Giovedì 6 luglio 2023 il leader di Azione Carlo Calenda sarà in Calabria. Calenda, infatti, parteciperà all’evento pubblico “Calabria, sul serio”, organizzato a Reggio Calabria. All’incontro parteciperanno anche il sen. Marco Lombardo e Carmelo Versace, sindaco facente funzioni della Città Metropolitana, i consiglieri regionali Giuseppe Graziano e Francesco De Nisi e tutta la dirigenza regionale di Azione. L’evento si tiene a partire dalle ore 18:30 presso l’A Gourmet l’Accademia, nel palazzo Mottareale (Via Largo Cristoforo Colombo, 9).
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E’ passato un anno dall’insediamento del nuovo consiglio comunale a San Lorenzo. Era giugno 2022 e i giornali riportavano la notizia del nuovo sindaco eletto Giuseppe Floccari e dei consiglieri che avrebbero amministrato il piccolo comune di San Lorenzo dopo anni di commissariamento, interrotti solo da un’amministrazione durata poco. In effetti, alcuni amministratori erano già conosciuti ma i piu’ erano giovani leve alla prima esperienza, un “ manipolo di neofiti”.
L’impatto non è stato dei piu’ semplici, afferma l’assessora Francesca Pizzi, anzi, la realta’ trovata era difficile oltre ogni aspettativa…. Tra tutte le riunioni c’era chi si occupava di verificare quello che era in itinere. In particolare il consigliere Lorenzo Spizzica si è occupato di tirare fuori tutti i progetti in essere che andavano perfezionati.
Sembrava una missione impossibile, molti dicevano che era impossibile ma allo scetticismo il consigliere Spizzica rispondeva con una frase di Steve Jobs “ proprio perché è impossibile dobbiamo cominciare a lavorare”.
Se ci credo ci riesco! E’ stata questa invece l’affermazione dell’Assessora Francesca Pizzi che, dando manforte a chi ci ha creduto dall’inizio, ha contribuito al buon esito del progetto che oggi è definitivo/esecutivo e anche appaltato.
In definitiva possiamo dire con orgoglio che il manipolo di neofiti è riuscito a cantierizzare San Lorenzo appaltando la prima opera dopo piu’ 20 anni di zero assoluto, grazie alla determinazione di chi non si è mai arreso di fronte alle tante difficolta’ della macchina amministrativa e a tutta la squadra guidata da Giuseppe Floccari. 1200 metri di strada che valgono quasi 1.000.000 di euro. A breve inizieranno i lavori che riguarderanno la strada che da San Lorenzo porta a San Pantaleone. I lavori, prevedono il ripristino e la messa in sicurezza della viabilità; la pulizia della sede stradale, delle cunette, la pulizia delle scarpate, il rifacimento del manto stradale, il consolidamento della fondazione stradale e dello strato di base mediante la realizzazione di gabbioni e il ripristino di barriere e parapetti di protezione.
Il progetto ha come finalita’ il recupero della viabilita’ a garanzia della massima fruibilita’ del tratto stradale a vantaggio della popolazione locale e di quanti vorranno visitare i nostri bellissimi borghi per i quali, questo è il primo di una serie di interventi che non mancheremo di raccontarvi.
“La nascita dell’Azienda ospedaliero – universitaria ‘Renato Dulbecco’ non solo ha portato all’istituzione del più grande polo sanitario della Calabria con i suoi 855 posti letto, ma consentirà finalmente di sbloccare le risorse per la realizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro. I Ministeri vigilanti avevano posto come condizione essenziale per l’impiego delle risorse l’integrazione degli ospedali Pugliese-Ciaccio e Mater Domini. Adesso che, dopo decenni di tentativi, l’integrazione è stata realizzata, la Regione ha potuto avviare la procedura che assicurerà a Catanzaro un importantissimo investimento di edilizia sanitaria”.
È quanto afferma il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, dopo aver incontrato il presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto e il dirigente dell’UOA ‘Investimenti sanitari’ Pasquale Gidaro.
