“Apprendiamo che il ministro dell’Interno Piantedosi, domani, si recherà, tra l’altro, ad Africo per la inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri che sorgerà su un bene confiscato. Ci sarebbe piaciuto però che ad affiancarlo vi fossero stati altri esponenti del governo”. Lo afferma, in una nota, la sezione di Reggio Calabria di Magistratura democratica. “Ci riferiamo – aggiunge Md – ai ministri dell’Economia e dell’Ambiente per illustrare nuovi piani e progetti per rilanciare l’economia locale, in termini eco-compatibili con il territorio; a quello del Lavoro, per indicare nuove norme per agevolare le assunzioni in territori svantaggiati; a quello delle Infrastrutture, che potesse riferire sull’avvio dei lavori per il raddoppio e l’elettrificazione della linea ferrata e sull’ammodernamento della Statale 106 ionica ed a quelli della Cultura e del Turismo per llustrare le iniziative per rilanciare la storia e le tradizioni dell’area grecanica, in una prospettiva di riscoperta del territorio, dalle spiagge dove nidificano le tartarughe alle montagne dell’Aspromonte, ricche di una lora e di una fauna unica. Le esigenze di sicurezza sono ancora all’ordine del giorno, ma speriamo che in futuro lo sguardo si allarghi”. Nella nota, Magistratura democratica sottolinea che “dalla relazione del sindaco di Africo all’Agenzia dei beni confiscati del mese di dicembre 2022, apprendiamo che, oltre a quello che sarà inaugurato domani, sul territorio del comune di Africo insistono altri 13 beni confiscati alla criminalità organizzata. Non risultano tuttavia, come si legge nelle conclusioni del documento, richieste di assegnazione, né da parte di cittadini, né da associazioni di volontariato. Le gare bandite vanno deserte e molti dei beni necessitano di lavori di ristrutturazione e riqualificazione. Solo due anni fa Libera ha pubblicato un dossier da cui è emerso un rincuorante stato dell’arte sulla destinazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata. Evidentemente, però, vi sono ancora troppi territori in netta controtendenza. Ecco perché la destinazione alla pubblica sicurezza, in un simile quadro, assume le sembianze di una foglia di fico, che non riesce a nascondere più pressanti problematiche. Come magistrati, sappiamo che la lotta alla criminalità organizzata passa attraverso la rieducazione dei cittadini ad ‘abitare’, pienamente e liberamente, i territori. Sappiamo bene come la desertificazione civile, che spinge molti a cercare futuro altrove, alimenti le mafie”. “Speriamo allora – dice ancora la sezione reggina di Md – che nell’agenda del governo ci sia anche una riflessione sul perché dell’impossibilità attuale da parte della cittadinanza di riprendere il pieno possesso di quella casa comune che i beni confiscati rappresentano. Ci auguriamo che siano previsti interventi incisivi che, accanto alla tradizionale logica securitaria, in sé insufficiente, aiutino i cittadini a ricreare luoghi dove realizzarsi per ricominciare a pensare al sud e verso sud i loro progetti”.
Home
Sin dalle prime ore di stamane, oltre 160 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, dello Scico e di altri reparti del Corpo, stanno dando esecuzione a 41 ordinanze di custodia cautelare, adottate dal Gip del Tribunale bolognese, in Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata e Calabria, nei confronti di appartenenti ad una associazione a delinquere, composta da italiani affiliati o contigui alla ‘Ndrangheta reggina e crotonese e dedita al traffico internazionale di stupefacenti.
Le indagini, durate oltre due anni dirette dalla Dda di Bologna e coordinate dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo alla luce di convergenze emerse con altri filoni investigativi delle Procure di Firenze, Potenza e Trento, hanno permesso di riscontrare il coinvolgimento di una fitta rete di soggetti di nazionalità cinese dediti, professionalmente e con carattere di sistematicità, al riciclaggio degli ingenti proventi illeciti accumulati dal sodalizio criminale.
I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà questa mattina, alle 10, nellala sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna (in via Argia Magazzari 9), alla quale parteciperà, tra gli altri, un rappresentante della Homeland Security Investigations (Hsi) presso l’Ambasciata statunitense a Roma. (ANSA).
