La deputata Simona Loizzo desidera ringraziare il Ministro Matteo Salvini per il finanziamento concesso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) per il recupero di Palazzo degli uffici a Cosenza. Questo finanziamento rappresenta un importante sostegno per la riqualificazione di un edificio di grande valore storico e culturale per la città. La deputata Loizzo ritiene che il recupero di Palazzo degli uffici contribuirà a valorizzare il patrimonio artistico e architettonico di Cosenza, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo economico e turistico del territorio.
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Uno degli appuntamenti più sentiti dell’area del Reventino è oramai alle porte: sta per tornare, col suo carico di allegria, “Passaggio in Festa”, festival di cultura, arte e buon cibo che anima le vie di uno degli scorci più caratteristici e suggestivi del territorio di Decollatura, “U Passaggiu” per l’appunto.
Giunto alla sua decima edizione, quest’anno gli organizzatori hanno deciso di puntare in grande, predisponendo il borgo ad accogliere artisti e visitatori addirittura in due giornate, quelle del 16 Agosto – oramai data storica del festival – e il 17 dello stesso mese.
Degustando ottimo cibo, le vie e le rughe del borgo ospiteranno momenti adatti per grandi e piccini: dagli arcieri ai gonfiabili, passando per gli esperimenti di chimica e il minivolley, ammirando le mostre fotografiche e immergendosi nel fascino del mercatino dei produttori artigianali.
Il pomeriggio vedrà anche due momenti di interessante riflessione con la presenza dei due scrittori, Raffaella Pascuzzi e Antonio Cannone, grazie ai quali si parlerà rispettivamente di fiabe per bambini e di mafia.
La serata poi sarà animata con tantissimi artisti di strada, dal talento ricercato e particolare, e una scelta musicale di primo piano, con incursioni di danza, a cura delle due scuole di ballo, “Il Mulino delle Arti” di Antonella Cerra e “Asd Libera Danza” di Lia De Santis.
I visitatori potranno imbattersi in Elisa De Cristofaro, Bio Svenka, Red One Duo, Lucia Longo, solo per citarne alcuni, così come avranno la possibilità di ascoltare, tra gli altri, due bravissimi musicisti emergenti, Lepre e Galoni.
Come ogni anno, sarà anche possibile, durante le due mattinate, immergersi nella natura dei boschi con due escursioni, condotte dalla guida AIGAE Angelo Gigliotti.
E come se già tutto questo non bastasse, gli infaticabili e fantasiosi organizzatori del festival presenteranno il progetto “Fiabe in cassetta”: cassette del metano, dipinte in estemporanea durante le due giornate, ispirate all’intramontabile “Fiabe italiane” di Italo Calvino.
Non resta che accorrere numerosi e prendere parte con gioia all’iniziativa, soprattutto per la loro visione del territorio e per il monito che rivolgono a non abbandonare i nostri luoghi, ma a ripensarli e viverli.
È stata un’edizione piena di colpi di scena, quella che si è conclusa ieri sera, che ha travolto di bellezza e arte la città. Un successo atteso, ma che ha registrato numeri oltre ogni già buona aspettativa regalando giorni con migliaia di visitatori e turisti arrivati a Taurianova per immergersi nel fascino dell’arte madonnara e della manifestazione unica nel suo genere in tutta la Calabria (riconosciuta come “EVENTO A CARATTERE REGIONALE” – Legge Regione Calabria n.27 del 4.8.2022), ideata dall’“Associazione Amici del Palco” presieduta dall’arch. Giacomo Carioti, con la direzione artistica di Antonella Larosa.
Un percorso di 800 metri al centro della città, diventato un tappeto prezioso grazie al sacrificio e al talento degli artisti internazionali che per via della pioggia che si è abbattuta abbondantemente nei primi giorni del concorso, hanno dovuto iniziare più volte le loro opere ispirate dal tema “Abbracci… oltre tempo”.
Tra i migliori artisti del gessetto provenienti da ogni parte del mondo è riuscito a prevalere, convincendo tutta la giuria tecnica, il messicano Josè Luis Rodriguez Aleman (n.42), con l’opera “Abramo e Isacco”, che ritirando il primo premio sul palco del Gran Galà dei M
adonnari ha portato con sé anche un bimbo di Taurianova che nei giorni del Concorso vedendolo all’opera e restando affascinato lo aveva voluto per un giorno alla sua tavola.
