Martedì 7 Novembre il Circolo Culturale “L’Agorà” ha organizzato una nuova conversazione sul tema “Una traversata dello Stretto nella notte del 1677”. Parteciperà, in qualità di relatore, il Prof. Filippo Arillotta (docente di letteratura e latino, presso il Liceo cittadino “Leonardo da Vinci”). Lo straordinario evento che sarà ricordato si verificò nell’ agosto del 1677, allorquando un marinaio francese della flotta di Luigi XIV che sostava davanti Messina che si era ribellata agli spagnoli, per timore di una grave punizione, si calò dalla sua nave, di notte, orientandosi con le stelle e raggiunse la spiaggia di Catona. ll fatto clamoroso fu riportato dai giornali spagnoli e suscitò notevole clamore. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione, organizzata dal sodalizio culturale reggino, sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da martedì 7 novembre.
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Milia (FI) risponde al PD: “Sugli aiuti ai giovani per le attività sportive ci ha già pensato la Regione”
“Durante i lavori di una recente commissione ho appreso che il consigliere Castorina ha a cuore la condizione di disagio che tanti giovani reggini stanno vivendo, da quando l’attuale Amministrazione pare aver dimenticato che tra le politiche giovanili rientra anche un’attenzione particolare alla pratica sportiva. Una lacuna su cui però è già intervenuta la Regione Calabria, con una misura che darà una risposta concreta all’accesso allo sport di base”.
Con queste parole il capogruppo di Forza Italia Federico Milia commenta la proposta di Castorina di “un voucher per le attività sportive giovanili, ispirato al modello di Roma”.
“La proposta del Pd arriva in ritardo: come annunciato un mese fa dalla vicepresidente della Giunta regionale Princi, la Regione ha previsto uno stanziamento di 800 mila euro, attraverso cui erogherà un contributo di 500 euro ai giovani calabresi, per lo svolgimento della pratica sportiva (palestre, sport individuali e di squadra)” afferma Milia.
“Non solo: grazie agli oltre 3 milioni di euro di risorse recuperati, stanziati dalla presidenza del Consiglio dei ministri con il Fondo politiche giovanili, inutilizzati dalla Regione Calabria fino ad oggi, con un avviso scaduto il 31 ottobre l’Entr ha permesso a tante associazioni operanti nei territori di promuovere iniziative sportive e culturali a favore dei giovani” spiega il consigliere.
“Ben vengano tutte le proposte che riguardano il bene della città -conclude Milia- ma forse è il caso che la maggioranza allarghi meno i propri orizzonti e guardi alle realtà territoriali con spirito oggettivo: non è necessario volgere il proprio sguardo così lontano, addirittura a Roma, se poi non si è in grado di informarsi sulle iniziative attuate sul proprio territorio”.
Taurianova ospiterà la Giornata mondiale sui diritti dell’Infanzia 2023
Sarà Taurianova ad ospitare, il prossimo 20 novembre, la Giornata mondiale sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza 2023, organizzata di concerto dall’Ufficio del Garante della Regione Calabria e dalla locale Amministrazione Comunale.
Nella cornice della Chiesa del Rosario, ex convento domenicano del XVI secolo, i lavori – che avranno inizio alle ore 9,30 e saranno moderati dall’assessore Massimo Grimaldi – contemplano i saluti istituzionali del primo cittadino, Rocco Biasi, e degli assessori Angela Crea e Maria Fedele. Seguirà la relazione del Garante, Antonio Marziale, e gli interventi di Antonella Iunti, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, di Emma Staine, assessore regionale alle politiche sociali e di Giuseppina Princi, vicepresidente della Giunta regionale della Calabria. Concluderà Filippo Mancuso, presidente del Consiglio regionale della Calabria.
L’evento si arricchisce di un’anteprima nazionale che segna il ritorno nel panorama musicale di Giuseppe Cionfoli, l’ex frate che negli anni 80’ conquistò uno strepitoso successo al Festival di Sanremo, con la canzone “Cenerentola non c’è”, un brano sul dolore delle bambine e dei bambini vittime della pedofilia, tra i cui autori vi è proprio Antonio Marziale.
