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Arghillà (RC): le famiglie del Comparto 6 scrivono al Sindaco Battaglia
Pubblichiamo la lettera aperta delle famiglie del Comparto 6 del quartiere di Aeghillà al Sindaco ff di Reggio, Mimmo Battaglia:
“C’è un silenzio assordante tra i vialetti del Comparto 6 di Arghillà, interrotto solo dal rumore dei battiti di cuori che vivono sospesi. Molti se ne sono già andati, spinti dalla rassegnazione o dal terrore di vedere le proprie poche cose ammassate su un marciapiede. Ma noi che siamo rimasti, non lo abbiamo fatto per sfida: siamo rimasti perché non abbiamo dove andare. Siamo rimasti perché, fuori da queste mura segnate dal tempo e dai lavori mai finiti, per noi c’è solo il vuoto.
Oggi viviamo nell’incertezza più assoluta, un limbo che logora l’anima. Ogni sirena in lontananza, ogni passo pesante nel corridoio, scuote le madri e irrigidisce i padri. Viviamo con il fiato corto, nell’attesa di una ripresa degli interventi delle Forze dell’Ordine. Sappiamo che quegli uomini in divisa devono compiere il loro dovere, che rispondono a un’ordinanza e a una legge. Ma provate a spiegarlo ai nostri figli.
Per i bambini che abitano questi alloggi, quegli uomini non sono i rappresentanti dello Stato che protegge. In questi momenti di tensione, negli occhi grandi e spaventati dei nostri piccoli, le divise diventano i “mostri cattivi” che vengono a portarli via dalla loro cameretta, dai loro giochi, dalla loro unica sicurezza. Nessun bambino dovrebbe crescere con la paura dello Stato. Nessuna infanzia dovrebbe essere segnata dal trauma di uno sfratto senza una meta.
Al Sindaco f.f. Domenico Battaglia e ai membri del Tavolo Tecnico chiediamo un atto di coraggio umano. Non lasciateci soli in questo abisso. Il Tavolo Tecnico deve concludersi ora, con urgenza estrema, non con altre relazioni, ma con soluzioni. Abbiamo bisogno di un’alternativa dignitosa, anche provvisoria, che ci permetta di uscire da qui non come fuggiaschi, ma come cittadini accompagnati verso una nuova vita. La legge lo permette: la Corte Costituzionale e il Consiglio di Stato dicono che il diritto alla casa, per chi è fragile, per chi ha disabili o anziani, non può essere calpestato dalla “mera regolarità amministrativa”.
La nostra vulnerabilità non è una colpa. L’impossibilità oggettiva di trovare un tetto con le nostre sole forze è una prigione da cui non possiamo uscire senza la mano dell’Amministrazione. Se lo sgombero proseguirà senza un’alternativa in deroga, non si starà ripristinando la legalità, si starà solo distruggendo la coesione di famiglie che non hanno più nulla, se non l’unione tra loro.
Vi preghiamo: non murate i nostri sogni mentre murate le porte. Dateci una speranza concreta che non sia fatta di carta, ma di un luogo dove i nostri figli possano smettere di guardare alla porta con terrore e ricominciare a guardare al futuro con un sorriso.”, scrivono nel comunicato le famiglie del Comparto 6 del quartiere di Arghillà.
Furti milionari alla Farmacia ospedaliera di Melito Porto Salvo: a Napoli la base della rete criminale. 4 arresti
Un gruppo di soggetti specializzati nei furti di farmaci oncologici e salvavita ad altissimo costo è stato individuato e colpito dai Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria.
Nelle scorse ore i militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura, nei confronti di quattro soggetti originari di Napoli e provincia, ritenuti responsabili – a vario titolo e in concorso tra loro – del reato di furto aggravato di farmaci oncologici, chemioterapici e biologici ad altissimo costo, per un valore complessivo stimato in oltre un milione e duecentomila euro.
Il provvedimento rappresenta l’esito di una lunga e articolata indagine condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Melito Porto Salvo, sviluppata tra aprile 2024 e febbraio 2025 a seguito di una serie di furti perpetrati presso la farmacia ospedaliera dell’Ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo, avvenuti nei mesi di aprile, maggio e luglio 2024.
