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“Quasi tre mesi esatti da quando qualcuno ha cercato di far chiudere una serranda a Reggio Calabria con la codardia di chi si avvale del favore della notte, con il pavido tentativo di far morire questa città” – sono le dure parole del Sindaco Giuseppe Falcomatà, intervenuto all’inaugurazione del bar ristrutturato e rinnovato in seguito ad un attentato incendiario la notte del 26 settembre, che ha aggiunto: “Sin da quella notte, dalle prime parole scambiate al telefono con Angelo e Paolo, ho percepito la loro forza, la loro resilienza, testimonianza di coraggio ed integrità. Grazie a loro, questa sera la città accoglie un messaggio di speranza e di consapevolezza”.
“Dopo settimane di paura, disperazione e tribolazione infatti – ha continuato il Sindaco – un’attività commerciale che qualcuno voleva chiudere con prepotenza e sopraffazione, riapre ed è pronta ad ospitare il grande affetto che questa comunità non ha mai fatto mancare ai titolari, alla famiglia e allo staff del Prof Cafe, i quali, a testa alta e senza tentennamento, non si sono arresi dinanzi alla puzza di bruciato, ma sono stati autentici testimoni di sacrificio, di trasparenza e di cultura della legalità, così come la loro tradizione familiare ha insegnato a questa città, attraverso un impegno civile che non ha mai conosciuto scorciatoie, ribadendo un messaggio fondamentale per la nostra comunità: per fare impresa non si deve chiedere il permesso a nessuno”.
“E grazie a quanti, associazioni e semplici cittadini – ha concluso – si sono avvicinati con delicatezza e solidarietà a questa ripartenza, a questa riapertura che sa di promessa e fiducia: la promessa di chi sa da che parte stare e la fiducia in quella stragrande parte di città che è sempre al fianco di coltiva semi di legalità e soprattutto di libertà, così come hanno fatto Angelo e Paolo Ferrara”.
Reggio: Falcomatà presente al Saggio natalizio dei ragazzi della “Skinner”
Si è celebrato il tradizionale scambio di auguri natalizi tra l’amministrazione comunale e la cooperativa sociale Skinner. Il sindaco Giuseppe Falcomatà, insieme all’assessora al Welfare Lucia Nucera, ha prima assistito alla recita delle bambine e dei bambini del centro diurno di viale Pio XI per poi ringraziare tutto il personale della struttura educativa e le operatrici che «fanno tantissimo per la città, le famiglie ed i piccoli che, ancora una volta, hanno dimostrato di essere dei bravissimi attori e delle bravissime attrici».
«In questi anni – ha detto Falcomatà – abbiamo attraversato momenti più difficili e altri più tranquilli, senza che siano mai venuti meno la passione, l’amore e la professionalità con cui voi avete reso e continuerete a rendere un servizio per tante famiglie reggine e per tanti ragazzi della nostra città. Di questo ve ne sarò eternamente grato».
Ai bimbi che hanno donato una lettera al sindaco, Falcomatà ha risposto che continuerà sempre «a far visita alla struttura e a stare accanto ad ognuno di voi»
«La cosa bella di questa lunga esperienza – ha concluso – è che il nostro non è stato solo un rapporto istituzionale, ma un legame divenuto amicizia e rinsaldato da un affetto forte e sincero. Non sarò più sindaco, ma resterò sempre amico della Skinner e dei suoi fantastici ragazzi».
Natale 2025: l’artigianato alimentare calabrese tra consumi, lavoro ed export
Nella nostra regione l’artigianato alimentare è un comparto che unisce tradizione, qualità e capacità di stare sui mercati. È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Imprese Calabria, che fotografa un settore solido, diffuso e in crescita.
Nel mese di dicembre, le famiglie calabresi destinano ai prodotti alimentari e alle bevande una spesa stimata in 565 milioni di euro, pari al 3,2% della spesa nazionale. Le festività incidono in modo significativo sulle abitudini di consumo: considerando il triennio 2022–2024, a dicembre si concentra il 10% delle vendite annuali di prodotti alimentari, con un valore superiore del 21,6% rispetto alla media degli altri mesi dell’anno.
A livello provinciale, la spesa si distribuisce con 213 milioni di euro a Cosenza, 154 milioni a Reggio Calabria, 104 milioni a Catanzaro, 49 milioni a Crotone e 45 milioni a Vibo Valentia, a testimonianza di un impatto diffuso sull’intero territorio regionale.
