Si è concluso nel primo pomeriggio il volo salva-vita effettuato da un velivolo Falcon 50 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare, decollato dall’aeroporto di Reggio Calabria e atterrato all’aeroporto di Ciampino con a bordo un uomo di 44 anni in imminente pericolo di vita. La richiesta di un immediato trasferimento, dall’Ospedale Tiberio Evoli Melito di Porto Salvo al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, è stata avanzata dalla Prefettura di Reggio Calabria alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale. Il paziente era stato imbarcato a bordo del velivolo militare all’aeroporto di Reggio Calabria insieme all’equipe medica. Non appena atterrato all’aeroporto di Ciampino, il trasporto è proseguito in ambulanza verso il policlinico romano. (ANSA
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Riceviamo e pubblichiamo:
Attendiamo risposte concrete relative alla situazione del Rione G.
Con la nostra interpellanza abbiamo sollevato pubblicamente la questione: cosa intende fare l’Amministrazione Comunale per questo quartiere che versa in stato di abbandono e per cui il progetto di riqualificazione resta appeso a data da destinarsi?
Nell’ultimo consiglio comunale l’intervento di Saverio Pazzano ha trovato l’attenzione dei consiglieri e il sindaco Brunetti ha comunicato che entro questa settimana riceverà un gruppo di residenti del quartiere per dare chiarimenti.
La situazione è davvero di piena emergenza e invitiamo ancora una volta l’Amministrazione ad affrontarla con la massima celerità.
Da parte nostra continueremo a seguire la vicenda con la consueta perseveranza, senza affidarci alle dichiarazioni, ma in attesa di fatti concreti che migliorino le condizioni di chi abita il Rione G.
Ufficio Stampa
La Strada
Il 6 febbraio è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra l’avv. Giuseppe Romano, Commissario Straordinario di Governo Zes Calabria e Campania, e i Presidenti regionali di Confapi Calabria e Campania Francesco Napoli e Raffaele Marrone.
Le ZES, Zone Economiche Speciali costituiscono un valido strumento, già adottato a livello internazionale, capace di promuovere lo sviluppo produttivo e occupazionale di aree svantaggiate e nelle quali le aziende già operative – e quelle che si insedieranno – possono beneficiare di speciali condizioni per gli investimenti e per lo sviluppo.
Con il Protocollo firmato oggi le Parti si propongono e si impegnano a fornire alle imprese che aderiscono all’associazione della Confapi, e più in generale alle imprese del territorio, le informazioni e il supporto per cogliere pienamente le opportunità legate all’area ZES con l’obiettivo principale di attirare nuovi investimenti e porre le basi per creare poli di crescita per l’economia regionale. Un incentivo per confermare la centralità del Mediterraneo nello sviluppo del Mezzogiorno.
«La sinergia con Confapi – Confederazione Italiana Piccola e Media Industria Privata – è un ulteriore importante risultato raggiunto con l’obiettivo di attrarre nuovi investimenti, favorire dunque lo sviluppo occupazionale, e valorizzare i molteplici vantaggi che offrono le Zone Economiche Speciali. Il confronto ed il dialogo con gli imprenditori è di fondamentale importanza per creare basi solide e durature per una collaborazione che possa valorizzare le potenzialità produttive del nostro territorio». Ha dichiarato il Commissario Straordinario di Governo della Zes Calabria e Campania Avv. Giuseppe Romano.
«Un atto significativo e di rilievo – ha dichiarato Francesco Napoli – che dimostra ancora una volta l’attenzione che Confapi Calabria ha nei confronti del tessuto produttivo regionale. L’accordo permetterà alle imprese già operanti all’interno della Zes Calabria ma anche a quelle che decideranno di investire in questa aree tutte le agevolazioni previste con l’obiettivo di dare un nuovo impulso a zone economicamente svantaggiate» .
«In un contesto economico particolarmente delicato come quello attuale, diventa fondamentale per le imprese e il territorio riuscire a cogliere tutte le opportunità. Di primaria importanza, in quest’ottica l’accordo che abbiamo stipulato, come Confapi Campania, con l’avvocato Giuseppe Romano quale Commissario Straordinario del Governo della Zona Economica Speciale della Campania». Afferma Raffaele Marrone, presidente dell’associazione partenopea. «Le Zone Economiche Speciali – spiega il presidente di Confapi Napoli – sono uno straordinario strumento per rilanciare l’economia del territorio e permettere alle aziende di espandersi. Con questo accordo Zes e Confapi daranno vita a una campagna d’informazione che permetterà alle imprese, consociate e non solo, di raccogliere tutte le informazioni e le opportunità legate alle agevolazioni fiscali previste nell’area. Importanti fette di territorio potranno, così, diventare veri e propri incubatori e poli di innovazione capaci di attirare investimenti mirati con notevoli ricadute occupazionali e produttive».
