


Si è conclusa la prima giornata dell’intenso weekend azzurro organizzato dal Dipartimento nazionale per il Sud di Forza Italia, che dopo aver toccato ogni regione del meridione e le isole, approda a Reggio Calabria.
A fare gli onori di casa aprendo i lavori dell’evento è stato il Segretario regionale della Calabria e Vice Capogruppo alla Camera dei Deputati, Francesco Cannizzaro, insieme al Presidente della Regione Calabria e Vice Segretario Nazionale, Roberto Occhiuto, seguito dall’intervento del leader di Forza Italia e Vice Premier, Antonio Tajani, che ha sottolineato l’impegno concreto del Governo di Centro Destra per il Sud Italia.
“La Calabria vi accoglie!” così Francesco Cannizzaro ad amministratori, sindaci, deputati, senatori, sottosegretari, eurodeputati, ministri, rappresentanti del mondo dell’impresa e delle associazioni, che da tutta l’Italia si sono ritrovati a Reggio Calabria per questo evento senza precedenti in questa regione.
Inevitabile per Roberto Occhiuto nel suo saluto non affrontare l’argomento dimissioni: “La politica deve avere il coraggio di guidare i processi, nel rispetto della magistratura, e gli elettori hanno il diritto di scegliere da chi essere governati”.
Nel suo atteso intervento Antonio Tajani ha parlato di una famiglia che non si ferma mai, quella di Forza Italia: “In agosto non andiamo in vacanza ma parliamo di politica e di sud, che rappresenta una straordinaria risorsa di idee, energie, donne e uomini che si impegnano in politica. Una fucina culturale di buon governo. E FI governa ben 4 regioni del sud, perché per noi il sud è straordinaria risorsa, una fucina culturale. L’obiettivo che perseguiamo non è chiedere soldi a Roma, ma usarli! Usare quei soldi per cambiare la regione, e questo è accaduto col governo Occhiuto. La dignità per il sud è valore fondamentale ed in questi ultimi anni è stata restituita ai calabresi. Ciò non toglie che continueremo a prestare attenzione alla Calabria ed a tutto il meridione. Sempre più amministratori locali aderiscono al nostro modo di fare politica perché credono nel nostro progetto, si sono resi conto che abbiamo idee chiare ed una prospettiva di futuro”.
Durante il primo panel “Giovani, Politica, Sport e Impresa” è emerso un passato prossimo fatto di difficoltà legate all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, soprattutto in settori tradizionalmente maschili, dove oggi cresce la presenza e il contributo femminile, come testimoniato da imprenditrici e imprenditori intervenuti. La Calabria sta guadagnando sempre più attenzione positiva, anche grazie alla valorizzazione di vari comparti con imprenditori e imprese che si fanno portavoce del territorio e delle sue eccellenze. Lo sport è stato riconosciuto come un valore aggiunto, non solo sotto il profilo sociale e formativo, ma anche economico e sanitario.
A seguire il panel “Capitale Umano e Mercato Unico Europeo: competenze, istruzione e pari opportunità”: negli ultimi anni, c’è stato un netto cambio di passo: la Regione ha iniziato a investire concretamente nel capitale umano, arrivando a finanziare master di I e II livello per favorire il ritorno e la permanenza dei giovani qualificati sul territorio. “Oggi, le opportunità ci sono: non ci sono più scuse” è stato affermato. Sono numerosi i bandi attivi per chi vuole lavorare e investire in Calabria. Anche Forza Italia ha dato un contributo importante, promuovendo politiche e azioni concrete per favorire lo sviluppo locale. I giovani chiedono opportunità ma serve anche un impegno forte contro la burocrazia, che spesso rappresenta il principale ostacolo all’iniziativa e alla crescita.
Il panel “Piano strategico per il servizio sanitario pubblico” ha visto a dibattere ordini professionali di Medici e farmacisti, esponenti di massimo livello di SUMAI, ANAAO e AIFA, parlamentari a cui è affidato l’arduo compito di far parte delle Commissioni Sanità e Tutela della Salute presso la Camera dei Deputati, sfaccettature diverse dello stesso complesso mondo, che hanno fornito chiavi di lettura differenti per migliorare la Sanità.
“Infrastrutture e trasporti – un ponte … verso il futuro” è stato l’ultimo panel, dove il focus inevitabilmente è stato il Ponte sullo Stretto; ma non è stato certo l’unico argomento: SS 106, alta velocità e capacità ferroviaria, porti e aeroporti, sono stati gli altri argomenti del panel, da cui è emersa la cruciale necessità di pigiare sull’acceleratore della realizzazione di opere pubbliche per consentire uno sviluppo della Calabria e del Sud più al passo con l’Europa oltre che col Nord Italia.
