“La nuova linea AV/AC Salerno – Reggio Calabria, suddiviso in lotti funzionali, costituisce la continuità di un itinerario strategico, passeggeri e merci, per la connessione tra il Sud e il Nord del Paese. Sui lotti per il completamento dell’itinerario Salerno-Reggio Calabria, le attività in corso sono le seguenti: Nel Lotto 1°, Battipaglia-Romagnano, dopo aver aggiudicato la gara è in corso la progettazione esecutiva e l’acquisizione delle aree previste per la realizzazione dell’intervento e le prime attività propedeutiche ai lavori. Nel Lotto 1b e 1c, Romagnano-Praja, il progetto di fattibilità tecnica ed economica è stato inviato al Comitato speciale del Consiglio Superiore dei lavori pubblici che ha chiesto ulteriori approfondimenti. Il progetto modificato, nuovamente trasmesso al Comitato, può proseguire il suo iter. Nel raddoppio Cosenza-Paola S. Lucido (Galleria Santomarco) il progetto di fattibilità tecnica ed economica è stato inviato al citato Comitato speciale del Consiglio Superiore dei lavori pubblici a inizio 2022 per ulteriori approfondimenti tecnici. Poco dopo, il progetto integrato e aggiornato, ha ricevuto parere positivo anche sulla compatibilità ambientale. Attualmente è in corso l’iter autorizzativo della Conferenza di servizi nel corso del quale verrà altresì acquista l’autorizzazione paesaggistica”. Così il deputato di Forza Italia e sottosegretario di Stato al MIT, Tullio Ferrante, rispondendo a una interrogazione in commissione trasporti alla Camera. “Con specifico riferimento al Lotto 2, Praja – Tarsia, preciso che l’intervento prevede un tracciato con uno sviluppo di circa 58 km dalla stazione di Praja e termina sulla linea attuale Sibari – Cosenza in prossimità di Tarsia. E’ caratterizzato dalla presenza di lunghe gallerie per complessivi 35 km, il progetto di fattibilità tecnico-economica ha evidenziato criticità connesse alla realizzazione di una galleria che attraversa, per circa 20 km, un massiccio carbonatico con presenza di falde acquifere. In tale contesto geologico-idrogeologico – spiega il sottosegretario – la realizzazione delle opere sotterranee rendono necessaria l’esecuzione di interventi di drenaggio, sia durante la realizzazione sia nella fase successiva di esercizio ferroviario, complessi sia nella sostenibilità ambientale che per ingenti oneri di manutenzione e gestione degli impianti, oltre a comportare un allungamento dei tempi di costruzione. Sono in corso quindi ulteriori approfondimenti progettuali per individuare un tracciato che consenta la possibilità di connessione con la linea storica in minori tempi di realizzazione e miglior tempo di percorrenza”.
Home
Dalle nuvole al teatro: incanto del Balenando in Burrasca a Borgo Nocille
I suoni della città e quelli della natura, in un digradare dai clacson, ai rombi degli aerei, ai grilli, al vento, all’acqua, mentre un’artista in abito bianco e ombrellino comincia a danzare sinuosamente tra mille bolle per poi trasformarsi in fata “nera” e giocare con il fuoco. Sullo sfondo, proiettate immagini forti e testi poetici. E poi un monologo. Del ciarlatano. Questo lo scenario dello spettacolo del Balenando in Burrasca Reading Festival che domenica sera ha emozionato gli spettatori, facendo vivere un’esperienza quasi “mistica”, immersi nel silenzio incantato di un luogo d’altri tempi, Borgo Nocille.
Ad aprire il triplo appuntamento, la musica di Antonio Aprile che ha delineato, passando dai “rumori” della città ai suoni della natura, un vero e proprio paesaggio sonoro con il progetto Border Soundscapes e le note di One Zero.
Una performance che si è letteralmente fusa con quella di Thekla De Marco, artista che ha creato delle suggestioni uniche ed emozionanti con giochi e coreografie originali danzando tra le bolle e le lingue di fuoco.
Il tutto mentre correvano veloci le immagini toccanti del video di suggestioni visive con testi tratti dal libro Interno 51 di Eleonora Scrivo.
