(ANSA) – ROMA, 29 DIC – Nel 2021 si registra rispetto al 2020 un aumento degli operatori soprattutto tra i produttori (+1,9%), i trasformatori restano invece pressoché stazionari (+0,2%). É quanto emerge dal rapporto Istat sui Prodotti agroalimentari di qualità Dop, Igp e Stg nel 2021. La crescita, evidenzia l’analisi dell’Istituto di Statistica, interessa soprattutto le regioni del Mezzogiorno (+2,8% per gli operatori e +2,9% per i produttori). Al Nord la variazione è di +1,6% sia per i produttori che per gli operatori, che al Centro hanno invece una situazione più stazionaria (entrambi +0,8%). Più variegato è lo scenario dei trasformatori che comunque raggiungono l’incremento maggiore sempre nel Mezzogiorno (+2%), all’opposto nel Nord la variazione è negativa (-2%). A incidere positivamente sui risultati del Mezzogiorno troviamo il settore delle carni fresche, dei formaggi e dell’olio extravergine di oliva. A livello regionale, nelle aree meridionali del Paese si colloca il 40,5% dei produttori, di cui la quota più alta (19%) nella sola Sardegna, seguita dalla Sicilia (7,4%). Nel Nord opera il 37,7% dei produttori presenti in Italia (il 14,3% nel solo Trentino-Alto Adige), mentre nel Centro (21,8%) è particolarmente attiva la Toscana (14,3%). Il forte legame tra il territorio di origine e i prodotti agroalimentari di qualità certificati dall’Unione europea si traduce nella tipicità e specializzazione del territorio stesso oltre che nella sua valorizzazione in determinati settori. È così che in Sardegna è presente soprattutto una tradizione lattiero casearia, con il 66,7% dei produttori che operano in questo settore e gestiscono il 67,2% degli allevamenti certificati della regione. Analogo discorso vale per la Valle D’Aosta-Vallée d’Aoste, dove tutti i produttori sono attivi nel settore dei formaggi, che vede in Lombardia una quota del 66% e in Emilia Romagna del 52,5%. La Toscana ha una spiccata vocazione nell’attività olivicola-olearia: l’86,2% dei produttori e il 96,5% della superficie investita coinvolta. La specializzazione olivicola-olearia è forte anche in Liguria e in Puglia (la quota di produttori del settore è, rispettivamente, del 94,3% e dell’87,4%), così come in Sicilia (59,8%), anche se in quest’ultima regione è rilevante anche la produzione ortofrutticola (38,8%). In Trentino Alto-Adige quasi il 90% dei produttori lavora nel settore ortofrutticolo al quale è dedicata quasi tutta la superficie certificata nella regione. Nel 2021 il 41,2% dei trasformatori si ripartisce tra l’Emilia-Romagna (18%), la Toscana (13,8%) e la Campania (9,4%). In Emilia-Romagna il 19,7% dei trasformatori è attivo nella preparazione di carni, il 33,4% nel settore lattiero-caseario, mentre il 33,7% opera nel comparto degli ‘Altri settori’. In Toscana si conferma la forte specializzazione nel settore olivicolo-oleario anche per l’attività di trasformazione (molitore e/o imbottigliatore) svolta dal 62,7% delle imprese della regione. In Campania il 46,5% dei trasformatori opera nel settore delle carni fresche. (ANSA).
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Il Sindaco f.f. del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, ha inviato la richiesta al Sindaco f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, di indire una Conferenza dei Sindaci per l’esame congiunto degli atti con i quali il Commissario dell’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria (ARRICAL) ha provveduto al trentennale affidamento del Servizio Idrico Integrato per l’intero ambito territoriale della regione Calabria al gestore So.Ri.Cal SpA e, quindi, ad esaminare le prospettive da esse derivanti.
In tale contesto, Brunetti ha evidenziato che, “in ragione della rilevanza e della complessità dell’argomento, l’indizione di uno specifico incontro della Conferenza dei Sindaci, aperto all’auspicata partecipazione del Commissario ARRICAL e della So.Ri.Cal SpA, è diretto a favorire un proficuo confronto tra tutti i soggetti direttamente coinvolti”.