Lunedì 6 febbraio, a Ponte Cucuzza di San Luca, ha avuto luogo la commemorazione del 38° anniversario dell’eccidio del Brigadiere Carmine Tripodi, Medaglia d’oro al Valor Militare, con la resa degli onori e la deposizione di una corona presso il monumento in memoria della vittima.
Alle ore 11.00 presso la Chiesa Santa Maria della Pietà di San Luca, la funzione religiosa è stata officiata dal Cappellano Militare Don Aldo Ripepi, alla presenza delle Autorità civili, miliari e giudiziarie del distretto reggino e del circondario di Locri. A seguire, alle ore 11:45, vi è stata la deposizione di una corona presso il monumento “Brig. M.O.V.M. Carmine Tripodi” nell’omonima piazza di San Luca.
Le tre cerimonie commemorano la Medaglia d’Oro al Valor Militare, Carmine Tripodi, nato a Torre Orsaia (SA) il 14.5.1960. Arruolato nell’Arma dei Carabinieri il 14 luglio 1977, prestò servizio presso la Compagnia di Bianco, la Squadriglia Carabinieri di Motticella e dall’8 gennaio 1982 al comando della stazione Carabinieri di San Luca. Fu fortemente impegnato con determinazione e grande professionalità ad arginare l’ondata dei sequestri di persona sui crinali dell’Aspromonte riuscendo ad assicurare alla giustizia i rapitori dell’ingegnere napoletano Carlo De Feo, tenuto prigioniero per 395 giorni sulle montagne reggine.
Alle 21.00 del 6 febbraio 1985, mentre stava andando a bordo della propria autovettura presso la caserma della Compagnia Carabinieri di Bianco subì, in località Cucuzza di San Luca, un agguato ad opera di tre malviventi che, dopo aver bloccato il passaggio del mezzo, esplosero numerosi colpi di lupara ferendo mortalmente il militare e dileguandosi.
Il 5 giugno 1986, in occasione della Festa dell’Arma dei Carabinieri celebrata in Roma, il Presidente della Repubblica ha conferito alla memoria del Brigadiere Carmine Tripodi la “Medaglia d’Oro al Valor Militare” con la seguente motivazione:
“Comandante di Stazione distaccata, già distintosi in precedenti operazioni di servizio contro agguerrite cosche mafiose, conduceva prolungate, complesse e rischiose indagini che portavano all’arresto di numerosi temibili associati ad organizzazioni criminose, responsabili di gravissimi delitti. Fatto segno a colpi di fucile da parte di almeno tre malviventi, sebbene mortalmente ferito, trovava la forza di reagire al proditorio agguato riuscendo a colpirne uno, dileguatosi poi con i complici. Esempio di elette virtù militari e di dedizione al servizio spinto fino al sacrificio della vita.
San Luca, 6 Febbraio 1985.”
CATANZARO – 7 FEBBRAIO 2023. La Regione Calabria si conferma all’avanguardia per quanto riguarda i servizi erogati dalle farmacie a favore dei cittadini. Dopo aver attivato tempestivamente la distribuzione del Paxlovid, l’antivirale utilizzato nella terapia precoce del Covid, è stata tra le prime Regioni italiane ad approvare il cronoprogramma per l’avvio della seconda fase della sperimentazione della Farmacia dei servizi.
Ricordiamo che alla prima fase, poi interrotta dall’arrivo della pandemia, hanno potuto partecipare solo nove Regioni, grazie a un finanziamento inserito nella Legge di Bilancio 2018. Con un ulteriore stanziamento, previsto dalla Legge di Bilancio 2020, la sperimentazione è stata estesa a tutte le Regioni a statuto ordinario, compresa quindi la Calabria, non inserita nelle nove della prima tranche.
Non appena varato il riparto delle risorse per questa seconda fase, la Regione Calabria, d’intesa con la Federfarma Regionale, si è attivata per sfruttare questa opportunità e valorizzare la presenza capillare delle farmacie sul territorio per mettere a disposizione della popolazione nuovi servizi di alta valenza sociale e sanitaria.
Nello specifico si tratta di prestazioni di telemedicina che, attraverso il collegamento a distanza con centri specialistici, consentono ai cittadini di ottenere in farmacia elettrocardiogrammi, holter cardiaci e pressori, potenziando così notevolmente le attività di prevenzione sul fronte cardiovascolare.
