A causa di un mezzo pesante in avaria lungo la A2 ‘Autostrada del Mediterraneo‘ (km 271,100), è temporaneamente chiuso il tratto nel territorio comunale di Cosenza, in direzione Villa San Giovanni. Sul posto è presente il personale Anas e delle Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile. Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.
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“La scossa di terremoto di questa mattina è stata avvertita chiaramente da tutta la popolazione. Al momento fortunatamente non registriamo alcun danno. Intanto i presidi della stragrande maggioranza delle scuole hanno fatto evacuare i plessi. Valuteremo nelle ore successive una eventuale ordinanza di chiusura. Anche gli uffici comunali sono stati evacuati. Tutti i dipendenti del Comune di Reggio Calabria hanno liberato prontamente i locali, così come prevede il piano di evacuazione”. sono le dichirazioni del Sindaco ff, Brunetti, riportate da Citynow, sul terremoto avvertito stamattina a Reggio Calabria. Il primo cittadino rassicura la cittadinanza, ma non esclude provvedimenti di messa in sicurezza, come la chiusura delle scuole.
Molti dirigenti scolastici hanno fatto suonare anticipatamente la campanella e fatto uscire gli alunni, come da piano di evacuazione previsto. L’evento non ha fatto registrare alcuna scena di panico, solo un po’ di confusione nei principali istituti scolastici della città
Corigliano Rossano, Rapani speranzoso: “Delmastro alimenta speranze”
“La visita del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove in Calabria è stata importante per molteplici fattori. Dagli incontri coi direttori e la polizia penitenziaria negli istituti di reclusione della provincia di Cosenza, dove ha rassicurato sul rafforzamento delle piante organiche, alla revisione della geografia giudiziaria che ha lasciato una cicatrice indelebile nella Calabria del nord est con la soppressione del tribunale di Rossano. Il sottosegretario ha aperto chiaramente alle nuove opportunità, definendo fallimentare, a nome del Governo, la riforma Severino che ha allontanato la legalità dai territori. Il sottosegretario alla Giustizia ha sottolineato come il Governo Meloni abbia intenzione di rivedere la geografia giudiziaria e, nel caso specifico della Sibaritide, anche sotto mia costante sollecitazione, l’opportunità di istituire il nuovo tribunale di Corigliano Rossano che oggi rappresenta la prima città della provincia di Cosenza, la terza in termini demografici della Regione Calabria e la prima per estensione territoriale. L’obiettivo del Governo, per come riferito da Delmastro, è quello non di ripristinare tribunali e singole procure, ma di creare aree vaste in cui si possano aprire nuovi presidi di giustizia sulla base di una geografia di competenza e in un’area omogenea che presenti medesimi problemi, omogeneità socioeconomico e culturali, con il fine di riportare sui territori la presenza dello Stato. In questa direzione, senza tema di smentita, Andrea Delmastro ha concluso affermando come sia certamente più importante riaprire un tribunale e una procura in Calabria che altrove. E sia ben inteso che la riapertura di un tribunale nella Sibaritide, non comprometterà nessun altro presidio. Semplicemente si riparerebbe ad uno scippo perpetrato ai danni di una grande città ed un territorio di oltre duecentomila abitanti”. È quanto dichiara il senatore di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Giustizia, Ernesto Rapani.
Al Let Expo di Verona, l’evento fieristico, realizzato dall’Associazione Logistica dell’intermodalità sostenibile, in scena attualmente a Verona dall’8 marzo e che terminerà domani, l’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, presieduta dal presidente Andrea Agostinelli e la società Automar Spa, al cui vertice siede Costantino Baldissara, commercial, logistics & operations director Grimaldi Group, hanno sottoscritto un accordo bilaterale di programma per il futuro e sviluppo del terminal autovetture nel porto di Gioia, al quale hanno partecipato anche il dirigente dell’Area Demanio dell’Adsp Mtmi, dott. Pasquale Faraone, e la dottoressa Giuliana Brucato, amministratore delegato di Automar Spa. Un ulteriore passo nel percorso di crescita che prosegue in continuità con l’anno precedente, più che positivo, quando i volumi di traffico diretti verso il Porto di Gioia, in concessione ad Automar spa hanno toccato la grande percentuale del 243%.
“Un risultato importante collegato, nei fatti, – fanno sapere ad un organico programma di interventi, inseriti in un progetto di pieno sviluppo dell’intermodalità e della sostenibilità ambientale, già descritti al presidente Andrea Agostinelli, ed ai rappresentanti dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, nel corso di un incontro, che si è tenuto a Roma lo scorso 26 gennaio, dal management di Automar.