Sul versante produttivo, l’artigianato dei settori alimentare, bevande e ristorazione (Ateco 10, 11 e 56) conta in Calabria 2.694 imprese artigiane attive, che occupano 8.503 addetti. Il comparto rappresenta l’11,6% del totale delle imprese artigiane regionali – seconda incidenza più elevata a livello nazionale – e il 16,5% degli addetti dell’artigianato. Ancora più significativo il dato sull’incidenza occupazionale: gli addetti dell’artigianato alimentare, delle bevande e della ristorazione rappresentano il 2,9% del totale degli addetti dell’economia regionale, valore che colloca la Calabria al primo posto in Italia, ben al di sopra della media nazionale (1,3%). Picchi particolarmente elevati si registrano nelle province di Reggio Calabria e Vibo Valentia.
Dal punto di vista economico, l’andamento del fatturato conferma la vitalità del settore. Nei primi nove mesi del 2025, a livello nazionale, il fatturato dell’alimentare cresce del 5,4% su base annua, a fronte della sostanziale stagnazione della manifattura complessiva. Incrociando i dati di fatturato per addetto e occupazione, si stima che in Calabria l’artigianato dell’alimentare, delle bevande e della ristorazione generi nel 2025 un fatturato complessivo di 517 milioni di euro, pari all’1,6% del totale nazionale, con valori più elevati nelle province di Reggio Calabria (188 milioni di euro) e Cosenza (159 milioni di euro).
Particolarmente rilevante è il contributo del comparto all’export regionale. Nei dodici mesi compresi tra luglio 2024 e giugno 2025, le esportazioni calabresi di alimentari e bevande raggiungono 391 milioni di euro, incidendo per il 44,9% sull’export manifatturiero regionale, la quota più alta registrata tra tutte le regioni italiane. Nel primo semestre del 2025 la Calabria segna una crescita delle esportazioni del comparto pari al +8,6%, collocandosi tra le regioni con la dinamica più positiva. Spiccano le performance delle province di Vibo Valentia (+33,9%), quinta a livello nazionale, e Reggio Calabria (+16,2%).
A rafforzare la competitività dell’artigianato alimentare calabrese contribuisce anche l’elevata qualità delle produzioni. La regione conta 21 prodotti agroalimentari riconosciuti dall’Unione europea con marchio DOP e IGP e 270 Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), che custodiscono tecniche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo. Un patrimonio che rappresenta un elemento distintivo del Made in Calabria e un fattore chiave di attrattività sui mercati.
«I numeri raccontano con chiarezza il peso economico, occupazionale e culturale dell’artigianato alimentare calabrese – dichiara Confartigianato Imprese Calabria –. Dietro questi dati ci sono migliaia di imprese e lavoratori che, soprattutto nel periodo natalizio, contribuiscono in modo decisivo alla tenuta dei consumi, alla crescita dell’export e alla valorizzazione delle nostre eccellenze. Sostenere l’artigianato significa rafforzare l’economia locale, difendere la qualità delle produzioni e investire su un modello di sviluppo radicato nei territori ma capace di competere sui mercati internazionali».
Confartigianato Imprese Calabria rinnova, quindi, l’invito a scegliere prodotti artigianali e locali, soprattutto durante le festività, come gesto concreto di sostegno a un comparto che rappresenta uno dei pilastri dell’economia regionale e un patrimonio identitario da preservare e valorizzare.
Dall’inizio di dicembre, nei territori di Ortì, Straorino e Arasì – comunità in cui don Giovanni Zappalà svolge il servizio di amministratore parrocchiale – si respira un clima di rinnovato fermento. Un percorso fatto di iniziative culturali e pastorali che stanno cercando di ridare vita, speranza e serenità a queste periferie di Reggio Calabria, spesso dimenticate ma ricche di umanità e potenzialità.
In questo contesto si inserisce il Concerto per pianoforte e clarinetto, svoltosi domenica 21 dicembre nella Chiesa Maria SS. del Rosario di Ortì, che ha registrato una sentita partecipazione di pubblico e un grande apprezzamento.
Protagonisti della serata sono stati M. Graziella Danieli al pianoforte e M. Giuseppe D’Amico al clarinetto, che hanno accompagnato i presenti in un raffinato percorso musicale attraverso le opere di Verdi, Mangani, Gounod e Ortolano, creando un’atmosfera intensa e coinvolgente.
