Il Partito ECR dei conservatori e riformisti europei presieduto da Giorgia Meloni arriva in Calabria per affrontare le sfide e le opportunità riguardanti la regolamentazione europea e la collaborazione in materia di commercio, infrastrutture per i trasporti, agricoltura e innovazione nel settore sanitario. Sono questi i temi sui quali ci si potrà confrontare a Reggio Calabria dal 1 al 3 settembre 2023 nella splendida cornice dell’Altafiumara Resort & Spa che ospiterà rappresentanti politici provenienti da tutta Europa, del Governo ed esponenti regionali del partito FDI. L’iniziativa dal titolo “Quando cresce il Sud, cresce l’Italia, cresce l’Europa“ vuole, dunque, porre l’attenzione sulle inestimabili risorse e capacità del Sud e offrire l’opportunità di discutere delle politiche che servono a far crescere la Calabria e tutto il Meridione ma, soprattutto a rafforzare i legami tra i conservatori d’Europa e il resto del paese. L’evento inclusivo che rientra nell’iniziativa “Weekend Culture“ del partito ECR PARTY è promosso da Denis Nesci, eurodeputato calabrese di Fratelli d’Italia, il quale pone l’attenzione sull’opportunità di discutere delle politiche che servono a valorizzare il Sud. «In un contesto centrale
per il Mezzogiorno d’Italia, abbiamo intenzione di stimolare un confronto con gli eurodeputati della grande famiglia dei Conservatori, con rappresentanti del Governo Italiano e personalità del mondo delle categorie del comparto economico e sociale di tutta Europa» spiega l’Onorevole Nesci.
«Le tre giornate offriranno l’opportunità di far sentire i cittadini Calabresi parte dell’Europa, di coinvolgerli nel dibattito su temi di assoluta centralità per la politica nazionale ed europea, come quello del Mediterraneo, dell’economia del mare, delle infrastrutture e della valorizzazione dell’agroalimentare – continua l’eurodeputato di FDI – ma soprattutto offriranno l’opportunità di discutere delle politiche che servono a far crescere il Sud e ad accorciare il gap con il resto dell’Europa». Ed è proprio questo il filo conduttore di tutti gli eventi di ECR «offrire soluzioni pragmatiche, fondate su valori conservatori, alle sfide del futuro, perché – conclude Nesci – se cresce il Sud, cresce l’Italia e cresce l’Europa».
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Cfc: al via “Bella come il Cinema”, appuntamenti fino al prossimo autunno
Diciotto festival e undici rassegne, sono i numeri del macro evento “Bella come il cinema 2023” che raccoglie una sequenza di appuntamenti con la cultura cinematografica attraverso proiezioni, incontri, workshop, concorsi ed eventi collaterali che animeranno la Calabria, dal Pollino allo Stretto, fino al prossimo autunno.
Ad accogliere i tanti ospiti e professionisti, protagonisti del cinema italiano, che hanno accompagnato il pubblico nelle sale e nelle case nel corso dell’ultimo anno, saranno le suggestive location del nostro territorio: borghi, luoghi di interesse turistico-culturale e città.
Inoltre, saranno presentati i tanti progetti in cantiere sui quali la dinamica scena calabrese lavora da tempo.
I festival e le rassegne sono sostenute dalla Fondazione Calabria Film Commission attraverso l’avviso pubblico per il “Sostegno alla realizzazione di festival e rassegne cinematografiche e audiovisive in Calabria – 2023”.
Con le finali regionali di categoria, che si sono svolte a Crotone il 21/22 e 23 luglio è calato il sipario sulla stagione agonistica 2022/2023 del settore nuoto. Due settimane prima, precisamente l’8 e 9 luglio, sono stati gli Esordienti A e B a gareggiare nell ‘ultima competizione, sempre nelle acque della piscina crotonese. Per tutti i tesserati della società Asd Aqa è tempo di bilanci: “E’ arrivato il momento di condividere ed esternare sensazioni e obiettivi raggiunti con la consapevolezza dei risultati raggiunti”; fanno sapere dalla società di Cosenza.
