“La mia solidarietà e quella della città di Catanzaro al presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, la cui abitazione è stata danneggiata da un incendio appiccato nei giorni scorsi a Belvedere Marittimo. Un gesto che, ne sono certo, non farà cessare la sua battaglia contro il dilagante e criminale fenomeno dei piromani”. E’ quanto afferma, in una nota, il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita. “Nei mesi scorsi – aggiunge Fiorita – tutti abbiamo avuto modo di apprezzare il suo impegno e la sua determinazione nel contrasto di un reato ambientale particolarmente odioso, che danneggia e deturpa il nostro paesaggio e il territorio in cui viviamo. Fiducioso che la magistratura farà piena luce sulla natura e sui responsabili del vile gesto, sono altrettanto convinto che il presidente Occhiuto non si fermerà e, su questa sfida, noi saremo accanto a lui”. (ANSA).
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La sua anima nera e la sua esplosione di gioia. Così il flamenco ha raccontato la vita e incarnato l’umanità sul palcoscenico del teatro Manfroce di Palmi nell’ambito ella rassegna Synergia 48, promossa dall’associazione culturale Nicola Antonio Manfroce di Palmi, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata nell’ambito dell’avviso pubblico Eventi Culturali 2022 della Regione Calabria.
Dopo il ritmo travolgente di Tango e Mariachi, lo spettacolo della compagnia Flamenco Nuevo, diretta da Dario Carbonelli, con la partecipazione straordinaria del ballerino Daniel Navarro, ha concluso la celebrazione dei beni immateriali dell’Unesco, nel decennale del prestigioso riconoscimento attribuito alla Varia.
A guidare il pubblico e i ballerini nel viaggio di questa danza che ormai ha conquistato una dimensione universale, Jose Salguero (voce), Marco Perona (chitarra), Claudio Merico (violino), Gabriele Gagliarini (cajon). Con il ballerino di calibro internazionale, Daniel Navarro, il direttore artistico della compagnia Dario Carbonelli e le ballerine Michela Mancini, Sonia Germani, Sara Vallucci e Flavia Bernardini.
«Resto sempre incantato in questa terra. Per noi è un gradito ritorno su invito dell’agente Massimo Cappello, al quale mi unisce un legame quasi familiare. Con l’associazione Amici della Musica Manfroce di Palmi, la compagnia da me diretta collabora ormai dal 2010. Indimenticabile le cornice del teatro della Marinella. Questo spettacolo qui al Manfroce – racconta il ballerino e direttore artistico della compagnia Flamenco Nuevo, Dario Carbonelli – ha abbracciato la tradizione e l’innovazione del flamenco. Sempre forte la commistione di generi dentro le coreografie. Così ogni storia in danza ha assunto sonorità assolutamente originali, pure richiamando le radici e condensando movenze maschili e femminili. L’incontro con Daniel all’inizio dello spettacolo ha suggellato il nostro sodalizio artistico sul palco e fuori, precedendo l’esplorazione della zona nera, dove albergano il dolore e la nostalgia di chi non c’è più, e l’incontro corale poi esploso nella festa in cui sorridere alla vita, bella nonostante tutto, con leggerezza e ironia. Il flamenco per me è libertà di espressione. È ciò che mi ha permesso di essere me stesso. Io vengo dalla danza classica dove il repertorio non concede grandi margini. Invece io sentivo l’esigenza di dare corpo e anima alla percussione della terra da dove ogni danza nasce e alla quale il flamenco conferisce tutta la sua autentica forza primitiva», commenta ancora il direttore artistico della compagnia Flamenco Nuevo, Dario Carbonelli.
«Il flamenco – racconta Daniel Navarro, ballerino di calibro internazionale – è l’arte più meticcia del pianeta, quella che più si nutre di contaminazioni. Grazie ai paesi del mondo, come Olanda, Italia, Francia, Sudamerica e Centroamerica che lo hanno coltivato, il flamenco è oggi un’arte universale. Lo spettacolo qui a Palmi, dove non ero mai stato, mi ha regalato tante emozioni: quella di ballare con la compagnia dell’amico Dario Carbonelli e quella di averlo fatto per il pubblico. Per me il flamenco è vita ed è sempre una grande responsabilità. Io sono grato al flamenco, danza che mi conduce in giro per il mondo e che mi emoziona sempre moltissimo», così conclude il ballerino Daniel Navarro.
