La città emarginata prova a tornare a farsi sentire, e diventerà meta con maggiore appeal da questo inverno. Dall’annuncio aereoportuale di agosto, arrivati intanto i primi risultati. I voli per la stagione invernale 2022-2023 sono diventati già operativi alcuni, mentre altri si apprestano a diveltarlo molto presto. L’annuncio, era stato molto chiaro: per la stagione invernale sarebbero stati raddoppiati i voli da Reggio Calabria verso Roma e Milano Linate e cosi è stato. Era considerata, questa, una delle prime mosse alle successive e in queste settimane arriveranno le altre novità annunciate: dai voli per Torino, Bologna e Venezia a partire dai prossimi mesi ai fondi di CiS Volare ed Emendamento Cannizzaro che serviranno per dare un nuovo volto all’Aeroporto dello Stretto “T. Minniti” di Reggio Calabria. Per quanto riguarda i treni, la tappa notturna Milano-Reggio Calabria era stata debellata ormai da un pezzo, ma il 28 ottobre, il primo novembre e il 7 dicembre ci saranno due collegamenti al giorno, non tre date a caso, ma quelle a cavallo fra le festività dei morti prima e dell’immacolata poi, con il Freccia Rossa notturno che partirà da Milano Centrale alle 21.20, con arrivo a Reggio Calabria alle 8.18 della mattina seguente. La partenza da Reggio Calabria è invece fissata alle 22.19, con arrivo a Milano alle 8.50 del giorno dopo. Il collegamento di ritorno per il ponte dell’Immacolata, previsto l’11 dicembre, verrà inserito successivamente nei canali di vendita con il completamento dell’offerta invernale. Abbordabili anche i prezzi, prenotando oggi il treno ad alta velocità, costerà 69 euro per arrivare a Milano.
Home
Unindustria Calabria: gli industriali calabresi hanno incontrato Giuseppe Romano
Gli industriali calabresi hanno incontrato il commissario Zes Calabria, Giuseppe Romano, per confrontarsi sulle opportunità connesse alla Zona economica speciale calabrese che opera per creare condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi per le imprese già operanti o per nuovi insediamenti nei territori di competenza, in modo da favorire lo sviluppo della regione.
La Zes Calabria comprende 14 aree ricadenti nei principali nodi di trasporto portuali (Reggio Calabria, Gioia Tauro, Corigliano Calabro, Villa San Giovanni, Crotone, Vibo Valentia) e aeroportuali (Lamezia Terme, Crotone, Reggio Calabria), nonché le aree industriali contigue agli stessi nodi (Gioia Tauro, Sen Ferdinando, Rosarno, Crotone, Porto Salvo, Vibo Valentia, Schiavonea, Corigliano-Rossano e Lamezia Terme). Al centro dell’incontro, organizzato da Unindustria Calabria e svoltosi nella sede di Confindustria Cosenza, le linee guida ed i principali vantaggi rappresentati dalle Zone economiche speciali che riguardano le semplificazioni amministrative e le agevolazioni fiscali. Il presidente di Confindustria Cosenza, Fortunato Amarelli, nell’introdurre i lavori, ha sottolineato “l’importanza di investire nell’industrializzazione della Calabria”, auspicando che “possa diventare luogo di crescita per tante aziende capaci di offrire lavoro di qualità e di trattenere i giovani. Occorre investire – secondo Amarelli – nelle aree industriali ed accelerare gli iter autorizzativi dei business plan che gli imprenditori presentano, ottenendo risposte rapide, per costruire valore sul territorio“. Secondo il presidente di Ance Calabria, Giovan Battista Perciaccante, “l’industrializzazione passa necessariamente attraverso le infrastrutture e gli investimenti. Si tratta di opportunità che consentono di fare impresa, creare lavoro e diffondere ricchezza. Le dotazioni infrastrutturali e logistiche hanno da sempre accorciato i divari sia geografici che economici”.