Le investigazioni hanno preso avvio dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza nei pressi della struttura sanitaria e sono state successivamente approfondite attraverso complesse attività tecniche, tra cui intercettazioni telefoniche e l’analisi di una vasta mole di dati di traffico telefonico, consentendo ai Carabinieri di individuare i presunti responsabili di tutti gli episodi.
Dalle indagini è emersa l’operatività di una ramificata rete criminale con base logistica nella città di Napoli, specializzata nell’esecuzione di furti ai danni delle farmacie ospedaliere su tutto il territorio nazionale, in particolare di quelle autorizzate alla detenzione di farmaci antitumorali e biologici destinati a terapie salvavita.
Il sodalizio avrebbe agito secondo un modus operandi accuratamente pianificato: selezione preventiva delle strutture sanitarie da colpire, sopralluoghi preliminari per studiare accessi e sistemi di sicurezza, utilizzo di veicoli a noleggio e impiego di utenze telefoniche dedicate, spesso intestate fittiziamente a cittadini extracomunitari, così da ridurre il rischio di essere identificati.
L’attività investigativa che ha portato all’odierno risultato ha inoltre rappresentato il punto di partenza di ulteriori indagini svolte in coordinamento con le Procure di Napoli e Benevento, sfociate nell’emissione di ulteriori provvedimenti restrittivi nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di analoghi reati.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Arrestati presunti responsabili del furto dei medicinali oncologici all’Ospedale “Evoli” di Melito, Versace ringrazia le Istituzioni: “Grazie ai Carabinieri e Procura della Repubblica per arresti furto farmaci all’Ospedale ‘Evoli’ di Melito Porto Salvo”
“Un ringraziamento all’Arma dei Carabinieri e alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per aver individuato ed arrestato gli autori del furto alla farmacia dell’Ospedale ‘Tiberio Evoli’ di Melito Porto Salvo. Sottrarre farmaci vitali quali quelli oncologici, molto costosi e destinati ai malati di cancro, è un atto gravissimo che oltre a minare le casse della sanità pubblica, priva chi è in forte difficoltà della possibilità di curarsi nel migliore dei modi e vicino casa”. Così il sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace.
55 enne di origine marocchina investito mortalmente sulla SS.111, tra Gioia Tauro e Taurianova
Un 55 enne, di origine marocchina, è morto ieri in un tragico incidente.
L’uomo è stato travolto da un’auto, mentre stava attraversando la strada, sulla S. S. 111 nei pressi del centro commerciale Porto degli Ulivi, tra i Comuni di Gioia Tauro e Taurianova.
Il 118 è intervenuto tempestivamete, ma per l’uomo non c’è stato niente da fare.
Avviate le indagini, da parte delle Forze dell’Ordine, per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Avviata la procedura per ritracciare i familiari della vittima e che le autorità forniscano maggiori informazioni sulla tragica vicenda.
Reggio: il SUL denuncia le irregolarità su stipendi arretrati e subappalto illecito dell’azienda “Life Project”
Aldo Libri, Segretario generale del Sul Calabria, tramite un comunicato stampa, denuncia irregolarità riguardanti la gestione dei dipendenti, da parte dell’azienda “Life Project” che si occupa, per conto del Comune di Reggio, della gestione del servizio di assistenza domiciliare alle persone con difficoltà
“Nonostante numerosi solleciti del Sul Life Project continua ad avere un ritardo di 4 mesi nell’erogazione dello stipendio delle dipendenti in forza e addirittura di 10 mesi nella liquidazione delle spettanze di chi ha scelto di dimettersi piuttosto che accumulare crediti che non si sa quanto e quando esigibili.
Inoltre, questa Azienda non ha applicato l’accordo sindacale di 2 anni addietro sottoscritto presso il locale Ispettorato del lavoro, che prevedeva il rientro dei 7 mesi di stipendi arretrati non liquidati alle dipendenti.
Life Project sta svolgendo in subappalto il servizio di assistenza domiciliare di persone in difficoltà istituito e finanziato dal Comune di Reggio Calabria. Come ci possa essere un subappalto in un servizio che non prevede lavorazioni specialistiche o possesso di mezzi è tutto da comprendere”, scrive il Segretario SUL Calabria, Aldo Libri.