In quella occasione sono state illustrate le direttrici di sviluppo relative alla maggiore presenza del terminalista, che gestisce la movimentazione delle autovetture nello scalo calabrese, reputate necessarie per accompagnare lo straordinario incremento dei volumi di traffico in corso e in divenire.
In particolare, per lo sviluppo della propria attività, la società Automar avrà bisogno, nel breve periodo, di ampliare la propria area demaniale, da richiedere attraverso apposita istanza di concessione, per ottenere un complessivo incremento delle proprie superfici, che includeranno 25 mila metri quadrati, poste nelle immediate adiacenze del terminal esistente (lato nord dello scalo), finalizzati allo stoccaggio degli autoveicoli; ulteriori 40 mila metri quadrati, ubicati presso il cosiddetto “Interporto di Gioia Tauro”, da adibire a sosta di autoveicoli. A questi si aggiungeranno altri 65 mila metri quadrati, adiacenti all’immobile dell’Ex Isotta Fraschini, che saranno destinati
alle attività di fumigazione per mezzo di calore.
Infine, saranno richieste altre aree da adibire a manipolazione e successivo stoccaggio degli autoveicoli, in un distretto portuale posto lungo il confine con il terminal Mct, sulle quali l’Ente si riserva una più ampia valutazione, poiché oggetto di un importante intervento di riqualificazione infrastrutturale finanziato con fondi del Pnrr”, come riporta Reggio Today.
Non affatto un’implementazione di poco conto perchè ne scaturirà un imponente crescita dei volumi con specifica diversificazione delle operazioni, alla quale va aggiunta l’importante crescita del numero dei lavoratori. Nell’operazione, infatti, sono comprese 50 assunzioni. Un obiettivo raggiungibile grazie alla collaborazione tra Automar col supporto dell’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio che mira a diversificare e potenziare la qualità dei servizi portuali offerti dallo scalo del porto di Gioia.
L’Ente procederà con l’avvio di una serie di lavori infrastrutturali riguardanti la viabilità con relativo impianto di illuminazione stradale, la raccolta acque di bianche ed i sottoservizi di allaccio alle reti primarie, attraverso i lotti delimitati dalla viabilità stradale, finanziati con fondi del PNRR per 1O milioni di euro, ai quali vanno aggiunti quelli di completamento dell’asta ferroviaria di manovra, per altri 20 milioni di euro.
Quest’ultima, nello specifico, è una struttura utilizzata con frequenza assidua dal terminal Autormar che dopo la realizzazione e l’inaugurazione dell’asta ferroviaria, al termine del 2022, ha ulteriormente aumentato il passaggio in ferro dei propri traffici con il raccordo diretto alla rete nazionale.
l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, nel proprio Bilancio di previsione del 2023, ha già stanziato l’importante cifra di 7 milioni di euro per il totale rifacimento degli ormeggi commerciali delle banchine nord del bacino portuale, come ulteriore conferma dell’attività terminalista, così da consentire l’accosto in sicurezza della totalità delle classi delle navi Grimaldi, fra cui le navi ibride, le car carriers di vecchia e nuova generazioni e gli Eurocargo.
“Considerato, inoltre, che l’area di interesse rientra in quelle interne alla Zona Economica Speciale
della Calabria, – conclude l’Adsp – sarà assicurato lo snellimento delle procedure burocratiche attraverso un
dimezzamento dei termini procedimentali come previsto dalla normativa Zes”.
Nei supermercati di Caulonia Marina attivo il “carrello della solidarietà”
La Cooperativa Sankara e la Rete delle Comunità Solidali, da sempre attente alle problematiche del territorio locale, ritengono che la catena virtuosa della solidarietà possa fare la differenza ed alleviare situazioni di disagio che spesso restano invisibili o inascoltate. Negli anni con le iniziative dei pacchi alimentari, con la distribuzione di vestiario e calzature ed in ultima istanza, con l’iniziativa ‘’Natale Solidale’’ si è riusciti a dare risposte sicuramente piccole ma ugualmente
importanti per le famiglie che ne avevano bisogno. Nel mese di dicembre l’iniziativa “Spesa Solidale”, accolta e sostenuta dal supermercato Conad City di Caulonia Marina che si è messo a disposizione come punto di raccolta di generi alimentari, ha consentito di donare generi alimentari a 12 famiglie del territorio, distribuite dai volontari. Da parte delle famiglie destinatarie degli aiuti e da tutti noi, un grazie sentito per la disponibilità dell’esercizio commerciale.