In questo tempo natalizio, la musica si è fatta via privilegiata per contemplare la bellezza di Dio, aiutando i presenti a raccogliersi interiormente e a prepararsi a meditare il significato profondo dell’Incarnazione: Dio che entra nella storia degli uomini, si fa vicino, si fa dono. Le note e i silenzi hanno parlato al cuore, diventando preghiera e annuncio, capaci di elevare l’anima e di orientarla al Mistero del Natale.
Ad arricchire ulteriormente l’evento, la partecipazione straordinaria di Chiara Araniti al clarinetto, l’intervento del Complesso Bandistico “Città di Ortì” – Sezione Giovanile, che ha emozionato con l’esecuzione di “Tu scendi dalle stelle”, e i versi del poeta Francesco Saccà, che hanno dato voce all’anima più profonda della comunità.
Presenti in chiesa anche il Maestro del Complesso Bandistico “Città di Ortì”, Roberto Caridi, e lo storico maestro della banda di Ortì, Sandro Spanò, segno di una continuità culturale che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
L’iniziativa è stata organizzata dal presidente del Complesso Bandistico “Città di Ortì”, Nuccio Porcino, in collaborazione con il parroco don Giovanni Zappalà, con il prezioso coordinamento di Laura D’Agostino e la presentazione affidata a Sabina Marra, che ha saputo accompagnare con sensibilità i vari momenti della serata.
Un evento che ha dimostrato come musica, arte e fede, quando camminano insieme, possano diventare strumenti autentici di evangelizzazione e di rinascita comunitaria, capaci di portare luce, bellezza e speranza anche nelle periferie, soprattutto nel tempo santo del Natale.
Gioia Tauro: 40 anni dal “NO” al Referendum dei cittadini alla Centrale a carbone
“Questo è il giorno di un anniversario, del bellissimo ricordo di una straordinaria giornata che, a quarant’anni di distanza, è diventata una preziosa pagina di storia della Calabria moderna, anche se purtroppo da tanti non conosciuta o colpevolmente dimenticata.
Il 22 dicembre 1985 fu, infatti, il giorno in cui i calabresi si presero la parola. In dodici comuni della Piana di Gioia Tauro si svolse il referendum autogestito con cui 36.583 elettori regolarmente registrati si espressero sulla decisione dell’Enel e del Governo di costruire nel “deserto artificiale” della Piana, triste eredità di un V Centro Siderurgico mai realizzato, una megacentrale a carbone di 2640 MW e di utilizzare il porto come terminal carbonifero. Schiacciante ed inequivocabile la vittoria del NO che totalizzò oltre il 97%. A favore della Centrale a carbone si espressero soltanto 933 elettori, appena il 2,6% sul totale.
Se il pronunciamento, corale e democratico, dei cittadini della Piana non bastò ad infrangere il muro ostinato dello Stato centrale, certamente però il referendum popolare del 22 dicembre 1985 rappresentò il punto più alto di una lotta tenace che condusse alla vittoria finale e che fece svanire l’incubo della Centrale “sputa veleno”.
L’esito dello scrutinio fu giudicato quasi unanimemente “un plebiscito, un evento straordinario, un esercizio collettivo e maturo di democrazia, un segnale di chiarezza e di speranza che va ben oltre la Calabria”.
A scendere in campo nella Piana di Gioia Tauro ed in Calabria sulla questione della Centrale a Carbone, fu una popolazione variegata. Il legante che tenne insieme tutti fu, certo, la paura del “mostro inquinante”, dunque la difesa dell’ambiente e della salute, quali beni assoluti e non barattabili. Fu anche, però, la presa di coscienza collettiva che una diversa via di sviluppo – scelta dal basso, capace di valorizzare, piuttosto che depredare, le risorse e di tenere insieme le ragioni dell’ambiente e del lavoro – non solo era possibile ma era l’unica, dati alla mano, utile e proponibile per la Piana. Fu anche l’affermazione di una volontà popolare di respingere un modello energetico basato sulle fonti inquinanti e di puntare piuttosto sulle fonti energetiche rinnovabili capaci di coesistere con la tutela della salute e l’integrità del paesaggio.
Per i primi nuclei della Lega per l’Ambiente che si andavano appena organizzando fu il “battesimo di fuoco”, che ci avrebbe fatto maturare in fretta, contribuendo a mettere in piedi insieme ad altri un movimento maturo in grado negli anni di misurarsi sul terreno scientifico, saldando protesta e proposta, le ragioni dell’ambiente e quelle del lavoro. Capace, anche, di acquisire consapevolezza che “da soli non si può” e dunque dell’importanza di muoversi sul terreno della costruzione paziente e responsabile, seppure spesso logorante, di alleanze a livello sociale e anche istituzionale.