“La definizione corretta sarebbe interposizione di manodopera. Come recita la Corte di Cassazione: “l’interposizione illecita di manodopera (sussiste) ogniqualvolta l’appaltatore si limiti a fornire al committente prestazioni lavorative, senza esercitare un’autentica organizzazione imprenditoriale finalizzata a un risultato autonomo.
Di questa situazione il Sul ha messo al corrente l’assessorato comunale competente e l’Ispettorato del lavoro. Ma Life Project prosegue nelle violazioni contrattuali come nulla fosse.”, continua Libri.
“A questo punto è evidente che debba essere il Comune di Reggio Calabria, nella sua qualità di stazione appaltante, a rescindere il contratto di servizio per palesi violazioni contrattuali e di legge.
“Auspichiamo che al più presto si proceda in questa direzione e che si estrometta un’azienda, e l’azienda che ha acquisito l’appalto.
Nell’interesse delle dipendenti continueremo testardamente e, qualora la deplorevole situazione non si sbloccasse, decideremo se e in quale sede agire a tutela dei diritti delle dipendenti”, conclude il Segretario SUL Calabria, Aldo Libri.
Reggio: gli attivisti del Csoa “A. Cartella” di Gallico esternano forte preoccupazione sul progetto di riqualificazione
Gli attivisti del Csoa “Angelina Cartella”, tramite un comunicato, si fanno portavoci di forti preoccupazioni, inerenti al progetto di riqualificazione che interessa il Parco ed indice un’Assemblea Pubblica, fissata per venerdì, con la finalità di vagliare le eventuali iniziative da intraprendere.
Il CSOA “Angelina Cartella”, insieme alla comunità di Gallico, a tecnici e associazioni reggine, si fa portavoce di forti preoccupazioni inerenti al progetto di riqualificazione del parco Cartella.
L’impegno di istituire un tavolo di coprogettazione, formalmente preso dall’Amministrazione comunale ormai più di due anni fa, non si è mai compiutamente realizzato, nonostante le sollecitazioni del nostro Collettivo e le rassicurazioni informali ricevute a più riprese da parte dei responsabili di settore. Ad oggi, pare che l’iter procedurale sia giunto alla fase di inizio lavori.
L’obiettivo del tavolo di coprogettazione è da sempre stato quello di adattare il progetto alle esigenze del territorio e di chi vive quotidianamente il Parco.
Tra i diversi impegni disattesi, quello che desta maggiore preoccupazione è la decisione di depennare l’accordo, approvato nel progetto definitivo, di procedere con una cantierizzazione a lotti. Lunedì 2 marzo, infatti, abbiamo CASUALMENTE appreso che, dopo la prima metà di marzo, il Parco verrà chiuso e ne verrà impedita la fruizione dei cittadini/e per l’intera durata dei lavori.
Ciò impedirebbe, di fatto, lo svolgimento delle tante attività ludiche e culturali che animano il Parco e priverebbe il territorio di Gallico dell’area designata al concentramento della popolazione in caso di calamità (il Parco è, infatti, un’Area di Attesa). E questo per noi non è accettabile.
Invitiamo tutte e tutti a partecipare all’assemblea pubblica indetta presso il CSOA Cartella venerdì 13 marzo alle ore 18, per discutere del progetto di riqualificazione nei suoi punti più opachi e per decidere insieme azioni collettive che assicurino una fruizione sicura e libera del Parco.
Oppido Mamertina (RC): denunciati 2 operai, sorpresi a scaricare calcinacci nei pressi del Torrente “Porcello”
Credevano di poter scaricare indisturbati detriti e scarti di lavorazione edile nel letto di un torrente, approfittando di una zona isolata. Ma proprio in quel momento è sopraggiunta una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Oppido Mamertina, che li ha sorpresi mentre riversavano il carico nel corso d’acqua, interrompendo l’illecito smaltimento.
L’episodio si è verificato tra Oppido Mamertina e la frazione di Messignadi, nei pressi del torrente “Porcello”. Durante un normale servizio di controllo del territorio, i militari dell’Arma hanno notato un autocarro fermo su un terreno privato, parcheggiato a ridosso dell’alveo del torrente. Il mezzo, con il cassone carico di calcinacci, detriti e residui provenienti da lavorazioni edili, ha immediatamente attirato l’attenzione della pattuglia.
