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“Attoniti e sgomenti. Così siamo rimasti leggendo le dichiarazioni odierne di Letizia Moratti, candidato alla Presidenza della Regione Lombardia, secondo cui il ministro Salvini sarebbe colpevole di occuparsi troppo del Ponte sullo Stretto di Messina trascurando le primarie esigenze della Lombardia. Non pensavamo che il benaltrismo potesse coinvolgere anche un così importante e autorevole esponente del ‘Terzo Polo’ di Renzi e Calenda, convinti sostenitori del Ponte sullo Stretto con tanto di voti favorevoli ad ogni recente occasione parlamentare, per giunta con tinte così marcatamente nordiste al punto da scavalcare non certo Salvini ma persino la Lega che fu. E addirittura rimproverare Salvini di essere troppo poco nordista”. Lo dichiara, in una nota, il Comitato Ponte Subito.
“La Letizia Moratti che oggi parla con questi toni, è la stessa Letizia Moratti che da autorevolissimo Ministro del governo Berlusconi era raggiante quando quell’esecutivo, di cui faceva parte con ruoli di primissimo piano, finanziava, appaltava e poi approvava il Ponte sullo Stretto di Messina. Quale credibilità hanno, quindi, oggi le sue parole che rappresentano anche agli occhi dei più ingenui soltanto un maldestro tentativo propagandistico dall’unico fine elettorale? Chi può pensare che per Moratti sia davvero prioritario riattivare il treno Cremona-Piacenza rispetto alla realizzazione Ponte sullo Stretto di Messina, se la stessa Moratti – vivaddio – si è sempre battuta per il Ponte e fa parte di un partito che – doppio vivaddio – è tutt’oggi in prima linea per il Ponte? Letizia Moratti sa benissimo quanto la realizzazione del Ponte sullo Stretto farebbe bene non soltanto al Sud Italia ma più in generale a tutto il Paese e soprattutto al Nord e alla Lombardia, che con il Ponte sarebbe la Regione più ricca e importante di un Paese molto più coeso, forte e sviluppato che non avrebbe più nel Sud quella zavorra che oggi frena la crescita di un’intera Nazione proprio per l’assenza di infrastrutture strategiche e collegamenti essenziali”, conclude il Comitato che da 15 anni si batte per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
Approvato ieri all’unanimità dal CdA, il bilancio di previsione 2023 dell’Unical. Unanimità non affatto scontata da parte dei consiglieri studenteschi che hanno gradito gli interventi in favore degli studenti. contribuendo alla redazione del bilancio con proposte e direttive. Tantissime le voci confortanti all’interno del documento contabile, tra le quali 70 milioni di investimenti, nel cui scorporo ne troviamo 6 destinati per le residenze degli studenti ed 8 per le strutture sportive e sull’efficientamento energetico con 3 milioni stanziati e sulle infrastrutture tecnologiche per 10 milioni.
La priorità che salta all’occhio, però, sono i fondi destinati al contrasto della drammatica emigrazione studentesca, quantificabili in 2,8 milioni per attività di tutorato nel triennio 2023/2025, dei quali 1.4 milioni per il 2023. Aumentate le risorse destinate alla ricerca con fondi destinati per riviste online e banche dati che passano dai 2 milioni per quest’anno ai 2,3 per il prossimo. Quelli per aumentare l’attrattiva internazionale e favorire la mobilità in uscita, ammontano a 4 milioni di euro. In primo piano vanno messi anche i finanziamenti finalizzati al potenziamento del personale, per diminuire la differenza con le altre Università di pari livello, con l’importante obiettivo dell’assunzione di 100 persone con qualifica tecnica amministrativa, mentre per i docenti è stato predisposto un piano per la promozione ad associato di tutti i ricercatori a tempo indeterminato abilitati alla II fascia. Piani che avranno immediata attuazione e si esauriranno nel 2024, ma la parte più cospicua dei fondi è impiegata per il 2023. Risorse usate anche con la finalità di soddisfare l’avanzamento di carriera per i docenti abilitati al ruolo ordinario, senza intaccare l’importanza dell’Ateneo al reclutamento di giovani ricercatori e con l’obiettivo di attrarre studiosi con un curriculum scientifico di primo livello con call aperte alla comunità scientifica nazionale e internazionale. Per il personale tecnico amministrativo le risorse impiegate ammontano a 630mila euro per attività di formazione, mentre è previsto l’aumento al Welfare che arriva a 110 mila euro, Spiccano ancora i 18,5 milioni di euro per le borse di studio, contro i 17 di quest’anno, comprensivi del Fondo Integrativo Statale e della tassa per il diritto di studio, Non mancano le attente misure verso gli studenti bisognosi, quantificate in circa 170mila euro annui, mentre quelle per il counseling psicologico passano da 23mila euro del 2022, a 60mila euro del 2023. Previsto anche il servizio navetta che sarà dalle 8 del mattino fino a mezzanotte – con servizio notturno anche nel week-end. Previsto anche il car pooling, dove, tramite app, gli studenti potranno condividere auto private per il raggiungimento dell’università, se i percorsi dei viaggiatori sono compatibili. Presenti anche le agevolazioni sportive dalle tariffe ridotte per il Cus, al potenziamento delle strutture sportive nelle residenze e, non da ultimo, sarà previsto un servizio di prestito di 30 laptop (10 per ciascuna biblioteca) e 15 tablet (5 per ciascuna biblioteca).