Durante il periodo natalizio tutti i collaboratori e volontari hanno constatato che le famiglie in difficoltà sono sempre di più e per questo un impegno duraturo e continuativo nell’arco dell’intero anno rappresenterebbe un aiuto concreto per quanti vivono in situazioni di svantaggio.
E’ per questo che da oggi, grazie alla disponibilità dei supermercati ConTé di To&Vi, Conad City e al negozio di alimentari di Frammartino Ilario sul territorio di Caulonia Marina, con piccoli gesti, sarà possibile dare aiuto a quanti ne avranno bisogno. Cogliamo fin da ora l’occasione per ringraziare questi esercenti che si sono dimostrati sensibili e disponibili verso il prossimo in condizioni di disagio.
Sarà possibile donare nell’apposito carrello della solidarietà, generi alimentari a lunga conservazione, che una volta al mese verranno ritirati, suddivisi e distribuiti dai collaboratori e volontari della Cooperativa Sankara, di Recosol e associazione Gnoseon alle famiglie individuate.
La comunità cauloniese si è sempre dimostrata ricettiva nei confronti delle tematiche di solidarietà e per questo è invitata anche questa volta a dare il suo contributo.
Per sostenere le attività sociali e solidali che la Cooperativa Sankara realizza è inoltre possibile destinare il 5×1000 nella dichiarazione dei redditi, indicando il Codice Fiscale 9003247800.
“L’Autonomia differenziata, non serve al Paese”. E’ questo il tema dell’iniziativa organizzata dalla Cgil Area Vasta di Catanzaro-Crotone-Vibo e dalla Cgil Calabria che si è tenuta nella Casa delle Culture (sede del Palazzo della Provincia) di Catanzaro alla presenza di Christian Ferrari, segretario confederale, componente nella segreteria nazionale Cgil.
I lavori – moderati dalla giornalista Tiziana Bagnato – sono stati introdotti da una articolata relazione del segretario generale della Cgil Area Vasta, Enzo Scalese. “Lanciamo da qui insieme alla Cgil nazionale e alla Cgil nazionale il messaggio per cui è un errore portare avanti il Ddl Calderoli che affossa i nostri territori. Parte da oggi la condivisione di un percorso che vogliamo fare insieme alle istituzioni, le associazioni, i cittadini, le lavoratrici e i lavoratori per dire quali sono gli effetti negativi dell’autonomia differenziata, che nel Mezzogiorno aggraverà la situazione nella sanità, nella scuola, nel lavoro. Rilanciamo una mobilitazione affinché – conclude Scalese – si faccia anzitutto si faccia chiarezza sui contenuti e sui risvolti di questa riforma che spacca il paese e amplia le diseguaglianze tra territori”.
“Continueremo a contrastare ogni provvedimento che favorisce la frammentazione dei diritti civili e sociali fondamentali e a mobilitarci per interventi e misure volte invece a rimuovere le drammatiche diseguaglianze esistenti, a stanziare le risorse necessarie a ridurre i divari e a realizzare un sistema perequativo che promuova la coesione e la solidarietà”, ha concluso Scalese.
Mobilitato in prima fila anche il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, che al convegno della Cgil ha ribadito di essere contro “una riforma che non serve al Paese, fa molto male al Sud e alla Calabria. Sotto la formula tutto sommato neutra e anche accettabile di autonomia differenziata si cela un disegno egoista che punta solo a dare più soldi a chi è ricco e toglierli a chi è già povero. Cosa inaccettabile e incomprensibile soprattutto perché i poveri siamo noi. Dobbiamo far capire che questa riforma mina l’idea della solidarietà che tiene insieme ogni comunità. Vorrei che si smettesse anche di parlare dei Lep perché quando si parla di diritti fondamentali le prestazioni non devono essere garantite nella loro essenzialità ma nella loro uniformità. Senza eguaglianza – rimava Fiorita – non esiste nessuna comunità e none suste nessun paese”. Per Anna Falcone l’attuale configurazione del tema declinata nel Ddl Calderoli “rappresenta una minaccia a tutto il paese. L’autonomia non è necessariamente un male, penso alle politiche energetiche, ma lo diventa quando differenzia la cittadinanza civile e sociale”.