Il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, ha sostenuto che “le Zes rappresentano un fattore di sviluppo fondamentale per la nostra regione, permettendo di poter ospitare investimenti sia endogeni che esogeni. Scendere in trincea e conoscere le criticità delle aree è di assoluto interesse per potere risolvere le problematiche in essere e cogliere appieno le opportunità offerte”. Semplificare i procedimenti, attrarre nuovi investimenti nelle 14 aree e premiare le imprese già insediate sono gli obiettivi illustrati dal commissario Romano. “Aree portuali, retroportuali ed aeroporti – ha detto Romano – devono essere connessi per consentire un rapido veicolo delle merci, beneficiando anche della posizione geografica della Calabria, che è straordinaria e può supportare tutto il sistema economico attraverso la realizzazione di infrastrutture primarie e secondarie necessarie al territorio. Stiamo operando, in sinergia con la Regione, per portare a compimento un piano strategico. L’introduzione dello sportello unico digitale del Commissario straordinario di Governo e l’attivazione del sito ‘calabria.zes.gov.it’ vanno in questa direzione”. (ANSA).
Gioia Tauro: proseguono gli incontri tra gli studenti e l’Arma dei Carabinieri
Proseguono gli incontri tra studenti e Arma dei Carabinieri incentrati sul tema della “Legalità” presso gli istituti scolastici dei comuni della piana di Gioia Tauro. Risale a qualche giorno addietro, quello rivolto agli alunni dell’Istituto Comprensivo di primo grado “Marvasi – Vizzone” di Rosarno, al quale hanno preso parte oltre cento studenti, e militari della locale Tenenza dei Carabinieri. Intervenuti, inoltre, in qualità di moderatori, la Professoressa Simona Monteleone e il dirigente scolastico Dott. Giuseppe Eburnea. Nel corso dell’incontro, dopo aver visionato un video edito dal Comando Generale dell’Arma, volto ad illustrare i compiti ed i comparti speciali della bicentenaria Istituzione, i militari presenti si sono soffermati ad affrontare il tema della navigazione nel web, e dei rischi che possono derivare tanto più insidiosi quanto, a volte, subdoli e nascosti dietro l’anonimato di chi, anche con false identità, si nasconde dietro ad uno schermo del computer o di un telefonino.
L’attenzione si è poi soffermata a rappresentare quali sono gli strumenti di cui potersi avvalere al fine di prevenire fenomeni come la pedopornografia on line, il phishing, le molestie telefoniche, lo stalking ed, in generale, le varie truffe connesse anche ai furti d’identità, tra i quali rientrano anche la misura di prevenzione dell’ammonimento adottata dal Questore o la possibilità di richiedere o far richiedere l’oscuramento, la rimozione e la cancellazione del materiale offensivo pubblicato in rete. La sentita ed attiva partecipazione degli alunni, ha permesso un costruttivo confronto sia dal punto di vista sociale che educativo e una forte interazione sui vari temi trattati, portando l’esempio anche di diverse persone del mondo dello spettacolo che sono state vittime di fenomeni di bullismo nel corso della propria adolescenza, punto che ha riscosso notevole interesse da parte dell’uditorio, confermandosi quale momento di fondamentale importanza per la formazione della cultura della legalità. Nelle prossime settimane si susseguiranno, d’intesa con i dirigenti scolastici, analoghi incontri con altri istituti, con l’obiettivo di fornire ulteriori testimonianze di impegno, proporre le attività istituzionali, sensibilizzare, stimolare e infondere cultura della legalità, impegno civile e solidarietà.
Nella sala consiliare del Comune di San Ferdinando, gentilmente concessa dal Sindaco, i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, nei giorni scorsi, hanno incontrato una nutrita rappresentanza di anziani, con l’obiettivo di incrementare la consapevolezza delle possibili truffe e delle modalità d’ingresso nelle abitazioni da parte dei malintenzionati.