Sul secondo gradino del podio ancora il Messico con Alba Rosa Amezona Contreras (n.49), mentre la campana Alessia Russano (n.33) si è aggiudicata il terzo posto.
A decretare i madonnari vincitori una giuria – che ha valutato non solo le opere finite, ma anche la tecnica usata e diversi aspetti che rientrano nell’arte madonnara – presieduta dalla prof. Domenica Galluso, vicedirettore dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, e composta anche dai docenti e artisti Alessandro Cannatà e Rocco Zucco, dall’ingegnere Paolo Martino, incaricato regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto e dall’architetto designer Salvatore Greco, del coordinamento scientifico La Biennale dello Stretto.
Oltre al podio sono stati assegnati anche alcuni premi di categoria. Il Premio Scuole alla studentessa del Liceo Artistico di Cittanova Sofia Parisi (n.20), giovane artista di Gioia Tauro, il Premio della Critica è andato all’italo-etiope Luciano Panico (n.8), il premio Arte e Territorio alla milanese Luna Urzì (n.6), il Premio junior alla messicana Fanny Monroi Torres (n.38) e il Premio Senior al capo madonnaro Gennaro Troia (n.41), fondatore della Scuola Napoletana dei Madonnari e direttore artistico delle prime sette edizioni del Concorso, quest’anno in gara sull’asfalto.
Un riconoscimento inoltre all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria che, fuori concorso, ha partecipato con un’opera realizzata dal prof. Scialò con due suoi studenti.
«L’incanto dell’arte madonnara – ha affermato l’Arch. Giacomo Carioti, presidente dell’“Associazione Amici del Palco” – quest’anno ha coinvolto collaborazioni importanti che hanno ripagato il prezioso e instancabile lavoro di ogni membro dell’Associazione “Amici del Palco” e lo sforzo delle tante aziende del territorio che hanno sposato l’evento con la loro sponsorizzazione e aderendo all’iniziativa “Adotta un Madonnaro”. Sono stati giorni non semplici per la pioggia arrivata così abbondante sul percorso artistico, ma gli artisti madonnari arrivati da ogni parte del mondo hanno dimostrato la loro determinazione a portare a termine le opere pur dovendole iniziare più volte e la bellezza di quest’arte effimera, capace di stupire anche mentre scompare».
Al taglio del nastro oltre al presidente Giacomo Carioti, al direttore artistico Antonella Larosa e al sindaco della città Rocco Biasi con tutta la giunta, anche la presenza del Vescovo della diocesi, mons. Francesco Milito, che si è soffermato poi su tutte le opere per ammirare il talentoe la fede di ogni artista, del direttore del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria l’arch. Carmelo Malacrino e del Console Onorario del Messico, delegato dall’Ambasciata del Messico in Italia, dott. Vincenzo Rota.
Tanta inoltre la stima e i messaggi istituzionali arrivati all’“Associazione Amici del Palco” tra cui il saluto del Governo attraverso il Ministro Nello Musumeci.
Anche quest’anno inoltre la preghiera che si è sollevata dall’asfalto ha trovato nell’antichissima Chiesa del Rosario un luogo di intensa intimità con Maria, grazie all’esposizione di un’opera di grande rilievo artistico “L’abbraccio della Madre” Annunciazione olio su tela sec. XIX, conservata nel Museo Diocesano di Arte Sacra, MuDop.
Nella Chiesa del Rosario tantissimi i visitatori anche per la mostra I BRONZI DI RIACE un percorso per immagini, fotografie di Luigi Spina, a cura di Carmelo Malacrino, direttore del MArRC, realizzata per il Cinquantesimo anno dalla loro scoperta, un evento straordinario che ha segnato la storia del patrimonio artistico del nostro Paese, ed esposta prima di Taurianova solo alla Galleria dell’Accademia di Firenze (dal 20 dicembre 2022 al 12 marzo 2023) e dal 29 giugno in uno dei centri a maggiore flusso turistico della Spagna, il Museu d’Arqueologia de Catalunya (MAC) a Barcellona.
