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Mercoledì 1 ottobre alle ore 18.00 a Mosorrofa (RC) presso la Sala “A. Caridi”, sita in Via Strapunti Largo Leotta, si terrà la presentazione del libro “Calopinace” scritto dal dr. Emanuele Minniti edito da “La rosa del pozzo”.
L’ evento è organizzato dalla Parrocchia San Demetrio, dall’Azione Cattolica locale e dall’Eco di Mosorrofa (giornale parrocchiale con una tiratura di circa 2000 copie che raggiunge gli emigrati mosorrofani in tutti i continenti).
Calopinace è un libro nel quale l’autore attraverso il racconto dei suoi ricordi giovanili affronta molti temi quali l’amicizia, il vissuto sociale che cambia nel tempo, i rapporti interpersonali e con il territorio e, soprattutto, l’emigrazione. Racconta uno spaccato di vita che scorre tra due torrenti il Calopinace e il Sant’Agata. Nei ricordi giovanili ricorre spesso la località Sala di Mosorrofa con un nutrito numero di suoi abitanti e una bella descrizione della Vallata del Sant’Agata. La ricchezza di quest’opera più che nella stessa storia raccontata, di per sé molto ricca, va ricercata nella minuziosa descrizione degli usi e costumi del tempo, dei paesaggi e nel rapporto/confronto ieri/oggi. L’impegno ecologico dell’autore si manifesta chiaramente nella seconda parte del libro con uno sguardo al futuro possibile.
Ci saranno gli interventi del sac. Domenico Labella, parroco di Mosorrofa e direttore dell’Eco di Mosorrofa, del prof. Domenico Minuto che ha scritto la prefazione al libro e del dr. Antonino Santisi, editore. Il presidente dell’Azione Cattolica di Mosorrofa Pasquale Andidero dialogherà con l’autore dr. Emanuele Minniti, chirurgo ora in pensione che nato a RC rione Ferrovieri ha lavorato per circa quarant’anni in ospedali pubblici del Nord. Ci sarà spazio per interventi del pubblico che potrà condividere i propri ricordi che sicuramente la presentazione stimolerà o chiedere approfondimenti all’autore.
Viabilità in Calabria, Tridico attacca: «Succurro inaugura strade mulattiere, prende in giro i calabresi»
Il candidato alla presidenza della Regione per il campo progressista. Pasquale Tridico, attacca la Presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, in merito all’inaugurazione di strade nello basso Jonio che, a seconda dell’ex Presidente dell’Inps, “restano mulattiere: «La presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, trova il tempo per fare tutto: promettere lavoro in campagna elettorale come dimostrato dai media nazionali, e inaugurare strade che in realtà restano mulattiere mai completate come quelle delle aree interne del Basso Jonio cosentino. Ed ha pure il coraggio, ovviamente in piena campagna elettorale, di festeggiare in pompa magna le prese in giro ai calabresi, organizzando passerelle, tagliando nastri, mentre i cittadini ogni giorno sono costretti a percorrere le strade delle aree interne insicure e dimenticate da decenni. Questa è la fotografia dei fallimenti del centrodestra: tutta lustrini e paillettes spacciati per fatti. Propaganda che tenta di coprire l’incapacità di governare. I calabresi meritano strade sicure e funzionanti, non prese in giro. Il 5 e 6 ottobre possiamo scrivere una storia diversa», attacca, tramite una nota, il candidato a Presidente del Consiglio Regionale per il Campo Largo, Pasquale Tridico.
Viabilità in Calabria: stanziati dal MIT alle Province circa 50 milioni di €
«Dopo il report del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che vede la Calabria ai vertici degli investimenti ferroviari, arriva un altro segnale forte e concreto per i territori: circa 50 milioni di euro destinati alla rete stradale provinciale», annuncia la senatrice Tilde Minasi, componente della Commissione Lavori pubblici e Infrastrutture.
