“Si tratta di una memoria che rimane doverosamente nelle menti di tutti noi, delle istituzioni, del Planetario, delle scuole, della città e di questi bambini che hanno la necessità di condividere dei momenti di socialità nel ricordo di una bambina che è stata strappata alla vita troppo presto” ha affermato il Consigliere delegato alla Cultura Quartuccio.
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A partire da oggi, in via sperimentale fino al prossimo 31 maggio, Atam Reggio Calabria offre la possibilità di sottoscrivere abbonamenti di sosta agevolati per l’utilizzo da parte degli studenti di macchine di cilindrata 50 e 125 negli stalli blu ubicati nei pressi degli edifici scolastici.
L’abbonamento agevolato, introdotto in via sperimentale fino al 31.05.2025, per le macchine di cilindrata 50 e 125 ha un costo di 25€/mese. La richiesta andrà inoltrata a mezzo mail a sosta@atam-rc.it unitamente alla copia della carta d’identità del proprietario del mezzo e del libretto di circolazione.
Il titolo ha validità su tutte le vie, ad eccezione del lungomare Falcomatà, e consentirà la sosta dalle ore 7.30 alle ore 14.00, esclusivamente per le attività scolastiche e quindi è strettamente connesso al periodo di permanenza a scuola. Un eventuale uso non fedele sarà soggetto a sanzioni. Maggiori informazioni sono disponibili sul portale di Atam nella sezione News.
A darne notizia in una nota il Consigliere delegato Massimiliano Merenda.
“Da lungo tempo – spiega Merenda – lavoriamo ad un’iniziativa sulla quale crediamo molto come Amministrazione,, dando la possibilità a tanti ragazzi che utilizzano il mezzo proprio, di poter sostare in tutta sicurezza, e con una spesa ridotta, a ridosso degli edifici scolastici. Un segno di attenzione che va incontro alla richiesta di tante famiglie reggine che ci hanno suggerito la possibilità di introdurre questa formula di abbonamento agevolato per gli studenti che ogni mattina si recano a scuola con mezzi propri. In questo modo diamo un supporto economico non indifferente alle famiglie, con uno strumento che si affianca alle altre agevolazioni già previste per gli studenti sui bus di Atam, completando il ventaglio di possibilità che puntano a dare un sostegno concreto per la mobilità urbana dei giovani reggini nelle ore antimeridiane”.
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Palazzo San Giorgio, seduta congiunta della terza e sesta Commissione sulla mobilità dello Stretto
In una seduta congiunta, della terza e della sesta Commissione consiliare (Territorio, urbanistica, patrimonio edilizio e terriero, edilizia privata, viabilità, infrastrutture, trasporti, servizi tecnologici e Sviluppo economico ed attività produttive, turismo), rappresentate, rispettivamente, dai presidenti Giuseppe Sera e Carmelo Versace, si è affrontato il tema della mobilità sullo Stretto in relazione soprattutto ai flussi di cittadini messinesi verso e dall’aeroporto Tito Minniti al fine di migliorarne ed ottimizzarne la logistica garantendo un servizio che tenga conto della crescente domanda a fronte dell’incremento di voli presso l’infrastruttura reggina.
A rappresentare le istanze dei fruitori principali del servizio è stato il Presidente dei Comitato Pendolari dello Stretto Bruno Votano audito in questa apposita seduta congiunta assieme All’Avv. Giuseppe Basile, amministratore delegato ATAM spa, a Domenico Iannò, responsabile della mobilità ATAM spa e a Paolo Malara, assessore alla “Città sostenibile e accessibile” del Comune di Reggio.
Bruno Votano ha evidenziato la necessità di migliorare il collegamento tra il porto di Reggio Calabria e l’aeroporto dello Stretto poiché il servizio ATAM prevede, a suo dire, solo 8 corse di andata e 6 di ritorno e senza adeguate coincidenze con le 19 corse giornaliere degli aliscafi “Liberty Lines”.
Questa assenza di sincronia costringe i viaggiatori a utilizzare mezzi privati ovvero taxi o i traghetti con scalo a Villa San Giovanni.
