Home
Riccardo Agbortabi, lungo classe 2000, ritorna in Calabria ed ha scelto la Redel. Tra i volti nuovi della prossima stagione, ecco le sue dichiarazioni al termine dell’amichevole “da ex” contro il Catanzaro.
“Ho scelto la Viola per la grinta, per l’ambiente che circonda la squadra, per la voglia di vincere. Qui si respiri un’aria speciale, fatta di passione e obiettivi ambiziosi. Ho voglia di contribuire per portare la squadra il più in alto possibile”.
Sulla stagione, il centro prosegue.
“Mi aspetto una stagione interessante. Siamo una squadra composta da dieci senior, dove tutti possono dare il proprio contributo. Un roster veramente molto competitivo e con tanta voglia di fare”.
Riccardo ritrova Marini, ma non solo.
“Conoscevo già Fiusco e Clark, e ritrovarmi con Leonardo è stato fantastico. Vedo già una grande chimica tra di noi e questo è fondamentale per partire con il piede giusto. Per il resto stiamo lavorando bene. Il PalaCalafiore? Ci ho giocato in passato, so com’è l’atmosfera e so quanto i tifosi possano fare la differenza”.
Agbortabi ha voluto concludere con un messaggio diretto ai sostenitori neroarancio.
“Non vedo l’ora di vedervi, di abbracciarvi e di condividere con voi questa avventura. Dovremo essere in tanti, uniti, per vincere insieme e soprattutto per divertirci!”
Reggio: presentata la II edizione del “Festival del teatro popolare”
Encomiabile la capacità di stare sul palcoscenico rinnovandosi e avvicinando le nuove leve al valore della tradizione
«Siamo al secondo anno, ma spero di tutto cuore che questa rassegna possa diventare punto di riferimento stabile per la nostra città e per chi ama le rappresentazioni teatrali legate alla nostra tradizione». Così, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha presentato la seconda edizione del “Festival del teatro popolare”, evento organizzato dalla Federazione italiana teatro amatori, col patrocinio della Città Metropolitana e del Comune, ed inserito nel Cartellone delle prossime festività mariane. Dal 7 all’11 settembre, quindi, sul palco allestito alla Villa comunale “Umberto I” si alterneranno alcune delle compagnie storiche della città con altrettanti spettacoli rivolti ad un pubblico di curiosi e appassionati in cerca di uno svago colto e identitario.
Alla conferenza stampa, presso le sale di Palazzo Alvaro, sono intervenuti anche il vicesindaco metropolitano, Carmelo Versace, Michele Carilli e Giuseppe Minniti, rispettivamente presidente provinciale e tesoriere nazionale della Federazione italiana teatro amatori.
«Il teatro popolare – ha sottolineato Giuseppe Falcomatà – credo che sia l’unico e vero erede delle commedie greche e romane perché incarna molto Plauto o Aristofane nell’idea che si racconti qualcosa nella quale tutti si possono immedesimare, dove si evidenziano vizi e virtù dell’essere umano e, nel nostro caso, dell’essere calabresi e reggini. Chiunque, in quelle scene, può riconoscere momenti di vita vissuta all’interno della propria casa, lungo la propria quotidianità con un altro valore, spesso poco raccontato, che è quello del saper ridere di sé stessi, del saper affrontare i propri limiti senza darsi troppe arie o troppa importanza».
Il ringraziamento del sindaco, quindi, è andato agli organizzatori della rassegna, alle compagnie coinvolte, agli attori ed a tutte le maestranze che «svolgono le loro attività con passione, dedizione e professionalità nell’essere “teatro popolare”, con grande senso di appartenenza e amore per la città».
«Non è un caso – ha sottolineato Falcomatà – se da 40 anni resistete, rinnovate, attraversando e coinvolgendo sempre nuove generazioni. E’ encomiabile la capacità di stare sul palcoscenico rinnovandosi e formando le nuove leve con senso responsabilità sia attoriale sia rappresentando il valore della tradizione».
