“Un accordo importante, non solo per gli studenti di sociologia, ma per tutti gli studenti e per coloro che vogliono usufruire per via telematica e informatica della biblioteca dell’ateneo nel centro cittadino”. Lo ha detto il rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanbattista De Sarro, in occasione della sottoscrizione dell’intesa con la Camera di commercio per consentire agli studenti di consultare nel centro storico il materiale informativo e didattico della biblioteca universitaria. “Gli studenti della facoltà di sociologia, che è ubicata nel centro storico – ha aggiunto De Sarro – hanno una grande opportunità, ma chiunque può venire e consultare a distanza tutto quello che offre la nostra biblioteca. Se hanno bisogno di ritiro di testi o fotocopie, dovranno recarsi a Germaneto, ma penso che un domani ci sarà la possibilità di ricevere tutto via email. È una bella integrazione tra università e la città di Catanzaro”. “La Camera di commercio – ha detto il presidente dell’ente, Pietro Falbo – metterà a disposizione l’accesso informatico, ma anche fisico agli studenti, utilizzando anche il sistema bibliotecario dell’ateneo. Sarà un rapporto molto proficuo, perché metteremo a disposizione dei ragazzi più meritevoli anche un premio per la tesi di laurea in merito all’integrazione e ai disciplinari che saranno messi in campo per l’utilizzo delle biblioteche e delle innovazioni attraverso questo sistema. La biblioteca della Camera di commercio di Catanzaro possiede 15mila volumi tra cui alcuni molto antichi, custoditi in cassaforte come pezzi unici. L’integrazione consentirà agli studenti di utilizzare i nostri locali. In sostanza gli studenti che sono nel centro storico possono vivere il palazzo camerale e studiare nella nostra biblioteca”. Alla sottoscrizione era presente anche il preside della facoltà di Sociologia, Cleto Corposanto. “Abbiamo scelto subito di stare nel centro storico – ha detto il preside Corposanto – perché un’università che si occupa di problemi e relazioni sociali in un’area storica sta bene”. (ANSA).
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E’ arrivato a Catanzaro, dove ha partecipato ai primi impegni come nuovo assessore, compresa una riunione di Giunta, Marcello Minenna. al quale il governatore Roberto Occhiuto ha affidato le deleghe di ambiente e tutela del territorio; programmazione, pianificazione e gestione del ciclo integrato dei rifiuti e delle risorse idriche; programmazione unitaria; coordinamento strategico e razionalizzazione delle società partecipate; verifica e attuazione dei progetti strategici del governo regionale. Prima di presentare il nuovo assessore, Occhiuto ha rinnovato la sua stima al predecessore di Minenna, Mauro Dolce. “Sono molto dispiaciuto – ha detto il Governatore – per le dimissioni di Dolce che ha seguito insieme a me importanti progetti legati alle infrastrutture come il completamento della statale 106, l’elettrificazione della ferrovia ionica e stavamo seguendo insieme anche il progetto legato al rifacimento del tratto autostradale tra Cosenza e Altilia. Su questi progetti Dolce continuerà comunque a collaborare con me. Io mi occuperò direttamente delle infrastrutture e lo ringrazio anche perché mi ha dato il tempo e la possibilità di scegliere un sostituto nella funzione di assessore tecnico del governo regionale. E sono molto felice che abbia risposto sì alla mia offerta di collaborazione il professor Minenna che è uno dei più importanti economisti del Paese, ha dimostrato grandi capacità manageriali nella gestione dell’Agenzia delle Dogane anche con risultati economici molto importanti. Le sue competenze tecniche saranno preziose per me e per il governo regionale sia nell’ambito dell’ambiente, sia dell’idrico, e come sapete ci sono investimenti strategici che il governo regionale ha fatto in questi settori, sia in ordine alla necessità di riorganizzare le partecipate della Regione. E’ molto importante che si occupi della programmazione unitaria perché le leve di politica economica, di sviluppo locale che abbiamo, sono leve che muoviamo attraverso le risorse del Pnrr, del Fondo di sviluppo e coesione e sono davvero felice che uno dei migliori tecnici del Paese abbia scelto di occuparsi con me di questa avventura, perché forse ha ritenuto, come ho ritenuto io quando ho cominciato a fare il