Grazie all’impegno del Presidente Roberto Occhiuto e alla volontà fattiva della dottoressa Fantozzi e della dottoressa Scarpelli in Calabria, vengono notevolmente ridotti i tempi d’attesa per le prestazioni cardiologiche. La Regione effettua così un altro passaggio per riorganizzare il sistema sanitario calabrese garantendo cure e servizi rapidi ai cittadini calabresi.
“Si tratta di un risultato estremamente importante per i nostri concittadini – dichiarano Vincenzo Defilippo ed Alfonso Misasi – Presidente e Segretario di Federfarma Calabria – che consente di superare le difficoltà di ordine logistico dovute alla complessità orografica del territorio regionale, permettendo alla popolazione che vive nei piccoli centri, ma non solo, di ottenere prestazioni sanitarie salvavita nella farmacia sotto casa. Le farmacie calabresi, anche in questo caso, confermano il loro impegno e lo spirito di collaborazione con le istituzioni per migliorare il livello di tutela della salute della popolazione”.
A poche ore dall’inizio del Festival di Sanremo, il Sindaco di Diamante, Ernesto Magorno è orgoglioso di annunciare l’iniziativa “Sanremo piccante”.
L’idea arriva dall’Accademia del peperoncino e prevede la partecipazione di otto locali che propongono un piatto piccante della tradizione calabrese e una confezione di gadget dell’Accademia per tuti i consumatori: un “Più notes” e un depliant con i semi del “Diavolicchio Diamante” insieme alle istruzioni per la coltivazione.
Sicuramente, la Città di Diamante sarà protagonista di questa attesissima edizione, motivo di orgoglio e di comunione per la cittadinanza, pace e unione in questo tempo difficile tra i popoli.
Oggi 6 febbraio, il Garante dell’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, si è recato in visita presso l’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena per incontrare la primaria f.f. del reparto di pediatria, Tiziana Foti.
L’incontrò si è reso necessario date le precarie condizioni del reparto di pediatria dell’ospedale stesso e per la mancanza di fondi e sostegno per portare avanti il lavoro a servizio dei bambini e della comunità.
“La mia visita – spiega Marziale – si è resa necessaria per via della paventata chiusura del reparto, motivata dai vertici sanitari per carenza di personale medico. In effetti, come mi ha spiegato la primaria Foti, i due medici operanti sono costretti a turni massacranti fino a dodici ore. La situazione strutturale è pessima ed anche quella relativa ai presidi sanitari è, per dirla eufemisticamente, precaria, con lettini vetusti, culle le cui sponde sono legate con lo spago, poltrone disfatte e servizi igienici al limite della praticabilità”.
Marziale si fa portavoce delle problematiche strutturali in cui versa l’ospedale di Polistena, chiedendo specifici aiuti per il reparto dedicato ai più piccoli: “è un servizio da potenziare e non da sopprimere, perché priverebbe migliaia di soggetti in età pediatrica del diritto alla salute e ad un primo soccorso d’importanza vitale”.
“Stamattina – continua il Garante – ho incontrato in Consiglio Regionale la collega Garante della salute, Anna Maria Stanganelli, con la quale ho condiviso le informazioni acquisite nel corso della visita ed insieme continueremo a prestare la massima attenzione affinché le autorità preposte siano celeri nel sanare la situazione, che non può trovare nella chiusura l’epilogo”.
Il Garante si chiede come mai fino ad ora nessuno abbia denunciato queste condizioni, che di certo sono maturate nel corso degli anni, degenerando in un disagio intollerabile.
Nuovo ritorno alla Borsa internazionale del Turismo di Milano per la Città Metropolitana, dal 12 al 14 Febbraio, nella quale presenterà la propria terra e la sua offerta turistica. Sarà allestito anche quest’anno, alla fiera “FieraMilanoCity”, lo stand istiuzionale, supportato dalla collaborazione col Comune di Reggio Calabria. All’interno dello stand di Metrocity si svolgerà un ricco programma di iniziative, conferenze ed eventi, con lo scopo di divulgare, in modo ottimale, l’immagine del territorio, da tutte le angolazioni, con chiavi di lettura, spunti per catturare curiosità ed interesse dei potenziali turisti da tutto il mondo, oltre l’incontro tra i nove operatori presenti e i buyers internazionali. Tra i temi che verranno trattati durante l’evento, segnaliamo, sportivi e culturali, tradizione e innovazione, mare e montagna con l’aggiunta dell’immancabile degustazione di prodotti tipici, ciliegina sulla torta per l’ottimale completamento della tre giorni meneghina. Promozione territoriale che sfrutta l’importante ripresa del settore turistico, in grande recupero per ritornare ai livelli pre Covid, associandolo obbligatoriamente alla sostenibilità, elemento cardine nelle scelte di viaggio. La sfida della Città Metropolitana è quindi proporre al turista l’immagine di un territorio che possa comprendere tutte le caratteristiche del turismo ottimale, in competizione con le altre località, grazie alla sua unica collocazione nel Mediterraneo.
