«C’è una precisa identità politica dietro le iniziative che abbiamo condotto in un settore strategico come quello della Cultura», ha detto Versace aggiungendo: «Dal 2020 al 2022, la Città Metropolitana ha investito quasi 1,4 milioni di euro in un comporto determinante e decisivo in termini di sviluppo e crescita del territorio». «Oltre ad approvare una norma di questo tipo – ha sottolineato – così da fornici le linee guida, la Regione dovrebbe anche trasferire le funzioni alla Città Metropolitana così da renderla autonoma per come previsto da una legge nazionale». E’ un appello rivolto ai consiglieri Alecci, Tavernise e Mattiani affinché «prendano una posizione precisa su un aspetto nevralgico per le sorti della comunità metropolitana». «Serve – ha spiegato – che ci sia un’attività legislativa che non hanno fatto né Oliverio, né Santelli e che non sta facendo Occhiuto, senza fantasticare su altre Città metropolitane nel cosentino».
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A Cardeto, i carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria” hanno arrestato per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacente, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, un 52enne del posto, disoccupato, con precedenti di polizia.
Il provvedimento restrittivo scaturisce a seguito di mirata e attenta attività di indagine condotta dalla Stazione di Cardeto, tra settembre e ottobre 2022, finalizzata al contrasto del fenomeno della coltivazione illegale e dello spaccio di sostanze stupefacenti.
In particolare, gli accertamenti scaturiti dall’attenta attività info-operativa e di osservazione posta in essere dai militari, hanno permesso di riscontrare che l’uomo avesse coltivato in un appezzamento di terreno in località “Liddu”, 100 piante di marijuana di varia altezza e già defogliate, occultate tra la fitta vegetazione, con relativo impianto di irrigazione composto da tubature adibito per la manutenzione e innaffiamento.
Lo stupefacente e il materiale rinvenuti, previa campionatura sono stati sottoposti a sequestro.
Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, inoltre, i militari hanno rinvenuto, all’interno dell’appartamento dell’uomo, 200 grammi di marijuana.
Rimane costante l’attività di controllo sul territorio dell’Arma che rappresenta la principale forma di prevenzione in grado di incidere direttamente sulla percezione della sicurezza da parte dei cittadini.
Trattandosi di procedimento in fase di indagini preliminari, rimangono salve le successive determinazioni in fase processuale.
Angelo Lentini, di 43 anni, di Praia a Mare, ritenuto l’esecutore materiale; Michele Tufano (39), originario di Ottaviano (Napoli) e Jonathan Russo (39) di Praia a Mare – sono state arrestate all’alba dai carabinieri della Compagnia di Scalea. I tre sono accusati in concorso dell’omicidio di Francesco Prisco, l’uomo di 32 anni gravemente ferito in un agguato avvenuto a Tortora, nel Tirreno Cosentino, la notte del 17 febbraio scorso e morto dopo una decina di giorni nell’ospedale di Cosenza. I provvedimenti di arresto sono stati emessi dal Gip di Pala su richiesta della Procura. Prisco, nella notte dell’agguato, era stato raggiunto da alcuni colpi sparati da un fucile calibro 12 mentre rientrava a casa a Tortora. A fare fuoco sarebbe stato, a seguito di una litigio avuto con la vittima, Angelo Lentini che a bordo di un’auto condotta da Tufano aveva raggiunto con Russo l’abitazione di Prisco. Il quarantaduenne era stato colpito in diverse parti del corpo ed era successivamente stato soccorso e trasportato nell’ospedale di Cosenza dove poi a distanza di alcuni giorni è deceduto. (ANSA)
Un arresto per detenzione illegale di armi e un sequestro di droga. E’ il bilancio di un servizio straordinario di controllo attuato dai carabinieri della Compagnia di Cosenza con il supporto di un’unità cinofila del Nucleo carabinieri di Vibo Valentia. In particolare a seguito di una perquisizione, i militari hanno arrestato in flagranza e posto ai domiciliari un 18enne trovato in possesso di un’arma comune da sparo clandestina. Nel corso di attività di controllo nei confronti di ignoti, realizzate nel medesimo contesto operativo, sono state trovate e sequestrate un chilogrammo di hascisc, suddiviso in 10 panetti, e due pistole revolver, anche queste clandestine. Tutte le armi clandestine saranno sottoposte ad accertamenti tecnici per verificare un loro eventuale utilizzo in recenti fatti delittuosi. (ANSA).