A seguire il monologo del ciarlatano, in cui un bravissimo Mimmo Fiore ha interrogato se stesso e fatto divertire ma anche riflettere su temi importanti come la guerra, l’inquinamento e soprattutto l’uomo e la sua natura che lo porta a sopraffare gli altri uomini. Homo Homini Lupus, del resto, è il titolo della performance teatrale che ha suscitato diversi stati d’animo e reazioni nel pubblico, invitando ad una ipotetica rinascita interiore, e che si è conclusa con un messaggio di speranza, un invito a cambiare e con la significativa “Ninna Nanna della guerra” di Trilussa.
A conclusione dello spettacolo, l’apericena basata sui prodotti enogastronomici tipici di Borgo Nocille, immersi tra gli alberi d’ulivo, i mandorli e i bergamotti e lo scenario naturale e genuino di un luogo rivalutato e valorizzato dall’omonima associazione grazie al presidente Demetrio Laganà.
Balenando in Burrasca Reading Festival lungo i bordi è un’iniziativa promossa dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “ReggioFest2023: cultura diffusa” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura”.
Info e prenotazioni 3299815211, sui canali social del festival e sul sito www.balenandoinburrasca.it
Mancuso su decreto SS106: “C’è chi chiacchiera e chi, come Salvini, adotta atti formali”
“E’ pertanto confermato – aggiunge Mancuso – lo stanziamento dei 3 miliardi di euro, previsto nella scorsa legge di bilancio per la ‘106’, nella logica positiva che più celeri saranno i lavori e più rapida sarà l’erogazione delle risorse. La prospettiva di sviluppo tracciata dal ministro Salvini deve vederci tutti agire nella stessa direzione”.
Flash Mob al Porto di Gioia Tauro: Grant, Cannizzaro e Cigl e l’assessore reggino Battaglia a difesa dello scalo
Cannizzaro al flash mob: “Calabria intera si è compattata attorno alla stessa causa: evitare che il Porto di Gioia Tauro subisca un duro colpo.”
“La Calabria intera si è compattata attorno alla stessa causa: evitare che il Porto di Gioia Tauro subisca un duro colpo. Perché sarebbe un danno enorme per l’economia e la logistica non solo della provincia di Reggio o della Calabria, ma di tutto il Sud e, a mio avviso, dell’intero Paese in chiave Europea. Ed è stato bello vedere tutti dalla stessa parte: lavoratori, sindacati, politica, istituzioni, compatti, nonostante la diversità di colori e vedute, per difendere qualcosa di importante per la comunità calabrese.”
Parole del Deputato reggino Francesco Cannizzaro, Vice Capogruppo di Forza Italia alla Camera, presente alla manifestazione di oggi al Porto di Gioia Tauro.
“Il peso specifico di questa infrastruttura è chiaro ed evidente, ma assume un ulteriore valore se la si pensa proiettata in un prossimo futuro dove ci sarà il Ponte sullo Stretto e tutte le altre opere ad esso connesse. Lo abbiamo detto anche in tempi non sospetti, nella relazione sul Ponte presentata dal Gruppo di Forza Itadelia alla Camera e di cui mi pregio di essere stato relatore. Detto questo, adesso la battaglia è con l’Europa, non dobbiamo convincere il nostro Governo, che è perfettamente consapevole del valore attuale e del potenziale futuro di Gioia Tauro. Assieme al Presidente Roberto Occhiuto siamo costantemente in contatto con i nostri Ministri, in particolare con il Ministro all’Ambiente Pichetto Fratin, affinché intercedano per sensibilizzare l’Europa ad una deroga sulla direttiva che determinerebbe le enormi difficoltà per il nostro Porto (e non solo per esso ovviamente). Insieme con i sindaci, i consiglieri regionali, gli assessori, in qualità di istituzioni, come rappresentanti dello Stato e del nostro territorio, combatteremo in tutte le sedi opportune affinché si trovi una soluzione che tuteli Gioia e tutti quei porti meritevoli di un’attenzione particolare. Questo Porto deve diventare il fiore all’occhiello di una Calabria più industrializzata, più al centro del Mediterraneo, più proiettata al dialogo con il grande commercio europeo. Perché tutto questo non può che portare ricchezza e lavoro.”
