Come già annunciato, l’azione di ricerca dei dispersi della tragedia di Cutro non si ferma. Le ricerche proseguono senza sosta con mezzi aerei, navali, sommozzatori, droni e personale di presidio a terra di Guardia Costiera, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Protezione Civile regionale. Questa mattina, il triste ritrovamento della 71esima salma, appartenente a una bambina di tre anni, che le acque hanno restituito ai soccorritori della Guardia Costiera, dietro segnalazione di alcuni cittadini, che l’avevano avvistata in mare. Il corpo è stato trasferito in obitorio, dal quale sono contestualmente iniziate le operazioni di sepoltura. Nel tardo pomeriggio di ieri, la prima bara, quella di un ragazzo afgano di 24 anni, Nizami Hamid, ha lasciato la camera ardente allestita nel Palamilone. Oggi, nel cimitero di Crotone, l’inumazione secondo il rituale musulmano, su richiesta dei parenti.
Per quanto riguarda le altre salme, invece, sempre nella serata di ieri è stato autorizzato il trasferimento verso l’estero delle prime quattro bare, che verranno prelevate da un’agenzia di pompe funebri campana che le porterà all’aeroporto di Capodichino per essere poi imbarcate su un aereo con destinazione Pakistan. Le richieste di trasferimento superano la quarantina, essendo state identificate già 64 vittime, tra cui tutti e 16 i minori deceduti. Le istanze, raccolte attraverso operatori del terzo settore e funzionari dei comuni di Crotone e Cutro, sono state presentate alla Prefettura di Crotone.
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E’ di una bambina di tre anni il corpo della 71esima vittima del naufragio di domenica 26 febbraio recuperata stamane nelle acque di Steccato di Cutro. Il corpicino era stato avvistato in mare da alcuni cittadini i che hanno avvisato la Guardia costiera che ha provveduto al recupero. La piccola salma è stata portata in obitorio. Le ricerche proseguono senza sosta con mezzi aerei, navali, sommozzatori, droni e personale di presidio a terra di Guardia Costiera, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Protezione Civile regionale. (ANSA).
Sarà inaugurata mercoledì 8 marzo alle ore 9.30 – presso l’edificio G (piano terra) del Polo centrale – la prima Stanza rosa dell’Università di Messina. La Stanza rosa offrirà un ambiente confortevole entro cui le neomamme potranno allattare e conciliare i tempi di studio o lavoro con quelli della vita in famiglia. Altre Stanze rosa verranno, successivamente, dislocate all’interno degli altri Poli universitari.
Guerra in Ucraina: in programma un evento del Circolo Culturale “L’Agorà”
Venerdì 10 marzo sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, sarà disponibile la conversazione, organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà”, avente come tema “Guerra in Ucraina/ Oltre il ‘fermo immagine’ del 24 febbraio 2022”. Il tema della giornata di studi sarà affrontato da Francesco Labonia, componente della redazione della rivista (cartacea) “Indipendenza” e del direttivo dell’omonima associazione. Sono trascorsi i primi dodici mesi dalla notte fra il 23 e 24 febbraio che ha trascinato sul terreno una lunga scia di sangue, di lutti, di bombardamenti e mobilitazioni, di denunce di crimini bellici efferati e bollettini di propaganda inevitabili in un contesto di guerra nel quale – come è arcinoto – prima vittima è sempre la verità. A un anno dall’inizio della guerra, si intensificano i combattimenti per il controllo della regione di Donetsk. In particolare, continuano gli scontri tra esercito ucraino e russo (quest’ultimo supportato anche dai mercenari del gruppo Wagner) nei territori circostanti Bakhmut, nell’Ucraina orientale. Queste alcune delle cifre che saranno oggetto di analisi nel corso della giornata di studi organizzata dal sodalizio culturale reggino. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da venerdì 10 marzo.