Il 17 dicembre 2022 si è svolto a Cittanova (R.C.) l’evento “Natale in piazza” organizzato dagli operatori e dai beneficiari del SAI in collaborazione con l’associazione AIDO, il Circolo Legambiente Cittanova e il Bistrot Baconchi, realtà che si sono dimostrate sensibili nei confronti del tema dell’accoglienza. Alla manifestazione hanno partecipato esponenti dell’amministrazione locale, compreso il sindaco Francesco Cosentino.
Gli ospiti del progetto hanno contribuito attivamente alla preparazione dell’evento creando con materiale riciclato “l’albero dei pensieri”, un cartonato sul quale loro stessi e i visitatori hanno lasciato i loro desideri su carta e addobbato l’ albero di Natale dell’Inclusione. La presenza di numerosi bambini ha facilitato l’interazione e la sinergia con gli ospiti del Centro che hanno intrattenuto tutti con musica e danze. Il tutto si è concluso con un rinfresco e una zeppolata offerta dal Bistrot Baconchi.
Durante la serata sono stati esposti i quadri che i beneficiari hanno realizzato durante un’attività laboratoriale organizzata precedentemente per dar modo alla comunità di conoscere le loro storie e le attività del progetto e favorire l’incontro tra le diverse culture attraverso l’espressione artistica. L’occasione è servita a rafforzare il legame tra la cittadinanza e il progetto di accoglienza e a rendere più concreta la pratica dell’inclusione come strumento di crescita sociale, culturale e umana della comunità ospitante.
“Come si può vedere – aggiunge Delfino – la polemica allarmistica del consigliere Cardia poteva essere evitata con una semplice telefonata al sottoscritto o al Dirigente del Settore, che non ha mai negato la disponibilità a fornire spiegazioni circa le procedure in corso sui servizi all’utenza. Invece si è voluto tentare lo scoop rimediando invece l’ennesima magra figura”.
“Probabilmente il consigliere Cardia deve ancora imparare le regole ed i regolamenti, per questo motivo commette gaffe burocratiche degne di uno sprovveduto. Da precisare infatti che il Consigliere non ha effettuato nessun accesso agli atti come da Legge 241/90, come invece afferma nel suo comunicato, ma ha semplicemente inviato una ordinaria email di sabato pomeriggio, alle 15.20, richiedendo risposta agli uffici entro quella stessa data. E’ superfluo aggiungere che la richiesta fosse strumentale in quei termini. Le “numerosissime” sollecitazioni di cui parla il consigliere non sono mai avvenute poiché non lo abbiamo mai visto in assessorato a chiedere informazioni in merito alla vicenda, né mai ha chiesto al sottoscritto delucidazioni. E’ evidente quindi che l’intento era quello di avere i famosi cinque minuti di gloria sui media locali gettando discredito sull’amministrazione di cui ha fatto ampiamente parte fino ad ieri. Mi dispiace tarpare le ali del novello consigliere di opposizione – conclude Delfino – ma ha montato una polemica inutile in quanto il settore welfare non perderà il finanziamento in questione di euro 174.000”.
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A Gioia Tauro, nei giorni scorsi, nell’ambito di servizi volti al controllo del territorio, i carabinieri hanno denunciato 6 persone per varie ipotesi di reato, specie in materia di detenzione di armi e munizioni e di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nello specifico, a Serrata, i militari dell’Arma, insieme ai carabinieri del Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro di Reggio Calabria, ad esito di un controllo congiunto presso un cantiere, hanno denunciato il titolare, poiché riscontrate inottemperanze per violazioni della normativa della sicurezza sul lavoro: contestate sanzioni per un ammontare di circa 2500 euro.