«Le risorse – precisa la senatrice leghista – sono ripartite tra Cosenza (oltre 17,2 milioni), Reggio Calabria (circa 11,46 milioni), Catanzaro (circa 10,76 milioni), Vibo Valentia (oltre 5,2 milioni) e Crotone (quasi 5 milioni). Un intervento che punta su messa in sicurezza, manutenzione ordinaria e straordinaria, adeguamento di ponti, gallerie, incroci, segnaletica e barriere. Infrastruttura essenziale per la mobilità quotidiana: scuole, ospedali, aree produttive e turistiche».
Minasi evidenzia il doppio impatto dell’investimento: «Più sicurezza e continuità per chi si sposta ogni giorno, e slancio economico per le filiere locali: lavori pubblici, forniture, servizi. I fondi diventano occupazione, sviluppo, valore aggiunto per il territorio. Questa è la differenza tra chi fa annunci e chi apre cantieri. Crescita vuol dire programmazione, competenza, capacità di spesa, controllo e risultati».
«Una misura fortemente voluta – sottolinea – dal Vicepremier e Ministro Matteo Salvini, che con determinazione e visione strategica ha dato una direzione chiara all’azione del MIT: ridurre i divari, aumentare la sicurezza, garantire infrastrutture dignitose in tutto il Paese. La Calabria – rimarca – non è più considerata un margine geografico, ma un nodo centrale della programmazione nazionale: dall’AV/AC Salerno–Reggio al raddoppio del Santomarco, dalla SS106 alla rete viaria provinciale, dagli aeroporti ai porti, fino al Ponte sullo Stretto. Tutto parte da un’idea coerente di sviluppo, modernità e connessione del Sud con il resto d’Italia».
«La Lega c’è – conclude Minasi – e continua a dimostrare che il cambiamento non si proclama, si costruisce. Trasformiamo i finanziamenti in opere, e le opere in servizi concreti per i cittadini. Questa è la politica che funziona».
Melito P.S.: Falcomatà attacca Occhiuto sulla gestione dell’Ospedale
“Come non condividere le posizioni del Sindaco di Melito Nastasi: nessun risultato da registrare su Ospedale di Melito in quattro anni di gestione Occhiuto che, a differenza di altri presidenti del passato, ha avuto super poteri per gestire la sanità e soprattutto la ristrutturazione della rete ospedaliera calabrese” – lo ha dichiarato il Sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà che ha aggiunto: “mancate risposte per un presidio sanitario che rappresenta un punto di riferimento per l’intera area grecanica, che ha subito un ridimensionamento inaccettabile per le esigenze dei cittadini che hanno visto mortificato il proprio diritto alla salute”.
“Da anni, il nosocomio di Melito – continua Falcomatà – nonostante l’encomiabile sforzo dei medici e di tutti gli operatori sanitari che assurgono alla loro missione senza mai risparmiarsi, e nonostante le difficoltà strutturali, è un ospedale che soffre di carenze di organico con la maggior parte degli operatori sanitari in servizio che è prossima alla pensione o gode dei diritti previsti dalla legge 104, con conseguenti assenze che incidono sulla funzionalità dei servizi erogati. E come emerso dagli ultimi confronti con addetti ai lavori e cittadini, emerge pure una criticità abbastanza accentuata riferita a posti letto, per reparti importantissimi come medicina Interna e Oncologia, ma soprattutto persiste da tempo un disagio organizzativo ambulatoriale dovuto a spazi ridotti e non riqualificati. A tutto questo si aggiunge l’obsolescenza delle attrezzature, con strumenti ormai fuori produzione e fatiscenti, che non sono degni di un Paese civile”.
“La sanità di qualità sui territori è una chimera, perché – conclude – siamo costretti a rivendicare un diritto sancito dalla Costituzione ma che rischia di diventare un privilegio per chi vive nei centri periferici, perché è inaccettabile l’attesa infinita di una TAC o di un esame strumentale, pertanto, occorre invertire la tendenza e potremo farlo solo con una presa di consapevolezza alle urne. Anche e soprattutto per restituire ai calabresi un servizio sanitario all’altezza delle loro aspettative dei cittadini”.