Porto Gioia Tauro: Cgil e Filt, oggi presidio lavoratori contro rischio perdita occupazione
Pur ritenendo indispensabile mettere in campo azioni propedeutiche alla tutela dell’ambiente e utili a mitigare gli effetti del riscaldamento globale, crediamo che l’allargamento del sistema ETS al mondo marittimo debba essere governato con intelligenza. L’esempio del Terminal Container di Gioia Tauro, che rischia di subire a partire dal 2024 una drastica e inaccettabile perdita di posti di lavoro, dovrebbe far riflettere. Oggi i lavoratori del porto calabrese sono in presidio”. È quanto dichiarano in una nota congiunta il segretario confederale della Cgil Pino Gesmundo e il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio.
“Chiediamo di utilizzare in maniera prevalente i fondi delle tasse introdotte dal sistema ETS per finanziare la conversione di navi inquinanti e per l’eventuale ammodernamento di flotte“, proseguono i dirigenti sindacali. “Il tutto collegando tali finanziamenti ad un sistema che premi il numero di approdi effettuati in più scali nei paesi dell’Unione europea”. Per i due segretari “è necessario che l’Europa e l’Italia assumano l’iniziativa di un coordinamento del Mediterraneo sulle politiche di transizione ambientale nel settore marittimo, che altrimenti rischiano di determinare una concorrenza tra Stati pericolosa quanto inefficace sugli obiettivi di diminuzione dell’inquinamento”.
“Allo stesso tempo – spiegano – abbiamo la necessità di un piano straordinario di intervento sul porto di Gioia Tauro che sviluppi attività infrastrutturali di retroportualità e intermodalità e l’insediamento di aziende, anche pubbliche, che diano il segno di una forte presenza dello Stato sul territorio. Di fronte alla possibilità della messa in discussione dei Terminal Transhipment contenitori ed auto più importanti del Mediterraneo, con oltre 4mila posti di lavoro tra diretti ed indiretti in una terra così martoriata, è necessario – concludono Gesmundo e Malorgio – che le istituzioni a tutti i livelli facciano la propria parte”.
L’Europarlamentare Grant (Lega), presente al sit-in Gioia Tauro, “Difendere porto da politiche Ue ideologiche e scellerate”
L’assessore Domenico Battaglia al porto di Gioia Tauro: “Direttiva penalizzante che va immediatamente corretta”
Il Comune di Reggio Calabria, rappresentato nell’occasione dall’assessore ai Trasporti e Smart City, ha manifestato questa mattina insieme ai sindaci di tutta l’area metropolitana a difesa dell’infrastruttura
«Una direttiva europea penalizzante e che va immediatamente corretta. Simili provvedimenti non possono essere lasciati all’interpretazione di qualcuno che, una mattina, si alza e decide sulla pelle delle persone. Il Comune di Reggio è in piazza con i lavoratori del Porto di Gioia Tauro perché condivide totalmente i motivi della protesta». Anche l’assessore comunale ai Trasporti, Domenico Battaglia, ha manifestato di fronte ai cancelli del Porto di Gioia Tauro contro le nuove disposizioni in materia ambientale dell’Ue che limitano il transito lungo i terminal continentali.
Porto di Gioia Tauro: migliaia di presenti al flash mob. Occhiuto: “C’è uno spiraglio per revisione” norma su carbon tax”
Un segnale di quello che potrebbe accadere se il porto di Gioia Tauro dovesse essere ridimensionato a causa della direttiva Ets che introduce tasse a chi usa combustibili fossili sulle navi nel Mediterraneo.
Migliaia di persone, tra portuali, cittadini, rappresentanti politici ed istituzionali, tra cui decine di sindaci, si sono fermati per un’ora davanti al gate portuale per chiedere alla Ue di rivedere la direttiva che potrebbe penalizzare il più grande hub di transhipment del paese.
“La mia interlocuzione con il Governo è quotidiana – ha detto il presidente della Regione Roberto Occhiuto – e ho chiesto di mettere all’attenzione della Commissione Europea la revisione della direttiva.
Mi è stato detto che esistono spiragli.
La difesa dell’ambiente non va fatta stupidamente, ma in maniera intelligente, e se non si interverrà per correggere questa norma le navi passeranno dal Mediterraneo inquinando lo stesso ma spostando le merci su altri porti. Lo dobbiamo impedire”.