“La scelta di tenere a Taurianova l’evento principale in Calabria della Giornata mondiale sui diritti dei minori – dichiara il sindaco Rocco Biasi – oltre a darci l’opportunità di illustrare in una così prestigiosa occasione il senso e gli obiettivi di un modello collaborativo che il Comune da anni compartecipa con le scuole e le associazioni, permette di rinnovare quel patto sacro che ci unisce alla cura dei bambini. Siamo lieti che il nostro concittadino Antonio Marziale abbia scelto la sua città natia, nell’ottica di una costante collaborazione mirante a confermare Taurianova quale realtà urbana particolarmente attenta alle politiche sociali”.
“Ringrazio il sindaco Rocco Biasi e la sua amministrazione per avere accolto con entusiasmo la proposta di fare di Taurianova la sede regionale della Giornata mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza 2023. Insieme – afferma il Garante Marziale – rifletteremo sullo stato di salute della Dichiarazione Onu, con il pensiero rivolto ai bisogni dei bambini calabresi, ma soprattutto dei bambini che in queste ore drammatiche per l’umanità soccombono alla malvagità umana nei paesi in guerra. Un grazie a Giuseppe Cionfoli, che ha inteso omaggiare Taurianova con la prima di una canzone che, mi dico certo, farà vibrare le corde dell’anima di chiunque, perché interpreta ciò che le vittime di pedofilia non riescono a dire”.
“Per Reggio Calabria è una giornata importante: ho fortemente voluto la firma di oggi, con cui il Comune cede all’Agenzia del Demanio il diritto di superficie sui terreni su cui insiste il Palazzo di Giustizia. Rappresenta un traguardo, rispetto agli impegni assunti nei mesi scorsi durante l’incontro con una delegazione locale; ma questa firma costituisce anche un nuovo punto di partenza per poter finalmente completare, dopo troppi anni, i lavori del nuovo Palazzo di Giustizia e restituire a Reggio Calabria un fondamentale presidio di legalità”. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, presenta così la firma di questa mattina a Reggio Calabria dell’accordo; a presenziare come suo delegato il viceministro, Francesco Paolo Sisto. (ANSA).
“Per essere utili al prossimo. Semplicemente così”. Questa la sintesi del rinnovato impegno assunto da tutti i soci presenti al tradizionale Passaggio di Campana che segna l’inizio del nuovo anno sociale per il Kiwanis Club Reggio Calabria. Storico sodalizio reggino che da oltre quarant’anni caratterizza il proprio operatoin favore dell’infanzia e delle fasce deboli. Un caloroso applauso ha accompagnato l’intervento di commiato del Presidente uscente, Eugenio Chisari, che ha lasciato il testimone di un club sano ed in splendida forma al nuovo presidente Salvatore Scaldaferri. E dopo il tradizionale tocco della campana, indossate le insegne del Club è stato proprio il Presidente Scaldaferri nelle sue linee programmatiche a voler ribadire l’impegno per il nuovo anno sociale con le scuole e le parrocchie del territorio, con cui da anni collabora, soprattutto in occasione della Giornata Mondiale sui Diritti dell’Infanzia, nonché annunciare brevemente le numerose iniziative benefiche previste sempre in favore di associazioni meritevoli come ArteInsieme, Piccola Opera Papa Giovanni XXIII, AGI2000, e FINTRED e AIDO che con la Nazionale Trapiantati Pallavolo regaleranno alla città una occasione solidale che vedrà insieme la cultura della donazione con l’importanza della sana pratica sportiva.
Questo il direttivo del club per il nuovo anno sociale eletto dalla assemblea dei soci: Antonino Battaglia, Natale Praticó, Pierdomenico Lico, Ignazio Giuseppe Romanó, Emilio Collini, Demetrio Ventura, Maria Pia Santoro, Fabiana Venezia e Gregorio Moscato. Graditissima e apprezzata la partecipazione all’evento di Giusy Caminiti Sindaco di Villa San Giovanni nonché, kiwaniana doc, così come quella dei Presidenti degli altriKiwanis Club della Divisione 13 Calabria Mediterranea e non solo. Le conclusioni sono state affidate a Claudia Simonetta, Luogotenente Governatore del Distretto Italia San Marino del Kiwanis International.
