Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha revocato il divieto di dimora per il consigliere comunale Antonino Castorina, coinvolto nell’inchiesta sui brogli elettorali. A fine settembre la misura cautelare era stata ripristinata dal gip Stefania Rachele dopo che Cassazione aveva confermato una precedente decisione del Riesame su alcuni capi di imputazione. Da lì il ricorso presentato dagli avvocati Francesco Calabrese e Natale Polimeni, difensori di Castorina, che è stato accolto dal Riesame. Al termine dell’udienza il Tribunale della Libertà ha quindi revocato la misura del divieto di dimora per l’esponente del Partito democratico accusato di essere il promotore di un’associazione a delinquere che sarebbe stata funzionale a rastrellare voti alle elezioni comunali del settembre 2020 quando Castorina risultò il candidato del centrosinistra più votato. In particolare, secondo gli accertamenti della Procura guidata da Giovanni Bombardieri, alle comunali avrebbero votato un centinaio di anziani che in realtà non si sono mai recati al seggio. In alcuni casi si trattava di persone addirittura decedute. I brogli sarebbero stati messi in atto grazie ai duplicati delle tessere elettorali ritirati negli uffici comunali da Castorina e dal suo entourage. Nei giorni scorsi la procura a chiesto il rinvio a giudizio per Castorina e per gli altri 35 imputati. Il processo inizierà il 6 dicembre. Castorina potrebbe, quindi, rientrare già da oggi a Reggio Calabria. Nelle prossime ore, inoltre, la prefettura dovrebbe revocare la sospensione da consigliere comunale. (ANSA).
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FenealUil Calabria: Maria Elena Senese analizza le mosse del Governo sul Superbonus 110
“Il Governo produce l’ennesimo restyling del Superbonus, mentre cresce una forte speculazione sulla cessione crediti e la domanda nasce spontanea: quale sarà il destino del 110? In questo quadro, il destino del Superbonus 110 è incerto, ma di sicuro la misura non è nata sotto una buona stella per via della sequela di aggiustamenti normativi che hanno causato inerzie e dubbi applicativi”.
Lo afferma Maria Elena Senese, segretario generale FenealUil Calabria. “Il patrimonio edilizio italiano, però – prosegue – è obsoleto. Il 72% degli edifici ha più di 40 anni, non è sismicamente adeguato ed ha un basso tasso di rinnovamento (0.85% all’anno). Circa il 60 % delle abitazioni si trova in classe energetica G o F. Le abitazioni generano il 45% dei consumi energetici ed il 18% delle emissioni di Co2. Per questi motivi, riteniamo che il Superbonus 110 debba essere una delle priorità dell’azione di Governo. In un momento così difficile, per congiuntura europea e quella nazionale, reso ancora più difficile da affrontare a causa della crisi energetica incombente, appare importante che misure come il Superbonus, capaci di generare benefici da tutti i punti di vista e a tutto il sistema economico, trovino il massimo sostegno, senza alcun tentennamento. Ha dell’assurdo il fatto che una misura nata per migliorare la resa energetica degli edifici nel nostro Paese e per rilanciare il settore edile sia, ad oggi, diventata un suicidio per migliaia di imprenditori la cui unica colpa è stata quella di fidarsi dello Stato. Imprese che hanno avviato lavori, hanno preso commesse, hanno fatto assunzioni, hanno acquistato materie prime, fidandosi dello Stato che, ad un certo punto, decide di ribaltare tutto. Può definirsi civile un Paese che truffa gli imprenditori? Soprattutto le piccole e medie imprese del settore? E che mette a rischio il futuro di lavoratrici e lavoratori, che mette a repentaglio la tenuta economica delle fasce più deboli della nostra Nazione? Tutta questa ingombrante evoluzione normativa dei bonus edilizi è molto più complessa di come la continuano a dipingere i nostri politici. Un provvedimento cardine come quello dei bonus, infatti, si sta velocemente tramutando in un gigantesco flop a danno dell’economia e del settore edilizio e, conseguentemente, in truffa legalizzata a danno degli onesti ovvero di tutta la parte sana dell’economia del settore. Che lo stato Italiano non sia stato in grado di normare adeguatamente, sin dall’origine, i Bonus edilizi oramai è sotto gli occhi di tutti. Quello Stato che poi, per non smentirsi nelle sue infinite incapacità, ha scorrettamente modificato in corsa le regole del gioco. Un gioco reso ancora più difficile, complicato e rischioso dal blocco della cessione dei crediti. Una scelta, quest’ultima, che crea grande incertezza tra i beneficiari e le imprese, nonché presuppone il rischio certo su possibili fallimenti. Il blocco dell’acquisto dei crediti da parte di Cdp, Poste e di tutte le partecipate, sta creando non poca confusione e rischia, seriamente, di proiettare riflessi assai negativi sulle maestranze impiegate nel settore edile”.