Reggio Calabria settore edilizia, Caputo euforico: “Abbiamo raggiunto un risultato importante”
“Abbiamo raggiunto un risultato importante per la Calabria, per tutto il settore dell’edilizia sociale e per i suoi beneficiari. Nella seduta del Consiglio regionale di ieri abbiamo approvato le modifiche ed integrato l’articolo 39 della legge regionale 23 dicembre 2011, n.47″. A sostenerlo, in una nota, è il vicepresidente del Consiglio regionale Pierluigi Caputo, tra i firmatari della proposta. “Con questo passaggio, finalmente, a margine del periodo turbolento non del tutto ancora accantonato cagionato da aumento dei prezzi sull’edilizia, pandemia, sensibili scossoni dovuti alla situazione socio politica mondiale – aggiunge Caruso – abbiamo dato ordine, superato lo stallo, dato fiducia al mercato di costruzione di nuovi alloggi e un impulso importante perché si completino i lavori senza lasciare sul territorio regionale vere proprie cattedrali nel deserto. Con questa modifica alla legge, anzitutto, si dà possibilità alle imprese di completare le loro costruzioni e, contestualmente, ai cittadini in possesso dei requisiti di legge, di beneficiare di un contributo economico regionale importante, per l’acquisto di una prima casa moderna e sicura”. “Un grazie doveroso, inoltre, va al Dipartimento Lavori Pubblici, allo specifico Settore Politiche Edilizia Abitativa ed agli operatori di mercato, rappresentati dall’Associazione Cooperative Italiane (Aci) e dall’Associazione Nazionale costruttori Edili (Ance) – sostiene ancora Caputo – con i quali ci siamo interfacciati costantemente durante la redazione di questa proposta di legge equa e utile per il mercato edile calabrese, ma ancor più, per i destinatari finali, che sono i cittadini, le giovani coppie ed i lavoratori maggiormente colpiti dalla crisi economica, che hanno la necessità ed il diritto di acquistare ad un prezzo calmierato la loro prima abitazione”. (ANSA).
Plastic Free: weekend con 15 appuntamenti per l’evento nazionale “Sea & Rivers”.
La presenza di rifiuti plastici nei mari e negli oceani è indubbiamente uno dei più pressanti problemi a scala globale del nostro tempo. Ridurla rappresenta una delle principali sfide e, secondo i ricercatori scientifici, basterebbe migliorare la gestione dei corsi d’acqua per ridurre drasticamente l’inquinamento, addirittura del 50%. Con questo scopo, il prossimo fine settimana 15mila volontari di Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, saranno in azione in oltre 200 località in contemporanea in tutta Italia per l’evento nazionale “Sea & Rivers”. L’obiettivo sarà liberare la natura da 200mila chilogrammi di plastica e rifiuti abbandonati.
Protagonista anche la Calabria con 15 appuntamenti di pulizia ambientale. Sabato 30 settembre Plastic Free sarà a Paola, Parenti, e Rende (CS); Stalettì e sul lungomare di Lamezia Terme (CZ) e Reggio Calabria. Mentre domenica 1° ottobre, i volontari agiranno a Gioia Tauro, Palmi e Roccella Ionica (RC); Catanzaro e ancora Lamezia Terme, questa volta al Parco Dossi Comuni (CZ); San Giovanni in Fiore e Zumpano (CS); Pizzo e Tropea (VV).
“Invitiamo i cittadini a partecipare agli appuntamenti di pulizia ambientale – dichiara Alberto Fio, referente regionale Plastic Free Calabria – per compiere un gesto concreto per l’ambiente e per il territorio in cui viviamo. Liberarlo dalla plastica non significa solo preservare il Pianeta ma anche la nostra salute. Nano e microplastiche infatti – aggiunge – sono penetrate nel nostro organismo, dal latte materno alle vie respiratorie. La scienza ci dice che nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesci: per invertire la rotta, dobbiamo agire da ora!”.