La prima giornata si è conclusa con l’intervista live alla deputata Rita Dalla Chiesa sul tema della Legalità. Al centro del face-to-face col giornalista RAI Riccardo Giacoia, infatti, il confronto di una vita vissuta da figlia del Generale Dalla Chiesa e da volto noto di Mediaset ed amica del Presidente Silvio Berlusconi.
Inaugurata ad Arasì la piazza intitolata al pilota dell’Aeronautica Paolino D’Errigo
Tenente e Ufficiale istruttore, perse tragicamente la vita durante un volo d’addestramento nel 1956 nei cieli di Cagliari. A rappresentare l’Amministrazione comunale l’assessora Anna Briante
È stata inaugurata nei giorni scorsi in località Arasì una piazza intitolata al tenente Paolino D’Errigo, pilota dell’Aeronautica militare che perse tragicamente la vita nel 1956 durante un volo di addestramento nei cieli di Cagliari. A rappresentare l’Amministrazione comunale è stata nell’occasione l’assessora Anna Briante. Alla cerimonia era presente anche una delegazione dell’Aeronautica Militare e Paola D’Arrigo, nipote del pilota di cui porta il nome e che scomparve poco prima della sua nascita. Presente anche l’ing. Lavino per l’Aero Club dello Stretto
«Questi sono momenti importanti – ha dichiarato l’assessora Briante – perché d’ora in poi chi passerà da questo luogo si chiederà chi è stato Paolino D’Errigo e perché ha meritato l’intitolazione di questa piazza. Lui ha scelto di crescere ad Arasì e proprio da questi luoghi suggestivi scrutava il cielo sognando di imparare a volare. Non solo c’è riuscito, ma è diventato un eroe. La comunità di Arasì avrà modo di ricordarlo per sempre – ha concluso – e questo come Amministrazione ci inorgoglisce».
Paolino D’Errigo nacque a Monza il 30 dicembre 1930 dove il padre, Giovanni D’Errigo, prestava servizio nella Guardia di Finanza. Successivamente la sua famiglia si trasferì ad Arasì nella casa della madre, Caterina Musolino, ma quando dopo qualche anno i suoi genitori andarono a vivere in città lui volle rimanere in paese ospite di una zia. Dopo la maturità Classica al Liceo “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria entrò nella Scuola Allievi Ufficiali dell’Aeronautica Militare conseguendo il brevetto di pilota il 30 dicembre 1954, per poi essere assegnato al 2O2° Gruppo presso l’aeroporto di Elmas (Cagliari).
Dalle scarne informazioni acquisite dopo oltre sessant’anni si sa che, essendo giudicato un ottimo pilota, gli venne conferito il ruolo di Ufficiale istruttore di volo ed è proprio nell’ambito di questa attività che il 30 ottobre 1956 decollò da Elmas assieme al sergente Fabrizio Gobbi non facendo più ritorno. L’aereo, un Beechraft T-6, fu poi ritrovato in mare, in località Sarrok, su un basso fondale ed entrambi gli aviatori erano deceduti. Le esequie si celebrarono a Reggio Calabria presso la Chiesa di San Giorgio al Corso alla presenza di autorità civili e militari; un drappello gli rese gli onori militari e lo accompagnò al Sacrario del cimitero di Condera. In seguito venne poi tumulato in una cappella privata. L’epitaffio riportato sulla sua lapide è: «Il cielo che fu la sua passione terrena sia ora la sua eterna dimora».
Il settore Lavori Pubblici del Comune di Reggio Calabria, dopo gli interventi richiesti di manutenzione e messa in sicurezza nel rispetto delle norme vigenti, ha comunicato la riapertura del tapis roulant.
Sono state effettuate tre principali lavorazioni:
Un intervento di efficientamento energetico; operazioni di relamping (ovvero la sostituzione dei corpi illuminanti) e la valorizzazione artistica del sistema ettometrico tramite effetti luce colorati.
A seguito di tali specifici interventi è stata eseguita una revisione generale degli impianti in conformità con la normativa vigente.
Successivamente l’organismo di vigilanza ha proceduto alle prove propedeutiche necessarie all’apertura.
Tutta la documentazione tecnica e amministrativa è stata trasmessa ad ASFISA – Agenzia nazionale per la sicurezza delle strade e delle ferrovie – la quale ha rilasciato l’autorizzazione necessaria; senza tale autorizzazione, ottenuta previo controllo formale e sostanziale di tutti gli atti, non sarebbe stata possibile la riapertura dei tappeti.