«Abbiamo vissuto un evento che nonostante le difficoltà –ha commentato il sindaco Rocco Biasi – ha raggiunto livelli davvero importanti, sia dal punto di vista artistico e della crescita del Concorso, sia per il numerosissimo pubblico che ha raggiunto in questi giorni Taurianova; ma in questa edizione abbiamo potuto apprezzare anche la maturità della comunità cittadina che ringrazio per aver dimostrato di accogliere gli artisti madonnari e l’imponenza del Concorso accettando senza polemiche il disagio provocato dal blocco della circolazione in tutto il centro della città per 4 giorni. Oltre a rinnovare il ringraziamento all’associazione “Amici del Palco” e a tutti gli illustri ospiti arrivati a Taurianova per l’evento unico nel suo genere in tutta la regione, da sindaco – ha concluso il primo cittadino di Taurianova – auguro che il Concorso possa consolidarsi per raggiungere tutti i meritati riconoscimenti anche a livello europeo».
Le medaglie donate ai vincitori sono state disegnate dall’orafa Giovanna Plataroti, inoltre per il vincitore assoluto del Concorso e per tutti i premi di categoria il maestro ceramista Vincenzo Ferraro ha realizzato e offerto una sua opera raffigurante la Madonna.
Un centinaio anche i bambini e i giovani che hanno partecipato ai laboratori a loro dedicati sperimentando l’arte dei gessetti.
L’ultima sera del Concorso ha fatto registrare a Taurianova il numero più alto di presenze di questa estate e i visitatori oltre ad ammirare lo spettacolo straordinario dei madonnari nel lungo percorso artistico, hanno avuto la possibilità di restare affascinati dal grande spettacolo piro-musicale, offerto dall’Amministrazione, ma anche dall’opera “Omaggio ai Madonnari” realizzata nei giorni del Concorso dallo scultore Cosimo Allera, dalla mostra allestita nel Palazzo Contestabile a cura dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e delle opere “Omaggio ai Bronzi” dell’architetto Salvatore Greco per la Biennale dello Stretto.
La manifestazione è stata supportata del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Calabria, del Consiglio Regionale della Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, della diocesi di Oppido Mamertina – Palmi, del Comune di Taurianova, del Comune di Terranova S.M., dell’Ordine degli Architetti di Reggio Calabria, della Consulta delle Associazioni di Taurianova, del Festival Bella Via del Messico, di Calabria Straordinaria.
L’associazione Don Paolo Altomonte torna a battersi per il Rione Sant’Anna
Pochi giorni dopo la mirabile organizzazione della Festa di Sant’Anna, l’Associazione di Promozione Sociale Don Paolo Altomonte torna ad occuparsi dei problemi del Rione e, quindi, della città ricominciando sia dalla propria storica “fontanella” sia della fontana posta al centro della piazza che, a dire dei politici, è stata riqualificata.
Quando si passa da Piazza Sant’Anna è impossibile non notarla. La fontanella è posta all’angolo tra la Piazza e la via Giorgio La Pira. L’acqua che doveva cadere dalla cannella è stata per tantissimi anni fonte di ristoro per tutti, viandanti e non. Ma da anni è totalmente a secco e fuori uso.
Così come la fontana posta al centro della Piazza accanto all’area giochi, dove migliaia di persone hanno potuto veder l’opera, ma solo pochi l’hanno potuta apprezzare nella sua completezza, perché da troppo tempo manca l’elemento essenziale: l’acqua.
Dopo un lungo oblio la fontana era stata riattivata – con tanto di cerimonia e intervento delle autorità – nel 2018; ma è durato poco, appena qualche mese, poi di nuovo a secco.
Per il ripristino dell’integrità delle due fontane si sono mossi già da tempo in tanti con appelli e petizioni; tra di loro, la famiglia Labate noti ed apprezzati commercianti del rione.
Adesso, si torna a sollecitare attenzione verso queste fontane dimenticate e l’Associazione segue da mesi la vicenda. “Abbiamo più volte sollecitato l’amministrazione comunale di Reggio Calabria e la Città Metropolitana ad occuparsene – dichiara il Presidente Surace. Oggi torniamo nuovamente a chiederne la sistemazione e la riattivazione delle fontane”.
“Le fontane che non funzionano sono un danno di immagine per Reggio e per Sant’Anna, soprattutto in questo periodo legato al turismo. Ci auguriamo un rapido interessamento e intervento da parte del Comune della Città Metropolitana – conclude Surace – così che si possa far tornare a scorrere l’acqua e far godere la cittadinanza nella sua totalità di ciò che per anni è stato abbandonato e trascurato dalle istituzioni, che avrebbero l’obbligo e il dovere di conservarne lo stato e il pieno funzionamento “.