Tentativo di furto alla Mediterranea: abbandonano il registratore di cassa del bar e tentano la fuga, 18enne bloccato dai Carabinieri
E’ la tarda serata di domenica sera, quando al NUE112 giunge una chiamata che segnava due uomini all’interno dell’Università degli Studi Mediterranea – Dipartimento di Ingegneria, in quelle ore chiusa al pubblico.
Repentino è stato l’intervento dei militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria, che, giunti sul posto hanno sorpreso i due individui darsi alla fuga dopo aver abbandonato, su un muretto, il registratore di cassa precedentemente asportato dal bar del polo universitario.
Uno dei due soggetti, appena diciottenne, dopo aver scavalcato una recinzione della struttura universitaria ed essersi introdotto in terreno adiacente, è stato bloccato dal personale dell’Arma, mentre l’altro è riuscito a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce.
Dopo le formalità di rito, l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, mentre la refurtiva è stata riconsegnata al legittimo proprietario.
Trattandosi di provvedimento in fase di indagini preliminari rimangono salve le successive valutazioni in sede processuale.
Regione: danneggiata da un incendio a vegetazione la residenza estiva del Presidente Occhiuto
Un incendio di vegetazione ha danneggiato l’abitazione estiva del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nelle campagne di Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza.
A renderlo noto è stato lo stesso Occhiuto con un video sul suo profilo Facebook in cui è riportato anche un suo commento.
“Questa é la mia casa a Belvedere Marittimo – afferma Occhiuto nel video – che è stata coinvolta in un incendio nella notte tra venerdì e sabato scorsi.
Probabilmente é un incendio di vegetazione, anche se é singolare che sia stato appiccato a pochi metri dalla casa. Forse è un fatto casuale, ma sicuramente la responsabilità di quanto é accaduto é di chi, stupidamente, appicca incendi in maniera colposa o dolosa”.
“Io, comunque – dice ancora il Presidente – vado avanti. La campagna contro gli incendi che abbiamo avviato continua. Non è facile contrastare la stupidità di tutti quelli che stanno appiccando in Calabria tanti incendi, ma noi proseguiamo. Non ci facciamo intimidire da niente”.
Occhiuto, sull’accaduto, ha presentato una denuncia ai carabinieri.
Incendio casa Occhiuto; Ronzulli (FI): colpire piromani e investire su prevenzione
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Parco Nazionale dell’Aspromonte: Kephas Sport pronta ad accogliere la IV edizione di “Pedaliamone a sud”
Ispirati da una frase di Helen Keller che citava “Da soli possiamo fare così poco; insieme possiamo fare così tanto” nasce nel Gennaio 2023 l’Associazione Kephas Tourism Sport.
L’Associazione sportiva, mira a sviluppare azioni indirizzate alla promozione del territorio dell’Aspromonte e in particolare dell’area grecanica, piena di luoghi di cultura e con forte richiamo storico, usando gli sport outdoor come volano in quello che è una vera e propria palestra a cielo aperto. La Kephas Sport, seppur appena nata, gode di diverse collaborazioni con altre associazioni calabresi, quali la Mondo Edison di Cosenza, la Tmc360 specializzata in azioni sull’alto piano della Sila e l’azienda di Marketing e Comunicazione Resta in Quota.
Prossimo obiettivo: realizzare al meglio la IV edizione dell’evento itinerante Pedaliamone a Sud che si terrà Sabato 15 Ottobre 2023, un ciclotrekking con partenza da Gambarie fino a raggiungere il borgo di Bova, un’occasione per pedalare e parlare insieme. Pietro Autelitano, Presidente dell’Associazione Kephas, si esprime entusiasta sulla collaborazione con il team Mondo Edison, ideatori del format, e spiega l’importanza di trasferire nel cuore dell’Aspromonte l’iniziativa: “Pedaliamone a sud” dice “ è un’ evento turistico e culturale che stimola e raccoglie opportunità nascoste di un territorio, seguendo l’evoluzione del mercato cicloturistico non legato all’atleta che ricerca tempi e performance ma si rivolge a quell’utenza che utilizza la bicicletta, o comunque la mobilità lenta, come stile di vita per godersi le bellezze di un territorio. L’iniziativa, gode del patrocinio del Parco Nazionale dell’Aspromonte”
Pedaliamone a Sud, infatti è un’azione inserita nella settimana della mobilità europea, condivisa da 51 Paesi, 1451 Nazioni di cui 88 città italiane; l’azione svolta dall’Associazione Kephas è l’unica ufficiale in Calabria, seppur i tempi organizzativi sono slittati e sarà svolta in differita. Una data che certamente segna un’azione importante nell’Aspromonte grecanico essendo la prima volta che viene realizzata un’iniziativa di tale importanza e di sensibilizzazione sociale e culturale. Il passaggio dall’Aspromonte tirrenico, con i suoi panorami mozzafiato sullo stretto di Messina, all’Aspromonte grecanico che si affaccia sullo Ionio, ricco di sportività, paesaggi naturalistici caratterizzati dalle fiumare e da zone interne ricche di biodiversità e di borghi lascerà sicuramente senza fiato chi parteciperà alla pedalata da Gambarie a Bova.