Un’impostazione che tanti anni dopo a Saline Ioniche, di fronte a una sfida altrettanto “impossibile” come quella della centrale a carbone della società svizzera Repower, avrebbe funzionato alla perfezione e dato i suoi vittoriosi frutti. Anche qui ebbe grande peso il rifiuto di accettare una scelta che oltre che devastante veniva imposta dall’alto, senza il parere dei cittadini direttamente interessati. Nell’occasione fu molto utile anche una consultazione popolare nel territorio svizzero.
Ecco perché il Referendum nei comuni della Piana di quel 22 dicembre 1985, non è solo un magnifico ricordo che si risveglia e da cullare in questa giornata ma anche una lezione di impegno e di democrazia ancora assolutamente attuale, un monito di cui siamo chiamati a fare tesoro e ispirazione a fronte di sfide ambientali e sociali che riguardano l’oggi.
Per fare un esempio emblematico e attualissimo, far pesare la volontà popolare deve diventare uno degli strumenti fondamentali – accanto al contrasto sul piano scientifico, istituzionale, legale, procedurale – da impiegare come Comitato Spontaneo per la Difesa della Costa Viola di cui Legambiente fa parte – per contrastare il progetto indigeribile già in itinere, relativo all’impianto di accumulo idroelettrico mediante pompaggio dell’acqua del mare, che il colosso dell’energia Edison S.p.A. vorrebbe realizzare a Favazzina, tra Scilla e Bagnara ed il crinale di Melia di Scilla. Progetto, attualmente in attesa della Valutazione d’Impatto Ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, a fronte del quale c’è un silenzio assordante delle Istituzioni interessate e una del tutto insufficiente informazione delle popolazioni dei luoghi interessati. Anche questa volta viene spacciato per sostenibile e innovativo un progetto che a considerare solo la localizzazione prescelta sarebbe devastante per un territorio fragile e per un paesaggio sottoposto a precisi vincoli a difesa di uno degli ambienti marini più esclusivo e prezioso del Mediterraneo.”, scrive in un comunicato il Circolo Legambiente Reggio Calabria “Città dello Stretto” APS
Reggio: al Foyer del Teatro “Cilea” lo spettacolo “Antigone il sogno della farfalla”
L’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte – APS” propone una nuova tappa del progetto di rete “Teatri della Magna Grecia” avviato lo scorso 19 dicembre e che fino al mese di giugno 2026 vedrà la realizzazione di numerosi spettacoli teatrali in piccoli e grandi teatri regionali e spazi museali allo scopo di valorizzare i luoghi della cultura attraverso il contributo artistico di compagnie regionali e nazionali. Il progetto è promosso nell’ambito dell’avviso “programmi di distribuzione teatrale 2025” della Regione Calabria in rete con l’associazione “I vacantusi” e “Accademia Senocrito”.
Venerdi 26 dicembre in un doppio appuntamento alle ore 18:00 e alle ore 19:00 lo spettacolo “Antigone il sogno della farfalla” prodotto da Officine Jonike Arti ritorna a Reggio Calabria abitando il Foyer del Teatro Francesco Cilea con l’interpretazione di Maria Milasi (Antigone) e Americo Melchionda. Uno spettacolo importante che rielabora il mito di Antigone in chiave contemporanea interpretando gli aneliti di pace del celebre personaggio, figlia, sorella, rivoluzionaria, donna disobbediente simbolo di tutte le donne che lottano contro la violenza, la prevaricazione, le dittature, per riaffermare la legge dell’amore contro la legge del terrore. Con la drammaturgia della compianta attrice e regista siciliana Donatella Venuti, liberamente ispirato a “La tomba di Antigone” della filosofa spagnola Maria Zambrano (in esilio per 45 anni durante la dittatura franchista), e la regia di Americo Melchionda, lo spettacolo riporta l’eroina di sofocliana memoria in una dimensione atemporale, sospesa tra la vita e la morte. In scena, Antigone vestita da un logoro abito da sposa, tenta di ingurgitare le pillole di PKMZeta che bloccano gli enzimi della memoria, ma i personaggi della sua storia continuano ad essere presenti e la costringono a fare i conti con la Storia dell’Umanità. Uno spettacolo intenso che tocca le intime corde dell’animo nell’attualità di un mito che diventa inesorabilmente contemporaneo.