Reggio: oggi a Piazza Camagna l’iniziativa “Rigenerare la Calabria”
Oggi, alle ore 17:30, a Piazza Camagna, si terrà un’iniziativa dal titolo “Rigenerare la Calabria”, con l’obiettivo di costruire una visione concreta per il futuro della nostra regione.
Un elemento distintivo di questa iniziativa è il forte e autorevole sostegno che due nomi di prestigio, Domenico Cersosimo e Vito Teti, offrono sia a Pasquale Tridico che alla candidatura di Saverio Pazzano nella lista Tridico Presidente.
Domenico Cersosimo, economista e docente di economia applicata all’Università della Calabria, è uno dei massimi esperti di sviluppo territoriale, aree interne e dinamiche socioeconomiche del Mezzogiorno. Con il suo lavoro ha contribuito ad una lettura critica e profonda delle trasformazioni del Sud.
Vito Teti, antropologo e scrittore è tra le voci più autorevoli sul pensiero meridiano contemporaneo. I suoi studi sulla restanza, lo spopolamento, le memorie collettive e le identità calabresi hanno contribuito a rinnovare la riflessione culturale e politica sul destino delle aree interne e delle città.
La presenza di entrambi all’incontro rappresenta un contributo di contenuti e competenze non solo al progetto politico di Pasquale Tridico, ma anche alla candidatura di Saverio Pazzano, come figura coerente con i valori della partecipazione dal basso, della giustizia sociale e della rigenerazione culturale.
Un percorso in continuità, dunque, con quelle battaglie locali e culturali che Cersosimo e Teti da anni osservano e sostengono – lotta per i diritti, restanza, responsabilità verso i territori.
L’incontro di lunedì 29 alle 17.30 sarà dunque non solo un luogo per condividere idee e proposte, ma anche per ascoltare il punto di vista di chi vede nel percorso di Pasquale Tridico, nella sua auspicata presidenza alla guida della Calabria, e nella candidatura di Saverio Pazzano nella Lista Tridico Presidente una possibilità concreta di cambiamento, un’opportunità affinché la Calabria trovi una dimensione politica in grado di rigenerarla.
Invitiamo tutti i cittadini a partecipare: ogni idea, ogni domanda, ogni contributo popolano la possibilità di una Calabria rigenerata davvero.
Reggio: l’Arena dello Stretto si accende con l’installazione “Tech4You” per la “Notte Europea dei Ricercatori 2025”
Lo splendido lungomare Falcomatà di Reggio Calabria si è trasformato in un laboratorio a cielo aperto in occasione della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici 2025, che celebra quest’anno i vent’anni della manifestazione nazionale.
Tra gli eventi più partecipati e suggestivi del programma promosso dall’Università Mediterranea, grande successo ha riscosso l’installazione dell’ecosistema dell’innovazione Tech4You, collocata a ridosso dell’Arena dello Stretto e capace di attrarre cittadini, studenti e visitatori di tutte le età.
Le attività sono state coordinate dalla professoressa Mariateresa Russo, Prorettrice Delegata ai Grandi Progetti e alle Infrastrutture di Ricerca, responsabile del progetto per la Mediterranea e vicepresidente del Consorzio Tech4You. Con lei, i responsabili di spoke dei progetti presenti all’evento – i professori Giuseppe Araniti, Francesco Mauriello e Consuelo Nava – hanno contribuito a definire un percorso di divulgazione scientifica chiaro e coinvolgente.
Protagonisti assoluti i ricercatori e le ricercatrici, che hanno illustrato al pubblico i risultati delle ricerche sviluppate nell’ambito di Tech4You, molte delle quali realizzate in collaborazione con l’Università della Calabria, l’Università della Basilicata e il CNR. I temi affrontati, dalla transizione digitale a quella ecologica, sono stati raccontati con un linguaggio semplice e accessibile, dimostrando come l’innovazione possa diventare patrimonio condiviso.