Aggiunge Mancuso: “Nei prossimi giorni, non appena sarà ottenuta la condivisione del Ministero della Salute, sarà adottato da parte del commissario on. Occhiuto il decreto con cui verrà approvato il documento programmatico per il nuovo ospedale del capoluogo. Per le nuove strutture sanitarie e la riqualificazione di quelle esistenti saranno destinati circa 322 milioni di euro, dei quali 235 milioni di fondi ex articolo 20 legge n. 67/88 (che a differenza del precedente stralcio saranno interamente pubblici), mentre altri 86,8 milioni saranno erogati dall’Inail. Il dettaglio degli interventi sarà armonizzato con il piano sanitario che, a breve, sarà definito dal commissario straordinario dell’Aou ‘Dulbecco’ Vincenzo La Regina, che mi ha anche assicurato di essere al lavoro nella predisposizione – in parallelo – di un corposo progetto per la realizzazione del nuovo pronto soccorso a Germaneto, per come previsto dal protocollo d’intesa siglato fra Regione e Umg. Un nuovo servizio di emergenza urgenza che avrà come obiettivo quello di sgravare l’enorme carico di pazienti, provenienti anche da altre province, a cui è sottoposto da anni il pronto soccorso dell’ormai ex Pugliese”. Per il presidente del Consiglio regionale: “Le rilevanti azioni portate avanti dal presidente della Giunta Occhiuto, nelle vesti di commissario ad acta, dimostrano la ferma volontà della Regione di invertire definitivamente la rotta per risollevare il servizio sanitario regionale con l’obiettivo di assicurare il diritto alla salute dei calabresi e di attenuare il fenomeno della mobilità passiva. Gli ingenti investimenti economici e infrastrutturali destinati a Catanzaro, che mi auguro possano essere condivisi dagli altri attori istituzionali, collocano il capoluogo al centro dell’offerta sanitaria calabrese”.
Aeroporto Reggio Calabria: Sofo (FDI) porta il caso dell’autonomia gestionale a Bruxelles
Questa mattina l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Vincenzo Sofo ha presentato un’interrogazione al commissario europeo ai trasporti Adina Valean per chiedere una posizione in merito al futuro dell’aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria. Tito Minniti di Reggio Calabria., che da molto tempo porta avanti la battaglia per lo sviluppo infrastrutturale calabrese rivendicandone il ruolo nel contesto della rete transeuropea dei trasporti Ten-T, ha sollecitato la Commissione europea ad affrontare il problema dello scalo reggino in quanto “l’aeroporto di Reggio Calabria si pone oggi come elemento fondamentale per la messa a sistema delle infrastrutture strategiche per la realizzazione in quest’area situata al centro del Mediterraneo di una rete completa, integrata e multimodale tra trasporto terrestre, marittimo e aereo come previsto dal progetto Ten-T”. Un progetto che prevede un corridoio scandinavo-mediterraneo che giunge fino alla Sicilia passando dalla Calabria, motivo per il quale lo stesso commissario Valean ha dato parere favorevole all’inserimento del Ponte sullo Stretto, e nel quale recentemente proprio grazie alla battaglia fatta da Sofo è stata inserita anche l’intera Statale 106 fino a Reggio Calabria.
“Tuttavia – è la denuncia fatta da Sofo alla Valean – in questi anni lo scalo reggino è stato oggetto di un costante e progressivo depotenziamento, trattato dalle istituzioni nazionali e locali come uno scalo secondario di riferimento per la sola provincia di Reggio Calabria e ignorando il fatto che fosse una infrastruttura parte del Ten–T in quanto strategica per tutta l’area dello Stretto di Messina che unisce Calabria meridionale e Sicilia orientale”. L’eurodeputato meloniano ha dunque sollevato alla Commissione il tema della governance dello scalo e dell’opportunità che torni ad avere una gestione societaria autonoma che consenta di progettarne il rilancio e lo sviluppo nel quadro del piano infrastrutturale portato avanti da Bruxelles.