Denunciato, inoltre, un 37enne per guida in stato di ebrezza, in quanto nel corso di un controllo alla circolazione stradale, è stato sorpreso alla guida, con un tasso alcolemico pari a 1,49 g/l. Nei sui riguardi anche l’immediato ritiro della patente di guida.
A San Ferdinando, denunciato invece, un 22enne, straniero, per inosservanza di un provvedimento emesso dall’autorità, mentre a Gioia Tauro, un 67enne per minacce nei confronti di un dipendente dell’ufficio postale.
A Feroleto della Chiesa, denunciato un soggetto in quanto riscontrato detenesse circa 1200 cartucce per fucile da caccia di vario calibro non denunciate, mentre a Melicucco altro soggetto, poichè trovato in possesso di circa 1200 giocattoli pirici di categoria V in assenza della obbligatoria licenza prefettizia.
Diversi anche gli arresti.
In particolare, a Rosarno, i militari dell’Arma, hanno arrestato un 74enne per furto aggravato che, al termine delle operazioni di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Sempre a Rosarno, i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, hanno dato esecuzione a tre ordini di carcerazione e nella fattispecie, uno nei confronti di un 49enne, straniero, per reati in materia di sostanze stupefacenti condotto dopo l’arresto, presso la casa circondariale di Palmi, e verso altri due soggetti per diverse tipologie di reati.
A Gioia Tauro, arrestate invece due persone, straniere, per resistenza a pubblico ufficiale, uno dei quali, aveva provato a ferire con un paletto trovato in strada, operatori della Polizia di Stato inizialmente intervenuti sul posto.
Continua l’attività di prevenzione e contrasto dei reati in genere, da parte dei militari dell’Arma sempre nell’ottica di garantire l’azione di prossimità e infondere sicurezza verso la cittadinanza.
Sono quasi un migliaio i cittadini che nelle scorse due settimane si sono registrati per la propria visita a Palazzo Corrado Alvaro alla mostra documentale “Caro professore”, la raccolta di lettere e disegni ricevuti da Italo Falcomatà nel corso della sua sindacatura e nei mesi difficili della lotta contro la malattia che lo ha strappato all’affetto dei reggini.
Un’affluenza costante di visitatori, nella sala “Boccioni” del Palazzo della Città Metropolitana, dal 9 al 22 dicembre, ha raccontato il legame, sempre forte ed intenso, fra la città ed il sindaco della Primavera di Reggio Calabria. Per la “Fondazione Italo Falcomatà”, dunque, l’ennesimo pieno riconoscimento alle attività che, nel corso degli ultimi 20 anni, ha portato avanti per aiutare le persone in difficoltà nel solco e nella memoria di un uomo che, fino alla sua prematura scomparsa, ha lavorato senza risparmio di energie per servire la sua Reggio “bella e gentile”.
«L’affetto che la comunità rivolge quotidianamente ad Italo – ha detto la presidente della Fondazione, Rosetta Neto Falcomatà – è un fatto che commuove e carica di ancora maggiori responsabilità nel condurre in avanti un percorso fatto sì di testimonianza e di memoria, ma soprattutto di speranza, affinché le giovani generazioni, che non hanno avuto il tempo di conoscere Italo, possano riscoprire nella sue azioni uno stimolo di crescita consapevole e civile fatto di cultura, solidarietà e buoni esempi”.
“Per questo – ha spiegato ancora la Presidente – abbiamo voluto che, dopo questo periodo di esposizione a Palazzo Alvaro, la mostra potesse diventare un percorso itinerante, mettendola a disposizione delle scuole reggine e calabresi, affinché proprio ai più giovani sia offerta l’opportunità di conoscere la figura di Italo Falcomatà attraverso le parole dei tanti, adulti e bambini, che hanno preso carta e penna per dedicargli un pensiero, rivolgergli una richiesta o semplicemente fargli sentire la loro vicinanza. Credo sia un buon proposito per il nuovo anno, oltre che un bell’augurio in questo momento prenatalizio, che è stato un periodo intenso per tutti noi e per il quale intendiamo rivolgere all’intera città i nostri migliori auguri per le festività che stanno per iniziare».