Il TourFOR5G, ciclo di incontri sul territorio per confrontarsi sul valore delle infrastrutture digitali, sul 5G e sulla rilevanza dei territori, anche per raggiungere gli obiettivi del PNRR per favorire la transizione digitale del Paese, ha visto la quinta tappa svolgersi in Regione Calabria. L’incontro, dal titolo “Transizione digitale: quali opportunità per il Sud? Connessioni reti e infrastrutture”, si è tenuto a Catanzaro, presso la Cittadella Regionale ed è stato promosso da FOR (Fondazione Ottimisti e Razionali) in collaborazione con INWIT. L’evento di Catanzaro, moderato da Claudio Velardi, Presidente di FOR, ha visto la partecipazione di: Giuseppina Princi, Vicepresidente della Regione Calabria Aldo Casalinuovo, Assessore Innovazione Tecnologica, Transizione Ecologica e Digitale del Comune di Catanzaro; Enza Bruno Bossio, già membro della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera dei Deputati, Oscar Cicchetti, Presidente INWIT, l’On. Domenico Furgiuele, Segretario della IX Commissione Trasporti e il Prof. Francesco Russo, docente Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.
“Digitalizzazione significa innovazione – ha dichiarato Giuseppina Princi, Vicepresidente della Regione Calabria – La Calabria è in forte ritardo e ciò determina un profondo divario tra il Mezzogiorno e il resto dell’Italia in un Paese che, a livello generale, è indietro rispetto ai competitor europei. Occorre intervenire per migliorare e sviluppare la connettività e le infrastrutture digitali, perché questo ha un effetto a cascata, per esempio sulle imprese o sull’istruzione”.
“La transizione digitale è, come tutte le transizioni, un percorso accidentato ma anche irrevocabile. – ha detto Aldo Casalinuovo, Assessore Innovazione Tecnologica, Transizione Ecologica e Digitale del Comune di Catanzaro -. Stiamo facendo molto in questa direzione, scontiamo però, la carenza di risorse in termini economici e di personale. Abbiamo progetti importanti soprattutto nel settore del trasporto pubblico e dell’anagrafe, che vogliamo implementare con l’innovazione digitale che permetterebbe di dare un forte miglioramento in termini di efficienza del servizio”.
“INWIT è al fianco della Calabria per realizzare insieme un nuovo ecosistema digitale, resiliente, innovativo e socialmente condiviso, capace di valorizzare la città in tutte le sue forme – ha detto Oscar Cicchetti, Presidente INWIT –. Il nostro impegno è quello di promuovere equità nelle opportunità attraverso la tecnologia. In Calabria realizzeremo più di 250 infrastrutture di telecomunicazione mobile, di cui 68 ricadenti nel Piano Italia 5G del PNRR, che favoriranno lo sviluppo di una tecnologia all’avanguardia anche nelle aree più svantaggiate a fallimento di mercato”.
“Nonostante il periodo del covid, in Calabria c’è ancora difficoltà ad aprirsi alla transizione tecnologica. Abbiamo capito che c’è necessità di estendere la banda larga, ancora oggi carente in molte parti del territorio calabrese. – ha detto l’On. Domenico Furgiuele, Segretario della IX Commissione Trasporti– Molte bellezze del territorio, nell’entroterra, sono completamente isolate e non riescono a far conoscere la loro bellezza storica e artistica e a sfruttare appieno il loro potenziale turistico proprio per questo motivo”.
“Il tema fondamentale di arretratezza spesso taciuto, più che le infrastrutture, sono le competenze digitali, il capitale umano. A questo riguardo il PNRR prevede interventi, ma purtroppo non ne fa una priorità. Occorre uno sforzo condiviso tra il pubblico e privato, con il supporto delle Pubbliche Amministrazioni, per costruire un vero e proprio ecosistema digitale” – ha dichiarato Enza Bruno Bossio, già membro della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera dei Deputati.
“Transizione digitale non è una cosa valida a prescindere: puntare su reti veloci serve per avere sostenibilità dello sviluppo, in una parola: Agenda 2030. Il passo successivo è costituito dalle tecnologie emergenti, che aumentano le efficienze e riducono l’impatto ambientale: big data, IoT, Blockchain, AI, digital twin. Evoluzioni che possono migliorare lo sviluppo dell’umanità, che però, senza rete, non possono essere abilitate” – ha detto il Prof. Francesco Russo, docente Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.