Ringraziamenti rilanciati anche dal vicesindaco Carmelo Versace che ha parlato «di compagnie teatrali affatto amatoriali perché, al loro interno, contemplano degli autentici professionisti».
«Il nostro – ha affermato – è un sostegno serio e convinto ad un’attività che speriamo possa trovare sempre più spazio, considerato anche il vasto pubblico che ogni rappresentazione riesce a coinvolgere. Questo, dunque, deve essere semplicemente l’inizio di un evento che, magari, potrà diventare una rassegna itinerante durante tutto l’anno per accompagnarci da una festività mariana all’altra».
E mentre Giuseppe Minniti, a nome della “Federazione italiana teatro amatori”, si è detto «contento di poter ringraziare Falcomatà e Versace che hanno avuto il coraggio di credere in noi quando nessuno ci dava ascolto», il presidente provinciale Michele Carilli ha illustrato il programma rivolgendo un pensiero alla memoria di Mimmo Raffa, storico regista, attore e presidente del Blu Sky Cabaret, una delle cinque compagnie teatrali coinvolte nel progetto.
Dunque, si comincia domenica 7 settembre, proprio con Blu Sky Cabaret che inaugurerà il festival portando in scena “Due matrimoni e un funerale”, per la regia di Caterina Borrello. Il giorno dopo toccherà alla compagnia “La Quinta Essenza – Ortì” con “Ditegli sempre di Si” di Giuseppe Lombardo. Martedì saliranno sul palco gli attori dell’Aps “Francesco Amendola” Compagna teatrale “Angela Barbaro” con “Notizie di la Merica”, per la regia di Licia Ruffo. Mercoledì 10 settembre sarà la volta de “A finestra” della Piccola Compagnia del teatro di Pellaro diretta da Giuseppe Minniti. Si chiude l’11 settembre con “L’eredità dello zio Canonico” della Compagnia teatrale San Paolo alla Rotonda per la regia di Giuseppe D’Agostino.
Tutti gli spettacoli si terranno, a partire dalle ore 21:30, alla Villa Comunale “Umberto I”.
Reggio: tutto pronto per la II edizione del “Triathlon dei Due Mari”
Si terrà domenica la seconda edizione del “Triathlon dei Due Mari”, evento sportivo per il quale la Giunta comunale di Reggio Calabria nell’ultima seduta ha dato via libera al partenariato con l’ASD “Triathlon Reggio Calabria”.
L’evento, in programma il 7 settembre prossimo dalle ore 7:30 circa e presumibilmente fino alle ore 14:30, prevede lo svolgimento di tre discipline sportive quali corsa, bike e nuoto «volte a valorizzare – si legge nello schema di accordo allegato alla delibera di Giunta comunale – la funzione dello sport come fattore di crescita, integrazione e inclusione sociale e come strumento di contrasto alla xenofobia, promuovendo altresì la solidarietà, l’educazione alla legalità e la coesione sociale in genere».
Il “Triathlon dei Due Mari”, alla seconda edizione, si svolgerà nel Lungomare Falcomatà sulla distanza Sprint che, in particolare, prevede 750 metri di nuoto, 20 km di bici e 5 km di corsa senza soluzione di continuità e nel rispetto di tutte le direttive Fitri, Ente al quale la “Triathlon Reggio Calabria” è affiliata.
La frazione di nuoto avrà luogo nelle acque antistanti il Lido comunale. La frazione di bike prevede un percorso da ripetere per sei volte che sarà identico per le diverse categorie di atleti e interesserà le seguenti vie: via Giunchi in entrambi i sensi di marcia; angolo viale Roma per immettersi su viale Genoese Zerbi; lungomare Italo Falcomatà fino al giro di boa previsto in via Missori. La frazione di corsa si svolgerà sul lungomare fino all’area del Tempietto, da ripetere per due volte con arrivo previsto in piazza Indipendenza.
Montebello Jonico: braccialetto elettronico ad un 40enne per atti persecutori nei confronti di un’anziana
Una lunga serie di episodi di minacce e molestie ai danni di un’anziana invalida di Montebello Jonico ha portato all’applicazione di una misura cautelare nei confronti di un 40enne di nazionalità rumena. L’uomo, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Saline di Montebello Jonico, avrebbe perseguitato la donna con comportamenti aggressivi e invasivi, spesso in stato di ebbrezza.