Oltre 17 milioni di crediti sono stati sequestrati dagli ufficiali giudiziari e dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro e del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria alla casa di cura Villa S.Anna spa di Catanzaro su disposizione della Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per la Regione Calabria che ha accolto la richiesta avanzata in tal senso dalla Procura regionale. L’attività è stata coordinata dal procuratore regionale Romeo Ermenegildo Palma e dal vice procuratore generale Giovanni Di Pietro. Lo scorso 17 gennaio era stata data esecuzione al provvedimento di sequestro conservativo fino alla concorrenza della somma di 20 milioni 851 mila 599 euro disposto dal presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti sempre nei confronti della società e del suo amministratore pro tempore. In quella sede era stata fissata al 14 febbraio 2023 l’udienza di comparizione delle parti per la conferma, modifica o revoca della misura cautelare. A seguito dell’udienza, la Corte dei Conti ha confermato il sequestro conservativo, relativamente a tutti i beni immobili e alle partecipazioni societarie, nonché a 4 rapporti finanziari e ha disposto l’estensione della misura cautelare alla somma di 17 milioni 547 mila 514 euro costituente il credito vantato da Villa Sant’Anna spa nei confronti dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro per prestazioni rese in regime di convenzione nell’anno 2020. La vicenda scaturisce dalle indagini svolte finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro e dal Nucleo speciale di Polizia valutaria – IV Gruppo di Reggio Calabria che hanno consentito di disvelare doppi pagamenti che l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro avrebbe effettuato nei confronti della casa di cura come corrispettivo delle medesime prestazioni, con conseguente danno erariale ascrivibile al management della casa di cura privata accreditata con il servizio sanitario nazionale e ai vertici pro tempore dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. In particolare le indagini dei finanzieri avevano fatto emergere la stipula di un contratto di cessione tra Villa Sant’Anna Spa e la società Opera spv Srl, avente ad oggetto il credito scaturente da alcune fatture emesse dalla casa di cura nei confronti dell’Asp di Catanzaro. A seguito della cessione, Opera spr Srl aveva eseguito un’operazione di cartolarizzazione del credito acquistato facendosi assegnare, in assenza di adeguata difesa da parte dell’Asp, diversi milioni di euro nell’ambito di 9 procedure esecutive azionate dinnanzi ai Tribunali di Modena e di Roma. Il procedimento contabile instaurato ha determinato lo scorso 29 novembre la condanna in primo grado di sei persone a risarcire un danno erariale pari a oltre 20 milioni di euro, comprensivo della rivalutazione monetaria e degli interessi legali, per aver sottoposto l’Asp di Catanzaro ad azioni esecutive tese al riconoscimento di crediti già soddisfatti.
CATANZARO – 7 MARZO 2023. E’ sbarcata a Catanzaro l’associazione “Balzoo” con il compito di proteggere e aiutare i nostri amici a quattro zampe e non solo.
La neo delegazione di Balzoo [Banco Italiano Zoologico APS] catanzarese sarà guidata dall’avv. Rita Parentela, stimata professionista, da anni impegnata nel sociale e notoriamente sensibile verso le problematiche legate agli animali.
Proprietaria di tre cani e due gatti, un gerbellino, l’avv. Rita Parentela, abbracciando gli ideali dell’associazione e del suo presidente, Luigi Griffini, ha deciso di scendere in campo al fine di dare voce – attraverso gesti concreti – agli indifesi animali molto spesso preda di violenze inaudite.
Balzoo ha dalla sua l’idea geniale di aver creato un vero e proprio banco alimentare destinato ai padroni degli animali in difficoltà economica.
Sono trascorsi dieci anni da quando nel 2013 è stata fondata a Milano l’Associazione con l’intento statutario di provvedere alla raccolta delle eccedenze di produzione dell’industria alimentare, della grande distribuzione e alla raccolta di generi alimentari ridistribuendoli agli enti o istituzioni che si occupano di assistenza e di aiuti agli animali.
Da allora i numeri sono questi: oltre 22 Milioni di pasti distribuiti, 56 delegazioni; ogni anno vengono sfamati circa 30.000 fra cani e gatti e sostenute oltre 2.500 famiglie e anziani con animali che versano in difficoltà economica.
Troppo spesso è trascurata l’importanza psico-terapeutica degli animali d’affezione nei rapporti con l’anziano, per il quale, l’animale domestico è spesso l’unico vero affetto e motivo di vita.
La neo delegazione catanzarese ha tra i suoi scopi quello di:
- Attivare sul territorio una rete di volontari per organizzare raccolte alimentari;
- Provvedere alla ridistribuzione di cibo per gli animali abbandonati, per i rifugi e le colonie feline;
- Dare sostengo alle piccole associazioni locali che tanto fanno per i randagi e non;
- Promuovere l’affidamento degli animali senza proprietario;
- Allestire appositi spazi per la tenuta e la cura degli animali randagi o abbandonati in convenzioni con comuni e altre istituzioni pubbliche;
- Promuovere e sensibilizzare le didattiche e l’informazione sulla protezione degli animali, in special modo per la tutela e la cura dei cani, al fine di combattere il randagismo.
