Oggi ci ha lasciati Pasquale Favano, una delle figure più importanti della pallacanestro reggina e calabrese di sempre.
Ogni volta che si pensa alla Pallacanestro Viola, il pensiero va automaticamente a lui.
Pasquale non è stato solo il mitico custode di una società che ha calcato i campi di Serie A per anni, ma è stato una figura di riferimento per i ragazzi, quasi come un insegnante di vita.
Un ragazzo che, dopo una giornata trascorsa tra scuola e libri, trovava sempre un’accoglienza calorosa al campo sportivo, un luogo immacolato e perfetto grazie alla sua cura.
Pasquale era presente per tutti, con un sorriso pronto e la capacità di risolvere ogni problema, anche il più complesso.
È impossibile trovare qualcuno che abbia passato del tempo nel centro sportivo senza ricordarlo con affetto.
Persino Ginobili, con i suoi tre anelli NBA, ha spesso ricordato Pasquale come una persona che, pur non essendo sotto i riflettori, ha avuto un impatto fondamentale nella crescita caratteriale di giocatori che hanno fatto la storia della pallacanestro italiana e mondiale.
La sua visita al Centro Sportivo Modena, qualche mese fa, per ricevere il premio che meritava da tempo, assume oggi un significato ancora più profondo e romantico.
Dopo averglielo “scippato”, Pasquale ha potuto vedere ancora il suo “bambino”, cambiato forse, ma comunque lì, dopo una vita dedicata con amore e passione a mantenerlo in perfette condizioni.
Pasquale se ne è andato in punta di piedi, senza mai sollevare polemiche o lamentarsi, un uomo pragmatico e al contempo capace di dimostrare affetto per le persone e per lo sport che ha amato.
Il pensiero di tutta la redazione di Radio e Video Touring va alla sua meravigliosa famiglia, che ha avuto il privilegio di condividere la vita con lui.
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Lamezia Terme: Il Comitato “Difendiamo la Costituzione” si mobilita per il referendum dell’8 e 9 giugno
Il Comitato “Difendiamo la Costituzione” di Lamezia Terme si è riunito lo scorso 16 aprile al Chiostro di San Domenico, insieme alla CGIL, per avviare la campagna informativa in vista della consultazione referendaria dell’8 e 9 giugno. In quella data, i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi su cinque quesiti fondamentali che riguardano il mondo del lavoro, la lotta al precariato, la sicurezza sui luoghi di lavoro e l’accesso alla cittadinanza.
«È fondamentale – ha sottolineato il Comitato – che ci sia una partecipazione popolare consapevole e determinata, per difendere i diritti dei lavoratori e promuovere un’Italia più giusta e inclusiva». Il silenzio del servizio pubblico e di gran parte dell’informazione tradizionale, rilevano i promotori, non fa che aumentare l’urgenza di informare i cittadini in modo chiaro e diretto.
Nell’ambito dell’iniziativa è stato anche costituito il Comitato elettorale referendario comunale di Lamezia.
Ecco in sintesi i 5 quesiti referendari:
1. Licenziamenti e tutele crescenti (Jobs Act)
Si chiede l’abrogazione delle norme che, nelle imprese con oltre 15 dipendenti, impediscono il reintegro nel posto di lavoro per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015, anche in caso di licenziamento riconosciuto illegittimo dal giudice.
2. Licenziamenti nelle piccole imprese
Il quesito mira ad abolire il tetto massimo di 6 mensilità di risarcimento per i lavoratori licenziati ingiustamente nelle imprese con meno di 16 dipendenti. Un limite che, oggi, penalizza circa 3 milioni e 700mila lavoratori.
3. Contratti a termine e precariato
Si propone l’abrogazione della norma che consente l’utilizzo di contratti a termine fino a 12 mesi senza causale, al fine di ridurre il ricorso al lavoro precario e favorire rapporti di lavoro stabili e dignitosi.
4. Sicurezza sul lavoro e responsabilità negli appalti
Si punta a modificare la normativa che esclude la responsabilità delle imprese appaltanti in caso di infortuni sul lavoro, anche gravi, quando a operare è un appaltatore non in regola con le norme di sicurezza.