Conferire la medaglia d’oro al merito civile ai cittadini di Crotone e Cutro. È questa la proposta approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Cirò Marina in una seduta convocata per riconoscere “l’impegno di cittadini, amministratori e istituzioni locali di Crotone e Cutro nel soccorso dei migranti” che “hanno dimostrato al mondo intero la generosità del popolo italiano anche in momenti così drammatici”. Il Consiglio comunale, così come è riportato nella delibera, ribadisce che “attribuire un riconoscimento alle comunità di Crotone e di Cutro significa anche non dimenticare questa immane tragedia e riconoscere simbolicamente l’importanza del dovere morale di tanti che, come il nostro territorio, quotidianamente sostengono con impegno e responsabilità l’accoglienza con concretezza, realismo ed umanità”. Nella delibera inviata alla Prefettura di Crotone, si sottolinea che “il messaggio trasmesso è stato quello di una popolazione civile, dignitosa, di profonda umanità e fratellanza, che non ha esitato nemmeno un attimo per condividere il dolore di una tragedia”.
“Il momento che stiamo vivendo è particolare e delicato. Sono necessari impegno, dedizione e capacità di reagire alle complessità con efficacia, senza nutrire smarrimento rispetto allo scenario che abbiamo di fronte. E’ per questo che poniamo sempre la massima attenzione alla formazione ed all’aggiornamento nostro e dei nostri collaboratori. Conoscere problemi e possibili soluzioni, confrontarsi con i colleghi e con esperti delle materie trattate, significa non perdere di vista gli obiettivi, ponderare i pro ed i contro rispetto ad ogni scelta che siamo chiamati ad assumere, intraprendere e maturare nuove consapevolezze, fare squadra”. Lo afferma il presidente di Confindustria Cosenza Fortunato Amarelli. “Proprio per andare incontro alle opportunità offerte dalla formazione – è scritto in una nota – sono numerosi gli appuntamenti di approfondimento che saranno proposti nei prossimi giorni dall’Associazione degli Industriali cosentini, presso la propria sede. Si comincerà venerdì 17 marzo alle ore 16 con il seminario sul nuovo codice della crisi e la revisione dei conti per le imprese. Il cosiddetto ‘Codice della crisi e dell’insolvenza (CCI)’ abroga la legge fallimentare e quella sul sovra indebitamento, disciplinando in un unico corpo normativo gli strumenti per la crisi e l’insolvenza di ogni tipologia di debitore a prescindere dalla natura e dalle dimensioni dell’attività esercitata. Interverranno i presidenti Fortunato Amarelli di Confindustria Cosenza e Giovan Battista Perciaccante di Ance Cosenza, il docente dell’Università della Calabria Franco Rubino, il membro della Commissione ISA – MEF Vincenzo Cardo e l’esperto in revisione legale Gianluca Nappo”. Martedì 21 marzo 2023 alle ore 9.30 si svolgerà il workshop “Cybersecurity per le PMI della regione Calabria” a cura di Sistemi Formativi Confindustria, Digital Innovation Hub Calabria, Cyber 4.0, Università Luiss e Unindustria Calabria, presenti anche gli esperti dell’Università della Calabria. “La sicurezza informatica – commenta il Presidente di Confindustria Cosenza e del Digital Innovation Hub Calabria Fortunato Amarelli – rappresenta sempre di più un fattore determinante per le piccole e medie imprese. Recenti studi dimostrano che nell’ultimo anno i reati informatici sono cresciuti in Calabria del 12,4%. Diventa, quindi, importante approfondire le tematiche legate alla sicurezza del web, all’importanza della prevenzione e sensibilizzazione, al contesto strategico per individuare opportunità di sviluppo”. E di “Politiche, strumenti e opportunità per lo sviluppo del territorio” se ne parlerà, sempre nella sede degli industriali cosentini il successivo lunedì 3 aprile 2023 alle ore 10.30. Tanti gli ospiti attesi. (ANSA).