Il Comune e la Città Metropolitana di Reggio Calabria, attraverso i sindaci facenti funzioni Paolo Brunetti e Carmelo Versace, esprimono sentimenti di profondo cordoglio per la scomparsa di Antonio Latella, sociologo e giornalista, indimenticabile capo ufficio stampa di Palazzo San Giorgio, portavoce a Palazzo Alvaro e firma di primo piano del giornalismo calabrese. “Lo ricordiamo – affermano – come un grande professionista, un pioniere della professione, capace di misurarsi con mezzi e linguaggi diversi, capace di innovare rispettando al contempo i riferimenti deontologici della professione, sempre al servizio dell’informazione, dei cittadini e dei lettori”. “In questo momento di profonda tristezza – concludono Versace e Brunetti – ci stringiamo al dolore della sua famiglia, in particolare dei figli Angela e Giampaolo, di tutti gli amici e di coloro che hanno avuto l’onore di incontrarlo nel corso della sua lunga carriera professionale, che gli ha offerto l’opportunità di raccontare alcune tra le pagine più importanti della storia cittadina”.
Scomparsa giornalista Antonio Latella, il cordoglio del Presidente Mancuso
Il presidente Filippo Mancuso rivolge (anche a nome del Consiglio regionale) alla dott.ssa Angela Latella e all’avvocato Giampaolo Latella “le più sincere condoglianze per la scomparsa del caro papà Antonio Latella, giornalista professionista e sociologo, per anni capo ufficio stampa del Comune di Reggio Calabria e firma di primo piano del giornalismo meridionale”.
Aggiunge il presidente Mancuso: “l’affetto filiale e l’apprezzamento di tutti noi, per la sua riconosciuta umanità e la spiccata professionalità giornalistica, con cui ha seguito molte delle vicende politiche, sportive e culturali che hanno segnato, nel bene e nel male, la storia di Reggio e della Calabria, ne preserveranno la memoria”.
“Il comportamento di Poste Italiane tradisce la fiducia che la comunità mottese ha da sempre riposto in lei, ed è in contraddizione con la tradizionale immagine di un’azienda seria e vicina alle esigenze dei cittadini, soprattutto all’indomani del tanto pubblicizzato progetto POLIS che è nato per favorire i piccoli comuni e oggi, invece, si sta dimostrando un freno ad ogni possibilità di sviluppo”. Ha esordito così Giovanni Verduci, sindaco di Motta San Giovanni, a margine della riunione di Giunta durante la quale si è discusso anche delle iniziative da intraprendere per tutelare gli interessi dei cittadini mottesi che ormai dal 22 maggio sopportano disagi per la chiusura dell’Ufficio postale di Lazzaro.
“Nonostante le rassicurazioni dei giorni scorsi – ha continuato il primo cittadino – si è avuta notizia che l’Ufficio postale di Lazzaro, interessato dai lavori del c.d. progetto POLIS, rimarrà chiuso fino al 13 luglio e quindi ben oltre il primo termine ultimazione lavori previsto per il 23 giugno, poi aggiornato al 5 luglio 2023. Non vi è dubbio che tutto questo sia motivo di grave disagio e malcontento tra la popolazione soprattutto perché da oltre 15 giorni il cantiere risulta chiuso e privo di qualsivoglia attività lavorativa. Questa situazione non può essere più tollerata e abbiamo già chiesto all’azienda di mettere in atto tutte le iniziative affinché nella popolosa frazione di Lazzaro, a vocazione turistica quindi con un notevole aumento di residenti stagionali, possa essere ripristinato il servizio nel più breve tempo possibile. L’alternativa proposta per sopperire alla chiusura dell’Ufficio di Lazzaro e cioè fare riferimento all’Ufficio postale di Bocale, non rappresenta una soluzione percorribile neanche nel breve periodo per evidenti difficoltà logistiche. Inoltre, oltre al danno rappresentato dalla chiusura dell’Ufficio postale di Lazzaro, appare una beffa la rimodulazione delle aperture estive dell’Ufficio postale di Motta San Giovanni che, secondo comunicazione del 19 giugno, dovrebbe essere chiuso nelle giornate di 8, 10, 12, 17, 19, 22, 24 e 26 agosto”. “A Poste Italiane – ha poi concluso Verduci – abbiamo evidenziato, ancora una volta e dopo numerose segnalazioni fatte in passato, che bisogna sostituire l’ATM dell’Ufficio postale di Motta San Giovanni che risulta obsoleto e mal funzionante”.