Hanno preso il via i lavori di ammodernamento del lungomare di Catona. L’intervento, finanziato per 1,5 milioni con i fondi Pon e Poc Metro, porterà alla riqualificazione generale di uno degli scorci più suggestivi dell’intera area costiera cittadina. “Inizia una nuova vita per una delle zone che hanno fatto la storia della città e segnato le estati di tantissime generazioni di reggini”, ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici, Rocco Albenese, parlando di un intervento che “richiama Catona ai fasti di un tempo, con percorsi pedonali e ciclabili che andranno a caratterizzare la passeggiata della Via Marina migliorando i luoghi, la funzionalità e la fruibilità degli spazi”.
“Si procederà – ha spiegato – con la completa rimozione di tutta la pavimentazione attuale e con la posa in opera di una nuova passeggiata. Quindi, verranno realizzati dei parapetti andando a creare un unico livello che sarà destinato sia a marciapiede che a pista ciclabile. Il restyling contempla le piazzette riqualificate nel loro complesso anche con l’installazione di panchine e contenitori di arredo urbano per la raccolta differenziata. Ci saranno nuove ringhiere nei punti dove si è reso necessario e canalette di drenaggio”. Nulla è lasciato al caso: “Le aree attrezzate a parco giochi saranno dotate di sistemi di sicurezza, panchine e cestini per la raccolta differenziata. Il verde pubblico sarà manutenuto e arricchito con la collocazione di fioriture della stessa tipologia esistente”. Capitolo illuminazione: “L’adeguamento e il potenziamento della rete d’illuminazione pubblica consiste nella sostituzione delle attuali armature stradali dell’impianto con l’installazione di nuovi corpi illuminanti a Led che consentono una forte illuminazione, con un leggero consumo. I pali di sostegno saranno ripristinati e saranno inseriti tre nuovi corpi illuminanti nelle tre piazzette, oltre allo spostamento di un palo esistente nel parcheggio, al fine di consentire una migliore distribuzione dei posti auto ed evitare eventuali incidenti visto la sua posizione non gradevole”.
«Saranno realizzate aiuole in prossimità dei pali di illuminazione – ha continuato l’assessore Albanese – con la messa a dimora di piantine ornamentali e pietrisco bianco. Tutti i cordonali esistenti, che rimarranno in essere, saranno ripuliti o ripristinati con opere di manutenzione. In prossimità della statua di SanFrancesco, poi, saranno realizzati dei camminamenti e delle aree di verde per consentire uno spazio libero da utilizzare come area giochi per bambini”. “Riguardo la nuova pavimentazione nelle aree pedonali e ciclabili – ha aggiunto – sul massetto di nuova realizzazione sarà posta una pavimentazione drenante in pietra naturale carrabile ed ecologica”. Praticamente, un’eco-pavimentazione in grado di “evitare le problematiche generate da un’eccessiva impermeabilizzazione del suolo procurate da un uso indiscriminato di materiali usuali come calcestruzzo, cemento e asfalto». «Il sistema di pavimentazione drenante – ha proseguito il delegato ai Lavori pubblici – contribuisce a conservare la naturale permeabilità del terreno, evita allo stesso tempo lo scorrimento di acqua superficiale, allevia il carico sui sistemi di canalizzazione idrica, riducendo il deflusso di acqua piovana che inquina i corsi d’acqua locali”.
Sul cantiere di Catona, grande è anche la soddisfazione dell’Assessora al Bilancio del Comune di Reggio Calabria, Irene Calabrò, e del Presidente del Consiglio comunale, Enzo Marra: “Si concretizza un lavoro atteso da molti anni da una comunità viva e partecipe come quella di Catona. Prende forma una delle linee di mandato più importanti del sindaco Giuseppe Falcomatà, al quale va il merito di aver sempre tenuto in forte considerazione le istanze di un territorio molto importante”.
“Stesso identico approccio – hanno affermato – lo ha avuto il facente funzioni, Paolo Brunetti, fra i principali sostenitori dei lavori in corso. Un ringraziamento, dunque, va rivolto alla squadra di governo nel suo complesso, in particolare all’assessore Rocco Albanese, ma anche ai tecnici del Settore che hanno lavorato per l’apertura di questo importante cantiere. Finalmente, Catona avrà un lungomare rinnovato, fondamentale per attrarre nuovi investimenti ed accrescere il flusso turistico. L’avvio del cantiere, quindi, è una bella notizia non solo per il quartiere, ma per la città intera”.