L’Epidus: un superbo Barbiero diverte e coinvolge il pubblico del Metropolitano portando in scena l’Opera di Testori
Un capocomico, che si ritrova da solo a portare in scena la tragedia di Sofocle, abbandonato dalla sua compagnia, un attore solo che deve ricostruire da solo uno spettacolo. Stessa solitudine vissuta in prima persona dal protagonista «La solitudine è un po’ la cifra che ho sentito, proprio come il vecchio capocomico lasciato da solo ad interpretare una tragedia di cui ha capito poco confondendo per questo i personaggi con gli attori» afferma il protagonista Silvio Barbiero, una delle voci più rappresentative del teatro contemporaneo,
Questa la trama dello spettacolo “L’Epidus”, interpretato da un superbo Silvio Barbiero, andata in scena venerdi alle 21 al Cine Teatro Metropolitano di Reggio Calabria. Testo tragicomico tratto dall’Opera di Giovanni Testori, in occasione del centenario dalla nascita che, come nel suo stile, porta il suo pubblico a sorridere e riflettere. Riflettere, sorridendo.
«La forma più seria di riflessione, a mio avviso, parte sempre da un sorriso. Questo di Testori è un testo che ho dolorosamente dovuto ridurre perché i tempi sono cambiati e quindi un monologo che negli anni ’70 poteva durare tranquillamente non meno di due ore e mezza oggi sarebbe insostenibile» precisa Barbiero. «Nel testo si sorride per le sorti di questo capocomico che è stato abbandonato dalla sua compagnia e che nella sua percezione confonde i personaggi con gli attori, quindi in qualche misura per lui l’attore che interpretava il Laio si confonde con il personaggio stesso, se la prende con l’attore parlando al personaggio», racconta il protagonista Silvio Basrbiero. Un capocomico, E
dipus, infatti, non è un uomo travagliato dal dolore per l’uccisione del padre e l’incesto con la madre, bensì un uomo felice e un amante soddisfatto, in una rivisitazione animata da una crescente satira che si oppone radicalmente all’ordine costituito. Un testo che rappresenta la commistione di poesia e materia tipica di Testori di cui quest’anno ricorre il centenario.
Al contempo, però, continua Barbiero, si riflette. «Nella visione di Testori infatti il Laio è un gestore del potere teocratico nel senso che in lui si fondono insieme sia il potere temporale che quello spirituale, cosa che stiamo vedendo in questi giorni quanto risuona reale e attuale, la confusione tra religione e potere, giustifica ancora conflitti sanguinosissimi, quindi, è di un’attualità spaventosa e laddove non ci sono conflitti di sangue, come può essere in altri paesi, ci sono conflitti morali che riguardano ancora più da vicino questa confusione, l’uso distorto della morale, il riprendere vigore di determinate forme di moralismo».
Un’opera degli anni ’70 quella di Testori, in cui c’era quella temperatura culturale adatta, mentre oggi quello che «che per me è un genio assoluto non viene proprio rappresentato e la sua totale assenza dalle scene è il segno più evidente della qualità di queste» rincara Silvio Barbiero.
Perché diciamo la verità Testori con i suoi testi «non innocui – è – un autore scomodo».
Anche l’Edipus, «ha dei momenti sgradevoli, com’è giusto che sia. Il teatro non deve andare incontro al gusto del pubblico, perché altrimenti così il pubblico lo tradisci, il nostro compito è quello di articolare il gusto del pubblico quindi anche proponendo delle cose che magari lì per lì lo infastidiscono» continua l’attore. Ad esempio, la rilettura del mito. «Nel plot di Sofocle, Edipo inconsapevolmente incontra il padre e lo uccide, quello che succede ad Edipo è il simbolo dell’ineluttabilità del destino, nella lettura di Testori, invece, Edipo torna a Tebe per vendicarsi del padre, perfettamente consapevole. E tutto quello che fa lo fa consapevolmente e fa delle cose veramente atroci…».