Infatti, “la decisione di affidamento del servizio idrico integrato, per effetto del commissariamento della preposta Autorità disposto dalla Regione Calabria, ha prodotto il mancato coinvolgimento degli enti locali che, invero, devono esercitare le rispettive competenze di organizzazione del servizio idrico integrato, di scelta della forma di gestione, di determinazione e modulazione delle tariffe all’utenza, di affidamento della gestione e relativo controllo attraverso l’obbligatoria partecipazione all’ente di governo dell’ambito (ARRICAL)”.
“La possibile “messa a terra” della riassunta decisione di ARRICAL deve essere affiancata dalla consapevole e responsabile partecipazione degli enti locali che, al momento, non ha avuto la possibilità di manifestarsi. Si pensi, in ultimo, che l’incontro di ieri (28 dicembre) fissato dal Presidente della Regione Calabria presso la Cittadella non ha consentito, e non solo per il Comune di Reggio Calabria, di dirimere dubbi e dipanare perplessità già nel tempo espressi”.
“Tra gli aspetti che necessitano risposte chiare ed esaustive – ha sottolineato il Sindaco f.f. del Comune di Reggio Calabria – vi è, fra l’altro, la definizione di un condiviso cronoprogramma delle attività insite alla definizione del processo di aggregazione (passaggio del servizio dai comuni al gestore), la qualità delle prestazioni assicurate all’utenza, il futuro del personale che a vario titolo è attualmente impegnato nel servizio idrico integrato”.
“Infine – chiosa Brunetti – la cooperazione e collaborazione inter-istituzionale deve partire dal riconoscimento delle funzioni degli enti locali che, normativamente, hanno il diritto-dovere di curare, collegialmente, l’organizzazione ed il controllo del servizio idrico integrato all’interno dell’Autorità d’ambito, superando la fase di commissariamento regionale”.
(ANSA) – SERRA SAN BRUNO, 29 DIC – Deteneva illegalmente, nel garage di pertinenza della sua abitazione, oltre un quintale di artifizi pirotecnici sottoposti a sequestro. Un uomo è stato denunciato a Serra San Bruno per reati in materia di armi ed esplosivi dagli agenti della Squadra Mobile di Vibo Valentia che hanno operato assieme ai colleghi del locale commissariato e dell’Unità antiesplosivo e artificieri della Polizia di Stato. All’interno del garage di casa della persona arrestata, risultata priva di qualsiasi licenza in materia, sono stati trovati infatti artifizi della categoria F2, per un peso complessivo di massa attiva di solo materiale esplodente pari a sedici chilogrammi, nonché per un peso complessivo di oltre cento chilogrammi di altri articoli pirotecnici. Il materiale, secondo gli esperti della Polizia di Stato, qualora fosse stato illecitamente venduto a terzi, avrebbe potuto costituire un serio pericolo per l’incolumità personale e per la sicurezza pubblica. Il sequestro è il terzo operato dalla Polizia di Stato nell’ambito delle attività mirate al contrasto alla circolazione di botti illegali in concomitanza all’avvicinarsi delle festività di fine anno. (ANSA).
La Settimana Enigmistica permette di candidare la propria città come protagonista del cruciverba dedicato, ma la lista d’attesa risulta essere molto lunga “ho inviato alla redazione della famosa testata di enigmistica, – riferisce Caterina Rafele – nel lontano Settembre 2019, si! Avete capito bene, poco più di tre anni fa, una serie di splendide foto concesse dal fotografo, Franco Foglia, perché si desse risalto alla città di Catanzaro. Nel numero 4736, in edicola oggi, alla pagina 21 finalmente, gli appassionati di enigmistica, risolvendo il cruciverba, scopriranno appunto il nome di Catanzaro, grazie alle foto selezionate, fra le numerose inviate, che ritraggono la Basilica dell’Immacolata, Palazzo Fazzari, il lungomare, il Cavatore, il Parco Scolacium.”