Davanti ai cancelli del porto numerose delegazioni di portuali: i dipendenti dei due terminalisti di Mct e di Automotive Gioia Tauro, quelli delle società esterne, i manutentori, le società di servizi portuali e marittimi e tanti cittadini preoccupatissimi per quello che sta accadendo. Ha partecipato anche una nutrita delegazione dei dipendenti del gruppo Callipo che a Gioia Tauro ha lo stoccaggio del tonno lavorato nello stabilimento di Maierato. “Se chiude Gioia Tauro – ha detto Pippo Callipo – chiuderà anche la nostra azienda perché ci verrà meno il polo logistico di importazione del tonno”.
Al flash mob organizzato dall’Autorità di sistema portuale guidata da Andrea Agostinelli, tanti politici di vari schieramenti tra i quali i deputati Arruzzolo, Cannizzaro e Minasi, l’eurodeputato Grant, consiglieri e assessori regionali.
Nessun comizio, ma un grande presidio che è servito, come ha ricordato Agostinelli, a far capire al Governo e all’Europarlamento le contraddizioni di una norma che mette a rischio gli scali italiani ed europei favorendo quelli del Nord Africa, senza ridurre alcun effetto inquinante. Una manifestazione che è stato un segnale del crescente malcontento che si registra in Calabria e non solo. (Ansa)
(Crediti Ansa)
Gioia Tauro: sequestrate due aree comunali adibite a discarica abusiva
Nell’alveo di una più articolata attività volta al contrasto dell’illecito abbandono di rifiuti sul suolo pubblico, i Carabinieri della Stazione di Gioia Tauro, coadiuvati da personale del Nucleo Forestale Carabinieri di Cittanova, hanno sequestrato due aree che, per numero e tipologia di rifiuti presenti, avevano assunto la destinazione di discarica abusiva ed inquinante.
Nello specifico, nell’ambito di servizi coordinati volti a prevenire illeciti ambientali, i militari sottoponevano a sequestro l’area insistente in una intersezione nei pressi di via Ciambra del Comune di Gioia Tauro,da tempo oggetto di deposito di materiale di scarto e una seconda area in zona Guardiola.
Nel primo luogo, sottostante al Ponte Petrace, e nei pressi di quel fiume, a poca distanza dalla sua foce, è stata realizzata una discarica non autorizzata e contenente rifiuti pericolosi, tutti completamente sparsi su un’area pubblica. Tra gli altri, erano presenti rifiuti miscelati su un’area di quasi 300 mq: sul terreno nudo erano presenti anche lastre di amianto, scarti di meccanica e autocarrozzeria rimossi da veicoli, rifiuti della lavorazione del legno, pneumatici di varia misura e grandezza.
Nella seconda area, la discarica, estesa per circa 150 mq, è stata riscontrata la presenza di rifiuti di varia natura tra cui pericolose lastre danneggiate di amianto o materiale di risulta proveniente da attività di demolizione edilizia.
In entrambi i casi sono stati rinvenuti anche oggetti ingombranti che sono stati illecitamente lasciati sul suolo pubblico.
Sono messi in atto accertamenti ulteriori finalizzati a verificare l’eventuale presenza di combustibili o oli esausti che potrebbero aver inquinato il terreno circostante soprattutto in presenza di eccessiva persistenza nel sito delle sostanze inquinanti. Il provvedimento odierno si è reso necessario per salvaguardare la salute pubblica della cittadinanza e dei terreni circostanti. Il Primo cittadino del Comune di Gioia, è stato nominato custode dell’area, in attesa degli accertamenti del caso da parte degli organi preposti e delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria di Palmi.
Non è il primo intervento posto in essere dai Carabinieri di Gioia Tauro con il fine di prevenire e reprimere gli illeciti di natura ambientale. Si ricordi, ad esempio, nel 2021, il sequestro di 4 aree comunali dove erano presenti, accatastati da tempo, numerosissimi cumuli di rifiuti di tutti i tipi o la recente ispezione svolta, il mese scorso, presso il fiume Petrace, ove venivano denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Palmi poiché ritenuti responsabili di aver realizzato una cava di più di 15 metri di profondità e 20 di larghezza, senza le previste autorizzazioni. L’area in questione era stata sequestrata, unitamente a 2 mezzi d’opera utilizzati dagli indagati anche perché erano emersi indizi in ordine a possibili attività di estrazione illecita di materiali.