Il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura diretta dal dott. Giuseppe Borrelli, ha disposto per l’indagato il divieto di avvicinamento alla vittima e ai suoi familiari, l’obbligo di mantenere una distanza minima di 500 metri e l’applicazione del braccialetto elettronico per monitorarne gli spostamenti.
La vicenda era iniziata la scorsa estate, quando l’uomo aveva preso di mira l’abitazione dell’anziana, arrivando a colpire la porta d’ingresso con calci e pugni e a minacciare la donna e il suo badante con un coltello. Negli ultimi mesi gli episodi si sarebbero ripetuti, fino a sfociare in un’aggressione ancora più grave: l’ingresso forzato in casa, il coltello puntato e il tentativo di trascinare via l’anziana dalla sedia a rotelle.
La denuncia, presentata dopo quest’ultimo episodio, ha permesso di raccogliere una serie di testimonianze e riscontri che hanno delineato un quadro chiaro di condotte persecutorie. La donna ha raccontato come la situazione l’avesse costretta a modificare completamente la propria quotidianità, vivendo chiusa in casa e rinunciando alla vita sociale.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Si ricorda che l’indagato è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva di condanna.
Ravagnese (RC): il Comitato di Quartiere denuncia degrado ed incuria
Riceviamo e pubblichiamo il duro comunicato del Comitato di Quartiere in cui attacca l’Amministrazione Comunale, denunciandone lo stato di degrado ed incuria: “Reggio Calabria è una città che custodisce ricchezze storiche, artistiche e paesaggistiche che il mondo intero ci invidia. Una città che si apre al Mediterraneo e che, grazie al suo aeroporto, dovrebbe accogliere viaggiatori dall’Italia e dall’estero con il volto dell’ospitalità e della bellezza.
Eppure, proprio nel quartiere che ospita l’aeroporto, Ravagnese, si consuma una contraddizione dolorosa.
Il quartiere che dovrebbe essere il fiore all’occhiello, la porta d’ingresso della città, versa in condizioni di grave degrado:
-
Strade dissestate e reti idriche vetuste, con perdite ogni pochi metri.
-
Nessuno spazio per la socialità: nessuna piazza, nessun parco giochi per i bambini, nessun luogo per gli anziani.
-
La storica scuola Pythagoras, chiusa e dimenticata.
-
La mancanza di manutenzione del verde, che accentua il senso di abbandono.
-
La stessa parrocchia costretta a lamentare la carenza di spazi per la comunità.
E non è tutto.
A poche decine di metri dalle abitazioni e dallo scalo aeroportuale, un depuratore malfunzionante diffonde cattivi odori che rendono impossibile persino aprire una finestra: un pessimo biglietto da visita per chi arriva in città.
Un tesoro architettonico come il Palazzo del Cardinale Portanova, sopravvissuto al terremoto del 1908, giace nell’abbandono.
La palestra FIPAV, unico impianto di categoria della città, non è mai stata consegnata: lasciata al degrado, è già stata vandalizzata tre volte.
Così si presenta Ravagnese oggi: non come una porta d’ingresso accogliente, ma come una ferita aperta nel cuore della città.
Questa non è una sterile lamentela.
È un grido d’allarme e, al tempo stesso, un atto d’amore per Reggio Calabria.
Perché la nostra città non può permettersi di presentarsi al mondo con il volto del degrado e dell’incuria.
Chiediamo interventi concreti, rapidi, mirati.
Chiediamo dignità per Ravagnese.
Chiediamo rispetto per Reggio Calabria.
Non vogliamo che questa resti una voce isolata.
Vogliamo che diventi un coro collettivo, che la città intera possa gridare insieme:
Ravagnese merita attenzione. Reggio Calabria merita dignità.”, scrive il Comitato nel comunicato.
Corte di Cassazione: il reggino D’Ascola nominato Primo Presidente
A deciderlo il plenum straordinario del Csm, presieduto oggi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella sua veste di presidente del Consiglio superiore della magistratura.
