
L’evento è accreditato ECM (Provider E-COM ITALY) per Psichiatri, Neurologi, Neuropsichiatri Infantili e Psicologi, con il riconoscimento di 5 crediti formativi ECM.

L’evento è accreditato ECM (Provider E-COM ITALY) per Psichiatri, Neurologi, Neuropsichiatri Infantili e Psicologi, con il riconoscimento di 5 crediti formativi ECM.
Si è svolta a Palazzo San Giorgio, presso la Sala dei Lampadari, la premiazione del contest fotografico, lanciato dal Settore Sport e Istruzione del Comune di Reggio, incentrato sulla tappa reggina del giro d’Italia di handbike, che ha visto protagonisti studenti e studentesse delle scuole superiori cittadine.
La dirigente Daniela Roschetti, in sede di premiazione, ha spiegato i motivi alla base del lancio del contest fotografico.
‘L’Ufficio Sport si è messo subito a disposizione con le proprie risorse a supporto della realizzazione di un evento sportivo di tale livello; anche perché rappresenta una dimostrazione di resilienza incarnando, in qualche modo, quel desiderio di rivalsa che prevale sulle difficoltà cui spesso la vita ci mette di fronte; un evento del quale abbiamo voluto sposare il forte significato simbolico umano. Abbiamo deciso quindi di avviare anche questo contest fotografico, rivolto ai ragazzi delle scuole superiori, con l’obiettivo di stimolare la loro creatività; sicuri che gli scatti dei ragazzi avrebbero tanto valorizzato il territorio, la nostra bellissima via marina che ha ospitato l’evento, quanto colto proprio il valore simbolico che questa gara aveva”.
“Sono arrivate tante foto, ha concluso la dirigente, e tutte di grande qualità tanto da generare difficoltà nella scelta degli scatti deputati alla vittoria del contest. Siamo soddisfatti di essere riusciti a cogliere, quindi, l’essenza stessa dell’iniziativa che andava oltre l’aspetto meramente sportivo”.
L’assessora all’Istruzione Anna Briante ha spiegato i motivi del coinvolgimento delle scuole : “L’obiettivo -ha dichiarato la Briante- era quello di avvicinare i ragazzi a questa competizione perché attraverso i cellulari quotidianamente fermano momenti di vita, scatti della nostra vita, dei nostri territori; e quindi era importante che anche loro lasciassero la loro traccia e che questa traccia venisse poi trasferita anche nelle altre tappe del Giro d’Italia, lasciando un contributo della nostra città per questa competizione”.
Il consigliere delegato allo sport Gianni Latella, ringraziando il CIP Calabria ed il Sindaco per aver rispettivamente proposto la gara ed averla sostenuta economicamente, ha dichiarato “Questa città è una città inclusiva, una città che guarda anche alle persone più fragili; questo è lo spirito di questa iniziativa che, da amministratore, mi riempie d’orgoglio. Si può fare sport inclusivo ed al contempo – ha continuato Latella- promuovere il territorio e le bellezze cittadine attraverso eventi di livello”.
Latella ha voluto ringraziare le scuole che hanno partecipato al contest fotografico offrendo ai nostri studenti l’opportunità di essere protagonisti di una bella pagina che unisce arte a solidarietà. Ha ringraziato pertanto l’assessora al Welfare Lucia Nucera, presente in sala, per il contributo fattivo di tutto il settore ad iniziative come queste con vari progetti in essere.
Ha inoltre annunciato che, visto il successo, questa gara tornerà a Reggio anche per il prossimo anno.
La commissione valutatrice, composta dal Presidente del CIP Calabria, Antonello Scagliola, dal SEO, soggetto organizzatore del giro handbike, dalla docente dell’Accademia di Belle Arti, Carla Ascione e da una figura interna al Comune di Reggio, il capo- ufficio stampa Filippo Sorgonà) ha espresso le proprie valutazioni sulla base di tre parametri essenziali: attinenza al tema, originalità e qualità dello scatto. La somma dei voti, per media aritmetica, ha determinato la scelta dei vincitori.