Per il segretario regionale del Pd e senatore Nicola Irto, collegato in remoto, “serve una mobilitazione generale che nelle prossime settimane sarà allargata non solo ai partiti come il Pd e M5S ma anche ai sindacati, associazioni e movimenti civici che vogliono dare un contributo per spiegare quale dramma sarà l’autonomia differenziata voluta dal governo Meloni. Da pochi mesi abbiamo un governo nazionale che propone l’autonomia differenziata, fa una Finanziaria che non prevede alcun impegno economico per il Mezzogiorno e ha un ministro come Valditara che vuole discriminare gli insegnanti del Sud. A questo governo server dare una risposta netta e forte. Se vogliamo accettare la sfida dell’autonomia – ha detto ancora Irto – è necessario parlamentarizzare il dibattito chiamando a responsabilità tutti gli eletti a prescindere dalla maglietta che hanno addosso ed è necessario partire dai drammatici divari che separano regioni come la Calabria dal Nord: è necessario in riequilibrio e politiche nazionali che colmino questi divari. Occhiuto? Non deve decidere da che parte sta, l’ha già deciso votando a favore assieme ai suoi colleghi del Nord un ddl proposto non dalle Regioni del Nord da un ministro della Lega: io – sottolinea il segretario del Pd calabrese – sono molto preoccupato perché vedo il governatore di una regione che è il cuore della resistenza del Mezzogiorno votare un provvedimento scellerato che dividerà ulteriormente l’Italia, penalizzerà la Calabria e il Mezzogiorno e senza una controproposta vera”.
Molto apprezzato l’intervento della deputata del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino secondo la quale “l’autonomia differenziata non serve all’Italia perché l’Italia è un paese in cui i divari territoriali si dovrebbero restringere e non allargare e questo è un progetto di riforma che di fatto amplia ancora di più le diseguaglianze tra alcune regioni del Nord, che vanno a una velocità, e quelle del Sud, come soprattutto la Calabria, che va ad un’altra velocità. Sembra addirittura lunare affrontare questo dibattito in un paese secondo una statistica le cinque regioni più povere dell’Europa sono italiane e sono regioni del Sud Italia. Abbiamo denunciato l’assurdità di questa riforma nella forma, nella sostanza, nel merito e nel metodo, perché non si coinvolge il Parlamento, una delle riforme più divisive degli ultimi 30 anni elaborate in sede extraparlamentare. Questo già di per sé è scandaloso. Si dice che questa riforma va avanti senza impegno di spesa, ma questo è assurdo: come si fanno a definire e garantire i Lep se non si finanziano i Lep? Questo – evidenzia la vicecapogruppo M5S alla Camera – significa che questa riforma avverrà con il criterio della spesa storica che sappiamo penalizzerebbe tantissimo la Calabria dal punto di vista di tutti i servizi. Secondo noi bisognerebbe stabilire il fabbisogno di maggiori servizi che alcune Regioni richiedono e fare in modo che lo Stato finanzi questi maggiori servizi e li eroghi effettivamente, quindi applicare sostanzialmente anche il Pnrr, uno dei cui pilastri è diminuire i divari territoriali che ci sono tra le regioni. Noi quindi ci opponiamo assolutamente e speriamo che il governo ritiri questa proposta. Ed è curioso infine come il presidente della Regione Calabria abbia supinamente approvato il Ddl in sede di Conferenza unificata e che questa Regione non si sia unita a quanti ritengono che le proprie Regioni saranno penalizzate”.
A intervenire, prima delle conclusioni di Ferrari, il segretario generale della Cgil Calabria Angelo Sposato: “L’obiettivo – spiega Sposato – è rinsaldare un’alleanza sociale anche con le altre sigle sindacali e anche con le associazioni e con la politica che ha già detto come la pensa. Noi al presidente Occhiuto abbiamo detto che su questo tema c’è un’altra Calabria, una Calabria molto consistente, che non la pensa come lui. Non abbiamo apprezzato il voto che la Calabria ha fatto su questo tema cogente, e poi la convocazione solo domani del Consiglio regionale è un segnale di poco rispetto democratico anche perché non sappiamo se il tema sia stato oggetto di una discussione della maggioranza di governo alla regione perché non ci risultano delibere di Giunta prima del voto in Conferenza delle Regioni. La domanda che farei al presidente è: a nome di chi il presidente ha votato quel tipo di provvedimento che secondo noi è contro i calabresi, è contro la regione, è contro la visione che lui stesso ha definito insieme a noi nella Vertenza Calabria. Il tema infatti – sostiene il segretario della Cgil calabrese – rischia di inficiare la vertenza Calabria perché il governo sulla vertenza Calabria non sta facendo nulla. Quindi da questo punto di vista nei prossimi giorni metteremo a verifica anche gli impegni presi da parte del presidente della Giunta per capire se c’è da parte del governo la garanzia che la Vertenza Calabria sia ancora in vita. Altrimenti ci sarà una mobilitazione rinsaldando alleanze con tutti coloro che la pensano come noi contro il Ddl Calderoli”.