“Per questo – conclude Senese – lo Stato deve procedere, con celerità, allo sblocco dell’acquisto dei crediti da parte di Cassa depositi e prestiti e di Poste, non solo per dare un segnale di fiducia, per rimettere in moto il mercato, per non frenare improvvisamente la necessaria riqualificazione energetica del patrimonio edilizio ma, soprattutto, per evitare il doloroso crac di uno dei settori trainanti dell’economia nazionale che lascerebbe sul terreno un numero inaccettabile di nuovi disoccupati”. (ANSA)
Con il ritorno in libreria del romanzo “L’assedio” parte l’iniziativa della Rubbettino di ripubblicare l’opera omnia dello scrittore calabrese Rocco Carbone, morto nel 2008 in un incidente stradale a Roma all’età di 46 anni. Carbone era nato a Cosoleto, in provincia di Reggio, ma si era ben presto trasferito nella capitale. I suoi libri erano stati pubblicati da Feltrinelli e Mondadori, ma successivamente erano finiti fuori catalogo. Da qui la decisione di Rubbettino, dopo averne acquisito i diritti, di ripubblicarli. “Due vite”, libro su Carbone e su Pia Pera, slavista, scrittrice e traduttrice, scomparsa nel 2016 a 60 anni a causa di un male incurabile, ha consentito ad Emanuele Trevi di vincere nel 2021 il Premio Strega. Proprio Trevi ha definito Rocco Carbone “uno tra i più grandi scrittori di fine millennio”.
Nel romanzo “L’assedio“, pubblicato per la prima volta nel 1998, si racconta dello strano fenomeno meteorologico che si manifesta, in un giorno come gli altri, in una città, convenzionalmente chiamata R., in cui il cielo si fa basso, ostile e inspiegabilmente giallo e dove imperversa un caldo terribile ed inquietante, accompagnato da una pioggia di polvere bianca. Il protagonista del libro, Saverio Morabito, si sveglia e scopre un cielo diverso. È il primo a capire che niente sarà più come prima e che, come dice lui, “si dovranno tutti preparare ad affrontare una prova”. In breve tempo tutto precipiterà e la città si troverà all’improvviso a dover fare i conti con le criticità che porta la pioggia di cenere, con mancanza di cibo, acqua ed elettricità. La trama del libro sembra predire i timori e le angosce che si sarebbero materializzati 25 anni dopo con la crisi pandemica. E diventa più che mai attuale oggi con la guerra, la crisi climatica ed il pericolo nucleare che mettono sotto minaccia le vite di tutti. Trevi, nella sua prefazione, parla di Rocco Carbone come di “un autore che non è stato valorizzato come doveva”. E definisce la sua scrittura come “un’esperienza caparbia e solitaria”. (ANSA).
“Ho scritto al Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, nella sua qualità di Commissario della sanità, per un chiarimento molto importante in merito alla procedura di circolarizzazione del debito sanitario calabrese in atto in questi giorni”. Lo afferma in una nota il consigliere regionale Ernesto Alecci. “Sono stato, infatti, sollecitato sulla questione da numerosi professionisti – prosegue – e mi sono fatto portavoce nel chiedere al Presidente Occhiuto di attivarsi per chiarire, attraverso gli uffici preposti, se anche i professionisti (avvocati, commercialisti, ingegneri, ecc.) rientrino nell’obbligo di partecipare alla procedura scaturente dal decreto legge n. 146 del 2021 e, in caso di risposta positiva, illustrare anche quali tipologie di titoli, diversi dalla fattura, possono essere caricate sulla piattaforma appositamente istituita. Considero questo un passaggio fondamentale, sia a favore dei professionisti che hanno già svolto il proprio lavoro e attendono, in alcuni casi da molto tempo il saldo delle loro prestazioni, sia in relazione alla definizione quanto mai reale del debito della sanità calabrese che scaturirà da tale ricognizione. L’urgenza di tale chiarimento è data, inoltre, dalla imminente scadenza del termine utile per la partecipazione alla procedura, già oggetto di proroga”. (ANSA)
“Il 18 dicembre saranno passati 40 anni dall’omicidio di Mario Dodaro, imprenditore cosentino ucciso per essersi rifiutato di pagare il pizzo. Egli appartiene al Pantheon degli eroi antimafia italiani”. Lo afferma Simona Loizzo, deputata della Lega. “Sensibilizzeremo anche la Presidenza della Repubblica nel ricordo di questo grande cosentino – prosegue – che sono certa sarà ricordato degnamente anche dalla Regione. Mario Dodaro meriterebbe l’intitolazione di una via in ogni comune della provincia per essere illustrato ai giovani come esempio di coraggio, determinazione, fierezza e dignità. Come Libero Grassi e prima di lui Mario Dodaro ha saputo dire no alla prepotenza della mafia pagando con Il sacrificio della vita la sua fedeltà alla legalità e alla correttezza“. (ANSA).