Il Sindaco Giuseppe Falcomatà, prima della premiazione assieme alle altre figure istituzionali presenti, ha sottolineato l’importanza di eventi come questi per i molteplici valori di cui si fanno portatori. “Noi siamo molto felici come amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco- di avere accompagnato all’evento dell’handbike anche un progetto che è riuscito a coinvolgere le scuole e gli studenti della nostra città. Noi siamo pienamente consapevoli dell’importanza che lo sport ha nella nostra città e per la nostra città e, come tale, lo consideriamo alla stregua degli altri un vero e proprio diritto di cittadinanza perché attraverso lo sport noi abbiamo maggiore capacità di coinvolgere i ragazzi rispetto a temi che magari solitamente hanno maggiore difficoltà a entrare e penetrare nelle coscienze; lo sport – ha continuato Falcomatà –è quel linguaggio universale che ci consente anche di fare arrivare al cuore dei nostri studenti questi temi che solitamente invece vengono trattati ad altri e ad alti livelli”.
“Aver ospitato qui la prima tappa del giro nazionale di handbike in una città che ha l’idea della necessità e della consapevolezza che il percorso sull’eliminazione delle barriere architettoniche – ha sottolineato il primo cittadino- non è soltanto e semplicemente un atto di carattere amministrativo ma è consapevolezza, studio, approfondimento, cultura; è l’idea di una società che fa cadere tutti quei muri di ignoranza, di assenza di ascolto, di assenza di empatia e immedesimazione anche nelle difficoltà che altre persone vivono a differenza nostra. Questo lo si può fare – ha concluso Falcomatà- se anche attraverso lo sport ed attraverso questi eventi nazionali si coglie l’occasione per discuterne; l’occasione per fare un’ulteriore riflessione mostrando il bel volto della nostra città sia nelle cose e nei luoghi -il nostro patrimonio storico, artistico e culturale ad esempio- ma anche rispetto alla sensibilità delle persone e dei cittadini che vi abitano”.

I vincitori del contest, in ordine dal primo al terzo classificato, sono stati: Elisa Wanda Suraci, con la foto “Liberarsi dai limiti”; Giorgio Rosaci con la foto “Urlo liberatorio!” e Matuii Yefremov con la foto “Resistenza”.
“Reggio perde uno dei suoi figli più illustri” – è quanto dichiarano il Sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà e il delegato alla cultura Filippo Quartuccio, in merito alla morte del professor Andrea Guarna.
“Se ne va un professionista che ha dato lustro alla nostra città non solo per le sue doti umane e professionali – sottolineano Falcomatà e Quartuccio – ma per quella visione che appartiene ai grandi del nostro tempo, attraverso cui è nata l’intuizione del Teatro Odeon di Reggio Calabria. Un luogo di cultura, di incontro e di intrattenimento che ha accompagnato la vita di intere generazioni, e che grazie all’impegno civile del prof. Guarna è divenuto un simbolo indelebile nella memoria storica della nostra Città”.
“Sempre fedele ai suoi principi morali – concludono – ricorderemo il suo impegno nel preservare e valorizzare il patrimonio etico e culturale della nostra città”.
La Città Metropolitana di Reggio Calabria comunica che, in attuazione del vigente PIAO 2025–2027, sono in corso di pubblicazione, a partire dalle 00:01 del 2 luglio 2025, i bandi di concorso pubblico per il reclutamento e l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 75 nuove unità professionali da inserire nella dotazione organica dell’Ente.