Una metafora della gestione del potere e della società attuale di oggi. Sulle emozioni e sensazioni pre spettacolo in riva allo Stretto però Barbiero non si sbilancia anche perché, «invecchiando vedo tutto filtrato dai miei occhi e tendenzialmente mi pento di quello che dico nell’arco di pochissimo tempo. Non ho più tanta fiducia nella capacità della parola, preferisco usare le parole dei miei personaggi».
L’attore esibitosi sul palco del Metropolitano è nato ad Udine da genitori campani ma, poi cresciuto a Pesaro e formatosi a Padova, laureandosi in filosofia, Non da sempre un artista, attore, infatti Barbiero ha un passato nelle volanti della polizia di Stato, «dieci bellissimi anni vissuti con abnegazione e serietà» che «ti mettono in contatto con il side B della società relativizzando tanti atteggiamenti ideologici per restituire una visione più chiara della società e delle sue contraddizioni».
Successivamente il teatro è tornato ad impossessarsi di lui, stregarlo, rapirlo, ossessionarlo, ha rifatto prepotente capolino perché è uno «stalker» dal quale non riesce a liberarsi, lasciando con coraggio, spinto dall’irrefrenabile passione, la sicurezza del posto fisso “il comfort dello stipendio”, provando anche da tante esperienze in tv (da Rai cinque a Sky comedy central e Mediaset), “trasmissioni di pura evasione”, ma si è presto allontanato anche da quest’ultime, aprendo un circolo a Padova, uno spazio Arci, “Carichi sospesi”, tutt’ora attivo, per chiudere il cerchio dove era più naturale, “obbligato”: tra le braccia del suo “persecutore”, entrando nella «serie A» del teatro a Roma e innamorandosi del suo “aguzzino” come nella sindrome di Stoccolma, dedicandovisi completamente.
«Il teatro per me è uno stalker, un qualcosa che da sempre continua a starmi addosso, che alla fine ti rendi conto che non puoi farne a meno, è una passione, laddove di solito per passione si intende una cosa positiva» ammette infatti Barbiero. «Tornando rapidamente alla Polizia, è un lavoro che ho fatto come si fanno tutti quanti i lavori, la mattina ti svegli, fai il tuo turno, per quanto io lo vivessi con grande serietà ed abnegazione, però quando hai finito di lavorare ti togli diciamo tutte le preoccupazioni e ti dedichi alla tua vita privata. Col teatro questa cosa è già molto più sfumata, più difficile, io non riesco mai a staccare del tutto la testa, sono sempre lì, dietro un libro che leggo ci trovo sempre una storia che si può raccontare, e alla fine il punto è che non riesci mai a liberartene, però poi, di contro, ti regala un’intensità, una pienezza di vita a cui è difficile rinunciare» spiega ancora l’attore.
Una cifra recitativa la sua definita “autentica e schietta”, quella di un professionista che lavora molto «sulla deformazione – su – gigantesche maschere dietro alle quali c’è molta verità». Come «nei lunapark dove c’è la casa delle streghe con gli specchi deformanti, è un po’ quella la sensazione». I suoi sono personaggi schietti anche perché lavora molto «con lingue inventate, da questi drammaturghi, da questi scrittori, e il meccanismo della lingua inventata permette a chi scrive e, naturalmente, a chi interpreta di dire cose che in italiano sarebbero altrimenti irricevibili».
Serata inserita all’interno del calendario nazionale di eventi per la celebrazione del Centenario dalla nascita di Giovanni Testori, curata dell’Associazione Giovanni Testori, titolare dei diritti dello scrittore e custode del suo Archivio e della sua Biblioteca, insieme all’Associazione Casa Testori che gestisce la sua residenza natale a Novate Milanese. Serata che aveva già avuto un’introduzione il 2 novembre alle 18 presso la Libreria Nuova Ave Ubik dove si è riflettuto sulla “poetica” di Giovanni Testori con l’attore Silvio Barbiero, la poeta Cinzia Messina e la scrittrice Katia Colica.
Balenando in Burrasca Reading Festival, V edizione, fa parte dei Progetti Speciali 2023 Teatro del Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo.