All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il Magnifico Rettore della Mediterranea, prof. Giuseppe Zimbalatti ed il Direttore generale Pietro Foti. Cittadini e visitatori hanno potuto sperimentare in prima persona le tecnologie innovative sviluppate grazie al PNRR, dialogando direttamente con i ricercatori e partecipando a esperienze interattive pensate per rendere fruibili anche i temi più complessi.
A rendere la serata ancora più suggestiva è stato l’intervento dell’artista Gigi Miseferi, che con ironia e bravura ha saputo intrecciare scienza e spettacolo, trasformando l’incontro in un’esperienza unica di conoscenza e intrattenimento.
Le iniziative della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici proseguiranno fino a domani, lunedì 29 settembre. Questa sera, alle ore 21.00, è atteso il Tech4You Science Show presso il Funky Drop – Urban Taproom (via Zecca, Reggio Calabria): giovani ricercatori presenteranno le idee imprenditoriali nate dal progetto Tech4You e il pubblico sarà protagonista, votando le proposte che riterrà più interessanti.
L’installazione Tech4You, si è affermata come cuore pulsante della manifestazione, dimostrando come la scienza, quando raccontata in modo partecipato, possa rafforzare il legame tra ricerca e società e diventare stimolo di crescita per l’intera comunità.
Dati Audiradio 2025: è ancora RadioTouring 104 la più ascoltata della città
I dati ufficiali di ascolto relativi al 1° semestre 2025, rilasciati da Audiradio, confermano ancora una volta un primato che dura ininterrottamente da più di tre decenni: RadioTouring 104 è la radio reggina più ascoltata della nostra provincia, con un risultato che quasi raddoppia quello della seconda emittente per numero di ascoltatori nella città di Reggio Calabria.
Secondo i dati, 27.000 ascoltatori giornalieri scelgono RadioTouring 104: un seguito importante che premia la qualità della programmazione, la professionalità della squadra e il rispetto verso il pubblico, valori che da sempre contraddistinguono l’emittente.
È doveroso precisare che le rilevazioni Audiradio si riferiscono al solo territorio della provincia di Reggio Calabria, ma RadioTouring 104 è pienamente fruibile e seguita in tutta la Calabria sul digitale terrestre (canale 87 – VideoTouring) e potenzialmente in ogni parte del mondo tramite i diversi canali di streaming online.
Pertanto, i numeri ufficiali, seppur lusinghieri, non rispecchiano pienamente la reale portata e il seguito dell’emittente.
Un risultato che è il frutto di una programmazione ricca e variegata, di un’informazione seria ed equilibrata e dell’impegno quotidiano di tutti i collaboratori di RadioTouring 104.
Un doveroso ringraziamento, infine, Radio Touring 104 lo rivolge al suo pubblico, che con costanza e affetto ne sostiene da oltre tre decenni il primato nel panorama radiofonico di Reggio Calabria e della Calabria intera.
Giorno 1 ottobre alle ore 16, presso i locali del Centro Giovanile GenerAttivi, si avvieranno i laboratori pre-occupazionali gratuiti di Storytelling multimediale e Music Producer per oltre 50 giovani iscritti nella fascia tra i 18 e 35 anni e minori autorizzati.
Si tratta di una delle azioni previste dal progetto “GenerAttivi”, finanziato a valere sul POC_RC_I.3.1.t, e finalizzato a promuovere competenze innovative tra i giovani con un approccio educativo professionalizzante fondato sulle digital humanities. Con “Generattivi” il Comune di Reggio Calabria lancia un progetto che mette al centro i giovani, restituendo spazi rigenerati un tempo appartenenti alla criminalità organizzata, attivando percorsi formativi concreti in ambiti strategici come musica, comunicazione visiva coinvolgendo le principali istituzioni culturali della città.