I bandi saranno consultabili all’interno del portale di reclutamento InPA (www.inpa.gov.it) e sul portale istituzionale della Città Metropolitana di Reggio Calabria, nella sezione Amministrazione Trasparente > Bandi di concorso, all’indirizzo https://amministrazionetrasparente.cittametropolitana.rc.it/
I profili professionali oggetto della selezione sono i seguenti:
Operatore amministrativo – n. 5 unità
Istruttore amministrativo – n. 10 unità
Istruttore contabile – n. 5 unità
Istruttore tecnico – n. 10 unità
Specialista Area Amministrativa – n. 13 unità
Specialista Area Economico-Finanziaria – n. 6 unità
Specialista Area Tecnica – Architetto – n. 4 unità
Specialista Area Tecnica – Ingegnere – n. 12 unità
Specialista Area Informatica – n. 7 unità
Specialista Area Legale – Avvocato – n. 3 unità
Le candidature potranno essere presentate attraverso il portale InPA, a partire dalle ore 00:01 del 2 luglio 2025 e fino alle ore 23:59 del 1° agosto 2025. Per ulteriori informazioni e per la consultazione completa dei bandi si invita a fare riferimento esclusivamente ai portali istituzionali.
Soddisfazione per l’importante notizia è stata espressa dal sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà. “Un passaggio fondamentale – ha affermato il massimo rappresentante di Palazzo Alvaro – per rafforzare la struttura burocratica e gestionale dell’ente, frutto di una nuova visione dell’agire amministrativo che punta su trasparenza, competenze e meritocrazia. Dopo la stagione concorsuale al Comune di Reggio Calabria, anche la Città Metropolitana avvia i suoi bandi per le assunzioni, offrendo un’opportunità di riscatto a tanti giovani reggini che avranno l’opportunità di cimentarsi in un contesto meritocratico. Un contesto in cui, come spesso ci piace affermare, in cui va avanti chi conosce qualcosa e non chi conosce qualcuno”.
“Con i nuovi concorsi, in linea con gli indirizzi di mandato, superiamo un approccio culturale che in passato è stato a lungo improntato esclusivamente al precariato, e diamo slancio ad un apparato in carenza di organico e che da anni necessitava di nuove professionalità e nuove risorse umane”. “Guardiamo al futuro con maggiore ottimismo, consapevoli del fatto – aggiunge il Sindaco – che questi concorsi siano frutto di un lavoro di pianificazione e programmazione, portato avanti anche grazie all’attività portata avanti in questi anni dal vicesindaco con delega al Personale Carmelo Versace, che darà l’opportunità a tanti giovani della nostra terra di potersi spendere al servizio della Città Metropolitana e della nostra comunità”.
“In questi giorni – ha concluso il sindaco – ho sentito alcune polemiche proprio su questo. Chi si oppone preventivamente ad un concorso pubblico vive evidentemente sulla luna. Peraltro trovo assurdo che a protestare sia una parte politica che i concorsi pubblici non li ha mai fatti. Anche in questo caso siamo di fronte ad una evidente diversità culturale. Noi le assunzioni le facciamo per concorso, dando un’occasione ai nostri giovani e scegliendo, in maniera trasparente, i migliori“.
Attenzione massima da parte dei Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo al contrasto del lavoro sommerso e irregolare e delle violazioni in materia di scommesse sportive on-line e videolottery non autorizzate nonché alla verifica dell’osservanza delle norme in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo, assieme a militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, del Nucleo Ispettorato del Lavoro e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Ufficio dei Monopoli di Reggio Calabria, ha svolto uno specifico servizio deferendo in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria reggina due titolari di bar siti rispettivamente nei comuni di Melito di Porto Salvo e Bova Marina per frode informatica e per installazione di sistema di videosorveglianza senza la prevista autorizzazione.
Nello specifico i militari dell’Arma hanno eseguito un’ispezione accurata presso i predetti esercizi nel corso della quale:
I dispositivi, l’incasso rinvenuto e gli alimenti privi di tracciabilità sono stati sottoposti a sequestro. Comminate sanzioni amministrative ai titolari delle 2 attività commerciali per un totale di 34.500 euro. A seguito delle irregolarità riscontrate, entrambi gli esercizi sono stati segnalati all’ASP di Reggio Calabria.