La Giunta comunale di Catanzaro, presieduta dal sindaco Nicola Fiorita, su proposta dell’assessore al Bilancio Marina Mongiardo, ha deliberato la nomina di Paolo Macrina a funzionario responsabile dei tributi e delle entrate patrimoniali attuali e di quelli pregressi del settore Servizi Finanziari, Bilancio, Tributi, Partecipate. “Si tratta – è scritto in una nota – di un ulteriore tassello della strategia del nuovo governo cittadino che mira a irrobustire il quadro delle risorse umane al servizio della macchina comunale nella fascia dirigenziale”.
“Siamo soddisfatti del lavoro fatto fin qui – ha commentato Fiorita -. All’atto del nostro insediamento potevamo contare solo su cinque dirigenti attivi in organico ed è per questo ci siamo messi subito al lavoro per implementare il numero. La prima nomina, quella di Antonio Dominianni a dirigente dei settori Patrimonio e Ambiente, ha praticamente coinciso con l’insediamento stesso avendo personalmente provveduto con decreto. Poi abbiamo bandito ed espletato i concorsi per un dirigente di area contabile, Paolo Macrina appena nominato responsabile dei Tributi, e due di area tecnica, di cui sono risultati vincitori Diana Minniti e Francesco Fusto. Attualmente abbiamo in itinere il concorso per il comandante della Polizia Locale e contiamo di coprire anche questa casella nel volgere di un tempo ragionevolmente breve. Insomma, abbiamo raddoppiato il numero di dirigenti nell’arco di pochi mesi ed è un dato non da poco e che mi sembra degno di nota, sia perché si rilanciano l’efficienza e l’efficacia dei diversi settori e sia perché ora ci sono condizioni decisamente migliori per dare più incisività al meccanismo della rotazione previsto dalla normativa vigente. Ovviamente non intendiamo fermarci qui – ha concluso fiorita – perché riteniamo imprescindibile attuare politiche strutturali e di lungo respiro per il personale che rappresenta per l’ente la risorsa principale ma che non sempre è stata tenuta nel giusto conto“. (ANSA).
“Ambizioso risultato nel settore della promozione culturale della rete dei musei da parte della Regione Calabria che, per rafforzare la sua capacità organizzativa per la promozione del patrimonio culturale, ha stipulato una “joint-venture” con l’ICOM, il Comitato Italiano dell’International Council of Museums, la più qualificata associazione internazionale di settore”. E’ quanto si legge in una nota della Regione. “È la prima volta in assoluto nella storia del regionalismo calabrese – afferma a tal proposito il vicepresidente della Giunta regionale con delega alla Cultura, Giusi Princi – che si raggiunge un accordo di tale importanza. Riprova delle enormi capacità attrattive del patrimonio culturale della nostra regione, in cui crediamo profondamente e stiamo investendo molto e che non è riconducibile soltanto ai Bronzi di Riace, ma ha molto di più da far conoscere al mondo intero. Ed è per questo che per la complessa rete dei musei presenti in Calabria abbiamo pensato di condividere obiettivi comuni con la più importante associazione internazionale che opera per la promozione e la migliore organizzazione delle strutture museali, con standard internazionali condivisi, quale è l’ICOM, accreditata tra l’altro all’Unesco“.