Su 10 tappeti uno rimarrà ancora fermo a causa di un vetro rotto che è stato già ordinato e verrà prontamente sostituito.
Le lavorazioni sono state interamente seguite e curate dal Settore Lavori Pubblici.
E’ stata effettuata la revisione completa delle parti meccaniche e la sostituzione dei componenti soggetti a usura.
Il tapis roulant sarà aperto dalle 7:30 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 21:00.
I dati contenuti nel Rapporto Inps 2025, recentemente illustrati alla Camera e ripresi dalla stampa nazionale, restituiscono l’immagine di un Paese che invecchia lavorando e che continua a perdere giovani risorse, in particolare nelle regioni del Sud come la Calabria.
Il dato che colpisce in modo particolare è la presenza crescente di pensionati che restano attivi per necessità economica. In Calabria, come nel resto del Mezzogiorno, questa tendenza è ancora più accentuata a causa di pensioni più basse della media nazionale, di un sistema di welfare carente e della mancanza di servizi di prossimità per la popolazione anziana.
“Non possiamo ignorare – dichiara Francesco De Biase, Segretario generale Uilp Calabria – che in Calabria molti pensionati continuano a lavorare, spesso in condizioni di fragilità, per sostenere figli disoccupati o nipoti in cerca di prospettive. È un carico sociale enorme che lo Stato continua a sottovalutare”.
Mentre aumentano i pensionati “in fuga” all’estero per vivere con dignità con un assegno esente da carichi fiscali in Paesi dove la vita costa meno, come Albania o Spagna, in Calabria il fenomeno assume tratti paradossali: si lavora da pensionati, ma i giovani lasciano la regione per mancanza di occupazione e stabilità.
A fronte di un’età media di uscita dal lavoro salita a 64,8 anni e di una spesa pensionistica crescente, la Calabria resta una delle regioni più penalizzate dalla precarietà del lavoro giovanile, dal gender pay gap e dalla penalizzazione sulla maternità, come sottolineato anche dall’Inps.
La Uilp Calabria lancia dunque un appello chiaro al Governo nazionale e alla Regione: Serve un Piano straordinario per l’invecchiamento attivo, il sostegno ai pensionati in difficoltà e il ritorno dei giovani nel tessuto economico calabrese.
“Chiediamo – conclude De Biase – misure fiscali di sostegno, investimenti nei servizi territoriali, incentivi per chi rientra e un impegno serio per evitare che le pensioni diventino l’unico ammortizzatore sociale del Sud”.
L’auspicio è che l’estate 2025 possa segnare per la Calabria un rilancio delle presenze turistiche. Un primo segnale incoraggiante arriva dalle previsioni di assunzione: secondo i dati Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, elaborati dall’Osservatorio MPI Confartigianato Calabria, nei tre mesi di giugno, luglio e agosto le imprese con dipendenti dei servizi di alloggio, ristorazione e attività turistiche prevedono un incremento della domanda di lavoro del 15,8% rispetto all’estate 2024, pari a circa 2.400 ingressi aggiuntivi.
L’analisi dei dati Istat sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi mostra che da giugno a settembre 2024 le presenze in Calabria hanno sfiorato quota 7 milioni, pari all’85% del totale annuo. Un dato in lieve calo (-2,2%) rispetto all’estate 2023, in controtendenza con l’andamento nazionale (+1,3%). A incidere negativamente è stata soprattutto la componente italiana (-3,2%), mentre quella straniera ha segnato un segnale positivo: il 17,2% delle presenze totali è stato registrato da turisti provenienti in gran parte da Germania, Repubblica Ceca, Polonia, Regno Unito e Svizzera, con una crescita del +3,1%. I comuni calabresi che hanno accolto il maggior numero di visitatori stranieri sono stati Ricadi, Tropea, Pizzo, Villapiana e Parghelia.
Un ulteriore indicatore incoraggiante proviene dai dati Banca d’Italia: nel 2024 la spesa dei turisti stranieri in Calabria ha raggiunto 248 milioni di euro, il 45% concentrato nei mesi di luglio-settembre.
Il turismo rappresenta un pilastro per l’economia regionale e il suo rilancio ha un impatto diretto anche sull’artigianato. In Calabria, a fine 2024, si contavano 5.886 imprese artigiane operanti nei settori legati alla domanda turistica, pari al 18,5% dell’artigianato totale (3° posto a livello nazionale), con 13.652 addetti.
