Un involucro con 57 cartucce è stato trovato lunedì sera nei pressi del Cedir, il palazzo che ospita la Procura e il Tribunale di Reggio Calabria e alcuni uffici comunali. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 22 quando le volanti della Questura sono state allertate dai militari dell’Esercito che, come avviene più volte durante il giorno, stavano ispezionando il perimetro degli uffici giudiziari. Durante il servizio di ronda, i militari hanno notato un involucro, ricoperto da nastro adesivo nero, occultato in mezzo a un’aiuola che costeggia il Centro direzionale. Dal pacco uscivano due fili ma il sospetto iniziale che si trattasse di un ordigno è stato scongiurato dagli artificieri della Polizia intervenuti insieme alle volanti, alla Squadra mobile e agli agenti della scientifica che hanno eseguito i rilievi. Nel contenitore non c’era esplosivo ma 57 cartucce calibro 9, simili a quelle utilizzate per i fucili. Il procuratore Giovanni Bombardieri ha avviato un’inchiesta che sta seguendo personalmente insieme al pm di turno Matteo Campagnaro. Al momento il fascicolo è alla Procura ordinaria ma non è escluso che presto possa essere trasmesso per competenza alla Direzione distrettuale antimafia. Dipenderà dagli elementi che emergeranno dalle indagini affidate alla Squadra mobile guidata da Alfonso Iadevaia, che sta cercando di capire a cosa servivano quelle munizioni, perché sono state lasciate a pochi metri dalla sede della Dda e da quanto si trovavano lì. Gli accertamenti sono iniziati visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona con la speranza di scoprire chi abbia lasciato l’involucro. Nelle prossime ore o comunque entro la fine della settimana, magistrati e investigatori faranno il punto della situazione. Non si esclude nessuna ipotesi ma al vaglio degli inquirenti c’è pure quella secondo cui il pacco con le cartucce sia un messaggio indirizzato ai magistrati o addirittura dovessero servire per un progetto fallito di attentato nei loro confronti. Se ciò dovesse essere confermato, l’inchiesta passerà alla Procura di Catanzaro, competente sulle indagini in cui sono parti offese i magistrati in servizio nel distretto di Reggio Calabria. (ANSA).
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Roma, 30 maggio – Azioni concrete a salvaguardia dei fiumi con il controllo continuo, l’installazione delle barriere, la pulizia degli argini e la gestione dei rifiuti rimossi, costituendo un osservatorio nazionale che ne monitori lo stato e promuovendo la collaborazione tra Enti pubblici. Sistema di tracciabilità lungo l’intera filiera degli pneumatici fino al consumatore, aumentando le pene per l’abbandono. Rapida applicazione dei Criteri Ambientali Minimi per Eco-Eventi Plastic Free, con un riconoscimento ufficiale a livello ministeriale. Stop al volo in cielo dei palloncini che, una volta in mare, sono inghiottiti dai pesci, finendo nella catena alimentare e costituiscono l’80% dei rifiuti trovati all’interno dello stomaco delle tartarughe marine analizzate. E, infine, il contrasto all’abbandono dei mozziconi di sigaretta che, solo in Italia, vengono dispersi nell’ambiente in un numero pari a 14 miliardi ogni anno con le loro 4.000 sostanze chimiche, molte delle quali tossiche e cancerogene. Sono queste le proposte che i “Comuni Plastic Free” hanno portato oggi all’attenzione del Parlamento in un convegno tenutosi alla Sala della Regina a Montecitorio. L’evento, promosso da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, con il sostegno del vice presidente della Camera dei Deputati, on. Sergio Costa, ha visto la partecipazione di oltre 90 tra Sindaci e Assessori provenienti da tutta Italia per portare la propria esperienza concreta a Montecitorio.
