Un uomo di 52 anni, Manolo Cosoleto, con precedenti penali per rapina, truffa, ricettazione e altri reati, è stato ferito lievemente a colpi di pistola in un agguato avvenuto nella tarda serata di ieri a Palmi, in provincia di Gioia Tauro. Il fatto è avvenuto in contrada Scinà. L’uomo era a bordo della sua auto e stava rientrando a Gioia Tauro, città dove risiede, assieme alla moglie e al figlio di 7 anni, rimasti incolumi, quando, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, è stato avvicinato da una moto con a bordo due persone con il volto travisato da caschi integrali che gli hanno esploso tre colpi di pistola ferendolo leggermente al mento. Cosoleto, che gestisce un bar sulla strada statale 18, poco dopo l’accaduto è stato portato nell’ospedale di Polistena da dove è stato dimesso nella stessa serata di ieri. Sull’episodio hanno avviato le indagini i carabinieri che hanno sentito l’uomo e che probabilmente lo risentiranno anche in giornata con il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi che ha aperto un fascicolo. Non si esclude, viste le modalità di esecuzione dell’agguato, che l’indagine sull’accaduto possa passare alla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. (ANSA).
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Sei persone sono state arrestate dai carabinieri tra Isola Capo Rizzuto, Verona e Caprino Veronese con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nell’ambito dell’operazione denominata “Libertà bis”.
I provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di tre persone già in carcere (due a Verona e una a Crotone), emessi dal gip del Tribunale della città calabrese, sono stati eseguiti dai militari del Comando provinciale di Crotone, supportati dai colleghi del Comando provinciale di Verona, nei confronti di soggetti originari del comune del crotonese di cui uno attualmente dimorante per ragioni lavorative a Caprino Veronese.
Atelier d’Arte Dedalo riapre al pubblico con la mostra “Festa Madonna a modo mio”
L’Atelier d’Arte Dedalo, sito in via Salvatore Quasimodo n. 5, resterà aperto ogni settimana dal Venerdì alla Domenica dalle 17:00 alle 20:00, in occasione delle Festività Mariane anche Lunedì 11 Settembre 2023. Per l’annualità 2023\2024 l’Associazione Dedalo ha programmato una serie di eventi volti ad animare le routine reggina, tra cui un laboratorio di Fluid Art diretto dall’Artista Carmela De Gregorio un laboratorio moda diretto dalla Stilista Cheren Hesse Surfaro e una Masterclass di recitazione diretta dall’Attore e Regista Giuseppe Polimeno.
Confraternita della Frittola calabrese: Priore Iantorno nominato Cavaliere del Sovrano e Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Recioto.
Si è svolto domenica 10 settembre l’annuale evento dello storico sodalizio dello Snodar Sovrano e Nobilissimo ordine del Recioto. L’ordine cavalleresco dello Snodar, nasce nel 1969 ed è ispirato ai cavalieri del Recioto della valpolicella istituiti da Federico della Scala nel 1320 a protezione della locale contea. Attualmente è una delle associazioni enogastronomiche più importanti d’Italia. Tra i sette nuovi cavalieri nominati quest’anno, ha avuto il prestigioso riconoscimento Emilio Iantorno presidente dell’associazione “Confraternita della frittola calabrese”, per meriti professionali e sociali. La scelta è stata dettata soprattutto dal merito riconosciuto alla “QUADARA” per aver magistralmente organizzato il raduno nazionale dei circoli enogastronomici italiani, lo scorso anno ad ottobre. Tra le attività prese in considerazione è stata citata, al momento dell’intronizzazione, la capacità di aver promosso splendidamente la Calabria da un punto di vista storico, paesaggistico ed enogastronomico. La cerimonia è avvenuta nella stupenda cornice della Valpolicella presso la Pieve di San Giorgio, antico luogo di culto di origine longobarda. La giornata si è conclusa con una visita alla cantina “Cà la Bionda” e con un pranzo conviviale per oltre 180 commensali appartenenti a 23 confraternite provenienti dal nord Italia.
“Siamo veramente contenti e soddisfatti di veicolare la nostra straordinaria Calabria in ogni luogo ed in tutta Italia”, le emozioni finali del neo nominato cavaliere Emilio Iantorno.
L’evento è organizzato dal comune di Spadola e dalla Confraternita dei Sette Dolori di Maria Vergine, in collaborazione con la Libreria Incontro di Soverato.
Ha tentato di disfarsi di alcuni involucri contenenti dosi di cocaina ma è stato sorpreso e bloccato.
Un uomo di 60 anni è stato arrestato in flagranza di reato dagli agenti delle Volanti di Reggio Calabria con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
I poliziotti, nel corso di un’attività di controllo del territorio nella zona sud della città, hanno individuato il soggetto, già noto alle forze di polizia, che si trovava nei pressi di una bottega vinicola.
Alla vista della pattuglia ha tentato di rifugiarsi all’interno dell’esercizio commerciale temendo un controllo e, con un gesto repentino, ha gettato fuori da una finestra, nel tentativo di disfarsene, un pacchetto di sigarette.