I Carabinieri della Piana di Gioia Tauro, supportati dalla componente specialistica dell’Arma forestale, attraverso una costante azione di prossimità, di educazione alla legalità ambientale e di contrasto agli illeciti connessi, stanno svolgendo un’azione sinergica con il fine di tutelare l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi della zona.
Il Comune di Gioia Tauro, proprio con la stessa finalità, ha avviato, con il servizio “Differenziamo con Gioia”, un progetto volto a frenare nell’utenza civile scelte inquinanti. Per dissuadere l’abbandono incontrollato di rifiuti, il progetto dell’Amministrazione Comunale si pone l’obiettivo di gestire il servizio di smaltimento dei rifiuti, diminuendone la produzione e favorendone lo smaltimento sostenibile.
Reggio Calabria, Versace in difesa del Porto di Gioia Tauro: “Era un obbligo prendere parte alla manifestazione”
Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, ha preso parte alla manifestazione in difesa del Porto di Gioia Tauro, insieme ai sindaci del territorio, ai terminalisti, agli operai, agli imprenditori, all’Autorità portuale, ai sindacati, ai rappresentanti delle associazioni datoriali e di categoria, della curia, delle istituzioni a tutti i livelli. “Era un obbligo prendere parte ad una manifestazione che mira a tutelare un bene non solo reggino e calabrese, ma un patrimonio per l’Italia e l’Europa intera”. Così, Versace è intervenuto invocando “una presa di coscienza da parte della Commissione europea affinché si ravveda rispetto alle nuove direttive ambientali in tema di trasporto marittimo”. “I limiti imposti agli armatori – ha continuato – potrebbero significare un danno incalcolabile per il Porto di Gioia Tauro – ha continuato – che va, invece, sostenuto e rilanciato anche per la mole di investimenti fatti negli anni e per una storia ultra decennale che lo ha trasformato nella vera porta del Mediterraneo“. “Siamo al fianco dell’Autorità portuale, dei lavoratori e del territorio – ha concluso Carmelo Versace – contro il rischio che, dal prossimo gennaio, si possano ridimensionare le attività dei terminal europei, come appunto Gioia Tauro, generando concorrenza sleale”.
Grace Day: Onco Beauty Symposium, sancito il connubio tra bellezza e benessere
“La bellezza non è solo la superficiale esteriorità, ma è la trasparenza fra il contenente ed il contenuto”. Così Pablo Gil Cagnè, il truccatore che da anni rappresenta nel mondo una delle più grandi firme della storia del make up e specializzato in OncoMake-up durante la III edizione del Grace Day con OncoBeauty Symposium ospitato al Grand Hotel Excelsior di Reggio Calabria. Diversi esperti nel campo della bellezza, della medicina, della farmacia hanno condiviso le proprie conoscenze per affrontare ogni aspetto dell’oncologia estetica. Un evento formativo, organizzato dall’Associazione Grace (patrocinato dal Comune di Reggio Calabria, rappresentato dall’assessore alle Attività produttive Angela Martino e dal presidente della Commissione Politiche sociali Carmelo Romeo; dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria; dall’A.S.P. di Reggio Calabria presente con la responsabile Screening oncologici, Adriana Romeo; dall’Ufficio Garante della Salute della Regione Calabria; da F.A.V.O. Calabria, coordinata da Antonietta Romeo; e New Voices dei Lions con il coordinatore di circoscrizione Francesca Costantino. Ha inviato i saluti istituzionali anche il Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, Giovanna Russo; presente Antonella Sapone, case manager della Breast Unit del G.O.M. di Reggio Calabria) con l’obiettivo che l’approccio multidisciplinare,concentrato sul benessere della persona in terapia oncologica, diventi presto una disciplina diffusa in tutti gli ospedali con tutte le agevolazioni sanitarie dedicate.