Venendo all’analisi provinciale:
I settori trainanti dell’artigianato turistico
“Il turismo è uno dei pilastri della domanda interna della Calabria – sottolinea il presidente regionale di Confartigianato Imprese, Salvatore Ascioti – e il suo rilancio è fondamentale per contrastare le incertezze legate alla domanda estera e alle tensioni internazionali. Artigianato e turismo sono settori fortemente interconnessi e insieme possono rappresentare un motore di crescita e di sviluppo sostenibile per l’intera regione”.
A San Giovanni in Fiore, provincia di Cosenza, nel cuore della Sila, oggi uno dei luoghi più belli forse al mondo dal punto di vista paesaggistico, la domenica del 2 di Agosto del 1925, le forze dell’ordine e la milizia fascista, spararono sulla folla, in larga parte donne e contadine che manifestavano contro l’ennesimo sopruso delle autorità cittadine che per riparare i debiti del comune causati da malaffare e cattiva gestione aumentarono in maniera insostenibile i dazi su beni di prima necessità come il grano, le uova, la legna da ardere, etc e che colpivano ovviamente le fasce più povere della popolazione.
Una manifestazione spontanea, pacifica che vide come risposta da parte del commissario governativo, l’ordine di sparare sulla folla inerme, raffiche di piombo e la morte sul selciato dell’abbazia di Filomena Marra, contadina, 27 anni, già madre di un bambino e in attesa di nuovo bimbo quindi mai nato, Barbara Veltri 23 anni contadina, Antonia Silletta 68 anni contadina, Marianna Mascaro 73 anni contadina, Saverio Basile 33 anni fabbro. I feriti, tra cui molti gravi, furono una trentina.
L’episodio si inserisce in un contesto particolare della storia d’Italia, il fascismo dopo il delitto Matteotti del 1924 che diventa sempre più autoritario, le condizioni di vita della popolazione, soprattutto nelle aree interne e rurali sempre più dure per contadini, mezzadri, braccianti, artigiani e ovviamente la repressione come unica risposta.
La strage del 2 agosto del 1925, di San Giovanni in Fiore, purtroppo come per tanti altri episodi simili in Italia, non ha visto né processi, né condanne, anzi per anni sembra essere stata quasi cancellata dalla memoria collettiva e se oggi, la strage viene ricordata lo si deve soprattutto alle ricerche di Salvatore Belcastro, originario di San Giovanni in Fiore, Chirurgo di fama nazionale e internazionale e scrittore che attraverso due commoventi libri, ” il Silenzio dei lupi “e “Sotto il Selciato di una strage dimenticata” ha restituito dignità ai caduti e un minimo di verità storica sull’accaduto.
I libri di Belcastro descrivono per altro benissimo le difficili condizioni delle donne, cosi come di contadini, braccianti, mezzadri, costretti a contratti capestri nel cuore del latifondo calabrese da parte di conti, baroni, marchesi, signorotti vari protetti e sostenuti dal regime fascista.
Cia-Agricoltori Italiani, vuole ricordare l’evento per significare non solo il riconoscimento del tributo di sangue patito dalla popolazione sangiovannese ma anche per rinnovare il valore del presidio delle conquiste democratiche e della democrazia stessa, a cui tanto si richiama anche il Presidente Mattarella, che ha permesso l’emancipazione di molte fasce popolari da contadini poveri e sfruttati a imprenditori agricoli.
Un tuffo nella tradizione, tra cibo tipico e musica popolare, accenderà Marina di San Lorenzo, domani ed il 3 agosto prossimi. Due serate dedicate alla celebrazione della Santissima Trinità, promosse dal Comitato festa guidato da Don Leula, offriranno a cittadini, turisti e visitatori momenti di condivisione, spiritualità e intrattenimento.
Sabato 2 agosto: la sagra del Panino con Capocollo di Calabria DOP
Il weekend di festa si aprirà sabato 2 agosto, dalle ore 20:00, nella centralissima piazza Santissima Trinità.
Protagonista della serata sarà la sagra del Panino con Capocollo di Calabria DOP, evento enogastronomico pensato per valorizzare le eccellenze del territorio.
Il Comitato organizzatore invita tutti a scoprire e gustare uno dei prodotti simbolo della salumeria calabrese, riconosciuto a livello nazionale per le sue qualità organolettiche, la stagionatura naturale e il sapore intenso.