“La parte estiva della stagione è stata sicuramente impegnativa ma si è conclusa positivamente” per la società Aqa. Gli esordienti sono stati premiati per il loro “costante impegno”, e seppur numericamente pochi, “hanno conquistato un cospicuo bottino fatto di medaglie e di punti che hanno posizionato, la società, al 5° e 6° posto della classifica per società, degli Esordienti A e B”, l’annuncio.
Gli atleti di categoria, compresi quelli che abitualmente si allenano nella struttura di Rende, hanno concluso la stagione egregiamente, rappresentando nei migliori dei modi i colori sociali. Gli Atleti dell’Asd Aqa hanno vinto, tra gare di Categoria ed Assoluti: 22 Ori, 34 Argenti e 33 Bronzi. “Grazie ai numerosi punti conquistati, gli atleti hanno permesso alla società di posizionarsi al 2° posto, con punti 618 nella classifica di categoria ed al 3° posto, con punti 208,50 in quella assoluta”, si notifica.
Tutti gli atleti hanno dimostrato tanto entusiasmo ed hanno affrontato ogni competizione con grinta e determinazione, nonostante le altissime temperature di questi giorni. Ultimissima tappa, per la società Asd Aqa, equivale ai campionati nazionali giovanili, dal 3 agosto a Roma, che vedranno la partecipazione dell’atleta Giovanni Feole. Piena soddisfazione è stata espressa dal patron Francesco Manna. “Ogni stagione è veramente positiva, il nostro impegno, insieme a tutto lo staff, è sempre al massimo. Ci aspettano, ancora, tantissimi altri ottimi risultati…”.
Dopo il grande successo dei primi ospiti e dei primi spettacoli, arrivano altri quattro attesissimi appuntamenti a Cerisano per il Festival delle Serre Summer Jazz.
Si parte giovedì 27 luglio, a Palazzo Sersale, con i “percorsi sonori”, le musiche dei “Ricci di mare” ed il vino del Consorzio Terre di Cosenza. Dalle 20 in poi, sulla terrazza del Palazzo, food e set musicale.
L’ingresso tra le storiche mura del palazzo ducale è gratuito; si potrà degustare cibo calabrese e sorseggiare un ottimo magliocco, tra ulivi e piante secolari.
Spazio poi al weekend: venerdì 28 luglio, alle ore 21,30, l’esibizione di Peppe Servillo (Guest: Molinaro, Barozzi, Rossin); sabato 29 luglio omaggio al grande Pino Daniele con un “salotto musicale” con Raso e Iorio mentre la domenica sera, 30 luglio, sempre a palazzo Sersale, il concerto di Mario Venuti, insieme ai musicisti Calabrese, Santelli e Di Vita al termine del quale sarà consegnato il premio “Festival delle Serre d’autore”.
“L’idea di Festival delle Serre summer Jazz, un prologo all’edizione settembrina del Festival sta funzionando“, ha voluto rimarcare il sindaco di Cerisano, Lucio Di Gioia. Insieme a lui il direttore artistico Sasà Calabrese e tutta la squadra amministrativa impegnata nella buona riuscita di quello che è, in effetti, un antipasto, molto ben strutturato e piacente, prima del Festival delle Serre che avrà luogo a settembre, come tradizione.
Il Palazzo Sersale accoglie e si presta benissimo ad ospitare concerti e spettacoli, soprattutto nelle serate più calde dove, sulla terrazza, si respira aria frizzante e temperature gradevoli.