I militari presenti, con esempi concreti, hanno illustrato cosa è opportuno fare e come regolarsi, in presenza di situazioni potenzialmente pericolose per gli anziani, da sempre considerati a rischio in qualità di bersagli prediletti per furti e truffe. L’obiettivo, quello di mettere in guardia l’uditorio sul rischio di riporre la propria fiducia nelle mani di sconosciuti dalle varie modalità di truffe che possono presentarsi: dal sedicente avvocato che telefona chiedendo soldi per un incidente occorso al figlio dell’anziana, al finto tecnico che invita a lasciare l’appartamento per una fuga di gas, o ancor di più a incontri indesiderati su strada di malintenzionati che si avvicinano spacciandosi per amici dei familiari dell’anziana vittima, al fine di richiedere soldi con le scuse più disparate o mostrandosi amichevoli, con lo scopo invece di trafugare con destrezza la collanina o magari il portafogli.
Si è passati poi alla descrizione della cosiddetta truffa dello specchietto, una pratica semplice ma micidiale. Si verifica quando il malvivente finge che il suo specchietto sia stato rotto dalla vettura in marcia della vittima scelta, in modo da farsi dare i soldi in contati per riparare il danno. È una scelta “furba” per truffatori perché lo specchietto è in assoluto la parte più sporgente dell’auto e quindi l’estremità più scelta.
Tutte le persone presenti, sono apparse molto interessate agli argomenti trattati e qualcuno si è lasciato andare anche al racconto di esperienze personali vissute, in linea proprio con gli esempi fatti dai Carabinieri.
L’incontro, s’inserisce sempre nell’ambito delle iniziative dell’Arma dei Carabinieri, volte a diffondere ed accrescere la cosiddetta cultura della prevenzione, con il fine ultimo di evitare situazioni potenzialmente rischiose e disagi soprattutto nei confronti dei soggetti considerati più vulnerabili.
In ultimo, è stata ribadita dai militari l’opportunità qualora se ne avesse necessità di contattare sempre il 112, numero d’emergenza attivo h24 al quale poter segnalare ogni situazione ritenuta “strana”, senza aver timore di disturbare o sentirsi giudicati.
Reggio Calabria: alla sala conferenze del Museo Archeologico Nazionale svolto l’evento “La storia ragionevole dei Bronzi di Riace”
Si è tenuto, nella Sala Conferenze del Museo Archeologico Nazionale reggino il preannunciato incontro, organizzato dall’Associazione, “Amici del Museo” in collaborazione con la Direzione del Museo stesso, sul tema: “La storia ragionevole dei Bronzi di Riace”. Insieme al numeroso pubblico, che ha affollato la sala, erano presenti il Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, il Questore Megale, il gen. Cintura, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, il Direttore della Direzione marittima e Capitaneria di Porto, c.v. Sciarrone, il col. Guerini, Comandante Provinciale Carabinieri Reggio Calabria.
Dopo la presentazione dell’evento, fatta dalla cerimoniere dell’Associazione, Patrizia Liberale, che ha ricordato i due precedenti incontri tenutisi nella stessa sede, in cui si è parlato della ‘falsa porta’ della tomba in stile egizio che il liberto ingenuo Quinto Fabio si costruì a Reggio nel II secolo dell’era cristiana, e l’altro evento nel quale si è avanzata l’ipotesi che la massiccia trabeazione esposta nelle sale del Museo dedicate a Reggio, possa essere parte del Portico fatto costruire dall’imperatore romano Valentiniano, prende la parola il pari-vicepresidente dell’Associazione Fulvio Rizzo. Egli ricorda la sua presenza sulla spiaggia e nel mare di Riace, quando, nell’agosto 1972, il Nucleo Sommozzatori Carabinieri di Messina operò per riportare in superficie i “Bronzi”. All’epoca, egli era il responsabile del Gruppo Giovani dell’Associazione “Amici del Museo,” e con una macchina fotografica subacquea poté riprendere le fasi di emersione della statua A. Le foto che presenta sono veramente suggestive, e testimoniano anche le grosse difficoltà che i sommozzatori incontrarono nel portare a termine la delicata operazione, impegnandosi per quasi l’intera giornata.
Interviene, di seguito, il presidente Francesco Arillotta. Egli rileva che le due statue sono state ritrovate, coperte dalla sabbia, una accanto all’altra; il che esclude, ragionevolmente, che esse siano finite in quel posto per il naufragio violento della loro nave, ed ancor meno perché furono gettate fuoribordo onde alleggerire il carico.