Le congratulazioni del Sindaco Falcomatà: “D’Ascola Presidente della Corte di Cassazione, motivo d’orgoglio per l’intera comunità reggina”
«Desidero esprimere, personalmente e a nome dell’intera Amministrazione comunale, le più vive e sincere congratulazioni, al nostro illustre concittadino, Pasquale D’Ascola, per la prestigiosa nomina a Presidente della Corte di Cassazione». È quanto afferma, in una nota stampa, il sindaco Giuseppe Falcomatà che sottolinea come l’elezione da parte del Csm rappresenti «motivo d’orgoglio per l’intera comunità reggina».
«L’incarico affidato a D’Ascola – aggiunge – è, dunque, un traguardo di altissimo valore istituzionale e morale che rende onore non solo alla sua brillante carriera e al suo straordinario impegno al servizio della giustizia, ma anche alla nostra città che conferma la capacità di dare i natali a personalità di straordinario spessore. Un orgoglio che si rinnova, quindi, perché arriva a pochi mesi di distanza da un’altra importante designazione operata dal Csm: quella del Procuratore generale della Suprema Corte, il reggino Piero Gaeta, che testimonia la ricchezza di valori e talenti che la nostra terra sa esprimere».
«Le nomine di D’Ascola e Gaeta – conclude Falcomatà – rappresentano un esempio di dedizione, competenza e integrità, una fonte di ispirazione per le giovani generazioni ed un motivo di fierezza per tutti noi. Al loro vanno i più sentiti auguri di buon lavoro da parte di tutta la città di Reggio Calabria».
Revenge porn, pubblicato sulla rivista internazionale “Healthcare” un articolo scientifico degli studiosi dell’UniME
E’ stato pubblicato nelle ultime ore sulla prestigiosa Rivista internazionale Healthcare un articolo scientifico, firmato dai professori Carmela Mento, Associato di Psicologia Clinica e Francesco Pira, Associato di Sociologia dell’Università di Messina e dalle giovani ricercatrici Clara Lombardo, Maria Catena Silvestri e Martina Praticò che mette in evidenza i risvolti psicologici e gli esiti della violenza online basata sulla diffusione non consensuale di immagini nota come Revenge Porn. Si tratta di una devianza usualmente accaduta in contesto di coppia alla fine di una relazione sentimentale. Questo comportamento ormai in uso, anche tra giovanissimi, è svolto per vendetta, derisione, anche con l’uso di app e intelligenza artificiale a scopo denigratorio.
L’articolo scientifico nella revisione narrativa apprezzata dalla rivista ha esaminato gli effetti psicologici ed emotivi della distribuzione non consensuale di immagini intime, un fenomeno noto come Abuso Sessuale Basato sulle Immagini (IBSA). Si tratta di un fenomeno sempre più frequente: in particolare, consiste nel caricare online foto di nudo/seminudo di qualcuno; pertanto, è simile alla pornografia non consensuale. Secondo la letteratura scientifica, questo fenomeno ha causato alle vittime problemi di fiducia, ansia, isolamento sociale, incapacità di trovare nuovi partner sentimentali, ma diversi altri effetti sulla salute mentale sono stati riscontrati come depressione e ideazione suicidaria. Gli autori da alcuni anni sono infatti impegnati nella prevenzione del rischio suicidario in età giovanile connesso a questo fenomeno e al rischio comportamentale online. Un recente loro testo è La Violenza in un click, a cura dei professori Carmela Mento e Francesco Pira ed. Franco Angeli, un libro in cui gli autori hanno affrontato il tema a scopo preventivo in diversi Istituti scolastici del territorio siciliano. I professori Pira e Mento sono anche Direttori della Rivista “Addiction & Social Media Communication” pubblicata dall’Università di Messina
citazione dell’articolo:
Mento, C., Praticò, M., Silvestri, M. C., Lombardo, C., & Pira, F. (2025). Psychological Violence in Image-Based Sexual Abuse (IBSA): The Role of Psychological Traits and Social Communications—A Narrative Review. Healthcare, 13(17), 2083. https://doi.org/10.3390/healthcare13172083
Comune di Villa: De Marco attacca l’Amministrazione sulle Politiche Sociali
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del consigliere di minoranza del Comune di Villa San Giovanni Domenico De Marco, in seguito alla denuncia dell’Associazione “Specialmente Preziosi” sulle gravi carenze dei Servizi Sociali: “Ritengo poco incoraggiante intervenire per “bacchettare” l’amministrazione Caminiti su tematiche e problematiche segnalate da associazioni e portatori di interessi in Città perché tutto ciò potrebbe essere oggetto di strumentalizzazione e soprattutto perché su determinate questioni di carattere sociale non dovrebbe essere necessario un nostro accorato appello ad una maggiore attenzione da parte del Sindaco Caminiti anche nella sua duplice veste di delegata alle politiche sociali.