“Le nostre azioni concrete sul territorio acquisiscono ancora più forza quando sono affiancate dalle Istituzioni e, soprattutto, quando ci viene data la possibilità di fare proposte per creare o migliorare leggi – dichiara Luca De Gaetano, presidente Plastic Free Onlus – Per noi oggi è un giorno memorabile: portiamo in Parlamento la voce e l’impegno quotidiano di oltre 1.100 referenti, 250mila volontari ma soprattutto la determinazione e la visione di centinaia di Sindaci virtuosi che hanno già adottato concretamente pratiche, procedure e azioni Plastic Free. Le nostre 5 proposte – prosegue – hanno differenti oggetti ma un comune divisore: la salvaguardia dell’ambiente. Siamo felici che queste nostre idee inizieranno un percorso parlamentare, felici di essere parte del cambiamento, felici di non farlo da soli. Continueremo ad affiancare le Istituzioni fino al raggiungimento del risultato finale a beneficio del nostro Paese e del nostro Pianeta” conclude De Gaetano (Plastic Free).
La Uil Calabria formula i migliori auguri di buon lavoro a Domenico Proietti, eletto oggi Segretario generale della Uil Fpl dalle delegate e dai delegati del Congresso nazionale straordinario della categoria che si è svolto presso l’Auditorium Antonianum di Roma, e alla sua segreteria. L’assemblea congressuale, che ha raccolto il contributo qualificato di tante delegate e delegati provenienti da ogni parte del Paese, ha affidato l’incarico di iniziare a scrivere la nuova storia del-la UilFpl a Domenico Proietti, dirigente di lungo corso e di grande competenza che, ne siamo cer-ti, saprà guidare la sua squadra percorrendo la strada del rinnovamento che è stata tracciata duran-te la fase di commissariamento della categoria e ribadito al termine dei lavori congressuali.
Il Congresso straordinario nazionale della Uil Fpl ha sancito un cambio di registro netto rispetto al passato e, soprattutto, proietta la categoria verso un percorso inclusivo, trasparente, in netta di-scontinuità rispetto al passato. Anche la Calabria si muoverà in linea con l’indirizzo confederale tracciato dal Segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri e ribadito dai vertici cella categoria nazionale. Anche la Calabria, accogliendo l’invito alla discontinuità ribadito dal Segretario generale Pierpao-lo Bombardieri durante il suo intervento presso l’Auditorium Antonianum di Roma, traccerà un nuovo percorso per la Uil Fpl, un percorso lungo il quale si intrecceranno nuove forze e compe-tenze acquisite nel solco delle legalità, del rispetto delle regole e della compartecipazione.
Inaugurata questa mattina ad Africo, alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, la nuova Caserma dell’Arma dei Carabinieri. Nei mesi scorsi, in sinergia con la locale stazione dei Carabinieri, la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha curato la sistemazione della viabilità di accesso alla nuova stazione.
“Un presidio di legalità – ha affermato a margine della cerimonia il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace – realizzato in un bene confiscato alla criminalità organizzata, che sarà punto di riferimento per la rinascita di questa comunità. Siamo felici del fatto che oggi siano presenti anche tanti bambini. E’ su di loro che intendiamo rivolgere le nostre speranze affinchè questo territorio possa invertire una tendenza atavica che vede il suo nome infangato da vecchie logiche criminali. E’ giunto il momento di lasciarsi definitivamente alle spalle quella reputazione negativa, scegliendo in maniera chiara e netta, come è avvenuto oggi, di schierarsi con convinzione dalla parte della legalità”.