niente, che fare le cose in Calabria è molto più sfidante che fanno altrove. Quindi grazie al professor Minenna, è davvero un lusso per la Calabria poter utilizzare le sue competenze tecniche al servizio del governo regionale e dei calabresi”. “Ringrazio il presidente Occhiuto – ha detto Minenna – per questa grande opportunità in una regione molto importante proprio per il grande potenziale. In numerose occasioni come economista mi sono misurato con ipotesi progettuali strategiche proprio in Calabria e credo che possa questa regione avere una grande retroazione positiva per tutto il Paese. Le deleghe che sono state definite dal presidente mostrano un intendimento molto concreto e fattuale. Cercherò di fare del mio meglio con determinazione e spirito di servizio come ho sempre fatto e insomma speriamo di non deludere i calabresi e faremo tutto il possibile”. “La prima pratica sul tavolo – è intervenuto Occhiuto – gliela ho messa io, avremo l’incontro con le principali città per l’adesione ad Arrical e continuare questo progetto di rilancio del settore idrico. Più tardi parteciperà alla prima riunione di Giunta e ancora dopo incontrerà dirigenti generali del dipartimento Programmazione dell’ambiente e faremo il punto sui dossier che sono sul tavolo e dei quali prima mi occupavo io personalmente”. “Preoccupazioni? Quando ho ricevuto la la proposta e l’incarico – ha spiegato poi Minenna – ho visto una cosa molto sfidante però sicuramente se ci applichiamo, le parole, la guida del presidente, sono convinto che ce la faremo”. Minenna, sollecitato dai giornalisti, ha poi ricordato l’esperienza al Comune di Roma. “Io cominciai l’esperienza con il commissario straordinario Franco Tronca – ha detto – e in quei sei mesi obiettivamente riuscimmo a fare tante cose e a completarle anche in quei pochi mesi, portando quasi 250 milioni di spazi di spesa all’epoca, evitando il predissesto e chiudendo l’assestamento in positivo. Poi le cose evolvono ora noi speriamo di partire bene e sicuramente non faremo mancare l’impegno e gli orari, perché come diceva il presidente sappiamo fare tardi”. In merito al rigassificatore di Gioia Tauro, Minenna ha affermato che “come economista e anche come direttore generale dell’Agenzia Accise Dogane e Monopoli di Stato sapete ottenuto l’interim della direzione Calabria per quasi due anni e il progetto del rigassificatore e di tutta l’area di Gioia Tauro sono progetti certamente strategici e sfidanti e importanti per tutto il Paese, a maggior ragione vista la crisi energetica”. (ANSA).
I finanzieri del Gruppo di Locri hanno arrestato a Gioiosa Ionica due “corrieri” della droga e sequestrato oltre 2 chilogrammi di cocaina. I due, entrambi siciliani, hanno tentato di sottrarsi al controllo con una manovra azzardata della vettura sulla quale viaggiavano ma, dopo un breve inseguimento, sono stati raggiunti e fermati. I militari hanno così avuto modo di ispezionare l’autovettura scoprendo i due panetti di cocaina pura nascosti in un vano posto nel motore dell’auto. Trovati, anche, circa 4 grammi di marijuana. La sostanza stupefacente e il mezzo utilizzato dai due trafficanti sono stati sequestrati. (ANSA).
“La cattura in Francia del latitante di ‘ndrangheta Edgardo Greco, ricercato da 17 anni e su cui pendeva un mandato d’arresto europeo emesso dalla Procura generale di Catanzaro, è il frutto dell’importante attività di cooperazione internazionale tra gli investigatori italiani e quelli di altri paesi che partecipano al progetto I-Can”. E’ quanto afferma il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro (FDI). “Rivolgo le mie congratulazioni – aggiunge Ferro – ai carabinieri di Cosenza che hanno condotto le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, e che hanno operato insieme al personale delle unità catturandi italiana e francese e dell’unità I-Can dello Scip del Ministero dell’Interno. Greco, considerato affiliato alla ‘ndrina Perna-Pranno di Cosenza e condannato all’ergastolo per il duplice omicidio dei fratelli Bartolomeo, avvenuto nel gennaio del 1991, lavorava in un ristorante come cuoco. La determinazione con cui le forze dell’ordine e la magistratura sono riuscite a pervenire alla cattura del pericoloso latitante – sostiene ancora Ferro – dimostra che lo Stato è impegnato con tutte le sue forze nel contrasto alla criminalità organizzata”.