Coldiretti Calabria contro le speculazioni da fotovoltaico a terra
“La necessità di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile non può e non deve prescindere dalla tutela dell’ambiente e delle attività produttive dei luoghi dove tali impianti vengono realizzati. E’ necessario salvaguardare le campagne per garantire la sovranità alimentare nazionale fermando le speculazioni ed il consumo di suolo con impianti fotovoltaici a terra che sono incompatibili con l’attività agricola”. E’ quanto afferma Franco Aceto Presidente di Coldiretti Calabria.
“Non vogliamo – prosegue – che, dietro il miraggio di un effimero guadagno, gli imprenditori sono invitati ad abbandonare la produzione di cibo in nome di quella energetica, installando sui propri terreni impianti fotovoltaici a terra”. “Coldiretti – aggiunge – non è, in linea di principio, contro la produzione e l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, ma manifesta la convinta contrarietà alla diffusione indiscriminata ed incontrollata di tali impianti a terra che potrebbero minacciare vaste aree della nostra regione, zone a vocazione agricola, senza dimenticare i danni che ne scaturirebbero anche dal punto di vista turistico e del paesaggio”.
La Coldiretti sostiene un modello di transizione energetica che vede le imprese agricole protagoniste, come ad esempio con le comunità energetiche, gli impianti solari sui tetti e l’agrivoltaico sostenibile e sospeso da terra che consentono di integrare il reddito degli agricoltori con la produzione energetica rinnovabile, con una ricaduta positiva sulle colture e sul territorio. Per questo, nei mesi scorsi, Giovani Impresa ha promosso una petizione dal tema “Sì all’energia rinnovabile senza consumo di suolo agricolo”. Una petizione che suggeriva quale valida alternativa al fotovoltaico a terra quello sui tetti e sulle strutture aziendali. Un’intuizione, questa, che ha poi portato all’emanazione del “Bando Agrisolare” che prevede aiuti fino al 70% del costo per la realizzazione di tali impianti. “Occorre – conclude Aceto – anche considerare la produzione di crediti di carbonio da parte delle imprese agricole e la loro potenziale vendita ad altre aziende, in un’ottica di economia circolare e di sostenibilità del Paese. Il carbon farming, infatti, nell’ambito della Politica agricola comune (PAC), rappresenta un’altra voce di reddito potenziale per gli agricoltori che deve essere resa disponibile attraverso scelte amministrative chiare e semplici”.
Successo per il primo concerto di apertura del “Sona World Festival”, rassegna organizzata da CalabriaSona e ItalySona e dedicata al mondo della World ed Etno Music, una novità nel panorama calabrese. L’appuntamento, realizzato alla Fabbrica di Crotone, ha visto protagonista Checco Pallone e la sua band, con in testa il grande sassofonista Alberto La Neve e la meravigliosa voce di Tiziana Grezzi. Checco ha presentato al numeroso e attento pubblico di Crotone il suo nuovo album “Serenate – Fiore Selvatico”, un tributo ai testi poetici e agli scrittori della nostra terra che, grazie al lavoro di Pallone, sono diventate delle meravigliose canzoni. Un concerto di composizioni originali da ascoltare, ma anche omaggi alla canzone classica napoletana e del sud Italia dove gli autori calabresi si sono sempre contraddistinti. Checco Pallone e la sua band hanno coinvolto e rapito il pubblico, tra musica e momenti di interazione, con grande riscontro e apprezzamento che hanno portato, dopo circa due ore di concerto, ad una serie di bis richiesti a gran voce.
Sona World Festival continuerà nelle prossime settimane con oltre 10 appuntamenti di grande rilievo artistico e culturale, una sfida per accendere i riflettori della cultura e della musica di qualità nella nostra provincia e non solo. Inserito nei circuiti della grande World Music italiana, il festival è un’occasione per portare tra Crotone e Crucoli dei veri e propri maestri nazionali che hanno fatto della musica “identitaria” un punto di partenza sviluppandola tra gli universi jazz, blues, rock e anche elettronica.
