fornito dal PON Legalità alle politiche di coesione – finalizzate a rimuovere i divari tra i territori europei – in termini di strategia, progetti finanziati, risorse rese disponibili e, in particolare, impatto sul sistema economico e sociale di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Il Prefetto Gambacurta ha ricordato che grazie al PON Legalità l’Europa e il Ministero dell’Interno hanno offerto un’opportunità di sviluppo alle regioni che sono state protagoniste degli interventi. Le Amministrazioni locali e i territori hanno saputo coglierla, ideando e realizzando numerose progettualità che, lentamente, stanno agendo su queste aree del Paese dove la legalità deve e può diventare la precondizione per costruire un futuro di opportunità per tutti. È un processo che naturalmente richiede un impegno collettivo e, in particolare, un lavoro in termini di formazione e sensibilizzazione sui giovani. Il Prefetto ha sottolineato come la scelta di organizzare l’evento nell’Istituto Pertini-Santoni sia stata compiuta nell’intento di consegnare ai ragazzi una cassetta degli attrezzi utile per contribuire al rafforzamento della legalità.
Intervallati dal monologo sulla legalità recitato dall’attore Ernesto D’Argenio e dalla performance musicale degli studenti dell’Istituto scolastico, si sono succeduti tre talk tematici su: innovazione per lo sviluppo, con un dibattito fra Aldo Ferrara, Presidente di Unindustria Calabria e Filippo Demma, Direttore del Parco archeologico di Sibari, ente beneficiario del progetto Safety and Security per il Parco archeologico di Sibari; beni confiscati, grazie all’intervento di Bruno Corda, Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) e Giovanni Allucci, Amministratore delegato di Agrorinasce, Agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio; inclusione sociale attraverso un confronto fra Rosaria Succurro, Presidente di ANCI Calabria e della Provincia di Cosenza, e Valentina Castelli, psicologa clinica e della salute, arricchito da un video intervento di Santo Versace, Presidente della Fondazione “Santo Versace – Ente filantropico del Terzo Settore”.
L’evento, cui ha fatto seguito la mostra “Costruiamo Legalità”, realizzata con fotografie rappresentative dei progetti del PON e opere d’arte degli studenti dell’indirizzo artistico del Pertini-Santoni, ispirate ai temi della legalità, è stato concluso dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che, nel corso del suo intervento, ha sottolineato come “parlare di legalità e, soprattutto, praticarla, non significa solo contrastare la criminalità. Vuol dire innescare un cambiamento positivo, in cui la sicurezza viene garantita anche dal radicamento di presidi di onestà”.
“La legalità è qualcosa che passa attraverso la cultura e l’educazione. Anche per questo è importante essere oggi in un istituto educativo, primo baluardo dell’affermazione della legalità nella società” ha aggiunto il titolare del Viminale. L’immagine che è emersa dall’appuntamento è quella di un Programma che è riuscito a creare una rete, costituita da amministratori locali, società civile e Istituzioni, in grado di mettere in campo impegno, progettualità e capacità di immaginare soluzioni per il futuro. È questa rete che dovrà continuare nel solco segnato per rafforzare questo impegno e, al contempo, proteggere e sostenere la capacità di sviluppo locale.