Avvicinandosi per un controllo, i Carabinieri hanno assistito alla scena: il cassone del camion è stato sollevato e il materiale è stato riversato direttamente nel corso d’acqua. L’intervento dei militari è stato immediato. I due uomini presenti sul posto sono stati bloccati e identificati: si tratta di due operai del luogo, entrambi impiegati nel settore dell’edilizia.
Per loro è scattata la denuncia in stato di libertà per smaltimento illecito di rifiuti. Il camion utilizzato per il trasporto, il materiale presente nel cassone e l’area interessata dallo sversamento sono stati sottoposti a sequestro.
Dai primi accertamenti è emerso che il mezzo trasportava oltre quattro metri cubi di materiale di risulta, solo parzialmente riversato nel torrente grazie al tempestivo intervento della pattuglia. Fortunatamente, dalle verifiche preliminari non è stata riscontrata la presenza di rifiuti speciali pericolosi.
I Carabinieri hanno quindi informato l’Autorità Giudiziaria e le autorità amministrative competenti, che procederanno con gli adempimenti necessari per il ripristino dello stato dei luoghi.
L’operazione conferma ancora una volta l’attenzione costante dell’Arma dei Carabinieri nella tutela dell’ambiente e nella prevenzione e repressione dei reati che deturpano e mettono a rischio il territorio.
Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti degli indagati, vige il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
Reggio: al Consiglio Regionale la 3° edizione del Premio “Girolamo Tripodi”
Nella ricorrenza dell’8° anniversario della scomparsa del sen. Girolamo Tripodi, si svolgerà la 3° edizione del Premio “Girolamo Tripodi”
L’evento si terrà a Reggio Calabria, sabato 14 marzo, alle ore 17:00, nella sala “Federica Monteleone” del Consiglio Regionale della Calabria, in via Cardinale Portanova.
L’idea forza di questo riconoscimento è pienamente radicata nelle ragioni costitutive della Fondazione Girolamo Tripodi, che ha il proprio motore nello Statuto fondativo.
Girolamo Tripodi ha amato profondamente la Calabria e nel corso della sua vita si è sempre speso per il riscatto e la crescita della sua terra.
In questo senso, la storia di Girolamo Tripodi rappresenta la carta d’identità del Premio a lui intitolato che ha come obiettivo fondamentale quello di valorizzare e promuovere le migliori risorse ed energie che la Calabria è in grado di esprimere, in tutti i campi delle arti, della scienza, del sapere, della cultura, della giustizia, del giornalismo, della solidarietà, dello sport, ecc. e che talvolta sono più apprezzate fuori dalla Calabria che dentro la nostra regione.
Sono tantissime le personalità calabresi che hanno dato e danno lustro ed onore alla nostra terra, molto spesso fuori dalla nostra regione, poiché purtroppo la piaga dell’emigrazione è uno dei mali di cui soffriamo da lungo tempo.
Con il Premio vogliamo fare emergere queste eminenti figure che rappresentano il meglio della Calabria, trasmettendo, attraverso il loro operato, un’immagine seria, credibile e positiva di una regione che troppo spesso è stata rappresentata solo nei suoi aspetti più deleteri di degrado, di squilibrio e di arretratezza.
Siamo consapevoli che sono tanti e gravi i problemi che attanagliano la regione, dalla presenza opprimente e dannosa della ’ndrangheta all’arretratezza generale che colpisce il futuro delle giovani generazioni, ma proprio per questo siamo convinti che una stagione di cambiamento della Calabria non possa prescindere dalla promozione delle storie di qualità e di valore che riguardano tante e tanti calabresi, a dimostrazione che un’altra Calabria è possibile. Dipende dall’impegno di ciascuno e di tutti.
La Fondazione Girolamo Tripodi con questo Premio e con queste motivazioni lancia un messaggio forte alle istituzioni locali e nazionali perché facciano di più e meglio per costruire un futuro diverso per questa terra.
La scelta non è stata né semplice né facile, poiché sono tantissime le figure calabresi meritevoli di un tale riconoscimento.