Quindi, si sofferma sul culto praticato a Riace ai Santi Cosma e Damiano, culto che presenta aspetti molto particolari. La tradizione parla di un rinvenimento di due statue sulla spiaggia di Riace, interpretate, appunto, come immagine di quei Santi, collocate in una apposita chiesetta, ma ma poi scomparse misteriosamente. Il culto si estrinseca, ancora oggi, in occasioni particolari, portando i simulacri moderni dei due Santi fino al mare, dove essi vengono ripetutamente immersi. Lo stesso specchio di mare nel quale Mariottini ha trovato i due bronzi. “Una coincidenza – commenta Arillotta – ragionevolmente incredibile”.
Il fatto, infine, che la tradizione locale riferisca che i Riaccesi trovarono quelle due statue sulla spiaggia, secondo Ariel rotta, potrebbe significare che la nave che le aveva a bordo, molto probabilmente una oneraria romana, navigando come era uso in antico, tenendosi sotto costa, potrebbe essere affondata per l’urto contro uno scoglio sommerso, ma, rimasta a pelo d’acqua, sarebbe stata coperta da un successo insabbiamento, fenomeno molto comune sulla costa ionica reggina. Insabbiamento che, nei suoi movimenti continui, in un certo momento avrebbe lasciata scoperta la tolta, mettendo in evidenza le due statue che vi erano state sistemate. Da qui, Arillotta avanza l’ipotesi che la nave possa essere ancora sul posto, celata dalla sabbia, ma facilmente rilevabile con gli strumenti tecnici oggi disponibili. Egli conclude suggerendo che una ricerca in tale direzione varrebbe la pena fare, perché, in caso positivo, il ritrovamento potrebbe portare alla realizzazione, in Riace, di un apposito museo, in cui esporre quanto la stiva della nave restituirebbe. Vedi la nave oneraria di età augustea ritrovata nel 198un nei fondali sabbiosi di Comacchio, che fu definita “la Pompei del mare”.
Proseguono i suggestivi “Incontri d’Autunno”, gli appuntamenti culturali che rendono il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria un luogo aperto a tutto il territorio. Dopo la serata inaugurale con la conferenza sui Bronzi di Riace, promossa dall’Associazione Amici del Museo, che ha ottenuto una grande partecipazione del pubblico, domani 27 ottobre, alle 17.00, sarà la volta del Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Le proficue sinergie con la Presidente Loreley Rosita Borruto condurranno gli ospiti del MArRC alla scoperta di “Antonello da Messina e la pittura italiana del secondo ‘400”, con la conferenza della prof.ssa Francesca Paolino, già professore associato di Storia dell’Architettura presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

“Durante l’incontro – spiega la Relatrice – scopriremo l’opera e la vita del pittore nato a Messina nel 1430 e poi formatosi a Napoli presso Colantonio, il cui ambiente era aperto a influssi fiamminghi, provenzali e iberici. Nel 1456 Antonello è nuovamente a Messina, dove nel 1457 dipinse un perduto gonfalone per S. Michele dei Gerbini di Reggio di Calabria. Nella città di Reggio mette bottega con l’allievo Paolo di Ciacio nel periodo che va dal 1460 al 1465. Nel 1475 è a Venezia, forse anche a Milano; ma si può credere abbia compiuto poi altri viaggi in altre città italiane. Nel 1476 ritorna a Messina e vi rimane fino alla morte nel 1479″.
Venerdì 28, invece, sulla scia dell’eclisse parziale di Sole registrata martedì scorso, la professoressa Angela Misiano, responsabile scientifico del Planetario Pythagoras, condurrà il pubblico alla scoperta del fenomeno “tra scienza e mito”. “L’astronomia ha sempre affascinato gli uomini di tutti i tempi – dichiara la Misiano – e sugli astri gli antichi hanno favoleggiato costruendo miti e leggende che ancora oggi entusiasmano la nostra fantasia. Altra storia è lo studio scientifico della volta celeste, ricerca che ci aiuta a spiegarci il mondo che ci circonda con le leggi della fisica e della matematica”.