5. Cittadinanza
Il quesito propone di dimezzare da 10 a 5 anni il requisito di residenza legale continuativa in Italia per richiedere la cittadinanza. Non vengono toccati gli altri criteri previsti dalla legge (lingua, reddito, condotta penale), ma si vuole facilitare il percorso per circa 2,5 milioni di persone nate o cresciute in Italia, avvicinando il nostro ordinamento a quello dei principali Paesi europei.
Il Comitato ha ribadito l’importanza di una mobilitazione collettiva e trasversale per far conoscere i contenuti del referendum e rafforzare il legame tra cittadinanza, diritti sociali e partecipazione democratica.
A Diamante un incontro dedicato a Marianna Presta per il 1° anniversario dalla scomparsa
Una donna è stata investita da un’auto ed è morta ieri a Reggio dopo essere stata trasportata in gravi condizioni in ospedale.
L’incidente è avvenuto intorno alle 9.45 all’incrocio tra via Romeo e via del Torrione, in pieno centro storico.
A perdere la vita è stata Anna Rita Maria Saccà, di 75 anni che era a piedi quando è stata investita dall’auto.
Soccorsa dallo stesso conducente dell’auto, l’anziana donna ha riportato gravi lesioni ed è deceduta poche ore dopo al Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria dove era stata accompagnata subito dopo il sinistro.
Sul posto è intervenuta la Polizia Locale che sta lavorando alla ricostruzione della dinamica e che ha informato il magistrato di turno.
Reggio, Latella sulle nuove strutture ricettive “Un’opportunità in più nel cuore della città”
«Voglio esprimere le mie più sincere congratulazioni per l’apertura di un nuovo hotel 4 stelle nel cuore della nostra città. Questa realtà rappresenta una grande opportunità per il nostro territorio, un segno tangibile di crescita, occupazione e innovazione che, sicuramente, contribuirà allo sviluppo di Reggio Calabria nel futuro». Ad affermarlo in una nota stampa è il Consigliere comunale delegato al Turismo Giovanni Latella.
«L’apertura di questo nuovo albergo – ha proseguito il consigliere – contribuisce a confermare Reggio destinazione accogliente, pronta a soddisfare le esigenze di una clientela sempre più internazionale e variegata. La città sta vivendo un periodo di grande rinnovamento, un vero e proprio rinascimento. Come mi piace ricordare, la città è protagonista di una nuova fase di crescita che si concretizza in numerosi progetti volti a potenziare il settore turistico e a rendere Reggio Calabria una meta capace di attrarre visitatori non solo durante i mesi estivi, ma anche nel resto dell’anno. Sono partiti eventi di grande rilievo, come la “Primavera Reggina”, e stiamo preparando un programma ricco e variegato per l’estate, con manifestazioni culturali e turistiche che contribuiranno a rendere la città sempre più attrattiva. Il nostro obiettivo è quello di allungare la stagione turistica e rendere Reggio Calabria una meta sempre più vivibile, tutto l’anno».
«È fondamentale che queste realtà, come il nuovo hotel – ha chiuso Latella – siano sostenute e valorizzate, perché rappresentano un motore per lo sviluppo economico e un punto di riferimento per chi decide di investire nel nostro territorio. Investimenti di questa portata sono la dimostrazione che Reggio Calabria è pronta per affrontare le sfide del futuro e attrarre altri imprenditori e turisti. Voglio concludere con l’auspicio che altri imprenditori decidano di seguire l’esempio di chi ha creduto nel nostro territorio, per un futuro in cui Reggio Calabria possa affermarsi come una delle principali destinazioni turistiche e culturali della Calabria e dell’intero Sud Italia».
Comune di Reggio, “La Svolta”: “Ripepi profilo meno adatto per impartire lezioni”
“La nostra città ha cambiato volto grazie ad una classe dirigente autorevole in grado di tirarla fuori da un pantano amministrativo e finanziario non certo ascrivibile a questa Amministrazione, ma ad una gestione dissennata che in passato ha continuato a mettere la polvere sotto il tappeto. Polvere che noi quotidianamente, da un decennio, tiriamo fuori ed eliminiamo, granello dopo granello, passo dopo passo, con un lavoro certosino e silenzioso fatto di progressive conquiste. Non permettiamo a nessuno, con invettive scomposte e lontane da ogni criterio di verità, di coprire le proprie inquietudini personali con interpretazioni circensi”, sottolineano i Consiglieri del gruppo.