LE CONCLUSIONI DI FERRARI – “L’autonomia differenziata è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno, in un Paese che ha visto storicamente anche negli ultimi anni allargarsi i divari territoriali e imboccare una strada che contribuirà a mettere in discussione l’unità dell’Italia – ha esordito Ferrari – a mettere in discussione il sistema di welfare universalistico – mentre invece noi dovremmo lavorare per garantire i diritti fondamentali civili e sociali in tutto il Paese in maniera omogenea e uniforme – e a mettere in discussione la anche la possibilità di politiche nazionali di governo, industriali, di sviluppo economico, quando neppure la dimensione nazionale è ormai sufficiente ad affrontare le sfide strategiche che abbiamo davanti. Quindi – prosegue il segretario nazionale Cgil – noi diciamo un no senza se e senza ma al disegno di legge Calderoli”.
“Prendiamo atto positivamente di un riposizionamento chiaro in termini critici da parte di alcuni partiti, a partire da Pd e M5S – ha detto. Noi abbiamo intenzione, nei prossimi mesi, di mettere in campo un percorso di mobilitazione in tutto il Paese, dal Veneto e la Calabria, per informare e coinvolgere i cittadini, cosa non scontata, a partire dai lavoratori e i pensionati, e soprattutto per costruire una grande convergenza, la più larga, ampia e inclusiva possibile, con le forze politiche, le istituzioni locali, le forze della società civile e – rileva il segretario nazionale della Cgil – creare un fronte che dica no all’autonomia che spezza il Paese e sì invece a politiche che rilancino gli investimenti per ridurre le diseguaglianze e i divari che ci sono. Da Ferrari infine una critica al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto (Forza Italia): “Con tutto il rispetto per il governatore, gli porrei una domanda: è un rappresentante del suo popolo e degli interessi del suo territorio o è il rappresentante di un partito che esegue gli ordini di scuderia? Perché è francamente incomprensibile – rimarca il dirigente della Cgil – come il presidente della Regione Calabria abbia potuto dire di sì a un disegno di legge che colpisce anzitutto il suo territorio”.
A causa di un mezzo pesante in avaria lungo la A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’ (km 271,100), è temporaneamente chiuso il tratto nel territorio comunale di Cosenza, in direzione Villa San Giovanni. Sul posto è presente il personale Anas e delle Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile. Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.
CalabriaSona e ItalySona annunciano la partenza ufficiale della prima edizione di Sona World Festival, una novità nel panorama calabrese, una rassegna dedicata al mondo della World ed Etno Music. Grazie alla collaborazione tra “Crotone World” e il “Gran Premio Manente”, questo territorio è pronto ad ospitare oltre 10 appuntamenti di grande rilievo artistico e culturale in un periodo lontano dalla stagione estiva che da sempre è quella più ricca di appuntamenti e concerti. Una sfida nella sfida che vuole accendere i riflettori della cultura e della musica di qualità in una provincia spesso fuori dai circuiti del genere e che si discostano dal mainstream e dalla musica leggera. Un motivo per avvicinare specialmente i giovani ad un ascolto “diverso” e più consapevole di tutta la musica.
Un’occasione per portare tra Crotone e Crucoli dei veri e propri maestri nazionali che hanno fatto della musica “identitaria” un punto di partenza sviluppandola tra gli universi jazz, blues, rock e anche elettronica. Circa 11 settimane di concerti di altissimo livello, che si svolgeranno tra la Fabbrica di Crotone e il centro storico di Crucoli, e che coinvolgeranno artisti calabresi tra i più affermati a livello internazionale e artisti del sud Italia che ci presenteranno i loro ultimi lavori discografici spesso recensiti e premiati a livello mondiale. Un primo esperimento da allargare successivamente anche alla world music internazionale, un modo per lanciare un messaggio di integrazione, di pace e di dialogo tra i popoli attraverso il linguaggio universale e “naturalmente” contaminato della musica “folk”.