Per il direttore del Museo, Carmelo Malacrino, gli incontri al MArRC suggellano la proiezione sul territorio del Museo. “Un luogo inclusivo e in grado di intercettare le molte e plurime esperienze culturali di questa terra straordinaria, che ruota intorno a Reggio Calabria – commenta Malacrino. Ringrazio i protagonisti di questa nuova programmazione, che ci accompagnerà per tutto l’autunno fino alle feste natalizie. Il Cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace è appena iniziato e stiamo preparando nuovi eventi per celebrarlo fino al prossimo mese di agosto. Ringrazio le autorità, le istituzioni e le tante associazioni che ci accompagnano in questo viaggio di promozione e valorizzazione culturale. E ringrazio la dott.ssa Giuseppina Cassalia, funzionario al MArRC, che sta curando l’organizzazione di queste manifestazioni”.
Gli eventi del Museo per la settimana non si esauriscono qui perché sabato 29 ottobre, in vista della festa di Halloween, il MarRC sarà eccezionalmente aperto con orario continuato fino alle ore 23.00, con ultimo ingresso alle 22.30.

“Aspettando Halloween” sarà il nome della serata durante la quale si svolgerà la “Caccia al reperto”, con la distribuzione palloncini, caramelle e un gioco per i più piccoli che, per l’occasione, potranno anche venire mascherati. Dalle 20.00 il costo del biglietto sarà di soli 3 euro, con ultimo ingresso alle 22.30. L’ingresso, come sempre, resta gratuito fino a 18 anni. Al Museo si accede senza prenotazione, dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle ore 9:00 alle 20:00 (ultimo ingresso ore 19:30). È sempre consigliato l’uso della mascherina chirurgica.
Nel centro storico di Serrata è stata inaugurata la sede della sezione ANPI intercomunale Laureana di Borrello-Galatro-Serrata. Il Comune di Serrata, attento da sempre a quelle che sono le esigenze del territorio e le necessità di coloro che gravitano nel mondo dell’associazionismo, ha accolto la richiesta dell’ANPI e ha messo a disposizione, per lo svolgimento delle attività della sezione di questo territorio un locale dell’antico Palazzo Gagliardi, un edificio di notevole valore storico-artistico con a disposizione anche un centro polifunzionale. Il sindaco di Serrata, Angelo D’Angelis ha ribadito la necessità di creare dei luoghi di incontro nei quali cittadini, enti locali e associazionismo possano dar vita a forme di partecipazione attiva.
Dopo il taglio del nastro è partita la visita guidata del locale concesso all’Anpi, con tanto di mostra bibliografica – oltre 40 i volumi riguardanti non solo la Resistenza e la lotta partigiana, ma anche quei fatti storici che danno risalto alle varie lotte per riconquistare i propri diritti-, una mostra fotografica a cura di Antonio Laccisani e Mariano Monea – il più giovane degli associati di questa sezione – un tavolo dedicato agli internati, ai deportati e ai partigiani della Valle del Mesima. La Piana di Gioia Tauro ha risposto con grande partecipazione, tante le autorità presenti, al di là del colore politico, dimostrando che la lotta comune è quella dell’antifascismo: il sindaco di Candidoni Vincenzo Cavallaro, il sindaco di Cinquefrondi Michele Conia, il sindaco di Galatro Sandro Sorbara, il segretario generale Cgil Reggio Calabria-Locri Gregorio Pititto. Presenti anche gli esponenti delle altre sezioni dell’Anpi provinciale: Cinquefrondi, Rosarno-Gioia Tauro-Delianuova, Polistena, Taurianova, Siderno, la sezione Smuraglia di Reggio Calabria.
Particolarmente toccante l’intervento di Fausto Cordiano, figlio del deportato Michele, che ha ricordato suo padre e la sofferenza provocata alla sua famiglia da quanto patito dal padre. Rocco Lentini, direttore dell’Istituto di Ricerca Ugo Arcuri per la Storia Contemporanea e dell’Antifascismo in Calabria, ha ribadito che il ruolo della Resistenza calabrese e la necessità ancora di approfondire: tante sono ancora le storie da riportare alla luce. Presente anche il prof Franco Galluzzo, figlio del partigiano Salvatore.