Capita spesso che il personale sanitario tralasci l’aspetto psicologico non approfondendo sul tema dei cambiamenti che la pelle e l’aspetto potrebbero subire, concentrandosi sulla malattia e non sul benessere della persona in terapia. Perderò i capelli? Diventerò brutta? Non avrò più la forza di guardarmi allo specchio? Sono tra le prime domande che le donne rivolgono al medico come reazione alla diagnosi di cancro. Domande che hanno posto ai propri medici, appresa la diagnosi, anche Angela Postorino e Gioconda Aricò. Due associate Grace che hanno raccontato la loro storia per dare forza e coraggio a chi sta percorrendo la stessa strada. Una strada tortuosa, fatta di paure e angosce, difficoltà e migrazione sanitaria. Storie di cambiamento. Di cambiamenti estetici, difficili da accettare.
“È di fondamentale importanza per donne, quanto per uomini, – ha rimarcato il Presidente dell’Associazione Grace, Lidia Papisca – guardarsi allo specchio e non vedere solo i segni della malattia”.
“I cambiamenti estetici spaventano prima ancora delle conseguenze della salute, comprese le donne che, fino al giorno prima ammettevano di non badare alla propria immagine” ha commentato il chirurgo oncologo Ines Barbera. Diversi studi clinici hanno dimostrato che avere un atteggiamento psicologico positivo aiuta a sostenere meglio le terapie e può persino ridurre effetti collaterali e tempi di ripresa post-terapie.
“L’estetica oncologica non è solo una parentesi di leggerezza durante la quale le donne non pensano alla malattia ma è un’iniezione di fiducia– ha aggiunto Sabrina Zoccali, estetista competente in estetica oncologica -. Uno strumento di supporto psicologico che aiuta a ritrovare forza. Trattiamo il cliente prima, durante e dopo le terapie”. Gli effetti collaterali si manifestano inevitabilmente sulla cute. Ad esempio – ha fatto eco la farmacista Fabrizia Ghione, specializzata in dermocosmesi oncologica – durante la radio, chemio, terapie ormonali o immunologiche gli esiti sono differenti sulla pelle e richiedono dunque trattamenti specifici ed utilizzare il cosmetico giusto è fondamentale per non creare ulteriori danni.
“Il trucco per riconoscere sé stessi – ha ribadito Pablo Gil Cagnè che nel suo curriculum vanta anche il “Premio Assotutela 2018/19 per le Eccellenze Italiane” per il suo impegno a favore delle donne colpite da tumore o vittime di violenza conferitoli nel febbraio del 2009 al Senato -. Prima di procedere al make up dovremmo tener conto della preparazione della pelle con una opportuna skin care. Il rituale quotidiano deve prevedere tre azioni fondamentali: detergere, lenire e proteggere. L’obiettivo comune è quello di recuperare l’armonia del viso e del corpo e ripristinare l’equilibrio del sistema umano”.
Anche la dermopigmentazione può offrire un sostegno importante: tatuare le aree più colpite dalla caduta dei capelli (tricopigmentazione) o ridisegnare le sopracciglia o tatuare il capezzolo dopo una mastectomia costituiscono spesso un sollievo importante per il paziente. Né è convinto Alessandro Lardi, considerato una sorta di guru, uno dei massimi esperti internazionali della micro e tricopigmentazione che durante il convegno ha trattato la ricostruzione dell’areola mammaria.
Parte integrante del processoterapeutico del paziente con neoplasie è la riabilitazione oncologica che si pone lo scopo di migliorare la qualità della vita delpaziente e della sua famiglia, cercando di ridurre le disabilità fisiche, nonché di migliorare il deficitfunzionale. Finalmente anche in Calabria tutto ciò è possibile grazie al progetto Onco-Fisiotonik, promosso e presentato dal rinomato fisioterapista calabrese Luigi Novello.
Anche i diritti per le persone affette da malattia oncologicasono stati trattati durante i lavori da Giuliana De Stefano Donzelli. La docente per le discipline giuridiche ed economiche dell’Accademia delle Arti e Professioni di Reggio Calabria ha ricordato i principali strumenti di tutela, assistenziale, sociale ed economica, abeneficio di chi si trovaad affrontare, direttamente o indirettamente,questi momenti di difficoltà.