“La cattura del latitante di ‘ndrangheta Edgardo Greco, irreperibile dal 2006, sottolinea il grande impegno che in questo momento lo Stato sta dispiegando nel contrasto ad ogni forma di criminalità organizzata”. Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. “Non posso che esprimere soddisfazione – aggiunge Occhiuto – per questa brillante operazione internazionale, a cui hanno dato un grande contributo i carabinieri di Cosenza, che hanno condotto le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. A loro rivolgo il mio personale apprezzamento, quello della Regione che governo, e soprattutto la gratitudine dei calabresi, che aspirano a un futuro sempre più libero da ogni condizionamento mafioso”. (ANSA).
“Un detenuto nordafricano ieri è stato portato nel carcere di Palmi dove ha distrutto completamente una cella e colpito ripetutamente con calci e pugni gli agenti di Polizia penitenziaria intervenuti per bloccarlo”. Lo comunica Mirko Manna, responsabile nazionale Fp Cgil Polizia penitenziaria. “Due agenti – prosegue – hanno riportato traumi al volto e alla testa. Successivamente, sembra che il detenuto sia stato trasferito nel reparto di osservazione psichiatrica del carcere di Reggio Calabria. Ieri a subire le follie di detenuti con problemi mentali sono stati i colleghi di Palmi, ma ‘eventi critici’, come li chiama il Dap, come questo, accadono ogni giorno nelle carceri italiane ed a subirli sono soprattutto i Poliziotti penitenziari, costretti ad intervenire in scontri corpo a corpo con soggetti pericolosi e mentalmente instabili”. “Accogliamo con favore – conclude il responsabile nazionale Cgil della Polizia penitenziaria – le due circolari che il Capo Dap Giovanni Russo ha appena emanato e che ribadiscono le esatte procedure da adottare per il trattamento dei detenuti con problemi psichici. Le responsabilità della loro gestione, dal 2015, sono a carico del Servizio sanitario nazionale attraverso le Aziende sanitarie locali. Le conseguenze della chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari, non possono e non devono ricadere solo sulle donne e sugli uomini del Corpo di Polizia penitenziaria”. (ANSA).
La Regione Calabria ha deciso di non aderire al provvedimento inserito nella Finanziaria che prevede l’annullamento dei debiti tributari fino a mille euro. “Il saldo e lo stralcio delle cartelle esattoriali, che consenta ai contribuenti in difficoltà di beneficiare quindi della cancellazione di parte del debito residuo – afferma in una nota l’assessore regionale al Welfare e ai Trasporti Emma Staine, della Lega – è certamente una battaglia che la Lega ha portato avanti e della quale resto fortemente convinta. Ciò detto, ogni provvedimento va poi valutato con la ricaduta che ne consegue sul territorio di appartenenza. Votare contro la rottamazione è stata una scelta di responsabilità, considerato che il dirigente del settore economico in sede di Giunta ha comunicato ed evidenziato che mancherebbero le coperture finanziarie per sopperire a tale provvedimento”. “Dunque – prosegue – ho ritenuto fondamentale evitare ogni ripercussione negativa sul bilancio regionale che metterebbe a rischio i servizi per i cittadini che vivono difficoltà ataviche. Il mio obiettivo fondamentale, condiviso con il partito, è trovare soluzioni concrete per diminuire sensibilmente il gap che la Calabria possiede rispetto al resto del Paese”. (ANSA).
Due giovani, entrambi diciottenni, sono stati denunciati in stato di libertà dalla Polizia di Stato con l’accusa di essere i responsabili della rapina compiuta nell’aprile dello scorso anno a Reggio Calabria ai danni di una donna di 72 anni. L’anziana, nel momento in cui le venne strappata la borsa, cadde, procurandosi lesioni giudicate guaribile in un mese. I due giovani denunciati sono un brasiliano ed un romeno. In un primo momento era stato individuato il ragazzo brasiliano e, successivamente, i poliziotti sono arrivati al suo complice. Sarebbe stato proprio quest’ultimo a strappare la borsa all’anziana, provocandone la caduta. (ANSA).