UniRC: istituito Osservatorio sulla Geoeconomia e Sicurezza Globale
E’ stato istituito Presso il Dipartimento Pau dell’Università di Reggio Calabria, l‘Osservatorio sulla Geoeconomia e Sicurezza Globale, il quale nasce all’interno del Laboratorio di Politiche Economiche e Territoriali diretto dal Prof. Domenico Marino, mentre Coordinatore Scientifico dell’Osservatorio è il Dottor Pietro Stilo. L’Osservatorio nasce dall’esigenza di creare un polo innovativo di studio, analisi e progettualità su diverse e interrelate aree di ricerca, tra le quali: Geoeconomia, Geopolitica, Sicurezza, Intelligence e Difesa. Obiettivo dell’Osservatorio è quello di proiettare l’analisi, lo studio e la ricerca dei sistemi di sicurezza, intelligence e difesa avendo come principale riferimento il Sistema Paese nel contesto globale, in relazione soprattutto ai nostri contesti geografici di riferimento (Europa e Mediterraneo). L’Osservatorio vuole essere un luogo di confronto, approfondimento e proposta per la diffusione della cultura della sicurezza, con l’obiettivo di contribuire allo studio di tematiche quanto mai attuali e pivotali nella realtà contemporanea, soprattutto per la nostra collocazione geografica che ci pone al centro del Mediterraneo.
Si propone differenti ambiti di attività, studio, ricerca e cooperazione/collaborazione: con istituzioni, università nazionali, europee ed internazionali che seguono tematiche simili, con centri di ricerca pubblici e privati, think tank ed aziende quali interlocutori necessari per creare una rete sinergica in questo delicato ed importante contesto di ricerca in considerazione della crescente importanza assunta da tali tematiche nel panorama globale. Il working si incentrerà anche su dei focus specifici di interesse dei soggetti interessati e/o coinvolti nella attività, allo scopo di far meglio conoscere questa realtà nel panorama nazionale ed estero, in considerazione delle grandi opportunità di sviluppo che potrebbero offrire al Sistema Paese. Geoeconomia, Finanza Globale, Sicurezza, Intelligence, Difesa, Geopolitica, Terrorismo Internazionale, Intelligenza Artificiale, Cyber Security, Analisi del Rischio Transizione Digitale ed Ecologica, saranno oggetto di studio e ricerca dell’Osservatorio.
Reggio Calabria: Francesco Arillotta presidente dell’Amici del Museo Archeologico Nazionale
Sotto la presidenza del socio Nicola Pavone, e con la partecipazione della prof. Franca Panuccio e dell’avv. Silvio Dattola, si è tenuta l’Assemblea Ordinaria 2023 dell’Associazione “Amici del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria”. I lavori si sono aperti con una ampia relazione del presidente Francesco Arillotta. Egli ha innanzitutto evidenziato il continuo crescere del numero dei Soci, segno dell’interesse che le iniziative prese suscitano. Ed a proposito di iniziative realizzate nel biennio, ha ricordato le visite storiche alla Biblioteca Palatina di Parma, alla basilica di San vitale a Ravenna, e quella a determinati luoghi di Roma, tutte legate a particolari momenti della Storia reggina. Si è soffermato, inoltre, sul ciclo di conferenze realizzato in collaborazione con la Direzione del Museo Archeologico, per la migliore conoscenza del patrimonio archeologico reggino ivi conservato., E, ancora, i ripetuti momenti conviviali a tema, che hanno consentito di riprendere antiche, caratteristiche, nostre forme di alimentazione. È seguita la presentazione del bilancio consuntivo 2022 e preventivo 2023 predisposti dal tesoriere Domenico Papadia. Sottoposti all’approvazione dell’Assemblea la relazione del Presidente e i bilanci, essa li ha approvati all’unanimità.
Si è proceduto alla nomina del nuovo Presidente dell’Associazione; con votazione unanime, è stato confermato, per il biennio 2023-2024 l’uscente Francesco Arillotta. Si è passati, quindi, alla nomina del nuovo Consiglio Direttivo, che, anch’esso con voto unanime, è risultato composto dai Soci Aloi Bruno, Barbaro Enza, Bellantonio Minella, Chirico Paolo, Conti Pasquale, Crupi Roberto, Gangemi Laura, Laganà Renato, La Ruffa Giovanni, Mancini Pellegrino, Oliva Giacomo, Papalia Domenico, Rizzo Fulvio, Schepisi Marita, Serranò Anna. Gli incarichi sociali risultano così assegnati: presidente: Francesco Arillotta; vicepresidenti: Bellantonio Mjnella, Conti Pasquale, Rizzo Fulvio; tesoriere: Papalia Domenico; segretari: Schepisi Marita, Serranò Anna; rapporti istituzionali: Oliva Giacomo; università e scuola: Laganà Renato, La Ruffa Giovanni; promozione associazionismo culturale: Aloi Bruno, Barbaro Enza, Chirico Paolo, Crupi Roberto, Gangemi Laura, Mancini Pellegrino.