Reggio Calabria: inaugurazione della “Panchina europea della creatività”
Reggio Calabria si avvicina all’Europa. Domani martedì 30 maggio alle ore 18.30 si terrà l’inaugurazione della “Panchina europea della creatività” alla Piazza della Consegna. Un arredo simbolico, che richiama ai valori della pace e della cooperazione tra i popoli, ma anche della cultura come strumento di emancipazione sociale, che stanno alla base della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea. L’iniziativa è promossa dal Comune di Reggio Calabria, nello specifico il centro Europe Direct, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti della città dello Stretto. La panchina sarà posiziona a fianco alla panchina arcobaleno, già installata negli anni scorsi come simbolo della battaglia per la difesa dei diritti civili di ogni individuo.

All’inaugurazione saranno presenti il sindaco facente funzioni Paolo Brunetti, l’Assessora alle Politiche Giovanili e allo Europe Direct, Giuggi Palmenta, il Consigliere delegato al Decoro e all’Arredo Urbano Massimiliano Merenda, il Direttore Accademia di Belle Arti Sacchetti e gli studenti che hanno realizzato le opere, insieme alla Professoressa Roberta Cuzzola.
Le Amministrazioni dei “Comuni Plastic Free” portano in Parlamento le loro esperienze virtuose con l’obiettivo di avere presto norme e decisioni politiche che possano concretamente sostenere un futuro dove limitare i rifiuti dispersi nell’ambiente. Tra loro anche Diamante, Scalea e Tortora (Cosenza), Melissa (Crotone) e Montepaone (Catanzaro). È questo l’obiettivo della giornata di approfondimento che si terrà presso la Sala della Regina, domani martedì 30 maggio, a Montecitorio tra Amministrazioni locali e Istituzionali nazionali promossa da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, con il sostegno del vice presidente della Camera dei Deputati, on. Sergio Costa.
Gli oltre 90 tra Sindaci e Assessori presenti si confronteranno con i parlamentari in due panel incentrati sugli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu: la “vita sott’acqua” e la “vita sulla terra”. Tra le proposte “Plastic Free”: la tutela e la salvaguardia dei fiumi, il contrasto all’abbandono degli pneumatici, al volo dei palloncini, all’abbandono dei mozziconi di sigaretta e il protocollo nazionale eco-eventi. Interverranno, inoltre, Don Bruno Bignami, Direttore dell’Ufficio nazionale per l’Apostolato del Mare – CEI Conferenza Episcopale Italiana, sull’ecologia integrale come cura del mare e del territorio – Enciclica “Laudato Sì” di Papa Francesco; il delegato ANCI per l’energia e i rifiuti, Carlo Salvemini e il sottosegretario Luigi D’Eramo, che porterà i saluti del Governo Meloni.
Si è svolto presso la Sala Gilda Trisolini di Palazzo Alvaro, il convegno seminario “La Riforma Cartabia nel rito familiare: confronto tra Avvocati e Magistrati”. L’evento formativo è stato organizzato dalla sezione reggina dell’AMI, Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, presieduta da Anna Bellantoni, e dall’Ordine degli Avvocati.
A fare gli onori di casa a nome della Città Metropolitana è stato il sindaco facente funzioni Carmelo Versace il quale, di fronte alla vasta platea di professionisti reggini, ha dichiarato che “la tematica oggetto della riforma Cartabia cambia l’approccio al diritto di famiglia non solo da un punto di vista strettamente giuridico ma coinvolge anche, in modo significativo, la sfera sociale con risvolti che implicheranno non poche questioni da affrontare, anche per ciò che attiene la sfera del welfare pubblico”. Versace ha poi proseguito ringraziando i magistrati e gli organizzatori, AMI ed Ordine degli Avvocati, soffermandosi sull’importanza dell’affiancamento e della collaborazione tra le diverse istituzioni impegnate sulla materia.
“Voglio dire grazie agli avvocati ed ai magistrati intervenuti perché nell’ultimo anno e mezzo la loro presenza, rispetto a tematiche simili, accanto a questa nostra istituzione ci affranca molto per il ruolo che abbiamo nel viverle attraverso il contatto con la cittadinanza. Ruolo che – ha concluso Versace – altrimenti, sarebbe di grande solitudine. Ecco perché dobbiamo procedere assieme su percorsi comuni contribuendo ognuno nelle proprie funzioni”.