Una bella e simpatica iniziativa fortemente voluta dalla dott.ssa Rafele che ha voluto omaggiare la città di Catanzaro, per la quale, con l’Associazione Catanzaro è la mia città, di cui è componente, dedica molto del suo tempo libero per valorizzarne la cultura e la storia.
Un omaggio, oltre che un vero e proprio spot per il capoluogo calabrese, su una delle riviste più conosciute e apprezzate in tutta Italia.
Deteneva illegalmente, nel garage di pertinenza della sua abitazione, oltre un quintale di artifizi pirotecnici sottoposti a sequestro. Un uomo è stato denunciato a Serra San Bruno per reati in materia di armi ed esplosivi dagli agenti della Squadra Mobile di Vibo Valentia che hanno operato assieme ai colleghi del locale commissariato e dell’Unità antiesplosivo e artificieri della Polizia di Stato.
All’interno del garage di casa della persona arrestata, risultata priva di qualsiasi licenza in materia, sono stati trovati infatti artifizi della categoria F2, per un peso complessivo di massa attiva di solo materiale esplodente pari a 16 chilogrammi, nonché per un peso complessivo di oltre 100 chilogrammi di altri articoli pirotecnici. Il materiale, secondo gli esperti della Polizia di Stato, qualora fosse stato illecitamente venduto a terzi, avrebbe potuto costituire un serio pericolo per l’incolumità personale e per la sicurezza pubblica. Il sequestro è il terzo operato dalla Polizia di Stato nell’ambito delle attività mirate al contrasto alla circolazione di botti illegali in concomitanza all’avvicinarsi delle festività di fine anno. (ANSA).
Per gli artisti o le compagnie che operano nel teatro di strada è in arrivo la seconda edizione di Fnas Showcase che nell’ambito del Festival Internazionale Mirabilia, tra giovedì 31 agosto e venerdì 1° settembre 2023, promuove la creatività emergente sostenendo l’intera filiera delle arti. Un riferimento per tutti quegli artisti che, avendo preferito l’immediatezza di un teatro allestito negli spazi pubblici, necessitano di operatori che fungano da intermediari col mercato.
Un’occasione per dibattere, ricercare strumenti nuovi e nuove opportunità.
Ogni anno ospitato da un festival differente, quest’anno al Fnas Showcase farà da sfondo il Mirabilia, Festival del Circo Internazionale e delle Arti Performative. Sarà possibile candidarsi entro il 25 gennaio compilando il form di iscrizione. Mentre qui sarà possibile prendere visione del regolamento.
Il mitico Sandro Ciotti avrebbe detto “spalti gremiti in ogni ordine di posti”, per il tradizionale raduno dei componenti dell’associazione Antica Congrega Tre Colli di Catanzaro. Si è svolta, con sentita partecipazione, la reunion storica del 28 dicembre, data che rappresenta un po’ il Natale della suddetta associazione, nata, per l’appunto, il 28 dicembre dell’ormai lontano 1984.
Nella cornice del ristorante tipico catanzarese “U Tamarru”, non poteva svolgersi meglio, secondo il Presidente Francesco Bianco, il consueto pranzo dei congregari, i quali, indossando l’immancabile mantesino, hanno potuto degustare un “Illustrissimo” preparato a regola d’arte dai congregari Nicola Gallella e Mariano Mancuso.
Un anno, quello che sta per salutarci, particolarmente denso di soddisfazioni per l’Antica Congrega Tre Colli, nella misura in cui ha visto, tra le varie attività, la realizzazione della Prima Edizione della Scuola di “morzello”, evento che, per originalità e completezza della sua offerta didattica, ha riscosso un ragguardevole successo.
Il 28 dicembre, oltre ad essere l’anniversario della nascita dell’associazione, che tutela e promuove il piatto principe della cucina catanzarese, è anche la data di ingresso dei nuovi congregari, per cui il Presidente Bianco e tutti gli associati presenti hanno accolto, nel modo più propizio, i nuovi amici, i quali, dopo la formula di rito, hanno indossato, per la prima volta, il caratteristico mantesino (grembiule di colore rosso), simbolo della Congrega stessa.