Un bene confiscato nel cuore della città; una rete di istituzioni che si parlano e un gruppo di ragazzi che non chiedono assistenzialismo ma possibilità.
Parte da qui “Generattivi”, il progetto promosso dal Comune di Reggio Calabria in sinergia con Università Mediterranea, Conservatorio “Francesco Cilea” e Accademia di Belle Arti.
Non corsi teorici ma percorsi costruiti a partire dai bisogni espressi dai giovani, con un approccio dal basso e partecipativo, che puntano a una formazione moderna spendibile ed in linea con le nuove professioni.
Un’ iniziativa che intende promuovere inclusione sociale, innovazione, co-working, cultura e rigenerazione urbana attraverso attività pensate per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.
Alla presentazione dei laboratori interverranno oltre le autorità istituzionali: la dirigente del Settore Risorse comunitarie – O.I., avv.Carmen Stracuzza, la dirigente del Settore Istruzione e Sport e Politiche Giovanili, dott.ssa Lucia Consiglio, il RUP del Progetto, dott.ssa Santina Crisalli, insieme ai rappresentanti degli enti partner.
I laboratori saranno introdotti da alcuni tra i qualificati insegnanti tra cui il maestro Alessandro Calcaramo, il Producer Rosario Canale e il sound designer Antonio Aprile che presenteranno il laboratorio di Music Producer, mentre la drammaturga Katia Colica e il progettista culturale David Alberto Murolo cureranno l’introduzione al Corso di Storytelling Multimediale.
Oltre l’acquisizione di competenze innovative spendibili sul mercato i laboratori avranno l’obiettivo congiunto di produrre a fine percorso un disco con allegato un booklet illustrativo; lavoro dedicato ai miti ed ai personaggi storici della città che sarà promosso con video dedicati ed un concerto finale. Un’ opportunità unica di far incontrare le idee dei ragazzi, farle crescere e trasformarle in qualcosa di concreto per dare strumenti e possibilità a chi vuole restare generando futuro.
Falcomatà a Pellaro: “Occhiuto figlio della Destra peggiore. Soffoca ogni prospettiva di sviluppo per la Calabria”
Ospite del circolo territoriale ‘Scudo’ di Pellaro, insieme ai candidati del Partito Democratico Lucia Nucera e Vincenzo Maesano, e alla presenza dei Segretari, provinciale e cittadino, Giuseppe Panetta e Valeria Bonforte, il Sindaco Giuseppe Falcomatà ha voluto ringraziare il Segretario del circolo Paolo Scudo e tutti gli iscritti per l’impegno costante sul territorio e per aver organizzato un appuntamento di preparazione alla sfida elettorale: “Grazie a chi come voi contribuisce a dar voce ad un quartiere storico, fatto di militanza e impegno politico, e soprattutto grazie per aver dato luogo e spazio di riflessione sui grandi temi che accompagnano la nostra campagna elettorale in vista delle regionali. Non chiediamo solo consenso ma la condivisione di percorsi che ci aiutino a farci riscoprire quel senso di comunità di cui il nostro Partito ha bisogno”.
Falcomatà ha sottolineato i fallimenti Occhiuto, “figlio della destra peggiore che sta governando il Paese e che a livello regionale, soffoca ogni prospettiva di sviluppo per la Calabria”. Tra i tanti temi, sviscerati anche i disastri sulla sanità che hanno mortificato il diritto alla salute dei calabresi. Dalla fatiscenza degli ospedali spoke, alle liste d’attesa infinite, dalla chiusura delle guardie mediche alle criticità del servizio del 118, dai medici cubani che scappano nel privato alla distruzione della rete sanitaria territoriale distrutta. E Falcomatà proprio su questo punto ha sottolineato come “anche Pellaro stia subendo le scelte folli di Occhiuto di desertificare l’offerta ambulatoriale dei territori, lasciando chiuso l’ambulatorio di Pellaro secondo un fantomatico principio di razionalizzazione assunto dall’ Asp di Reggio Calabria”.