Prendono il via il 30 giugno gli spettacoli di Primavera dei Teatri, il festival dedicato ai nuovi linguaggi della scena contemporanea, organizzato da “Scena Verticale” la compagnia di Saverio La Ruina, Dario De Luca e Settimio Pisano. Dopo i primi 3 giorni di residenze e laboratori dal 30 giugno, per tutto il giorno spazio agli appuntamenti tra teatro, danza, musica, performance e reading.
Alle ore 17:00 presso il Protoconvento Francescano, MARICA ROBERTO E DANIEL CUNDARI proporranno: INCARNARE IL VERBO, Presentazione e performance sulle opere poetiche di Marica Roberto e Daniel Cundari; modera Minella Bloise.
Alle 18:30 al Teatro Vittoria andrà in scena BIG IN KOREA – prima nazionale – drammaturgia Francesco d’Amore e Luciana Maniaci (Maniaci d’Amore), regia Kronoteatro, con Tommaso Bianco e Maurizio Sguotti.
A seguire alle 20:30 al Teatro Sybaris, CANTO ALLE VITE INFINITE – prima nazionale – drammaturgia, regia e interpretazione di Elena Bucci, luci Loredana Oddone, registrazioni, drammaturgia sonora e cura del suono Raffaele Bassetti.
Di seguito i dettagli di ogni singolo evento.
SPETTACOLI ED EVENTI
Martedì 30 MAGGIO
17:00 Protoconvento Francescano
MARICA ROBERTO E DANIEL CUNDARI
INCARNARE IL VERBO
Presentazione e performance sulle opere poetiche di Marica Roberto e Daniel Cundari
modera Minella Bloise
Il Tempo Non [R]Esiste: Tratto dall’omonimo testo poetico, è un viaggio intorno al ricordo, al riportare al cuore: la stessa cosa la valutiamo eterna o sparita secondo lo sguardo che usiamo, secondo il momento che viviamo. È un racconto dell’autrice che vuole connettersi con il lettore attraversando territori che sono nella vita di tutti, i luoghi in cui si è vissuti o che si sono abbandonati, il quotidiano, la solitudine, l’amore, gli amori. L’autrice sta lavorando ad una elaborazione narrativo-drammaturgica, e qui la presenterà per la prima volta in un confronto col pubblico sul progetto. Sarà perciò condivisa l’affascinante esperienza di una parola che ama trasformarsi in altro ritmo, in altra musica, esplorando il contenuto attraverso le sue diverse strade per esprimersi.
Marica Roberto
Siciliana di nascita, calabrese d’adozione, si diploma attrice alla Scuola di Teatro di Strehler. Lavora al Piccolo Teatro col Maestro e con gli altri registi per otto anni e si laurea in Architettura con la tesi “Lo spazio teatrale del Novecento e il Piccolo Teatro di Milano”. Nel 2011 a Roma fonda la Compagnia Attori&Musici, per la quale scrive e mette in scena i testi. Vince il Premio Anima Mundi di Drammaturgia al femminile 2019 ed è finalista al Premio Tragos 2020. La poesia corre parallela negli anni come fatto privato fino al Premio Internazionale Montag 2022 per la Poesia con la pubblicazione della silloge “Il tempo non [r]esiste”.
Trasumanar
di e con Daniel Cundari e Daniele Fabio
I due artisti calabresi sembrano essere scesi a patti con un demone mediterraneo, mettendo in scena tutto il loro bagaglio linguistico e culturale, in bilico tra la più ferrea disciplina artistica e l’improvvisazione poetico-musicale. Principio e fine di un dialogo serrato e violento sulla parola e sul gesto, sono Ibico e Nosside: custodi immortali della carne e dell’anima di un mondo ormai in rovina, ma ancora capace di trasformarsi, andare oltre ed elevarsi. Il canto profondo del repentismo cutise è catarsi in cui corpo e mente si ritrovano e si purificano, riconoscendo le sue Muse nella musica e nella poesia recitata, giacché queste hanno bisogno di un corpo vivo che le interpreti e sono forme che nascono e muoiono di continuo.