PRESENTAZIONE PROGRAMMA 2023/2024
Durante la mattinata intensa, ricca di informazioni e di forti emozioni è stato presentato il programma 2023/2024 dell’Associazione Grace, tra cui è stata presentata la seconda edizione di “Una Passerella per Grace”. E proprio la proiezione del video della prima edizione ha aperto il Grace day, ripercorrendo i momenti più intensi della kermesse che ha visto protagoniste le associate Grace con patologia oncologica.Modelle per un giorno perché la malattia non è e non deve essere ostacolo alla bellezza. “Un’esperienza emozionante e straordinaria – l’ha definita Valeria Pellegrino, Presidente associazione culturale Artemide e DB Model -. A marzo scorso abbiamo realizzato un sogno e lo abbiamo condivisoa dimostrazione che nessuna malattia può togliere carisma, eleganza e femminilità”.
I RICONOSCIMENTI
Novità dell’edizione 2023 è stata la consegna dei riconoscimenti alla mission di Grace. Tre le targhe consegnate:
A Lilia Gaeta, magistrato scomparso lo scorso novembre e ritirata dal marito Luciano Gerardis:Per il sostegno, la forza e il coraggio dato a tutti noi e che oggi continua a vivere nella mission di Grace “L’Amore che Dà la Vita”.
A Sabrina Zoccali, estetista competente in estetica oncologica:Per la dedizione, l’impegno e l’Amore, nel supportare le Donne colpite dal cancro mantenendo fedealla Mission di Grace “L’Amore che Dà la Vita”.
A Natia Malaspina, giornalista e moderatrice del convegno: Per la dedizione, l’Amore e l’impegno nel supportare l’Associazione Grace mantenendo fede alla mission di Grace “L’Amore che Dà la Vita”.
Gioia Tauro: il centrodestra compatto contro la direttiva Ue ‘Fit For 55’
“Stoppare l’applicazione della direttiva Ue ‘Fit For 55’ che minaccia danni irreversibili all’economia prodotta dall’infrastruttura portuale principale della Calabria. È l’appello che rivolgiamo a tutte le rappresentanze politiche, nazionali ed europee, affinché si impedisca la perdita di competitività degli scali europei, a partire dal Porto di Gioia Tauro, una vera eccellenza del Sud e del Paese. A ognuno è richiesto di fare la propria parte. Il 23 ottobre, in Consiglio regionale, approveremo una specifica mozione, per contribuire a fermare un tributo esoso per i mercantili che scelgono di fare scalo nei porti europei del Mediterraneo, prima di approdare in quelli del Nord Europa o americani. È una scelta dissennata, che, da un lato, non contribuisce a ridurre le emissioni di Co2 e, dall’altro, arrecando un danno all’economia del settore e all’indotto, non aiuta l’Europa, a pochi mesi dal voto, a rinforzare nei cittadini la fiducia nei suoi valori fondanti”.
È quanto asseriscono il vicepresidente del Consiglio regionale Pierluigi Caputo (in rappresentanza del presidente Mancuso) e i capigruppo di centrodestra in Consiglio regionale Michele Comito (FI), Giuseppe Neri (Fd’I), Giuseppe Gelardi (Lega), Giacomo Crinò (Forza Azzurri), Giuseppe Graziano (Unione di Centro) e Giuseppe De Nisi (Coraggio Italia), che hanno partecipato alla mobilitazione a Gioia Tauro. Afferma il presidente Mancuso (fuori sede per motivi personali): “Se la direttiva europea divenisse efficace, sarebbe un delitto a sangue freddo per la più rilevante piattaforma logistica dell’Italia e dell’Europa meridionale da cui dipende il destino di 4 mila addetti. E un colpo pesantissimo per il diritto allo sviluppo del Sud e del Paese”.
ll prefetto di Vibo Valentia Paolo Giovanni Grieco ha disposto l’invio della Commissione di accesso agli atti al Comune di Tropea.
L’organismo avrà il compito di indagare sull’attività amministrativa dell’ente locale, guidato dal sindaco Nino Macrì, in carica dal 2019, per stabilire la presenza o meno di condizionamenti della criminalità organizzata.
La commissione è arrivata in mattinata a palazzo Sant’Anna, sede del comune di Tropea, e ha iniziato a visionare gli incartamenti nei vari uffici, con particolare attenzione, verosimilmente, all’assegnazione di appalti, esternalizzazione di servizi e conferimenti di incarichi esterni.
Si tratta della terza commissione di accesso agli atti inviata dal prefetto Greco negli ultimi 15 giorni in comuni della provincia di Vibo Valentia dopo Stefanaconi e Nicotera. ANSA