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Reggio: successo per il Laboratorio di Poesia “I fili che ci legano”
Domenica 8 febbraio, alle ore 19, il Cheers di Reggio Calabria ha ospitato il laboratorio di poesia “I fili che ci legano”, un appuntamento partecipato e intenso, nato all’interno delle attività del gruppo di artisti Arte per ritrovarsi.
Protagonisti dell’incontro sono stati Chiara Gligora e Roberto Modafferi, che hanno dato avvio al laboratorio attraverso la lettura di alcuni loro componimenti, creando da subito un clima di ascolto e condivisione. A partire da queste suggestioni, i due artisti hanno poi guidato i partecipanti nella scrittura di un testo personale, accompagnandoli passo dopo passo in un percorso di esplorazione poetica.
Il tema proposto, quello del legame, è stato declinato nelle sue molteplici forme: il rapporto che ci unisce agli altri, ai luoghi che attraversiamo, alle persone che incontriamo, ma anche agli oggetti e alle esperienze che lasciano tracce profonde. Il laboratorio si è così concentrato su un’indagine dell’alterità e del mondo interiore, mettendo in luce quei fili invisibili che tengono insieme identità, memoria e appartenenza.
L’atmosfera raccolta del Cheers ha favorito un confronto autentico, trasformando lo spazio in un luogo di scambio creativo e riflessione condivisa. La risposta del pubblico è stata significativa, sia per numero di partecipanti sia per qualità del coinvolgimento, confermando il bisogno di momenti culturali capaci di unire espressione artistica e ricerca personale.
Alla luce dell’ottima collaborazione con il Cheers di Reggio Calabria, il laboratorio potrebbe essere riproposto nei prossimi mesi, dando continuità a un’esperienza che ha saputo intrecciare poesia, relazione e territorio. Un segnale incoraggiante per una città che dimostra di saper accogliere e valorizzare iniziative culturali vive e condivise.
Assenza del Presidio di Polizia ad Arghillà: Maiolino interroga il Comune
Oltre dodici mesi senza un presidio di Polizia fisso ad Arghillà Nord. Dopo la denuncia del SAP – Sindacato Autonomo di Polizia, che ha chiesto la riattivazione immediata del presidio per restituire legalità e presenza dello Stato nel quartiere, interviene oggi anche il consigliere comunale Antonino Maiolino con un’interrogazione scritta al Sindaco e alla Giunta.
“Arghillà non può continuare a essere lasciata senza controllo” –dichiara Maiolino, facendo proprio il monito del SAP – “La sicurezza è un diritto dei cittadini e la presenza costante delle forze dell’ordine è fondamentale per prevenire degrado, vandalismo e microcriminalità. Nel marzo 2025 i locali della ex scuola, destinati a presidio di Polizia e sotto la competenza diretta del Comune, sono stati gravemente vandalizzati: tetto e pareti sfondati, furti di infissi, cavi di rame e sanitari. Da allora nulla è stato fatto per rimettere in funzione il presidio e i cittadini continuano a essere privi di un punto di riferimento fondamentale per la loro sicurezza”.
“Gli abitanti di Arghillà hanno diritto a vivere in un quartiere sicuro, con una presenza stabile delle istituzioni e mezzi adeguati per prevenire degrado e microcriminalità. Purtroppo, ad oggi, la maggioranza comunale non ha fornito risposte concrete” prosegue Maiolino.
“Occorrono risposte chiare e tempi certi: quali interventi concreti sono previsti, quando il presidio tornerà operativo e quali misure urgenti il Comune intende adottare per garantire finalmente la sicurezza dei cittadini. Non possiamo più accettare promesse non mantenute – conclude Maiolino – Arghillà non può restare simbolo di abbandono e di inazione istituzionale. La sicurezza dei cittadini deve tornare a essere una priorità reale, non una favola da raccontare nei comunicati stampa”.
Il consigliere annuncia che seguirà con attenzione le risposte del Comune e continuerà a sollecitare ogni azione necessaria per riaprire il presidio di Polizia.