E’ fondamentale, per la riuscita del progetto e per i suoi scopi benefici, il sostegno delle istituzioni catanzaresi; prima su tutte quella del Comune.
E’ per questo che l’Avv. Rita Parentela si attiverà da subito con dei tavoli di confronto per la presentazione di progetti specifici, già avviati e testati in altre grandi città del nord Italia.
Unicamente con il concreto sopporto delle istituzioni sarà possibile rendere concreto il progetto, renderlo attivo anche nella nostra regione che è purtroppo indietro anni luce per quanto riguarda il benessere animale, il rispetto dell’ambiente e la tutela dei più deboli.
Continua la battaglia a sostegno dei lavoratori del consorzio di bonifica, una vicenda che ha dell’assurdo, come dichiara nei dettagli l’ex consigliere della Regione Calabria, Graziano Di Natale: ”Nonostante il Tribunale di Cosenza e la Corte d’Appello di Catanzaro abbiano statuito la trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo determinato a tempo indeterminato, con la conseguente loro presa in servizio, ad oggi non vengono rispettate le Sentenze.
Mi chiedo – continua- che Paese è il nostro se a lavoratori e lavoratrici vengono negati diritti riconosciuti addirittura da sentenze di Tribunali della Repubblica.
Il tutto nel silenzio generale. Noi non molliamo – dichiara – e siamo pronti ad affrontare anche quest’ulteriore sfida.
La difesa del diritto dei lavoratori è una cosa seria – conclude – e non possiamo permettere che si continui a procedere in questa direzione. Non mi fermerò qui.”
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La solidarietà espressa in seno al progetto “VI.VO.”- VICINATI VOLONTARI sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD”, capofila l’Istituto per la Famiglia sez. 55 Condofuri (RC) ha innescato visibili effetti a catena. Professionisti ed esercizi commerciali esprimono approvazione per l’impatto positivo che il progetto sta avendo sul territorio di Condofuri, Bagnara, Bruzzano e Molochio e offrono la propria disponibilità per attivare nuovi servizi.
Il Conad di Condofuri ha accolto con apprezzamento l’iniziativa aderendo con un formale protocollo di intesa ed offrendo dal reparto Pronto-Cuoci piatti pronti per i beneficiari del progetto che i volontari distribuiscono costantemente presso la sede IPF 55 ed anche a domicilio. Già da tempo tenevano in considerazione e partecipavano con assiduità alle iniziative solidali del Capofila di VI.VO. l’IPF 55, realtà consolidata e stimata sul territorio.
I sostenitori dell’iniziativa ci tengono a ricordare che combattere lo spreco alimentare e redistribuire le eccedenze facendogli acquisire valore sociale è un dovere della popolazione attiva. Fare la spesa intelligente è anche acquistare una piccola porzione in più per chi non ha le nostre stesse possibilità e cucinare un piatto in più e donarlo dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana.
Spiega la responsabile di zona Condofuri e Bruzzano Carmen Iaria “Siamo orgogliosi del fatto che i cittadini ormai conoscano a memoria lo slogan del progetto- “ILLUMINA LA TUA VITA, DIVENTA VOLONTARIO” che continua ad ispirare e motivare molti nuovi volontari che sono impegnati a prestare il proprio servizio a favore del vicinato con ogni sorta di attività, dall’accompagnamento, al sostegno attivo, alle attività per minori. Il nostro obiettivo è sicuramente individuare i bisogni emergenti e colmare il più possibile i dislivelli sociali. Il volontario è una risorsa per l’intera comunità, arriva dove lo stato e i servizi non riescono ad arrivare. È fondamentale creare una rete di aiuti per garantire a tutti pari dignità.”
Cogliamo l’occasione per presentarvi due dei prossimi eventi programmati dal progetto:
08 Marzo 2023 – Brancaleone (RC) – Evento di Piazza ore 16,30
25 Aprile 2023 – CONDOFURI (RC) – VI.VO. DAY presso Rifugio Adullam – Incontro tra volontari e beneficiari e pranzo di beneficienza
Il Vi.Vo. Day in particolare è un momento aggregativo fondamentale perché permette l’incontro, il confronto e la conoscenza più approfondita di tutti gli attori impegnati nel progetto, offrendo stimoli e ispirando strategie concertate attraverso l’apporto di ogni parte sociale. Non è infatti raro che uno stesso beneficiario venga coinvolto in altre azioni di progetto e si trasformi in volontario motivato ed attivo attraverso queste occasioni di crescia sociale.