La piacevole giornata ha avuto un momento di vibrante entusiasmo, durante il collegamento in videochiamata con Massimo Palanca, campione giallorosso e neo “onorario” dell’Antica Congrega Tre Colli. Palanca ha salutato tutti i presenti, promettendo un incontro con tutti gli amici, appena di ritorno a Catanzaro.
Dopo i saluti e lo scambio di auguri per il nuovo anno, i congregari si sono dati appuntamento al prossimo incontro.

La storia si ripete e si ripeterà fino a data da destinarsi. Non ne fanno una giusta. Questa volta è il TAR, a bocciare sonoramente il Settore Patrimonio edilizio del Comune di Reggio Calabria nella persona del Sindaco f.f. Paolo Brunetti e dell’Assessore al ramo Francesco Gangemi, il quale, mentre paralizza le procedure per l’avviamento dei concorsi al Comune, ha pure il tempo di bloccare la procedura di assegnazione degli alloggi popolari con continue richieste di pareri e rinvii a tempo indeterminato. Di governare e di risolvere i problemi dei reggini però non ne vogliono sapere.
Chiedo pertanto le immediate dimissioni dell’Assessore al Patrimonio Edilizio perché, se Francesco Gangemi non si dimette questa volta, vuol dire che anche chi è nato nella prima Repubblica, dove certe regole erano inflessibili, ha smarrito ogni pudore rispetto al ruolo pubblico che riveste.
Il totale fallimento, che prima di essere certificato dal TAR, è chiaramente visibile dal caos totale che regna nell’Assessorato Patrimonio Edilizio e non può essere nascosto nemmeno dall’azione dei super eroi dell’ufficio propaganda che certamente si mobiliterà in queste ore per coprire il tutto e lanciare la palla fuori campo.
I fatti sono incontrovertibili così come scritto dai Giudici del TAR che risulta chiarissimo.
Fra trenta giorni infatti, se il Comune non assegnerà gli alloggi, il dispositivo prevede il Commissariamento del Settore Patrimonio edilizio da parte del Prefetto che provvederà ad assegnare gli alloggi agli aventi diritto che da anni soccombono inascoltati.
Un contenzioso senza fine che ha costretto i poveri cittadini reggini a rivolgersi, per avere giustizia, ai Giudici i quali, grazie a Dio, sono intervenuti con grande risolutezza e precisione con un dispositivo che certamente passerà alla storia.
I commissariamenti sono sempre una sciagura perché certificano la sconfitta della democrazia e dei rappresentanti istituzionali eletti liberamente dal popolo sovrano. Ma in questo caso, vista la situazione incredibilmente grave che si è generata, auspichiamo che il signor Prefetto con i suoi uffici metta la parola fine a questa tristissima storia che come sempre colpisce le fasce più deboli e bisognose della popolazione.
Questa è un’altra delle storie infinite che dura da anni e che vede come sfortunati protagonisti i legittimi assegnatari degli alloggi e le Associazioni che dalla mattina alla sera, con incredibile determinazione, condita da altrettanta delicatezza ed educazione, cercano di stimolare l’amministrazione a fare il proprio dovere. Sì, a fare il proprio dovere.
In questi anni è stato fatto un infinito numero di riunioni, di lettere e di sit-in, che non hanno mai sortito nulla. Ciò perché dall’altra parte c’è, da ben otto anni, l’armata Brancaleone Falcomatà che non è mai riuscita a risolvere nulla in alcun settore.
Il paradigma ormai è chiarissimo ed inequivocabile visto che ovunque l’amministrazione Falcomatà mette mano non cresce più l’erba. L’incapacità politica e la relativa sciatteria dell’amministrazione più devastante della storia è come un diserbante che uccide e desertifica tutto. Non si salva nessun settore che si vada ad esplorare e controllare e vi è confusione e mala gestione ovunque dove ad essere soccombenti sono sempre i soliti cittadini soprattutto i più bisognosi.