Sportello Atm a Gerace, Lizzi: “Il mio interesse sono i cittadini, Galluzzo verifichi prima di polemizzare”
“In merito alla mia richiesta di dichiarazione di pochi giorni fa, mi dispiace vedere che una semplice e sincera richiesta di informazioni venga strumentalizzata per trasformare in polemica il mio interesse verso un disagio dei cittadini. Preciso che il mio interesse in questa situazione non è politicizzare un fatto, polemizzare sulle scelte fatte o screditare qualcuno, trattamento che invece non si risparmiano di fare nei miei confronti. Il mio unico interesse è quello di tutelare gli interessi dei cittadini”. È quanto afferma in una nota il consigliere metropolitano e consigliere comunale di Gerace Rudi Lizzi.
“È vero ero presente alla riunione a Roma in occasione della presentazione del progetto Polis, cosa da me precisata nell’articolo precedente; è vero sapevo e so che la chiusura dell’ufficio postale è momentanea e legata alla durata dei lavori in corso; ma è anche vero che io ho solo chiesto notizie sulla mancata richiesta da parte dell’amministrazione sulla possibilità di mantenere aperto lo sportello ATM in questo periodo dove i cittadini, oltre che per le operazioni di sportello, devono recarsi fuori comune anche solo per poter prelevare”.
“Questa mia richiesta nasce dal fatto che essendo stato contattato da Poste Italiane per delle comunicazioni relative ai lavori, in quanto avevano i miei contatti come riferimento del Comune dato che al tempo dell’incontro a Roma ricoprivo la carica di vicesindaco, ho espressamente chiesto a chi di competenza se fosse stato possibile mantenere lo sportello ATM attivo durante i lavori e mi è stato detto che sarebbe stato possibile ma che nessuna richiesta è stata fatta in tal senso dall’amministrazione”.
“È vero anche che a Locri è attivo uno sportello dedicato ai cittadini di Gerace, ma a differenza di quanto dichiarato dal f.f. Sindaco Galluzzo, per poter ritirare la pensione per esempio lo sportello è attivo solo Martedì, Giovedì e Sabato giorni in cui la dirigente è presente in ufficio altrimenti anche il semplice ritiro della pensione risulta essere impossibile per il cittadino geracese. Se dico questo è perché è mia abitudine informarmi più volte e da più fonti prima di fare una dichiarazione, invito per tanto anche tutta l’amministrazione a fare altrettanto prima di diffondere video o informazioni incomplete e prima di accusare me di diffondere fake news, perché ripeto prima di una qualunque dichiarazione è mia buona abitudine informarmi sui fatti come un buon amministratore dovrebbe sempre fare.
“Invito, inoltre, il f.f. Galluzzo a recarsi domani lunedì 6 novembre – conclude Lizzi – presso l’ufficio postale allo sportello dedicato a Gerace per verificare quanto da me detto e poi eventualmente, dopo aver verificato, stabilire chi e come diffonda fake news”.
Sabato 11 novembre un nuovo appuntamento con Plastic Free per Reggio Calabria.
L’associazione ha organizzato un nuovo evento di pulizia e sensibilizzazione ambientale dedicato al cuore verde della nostra regione.
L’Aspromonte è pronto ad accogliere l’onda blu di Reggio per un evento di clean up nella zona di Tre Aie, a Gambarie.
Decine di volontari si mobiliteranno per prendersi cura della montagna reggina in una zona battutissima dalla cittadinanza, specialmente nei weekend.
L’azione di pulizia e sensibilizzazione di Plastic Free sarà una passeggiata ecologica da Tre Aie fino al bivio di Montalto, per liberare l’area dai rifiuti abbandonati e donarle decoro e ordine, ricordando quanto è importante prendersi cura degli spazi comuni per poterne usufruire al meglio.
Questo il messaggio che l’Associazione, anche questa volta, vuole lanciare forte e chiaro:
“La terra è la nostra casa. I nostri boschi e le nostre spiagge sono parte di noi e di quello che siamo. È giusto prendercene cura come la cosa più preziosa che abbiamo”, affermano i referenti reggini organizzatori dell’evento: Serena Pensabene, Ludovica Monteleone, Beatrice Romeo, Alberto Fio e Giovanni Mannuzza.