Venerdì 21 luglio presso l’Aula Magna Ludovico Quaroni dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, si è svolto l’evento “Design Graduation Day 2023”, che ha visto la cerimonia di proclamazione e consegna delle lauree dei primi 31 laureati del Corso di Studio triennale in Design L-4. I giovani neo-designer calabresi hanno discusso tesi originali e dal carattere innovativo, sviluppati all’interno dei tre curricula che connotano il Corso e che riguardano il design del prodotto, della comunicazione e per l’indoor/outdoor, alla presenza anche di rappresentanti dell’ADI, nonché di importanti realtà produttive, in collaborazione con il Job Placement di Ateneo. Una sintesi dei lavori è attualmente esposta nella mostra “Mediterranea Design Degrees”, che si propone di diventare itinerante, anche per diffondere sul territorio la cultura del design, importante volano di sviluppo economico e sociale, come ha sottolineato Antonio Aricò, artista, designer e direttore creativo, nella sua Special Lecture “sono molto felice che nella mia città natale, Reggio Calabria – ha dichiarato – ci sia un corso di studi in Disegno Industriale. Questa è una terra fertile di creatività e inventiva e anche se l’industria è lontana è vicina la poesia dell’artigianalità che con questa dialoga per creare il “progetto”. Auguro ai giovani laureandi nuove avventure all’insegna della curiosità e della scoperta e spero che possano portare la nostra identità culturale in giro per il mondo e perché no un giorno tornare a casa e arricchire i nostri luoghi”.
Il Rettore prof. Giuseppe Zimbalatti, nel congratularsi con i giovani laureati ha sottolineato come “Questo percorso di studi risponde appieno alla missione di responsabilità culturale e sociale dell’Università, come attore strategico dello sviluppo regionale, contribuendo alla costruzione di una community-holder, che guarda alla cultura dei luoghi e delle specificità locali, in termini di produzione e di patrimonio culturale, per creare innovazione partendo dalla tradizione, innescando processi virtuosi di valorizzazione e sviluppo del territorio. I neolaureati potranno anche proseguire il percorso di studi entro una Magistrale biennale, come quella di Design delle Culture Mediterranee Prodotto|Spazio|Comunicazione (LM-12), attivata anch’essa presso la Mediterranea e che vedrà il suo avvio nell’a.a. 2023-2024”.
Il Direttore del Dipartimento PAU, prof. Tommaso Manfredi ha dichiarato come “E’ un giorno importante per l’Università Mediterranea e per il Dipartimento PAU, perché si conclude il primo ciclo di un nuovo Corso di Studi che ha voluto porsi come realtà innovativa, riempiendo un vuoto territoriale nella formazione del designer e consentendo quindi ai nostri giovani di non doversi necessariamente trasferire altrove per seguire le proprie inclinazioni. La formazione offerta è tale da consentire ai neolaureati di approcciarsi immediatamente al mondo del lavoro, grazie anche alla stretta collaborazione intessuta con aziende e imprese, che fin dalla fase della progettazione hanno espresso apprezzamento per il percorso, e segnalato la forte richiesta verso queste figure professionali, tanto da voler partecipare attivamente alla didattica. Il Corso di Studi punta infatti sulla dimensione etica del design connettendosi in questo anche agli obiettivi del PNRR: si stimola infatti la sensibilità verso le tematiche ambientali, dalla minimizzazione dell’inquinamento alla facilità di smaltimento e riciclo, e verso quelle culturali, come la valorizzazione del patrimonio culturale, ma soprattutto si promuovono le istanze sociali, prestando grande attenzione all’inclusività a tutti i livelli”.
La Coordinatrice del Corso di Studi, prof.ssa Giuseppina Scamardì, conclude “La chiusura di questo primo ciclo evidenzia come il Corso di Studi in Design dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria sia stato un successo, sia in termini di iscrizioni iniziali che in questa giornata conclusiva. È importante sottolineare come l’elevato numero dei neo-laureati è giunto all’esame finale al primo appello utile del terzo anno di corso, quindi addirittura in anticipo rispetto alla naturale conclusione del triennio. E questo testimonia la qualità della didattica e della formazione, nonostante le difficoltà legate all’emergenza pandemica (il primo ciclo si è avviato nell’a.a. 2020-2021) che ha costretto a ripensare una didattica progettata come Learning by doing, trasferendola a distanza, ma riuscendo a mantenere lo studente protagonista del percorso di apprendimento, grazie alle competenze e capacità dei docenti e il supporto del personale tecnico. A ciò si aggiunga che, anche attraverso la mostra “Mediterranea Design Degrees”, che verrà presentata alle scuole, il Corso di Studi si farà promotore di un’attività di disseminazione della cultura del Design, per educare alla bellezza e alla sensibilità ambientale, ma rivolgendosi anche alle scuole, in ossequio agli obiettivi dell’Ateneo reggino e in continuità con quelli del PNRR, rivolti alla riduzione della dispersione e dell’abbandono, per consentire una scelta che valorizzi i talenti e le potenzialità”.