L’occasione è sicuramente il pretesto giusto per programmare un week-end nell’area grecanica del Parco dell’Aspromonte, supportati dall’organizzazione che certamente sapranno assicurare l’accoglienza.
Il programma dell’evento è in continuo aggiornamento per garantire attività sia agli appassionati della pedalata, ma anche a coloro che vogliono conoscere appieno lo spirito di Pedaliamone a Sud e della Kephas Sport!
Per info sul programma è possibile visitare il sito www.kephasturismsport.it e sulla pagina Facebook.
Appuntamento quindi al 14 Ottobre.
L’Alberghiero Turistico di Villa San Giovanni intitolato a Trecroci, Versace: “Esempio di rettitudine e legalità per i nostri ragazzi”
Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, accompagnato dal consigliere delegato all’Istruzione, Rudi Lizzi, ha preso parte alla cerimonia di intitolazione dell’Istituto professionale alberghiero turistico di Villa San Giovanni a Giovanni Trecroci, il vicesindaco della cittadina tirrenica ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1990.
Cerimonia moderata dalla giornalista Eva Giumbo, alla presenza delle autorità civili e militari, l’evento è stato introdotto dalla dirigente scolastica Enza Loiero, che ha rimarcato come la decisione di intitolare l’Ipalbtur a Trecroci, assunta dal consiglio di istituto ed approvata dall’Ufficio scolastico, sia stata presa in considerazione del suo elevato spessore umano e culturale, avendo fatto della rettitudine e della serietà nell’impegno sociale e politico i suoi principi di vita.
La manifestazione è stata inframezzata dalle note dell’orchestra giovanile di Laureana di Borrello diretta da Maurizio Managò.
A quello iniziale di Francesco Trecroci, che ha ricordato come Giovanni sia stato un ‘compagno di strada’ più che un fratello; sono seguiti, tra gli altri, gli interventi della sindaca di Villa S.G., Giusy Caminiti, del vicesindaco metropolitano f.f. di Reggio, Carmelo Versace, della vicepresidente della Regione, Giusy Princi, del responsabile del settore comunicazione dell’ambito terriroriale, Ernesto Zizza, di una rappresentanza degli studenti dell’istituto. Tutti hanno concordato che il ricordo di chi ha perso la vita nel compimento del proprio dovere debba servire da stimolo affinche legalità e impegno civile siano un obiettivo collettivo e condiviso.
Il prefetto Massimo Mariani, evidenziando l’impegno delle istituzioni che ha consentito un miglioramento della situazione, ha ribadito il dovere dì continuare a fare il possibile affinché in questo territorio, dove purtroppo si rischia la vita nel compimento del proprio dovere, si possa vivere “normalmente”.
Nel corso dell’incontro è stata annunciata la prossima realizzazione un busto di Trecroci grazie alla collaborazione degli studenti dell’Accademia delle belle arti.
L’evento è stato concluso dalla commossa testimonianza dei familiari di Giovanni Trecroci, che hanno donato un’immagine del loro congiunto, benedetta da Daniele Mileto parroco dei ss Cosma e Damiano, che sarà sistemata all’ingresso dell’istituto.
La moglie Annamaria, pure lei insegnante, che al tempo dell’omicidio era in attesa di una bambina, Stefania, ed il figlio Giuseppe hanno sottolineato come l’intitolazione della scuola debba impegnare studenti ed insegnanti in un percorso lungo la strada della solidarietà condivisa, della partecipazione attiva, della formazione delle coscienze, del senso di appartenenza ad una comunità.