Fra le recenti iniziative promosse dalla Fondazione per celebrare il ventennale della sua nascita, un posto di rilievo lo ricopre il libro “Caro professore”, il volume che ha ispirato la successiva mostra allestita a Palazzo Alvaro. L’opera, infatti, esattamente come la mostra, raccoglie la corrispondenza intima fra il sindaco Italo Falcomatà ed i suoi concittadini. La collezione fa parte dei documenti scampati all’attentato incendiario che, nell’aprile del 2020, ha distrutto buona parte degli archivi custoditi nella vecchia sede della Fondazione “Italo Falcomatà”. Nei giorni scorsi l’opera è stata presentata a Siderno, durante un evento patrocinato dall’Amministrazione comunale alla presenza del Sindaco Mariateresa Fragomeni e dell’autore Giuseppe Falcomatà. Repliche della presentazione sono previste già nelle prossime settimane in altri comuni dell’area metropolitana.
“Siamo contenti che il Ministro della Difesa abbia scelto di visitare alcuni luoghi simbolici della Calabria, ed in particolare un comune come quello di San Luca, che ha grande necessità di sentire al suo fianco la presenza dello Stato e delle istituzioni. Non comprendiamo però come il Ministro, o chi per lui, abbia deciso di effettuare la visita escludendo la presenza del sindaco di San Luca, non solo non invitato, ma addirittura respinto dal luogo dove Crosetto stava rendendo omaggio alla stele in memoria del brigadiere Carmine Marino, caduto per mano mafiosa nel 1982”. Cosi in una nota il Segretario della Federazione metropolitana del Partito Democratico di Reggio Calabria Antonio Morabito.
“Se è vero com’è vero che i sindaci democraticamente eletti sul territorio rappresentano la comunità che li ha individuati per guidarla – aggiunge Morabito – il Ministro Crosetto sbaglia ad escludere dalla sua visita la presenza del sindaco Bartolo. Non solo per una mera questione cerimoniale, che dovrebbe prevedere la presenza del sindaco in sede al fianco di un Ministro della Repubblica, ma anche per un fatto di sostanza, che evidentemente Crosetto ignora. Piena solidarietà quindi al sindaco Bartolo e all’intera comunità di San Luca per il riprovevole episodio e per il grave smacco istituzionale subito. E’ evidente – conclude il segretario Pd – che questo Governo preferisce gli spot natalizi ad una reale e concreta vicinanza al territorio”.
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Una serata da vivere affascinati dalla magia delle musiche natalizie a cura dell’’orchestra del Teatro “ F. Cilea”
Tutto è pronto per vivere all’insegna dell’amicizia, della solidarietà e della condivisione di intenti, la suggestiva serata organizzata dall’Associazione “ Amici di Fatima” il 28 dicembre presso la Chiesa parrocchiale “ Santa Maria d’Itria” di Rosalì.
La manifestazione sarà arricchita, , in primis, dalla celebrazine Eucaristica durante la quale, verranno consegnate, una volta benedette , le tessere di adesione ai nuovi “ Amici di Fatima”.
La santa Messa sarà animata dal coro parrocchiale accompagnato dalle musiche eseguite dal maestro Pier Luigi Romeo.
L’esibizione dell’orchestra F. Cilea” è inserita nel corposo programma natalizio predisposto dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Tra gli orchestrali Dario Siclari e Cristina Caridi due professionisti reggini esibitesi nel 2003 per il Santo padre Giovanni Paolo II nella Basilica di S. Pietro e nella Sala Nervi.
L’associazione “ Amici di Fatima” ha come obiettivo fondamentale, quello di diffondere e promulgare la devozione al Cuore Immacolato di Maria, secondo gli insegnamenti della Santa Chiesa Cattolica, propagando la dottrina cristiana.
L’associazione è cresciuta guidata dall’assistenza spirituale di vari sacerdoti della Diocesi susseguitesi negli anni ; attualmente è guidata spiritualmente da Don Francesco Velonà e Don John Leula.
Oltre all’obiettivo cardine che la carattterizza, l’associazione è aperta al territorio e alle fonti educative e sociali in esso presenti, in termini di solidarietà, aiuto morale, ascolto, diventando negli anni punto di incontro, ascolto e confronto. Continua e lungimirante è stata ed è la sinergia soprattuto con la scuola del territorio in termini di attività e di coinvogimento dei ragazzi e delle famiglie, con progetti miranti alla crescita umana e civile dei ragazzi, al fine di avviare e/o consolidare tra essi l’incontro e il dialogo tra culture diverse e la convivenza civile.