Daniel Cundari
È un poeta e performer plurilingue, molto apprezzato all’estero: dalla Cina al Messico, dalla Spagna a Cuba, dalla Francia alla Serbia. Originario di Rogliano, piccolo paese in provincia di Cosenza, crea il repentismo cutise, un ambiente immaginativo-espressivo che si basa sul canto d’improvviso, utilizzando il dialetto in funzione di lingua universale della parola e del corpo. È un’energia interna che va interpretata con pochi movimenti esteriori ma con un “vulcano” interiore, giocando con la sottile eleganza della forza. Ospite assiduo dell’Accademia Mondiale della Poesia, si è esibito per la Società Dante Alighieri, l’Ente Boccaccio, l’Istituto Cubano del Libro, l’Istituto Cervantes, il Ministero serbo, la Casa della Cultura di Chiguayante, Salone Internazionale del Libro di Torino, Terra Madre, Salone del Gusto, Casa del Escritor de Bacalar, Universidad de Granada, English Unlimited di Gdansk, UAB Barcelona, Unical, Università Magna Grecia. Ha pubblicato numerosi libri, tra questi: “Istruzioni per distruggere il vento”, “Il silenzio dopo l’amore”, “Nell’incendio e oltre”, “Poesie contro me stesso”, “Geografía feroz”, “Cacagliùsi”, “’Ngilla orba”, “Il dolore dell’acqua”, “Prótesis del alma”, “Poemas para delinquir”. Tra i riconoscimenti i premi Lerici Pea, Genil de Literatura, Pericle d’Oro, Premio Metastasio, Premio Roublikon. Dirige la Piccola Biblioteca di Cuti e, negli ultimi anni, ha interpretato il suo repentismo cutise con Gianna Nannini, Alfio Antico, Peppe Servillo e Jérémie Corault.
Daniele Fabio
Compositore, chitarrista, artista eclettico e mente creativa, svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, sia da solista che con diverse formazioni, e una densa produzione compositiva partecipando a varie produzioni discografiche, editoriali, realizzando colonne sonore, brani inediti, trascrizioni e arrangiamenti per affermati artisti. Nella sua musica, diversi linguaggi sonori, convergono in un unico canale di comunicazione, con influenze che spaziano dalla musica colta occidentale al Flamenco, al Jazz, alla World Music e alla musica elettronica. Svolge Masterclass, Workshop e Laboratori in composizione, arrangiamento, improvvisazione e percorsi di alto perfezionamento. Nella sua ricerca, energia, passione, razionalità ed emozione si rincorrono in un flusso di codici sonori sempre nuovi e mai scontati.
18:30 Teatro Vittoria
BIG IN KOREA – prima nazionale – 60 minuti
drammaturgia Francesco d’Amore e Luciana Maniaci (Maniaci d’Amore)
regia Kronoteatro
con Tommaso Bianco e Maurizio Sguotti
disegno luci e responsabile tecnico Alex Nesti
scene e costumi Francesca Marsella
produzione Kronoteatro
coproduzione Teatro Nazionale di Genova
con il sostegno di Teatro La Contrada di Trieste – progetto Vettori
durata 60 minuti c.a.
Con questo lavoro Maniaci d’Amore e Kronoteatro esplorano un momento di soglia della vita, quello in cui si è quasi pronti. Quasi pronti a spiccare il volo. Quasi pronti a mollare la presa. Quasi pronti ad entrare nella vita, o a lasciarla. E si chiedono se il territorio del “quasi” possa espandersi all’infinito, fino a coprire tutta la superficie di un’esistenza. Al centro della drammaturgia c’è una relazione sfuggente: quella tra un giovane e il suo vecchio allenatore di calcio. Da trent’anni i due si trovano ogni domenica al campetto del paese. Ma non si allenano. Il loro è un lungo apprendistato teorico aspettando il momento in cui potranno cominciare a giocare. Non è ancora arrivato quel momento, sembra non arrivare mai. In quell’ora di studio il mister e l’allievo favoleggiano insieme del posto in cui andranno, un giorno: la Korea. Lì, a quanto pare, è possibile per un vecchio zoppo e un uomo che ha superato i 35 anni essere considerati ancora idonei per iniziare una carriera. Lì saranno, finalmente, grandi. Così lo sport per loro non è più una pratica, ma un linguaggio puro, una grammatica relazionale, o forse un mondo fantastico che abitano solo loro. Per alcuni il piano concreto della vita è poco più che una gabbia e l’unica chiave per forzarla si trova sul confine della follia. Nel seguire questa storia candida e feroce, ci interroghiamo su certe relazioni inedite e disperate. Perché le persone a volte si uniscono per motivi non lineari. E sul fondo di un rapporto può esserci il bisogno fragile e grandioso di costituire una realtà fittizia, una realtà in cui non esiste il fallimento e neanche la morte. Una realtà che può restare in piedi solo finché viene abitata dal compagno che siede accanto a te sulla panchina.