Si parte l’11 marzo alle 21.30 a la Fabbrica di Crotone, con Checco Pallone accompagnato dalla sua band con special guest Alberto La Neve e Tiziana Grezzi. Checco presenterà il suo ultimo lavoro discografico dal titolo “Serenate – Fiore Selvatico”. “La scelta di scrivere oggi serenate e farne un disco nasce dall’esigenza di fermarsi, dalla necessità di riappropriarsi di un linguaggio e di una pratica che crea bellezza, che implica ascolto, in una società oggi troppo spesso rumorosa. La ricerca di intimità, anche nella scelta degli strumenti protagonisti assieme alla voce ed ai testi, esprime il desiderio di semplicità, di una espressione musicale scarna, che mette al centro la parola e le vibrazioni delle corde”.
Checco Pallone è uno dei più apprezzati compositori e musicista calabrese, un inizio da percussionista (tamburi a cornice) con la Compagnia Calabrese di canto Popolare che cammina di pari passo con lo studio della chitarra classica e dello stile manouche, collaborazioni versatili, dal jazz al rock fino alla musica neo-tradizionale calabrese. Ha svolto anche attività di docenza in Conservatorio e concertistica in solo e come orchestratore della Calabria Orchestra, ma anche conduttore di un programma TV sulla Calabria musicale: questa è, in sintesi, la sua vivace e articolata vita professionale.
“Fiore selvatico” è il suo ultimo lavoro discografico del 2022 realizzato con i musicisti a distanza nell’inverno sociale del 2020. Undici le tracce allestite, musicate dallo stesso Pallone, che ha scelto testi tradizionali di serenate dell’area reggina davvero vivide sul piano poetico, raccolte nel volume miscellaneo pubblicato nel secondo Ottocento, intitolato “Fiori selvatici. Poesie popolari calabresi”. Accanto alle liriche popolari, si ascoltano composizioni proprie e originali in dialetto cosentino o composte in coppia con la vocalist.
Il progetto Sona World Festival è realizzato grazie a CalabriaSona e Italysona ed è sostenuto dal Nuovo Imaie, da la Fabbrica, da Marasco Comunicazione, dal Comune di Crucoli, dall’associazione CULT ed è organizzato in collaborazione con la Libreria Cerrelli, circolo arci le100Città, Jobel, Video Calabria, BlogFoolk e la Rete Italiana World Music.
Stabilizzazione precari sanità, Straface: «Circa 200 assunti a tempo indeterminato»
«Dopo le oltre cento figure professionali sanitarie stabilizzate dall’Asp di Cosenza, nei prossimi giorni saranno assunti a tempo indeterminato dalle aziende ospedaliere e sanitarie calabresi circa duecento tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari in tutta la regione. Un grande risultato ottenuto grazie al decreto Milleproroghe che estende il periodo per il possesso dei requisiti utili alla stabilizzazione del personale impiegato nel servizio sanitario nazionale durante l’emergenza Covid». È quanto annuncia il consigliere regionale di Forza Italia e presidente della terza commissione Sanità, Pasqualina Straface.
«Un “esercito” di professionisti che andrà a rimpinguare, finalmente, il nostro servizio sanitario regionale falcidiato da anni di immobilismo. Il mio vuole essere un invito alle aziende sanitarie e ospedaliere a procedere con quanto previsto dal decreto Milleproroghe, nel solco già tracciato dall’Asp di Cosenza e dall’azienda ospedaliera unica “Dulbecco” di Catanzaro che stanno già approfittando di questa opportunità per implementare le piante organiche carenti, con personale medico e sanitario da mettere a disposizione delle strutture pubbliche».
«Con la stabilizzazione – spiega Pasqualina Straface – si intende valorizzare le professionalità acquisite dal personale che ha prestato servizio durante l’emergenza pandemica. Potrà, quindi, essere assunto a tempo indeterminato il personale del ruolo sanitario e gli operatori socio-sanitari anche non più in servizio, che siano stati reclutati a tempo determinato e abbiano maturato rapporti di dipendenza con un ente del servizio sanitario nazionale, con almeno sei mesi nella fase emergenziale».
«Alle centinaia di stabilizzati a tempo indeterminato si aggiungerà il personale che sarà reclutato attraverso l’espletamento dei tanti concorsi già banditi ed in fase di pubblicazione: così inizieremo a colmare quel deficit di personale che per decenni ha paralizzato il servizio sanitario regionale. La carenza di organico – conclude la presidente della commissione Sanità – è il peggiore dei mali della sanità calabrese, ma grazie a queste opportunità come la stabilizzazione ed i concorsi, la struttura commissariale diretta dal presidente Occhiuto sta repentinamente restituendo ai calabresi il diritto alle cure».