Un mese che resterà nella storia recente dell’Unione di Centro nella provincia reggina.
Il commissario provinciale Giuseppe Pinto cala il poker: con l’adesione di Bruno Pansera a Reggio Calabria arriva la quarta adesione in un solo mese dalla sua nomina a commissario provinciale.
Un risultato politico chiaro, forte, inconfondibile. Il segnale di un partito che si è rimesso in cammino, che ha ritrovato entusiasmo, credibilità e soprattutto una guida capace di riaccendere la passione di chi, negli anni, ha reso protagonista lo scudo crociato sui territori.
Determinante, in questo nuovo corso, è la grande intesa politica e organizzativa tra Pinto e il commissario regionale Salvatore Bulzomì: una sintonia che sta restituendo slancio, visione e autorevolezza a un partito che oggi torna a parlare con forza al proprio popolo.
È la volta di Bruno Pansera, storico riferimento dell’UDC cittadino, capogruppo UDC della 1ª Circoscrizione “Centro Storico” di Reggio Calabria. Un ritorno che ha il sapore autentico delle scelte di cuore e di appartenenza.
Pansera è un uomo politico nato e cresciuto con lo scudo crociato, forgiato in anni di militanza e di presenza nei quartieri, tra la gente, nei luoghi più complessi e identitari della città.
Grazie all’attività instancabile di Giuseppe Pinto – in lungo e in largo su tutto il territorio metropolitano – si è riaccesa la fiamma di chi non aveva mai smesso di credere nei valori, nella cultura politica e nella storia dell’UDC.
L’imminente costituzione dei cinque Municipi nella città di Reggio Calabria apre una fase completamente nuova per la rappresentanza territoriale. Una fase che impone attenzione, radicamento, competenza e una classe dirigente all’altezza.
L’UDC guarda con particolare determinazione a questa riforma, individuando sin d’ora i portavoce territoriali che avranno il compito di costruire – in piena sinergia con il commissario provinciale – la migliore squadra possibile per dare voce a ogni singolo quartiere, a ogni comunità, a ogni bisogno reale.
Le circoscrizioni tornano ad essere il cuore pulsante della democrazia di prossimità. Ed è proprio da lì che lo scudo crociato riparte.
Dopo quindici anni di assenza una sfida storica attende l’UDC che non solo tornerà con una propria lista alle elezioni comunali di Reggio Calabria, ma – con una scelta politica forte, ambiziosa e profondamente identitaria – si prepara a presentare una propria lista in ciascuna circoscrizione. Una presenza capillare, Una sfida senza precedenti nella storia recente del partito in città. Un segnale inequivocabile di radicamento e di fiducia nel lavoro che si sta costruendo.
Dichiarazione del commissario provinciale Giuseppe Pinto: ««Con l’adesione di Bruno Pansera – afferma Giuseppe Pinto – l’UDC compie un altro passo fondamentale nel percorso di rinascita politica della città di Reggio Calabria. In un solo mese abbiamo registrato quattro adesioni di grande valore politico e umano. Questo non è un caso: è il frutto di un lavoro quotidiano, silenzioso, serio, fatto di ascolto e di presenza vera sui territori.
Con Bruno entra nella nostra squadra un dirigente che conosce profondamente la città, le circoscrizioni, il Centro Storico e le periferie. È una risorsa straordinaria per affrontare la nuova stagione dei Municipi e per costruire una classe dirigente capace di rappresentare davvero i cittadini.
In piena sintonia con il commissario regionale Salvatore Bulzomì stiamo riportando lo scudo crociato al centro del dibattito politico. L’UDC torna a essere una casa vera, credibile, aperta a chi ha costruito la nostra storia e a chi vuole scrivere il nostro futuro».