Domani nei preliminari del Consiglio Comunale chiederò ufficialmente le dimissioni dell’Assessore Gangemi e chiederò al Sindaco f.f. Brunetti di assumere urgenti provvedimenti affinché il settore Patrimonio Edilizio sia potenziato con l’avvio immediato dei tanto agognati concorsi che lo stesso assessore Gangemi ha momentaneamente congelato a tempo indeterminato.
Ardore Marina: sequestrati 50 kg di marijuana dal valore di 550.000 euro
Era il destinatario di due pacchi spediti da Nuoro, tramite un’azienda di spedizioni, ad Ardore Marina, nella Locride. All’interno dei pacchi, però, c’erano circa 50 chilogrammi di marijuana individuati dal Gruppo della Guardia di finanza che solo successivamente, dopo avere fatto completare il percorso alla droga fino in provincia di Reggio Calabria, ha arrestato un presunto spacciatore. I finanzieri lametini, nell’ambito dei servizi di prevenzione intensificati dal Comando provinciale di Catanzaro per il periodo delle feste natalizie, avendo eseguito dei controlli a campione nei depositi di alcune ditte di spedizione, hanno scoperto i due colli in cui generalità di mittente e destinatario, nonché gli indirizzi, risultavano essere di pura fantasia e, quindi, corrispondenti a soggetti inesistenti. Così è stata scoperta la sostanza stupefacente. Scattate le indagini per identificare i responsabili – con il coordinamento delle Procure di Lamezia Terme, che ha autorizzato il ritardato sequestro, e di Locri – si è proceduto ad una consegna controllata avendo a disposizione un’utenza telefonica per il rintraccio del destinatario.
Un finanziere si è finto corriere della ditta di trasporti e, giunto nella cittadina della Locride, ha contattato telefonicamente il destinatario concordando un incontro per la consegna in un luogo isolato. Effettuata la consegna, essendo ormai certi dell’identità del ricevente, che tra l’altro ha anche sottoscritto una ricevuta utilizzando il nome di fantasia indicato nella spedizione, lo hanno bloccato. A seguito di una perquisizione nell’abitazione dell’uomo sono stati trovati altri cinque chilogrammi di marijuana. Il valore della sostanza stupefacente una volta immessa sul mercato della droga, secondo i finanzieri, è stimabile in oltre 550.000 euro. (ANSA).
Era il destinatario di due pacchi spediti da Nuoro, tramite un’azienda di spedizioni, ad Ardore Marina, nella Locride. All’interno dei pacchi, però, c’erano circa 50 chilogrammi di marijuana individuati dal Gruppo della Guardia di finanza che solo successivamente, dopo avere fatto completare il percorso alla droga fino in provincia di Reggio Calabria, ha arrestato un presunto spacciatore. I finanzieri lametini, nell’ambito dei servizi di prevenzione intensificati dal Comando provinciale di Catanzaro per il periodo delle feste natalizie, avendo eseguito dei controlli a campione nei depositi di alcune ditte di spedizione, hanno scoperto i due colli in cui generalità di mittente e destinatario, nonché gli indirizzi, risultavano essere di pura fantasia e, quindi, corrispondenti a soggetti inesistenti. Così è stata scoperta la sostanza stupefacente. Scattate le indagini per identificare i responsabili – con il coordinamento delle Procure di Lamezia Terme, che ha autorizzato il ritardato sequestro, e di Locri – si è proceduto ad una consegna controllata avendo a disposizione un’utenza telefonica per il rintraccio del destinatario. Un finanziere si è finto corriere della ditta di trasporti e, giunto nella cittadina della Locride, ha contattato telefonicamente il destinatario concordando un incontro per la consegna in un luogo isolato. Effettuata la consegna, essendo ormai certi dell’identità del ricevente, che tra l’altro ha anche sottoscritto una ricevuta utilizzando il nome di fantasia indicato nella spedizione, lo hanno bloccato. A seguito di una perquisizione nell’abitazione dell’uomo sono stati trovati altri cinque chilogrammi di marijuana. Il valore della sostanza stupefacente una volta immessa sul mercato della droga, secondo i finanzieri, è stimabile in oltre 550.000 euro. (ANSA).