Il Premio Solidarietà ‘Nello Vincelli’ al dott. Sebastiano Macheda
Giunto alla sua trentaduesima edizione, il Premio Solidarietà ‘Nello Vincelli’ sarà riconosciuto al dott. Sebastiano Macheda, medico e direttore U.O.C. TERAPIA INTENSIVA E ANESTESIA del G.O.M. di Reggio Calabria. Un momento culturale che si ripete da oltre trent’anni, e che rappresenta un pilastro irrinunciabile del ricco programma di eventi di Nuova Solidarietà. Un riconoscimento che l’associazione riserva dal 1991 ad una personalità calabrese che si sia distinta in Italia e nel mondo, non solo per qualità professionali, ma soprattutto per quelle morali e per gesti concreti di solidarietà. Promosso quest’anno con il patrocinio istituzionale di Regione Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria, Comune di Reggio Calabria, Cosenza, Campo Calabro, Villa San Giovanni. Fiumara, Provincia di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Fondazione Bonino-Pulejo, Camera di Commercio Reggio Calabria.

Il Premio si terrà sabato 29 luglio presso il Parco Verde di Salice alle ore 21.00. I saluti del presidente dell’associazione Fortunato Scopelliti, anticiperanno la presentazione del premiato da parte di Enzo Petrolino, Presidente Comunità Diaconale Nazionale e guida spirituale di Nuova Solidarietà. Durante il corso della serata la consegna del “Premio Solidarietà” al dott. Sebastiano Macheda “ A riconoscimento del duro ed impegnativo lavoro al tempo del Covid, impegnato in prima linea e senza riserve. Gli innumerevoli interventi realizzati durante la pandemia hanno dato lustro alla continuità medica reggina, per il prezioso lavoro svolto sul nostro territorio valendosi della sua alta professionalità messa al servizio del suo operato di volontariato. Da oltre un ventennio si è distinto per essere un professionista con straordinarie capacità umane e densa sensibilità sociale. Il merito più grande è quello di aver operato costantemente a difesa della dignità professionale del medico, valorizzando cosi il grande merito della Calabria”. L’animazione della serata a cura del Maestro Tenore Aldo lacopino. Condurrà il Premio il giornalista Francesco Scopelliti.
AGEDILAB INAUGURA LA SEDE
“Dalle parole ai fatti si era già passati, con il progetto finanziato e con la successiva raccolta fondi che, grazie ai tantissimi partner e supporter, aveva messo Agedi Odv nelle condizioni di poter finalmente portare le proprie ambizioni a compimento. I fatti sono già diventati realtà, concreta e tangibile, con la frequenza dei Laboratori da parte dei beneficiari. Giorno 28 luglio 2023 la sede di AgediLab sarà inaugurata e presentata al pubblico, per un momento di condivisione e di ringraziamenti. Il taglio del nastro è in programma venerdì alle ore 18:00, in via Bruno Poggio n.26 (Reggio Calabria). Madrina della struttura sarà Giusi Princi, Vicepresidente della Regione Calabria. “Iniziando dalle Istituzioni, passando da Banca Mediolanum e arrivando agli amici ed ai volontari delle tantissime associazioni che ci hanno aiutato – afferma il Presidente di Agedi Odv Maria Mirella Gangeri – ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno permesso ad AgediLab di arrivare a questo primo importante risultato, che rappresenta un punto di partenza e l’avvio di una grande sfida per il futuro di tante persone con disabilità. Ogni contributo è stato determinante. E lo sarà ancora. Vi aspettiamo numerosi!”