Tale attività conferma l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nella tutela dei diritti dei lavoratori e nella salvaguardia della loro salute. L’operazione si inserisce nel quadro di un piano di controlli a largo raggio disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria e testimonia anche la costante sinergia esistente sul territorio calabrese con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli volta a garantire la legalità in tale settore e l’attenzione alla repressione dell’esercizio abusivo in materia di giochi e scommesse al fine di prevenire il grave fenomeno della ludopatia e garantire la piena osservanza delle normative nel settore del gioco pubblico. Un comparto che, se non regolato adeguatamente, può diventare terreno fertile per fenomeni di illegalità, evasione fiscale e dipendenza patologica.
Si precisa che i procedimenti penali sono nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti sino a sentenza definitiva.

Oltre 1 milione di euro per rafforzare i servizi a sostegno dei minori nel territorio di Reggio Calabria. Il finanziamento, a valere sul Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza (Fnia) istituito con la legge 285/97, è stato al centro di una riunione del tavolo interistituzionale Fnia tenutasi presso gli uffici del settore Politiche sociali del Comune. Presenti l’assessora comunale al Welfare Lucia Anita Nucera e il dirigente Francesco Barreca, il direttore sanitario aziendale Salvatore Costarella e Rita Agnello per il Gom, Fortunata Tripodi per l’Asp ed Ernesto Zizza per l’Usr, nonché le responsabili dei settori specifici, Maria Grazia Marcianò, Giovanna Laganà e Maria Turiano, la cui esperienza sarà fondamentale per tradurre il finanziamento in azioni concrete e mirate.
«Il finanziamento – spiega l’assessora Nucera – rappresenta una risorsa importante per l’attivazione di tanti servizi per i minori. Permetterà di mantenere l’offerta di supporto, assistenza e opportunità per i più giovani della comunità reggina, rispondendo a esigenze crescenti e garantendo un futuro più sereno e protetto. L’investimento in questi servizi è un chiaro segnale dell’attenzione dell’Amministrazione comunale e degli enti coinvolti verso il benessere dei minori, un pilastro fondamentale per lo sviluppo e la prosperità del territorio».
Il piano è articolato in diverse voci. Sono previsti investimenti significativi per i Centri diurni per minori sul territorio, pilastri fondamentali per l’assistenza quotidiana e l’integrazione: quello del territorio dell’ex XV Circoscrizione (Pellaro) beneficerà di un finanziamento di 185.870 euro, quello di Arghillà di 122.480 euro, quello del territorio dell’ex VII Circoscrizione (Modena-Ciccarello) di 105.000 euro.
Un’attenzione particolare, con lo scopo di garantire pari opportunità e inclusione, è rivolta ai giovani con disabilità, con i due Centri socio-educativi che beneficeranno di un finanziamento pari a 310.825,77 euro. Il piano destina anche 30.000 euro a misure di sostegno per favorire l’inclusione sociale e lavorativa dei minori sottoposti a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria, un segnale forte verso il recupero e la riabilitazione. Non mancano le iniziative dedicate al benessere psicofisico e al tempo libero dei bambini, in particolare le attività ludico-ricreative per bambini malati ed ospedalizzati (finanziamento di 34.000 euro), riconoscendo l’importanza del gioco e della socializzazione anche in contesti di fragilità. Infine, i servizi ricreativi ed educativi per il tempo libero, che includono anche l’attività delle ludoteche per bambini dai 6 ai 10 anni, riceveranno un finanziamento di 271.678,16 euro per offrire spazi di crescita, socializzazione e apprendimento anche al di fuori del contesto scolastico.
«Il piano finanziario – aggiunge Nucera – riflette la visione strategica dell’Amministrazione comunale nel porre al centro delle sue politiche il futuro dei più giovani, investendo concretamente in servizi che mirano a costruire una comunità più inclusiva, solidale e attenta ai bisogni di tutti. Si tratta di un investimento significativo – conclude l’assessora al Welfare – che mira a costruire una comunità più accogliente, equa e a misura di bambino, garantendo che ogni giovane abbia le opportunità necessarie per crescere e realizzare il proprio potenziale».