“Un luogo straordinario dove sarà possibile fare ricerca storica – sottolinea Michele Petraroia, Anpi Nazionale– creare una biblioteca, un luogo di incontro, dove delle figure che nel tempo si sono dedicate alla ricerca possono avere uno spazio e restituire alla comunità di Serrata una parte della propria storia e della propria bibliografia. Una sezione che si mette a disposizione anche della comunità di Laureana di Borrello e di Galatro per ramificarsi nel territorio.
L’associazione apartitica, presente per la prima volta in questa zona, è stata costituita nel mese di giugno, e ha messo insieme, in pochi mesi, esperienze e sensibilità diverse, ma anche generazioni differenti: i tesserati Anpi in questo territorio sono 40 e la fascia d’età va dai 28 ai 90 anni. Arduo il compito della nostra ANPI che nel suo documento programmatico, si propone di intervenire in diversi ambiti: dal sociale alla sanità – per la riqualificazione sanitaria del territorio-; dalla creazione di percorsi didattici ad hoc all’organizzazione di un Cineforum; dalla promozione di attività di educazione ambientale e realizzazione di itinerari escursionistici ambientali, naturalistici ed intercomunali alla creazione di una mostra multimediale; dalla creazione di un Comitato Scientifico Provinciale alla creazione di una Fondazione Camilliti ed al ripristino della Mostra della Civiltà Contadina.
Gli obiettivi sono molteplici – chiosa Amalia Giordano, presidente Anpi Laureana di Borrello-Galatro-Serrata – ma tra i tanti un’unica consapevolezza: il nostro entroterra ha bisogno di un anello di congiunzione tra associazioni, cittadini ed enti locali per riconquistare e riscoprire i diritti ed i servizi essenziali. L’ANPI è condivisione, confronto, volontà di difendere e diffondere i nostri principi, ma anche di creare una rete tra i cittadini di tutte le fasce sociali: stiamo crescendo come numero di iscritti e abbiamo tutti voglia di condividere e confrontarci quotidianamente in difesa della democrazia, della pace e della giustizia sociale. Un ringraziamento particolare va alla pasticceria Dolce Tiffany di Roberto Furfaro che ha donato una bellissima torta con tanto di logo Anpi. Pane e un sorso di latte sono vittorie. Una calda stanza: una battaglia vinta, con questa citazione di B.Brecht la neocostituita sezione ha voluto inaugurare quello che sarà un luogo di incontro e connessione, per superare i sentimenti di delusione, malcontento, rassegnazione e trasformarli in partecipazione attiva e pensiero critico.
La Strada, Saverio Pazzano risponde all’Assessore Delfino in merito alla casa per i senza fissa dimora
In una nota Saverio Pazzano dell’associazione La Strada ha replicato all’assessore alle Politiche Sociali, Demetrio Delfino, dopo il Consiglio Comunale: “Pensavo di non rispondere alle esternazioni dell’assessore Delfino, poi ho considerato che le sue parole sono la sintesi estrema del perché la città sia così a gambe all’aria e dello scollamento totale di alcuni rappresentanti istituzionali – e Delfino qui porta la bandiera – dalla realtà che vive Reggio:
- Negazione totale delle evidenze e dei fatti.
- Riduzione delle critiche, peraltro documentate, a fatti di costume.
In merito alla casa per i senza fissa dimora, Delfino riporta i dati che io stesso ho riportato dopo approfondimenti in commissione, accessi agli atti, interrogazioni, sit-in… Se era così semplice, se questa era una priorità dell’Amministrazione, allora, di grazia, Delfino può dare una risposta concreta sul perché dopo 9 anni ancora non ci sia niente di concreto? Ed è una priorità… pensate voi se non lo fosse…
Delfino guardi da un’altra prospettiva, che poi è quella reale. Dal 2020, dalle dichiarazioni in cui affermava che entro il 2020 la casa per i senza fissa dimora sarebbe stata disponibile, sono passati due anni. E solo tenere sveglia l’Amministrazione con un’azione pubblica, trasparente, documentata, di opposizione intransigente e comunque propositiva, consente di ottenere dei piccoli risultati con enorme fatica.