A chiusura dei lavori, Arillotta ha tracciato le linee programmatiche dell’attività da svolgere nel prossimo biennio: ulteriore incremento dei servizi culturali offerti ai Soci (incontri, conferenze, gite di promozione culturale e momenti conviviali evocativi); massima attenzione ai problemi storici e archeologici del territorio; particolare riguardo ai rapporti con le Istituzioni e l’Università, con la Scuola e con l’Associazionismo Culturale reggino, per una sempre maggiore attuazione del ruolo che l’Associazione è chiamata, statutariamente, a svolgere.
“Ho verso la stampa un rispetto assoluto. E ritengo che, soprattutto in questa congiuntura difficile per l’Italia e la Calabria, l’informazione abbia una funzione ancora più importante, perché, vista la complessità di ogni argomento con cui la politica e la società debbono misurarsi, è necessario avere una stampa obiettiva e completa. Fatta da professionisti preparati, a cui occorre garantire la piena libertà d’opinione, naturalmente nel rispetto della dignità delle persone. Per rendere normale una regione come la Calabria, c’è bisogno che la buona politica e la buona informazione si assumano la responsabilità di fare, ciascuno nel proprio ambito, la propria parte, anteponendo a tutto gli interessi generali”.
L’ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso nel corso di un “cordiale incontro” con il presidente dell’Ordine dei Giornalisti calabresi Giuseppe Soluri, che, da parte sua, ha “ringraziato il presidente Mancuso, sia per l’attenzione dimostrata verso le problematiche sempre più complesse che la professione giornalistica sta fronteggiando in una fase di accelerate trasformazioni tecnologiche, che per l’importanza che il Presidente dell’Assemblea legislativa annette ai principi costituzionali che disciplinano il mondo dell’informazione. Principi e valori che – ha concluso Soluri -, soprattutto in una regione storicamente tesa alla frammentazione, vanno salvaguardati e potenziati, non soltanto per rinforzare la coesione sociale ma anche per garantire un’informazione plurale, completa e di qualità”.
Agenda Urbana: via libera ai laboratori scolastici per persone con disabilità
Via libera, dalla Giunta comunale, al progetto esecutivo per la realizzazione di laboratori scolastici tecnologicamente avanzati e pensati, soprattutto, per le persone con disabilità nell’ottica di una sempre più efficace ed efficiente inclusione sociale. Il finanziamento di 500 mila euro, da attingere dai fondi di Agenda urbana, interesserà gli unici dieci istituti comprensivi che hanno risposto all’invito dell’amministrazione che, nell’agosto 2021, su iniziativa del consigliere delegato ad Agenda Urbana, Carmelo Romeo, ed in collaborazione con l’allora assessora Rosanna Scopelliti del Settore Istruzione, propose l’intervento a tutte le scuole cittadine.