La Giunta Occhiuto, infatti, prosegue la nota, “ha dato il proprio via libera in queste ore alla stipula di un protocollo d’intesa tra la stessa Regione Calabria, rappresentata dal Dipartimento Istruzione Formazione e Pari opportunità, guidato dal Dirigente generale Maria Francesca Gatto, e l’ICOM, che rappresenta i professionisti del settore contando più di 2600 operatori di istituzioni pubbliche e private di diversa dimensione e tipologia, impegnati nella conservazione, organizzazione e trasmissione del patrimonio culturale”. “Con il Presidente Roberto Occhiuto abbiamo subito accolto positivamente questa offerta di collaborazione, tra l’altro gratuita – aggiunge Giusi Princi – perché l’ICOM ha manifestato grande considerazione per il profondo lavoro di riorganizzazione del settore museale che stiamo svolgendo in Calabria, anche al fine di allineare le strutture (pubbliche ma anche private) agli standard nazionali previsti dalla normativa di settore, che sono vincolanti affinché una struttura possa definirsi propriamente museo”. Nel dettaglio dell’accordo, l’ICOM fornirà pure formazione gratuita, utile alla futura preparazione di bandi volti a sostenere il comparto museale calabrese.
“È chiaramente un nostro obiettivo – conclude il vicepresidente – quello di promuovere e valorizzare il patrimonio culturale regionale, in una logica di partenariato con altri soggetti pubblici e privati, come in questo caso ICOM, mediante nuovi approcci culturali volti ad ampliare la partecipazione dei cittadini e a rafforzare l’attrattività turistica degli istituti e luoghi della cultura a livello nazionale ed internazionale, concorrendo allo sviluppo economico del territorio”. (ANSA).
Con la presentazione ufficiale del Garante per la Disabilità nella persona della D.ssa Alba Amato, avvenuta questa mattina presso la Sala Consiliare, si completa l’iter della Consulta per la Disabilità approvato lo scorso anno da questa amministrazione attraverso una Delibere di Consiglio. Un passo importante e storico considerando che per la prima volta nella sua Isola avrà una consulta ed un garante per la disabilità e, attualmente, è anche l’unico comune della provincia a dotarsi di uno strumento vicino alle famiglie e che le coinvolge in maniera diretta. La nascita della consulta è frutto di un grande lavoro svolto dall’ex consigliera di maggioranza Alessandra Stillitano, che ha cercato di trovare una soluzione idonea alla proposta fatta dalla consigliera di minoranza Luigina Vallone. Il Sindaco Maria Grazia Vittimberga, nel suo intervento, dopo aver fatto un excursus sull’enorme crescita avuta dal settore Servizi Sociali negli ultimi anni grazie anche alla determinazione del responsabile Francesco Notaro, si è poi si è soffermata sul Garante: “Una figura che sarà vicina alle famiglie e farà da tramite tra loro e gli enti preposti, passando ovviamente per la consulta che ricordiamo ha al suo interno anche associazioni di categoria, istituzioni e famiglie, vogliamo fare un canale diretto”. “Se tante volte – continua il Sindaco – non riusciamo a risolvere alcuni problemi è proprio per mancanza di comunicazione, di essere a conoscenza di quella determinata situazione, con la Consulta e la nomina della d.ssa Amato sono sicura che fare un ulteriore salto in avanti verso l’inclusione sociale”. Soddisfatta anche la consigliera di minoranza Luigi Vallone che elogia il lavoro svolto e mostra particolare gradimento per la d.ssa Amato: “Una persona che conosco da tanti anni, esperta del settore e dotata di grande sensibilità, certo non possiamo dire che da oggi tutti i problemi sono risolti ma sicuramente saremo qui ad aprire le porte a chiunque verrà a bussare e lavoreremo per essere di grande supporto alle famiglie”. Poi prende parola anche il Vice Sindaco Andrea Liò, delegato ai Servizi Sociali che si complimenta con l’ex consigliera Stillitano e con la consigliera Vallone per l’impegno che hanno messo in questo senso: “Quando si parla di disabilità tutti dobbiamo remare nella stessa direzione, per questo abbiamo lavorato in piena sintonia e abbiamo coinvolto anche associazioni di categoria, famiglie e tutte le persone che hanno a cuore le problematiche”. Poi il Vice Sindaco si sofferma su ciò che è stato fatto nell’ultimo anno nel settore Servizi