Dichiarazione di Bruno Pansera: ««Il mio ritorno nell’UDC è un ritorno naturale, un ritorno a casa. Sono cresciuto politicamente con lo scudo crociato, nei quartieri, nelle circoscrizioni, tra la gente del Centro Storico e dell’intera città. La nascita dei Municipi rappresenta una svolta decisiva per Reggio Calabria: finalmente si potrà riportare la politica vicino ai cittadini, ai problemi reali, ai territori. È una sfida che richiede passione, competenza e una squadra forte. Ho scelto di rimettermi in gioco perché ho trovato in Giuseppe Pinto una guida seria, determinata e profondamente innamorata di questo partito e perché il lavoro che sta portando avanti, insieme al commissario regionale Salvatore Bulzomì, dimostra che l’UDC è pronto a tornare protagonista».
Il percorso è tracciato. Le adesioni crescono. La squadra si rafforza. La presenza sul territorio è ormai quotidiana e strutturata.
L’UDC si prepara a giocare un ruolo da protagonista all’interno della coalizione alleata, con un progetto politico chiaro, riconoscibile e fortemente radicato nei territori.
Reggio Calabria torna ad essere una sfida vera per lo scudo crociato. Dopo quindici anni di assenza, il tempo dell’attesa è finito. Oggi l’UDC c’è ed è pronta, finalmente, a tornare protagonista.
Circoscrizioni a Reggio: i Consiglieri di Centrodestra scrivono al Sindaco ff, Battaglia
«Esprimiamo la nostra forte e crescente preoccupazione per l’inaccettabile ritardo che continua a registrarsi nell’iter amministrativo per il ripristino delle circoscrizioni, ad oggi ancora lontano da una conclusione nonostante le ripetute sollecitazioni». Così i consiglieri comunali di centrodestra hanno aperto la missiva inviata formalmente al Sindaco f.f. Battaglia, per denunciare lo stallo amministrativo riguardante l’istituzione delle circoscrizioni.
«La questione è stata già formalmente segnalata alla Prefettura e risulta che anche gli uffici prefettizi abbiano richiamato l’Amministrazione comunale alla necessità di procedere con urgenza. Il permanere di questa situazione di stallo appare pertanto difficilmente giustificabile – proseguono i consiglieri– le circoscrizioni rappresentano uno strumento essenziale per garantire adeguata rappresentanza territoriale, partecipazione democratica e maggiore efficienza nell’erogazione dei servizi. Ogni ulteriore rinvio non può che essere considerato un grave segnale di inefficienza amministrativa e di scarsa attenzione verso un tema strategico per il futuro di Reggio Calabria».
In chiusura, un ultimatum dei consiglieri di centrodestra: «Chiediamo che l’Amministrazione comunale assuma immediatamente tutte le iniziative necessarie per concludere senza ulteriori ritardi l’iter previsto, indicando con chiarezza tempi certi e definitivi per la sua piena attuazione».
Mosorrofa celebra la Giornata Nazionale per la Vita 2026
La comunità della parrocchia San Demetrio, dei borghi collinari di Mosorrofa e Sala di Mosorrofa, anche quest’anno, come ormai fa da una trentina d’anni, ha celebrato la vita nascente rifacendosi al messaggio diffuso dalla Conferenza Episcopale Italiana in occasione della 48a Giornata Nazionale per la vita.
Con una celebrazione eucaristica nella chiesa dedicata a San Demetrio megalomartire si è voluta sottolineare l’attenzione al valore inviolabile della vita umana dal concepimento, alla nascita, alla morte naturale. Il presidente dell’Azione Cattolica locale Pasquale Andidero, nel saluto iniziale ha sottolineato come il tema scelto per il 2026 “Prima i Bambini”, è un pressante richiamo a mettere al centro i più piccoli, i più fragili, coloro che non hanno voce. Un invito ai singoli e alla collettività di non girarsi altrove ma di adoperarsi affinché i bambini vengano accolti, protetti, amati. Tutti i bambini concepiti, nati e non nati. In particolare ha sottolineato, leggendo lo stralcio dalla missiva dei Vescovi “Pensiamo ai bambini cui viene sottratto il fondamentale diritto di nascere, probabilmente perché non risultano perfetti in seguito a qualche esame prenatale”, la necessità di fermarsi a riflettere sui bambini non nati.