Rifiuti, la maggioranza incalza: “Nuova gestione regionale deve cambiare passo”
E’ giunto alla sua trenteduesima edizione l’evento della Sagra della Melanzana, promosso e organizzato dall’ associazione Nuova Solidarietà. Due serate, sabato 12 e domenica 13 agosto, all’insegna della gioia della condivisione, per rilanciare e ribadire la centralità dell’azione associativa e aggregativa messa in campo dall’associazione da un trentennio a questa parte. Finalizzato al sostentamento della ‘Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore’ – il centro di pronta accoglienza che ospita gli ultimi degli ultimi – e alla relativa ‘mensa dei poveri’, andrà in scena nell’ incantevole “teatro” del Parco Verde di Salice, un momento ludico e gastronomico, concentrato in due serate, che arriva a conclusione di un visitato di manifestazioni, di cui Nuova Solidarietà è stata inarrestabile propulsore.
Le due serate anche quest’ anno saranno caratterizzate dalla preparazione della Parmigiana più grande al mondo. Guinness World Record certificato con i suoi 378 kg. In questa occasione la parmigiana sarà cucinata sul posto nella padella campione a forma di melanzana “tunisina” lunga 7, 60 mt più 1,70 mt di gambo, larga 2,16 mt, del peso di oltre 400kg, poggiata su un forno caratteristico con un coperchio di oltre 500 kg. Il record, stabilito nel 2010, riesce a distanza di anni, a catturare l’attenzione e la curiosità di tanti turisti che hanno confermato la loro copiosa partecipazione. Durante il corso delle serate lo spettacolo musicale sarà, sabato 12 agosto a cura del gruppo “Calabria show”, canti e musica popolare.
Domenica 13 agosto sarà a cura del gruppo “Alòice Rey” cover ufficiale di Loredana Bertè. Sarà previsto un percorso standistico con una mostra riservata al mondo artigianale dal titolo “Prodotti Tipici e Artigianali della Tradizione all’Innovazione”. Non c’è dubbio quindi, che la Sagra della Melanzana è l’unica occasione, con oltre mille posti a sedere, per gustare contemporaneamente la melanzana cucinata nei più variegati e prelibati modi: pasta fresca alla norma, parmigiana, polpette di melanzane, melanzane panate e arrostite, arancino alla norma, salsiccia, pane, vino, acqua, anguria e dolce. Saranno disponibili 1000 posti a tavola e anche quest’anno è previsto un menu per celiaci (su prenotazione). Prevista un’ampia area parcheggio gratuita. Inoltre, durante il corso della Sagra, si svolgerà il concorso del ‘Miglio Piatto Franco Pirrone’, che prevedrà la gara per la realizzazione del miglior piatto a base di melanzane.
Dopo il successo dello spettacolo “La Nottataccia”, L’Orchestraccia approda in Piazza il 13 agosto a Diamante e il 14 agosto a Catanzaro con il nuovo show, “La Figuraccia”, che propone il ricco repertorio di autori romani vissuti tra Ottocento e Novecento, canzoni e poesie che ormai fanno parte del patrimonio culturale italiano, riproposte con nuovi arrangiamenti e che raccontano una Italia in cui oppressi e deboli sono schiacciati da prevaricatori e arroganti. Una realtà affatto cambiata con il passare dei secoli come dimostra l’excursus che l’Orchestraccia nel tempo e tra le regioni: passando da brani della tradizione romana a poesie di Trilussa per poi approdare a opere di Belli e Sciascia, tra Dario Fo e Petrolini, tra la Pizzica salentina e lo stornello da osteria. Alla musica del passato si aggiungono poi i brani inediti della band che raccontano di giovani che hanno difficoltà a integrarsi nella società moderna, e dolci ballate romantiche.
Marco Conidi racconta: “I nostri concerti estivi sono molto diversi da quelli in teatro. Ci piace portare nelle arene, nelle piazze, nei festival, la componente che forse ci rappresenta maggiormente, cioè quella più energica, in cui ci si lascia andare. Quindi sono fondamentali 2 cose: portarsi scarpe comode e fare un po’ di allenamento, perché un concerto dell’Orchestraccia equivale a un allenamento intensivo in palestra! Si canta, si balla, ci si diverte e a volte ci si commuove, perché sui brani lenti ci sono anche delle emozioni intense. Le parole d’ordine quindi sono divertimento, godimento e intrattenimento”.