Si è svolta a Palazzo San Giorgio, presso la Sala dei Lampadari, la premiazione del contest fotografico lanciato dal Settore Sport e Istruzione del Comune di Reggio incentrato sulla tappa reggina del giro d’Italia di handbike; contest che ha visto protagonisti studenti e studentesse delle scuole superiori cittadine.
La dirigente Daniela Roschetti, in sede di premiazione, ha spiegato i motivi alla base del lancio del contest fotografico.
‘L’Ufficio Sport si è messo subito a disposizione con le proprie risorse a supporto della realizzazione di un evento sportivo di tale livello; anche perchè rappresenta una dimostrazione di resilienza incarnando, in qualche modo, quel desiderio di rivalsa che prevale sulle difficoltà cui spesso la vita ci mette di fronte; un evento del quale abbiamo voluto sposare il forte significato simbolico umano. Abbiamo deciso quindi di avviare anche questo contest fotografico, rivolto ai ragazzi delle scuole superiori, con l’obiettivo di stimolare la loro creatività; sicuri che gli scatti dei ragazzi avrebbero tanto valorizzato il territorio -la nostra bellissima via marina che ha ospitato appunto l’evento- quanto colto proprio il valore simbolico che questa gara aveva”.
“Sono arrivate tante foto – ha concluso la dirigente- e tutte di grande qualità; tanto da generare difficoltà nella scelta degli scatti deputati alla vittoria del contest. Siamo soddisfatti di essere riusciti a cogliere, quindi, l’essenza stessa dell’iniziativa che andava oltre l’aspetto meramente sportivo ”.
L’assessora all’Istruzione Anna Briante ha spiegato i motivi del coinvolgimento delle scuole specificando che è stato un obiettivo strategico dell’amministrazione fin da subito; nel momento stesso in cui è stato pianificato questo evento sportivo, infatti, si è deciso di coinvolgere gli studenti facendo precedere la competizione da alcuni incontri che si sono svolti nelle scuole sul valore dell’inclusione, della diversità e dell’inclusione nella diversità; incontri cui hanno partecipato alcuni atleti paralimpici della nostra città e del nostro territorio che hanno vinto competizioni internazionali molto importanti. “L’obiettivo -ha dichiarato la Briante- era quello di avvicinare i ragazzi a questa competizione perché attraverso i cellulari quotidianamente fermano momenti di vita, scatti della nostra vita, dei nostri territori; e quindi era importante che anche loro lasciassero la loro traccia e che questa traccia venisse poi trasferita anche nelle altre tappe del Giro d’Italia, lasciando un contributo della nostra città per questa competizione”.
Il consigliere delegato allo sport Gianni Latella, ringraziando il CIP Calabria ed il Sindaco per aver rispettivamente proposto la gara ed averla sostenuta economicamente, ha dichiarato “Questa città è una città inclusiva, una città che guarda anche alle persone più fragili; questo è lo spirito di questa iniziativa che, da amministratore, mi riempie d’orgoglio. Si può fare sport inclusivo ed al contempo – ha continuato Latella- promuovere il territorio e le bellezze cittadine attraverso eventi di livello”.
Latella ha voluto ringraziare le scuole che hanno partecipato al contest fotografico offrendo ai nostri studenti l’opportunità di essere protagonisti di una bella pagina che unisce arte a solidarietà. Ha ringraziato pertanto l’assessora al Welfare Lucia Nucera, presente in sala, per il contributo fattivo di tutto il settore ad iniziative come queste con vari progetti in essere.
Ha inoltre annunciato che, visto il successo, questa gara tornerà a Reggio anche per il prossimo anno.
La commissione valutatrice (composta dal Presidente del CIP Calabria, Antonello Scagliola; dal SEO, soggetto organizzatore del giro handbike, dalla docente dell’Accademia di Belle Arti, Carla Ascione e da una figura interna al Comune di Reggio, il capo- ufficio stampa Filippo Sorgonà) ha espresso le proprie valutazioni sulla base di tre parametri essenziali: attinenza al tema, originalità e qualità dello scatto. La somma dei voti, per media aritmetica, ha determinato la scelta dei vincitori.