Bloccato e sottoposto a perquisizione il sessantenne è stato trovato in possesso, in una tasca del borsello che indossava, di una busta di plastica trasparente contenente della polvere bianca, suddivisa in dieci involucri di cellophane termosaldati, mentre dal pacchetto di sigarette gettato poco sono stati recuperati altri sette identici. Oltre ai 17 involucri di sostanza stupefacente, che, dalle analisi svolte è risultata essere cocaina per un peso complessivo di 8.30 grammi, sono stati trovati e sequestrati 170 euro in contanti e diversi frammenti di cellophane utilizzati per il confezionamento.
L’uomo è stato anche denunciato perché si è rifiutato di fornire indicazioni sulla sua identità.
Avv. La Pera duro contro criteri di selezione d’accesso alla Facoltà di Medicina
Anche in Calabria come nel resto d’Italia, gli studenti che hanno partecipato alla selezione per l’accesso alla Facoltà di medicina, rimanendo esclusi, sono sul piede di guerra.
L’anno 2023 ha rappresentato l’anno ZERO per il test di medicina: il Ministro Bernini aveva promesso miracoli, che in realtà sono diventati incubi per i tanti giovani studenti.
Circa ottantamila giovani studenti, con il sogno di diventare medici, dopo aver dedicato anni di studio alla preparazione dei test di accesso alla facoltà di Medicina, trascurando interessi, passioni e studiando anche la notte, si sono visti esclusi dalle graduatorie, con un sistema di valutazione improntato ad una assoluta approssimazione ed incertezza sui metodi e criteri di selezione.
Il Miur nel bando ha stabilito che le sessioni di esame si svolgessero nel mese di aprile e luglio 2023, dando incarico per l’erogazione dei test al CISIA, un Consorzio Interuniversitario. Il Cisia ha poi fatto un calendario di esami articolato in varie sessioni e date.
Il nuovo criterio introdotto, novità assoluta rispetto al passato, è stato quello dell’equalizzazione, ossia l’attribuzione di un punteggio differente a seconda delle risposte date. Quindi rispetto al passato, quando ad ogni risposta esatta corrispondeva il voto di 1, quest’anno è stato tutto un terno al lotto. Ragazzi che hanno risposto correttamente a sole 7 risposte hanno preso un voto equalizzato di 43, studenti che hanno risposto correttamente a 23 risposte hanno ottenuto un punteggio anche inferiore, senza sapere le motivazioni sottese.
Per di più sarebbe stato negato ai concorrenti, del tutto arbitrariamente, il diritto di avere copia informatica del test, con indicazione di quali fossero le domande errate e quale punteggio corrispondesse a ciascuna domanda!
Altra irregolarità è che le domande di aprile sarebbero state identiche a quelle di luglio, consentendo quindi ai più scaltri di organizzarsi imparando a memoria le risposte, rispondendo correttamente alla sessione di luglio, il tutto a discapito di chi quelle risposte non le aveva avute perché rispettoso delle regole.
Queste solo alcune delle irregolarità gravissime che gli Avvocati Francesco Izzo, Jole Le Pera e Lucia Alessandro Cittadino avrebbero riscontrato ed evinto dai racconti dei tanti genitori che, dopo anni di sacrifici anche economici, hanno visto i propri figli scontrarsi con una realtà che nulla ha a che fare con uno stato di diritto.
Secondo i legali il concorso è da considerarsi illegittimo e pertanto impugnabile immediatamente, al fine di ottenere l’immediata immatricolazione al primo anno.
“Sono già diversi i ricorsi che stiamo per depositare dinanzi al Tar del Lazio per ottenere l’immatricolazione immediata nella sede indicata come prima scelta. Il diritto allo studio è garantito dalla Costituzione e mai come questa volta ci vedrà uniti per ottenere che venga rispettato e che le aspettative di tanti giovani studenti non vengano disattese”, questo quanto dichiarato dai legali che stanno già seguendo numerosissimi casi sottoposti alla loro attenzione.
Versace e Brunetti alla processione della Madonna della Consolazione: “Reggio riabbraccia Patrona”
“E’ sempre un’emozione tutta l’attesa che la città vive, già dalle nelle settimane precedenti, proprio per prepararsi al meglio e accogliere la sua Madre che scende in città dalla nostra basilica dell’Eremo.
La preghiera che noi fedeli rivolgiamo a Lei è quella di proteggere questo nostro territorio, la nostra città, da tutti gli aspetti negativi e che non si comprende da dove arrivino”.
Così il sindaco facente funzioni della Città metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, in occasione della consegna del quadro della Madonna della Consolazione dai Padri Cappuccini alla Città di Reggio Calabria, nel corso della tradizionale discesa della Vara fino alla Cattedrale.