L’Orchestraccia è un gruppo di musica folk-rock ispirato alla tradizione e cultura romana. Fondata nel 2011 da attori e musicisti con la comune idea di unire le proprie esperienze reciproche alla ricerca di una forma innovativa di spettacolo, una forma che comprendesse musica e teatro ispirato alla grande eredità del folklore romanesco ma con uno sguardo attuale e contemporaneo. Lo spunto di partenza di questo progetto è stato quello di riproporre il repertorio degli autori romani tra Ottocento e Novecento e tutte quelle canzoni e poesie che sono patrimonio della cultura italiana. A questa idea si è aggiunta una produzione di canzoni e testi originali che, affiancati ai primi, ne testimoniano l’attualità e freschezza.
L’Orchestraccia rivisitando gli arrangiamenti e lo stile ha dato nuova luce a canzoni come “Alla renella”, “Te possino da’ tante coltellate”, “Ritornelli antichi” che sembrano scritte oggi; così come le poesie di Trilussa (“L’elezzione del Presidente” o “Le cose come stanno”) musicate in chiave rock-folk delineano ancora oggi il ritratto di un paese che nei confronti degli oppressi e delle fasce più deboli si è sempre comportato in maniera prevaricatrice ed arrogante. Ma la “Città eterna” è solo il punto di partenza di una propensione itinerante della banda: partendo da Roma, l’Orchestraccia abbraccia l’Italia intera e tutte le sue tradizioni stabilendo legami tra Belli e Sciascia, tra Dario Fo e Petrolini, tra la Pizzica salentina e lo stornello da osteria, tra i drammi delle società patriarcali del sud e i medesimi esempi nelle canzoni romane e così via percorrendo in lungo e in largo tutto lo stivale, poiche é è vero che “tutte le strade portano a Roma” è vero anche il suo contrario e cioè che da Roma si può partire per allargare i propri orizzonti e creare una unità di intenti culturali del folklore italiano.
L’ultimo singolo, LA SANTA – una canzone sul senso d’inadeguatezza che balla incessantemente dentro tanto di noi – è stato presentato in anteprima al Concertone del 1 Maggio scorso a Piazza San Giovanni a Roma, in una performance straordinaria a che ha visto la band eseguire per la prima volta anche una versione rivisitata dell’Inno d’Italia. Nel suono della banda coesistono vari elementi musicali e sonori: dal Rock ai ritmi latini, dallo Ska al Punk-rock e alla Patchanka, dal folk rock americano a delicati momenti classici e pop. L’Orchestraccia fa cantare, ballare, ridere, riflettere e commuovere. L’Orchestraccia è composta da: Marco Conidi (cantautore/attore), Giorgio Caputo (attore), Luca Angeletti (attore), Guglielmo Poggi (attore), Salvatore Romano (chitarra), Angelo Capozzi (chitarra/ukulele), Gianfranco Mauto (pianoforte/fisarmonica), Alessandro Vece (violino), Mario Caporilli (tromba), Claudio Mosconi (basso) e Fabrizio Fratepietro (batteria).
Il Tour prosegue:
16/08 Castel Cellesi (VT) – Piazza
19/08 Poli – Piazza
26/08 San Gregorio da Sassola
27/08 Antrosano (AQ) – Piazza
29/08 Campagnano – Piazza
2/09 Olevano Romano – Piazza
9/09 Massa Carrara – Piazza
10/09 Roma – Villa Ada
16/09 Guidonia – Piazza
22/09 Grottaferrata (RM) – Piazza
24/09 Lariano – Piazza
20/11 Milano – Teatro Nazionale
4-5/12 Roma – Teatro Olimpico
8/12 Lacedonia (AV) – Teatro Comunale
9/04 Aprilia
In vista della manifestazione prevista per domani sera mercoledì 9 agosto alle ore 20,30 presso lo Stadio Oreste Granillo, il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, ha emesso un’ordinanza di divieto, agli esercenti sia all’interno che all’esterno dello Stadio, nel perimetro compreso tra Piazzale Omeca, Via Gebbione, Viale Calabria, Via Calopinace, Via Galileo Galilei, Viale Aldo Moro ed il Torrente Calopinace, di vendita da asporto di bevande a contenuto alcolico superiore al 5%, nonché di lattine e contenitori di vetro, almeno tre ore prima e un’ora dopo la stessa manifestazione.