Musica popolare e folklore con Marco Lucà e i Gioia Popolare
Ad accompagnare l’esperienza gastronomica, ci sarà lo spettacolo musicale di Marco Lucà e i Gioia Popolare, che porteranno sul palco la loro energia, ritmi travolgenti e la potenza evocativa delle percussioni tradizionali. La piazza si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto, tra balli, musica etnica e luci colorate.
Domenica 3 agosto: processione e gran finale in musica
Il giorno seguente, domenica 3 agosto, sarà il momento della processione della Sacra Effigie, che si svolgerà nel pomeriggio. Un rito carico di significato religioso e comunitario, che ogni anno richiama una partecipazione sentita da parte di tutta la popolazione.
A chiudere i festeggiamenti in gran stile, alle ore 22:00, sarà il concerto tributo a Vasco Rossi, a cura dei Red Machine. Una serata carica di rock e grandi classici della musica italiana, da cantare a squarciagola sotto le stelle, con brani adatti a ogni età e gusto musicale.
Un appuntamento da non perdere
La festa della Santissima Trinità a Marina di San Lorenzo è un invito a vivere il territorio attraverso le sue tradizioni più genuine. Dai sapori autentici al richiamo travolgente della musica etnica, passando per il culto religioso e la voglia di stare insieme, ogni elemento contribuisce a rendere queste due giornate imperdibili.
Non resta che segnare le date in agenda e partecipare numerosi!
Grande successo per la serata inaugurale de I Tesori del Mediterraneo, che quest’anno celebrano la XX edizione.
Vent’anni di sport, musica, spettacolo e arte, racchiusi in uno straordinario contenitore ideato da Natalia Spanò, presidente dell’associazione Nuovi Orizzonti.
Per celebrare questo importante traguardo, Spanò ha voluto dedicare l’apertura dell’evento ai giovani, protagonisti assoluti di una serata ricca di energia e creatività, che ha animato l’Arena Ciccio Franco di Reggio Calabria.
Ad accendere il palco è stato il Madiscool Music Festival, con un mix travolgente di musica live e performance artistiche capaci di coinvolgere non solo i più giovani. Grande entusiasmo e tanta curiosità anche per il Cosplay Contest, che ha portato in scena personaggi sorprendenti, con costumi e interpretazioni curate nei minimi dettagli dai partecipanti, veri e propri artisti del travestimento.
A rendere la serata veramente speciale, l’attesa esibizione di Andrea Casta, violinista elettrico di fama internazionale, che ha incantato il pubblico con la sua performance emozionante e di grande impatto visivo e sonoro.
Sul palco dell’Arena anche i ballerini dell’Asd Studio Danza di Danila e Andrea Crisafi.
E stasera si entra nel vivo con la seconda tappa della kermesse che prosegue con un appuntamento all’insegna della cultura, dell’intrattenimento e dello sport, accendendo i riflettori su uno dei temi più sentiti e strategici per il futuro del Sud: la valorizzazione del territorio.
Ad aprire la serata sarà infatti il salotto televisivo “Promozione del territorio”, condotto dal giornalista Carlo Arnese.
Un momento di confronto e approfondimento che mette al centro il patrimonio naturalistico, culturale, storico ed enogastronomico del nostro territorio, con particolare attenzione alle potenzialità del Mezzogiorno. Valorizzare la nostra terra significa, infatti, investire nella sua identità, raccontare la sua unicità, promuoverne le eccellenze e creare opportunità concrete di sviluppo, anche in chiave turistica. È un processo che richiede visione e sinergia tra istituzioni, cittadini e imprese.
A seguire, il pubblico sarà coinvolto nello spettacolo “Salite a bordo”, condotto da Eva Giumbo, che accompagnerà la platea in un viaggio tra emozione e leggerezza.
Ospiti speciali della serata saranno i comici Gigi & Ross, amatissimi dal grande pubblico, pronti a portare sul palco sketch esilaranti e momenti di puro divertimento.
Nel corso della serata verranno inoltre presentate ufficialmente le delegazioni e gli equipaggi partecipanti alla Regata del Mediterraneo, una delle colonne portanti della kermesse. Un evento sportivo di rilievo internazionale che vede coinvolti atleti provenienti da tutta Italia e dalla Repubblica di Malta, testimonianza del respiro sempre più ampio e inclusivo della manifestazione.
Nel pomeriggio, alle ore 18, lo spettacolo sarà tutto sul Lungomare Falcomatà per la scenografica competizione Regata del Mediterraneo. Si tratta delle gare di qualificazione che vedranno schierati in mare tutti gli equipaggi che, con le peculiari imbarcazioni, daranno vita ad un momento di sport, ma anche di spettacolo visivo, straordinario.