La Conferenza metropolitana respinge la proposta di legge sul Consorzio unico di bonifica
La Conferenza metropolitana, riunitasi a Palazzo Alvaro, si è espressa contro la proposta di legge regionale per l’istituzione di un Consorzio unico di bonifica ed ha dato mandato al sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, di richiedere un incontro al Governatore, Roberto Occhiuto, allargato ai sindacati, ai presidenti dei Consorzi di Bonifica reggini ed ai presidenti delle aree omogenee del comprensorio, per «auspicare un coinvolgimento maggiore e diretto nella definizione della riforma di settore». Allo stesso modo, verrà chiesto un confronto con la presidente di Anci Calabria, Rosaria Succurro, cui Versace ha formulato gli auguri per la recente elezione.
L’assemblea, dunque, ha contestato l’ipotesi di accorpamento degli enti pubblici economici che gestiscono il complesso delle opere di bonifica ed irrigazione del territorio ed ha rivendicato “autonomia e partecipazione nelle scelte”. “Questo – ha specificato il sindaco facente funzioni Versace – non vuole essere un messaggio di contrapposizione alla Regione, ma una richiesta di concertazione che arriva dalla viva voce di sindaci ed amministratori alle prese, quotidianamente, con le criticità dei territori. Non si può pensare che in Calabria si possa davvero commissariare ogni cosa. Serve un dibattito, un’apertura alle realtà locali utile a sostenere, soprattutto, chi ha lavorato bene. L’ennesimo colpo di mano, invece, potrebbe creare forti disagi”.
Prima del sindaco facente funzioni, è intervenuto il consigliere delegato all’Ambiente, Salvatore Fuda, parlando dei Consorzi di Bonifica come “una vera e propria risorsa per l’Ente”. “Non solo garantiscono la pulizia dei torrenti, intervengono in caso di frane e curano l’irrigazione dei campi – ha spiegato – ma sono parte fondamentale del progetto di riforestazione urbana approntato dalla Città Metropolitana”.
“Bisogna migliorare il dialogo con la Regione – ha aggiunto – farle comprendere che la riforma sul Consorzio unico deve essere maggiormente ponderata. Fra i dipendenti degli enti economici cresce la preoccupazione, così come aumenta il disorientamento per i sindaci e le comunità”. “Possiamo capire la spinta che da Catanzaro vogliono dare al comparto – ha proseguito Fuda – ma non possiamo certo condividere una strategia che punta ad accentrare tutto. E’ già successo con l’idrico e i rifiuti ed il quadro che abbiamo davanti è una società, Arrical, ancora incompiuta e ferma al suo commissariamento”.
Riserve alla riforma sono arrivate anche dal presidente del Consorzio Basso Jonio, Giandomenico Caridi, al quale hanno fatto seguito quelle della Cisl, intervenuta con Nino Zema e Romolo Piscioneri. Successivamente hanno preso la parola i sindaci e gli amministratori di Motta San Giovanni, Roccaforte del Greco, Montebello Jonico, Ciminà e Cardeto. L’unanimità dell’assemblea ha, quindi, approvato le proposte del sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, chiamato adesso ad interagire direttamente con il presidente della Regione e con Anci.
La seduta odierna della Conferenza si è aperta con il consigliere metropolitano delegato alle Finanze, Giuseppe Ranuccio, che ha illustrato lo Schema di rendiconto del bilancio 2022, già discusso in Consiglio e prossimo al passaggio definitivo in aula. “Possiamo dire – ha affermato – che il documento economico è in linea con le previsioni e con quanto previsto dalla normativa. Le entrate correnti sfiorano il 95% e l’avanzo totale, di oltre 4 milioni, sarà destinato ad investimenti e priorità dei territori, in particolare sulla rete viaria a fronte di risorse derivanti da trasferimenti statali che non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelle che ricevevano le ex Province. Bene, poi, l’aumento sulla riscossione della Tefa che passa da 1 a 2,5 milioni. Sul fronte delle spese, 25 milioni sono stati destinati agli investimenti e registriamo un avanzo libero di 660 mila euro da distribuire fra viabilità, edilizia scolastica e ambiente”. “Il lavoro fatto – ha concluso Ranuccio – ci consegna un Ente solido, frutto di un’opera di pulizia sul bilancio e di un’attività meticolosa di riordino dei residui attivi e passivi. Un ringraziamento, dunque, non può che andare al dirigente Enzo Cuzzola, a tutto lo staff del settore Finanze ed al direttore generale, UmbertoNucara“.