Altri due eventi sono ancora in programmazione nel comune di Bagnara, Molochio, Bruzzano e Condofuri con un solo obiettivo, coinvolgere, stimolare e sensibilizzare la popolazione a donare il proprio tempo, la propria professionalità, i beni inutilizzati per contribuire ad una catena di solidarietà con il vicinato.
COSA PUOI FARE INSIEME A NOI?
Dai la tua adesione al progetto donando al tuo vicinato più prossimo:
- Il tuo tempo per soggetti bisognosi, anziani, fragili, minori (assistenza, cura, ascolto, accompagnamento per disbrigo pratiche, etc.)
- La tua professionalità se sei infermiere, avvocato, dottore, insegnante, professionista, psicologo ecc
- Vestiario, giocattoli, arredi, mobilio che non usi
- I tuoi libri ed il materiale scolastico inutilizzato
- Alimenti e beni di prima necessità
- Le tue rimanenze di magazzino se hai un esercizio commerciale
- Le tue idee e le tue iniziative, proponile e cercheremo di svilupparle insieme!
Palazzo Alvaro apre le sue porte ai vini reggini. La Città Metropolitana ha accolto nelle Sale Perri e Boccioni l’iniziativa promossa dal Consorzio Terre di Reggio Calabria che raggruppa alcuni tra i migliori produttori vitivinicoli del territorio reggino. Ad accogliere l’iniziativa, tra analisi tecniche, degustazioni e confronti, il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace ed il Consigliere delegato all’agricoltura Giuseppe Giordano che, insieme al Presidente della Camera di Commercio Ninni Tramontana ed al Presidente del Consorzio Terre di Reggio Calabria Vincenzo Vozzo, sono intervenuti all’evento di chiusura.
“Siamo orgogliosi di poter ospitare un evento del genere” ha affermato il sindaco facente funzioni Carmelo Versace, tessendo le lodi di “un consorzio, Terre di Reggio Calabria, che nasce solo nel 2019 ma che racchiude quanto di meglio in termini di produzione vitivinicola presente sul nostro territorio”. “La partecipazione di tanti imprenditori – ha affermato – e cultori della materia che saranno, di fatto, i veri promotori delle nostre eccellenze di settore è un ottimo segnale. Un prezioso momento di confronto, quindi, tra gli attori principali di un intero ciclo produttivo: dalla viticoltura al marketing passando per enologi, ristoratori e consumatori. Un grazie ai promotori di questa brillante iniziativa, alla Camera di Commercio ed al suo presidente Ninni Tramontana per la sua volontà di realizzare questo evento in collaborazione con la Città Metropolitana. Noi, nel nostro ruolo, non dobbiamo fare altro quindi che promuovere queste iniziative, una dopo l’altra, perché solo mettendo in campo le migliori eccellenze potremo far sì che i nostri vini non siano presenti solo sulle tavole reggine ma anche su quelle nazionali ed internazionali: questo è il nostro obiettivo fondamentale”.
“Un convegno articolato e ricco di eventi – ha poi aggiunto il Consigliere delegato Giuseppe Giordano – arricchito anche con una masterclass, organizzata da un consorzio nato da poco ma molto operativo che costituisce una ricchezza per il territorio metropolitano. Iniziativa che incrocia le linee strategiche individuate e tracciate all’interno proprio del Piano strategico metropolitano che, tra i vari settori che vuole mettere a valore, vede nella viticoltura e nell’agrosistema un settore portante. Una sinergia che deve vedere gli attori istituzionali in campo, oltre la Città Metropolitana anche la Regione Calabria, sviluppare dei processi e delle strategie virtuose assieme a Camera di commercio, Università e le stesse Aziende per compiere quel salto di qualità necessario che vogliamo favorire anche attraverso formazione, innovazione tecnologica ed ogni altro aspetto necessario.”