“Particolarmente soddisfatto”, si è detto lo stesso Carmelo Romeo, anche nel ruolo di presidente della commissione Politiche sociali, che ha commentato “la conclusione positiva di un lungo iter che, concretamente, riesce a dare una mano ai soggetti più fragili”. “Per l’avvio del prossimo anno scolastico – ha spiegato Romeo – i laboratori digitali saranno pronti, operativi e messi in funzione. Conclusa la fase propedeutica, infatti, già questa estate si procederà all’acquisto delle attrezzature, degli arredi ed all’organizzazione delle aule per permetterne l’immediata fruizione ai ragazzi ed alle ragazze delle nostre scuole. Il mio ringraziamento non può che andare ad ogni ufficio di Palazzo San Giorgio, in particolare al settore Agenda urbana che sta imprimendo una grossa accelerata a tutti gli interventi previsti e che, presto, vedranno la luce. Un grazie va, dunque, alla dirigente Carmen Stracuzza, alla P.O. Santina Cagliostro, al Rup Filippo Moscato, al progettista ing. Cartisano, ad ognuno dei professionisti e funzionari che si sono prodigati per la buona riuscita dell’iniziativa”.
Entrando nel merito del progetto approvato, Carmelo Romeo ha sottolineato “la piena inclusione degli alunni con disabilità che rappresenta un obiettivo prioritario per l’amministrazion”. “Ogni laboratorio – ha aggiunto – sarà caratterizzato da spazi flessibili, multidisciplinari, accessibili e smart. Si punta, infatti, a garantire aree prive di barriere architettoniche e arredate secondo alcuni accorgimenti che tengano conto di specifiche necessità di natura fisica e sensoriale”. “Saranno spazi nuovi e diversi dalla classica aula – ha specificato, in conclusione, il consigliere delegato ad Agenda urbana – in cui l’azione educativa non passa esclusivamente da una trasmissione di nozioni, ma si configura come esperienza condivisa che può assumere ora le sembianze di un gioco, ora di una rappresentazione teatrale o di una qualsiasi attività realizzata con strumenti multimediali”.
Gli istituti comprensivi che, nel 2021, hanno fatto richiesta d’accesso al finanziamento delle aule/laboratorio sono il “Falcomatà-Archi” per il Plesso Pirandello, il “Cassiodoro-Don Bosco di Pellaro, il “Carducci-Vittorino Da Feltre” per il Plesso Carducci, il “Galluppi-Collodi-Bevacqua” per il Plesso Galluppi, il “De Amicis-Bolani” per il Plesso De Amicis, il “Catanoso-De Gasperi” per il Plesso De Gasperi, il “Telesio-Montalbetti” per il Plesso Telesio, il “Cardeto-San Sperato” per il Plesso Cannavò, il “Moscato” di Gallina per il Plesso Arangea ed il “Nosside-Pythagoras” per il Plesso Nosside.
Le Muse per il recupero dell’identità dei nostri borghi grecanici
L’associazione culturale Le Muse “Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria continua i suoi appuntamenti con cadenza settimanale e lo ha fatto, questa settimana, presso la Sala d’Arte riunendo prestigiose personalità e noti personaggi per parlare di “Calabria: incanto e meraviglia” tra arte, cultura, società e natura. Il presidente prof. Giuseppe Livoti, ha ricordato in apertura di manifestazione come il tema della rivalutazione dei territori ed in particolare della nostra Calabria è stato ampiamente trattato durante l’intero anno sociale e non si poteva non concludere invitando rappresentanti di luoghi ricchi di storia, tradizioni e patrimonio umano spesso bistrattati da -luoghi comuni e frasi fatte-.
Da questo è nata una certa continuità con l’incontro dello scorso mese di aprile ha ribadito Livoti, che ci ha condotto così a continuare la conversazione effettuata allargando la presenza ad altrettanti comuni ed in particolare Condofuri ed Africo. Una narrazione, dunque, che coniuga passato e presente come più volte è stato ribadito nel corso della serata con la lettura da parte di Clara Condello, Sonia Impalà e Santina Milardi di testi di Corrado Alvaro, Leonida Repaci e Zanotti Bianco che hanno raccontato in versi e testi le peculiarità di luoghi in cui noi tutti ci identifichiamo. Io narrante e visivo della serata è stata la mostra della nota artista Antonella Minasi pittrice che dipinge e “trasmette la natura fugace del momento presente”, esplora, trasmettendo impressioni fugaci. Pennellate veloci, estemporanee, istintive muovono prospettive aeree e squarci sensoriali dove ritrovare, ricercare e focalizzare l’appartenenza. Un cammino pittorico che procede da 20 anni attraverso itinerari di una memoria ritrovata, quella naturale; un itinerario religioso con iconografie sacre per approdare a restituzioni in cui il dato scenico e le figure in primo piano vivono di un cromatismo tonante e luminoso. Aspromonte, il suo paesaggio, le coste i mari, il paesaggio umano, il rapporto sul dato di natura, le culture, la società.