Nella lettera dei Vescovi si sottolinea come spesso la vita dei bambini viene asservita agli interessi degli adulti. Si pensi: ai bambini vittime collaterali delle guerre; di quelli soldato o fabbricati in laboratorio; a chi viene negato il diritto di nascere o a chi si trova in messo a separazioni e divorzi; agli abusati sessualmente e ai baby lavoratori; ai bambini rapiti o a chi è coinvolto in violenze domestiche; a chi è vittima di trafficanti di vite o costretto a migrazioni faticose e molto pericolose. È nostra responsabilità, degli adulti, adoperarsi, lasciando da parte gli egoismi, la ricerca delle comodità e gli interessi economici e di carriera, per creare un mondo a misura della vita che nasce e si sviluppa. Dal documento dei Vescovi: “Si tratta di attuare una vera conversione, nel duplice senso di ritorno e di cambiamento. Ritorno a una cultura che riscopra il valore della generatività, del desiderio di trasmettere la vita e di servirla con gioia”.
Quest’anno la comunità mosorrofana ha avuto la gioia di accogliere, tra nuovi nati o ancora nel grembo materno, 12 vite. Una ricchezza se si pensa alla decrescita della natalità che anche alle nostre latitudini si fa sempre di più sentire ma non sufficiente a contro bilanciare i circa 37 decessi nell’anno. Il parroco sacerdote Domenico Labella nell’omelia commentando il Vangelo del giorno sull’essere sale della terra e luce da mettere sopra il moggio ha invitato tutta la comunità e in particolare i genitori, mamma e papà, ad assumersi la responsabilità della vita, di accudirla, farla crescere con coraggio, accogliendo le difficolta che questo comporta e mettendola sempre al primo posto.
La liturgia si è conclusa con la benedizione delle famiglie presenti, nascenti, nati, mamme e papà, una festa, una gioia, l’augurio che si possa invertire la tendenza e che si ricominci a incrementare le nascite.
La giornata per la vita, come per tutte le ricorrenze tematiche, non deve essere fine a sé stessa ma l’occasione per mettere in risalto una problematica ed innescare un serio esame di coscienza.
Depuratore di Ravagnese, Pazzano (La Strada): “il Comune si costituisca parte civile”
“Alla luce del sequestro del depuratore di Ravagnese e dell’inchiesta giudiziaria in corso sulla gestione degli impianti di depurazione cittadini, La Strada, insieme a Saverio Pazzano, chiede con chiarezza che l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria si costituisca parte civile nel procedimento.
Si tratta di una scelta necessaria e doverosa per rappresentare e tutelare gli interessi della cittadinanza, che ha diritto a un ambiente sano, a un mare pulito e a un sistema di depurazione funzionante, conforme alle norme e capace di garantire la salute pubblica.
La costituzione di parte civile non è un atto simbolico né una presa di posizione giudiziaria anticipata, ma uno strumento istituzionale fondamentale per affermare che eventuali danni ambientali, sanitari ed economici non ricadano sulla collettività e non restino senza responsabilità.
Questa richiesta si inserisce nel percorso di impegno costante che La Strada e Saverio Pazzano portano avanti sui temi ambientali, della tutela delle acque e della prevenzione dei rischi, un lavoro costruito nel tempo e non attivato solo dopo sequestri o inchieste.
Con questa iniziativa, La Strada intende anche rappresentare la vicinanza delle istituzioni alle associazioni e alle cittadine e ai cittadini che, nel tempo, hanno segnalato e denunciato il malfunzionamento del sistema di depurazione, mantenendo alta l’attenzione su una criticità che riguarda la qualità della vita, la salute e il futuro del territorio.
Ancora una volta ribadiamo un principio semplice ma decisivo: le istituzioni devono stare dalla parte dei cittadini, soprattutto quando sono in gioco beni comuni essenziali come l’ambiente e la salute.