Eppure la durissima nota e l’appello dell’Associazione “Specialmente Preziosi” non può rimanere inascoltato e nel silenzio di chi snobba queste delicatissime questioni che afferiscono la tutela delle persone fragili.
Quanto scrive “Specialmente Preziosi”, già denunciato in passato anche dalla minoranza consiliare, è assolutamente grave e denota uno stato di disagio delle politiche sociali senza precedenti.
Eppure non si può parlare di un settore carente di personale, guidato amministrativamente dal Segretario Generale e politicamente dal Sindaco. Ed invero chi si aspettava una giusta attenzione oggi, ma non solo oggi, denuncia una carenza di servizi su progetti non a carico del bilancio comunale ma finanziati da enti sovracomunali ma che non hanno trovato la concreta e completa attuazione a causa del grave deficit gestionale delle politiche sociali ad oggi.
Al danno la possibile beffa pertanto. Un finanziamento non completamente utilizzato, su servizi non resi e pertanto la possibile “mannaia” della restituzione del finanziamento, così come tra le righe del loro comunicato l’associazione “Specialmente Preziosi” denuncia pubblicamente.
Siamo veramente rammaricati e dispiaciuti di tale stato di cose, non assolutamente sorpresi perché questo modus operandi lo abbiamo evidenziato anche in altri settori dell’ ente nella consapevolezza che trascurare il mantenimento o l’avvio di determinati servizi per le categorie più deboli rappresenta un bruttissimo esempio di cattiva gestione amministrativa che mette in evidenza la mancata definizione delle priorità da parte del Sindaco Caminiti che da un lato presenta piani di lavoro sul PEBA ma al tempo stesso si dimentica di concretizzare opere finanziate a tal scopo.
Tutto ciò fa da binomio rispetto alla inadeguata situazione dell’accessibilità alla casa comunale che viene spesso definita in via di risoluzione nel mentre il “vuoto” desolante lasciato all’ ingresso di Palazzo San Giovanni, nel vano ascensore, appare quasi come un qualcosa del quale ci si deve abituare.
Ma perché tutto ciò? Perché devono essere i cittadini, le associazioni, la minoranza ad evidenziare questa grave situazione e non avviare in modo concreto una serie programmazione che tenga conto delle esigenze dei diversamente abili nel corso degli anni, definendo un piano di interventi in modo particolare nel periodo estivo anche grazie ai finanziamenti ottenuti e poi via via durante l’anno?
L’ennesima magra figura del Sindaco e della sua squadra che ha avuto una notevole rilevanza esterna vista le denuncia sui social da parte di chi è oggi esasperato a causa della mancanza di interventi e da promesse amministrative non mantenute e nei principali quotidiani locali e non, che ringrazio per l’attenzione posta a riguardo, nella speranza che vi sia un concreto cambio di passo su queste che dovevano essere le vere priorità dell’amministrazione del cambiamento.
Ma purtroppo ad oggi noi, le associazioni e la città in generale siamo costretti ad evidenziare l’ennesima delusione.”, scrive nel comunicato il consigliere di minoranza di Villa, De Marco.