Dello stesso avviso il Presidente della Camera di Commercio Ninni Tramontana. “Solo ad ottobre del 2021 questo Consorzio ha ottenuto il riconoscimento ed ha avviato effettivamente la sua attività dopo lo stop del Covid – ha spiegato a margine dell’iniziativa – un Consorzio nato grazie alla spinta anche della Camera di Commercio insieme ai produttori che ci hanno creduto ed oggi promuoviamo dei vini che sono fattivamente un punto di forza per la nostra economia. Le aziende, solo fino a poco tempo fa, non erano molte e di conseguenza anche i vini sul mercato, ma possiamo dire che la tendenza è finalmente cambiata. Sono tante, infatti, quelle imprese che hanno investito su innovazione e qualità preparandosi ad un mercato più ampio di quello locale; non solo nazionale ma anche estero. L’Iniziativa di oggi segna questa volontà presentandosi a tutta quella galassia di attività che gravitano attorno al vino”.
Soddisfazione espressa infine anche dal Presidente del Consorzio Terre di Reggio Calabria Vincenzo Vozzo che ha tirato le conclusioni di un’iniziativa che ha come intento “quello di riuscire a far partire sul serio un consorzio che rappresenta una realtà non di poco conto ma ancora poco conosciuta”. “L’obiettivo fondamentale – ha concluso Vozzo – è quello di promuovere i nostri vini; soprattutto quelli che costituiscono delle eccellenze, Vogliamo farlo attraverso aziende che già sono riuscite nell’intento di farli conoscere anche oltre i confini regionali e nazionali ed oggi vogliamo rappresentare e descrivere questa realtà enologica territoriale ad operatori locali e stampa proprio con l’intenzione, in un prossimo futuro, di esportare questa esperienza anche a livello internazionale”.
“FM”, uno splendido testo di Franco Corapi, una magistrale messa in scena di Claudia Olivadese e Vincenzo Lazzaro con le voci in Modulazione di Frequenza di Sara Laura Raimondi e Gianpaolo Negro. Al Teatro Comunale di Catanzaro Mercoledì 8 Marzo ore 21. Un urlo che si perde in un silenzio colpevole di una società che avrebbe potuto vedere e non lo ha fatto, un urlo che imbratta di sangue il bianco di una tela che avrebbe potuto ospitare un racconto sereno, un urlo che solamente chi non ha orecchie non vuole ascoltare, l’urlo di mille persone sopraffatte da una più che millenaria educazione dedita alla sottomissione, al bullismo della violenza di genere. Ecco cosa è non solo un acronimo che può ricordare l’universo femminile con accanto la parola Morte, non solo una modulazione di frequenza che disegna nell’etere canzoni d’amore eterno in cui il “non ci lasceremo mai” la fa da padrone.

“Finché morte non vi separi”, le “cinquecento catenelle d’oro” che hanno legato i cuori gli uni agli altri e che vengono spezzate nella maggior parte dei casi dal disagio dell’incomprensione che si sottomette nella facile via di fuga della sopraffazione violenta. Come sarebbe bello se la emme di FM fosse la emme di maschio e non di morte e la effe acronimo di felicità e non di fine. Come sarebbe bello leggere FM come Femmina e Maschio uniti in una pari dignità, crescita insieme, rispetto reciproco. Ma è la sfida che nasce sin dall’infanzia che diventa difficile da superare in un mondo in cui ci si dimentica di essere persone ancor prima di nascere uomini o donne. Qual è quindi la colpa di chi uccide? Essere nato inutilmente in un corpo maschio? Qual è la colpa di chi muore? Essere nati inutilmente in un corpo femmina? Qual è la colpa di tutta la società che rimane lì a guardare dei corpi esanimi che hanno perso il valore unico di essere umano, di persone? Le responsabilità non sono mai da una parte sola, si dice, ma si dovrebbe anche capire una volta per tutte che le responsabilità sociali sono le più importanti, che si cresce nell’educazione del poco rispetto e del sopruso che si ha gli uni sugli altri; e dal sopruso all’abuso il passo è breve; e sarà sempre la parte più debole quale che essa sia ad avere la peggio.
FM è un racconto che rimane al di sopra di una mattanza quotidiana che percorre le vene dello spettatore colpevole e innocente allo stesso tempo, giudice e accusato testimone di un macrocosmo che vede sopraffatto e sopraffattore figli di un’educazione sbagliata che dobbiamo imparare a cambiare. Compito dell’attore in scena è far sì che quell’urlo non rimanga strozzato in gola. Insomma, un appuntamento da non perdere.