È bene chiarire, infine, che sarà l’indagine in corso a individuare eventuali responsabilità. La richiesta di costituzione di parte civile è un atto di responsabilità istituzionale verso la città, a tutela dell’interesse pubblico e dei diritti della collettività.”, scrive in un comunicato il Movimento Politico reggino “La Strada”
Città Metropolitana di Reggio: conferite da Versace le deleghe ai Consiglieri
Il sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 32 dello Statuto della Città metropolitana, ha effettuato il conferimento di deleghe ai consiglieri metropolitani. Nello specifico, a Michele Conia, le deleghe in materia di: Trasparenza e anticorruzione; Politiche dell’immigrazione dell’accoglienza e della pace, Beni culturali, Cultura, Spettacolo, Sanità, Sviluppo e crescita della Piana di Gioia Tauro; a Salvatore Fuda, le deleghe in materia di: Ambiente, Ambiti naturali, Parchi, Aree protette e forestazione, Ciclo integrato dei rifiuti e dell’Acqua, Difesa del suolo e Salvaguardia delle coste, Protezione civile, Polizia metropolitana e caccia e pesca, Demanio idrico e fluviale; a Rudi Lizzi, le deleghe in materia di: Istruzione e minoranze linguistiche, Politiche internazionali, comunitarie e del Mediterraneo, Università e ricerca; a Domenico Mantegna, le deleghe in materia di: Lavori pubblici e Pnrr, Agricoltura, Attività produttive, Formazione professionale, Pianificazione territoriale e Piano strategico metropolitano, Urbanistica, Politiche energetiche, Politiche abitative; a Giuseppe Marino, le deleghe, in materia di: Bilancio, Politiche sociali e politiche giovanili, Welfare e Politiche del lavoro.
Al consigliere metropolitano Giovanni Latella, in attesa del suo subentro a Palazzo Alvaro, in surroga al consigliere metropolitano Giuseppe Ranuccio, che avverrà nel corso del Consiglio metropolitano di sabato 14 febbraio 2026, saranno affidate le deleghe in materia di: Sport, Turismo, Impianti sportivi, Pari opportunità.
“Con l’assegnazione delle deleghe ai consiglieri metropolitani, si completa l’assetto politico/istituzionale di Palazzo Alvaro. Un segno tangibile della proficua operatività dell’Ente, guidato fino a gennaio dal sindaco Giuseppe Falcomatà. Il nostro percorso politico continua con il medesimo impegno, a testimonianza di una grande operatività nei settori di nostra competenza, frutto sempre di un fattivo coinvolgimento del territorio e di una programmazione che finora ha lasciato segni tangibili. Ai consiglieri delegati auguro un grande in bocca al lupo, con la consapevolezza che il cammino da fare sarà sempre più ambizioso per il bene della nostra area metropolitana”. Così il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace.
Reggio: riunito a Palazzo San Giorgio il tavolo della rete museale cittadina “Cultura in Comune”
Si è riunito a Palazzo San Giorgio il tavolo della rete museale cittadina “Cultura in Comune”, un momento di confronto e programmazione che coinvolge i principali siti museali della città di Reggio Calabria.
L’incontro è stato presieduto dal consigliere comunale con delega al Turismo, Giovanni Latella. A portare il saluto istituzionale è intervenuto il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, che ha augurato buon lavoro ai partecipanti, sottolineando l’importanza delle sinergie avviate tra le diverse realtà culturali del territorio.
Al tavolo ha preso parte anche l’amministratore unico di Atam, Giuseppe Basile, in considerazione del ruolo strategico dell’azienda nella gestione dell’infopoint turistico cittadino. L’infopoint è destinato a diventare un punto di riferimento fondamentale per i visitatori, sia per l’accoglienza sia per la promozione dell’offerta culturale e degli eventi organizzati in città.
Come chiarito dal consigliere Latella: «Il tavolo si conferma uno strumento di coordinamento stabile e partecipato per la valorizzazione del nostro ricco patrimonio culturale attraverso una visione comune e una collaborazione costante tra istituzioni, musei e operatori del settore. Durante l’incontro sono state presentate alcune proposte da parte dei siti culturali aderenti alla rete. Il confronto ha permesso di avviare una programmazione condivisa delle attività e degli eventi che si svolgeranno nei prossimi mesi, con un calendario che guarda al periodo da qui al mese di giugno».