Ma si può avere una risposta concreta da chi dice: “l’emergenza gelo, a Reggio, fortunatamente non esiste, per via delle condizioni climatiche favorevoli”? Non si può, la frase si squalifica da sé, ma del resto Delfino dimostra di avere un solo gioco: gettare la palla in tribuna. Una volta ci si dimetteva. Altri tempi, compagno.
Apprendo dalle parole di Delfino una cosa importante: che per i senza fissa dimora si pensa ad una struttura alternativa. Insomma: esattamente ciò che chiediamo da due anni e che abbiamo chiesto in consiglio a maggio. Lì Delfino aveva detto che, se non fosse stata pronta la struttura di Pietrastorta, avrebbero pensato a delle convenzioni con dei B&B. Mi ero permesso di rilevare che lavorassero piuttosto ad una struttura alternativa. Lo hanno fatto, bene. Ma vedremo se è vero, se sarà funzionante e funzionale.
Delfino può rispondere a due domande, piuttosto, evitandomi magari altri accessi agli atti e ulteriori interrogazioni:
- In che condizioni è la struttura che avrebbero recuperato in zona San Paolo? Andiamo a vederla con la commissione…
Così, sulla sfiducia, visto che negli ultimi anni abbiamo assistito a strutture poi inutilizzabili e di fatto chiuse.
- Può dire chi e come gestirà i servizi e dove sarebbe il bando o che modalità di gestione ha in mente l’amministrazione? Sempre sulla sfiducia, fino a prova contraria.
L’assessore sostiene anche che io abbia solo due argomenti. Non è vero, ma probabilmente sono i due argomenti che a Delfino bruciano di più, perché sono quelli sui quali alla data odierna dimostra di non avere portato ad oggi risultati e rivela inefficienza: la casa per i senza fissa dimora e la questione degli assistenti educativi. Non sono argomenti, sono battaglie. E non cederò di un centimetro, non pensi Delfino di ridurre i fatti (che hanno la testa dura) e i diritti a concessioni. Come Delfino sa – e forse mette così già le mani avanti – ho fatto accesso agli atti per la questione degli assistenti educativi. L’ho dovuto fare, perché nessuna delle dichiarazioni da lui rilasciate nelle varie commissioni si è rivelata affidabile e la situazione è ancora irrisolta. Ci ho messo quasi un mese per avere tutte le carte richieste. Sto approfondendo i dati e sto studiando ancora, perché la critica sia accompagnata da proposte concrete. Poi potrà decidere lui se continuare a fare il permaloso o se lavorare. Perché si può anche lavorare”.
Reggio Calabria: tutto pronto per il corso di Assistente Educatico alla Coop Libero Nocera
La Cooperativa “Libero Nocera” di Reggio Calabria si occupa da anni di servizi socio-educativi-riabilitativi e assistenza a minori/disabili ma affianca a queste, anche altre attività come quella di agenzia per il lavoro e centro di formazione professionale. Sempre attenta alle richieste del territorio nel mondo del lavoro, la coop è pronto per un nuovo ciclo di formazione dedicato all’importante, e molto richiesta, figura dell’assistente educativo. Di seguito tutte le informazioni sul corso e come partecipare.
La Coop Libero Nocera un centro di formazione professionale
La cooperativa reggina con sede a Modena conta oltre 4000 studenti e più di 700 insegnanti attivi. In che modo? Semplice, grazie alle 30 certificazioni professionali disponibili all’interno dell’offerta formativa ed ai oltre 1600 corsi. Fra i corsi più richiesti degli ultimi anni c’è quello di “tecnico per l’assistenza all’autonomia personale, alla comunicazione e all’inclusione sociale a favore di persone con disabilità – Assistente Educativo”.