Siderno: fervono i preparativi per il concerto dei Original Blues Brothers Band
Partita la macchina organizzativa di uno degli eventi destinati a rimanere nella storia della musica e dello spettacolo in Calabria: giovedì prossimo, 27 luglio, nello scenario del Lungomare delle Palme di Siderno (Rc), splendida località turistica dello Ionio reggino, dagli USA arriveranno i mitici Original Blues Brothers Band, capitanati da “Blue” Lou Marini al sax e Steve “The Colonel” Cropper alla chitarra. Nella straordinaria line up di uno dei gruppi che hanno segnato la storia del cinema e della musica a livello mondiale anche Leon “The Lion” Pendarvis, tastiere, “Smokin” John Tropea, chitarra, James “Hag” Haggerty, basso, Lee “Funkeytime” Finkelstein, batteria, Larry “Trombonius Maximus” Farrell, trombone, Steve “Catfish” Howard, tromba, Bobby “Sweet Soul” Harden, voce, Rob “Sweet Soul” Paparozzi, voce e harmonica, Tommy “Pipes” Mc Donnell, voce. Il concerto inizierà alle ore 21:30 e sarà ad ingresso gratuito. Protagonisti del film epico del 1980 “The Blues Brothers” sono appena sbarcati in Europa per 6 concerti: due in Spagna, ad El Ferrol e il 29 luglio a Bilbao, uno in Svizzera al festival del Cinema di Locarno e tre in Italia, tra cui il concerto a Siderno il 27 luglio per volontà della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
L’eccezionale concerto in Calabria fa parte, infatti, degli eventi estivi della Città Metropolitana di Reggio ed è realizzato con la collaborazione della sua società in house Svi.Pro.re. S.p.a. (“Iniziative per la promozione dello sviluppo economico della provincia di Reggio Calabria”), il Comune di Siderno, in apertura del suo festival “Immersi nel Blu”, e lo storico festival “Fatti di Musica” di Ruggero Pegna, che consegnerà alla band il “Riccio d’Argento” di Gerardo Sacco, oscar del live, nella sezione riservata ai “Miti della Musica Mondiale”. Imponente il palcoscenico coperto che ospiterà il concerto, con oltre venti metri di larghezza e speciali torri audio. Intanto, è stata, confermata anche la visita ai Bronzi di Riace al Museo Nazionale nella mattinata del concerto.
Soddisfatto Carmelo Versace, sindaco della Città Metropolitana per il grande colpo messo a segno: “I Blues Brothers sono un’icona mondiale e la conferma di questo evento, insieme a quello di Tony Hadley degli Spandau Ballet il 15 agosto a Palmi, per la Varia, rappresentano il salto internazionale che vogliamo per Reggio e tutto il reggino!”. Maria Teresa Fragomeni, sindaco di Siderno esprime così la sua emozione: “E’ un evento eccezionale, al quale collaboreremo attivamente per la migliore riuscita, orgogliosi di poter ospitare un concerto memorabile per tutta la Calabria!”.