Sarà inaugurato giovedì 6 luglio alle 10.30 il punto informativo all’interno del presidio ospedaliero “De Lellis” relativo alle prestazioni e servizi offerti dalla struttura finalizzate all’orientamento dei pazienti e dei familiari. Il punto informazione su quali sono i diritti del paziente, in particolare di quello oncologico, e sulle iniziative e i servizi delle associazioni è stato realizzato da tre associazioni, che ne hanno affrontato i relativi costi: Associazione Calabrese Malati Oncologici Ida Ponessa ETS ODV con sede a Sorbo San Basile, l’associazione Angela Serra per la ricerca sul cancro – Sezione Stefanizzi Presidio De Lellis Catanzaro (associazione nazionale), e dall’Associazione Salute Donna Odv – Salute Uomo Sede Catanzaro (associazione nazionale), associazione per la prevenzione e lotta ai tumori.
In risultato che arriva dopo un iter complesso, avviato con la richiesta di Acmo, inoltrata nel 2016, autorizzata ma poi caduta nel vuoto. E così, a distanza di anni, finalmente il punto informativo ha visto la luce: a dimostrazione che da soli non si va da nessuna parte e che uniti si ha la forza di realizzare grandi cose. Il punto informativo si trova al primo piano della struttura, nell’atrio antistante le scale sul lato sinistro. Sarà gestito da tutte e tre le associazioni, in collaborazione e con il supporto dell’azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”, ora Azienda Dulbecco. All’inaugurazione prenderanno parte il Direttore Sanitario del presidio “De Lellis”, Dottor Francesco Talarico, il Primario dell’Oncologia, Dottor Vito Barbieri – il cui contributo è stato determinante alla realizzazione dell’iniziativa – altri primari del presidio, e il Commissario Straordinario dell’azienda “Dulbecco”, Vincenzo La Regina.
Dopo essere stato il primo calabrese ad essere premiato con il CaseoArt-Trofeo San Lucio, concorso organizzato da Asso Casearia Pandino per premiare l’eccellenza dell’arte lattiero-casearia in Italia (il CaseoArt-Trofeo San Lucio è tra i più prestigiosi concorsi caseari d’Europa e si svolge ogni 2 anni, la prossima edizione è fissata per il 2025), il Maestro Casaro Paolo Pignataro approda in Piemonte con il suo Mozzarella Show Cooking. Si tratta di una vera e propria proceduta di lavorazione della pasta filata, eseguita dal vivo, al fine di ottenere il filamento e il conferimento della forma desiderata che è poi quella della mozzarella. La performance di lavorazione dal vivo della mozzarella artigianale è stata richiesta nella rinomata Tenuta Vecchio Castagno nel comune di Cocconato (in provincia di Asti), nell’ambito di un ricevimento esclusivo.
Il Maestro Casaro Pignataro ha avuto modo di deliziare i tanti appassionati di formaggio anche con la realizzazione di un vero e proprio servizio di catering che ha visto un ricco ed assortito buffet di formaggi originale che ha riscosso il pieno gradimento degli invitati. Qualità, gusto e freschezza di mozzarelle, burrate, provole, bocconcini, scamorze, formaggi stagionati e tanti altri prodotti caseari hanno allestito il banchetto caseario consentendo al Casaro di Terravecchia con caseificio a Cariati di far conoscere gusti e sapori di Calabria anche nell’astigiano piemontese.