“Il Consigliere Ripepi, alla continua ricerca della sua identità politica, dopo aver girovagato per partiti e movimenti, ed essendo stato fulminato e cacciato in malo modo dal partito che ha contribuito a fondare in città, ha il disperato bisogno di un posizionamento che gli faccia credere che esista politicamente. In realtà, anche i suoi alleati, evidentemente, provano imbarazzo per lui. Per questo ha tutta la nostra solidarietà, ma badi bene a contenersi nelle sue monotone scorribande, perché questa amministrazione non accetta patenti di moralità da nessuno, e ancor meno da un soggetto condannato, seppur in primo grado, per reati gravissimi e per i quali auspichiamo possa far valere la sua estraneità nei seguenti gradi di giudizio, perché, altrimenti, ci troveremmo di fronte ad una macchia indelebile per le istituzioni politiche di questa città. Infine, un consiglio non richiesto, eviti di strumentalizzare i valori cristiani ai quali predica di ispirarsi, perché risulterebbe ancor più incoerente rispetto alla sua attività di dileggio che nulla ha a che fare con l’opposizione politica, e che mal si accompagna con la sua attività pastorale, se ancora continua ad esercitarla.”, concludono i consiglieri del Gruppo “La Svolta”.
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Durante le festività pasquali, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si apre al pubblico con due proposte speciali, pensate da CoopCulture per riscoprire il piacere della condivisione, della scoperta e dei ritmi lenti.
La prima esperienza prende vita grazie a una guida silenziosa e poetica: sono le Muse, figure mitologiche deputate alla diffusione delle arti, che accompagnano i visitatori in un percorso davvero speciale. Le Muse, infatti, guideranno i partecipanti – come assistenti silenziose – alla scoperta del museo attraverso un linguaggio codificato, la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Un approccio emozionante e accessibile, pensato per permettere a ogni visitatore di interagire, , esprimersi e scegliere elaborando quanto appreso. Un viaggio sorprendente nel mondo dell’arte e dei reperti, dove il silenzio si fa racconto.
Accanto a questo percorso, pensato per tutti, c’è un’attività Di Sirene, Arpie e cavalli alati pensata in particolare per le bambine e i bambini: tra le sale del Museo si parte alla ricerca di creature straordinarie, immagini bizzarre e fantastiche che popolano le opere antiche. Un’occasione per osservare, meravigliarsi e immaginare, trasformando la visita in un’esperienza attiva e creativa. Osservando con attenzione e lasciandosi stupire, i partecipanti raccolgono immagini e suggestioni per poi costruire, alla fine del percorso, un proprio “quaderno degli animali fantastici”: un piccolo catalogo personale, fatto di sagome, colori e fantasia, proprio come un’enciclopedia immaginaria ispirata al mondo di Borges.
Modalità di partecipazione
Le Muse 18 e 19 aprile 2025, ore 12.00
Attività didattica gratuita
Per partecipare alla visita didattica è necessario acquistare il biglietto d’ingresso al sito
“Un programma di 60 eventi dall’alto impatto sociale, sportivo e culturale che fino al 21 giugno prossimo, animerà la nostra città e la addobberà a festa, valorizzando la sua vocazione turistica” – lo dichiara il Presidente del Consiglio comunale Vincenzo Marra.