“Per chi come me, e tanti altri, che credono in Lei – ha aggiunto Vresace – non può mancare un messaggio d’auspicio affinché le cose possano migliorare, con un impegno sempre maggiore e crescente da parte di tutti noi. Questo è il pensiero che mi sento di rivolgere a tutti i nostri concittadini e ai tanti colleghi impegnati nelle Istituzioni. Anche a loro rivolgo un pensiero legato alla ricerca di una maggiore intesa per fare rete e cercare di far decollare maggiormente il nostro territorio”.
Presente alla tradizionale processione della Santa Patrona il Sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria Paolo Brunetti. “In questa giornata particolare – ha affermato – la città di Reggio si stringe attorno alla sua Patrona e ci si affida a Maria della Consolazione per l’anno che si apre. Sono momenti importanti per la città e anche noi come Amministrazione”.
(Crediti Ansa)
A 33 anni dalla sua morte, il 10 settembre ha preso il via, alle 10.30, presso la Basilica Cattedrale di Reggio Calabria, l’Inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità di don Italo Calabrò, sacerdote della diocesi di Reggio Calabria-Bova.
Educatore e insegnante nel seminario diocesano, assistente dei giovani d’Azione Cattolica (Giac) e poi degli Uomini Cattolici (Fuic), Calabrò fu segretario e direttore dell’Ufficio amministrativo diocesano, cerimoniere del Capitolo Cattedrale, viceparroco e, dal 1964 sino all’ultimo istante della sua vita, parroco di San Giovanni di Sambatello dove dispose di essere sepolto.
A 24 anni, Calabrò è già canonico. Giudice del Tribunale Ecclesiastico Regionale dal 1959 al 1974 è stato anche ispettore di religione per l’Italia Meridionale dal 1965 al 1971.
Presidente dell’Opera Diocesana Assistenza (Oda) dal 1955, è nominato presidente della Caritas Diocesana fin dalla sua fondazione, nel 1970, e ne è Delegato Regionale dal 1971 al 1985. Cofondatore della Caritas Italiana, per diversi anni ricopre la carica di vicepresidente nazionale.
Conosciuto come il Parroco “che si prodiga per gli ultimi”, Italo Calabrò nel 1971 è nominato Vicario episcopale per le attività assistenziali e caritative. Dal 1974 è anche Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Reggio-Bova.
La sua missione sacerdotale è dedicata prevalentemente ai poveri e ai giovani. Insegna religione fino al 1979 in diversi istituti cittadini. L’apertura dell’Inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e fama di santità di don Italo Calabrò avviene dopo circa un anno di lavori preliminari, culminati con il nulla osta da parte della Santa Sede.
(Crediti Ansa)
Calabria: Mancuso al Mabos analizza gli investimenti della Regione
“È indispensabile, come sta facendo la Regione, investire sull’identità culturale della Calabria, sia per rinforzare la coesione di una regione che storicamente ha dimostrato una tendenza alla divisione e alla frammentazione, che per coniugare tradizione e modernità e rendere solido il patto tra generazioni”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, all’apertura della mostra permanente “Camera Oscura – Mario Giacomelli e il canto dei nuovi emigranti” al Mabos (Museo d’Arte e Cultura del Bosco della Sila) di Sorbo San Basile.
“Considero positivo il valore della calabresità, alla condizione – ha aggiunto – che non sia inteso per affermare un’identità volta a isolarsi o a scadere nell’autoreferenzialità. Dobbiamo puntare sulle nostre eccellenze e valorizzarle e ci aspettiamo molto dagli investimenti per la cultura (4,28 miliardi di euro) nell’ambito del Pnrr”.
Il presidente Mancuso ha espresso il suo “apprezzamento per l’iniziativa del Mabos, che – ha sottolineato – unisce l’originale linguaggio fotografico riconosciuto a livello mondiale di Mario Giacomelli, e l’opera del grande poeta calabrese Franco Costabile, autore del ‘Canto dei nuovi emigranti’. La mostra rappresenta un’occasione preziosa, per riscoprire un pezzo di storia della Calabria degli anni ’80 e delle aree interne. Abbiamo un patrimonio inestimabile di natura e cultura che dobbiamo valorizzare per fare sviluppo e crescita sociale, ma non basta più vantarci, in ogni occasione, dei nostri tesori naturalistici, architettonici e storici. Dobbiamo, al contrario, prendere atto che molte delle criticità che ci impediscono di far conoscere i nostri beni ambientali e culturali e i paesaggi affascinanti della Calabria, chiamano in causa la nostra responsabilità. In tal senso, e l’ho detto anche durante alcune manifestazioni in coincidenza con il mezzo secolo dal ritrovamento dei due Bronzi di Riace, è fondamentale rendere fruibile natura e cultura ai flussi turistici nazionali e internazionali con servizi pubblici e privati dignitosi, efficaci ed efficienti”.
Ha concluso il presidente Mancuso: “la Calabria può vincere pregiudizi e preconcetti se non sta più in panchina, ma punta sul merito e trasmette fiducia, intensificando la partecipazione attiva di tutti gli attori dello sviluppo. Questo è il tempo di fare rete e sinergia, di lasciare da parte ciò che divide e far valere ciò che ci unisce, come calabresi e come cittadini dell’Italia e dell’Europa”.