I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Gip di Cosenza, nei confronti di un imprenditore. I sigilli sono stati apposti a disponibilità finanziarie e ad un bene immobile per un valore complessivo di 135 mila euro. Dalle indagini svolte dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria, su delega della Procura cosentina, è emersa infatti l’indebita percezione di erogazioni pubbliche legate alla “Carta del docente”, da parte di una società che si occupa della vendita di elettrodomestici e dispositivi elettronici. Da quanto è emerso, l’imprenditore, rappresentante legale della società, avrebbe permesso ad oltre 300 docenti l’indebita spendita del bonus ricorrendo a diversi escamotage, grazie ai quali l’importo del “buono” veniva utilizzato indebitamente per l’acquisto di elettrodomestici, TV, condizionatori d’aria, smartphone e altri dispositivi. Il tutto attraverso una prima vendita di un prodotto consentito cui faceva seguito un “reso”, a fronte del quale veniva creato un buono spesa utile per l’acquisto di un qualsiasi altro prodotto. La “Carta del docente” prevedeva l’erogazione di un bonus, pari a 500 euro annui, anche cumulabili, finalizzato all’aggiornamento professionale dei docenti di ruolo e, pertanto, spendibile in iniziative di arricchimento culturale quali, ad esempio, l’acquisto di software, hardware, libri di testo, o per l’ingresso in musei, per l’acquisto di biglietti per eventi culturali o per l’iscrizione a master e corsi di laurea. Il sistema di conversione attuato, secondo quanto ricostruito dalla Guardia di finanza, avrebbe determinato, tra il 2018 e il 2021, l’illecita percezione da parte della società di 135 mila euro.
Soddisfatti i dirigenti dell’associazione rendono noto che a “Paola, Fuscaldo, Montalto Uffugo, Parenti, Morano Calabro, Cosenza, Cetraro, Mangone, Rende, Rogliano, Santo Stefano di Rogliano, Amantea, San Giovanni in Fiore, Belvedere Marittimo, Serra D’Aiello, Luzzi, Casali del Manco, Lungro, San Lucido, Castiglione Cosentino, sono alcuni dei comuni della Provincia di Cosenza in cui la nostra nostra comunità ha lavorato per creare una nuova classe dirigente capace di dare una svolta al Partito Democratico”. La Migliore Calabria afferma inoltre: “Adesso bisogna essere consequenziali. Il nostro sostegno a Bonaccini non è una delega in bianco, ma rappresenta semmai l’esigenza di un radicale rinnovamento nelle idee e nella costruzione del nuovo Partito Democratico anche in Calabria”. La compagine politica non ha dubbi e sottolinea ancora: “Vogliamo proporre una seria alternativa al governo regionale di Centrodestra partendo dai problemi della nostra terra e dall’ascolto dei cittadini
Questa è la mission preposta. Abbiamo scelto – conclude – che a rappresentarci nel partito sarà Luca Covelli (Presidente del Consiglio Comunale di Casali del Manco) al quale auguriamo buon lavoro, certi che rappresenterà le idee nostre e i nostri valori al meglio”.
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Faceva il pizzaiolo in Francia, ora l’ergastolo: catturato il latitante Edgardo Greco
Catturato a Sant’Etienne Edgardo Greco, latitante da oltre sedici anni e, per esito del maxi processo “Missing”, condannato all’ergastolo per il duplice omicidio – consumatosi a Cosenza nel 1991 – di Stefano e Giuseppe Bartolomeo: i due fratelli, ambendo a una maggiore “autonomia” e considerazione nell’ambito delle cosche cosentine, sono stati trucidati a colpi di spranga all’interno di una pescheria di proprietà dei fratelli Mario e Pasquale Pranno; i loro cadaveri, fatti sparire, non saranno mai più ritrovati.
A questo delitto, maturato certamente nell’ambito della guerra di mafia fra la cosca definita “PINO – SENA” e quella “PERNA – PRANNO” che ha insanguinato il territorio cosentino nei primi anni ’90, si aggiunge il tentato omicidio di Emiliano Mosciaro avvenuto sempre a Cosenza nello stesso anno.
L’indagine – coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e svolta dai Carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Cosenza congiuntamente ai militari delle unità nazionali e francesi – è stata avviata nel dicembre 2019 sviluppandosi attraverso mirati accertamenti finalizzati ad ricostruire la rete di appoggio su cui potesse contare Greco, risalendo così alla presenza del latitante in Francia, dove l’uomo lavorava come pizzaiolo in un ristorante.