Sociali: “Tante volte non promuoviamo a livello mediatico proprio perché si tratta di temi sensibili ed il nostro obiettivo è solo quello di risolvere i problemi e non certo di fare propaganda anche su questo, ma viste le critiche recenti è giusto soffermarsi un attimo”. A questo punto il vice Sindaco sciorina un lungo elenco di aiuti a sostegno di anziani, bambini, famiglie con difficoltà, diversamente abili e quant’altro, con una serie di fondi già spesi e altri in arrivo. Infine una precisazione: “Ci accusano anche di non utilizzare personale che usufruisce di RDC, siamo stati tra i primi comuni in Calabria a renderli operativi e ad oggi sono circa 600 quelli già coinvolti”. Infine, parola alla D.ssa Amato, già responsabile sul territorio del “Centro Matteo 25” e dunque già conosciuta ed apprezzata dalle stesse famiglie: “Il mio amore e la mia passione per disabilità è nata proprio a Isola, prima con Unitalsi e poi col Centro Matteo, non ho mai dimenticato questa comunità e i miei ragazzi ed oggi sono felicissima di tornare ad occuparmi da loro. La diversità appartieni a tutti, siamo tutti diversi e dobbiamo iniziare a capire che la diversità è una ricchezza. Io da oggi sarò a piena disposizione delle famiglie, della Consulta,
Alecci chiede chiarimenti ad Occhiuto sul debito della Sanità Calabrese
Ho scritto al Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, nella sua qualità di Commissario della sanità, per un chiarimento molto importante in merito alla procedura di circolarizzazione del debito sanitario calabrese in atto in questi giorni.
Sono stato, infatti, sollecitato sulla questione da numerosi professionisti, e mi sono fatto portavoce nel chiedere al Presidente Occhiuto di attivarsi per chiarire, attraverso gli uffici preposti, se anche i professionisti (avvocati, commercialisti, ingegneri, ecc.) rientrino nell’obbligo di partecipare alla procedura scaturente dal decreto legge n. 146 del 2021 e, in caso di risposta positiva, illustrare anche quali tipologie di titoli, diversi dalla fattura, possono essere caricate sulla piattaforma appositamente istituita. Considero questo un passaggio fondamentale, sia a favore dei professionisti che hanno già svolto il proprio lavoro e attendono, in alcuni casi da molto tempo il saldo delle loro prestazioni, sia in relazione alla definizione quanto mai reale del debito della sanità calabrese che scaturirà da tale ricognizione.
L’urgenza di tale chiarimento è data, inoltre, dalla imminente scadenza del termine utile per la partecipazione alla procedura, già oggetto di proroga.
Questione pontili, Arcuri: “Riformisti-Avanti”: valutare la pubblicazione di un bando per l’affidamento del terzo lotto
CATANZARO – Pubblicare un Bando di gara per l’affidamento del terzo “specchio” d’acqua nel porto di Catanzaro dove i diportisti, esasperati da due anni e mezzo di fermo, possano attraccare in sicurezza e il Comune possa incassare il dovuto, rimpinguando le casse che certo non navigano nell’oro. E’ quanto chiede il Capogruppo di “Riformisti-Avanti” a Palazzo de Nobili, Giorgio Arcuri che, nei giorni scorsi sia in Commissione Turismo-Attività Produttive con presidente Serò, che nella Commissione Patrimonio guidata da Gregorio Buccolieri ha fatto presente di “valutare l’opportunità, ascoltati gli uffici competenti – quindi Avvocatura e Patrimonio – di procedere alla conclusione dell’iter di concessione del cosidetto terzo lotto del porto di Lido ancora da assegnare”.
“Capisco – dice ancora Arcuri – che l’amministrazione comunale ha deciso di procedere all’insegna della massima prudenza nel lungo iter burocratico, al fine di non incappare in possibili problemi legati a eventuali esposti o ricorsi contro la procedura – ha affermato Arcuri – ma sono tre anni che la vicenda pontili immobilizza la gestione di questo settore penalizzando tanto i diportisti, ormai esasperati, che lo stesso Comune che incassa zero da questo settore. Perché, se possibile ovviamente, non pubblicare un avviso pubblico per il terzo lotto nell’attesa del parere dell’Anac per capire il destino dell’assegnazione dei due lotti già fatta a maggio scorso, alla ditta crotonese Carmar srl. Di tempo, in effetti, operatori e diportisti ne hanno visto passare fin troppo – conclude Arcuri -. Non si può più aspettare”.