The Original Blues Brothers Band ha un esordio particolare. Nel 1978 Dan Aykroyd e John Belushi vanno in scena al Saturday Night Live nei panni dei Blues Brothers e, grazie all’enorme successo dello sketch, trasformano l’intermezzo comico in un vero e proprio progetto musicale che sarà responsabile dell’introduzione di intere generazioni ai generi soul e blues. La line-up della band viene scelta con cura da Aykroyd e Belushi per accompagnare il duo fondatore nel cult cinematografico del 1980, The Blues Brothers, diretto da John Landis. Arrivano quindi Lou “Blue Lou” Marini (sassofono)e Tom Malone (sassofono e trombone), Steve Cropper (chitarra), Donald “Duck” Dunn (batteria) e Matt “Guitar” Murphy (chitarra). Tra il 1978 e il 1980 incidono e pubblicano due live album, Briefcase Full of Blues (1978) e Made in America (1980), a cui segue The Best of the Blues Brothers del 1981, che consolida l’enorme successo ottenuto in solo tre anni. La prematura dipartita di John Belushi nel 1982 segna l’inizio di un periodo di interruzione della produzione musicale. La pausa accresce ancora di più il leggendario alone di celebrità che circonda la band e nel 1988 Cropper, Dunn, Murphy e gli altri membri riformano la band e si imbarcano in un tour mondiale di grande successo. Nel 1992 The Original Blues Brothers Band pubblica Red White and Blues, progetto musicale dalle sonorità R&B caratteristiche dell’iconico gruppo, che vede anche la partecipazione di Aykroyd (alias “Elwood Blues”) nel brano “Red, White & Blues”. Nel 1995, all’evento in memoria del quarantaseiesimo compleanno di John Belushi, The Original Blues Brothers Band incontra il cantautore, icona del blues italiano, Zucchero Fornaciari. L’incontro da vita ad una collaborazione comprendente un concerto, che vede sul palco la celebre band e l’icona italiana, e la partecipazione dei “fratelli del blues” nel videoclip di “Per Colpa di Chi?”. Il vero estro artistico della band viene fuori nelle esibizioni dal vivo. È per questo che The Original Blues Brothers Band si dedica soprattutto ai live, esibendosi sui palchi più famosi del mondo: dal Teatro Olympia di Parigi, da cui sono state tolte le poltrone per permettere al pubblico di poter ballare liberamente, al Pistoia Blues Festival e alla 54° edizione del Festival di Sanremo.
“Lo scorso anno – ha ricordato Angela Marcianò all’inizio del suo intervento in occasione della seduta del Consiglio comunale di lunedì pomeriggio – ho affrontato la tematica del DUP (Documento unico di programmazione) e del Bilancio di previsione con una severa, seppur circostanziata, critica, fatta di cifre e osservazioni puntuali e, purtroppo, incontestabili e incontestate. Quest’anno ho deciso di abbandonare valutazioni sui numeri, che restano, salvo poche eccezioni, molto preoccupanti. Dopo i diversi confronti nelle Commissioni consiliari, vi invito oggi a smentire l’assunto che il Documento programmatico sia solo un contenitore vuoto, abbellito da qualche frase ad effetto che, però, tradisce numerosi obiettivi strategici ’copia e incolla’, taluni più adatti a metropoli come Milano, altri funzionali a spacciare la programmazione di servizi minimi essenziali, quindi di attività che dovrebbero essere ordinarie, per mete avveniristiche pensate da questa Amministrazione. A Reggio, il DUP più rivoluzionario potrebbe essere sintetizzato in una frase: acqua nei rubinetti, raccolta rifiuti costante, strade asfaltate, tributi più bassi, equità sociale, sicurezza e controllo del territorio”.
“Dunque, non serve più criticare questa maggioranza con la solita frase ad effetto trita e ritrita ed utilizzata dai politici navigati e cioè che manca ’l’Idea di Città’, perché Reggio – ha tratto le debite conclusione la docente universitaria che siede sui banchi della minoranza – non è ancora una città vivibile.
Proporre e realizzare l’Idea di Città che si ha in mente presuppone che si siano raggiunte le prerogative indispensabili del comune vivere civile e soprattutto che ci sia una corrispondenza costante (finora non pervenuta) fra ciò che si vuole, quello che si dice e quanto si fa in concreto”. La giuslavorista che presiede il Movimento Civico “Impegno e Identità” ha poi motivato le ragioni alla base della sua rotonda bocciatura del Bilancio di previsione portato in aula dalla Giunta comunale: “Voto No al Bilancio di previsione perché nelle diverse Commissioni consiliari ho espresso notevoli perplessità su diversi documenti che ne sono parte integrante. Tra l’altro, lo scorso anno parlavo di sofferenza della società Castore ed oggi se ne continua a discutere, nell’assenza totale di previsioni in Bilancio per servizi fondamentali (penso alle dichiarazioni della dirigente che ci ha parlato di zero dipendenti in alcuni settori e di inesistenza di un capitolo di spesa per la manutenzione di tutta la cartellonistica pubblicitaria), la cui condizione di abbandono potrebbe mettere in serio pericolo la vita di tutti noi.