I concerti riprenderanno il 25 marzo a Crotone presso La Fabbrica e il 26 Marzo a Crucoli con Federica Greco e Paolo Presta: due tra i più affermati artisti calabresi dediti alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio etnopopolare del sud Italia. Tutto il programma delle settimane successive verrà presentato ufficialmente martedì 21 Marzo, alle ore 10, in un incontro pubblico presso la libreria Cerrelli di Crotone alla presenza delle organizzazioni e degli Enti coinvolti. Il progetto Sona World Festival è realizzato grazie a CalabriaSona e Italysona ed è sostenuto dal Nuovo Imaie, da La Fabbrica, da Marasco Comunicazione, dal Comune di Crucoli, dall’associazione Cult ed è organizzato in collaborazione con la Libreria Cerrelli, Circolo arci le100Città, Jobel, Video Calabria, BlogFoolk e la Rete Italiana World Music.
E’ giunta alla conclusione la prima edizione del corso sul “Turismo delle Radici” organizzata da Sdi Confcommercio con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci). “Un percorso intenso – è detto in un comunicato – con interventi anche di docenti esteri, che ha visto coinvolti discenti provenienti non solo dalla Calabria ma da tutta Italia, i quali hanno avuto modo di apprendere in modo approfondito gli aspetti che caratterizzano la riscoperta delle proprie radici come attrattiva turistica per il nostro Paese. La cerimonia conclusiva, durante la quale sono stati presentati gli elaborati finali realizzati dai partecipanti, è stata aperta dai saluti del presidente di Sdi Confcommercio Klaus Algieri. “Per la nostra scuola di impresa – ha detto Algieri – è stato un orgoglio organizzare un corso di livello così alto. Vedere partecipare persone di tutta Italia ci ha dato conferma del fatto che questo è un tema su cui dobbiamo puntare per il miglioramento dell’offerta turistica non solo della Calabria, ma dell’intero Paese. Ora siamo pronti per far partire la seconda edizione, per la quale ci siamo posti l’obiettivo di allargare i nostri confini, valicando quelli nazionali e consentendo la partecipazione anche a persone che risiedono in stati esteri”. Successivamente è intervenuto il consigliere del Maeci Giovanni Maria De Vita, che, riporta la nota, “ha espresso le sue congratulazioni per l’ottima riuscita del corso e ha augurato a tutti i partecipanti di poter applicare concretamente sul campo quanto appreso durante le lezioni. Soddisfatta per questa prima edizione del corso anche la responsabile scientifica, Sonia Ferrari. “Questo percorso è stato alquanto stimolante – ha sostenuto Ferrari – sia per il livello di attenzione sia per il livello di preparazione di tutti i partecipanti, che ha trovato la sua sintesi negli elaborati finali, presentati nel durante la sessione finale. Insieme a Sdi siamo già al lavoro per la seconda edizione cercando di alzare l’asticella della qualità, per andare più a fondo su un tema su cui c’è molto ancora da imparare”. (ANSA).
C’è un nuovo pentito di ‘ndrangheta a Reggio Calabria. Si tratta di Carmine Pablo Minerva, di 50 anni, arrestato l’anno scorso per tentata estorsione ai danni di due ditte edili che stavano ristrutturando un fabbricato nella zona di San Giorgio Extra, un quartiere a ridosso del centro cittadino e controllato dalla cosca Caridi federata alla famiglia mafiosa dei Libri. Nel marzo 2022 Minerva era stato arrestato assieme a Giovanni Zindato coinvolto in passato nell’inchiesta “Alta Tensione” perché ritenuto uomo di fiducia del boss Nino Caridi. Da diverse settimane Minerva è diventato collaboratore di giustizia e sta parlando con i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria guidati dal procuratore Giovanni Bombardieri. Oggi il pubblico ministero Walter Ignazitto ha depositato i primi due verbali di Minerva nel processo “Pedigree” contro la cosca Serraino. (ANSA).