Leo Autelitano – Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte partendo dalle opere esposte della Minasi si è soffermato sul concetto del bello decantato e sui ruoli operativi che occorre gestire in Calabria: fra i progetti qualificanti messi in campo, vi sono quelli della valorizzazione della tutela della biodiversità con la reintroduzione del -nibbio reale- (uccello rapace della famiglia degli Accipitridi) scomparso in Aspromonte. Ampio spazio è stato dato al mondo delle scuole dice Autelitano, promuovendo il parco con vari concorsi ed ancora il riconoscimento Unesco per la valorizzazione dei geositi ed ancora la creazione del Museo del Geo Parco utile per scoprire la formazione storica dell’Aspromonte con la ricostruzione dei siti per gli appassionati della materia. Infine utili e necessarie le attività di collegamento per portare i turisti creando con finanziamenti ministeriali la strada che dalla Vallata delle Grandi Pietre conduce a Pietra Kappa per fare visite straordinarie ed autentiche. Domenico Modaffari – Sindaco del Comune di Africo ha conversato sul ruolo storico, artistico e antropologico del noto borgo: oltre l’aspetto infrastrutturale, l’intervento dell’amministrazione è rivolto al borgo antico di Africo e della frazione di Casalnuovo. Abbiamo elaborato una scheda nel Contratto Istituzionale di Sviluppo accolto dal Ministero per il Sud per recuperare un’area di Casalnuovo ed il recupero dell’antica chiesa.
Qui vi è un asilo infantile fatto edificare da Zanotti Bianco: ebbene in questa parte del territorio verranno realizzati percorsi ciclovie e trekking. Abbiamo creato un bando per far si che si creasse nuova imprenditoria, autoimpiego, artigianato, agricoltura e da questo nascerà la riproposta del nostro – pane nero – descritto anche da Zanotti Bianco, pane di altissima qualità nutraceutica, vegano che potrebbe rappresentare l’avvio di un nuovo percorso da consegnare con la sua produzione ai giovani. Filippo Paino – Sindaco di Condofuri da poche settimane sin da subito ha espresso il volere con questa nuova amministrazione. Di fare diventare la cittadina, cuore dell’area grecanica con turismo, valorizzazione territorio e valorizzazione risorse umane. Importante dice Paino è il recupero del Castello che la famiglia Ruffo, acquistò il feudo nel 1624 mantenendone il possesso sino al 1806, anno in cui ebbe fine l’età feudale. Vengono ricordati in questo luogo, numerosi fatti d’arme che si verificarono durante il ‘600, tre baglivi della famiglia Ruffo (A. Rebuffo, F. Polistena, G. Sangallo). Del castello oggi non rimangono che pochi resti: le mura di perimetro, una torre e quella che un tempo doveva essere una cappella in cui i circa 300 abitanti del castello si recavano a pregare. Inoltre come presidente del Gal Paino, ha ricordato come presto partirà il progetto per fare diventare Gallicianò di Condofuri – borgo del folklore promuovendone la sua identità etnografica. Antonella Minasi, artista originaria di Melicucco si è soffermata sul bello di natura che la sua pittura ha sempre rappresentato e solo chi abita e anima questi luoghi può capire. Io, dice l’artista, sono rimasta qui e vivo di arte, poiché ci credo e viaggio con le mie tele in mostre ed expo internazionali facendo una promozione del grande capitale paesaggistico che da sempre ci appartiene.