“L’impegno di Governo e Regione è dare ossigeno ai produttori di bergamotto di Reggio Calabria e quindi salvaguardare la filiera. Il caldo torrido ha messo in ginocchio l’intero comparto… e noi istituzioni lo aiuteremo a rialzarsi.” A dirlo è Francesco Cannizzaro, Vice Capogruppo di Forza Italia alla Camera, intervenendo al partecipatissimo incontro-dibattito pubblico, tenutosi a Condofuri Marina, presso la sala del centro giovanile “Rempicci”. Insieme al Deputato reggino, l’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ed il Direttore generale del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, Giacomo Giovinazzo.
Sono stati loro ad accogliere il grido disperato di coltivatori e imprenditori, affiancati da sindaci, amministratori locali e associazioni, che hanno avuto modo di cogliere la massima disponibilità del fronte istituzionale Governo-Regione a dare il supporto necessario, con l’attivazione immediata di tutte le procedure necessarie al riconoscimento dello stato di emergenza o di calamità e quindi alla consequenziale concessione di ristori adeguati.
“Oltre alla presenza dei delegati di Anci Calabria e delle tante organizzazioni di categoria, Copagri, Confagricoltura, Coldiretti, Anpa liberi agricoltori, Confederazione italiana agricoltori e di qualche produttore, sono felice che il dibattito sia stato aperto alla popolazione, accorsa numerosissima – afferma l’Onorevole Cannizzaro – e soprattutto sono soddisfatto del tenore del confronto, a tratti anche molto acceso. Ma è questa la base della politica e del rapporto territorio-istituzioni. Capiamo perfettamente la disperazione di chi fa del bergamotto il proprio lavoro, il proprio guadagno, la propria vita. Un danno alla produzione pari a circa il 70% significa vedere sfumare i sacrifici e gli investimenti di un anno e anche più. Per questo, insieme all’amico Gianluca Gallo ed al Direttore Giovinazzo, non abbiamo esitato a rispondere positivamente all’invito del territorio, che ha organizzato quella che poi è diventata una sorta di assemblea, rispondendo presente alle istanze che arrivano dal basso. Motivo per cui ho subito coinvolto la Regione, già nelle settimane scorse – afferma Cannizzaro – parlandone con l’assessore al ramo e con il Presidente Roberto Occhiuto, per l’attivazione dei percorsi istituzionali di riconoscimento dei danni.”
“Ci riteniamo molto soddisfatti di quanto fatto in poco tempo: la Città Metropolitana ha già avviato le procedure di quantificazione del danno; la Regione ha messo in atto quanto di sua competenza; il Governo è stato informato ed incalzato sulla questione. Infatti, abbiamo incassato la disponibilità del Sottosegretario al ramo ad interessarsi della vicenda, con l’obiettivo di fare arrivare ossigeno a tutti i produttori e salvaguardare la filiera. Presto avremo risposte. E vorrei ancora una volta sottolineare – conclude il parlamentare reggino – la bella immagine della platea di ieri, con Istituzioni, imprenditori, associazioni, tutti insieme a remare dalla stessa parte, portando avanti un’istanza che arriva dalla base, dal tessuto sociale-economico. Questa è democrazia.”
“In arrivo dal Mit oltre 410mila euro per il recupero, restauro, il consolidamento e la valorizzazione dei beni culturali, architettonici e di culto della nostra Calabria. Si tratta di interventi finanziati nell’ambito della programmazione 2023/2025, a cui seguiranno altri importanti stanziamenti negli anni successivi. In particolare, i lavori riguarderanno la Chiesa parrocchiale di San Rocco (Comune di Girifalco), la rifunzionalizzazione dell’ex Collegio ‘Santo Spirito’, da adibire a nuova Sede del Comando dei Carabinieri della città di Vibo Valentia, e l’immobile denominato ‘Palazzo degli Uffici’ sito in piazza 11 settembre a Cosenza. L’impegno del ministro Matteo Salvini certifica, ancora una volta, l’attenzione e l’interesse per la tutela e la conservazione del nostro patrimonio storico e culturale che rappresenta un volano economico e identitario. Le nostre bellezze sono la nostra storia, il nostro futuro. Bene così”. Lo dichiara Giacomo Francesco Saccomanno, coordinatore regionale della Lega in Calabria.