Penso, ancora, al Programma Triennale delle opere pubbliche che riflette il disordine amministrativo complessivo di questa Amministrazione. Assistiamo alla predisposizione di Programmi Triennali ed Elenchi Annuali, che contengono sempre le stesse opere che si ripetono da anni, ma che non vengono mai eseguite, con l’aggiunta di qualche rara novità o cambio di finanziamento. E si potrebbero fare innumerevoli esempi come : “Messa in sicurezza permanente dell’ex discarica comunale località Pietrastorta”, inserita nel programma triennale nel 2017 con affidamento previsto nel 2021, oppure “Realizzazione isola ecologica nella zona Sud della Città” i cui lavori dovevano essere affidati sempre nel 2021. Sul fronte della tutela della salute e della sicurezza dei cittadini, penso anche all’opera che riguarda “ Interventi straordinari di rifacimento coperture in alloggi di proprietà comunale per vetustà e/o eliminazione di materiali contenenti amianto, inserita già nel triennale del 2018, per la quale si prevedeva un avvio della procedura di affidamento nell’annualità 2022 ed invece, addirittura, risulta inserita (con una evidente discrasia) nell’elenco annuale allegato alla delibera di giunta con un importo di €. 0 e nel Piano triennale con la somma di €. 100.000 sempre riferita al 2023, con l’aggravante che nella voce importo intervento si rinvia ad un generico “ finanziamento regionale da richiedere”. Ai consiglieri comunali non è stata comunicata la nomina di un referente “specifico” per il Piano triennale, gli importi totali di spesa non sono corrispondenti tra schede ad uso interno e schede ufficiali, esistono casi in cui non sono individuati i Rup delle opere e i finanziamenti risultano “da ricercare”. Per molte opere di importo superiore al milione di euro ed inseriti nell’elenco annuale mancano i progetti approvati di fattibilità tecnica ed economica, per come previsto dall’art.3, comma 10 del DM n.14 del 16/1/2018. “Forse un’opera – ha suggerito Angela Marcianò – descrive più di ogni altra questo buio momento storico che ci troviamo a vivere: il famoso Waterfront- Museo del Mare, per la cui realizzazione, nel quadro economico del 2015, era prevista una spesa complessiva di 53 milioni. Oggi costerà ai reggini molto più del doppio, ossia 129.500.000,00. Penso anche al Ponte di Sant’Anna, del quale si discute ogni giorno in termini emergenziali e di cui troviamo, invece, nel Piano triennale la previsione di spesa solo dopo il 2024.
Ecco, questa incoerenza genera il maggior danno alla città, non soltanto dal punto di vista economico, ma sul fronte della credibilità da parte delle altre Istituzioni e della disaffezione dei concittadini.
E chiudo, così, con un’altra risposta emblematica fra quelle incassate in Commissione Bilancio. Alla mia domanda: ’Si potrà finalmente abbassare la pressione tributaria’? La risposta è stata: “Si potrebbe, ma servono due presupposti, ossia bisogna ridurre i costi e aumentare la riscossione generale”. Ma come si fanno ad abbassare i costi per esempio del servizio idrico se fiumi di acqua potabile (che il comune paga) si perdono per le strade (distruggendole) e come si fa ad accertare chi non paga i tributi se non è stato mai effettuato un censimento mirato?
“Tradotto, si tratta di un’ammissione – è stata la naturale chiosa della professoressa – di cattiva gestione della Cosa pubblica, perché significa: ’Non sappiamo esattamente né come e né quando si potrà abbassare la pressione tributaria. In verità aspettiamo un miracolo’.
Affidandoci, allora, alla preghiera, non resta che concludere con un laconico: Amen, Reggio Calabria”.