Il Sindaco Giuseppe Falcomatà, prima della premiazione assieme alle altre figure istituzionali presenti, ha sottolineato l’importanza di eventi come questi per i molteplici valori di cui si fanno portatori . “Noi siamo molto felici come amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco- di avere accompagnato all’evento dell’handbike anche un progetto che è riuscito a coinvolgere le scuole e gli studenti della nostra città. Noi siamo pienamente consapevoli dell’importanza che lo sport ha nella nostra città e per la nostra città e, come tale, lo consideriamo alla stregua degli altri un vero e proprio diritto di cittadinanza perché attraverso lo sport noi abbiamo maggiore capacità di coinvolgere i ragazzi rispetto a temi che magari solitamente hanno maggiore difficoltà a entrare e penetrare nelle coscienze; lo sport – ha continuato Falcomatà -è quel linguaggio universale che ci consente anche di fare arrivare al cuore dei nostri studenti questi temi che solitamente invece vengono trattati ad altri e ad alti livelli”.
“Aver ospitato qui la prima tappa del giro nazionale di handbike in una città che ha l’idea della necessità e della consapevolenza che il percorso sull’eliminazione delle barriere architettoniche – ha sottolineato il primo cittadino- non è soltanto e semplicemente un atto di carattere amministrativo ma è consapevolezza, studio, approfondimento, cultura; è l’idea di una società che fa cadere tutti quei muri di ignoranza, di assenza di ascolto, di assenza di empatia e immedesimazione anche nelle difficoltà che altre persone vivono a differenza nostra. Questo lo si può fare – ha concluso Falcomatà- se anche attraverso lo sport ed attraverso questi eventi nazionali si coglie l’occasione per discuterne; l’occasione per fare un’ulteriore riflessione mostrando il bel volto della nostra città sia nelle cose e nei luoghi -il nostro patrimonio storico, artistico e culturale ad esempio- ma anche rispetto alla sensibilità delle persone e dei cittadini che vi abitano”.
I vincitori del contest, in ordine dal primo al terzo classificato, sono stati: Elisa Wanda Suraci, con la foto “Liberarsi dai limiti”; Giorgio Rosaci con la foto “Urlo liberatorio!” e Matuii Yefremov con la foto “Resistenza”.
Una gestione “privatistica” delle liste di attesa sarebbe stata attuata nel reparto di oculistica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro.
E’ l’accusa contestata al primario Vincenzo Scorcia, 48 anni, posto ai domiciliari dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro insieme alla segretaria di uno studio privato, Maria Battaglia (50 anni), in esecuzione di un’ordinanza del gip. I due sono sono indagati per associazione a delinquere, peculato, concussione, truffa aggravata e interruzione di pubblico servizio nonché, il medico, di falsità ideologica e autoriciclaggio. Gli indagati complessivamente sono 12.
Contestualmente, i finanzieri hanno eseguito, nei confronti di cinque degli indagati, un sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di denaro e beni di valore pari al profitto dei reati loro contestati, pari a 984.762,23 euro.
Le indagini, condotte dagli investigatori del Gruppo Tutela spesa pubblica del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro, avrebbero consentito di delineare l’esistenza e l’operatività di un’associazione per delinquere – composta da due dirigenti medici del reparto di Oculistica e da un’infermiera dell’ambulatorio di Oculistica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro nonché dalla segretaria dello studio privato dove uno dei medici svolgeva irregolarmente attività libero-professionale – dedita alla consumazione di vari reati funzionali alla gestione illecita delle procedure delle liste d’attesa.