«Giovanni Trecroci – ha detto Versace – è stato un grande uomo che ha messo la propria vita a disposizione dell’intera collettività. Il suo sacrificio non deve rimanere vano ed il fatto che, oggi, una scuola prestigiosa come l’Alberghiero porti il suo nome deve servire ai ragazzi ed alle ragazze che frequentano queste aule a proseguire sul suo esempio di rettitudine in difesa della legalità e della giustizia contro ogni sopruso e anelito mafioso».
«Insieme alla famiglia Trecroci ed alle massime istituzioni civili e militari – ha proseguito il sindaco metropolitano facente funzioni – ricordiamo il professionista, il marito, il padre, l’amico di tutta la cittadinanza, non solo villese, che è stato Giovanni. Col suo impegno politico, infatti, ha dimostrato di voler cambiare le cose. L’omaggio che l’intera comunità ha voluto tributargli dimostra la voglia e la necessità di continuare la sua battaglia».
Una battaglia, per Carmelo Versace, che «si può vincere solo stando tutti assieme». «Da soli – ha concluso – nessuno potrà percorrere la strada migliore pur seguendo i passi di chi ha donato tutto sé stesso per il bene comune».
Continuano incessantemente i Controlli dei Carabinieri sulla Piana di Gioia Tauro al fine di contrastare le varie forme di illegalità connesse con la coltivazione di marijuana.
L’attenzione dei Carabinieri si è focalizzata proprio sul Comune di Gioia Tauro oltre che su Delianuova e Serrata in uno sforzo, coordinato e sinergico tra le componenti dell’organizzazione territoriale e lo Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria.
La finalità di questi servizi a largo raggio è duplice: da un lato reprimere le varie forme di illegalità diffusa che producono notevoli profilli illeciti e che non si esclude possano essere collegate alla ‘ndrangheta, dall’altro prevenire e preservare la sicurezza e la salute della nostra comunità.
Nello specifico: a Delianuova (RC) i militari locale Stazione hanno individuato, in un terreno di libero accesso, una coltivazione di circa 150 piante da circa 2 metri l’una, verosimilmente di cannabis indica. In questa circostanza, dopo il prelevamento di alcuni esemplari per il campionamento, l’illecita piantagione è stata totalmente distrutta su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Palmi.
Simile operazione è stata svolta dai Carabinieri della Stazione di Serrata e di Galatro che hanno scoperto una piantagione di canapa in una zona di aperta campagna in località Prateria. A seguito di numerosi servizi di osservazione, la piantagione, composta da circa 350 piante, è stata campionata e distrutta.
Anche a Gioia Tauro si è proceduto al sequestro di una piantagione da circa 500 piante di cannabis. Sono ancora in atto gli accertamenti per verificare il contenuto di THC.
Tali servizi sono solo una parte di una più ampia strategia adottata dall’Arma sulla Piana di Gioia Tauro dei Carabinieri volta al contrasto della coltivazione e poi della successiva vendita di marijuana illegale.
Roccella: Carabinieri liberano donna rinchiusa in casa dal compagno, arrestato
Nei giorni scorsi, a Roccella Jonica, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 36enne del luogo per il reato di sequestro di persona.
In particolare, i militari dell’Arma, durante un normale servizio di pattugliamento sono stati allarmati dalle urla provenienti da una abitazione del centro storico del paese. Avvicinatisi hanno notato che una ragazza di 27 anni stava chiedendo aiuto affacciata a una finestra in quanto si trovava chiusa a chiave in casa. Rintracciato il compagno in possesso delle chiavi e liberata la donna, i Carabinieri hanno accertato che da diversi giorni, verosimilmente per gelosia, prima di uscire di casa l’uomo chiudeva a chiave la sua compagna, non permettendole di uscire fino al suo rientro.
L’uomo è stato quindi tradotto presso la Casa circondariale di Locri, dove attualmente si trova a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che nei giorni seguenti ha convalidato il suo arresto e che provvederà ad accertare le sue responsabilità nelle opportune sedi di giudizio.