Per questo evento, insieme a Plastic Free, scenderanno in campo, ancora una volta, molte altre associazioni che hanno a cuore la causa e che hanno deciso di aderire all’iniziativa per fare squadra insieme: Guide Parco – Associazione Guide Ufficiali, CAI Giovani Reggio Calabria, PerlAspromonte, Passi Narranti e Lumaka Mini e Basket.
L’appuntamento è l’11 novembre alle ore 09:00 a Tre Aie.
Per partecipare è necessario iscriversi, gratuitamente, sul sito dell’associazione cliccando “Partecipa” al link: https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/5779/11-nov-reggio-di-calabria
La partecipazione è aperta a grandi e piccini.
Si consiglia di portare con sè dei guanti da lavoro e una borraccia con l’acqua.
Tutto il resto dell’occorrente sarà fornito dall’associazione e da Teknoservice, che si ringrazia per la collaborazione.
Vicesindaco Brunetti su strada d’accesso al mercato di Mortara: Brunetti: “Elevate decine di sanzioni, ma è allo studio una soluzione definitiva.”
“Stiamo continuando ad attenzionare la situazione della strada di accesso all’area mercatale di Mortara. E’ una condizione inaccettabile, caratterizzata da una situazione igienico sanitaria certamente non tollerabile. Su quell’area abbiamo disposto delle attività di controllo specifiche che hanno portato ad elevare decine di verbali nei confronti di soggetti che anche più volte durante la settimana, depositano rifiuti di ogni genere, ingombranti, scarti industriali e di piccole ristrutturazioni. Ma è evidente, alla luce dei fatti, che questi controlli non bastano più. Nelle ultime settimane è allo studio una soluzione definitiva che ci consentirà di eliminare del tutto il problema degli abbandoni illeciti. Non intendiamo piegarci all’agire criminale di chi getta montagne di rifiuti o di chi le incendia, mettendo a rischio la salute di tutti i cittadini”. Il Vicesindaco del Comune di Reggio Calabria Paolo Brunetti, nella sua qualità di Assessore all’Ambiente, torna a parlare della vicenda legata alla strada di accesso al mercato agroalimentare di Mortara, frazione della zona sud di Reggio Calabria.
“Sul tema – ha affermato ancora Brunetti – si sono già svolte diverse riunioni in Prefettura. Abbiamo attenzionato le forze dell’ordine, chiedendo anche un supporto per i controlli e per condividere una soluzione strutturale e definitiva. Nelle scorse settimane abbiamo effettuato diversi sopralluoghi, con il supporto di Teknoservice e di Castore. Nei prossimi giorni avremo novità in tal senso e le comunicheremo tempestivamente. Insieme al sindaco Falcomatà, intendiamo affrontare la situazione in maniera strutturale. E naturalmente sarà una soluzione che rispetterà le prerogative degli operatori commerciali, che utilizzano la strada, ma soprattutto dei cittadini che abitano in quell’area e che non possono in alcun modo accettare che sia messa a rischio la propria salute per i comportamenti folli, ed illeciti, di chi continua ad abbandonare rifiuti e scarti”.
Palmi: l’amministrazione reggina solidale con il comandate della Polizia Francesco Managò
Appresa la notizia del vile atto intimidatorio perpetrato nei confronti del Comandante della Polizia Locale di Palmi Francesco Managò, il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, insieme all’Assessora reggina alla Polizia Locale Giuggi Palmenta, ha inteso esprimere piena ed incondizionata vicinanza all’ufficiale, al sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio e all’intera comunità della città della piana. Alla solidarietà estesa dai vertici istituzionali della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria, si è aggiunto il messaggio di vicinanza del Comandante della Polizia Locale reggina, Salvatore Zucco, che ha rimarcato le doti umane e professionali del collega Managò, “valente Ufficiale – ha affermato Zucco – che ha saputo e sa giornalmente con impegno, dedizione e professionalità non comuni, dare lustro a tutta la categoria”.