“Ringrazio davvero di cuore chi mi ha invitato. Questa è stata per me una tappa fondamentale: ho sempre realizzato questa attività nell’ambito di ricevimenti nunziali e non solo, ma sempre nel mio territorio, in Calabria, oppure al massimo in Puglia ed in Campania ma mai al Nord Italia. Qui in Piemonte c’è una prestigiosa tradizione casearia ed aver ottenuto un buon successo con i miei prodotti artigianali per me è motivo di grandissima soddisfazione” ha dichiarato il Maestro Casaro Paolo Pignataro.
Fabio Pugliese, presidente dell’Associazione Calabria Excellent non ha nascosto la sua soddisfazione: “La Calabria rappresenta una eccellenza sempre in crescita nel settore dei formaggi e, quest’anno, voglio ricordarlo, ci siamo tolti una bella soddisfazione perché nella classifica dei formaggi più buoni al mondo pubblicata lo scorso febbraio da TasteAtlas, 8 formaggi nei primi 10 sono italiani, 17 nei primi 50, sono italiani e la Calabria è presente in classifica con il Caciocavallo Silano. Abbiamo realtà in crescita come il Pecorino Crotonese DOP e difendere e valorizzate questo patrimonio è, per tutti noi calabresi, mai come oggi un dovere. In questo panorama Paolo Pignataro, che è iscritto alla nostra Associazione, ormai è sempre più un riferimento e questo non può che riempire d’orgoglio me e tutti gli iscritti della mia Associazione”.
Con il patrocinio del comune di Reggio Calabria assessorato cultura in sinergia con ufficio cultura, la soprintenda e l’associazione scientifico culturale IN.SI.DE. l’ipogeo ancora una volta diventa “teatro” dell’arte, stavolta internazionale. Il sito ospiterà, infatti, la personale dell’artista Miriam Jaskierowicz Arman dal 9 luglio al 9 settembre. “La ricerca pittorica della Arman tende all’espressivo senza temere di esplorare l’irregolare come elemento di interesse, il colore come tratto essenziale e irrinunciabile. L’artista porta sulla tela una trama complessa di simboli che restituisce al fruitore una significazione mistica legata al mondo interiore della Arman. L’impostazione di figure maschili e femminili riconduce a correnti precise senza però imitarle anzi l’artista riesce a trovare una linea narrativa del tutto originale. I tratti sicuri, decisi esprimono la consapevolezza e il senso del progetto pittorico, nulla è casuale piuttosto è frutto di analisi puntuali, di un vero e proprio processo filosofico. Solo ponendo l’attenzione su queste precise speculazioni si riesce a comprendere il valore che la luce ha per l’artista. Essa è fondamentale, quasi una realtà altra capace di essere protagonista assoluta nonostante la scelta di una tavolozza cromatica dai toni particolarmente forti. – dichiara Elmar Elisabetta Marcianò, la curatrice della mostra.
“Accanto alle figure dell’Arman si dipana un discorso piuttosto complesso che risalta dall’oscurità del fondo e “vaga” lungo la tela, passando per i bassorilievi in vetro, le forme della pitto-scultura e imprimendo un’impronta decisiva e matura. Le opere, quindi, offrono una vera e propria sperimentazione sensoriale ed emotiva dentro la quale la bellezza si configura come sinonimo di Verità. E questa verità ha il potere del divenire costante e di aprire l’opera d’arte all’Assoluto. Anche l’uso della materia è del tutto originale, vetro, oggetti del quotidiano si fondono perfettamente con le linee dei pastelli o le pennellate lunghe e libere; ed ecco che l’esplorazione di questa materia e il lavoro su di essa ci porta a scoprire ancora strati di sensibilità, immaginiamo così l’artista sceglie uno ad uno i pezzi che decide di offrire alla nostra contemplazione. La Arman diventa quindi mediatrice di questo multi linguaggio mistico ed è capace di svelarne l’anima segreta avvolta dalla bellezza che non coincide con l’effimero o il superfluo bensì esprime la riconciliazione tra il dolore e la nuova vita tutta proiettata verso una costante ricerca della Verità.” – conclude.