Per informazioni e prenotazioni: info@calabriadietrolequinte.it; whatsapp 320.9778859 – tel. 345.8307784.
Reggio: tradizionale scambio di auguri tra la Giunta Comunale e l’Arcivescovo Morrone
“Un momento molto particolare per me, segnato da emozione e riconoscenza, che non ha rappresentato solo uno scambio di auguri natalizio, ma anche un saluto ad un punto di riferimento per la nostra comunità” – sono le dichiarazioni del Sindaco Giuseppe Falcomatà a margine dell’incontro privato avuto con Monsignor Fortunato Morrone, Arcivescovo della Diocesi di Reggio e Bova. Presenti anche gli assessori Lucia Nucera, Anna Maria Curatola, Alex Tripodi e Giuggi Palmenta.
“Sua Eccellenza Morrone – ha aggiunto il Sindaco – in questi lunghi ed intensi anni, nelle molteplici attività del suo ministero, ha sempre accompagnato l’impegno della nostra amministrazione con profonda vicinanza e autentica collaborazione, nel contesto della vita ecclesiale e sociale della città”.
“Le sue parole e il contributo di idee che ne deriva, in ogni occasione hanno delineato una sensibilità ed un’autorevolezza in grado di incidere sulle coscienze, tanto di chi ha la responsabilità dell’amministrazione della cosa pubblica quanto su quelle della società civile. E proprio in questo periodo in cui i sentimenti si amplificano e si riproducono grazie alla magia e alla sacralità del Natale, la nostra gratitudine non può che essere rivolta ad una guida solida per la nostra comunità, il cui sguardo è sempre stato rivolto agli ultimi, testimonianza granitica di una Chiesa che non lascia indietro nessuno”.
Una rapina a mano armata al negozio di giocattoli “Toys Center” si è consumata ieri a Reggio Calabria, in via De Nava nei pressi dell’incrocio con viale della Libertà.
Due persone, armate di pistola, sono entrate nell’esercizio commerciale all’orario di ingresso dei dipendenti.
Con le minacce i rapinatori si sono fatti consegnare l’incasso del giorno precedente, impossessandosi di circa 40mila euro prima di dileguarsi. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti e della squadra mobile, che hanno avvertito la Procura di Reggio Calabria e avviato le indagini.
Gli investigatori stanno guardando i filmati delle telecamere a circuito chiuso e di quelle presenti nella zona, nel tentativo di ricostruire la dinamica della rapina. La scientifica, inoltre, ha eseguito i rilievi all’interno del negozio di giocattoli e la squadra mobile sta sentendo i dipendenti.
A Reggio l’ “Aperi-Tombola di beneficenza”, l’evento solidale per la Pediatria del GOM
“Aperi-Tombola di beneficenza” il gioco diventa solidarietà per i bambini del G.O.M. di Reggio Calabria
Reggio Calabria – Una serata speciale di gioco e solidarietà per fare la differenza nella vita dei bambini: il 28 dicembre alle ore 19.00, presso Palazzo Correale in via D. Tripepi 141, si terrà l’Aperi-Tombola di beneficenza – “Insieme per la Pediatria del G.O.M., quando il gioco diventa solidarietà”.
L’iniziativa è promossa dall’Ufficio del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria, insieme al Kiwanis Club Voices Astro Nova, al Kiwanis Club Juppiter Reggio Calabria e al Kiwanis e-Club Junior Italia, con il patrocinio morale del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli”.
La serata nasce con l’obiettivo di sostenere il Reparto di Pediatria del G.O.M., valorizzando la partecipazione della comunità e trasformando un momento di gioco e condivisione in un gesto concreto di solidarietà a favore dei piccoli pazienti.
Un sentito ringraziamento va alla dott.ssa Tiziana Frittelli, Commissario Straordinario del Grande Ospedale Metropolitano, per la sensibilità e la disponibilità dimostrate nel sostenere l’iniziativa, e alla dott.ssa Rita Agnello, Primario del Reparto di Pediatria, per l’impegno quotidiano e l’attenzione costante rivolta ai bambini e alle loro famiglie.
L’Aperi-Tombola di beneficenza vuole essere un momento aperto alla cittadinanza, alle famiglie e ai giovani, capace di unire convivialità, responsabilità sociale e attenzione ai diritti dei minori, a partire dal diritto fondamentale alla salute.
Quando il gioco diventa solidarietà, tutta la comunità vince.