Alcuni medici in servizio all’ospedale, secondo l’accusa, avrebbero effettuato interventi chirurgici su pazienti visitati preventivamente a pagamento, durante lo svolgimento di attività extraistituzionale privata, garantendo loro un trattamento “privilegiato” rispetto ai pazienti ambulatoriali che avevano osservato le disposizioni per l’accesso alla prestazioni sanitarie pubbliche e che erano stati inseriti nelle rispettive liste di attesa.
Sarebbe stato così alimentato, di fatto, un sistema privato di prenotazioni e prestazioni erogate gratuitamente dall’ospedale. In alcuni casi, peraltro, rileva la Procura di Catanzaro, “la gravità della situazione clinica riscontrata e la conseguente necessità di sottoporsi con urgenza al trattamento chirurgico, dalla cui tempestività dipendeva la conservazione di un bene fisico fondamentale, poneva i pazienti in una condizione psicologica di sostanziale ‘costrizione’, tale da limitarne gravemente la libertà di autodeterminazione, sì da accettare di pagare privatamente il medico per essere sottoposti all’intervento presso la struttura pubblica”. Con questo modus operandi, per gli inquirenti si era determinata una “privatizzazione” del reparto di Oculistica, “con evidenti ricadute negative sulla qualità del servizio pubblico offerto, stante la dilatazione dei tempi di attesa per accedervi”.
Dalle indagini sarebbe emerso anche che cinque medici, nonostante avessero optato per il rapporto di lavoro esclusivo in favore della struttura pubblica, garantendosi così la percezione degli appositi emolumenti riservati al personale medico in regime di esclusività, svolgevano attività extra-istituzionale in studi e cliniche private, anche convenzionate con il Servizio sanitario nazionale, con danno per l’Azienda ospedaliero-universitaria e per l’Università degli studi Magna Graecia di Catanzaro, quantificato in 984.762 euro.
Sabato 05 Luglio sarà inaugurata la Mostra fotografica “Gaza: Là dove resiste la vita”, di Fadi A. Thabet, un fotografo noto per il suo lavoro documentario sul conflitto a Gaza dove è nato, cresciuto e dove si trova tuttora.
L’inaugurazione si terrà al Parco Ecolandia alle 18:30 e alle 19.00 l’autore sarà in collegamento da Gaza. Il programma prevede, inoltre, la lettura teatrale del Monologo “Le parole che non so dire” di Tiziana Bianca Calabrò e l’introduzione al lavoro di Fadi.
La mostra è organizzata da Ismed Mediazione, da sempre impegnata ad approfondire i temi del conflitto, Spazio Open che ha come mission la diffusione della cultura in tutte le sue espressioni e il Parco Ecolandia spazio di libero pensiero che ha immediatamente dato la disponibilità ad accogliere il lavoro di Fadi ed è patrocinata da Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e dalla Rete La Libertà non ha pizzo.
I 30 scatti del fotografo palestinese offrono un ritratto intimo e struggente della vita quotidiana sotto assedio.
Fadi A. Thabet non documenta la guerra, ma la vita che persiste nei suoi confini. Il suo obiettivo non cerca spettacoli di distruzione, ma la verità nei gesti quotidiani, nei silenzi e nei dettagli che resistono.
Ogni scatto è una scelta etica, priva di pietismo ma piena di rispetto e partecipazione. Thabet cammina tra le macerie consapevole di appartenere a ciò che racconta.
La mostra fotografica di Fadi A. Thabet sarà aperta al pubblico dal 05.07.2025 al 05.08.2025 presso il Parco Ecolandia. È possibile richiedere una visita guidata all’indirizzo e.mail info@parcoecolandia.it. Ingresso libero.
Per ulteriori informazioni, contattare: formazione@ismed.it, info@parcoecolandia.it
È possibile richiedere una copia delle opere in mostra mediante una donazione a Laboratorio Palestina – Arti e Cultura che ha in esclusiva la concessione degli scatti di Thabet per l’Europa.
Invitiamo tutti a visitare la mostra per scoprire personalmente le potenti fotografie di Fadi A. Thabet e condividere la storia di un popolo che, nonostante tutto, continua a resistere