20:30 Teatro Sybaris
CANTO ALLE VITE INFINITE – prima nazionale – 70 minuti
drammaturgia, regia e interpretazione di Elena Bucci
luci Loredana Oddone
registrazioni, drammaturgia sonora e cura del suono Raffaele Bassetti
assistente all’allestimento Nicoletta Fabbri
scene Nomadea
costumi Marta Benini
grazie a Marco Sgrosso e a Christian Ravaglioli per le sue musiche
produzione Le belle bandiere
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Comune e Teatro Comunale di Russi
I miei quaderni, il computer, la mia memoria sono affollati di ritratti di persone che mi guardano e chiedono di essere raccontate. Nel corso dei miei viaggi, durante le repliche, quando cammino per strada, non riesco ad esimermi dall’osservare. Cado dentro le vite degli altri fino a perdere me stessa e per uscirne devo scuotermi come da un sogno. Come accadde molti anni fa, quando scrissi lo spettacolo ‘Autobiografie di ignoti’, ambientato in un bar che somiglia a una nave in partenza per nuovi mondi, all’improvviso mi accorgo di avere accumulato un piccolo patrimonio di drammaturgie che si vanno quasi costruendo da sé. Quando Laura Palmieri mi ha chiesto di registrare in diretta per Radio 3 ‘Autobiografie di ignoti’, nella mitica Sala A di Via Asiago 10, ho scoperto che un bel gruppo di creature si era installato nella mia memoria e voleva affacciarsi al teatro. Ho capito che era il momento di prendermi uno spazio di creazione come quello che mi portò a creare quello spettacolo, che nella sua lunga vita mi ha portato tante appassionate adesioni. Ora le facce, le voci, le vite diventano imperiose e mi chiedono di essere raccontate, vissute, trasformate. Infatti tutto quello che osservo non viene mai restituito come mimesi della realtà, ma le vite si incrociano, si mescolano, così come i volti, gli sguardi, i timbri vocali, il modo di muoversi. La realtà si trasforma in un mondo inventato dove trovano spazio i conflitti di potere, lo scarto tra vocazione e costrizione ad un lavoro non desiderato, gli strazi d’amore, i sogni, le passioni perseguite con tenacia che diventano reali, le vie verso la saggezza o la follia, le ingiustizie e i riscatti, la paura e il coraggio. Come se tutto questo non bastasse, aumenta l’entropia del disegno drammaturgico l’esistenza di un mio archivio audio video di ritratti: un fabbro novantenne che lascia mestiere e bottega senza avere trovato un apprendista, una bambina che non si rassegna a crescere, donne in cerca di identità, uomini dal destino speciale, e frammenti di vite che chiameremmo normali se non ci accorgessimo subito, guardandole da vicino, che normale nessuno lo è, per fortuna, ma meravigliosamente eccezionale, sghembo, storto, sovversivo, nel bene e nel male. Il mio corpo diventa strumento, si allarga e si stringe, diventa di uomo, donna, bambino, invecchia, ringiovanisce.
Osservo attraverso il teatro il mondo disorientato che mi circonda, i diritti umani che saltano, le guerre che ci inseguono sempre più da vicino, i luoghi del potere abitati da creature che somigliano a bambini lasciati soli, la ricchezza sfrenata di alcuni a prezzo della miseria di molti. Crescono le domande, si moltiplicano le visioni, le vite si fanno infinite, sia nel numero che nella loro permanenza nella mia memoria. Racconto storie piccole ma alludo alla storia grande che ci assale e che di esse è intessuta. Affido al teatro e alle arti, oggi più che mai, il compito di raccontare il presente illuminando i suoi legami con il passato e lanciando luminose visioni del futuro. Qualsiasi cosa accada, siamo la fabbrica dei sogni che potrebbero diventare reali. Raccontando quello che vedo, trasformato dalla mia immaginazione, spero di lasciare intravedere anche quello che ora non so vedere. Attraverso quello che conosco, spero di evocare il mistero di tutte le storie che non conosco, piccole e grandi, che mi arrivano in un sussurro, ancora incomprensibile ma potente, da quel coro di umanità alla quale la voce non si dà mai. Canto alle vite infinite.