Per il 2026 la Fondazione ha deciso di assegnare il PREMIO alle seguenti personalità:
PIETRO GAETA – Premio Girolamo Tripodi per la Giustizia 2026
FILIPPO VELTRI – Premio Girolamo Tripodi per il Giornalismo 2026
TERESA MARAFIOTI – Premio Girolamo Tripodi per la Medicina 2026
PAOLO CAMPOLO – Premio Girolamo Tripodi per la Solidarietà 2026
ANNA BARBARO – Premio Girolamo Tripodi per lo Sport 2026
La cerimonia del premio sarà impreziosita dall’intervento straordinario dell’on. Oliviero Diliberto, docente dell’Università “La Sapienza” di Roma e già Ministro della Giustizia.
Le motivazioni delle scelte sono illustrate in apposite schede riassuntive, redatte dalla Dirigente Scolastica Anna Maria Cama, di cui sarà data lettura nel corso della cerimonia di premiazione.
Il premio che sarà consegnato è costituito da un albero d’ulivo, quale rappresentazione naturale della Piana di Gioia Tauro ed espressione autentica dell’identità calabrese che insieme alla colomba della pace, raffigurano i simboli di un intreccio di valori fondamentali e indissolubili, incarnazione genuina degli ideali di giustizia, uguaglianza, solidarietà, legalità, pace, di cui Girolamo Tripodi è stato portatore coerente, appassionato e combattivo.
L’opera d’arte è stata realizzata dal maestro Nicola Tripodi, eccellenza artistica del nostro territorio.
L’evento sarà arricchito dagli intermezzi musicali a cura dell’Orchestra Giovanile dello Stretto “Vincenzo Leotta” diretta dal maestro Alessandro Monorchio e dalla lettura di brandi dedicati da parte di Cinzia Messina e di Daniela Scuncia.
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.
Princi invitata al Quirinale per la celebrazione della Festa della Donna
L’europarlamentare calabrese Giusi Princi ha partecipato al Palazzo del Quirinale, a Roma, alla Celebrazione della “Giornata Internazionale della Donna”, su invito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un invito che assume il valore di un riconoscimento istituzionale di particolare rilievo per un’eurodeputata da sempre fortemente impegnata nella promozione concreta delle pari opportunità, come già dimostrato nei suoi precedenti incarichi nel mondo della scuola e alla Regione Calabria. Oggi, nel suo ruolo al Parlamento europeo, segue dossier strategici per la parità di genere, con l’obiettivo di ridurre i divari salariali e pensionistici, sostenere l’imprenditoria femminile e rafforzare la presenza delle donne nei settori economici più dinamici e innovativi.
Alla Celebrazione al Quirinale hanno presenziato le più alte cariche dello Stato e donne che si sono affermate nel mondo della cultura, dello spettacolo e delle professioni. Una cerimonia densa di significato, ricca di emozioni e rilevanti momenti di riflessione.
“Essere stata invitata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale insieme alle più alte cariche istituzionali italiane per la Celebrazione della Giornata Internazionale della Donna è stato per me un onore alto, che responsabilizza ulteriormente la mia attività istituzionale”, scrive l’eurodeputata sui suoi canali social.
Non è la prima volta che l’On. Princi viene invitata dal Presidente della Repubblica al Quirinale: nove anni fa proprio il Capo dello Stato le aveva conferito la Medaglia al Merito per il lavoro svolto da Dirigente scolastico.
“Tornare al Quirinale dopo nove anni – afferma – rende questo passaggio ancora più denso di significato. Allora fui invitata nel mio ruolo di Dirigente scolastico per aver promosso percorsi di educazione civica, educativi e altamente formativi per docenti e studenti, con il conferimento della Medaglia al Merito. E volli fortemente con me i miei ragazzi: perché il cambiamento non si invoca, si prepara. Si semina. Oggi – prosegue l’On. Princi – torno in un ruolo istituzionale diverso, impegnata su più fronti al Parlamento Europeo, con una responsabilità più ampia e una convinzione ancora più netta: la parità non è un capitolo a parte, ma una lente attraverso cui leggere ogni politica pubblica. E c’è un filo che non si è spezzato: i giovani restano la mia bussola e il faro del mio agire. Perché l’educazione è la prima infrastruttura della parità: forma coscienze, sradicando stereotipi, pregiudizi e abitudini consolidate”, conclude l’europarlamentare Giusi Princi.