Il corso di formazione di Assistente educativo
L’Assistente Educativo per alunni disabili è una figura professionale che si interfaccia con i docenti di classe e la cui attività è complementare a quella dell’insegnante di sostegno. Egli opera attraverso modalità di intervento differenziate in base all’alunno seguito (vicinanza emotiva, rinforzo, autonomie, motivazione, apprendimenti); individua strategie per garantire il benessere dell’alunno nel gruppo classe e nel contesto scuola. A tal fine, contribuisce a delineare e perseguire gli obiettivi didattico/educativi previsti dal P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato). Il Corso di formazione, per cui al momento sono disponibili ancora pochissimi posti, è destinato a max n. 17 corsisti, che abbiano compiuto i 18 anni di età, che siano in possesso del diploma di istruzione secondaria. Il Corso è della durata di n. 600 ore, suddivise in moduli formativi costituiti da 188 ore di formazione in aula e 412 ore di formazione on the job (172 ore di attività pratica + 240 ore di stage).
Come partecipare
La domanda di ammissione al corso, redatta in carta semplice con allegata documentazione relativa al possesso dei requisiti richiesti, presso la sede di Via Modena n. 14, 89133 Reggio Calabria. La partecipazione al corso è a pagamento, per ulteriori informazioni e chiarimenti rivolgersi presso la segreteria didattica aperta il lun. e merc. dalle ore 15,00 alle ore 19,00 il mar, giov e ven., dalle ore 9,00 alle ore 13,00. Il costo per la partecipazione è di € 1.100,00 (eventualmente rateizzabili). Al termine del corso, gli allievi che avranno frequentato almeno il 70 % del monte ore corsuale e che avranno superato le prove di esame, conseguiranno un Attestato di Qualifica di Tecnico per l’assistenza all’autonomia personale, alla comunicazione e all’inclusione sociale a favore di persone con disabilità – Assistente Educativo” valido ai sensi e per gli effetti della Legge 845/78.
Gli eventi EPIC – Esperienze Performative di Impegno Civile proseguiranno nei mesi di novembre e dicembre
Il ricchissimo programma di EPIC (Esperienze Performative di Impegno Civile) della compagnia reggina Mana Chuma Teatro prosegue anche questa settimana, sempre presso l’area ex Jardin di Catona. Organizzati all’interno del progetto, con il contributo del Comune di Reggio Calabria e i fondi del Ministero della Cultura dedicati alle attività professionali di spettacolo dal vivo nelle aree urbane periferiche, gli eventi EPIC si innestano su un percorso di riqualificazione dell’area ex Jardin di Catona (RC) che Mana Chuma Teatro ha avviato da tempo e che ha l’ambizione di diventare un polo di attrazione culturale nell’area nord della città.
Sono tre gli eventi in programma questa settimana:
Mercoledì 26 ottobre, alle ore 20:30, l’artista calabrese Davide Ambrogio si esibirà in “Evocazioni e invocazione”, un concerto per voce, lira, chitarra con matite, tamburo a cornice, zumpettana, loop ed elettronica. Uno spettacolo in grado di evocare nell’ascoltatore suggestioni diverse grazie alla ricerca timbrica, melodica e ritmica del multistrumentista reggino.
Giovedì 27 ottobre, ore 20:30, ritorna il teatro con “Dammi un attimo” di e con Francesco Aiello e Mariasilvia Greco, e Maria Canino. Un’opera che racconta la storia di Francesco e Silvia, incapaci di immaginarsi genitori nel mondo della precarietà, di riconoscere se il proprio momento è arrivato. E di Maria, sorella di Francesco, che con la sua esperienza di maternità e con la sua leggerezza, metterà costantemente in discussione il loro punto di vista.
Venerdì 28 ottobre, ore 20:30, “Tamburo è voce, battiti di un cantastorie”, emozionante concerto per voce e tamburo di Nando Brusco, chiuderà il programma EPIC di ottobre. Sarà una performance strumentale di grande intensità, un momento di narrazione e ritmo in cui si innestano le storie presenti nei vari brani cantati. Un viaggio senza tempo nella memoria orale, fra mito e realtà, fra voce e tamburo.
Gli eventi EPIC – Esperienze Performative di Impegno Civile, a cura di Mana Chuma Teatro, proseguiranno anche nei mesi di novembre e dicembre 2022.