Elena Bucci
BIGLIETTI E INFO
Posto unico: € 10,00
Ridotto (over 65 e under 21): € 5,00
COMPONI IL TUO ABBONAMENTO
3 spettacoli a scelta: € 20,00
6 spettacoli a scelta: € 45,00
L’abbonamento è nominale e non trasferibile
PUNTI VENDITA E ORARI BIGLIETTERIA
Info e prenotazioni
Cristina Mindicini +39 346 8229975
biglietteria@primaveradeiteatri.it
N.B.
Per gli spettacoli “Re Pipuzzu fattu a manu” e “Donna di dolori” la prenotazione è obbligatoria
Prevendita
Uffici Primavera dei Teatri: Via Adige, 27 – Castrovillari (CS)
Protoconvento Francescano Via S. Francesco d’Assisi 1
Punto informativo Piazza Municipio
Mattina dalle ore 10:00 alle ore 12:00
Pomeriggio dalle ore 17:00 alle ore 19:00
La città di Palmi (RC) è in corsa per il raggiungimento della prestigiosa certificazione, rilasciata dall’IOC-UNESCO, di Comune costiero Tsunami Ready. Insieme al Corpo di Polizia Locale, siamo al lavoro per il raggiungimento di tutti i 12 requisiti necessari ad ottenere il riconoscimento.
Lo scorso 23 Maggio, presso il cinema teatro Manfroce, si è tenuto un incontro che ha visto la partecipazione di circa 150 studenti Liceo “N. Pizi”, con una lezione interattiva e video didattici sul fenomeno degli tsunami, tenuta dai ricercatori Ing. Alessandro Amato, Dott. Lorenzo Cugliari e Dott.ssa Concetta Nostro, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma. L’incontro si è infine concluso con la proiezione del film “The impossible”, ispirato agli eventi catastrofici del maremoto del 2004 che colpì l’oceano indiano.
In questi anni abbiamo riservato risorse importanti alla sicurezza dei cittadini e alle attività di Protezione Civile e, dopo aver completato l’installazione della segnaletica (orizzontale e verticale) per il rischio tsunami (prevista dalle indicazioni del piano di Protezione Civile per rischio maremoto) e del sistema di allertamento sonoro attivabile a distanza, abbiamo anche messo a disposizione dei cittadini l’App Librarisk, il più importante sistema di allerta alla popolazione per la mitigazione dei rischi territoriali, tra cui proprio il rischio tsunami. Scaricando l’app è possibile rimanere sempre aggiornati sulle possibili allerte meteo e su altri rischi per la sicurezza di carattere naturale.
Città Metropolitana, Versace: “Cambio climatico obbliga ad una gestione strategica ed intelligente”
Intervenendo al convegno dal titolo “Acqua per la Vita” organizzato dal Club Lions Reggio Calabria tenutosi nei giorni scorsi al Dipartimento Diceam dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace, rimarcando “il valore e la preziosità dell’acqua come bene comune ed universale”, ha evidenziato “la trasformazione veloce cui ci obbliga il cambio climatico nella gestione istituzionale della risorsa idrica in ogni sua forma, sia per la potabilità e gli usi domestici che per l’agricoltura ed il territorio in genere”.
“Sono stati accumulati ritardi notevoli, negli ultimi decenni, da parte di tutte le istituzioni rispetto a questa tematica – ha spiegato il rappresentante di Palazzo Alvaro – le alluvioni che hanno colpito il nostro Paese e gli eventi estremi, in genere, ci dicono a chiare lettere che il cambio climatico è più veloce di noi e che i nostri territori sono ancora assolutamente impreparati”.
“Serve ogni sforzo necessario, collaborando proprio con le università ed ogni soggetto preposto, per una gestione oculata, strategica ed intelligente delle acque. Parlarne nella nostra città, che atavicamente vanta purtroppo una precarietà rispetto a questo settore, a fronte però di una serie di interventi effettuati e programmati in questi ultimi anni, ha un valore ancora più grande – ha concluso Versace – abbiamo il dovere di recuperare il tempo perso per bilanciare con interventi seri questa grande trasformazione del nostro clima, soprattutto dal punto di vista della sicurezza.”