“Un percorso che continua dopo la programmazione “Estate reggina” e “Reggio città Natale”, e che mette assieme quella che è l’offerta promozionale del territorio dal punto di vista istituzionale, e quello che rappresenta la proposta civica, formulata da associazioni e cittadini che vogliono essere protagonisti e testimoni di una città in grado di stupire, accogliere e far divertire. Arte, cultura, intrattenimento e aggregazione è il paradigma sul quale l’amministrazione comunale e l’amministrazione metropolitana, hanno giustamente voluto investire, per dare un respiro autentico di quanto possa essere attrattiva Reggio Calabria. E, la grande partecipazione, suffragata dalle tante adesioni pervenute dai territori, è la risposta più bella al tentativo strumentale di raccontare una non verità, che si esaurisce miseramente contro l’entusiasmo e la voglia di vivere momenti di condivisione, da parte della nostra comunità che, fortunatamente, non bada ai singhiozzi di quei pochi disfattisti che, pur di colpire questa amministrazione, tentano goffamente di oscurare lo splendore della nostra città”, aggiunge e conclude il Presidente del Consiglio Comunale di Reggio, Vincenzo Marra
Svolta al Seminario Arcivescovile Pio XI di Reggio la partecipata proiezione dell’anteprima del corto “L’Affruntata di Bellantone… Dietro il rito – Vestizione, cerimoniali, simboli e tradizioni nel racconto di Giuseppe Fata”, documentario realizzato dalla nostra emittente, VideoTouring 87 per il ciclo di produzioni “Memorie identitarie” ed incentrato sulle tradizioni culturali e dei culti locali di Reggio Calabria e oltre.
La proiezione dell’anteprima del corto è stata introdotta e moderata dalla nostra direttrice responsabile, dottoressa Chiara Cucinotta, la quale ha evidenziato l’importanza del valore educativo e culturale del progetto, marcando l’importanza di offrire alle nuove generazioni contenuti storici e visivi che aiutino a riscoprire patrimoni spesso dimenticati.
Successivamente è intervenuto sacerdote Simone Vittorio Gatto, rettore del Seminario Pio XI, che ha esposto l’essenza e le caratteristiche della cultura popolare e del rito come passaggio dalla morte alla vita di Cristo, reso visibile anche attraverso una vestizione simbolica. Il rettore ha inoltre ringraziato le associazioni Le Muse e il Club Serra, che animano il Seminario come centro di formazione e comunicazione.
Anna Nucera,presidente del Club Serra RC, nel suo intervento ha argomentato l’importanza del fare rete, argomentando sul valore del dialogo tra tv, associazioni e realtà ecclesiali, in una prospettiva di collaborazione e sostegno al Seminario come luogo essenziale di crescita religiosa e umana.
Prima della visione, il professor Giuseppe Livoti, giornalista e critico d’arte, curatore del documentario, ha portato i saluti dell’artista internazionale e fondatore del progetto Simulacrum – Terra Santa, Giuseppe Fata.
Il Presidente dell’Associazione “Le Muse” ha spiegato come il documentario trasmetta l’intimità di un rito normalmente invisibile al pubblico, regalando uno sguardo esclusivo sulla preparazione della tradizionale Affruntata.
«Questi 30 minuti – ha dichiarato – rappresentano la continuità del lavoro artistico e spirituale di Fata, che con il progetto Simulacrum, già presentato in luoghi sacri come la Basilica della Natività a Betlemme e il Santo Sepolcro di Gerusalemme, porta avanti una riflessione sull’arte sacra tra design e trascendenza».
Il documentario, ha aggiunto, contiene immagini inedite, emozionanti per chi vive il rito e illuminanti per chi lo osserva da fuori. Il racconto si snoda tra ruoli femminili e maschili, in una scenografia unica e autentica: l’antica chiesa di Maria SS. Annunziata a Bellantone, che diventa luogo vivo di spiritualità e di identità collettiva.” ha dichiarato il Presidente Muse, Livoti.
Il documentario “L’Affruntata di Bellantone… Dietro il rito” è stato prodotto in occasione delGiubileo della Speranza 2025, in collaborazione con l’Associazione culturale Le Muse e sarà trasmesso per il grande pubblico sulla nostra testata, VideoTouring, canale 87 del digitale terrestre, in occasione della domenica di Pasqua, 20 aprile, alle 16:00, con replica alle 21:00.
L’occasione ha rappresentato un importante di condivisione in preparazione alla Santa Pasqua, resa possibile dall’ormai consolidata e preziosa sinergia con il Presidente Muse, Livoti e la disponibilità dell’artista Giuseppe Fata.