“C’è grande entusiasmo per la partecipazione alla BIT 2023. Lo stand della Città Metropolitana sarà ricco di eventi e di confronti ad un evento in cui presenteremo un territorio vivo e vitale, in cui è possibile fare esperienze all’aria aperta, immergersi nelle tradizioni dei luoghi, partecipare ad eventi di carattere internazionale. Proviamo a rispondere alle esigenze del nuovo turista – ha aggiunto – illustrando un’offerta adatta anche al profilo più esigente, semplicemente concentrandoci sulla narrazione dell’esistente e della nostra realtà». «Il turismo è vocazione per la Città Metropolitana, per l’immenso patrimonio materiale e immateriale di cui è ricca. Proviamo, dunque, a sistematizzare e a orientare per proporre il territorio nella sua luce migliore, attraverso un lavoro di squadra in cui la Città Metropolitana si fa carico di coordinare conoscenze e attività messe in campo da Enti e Associazioni che, ogni giorno, si spendono e scommettono sulle nostre bellezze e sulle loro opportunità di crescita e di sviluppo”, dichiara il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, ha commentato la partecipazione dell’Ente
Il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, rilancia ricordando il successo dello scorso anno:” Abbiamo il conforto dell’esperienza maturata in passato, dopo essere ritornati sul palcoscenico della Bit. Oggi, però, abbiamo una consapevolezza maggiore ed abbiamo arricchito l’offerta attraverso una programmazione capace di raccogliere e vincere le nuove sfide». «La partnership collaudata con la Città Metropolitana e l’ottimo lavoro svolto dall’assessora alla Cultura, Irene Calabrò, e da tutto l’ufficio comunale di settore sono elementi che ci spingono ad essere ottimisti, soprattutto dopo il periodo buio della pandemia». «Reggio Calabria – ha concluso il sindaco facente funzioni – sta, dunque, progressivamente ripartendo e gli importanti investimenti dell’amministrazione aiutano a diradare le incertezze sul futuro. La nostra rinnovata presenza alla Bit, quindi, significa rilanciare l’azione di promozione del territorio e, più in generale, l’intero indotto turistico-culturale che potrà capitalizzare l’importanza di una vetrina così prestigiosa”
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Produrre cibo è sacrificio perché sprecarlo? La decima Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare che si celebra il 5 febbraio ripropone la centralità della questione spreco in rapporto alla sostenibilità agroalimentare e ambientale. In Calabria si stima che lo spreco è di oltre 200milioni di €uro e va dal campo alla tavola. I dati dicono che purtroppo quasi i 3/4 dello spreco è domestico. Ecco quindi la necessità che l’eliminazione dello spreco deve diventare oggetto di politiche pubbliche adeguate e lungimiranti, uno strumento per promuovere la salute ed educare a corretti stili di vita e anche a ridurre sensibilmente la quantità di rifiuti. Tutto questo, occorre farlo dalla fase di produzione, a quella di trasformazione, distribuzione e somministrazione e consumo di prodotti alimentari, attraverso la realizzazione di specifici obiettivi: contribuire come regione Calabria ad attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione dei cittadini con particolare riferimento alle giovani generazioni per le buone pratiche di economia circolare. Lo spreco alimentare non è solo un aspetto etico-sociale, ma le sue conseguenze negative hanno una forte ripercussione e mortificano la filiera agro-alimentare. Tutti dobbiamo dare il nostro contributo all’obiettivo #meno spreco#menopovertà#più benessere ad esempio acquistando solo ciò che serve realmente, consultando etichette e scadenze. E allora, per irrobustire anche le politiche di contrasto alla povertà e le iniziative nelle scuole portate avanti dalla Giunta della Regione Calabria in particolare dalla vice-presidente Princi e assessore Staine, occorre contrastare gli sprechi, favorendo la distribuzione degli eccessi a chi ne ha bisogno, con azioni concrete sul territorio, irrobustendo la rete per il recupero delle eccedenze e le donazioni a favore di enti caritatevoli ed enti no profit come Banco Alimentare. Dopotutto la Legge 19 agosto 2016 n.166 è finalizzata proprio a favorire, anche con premialità, il recupero della donazione degli alimenti dei medicinali e dei prodotti farmaceutici per fini solidali e per ridurre la produzione di rifiuti. Si può fare molto, e non mancherà il mio impegno per la prevenzione dello spreco alimentare che può iniziare a dare frutti significativi.