La Schola Cantorum Officium incanta le basiliche più prestigiose di Roma
Si conclude con successo il mini-tour romano della Schola Cantorum Officium, in occasione del 25° anniversario dalla fondazione e del Giubileo della Speranza.
Il coro, diretto dal maestro Christian Cosentino, è stato protagonista di quattro importanti appuntamenti nelle più significative basiliche della capitale, portando il proprio repertorio corale in alcuni dei luoghi più sacri della cristianità.
Venerdì 29 agosto, alle ore 19:30, ha aperto il tour con un concerto di musica sacra presso la Basilica di San Lorenzo in Lucina, in via del Corso. Il programma, che ha spaziato dal Rinascimento al Novecento, ha posto particolare attenzione alla scuola romana e agli ultimi direttori della Cappella Pontificia Sistina. Di grande rilievo l’esecuzione, per la prima volta a Roma, di alcuni brani della tradizione musicale andreolese, tramandati oralmente per secoli e recentemente recuperati, trascritti e armonizzati dal maestro Cosentino per coro e organo.
Sabato 30 agosto, la Schola Cantorum ha avuto l’onore di animare la Santa Messa delle ore 10:00 nella Basilica di San Pietro in Vaticano. Un’occasione unica e altamente simbolica, che ha visto il coro calabrese esibirsi con grande sensibilità liturgica, ricevendo sentiti ringraziamenti direttamente dall’altare della Cattedra di San Pietro.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle ore 18:00, il coro ha animato la celebrazione eucaristica nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, dove è custodita la tomba di Papa Francesco. La funzione, celebrata dall’altare papale, si è svolta in una basilica gremita, che ha tributato un caloroso applauso finale al termine della liturgia.
Domenica 31 agosto, il tour si è concluso con la Santa Messa delle 10:30 al Pantheon, uno dei luoghi più iconici e spiritualmente significativi di Roma. Anche in questa occasione, la Schola Cantorum ha accompagnato con cura ogni momento della celebrazione, ricevendo i ringraziamenti ufficiali del canonico e un lungo applauso finale da parte dei fedeli presenti.
In tutte le celebrazioni, il coro ha proposto il meglio del repertorio liturgico polifonico e gregoriano, dimostrando una notevole preparazione musicale e una raffinata prontezza vocale. All’organo, il maestro Francesco Capogreco, musicista calabrese attivo in prestigiose realtà romane, il cui talento ha arricchito ulteriormente le esecuzioni. Straordinarie le voci soliste, con una menzione speciale per Carmen Procopio, che ha interpretato i salmi e l’Alleluia dagli altari di San Pietro e Santa Maria Maggiore, superando un’emozione che avrebbe messo alla prova chiunque.
I numerosi apprezzamenti ricevuti confermano la qualità del lavoro svolto dal coro, frutto di mesi di studio, prove e passione. Come afferma il maestro Christian Cosentino: “Torno a casa con il cuore colmo di emozioni. Quelle trasmesse dal pubblico, dai fedeli presenti alle celebrazioni, e soprattutto dai nostri compaesani residenti a Roma, nei cui occhi ho letto un profondo senso di orgoglio. I ringraziamenti ricevuti dagli altari papali, gli applausi, l’affetto: tutto questo ripaga ogni sacrificio. Perché senza impegno e dedizione, nessun traguardo è possibile. Abbiamo dato tutto, e abbiamo ricevuto tanto.”
Composto da cantori amatoriali di età diverse, il coro rappresenta da anni un esempio virtuoso della “Calabria che studia, lavora e costruisce”, contribuendo a promuovere un’immagine positiva della regione, spesso oscurata da stereotipi e cronache negative.
La Schola Cantorum Officium è stato l’unico coro calabrese ad aver avuto il privilegio di esibirsi in quattro tra le più importanti basiliche romane durante le celebrazioni giubilari, rappresentando l’intera regione all’interno di un panorama corale che conta oltre 400 cori amatoriali attivi in Calabria. Un motivo di grande orgoglio, che conferma il valore e la serietà di questa realtà musicale, tornata a cantare in Vaticano a nove anni di distanza dall’ultima esibizione del 2016.