Votano ha, quindi, chiesto la collaborazione dell’amministrazione comunale per riorganizzare il servizio, rendendolo più funzionale sia per i pendolari che per i viaggiatori, favorendo così anche lo sviluppo dell’aeroporto di Reggio Calabria.
L’avvocato Giuseppe Basile, amministratore Atam, ha ribadito l’impegno della società nel garantire il servizio di trasporto pubblico tra il porto e l’aeroporto di Reggio Calabria, sottolineando però le difficoltà legate alla rigidità degli orari di aliscafi e voli.
Atam si trova infatti tra due vettori con tempi prestabiliti e non può modificarne gli orari.
Tuttavia l’azienda ha già previsto un aumento delle corse nelle ore di punta e, da metà aprile, il raddoppio stabile delle linee 27 e 28 per rispondere alla maggiore affluenza.
Basile ha invitato tutti gli attori coinvolti, tra cui Liberty Lines e Sacal, a collaborare per migliorare il coordinamento, sottolineando che Atam è sempre disponibile a valutare soluzioni concrete ma non può sostituirsi agli altri operatori di trasporto.
A ribadire il concetto espresso da Basile è stato, a più riprese, l’ingegnere Domenico Iannò, responsabile mobilità ATAM, il quale ha evidenziato l’incompatibilità degli orari degli aliscafi con quelli dei voli da e per l’aeroporto di Reggio Calabria.
Ha chiarito che il servizio Atam non si limita alle corse che partono davanti al terminal del porto fino alle 16.05 ma include anche quelle che partono da Viale Zerbi e coprono un arco orario più ampio, fino alle 21.22, oltre a corse serali mirate con bus Gran Turismo.
Il Consigliere Minicuci, intervenendo come auditore, ha sottolineato che, sebbene i vettori di trasporto siano privati, l’Amministrazione comunale abbia il dovere di rappresentare le necessità del territorio ai soggetti competenti per una possibile riorganizzazione degli orari.
Ha ricordato che il Sindaco, nell’ambito delle sue competenze, può convocare i soggetti privati per discutere le esigenze della cittadinanza e proporre soluzioni concrete. Ha quindi auspicato che l’Avvocato Basile e la Commissione abbiano già segnalato queste problematiche, ma ha ribadito l’importanza di formalizzare la richiesta con una proposta strutturata.
Giovanni Latella ha suggerito di migliorare la segnaletica al porto per indicare chiaramente la presenza di fermate degli autobus a poca distanza dagli attracchi, evidenziando, in particolare, le linee 103, 115 e altre che passano dall’aeroporto e servono la zona sud.
Ha inoltre sollecitato l’implementazione di un servizio di bus notturno, con corse dalla stazione centrale verso Lazzaro e Catona, oltre a collegamenti notturni con l’aeroporto, per agevolare gli spostamenti soprattutto nel periodo primaverile, estivo e autunnale.
Paolo Malara ha spiegato che, già prima dell’estate scorsa, si era tentato di attivare un servizio navetta, in collaborazione con la società di trasporti di Messina, che attraversasse lo Stretto con “Caronte” e si integrasse con la rete urbana messinese; tuttavia, nonostante diversi incontri e la buona volontà, il Comune di Messina non è stato in grado, momentaneamente, di supportarlo.
L’amministrazione intende insistere per l’immediato futuro, lavorando anche con la Regione per definire un modello di trasporto che coinvolga sia Reggio Calabria che le due regioni interessate. L’obiettivo è migliorare il collegamento con l’Aeroporto dello Stretto, facilitando gli spostamenti dei residenti e potenziando l’accessibilità dello scalo.
Ha sottolineato l’importanza della mobilità per Reggio Calabria, evidenziando la necessità di una pianificazione a lungo termine per migliorare la viabilità e gli spazi pubblici.
Ha affermato, accogliendo positivamente la richiesta del consigliere Giovanni Latella, che il servizio di pullman notturno sarà attivato quest’estate, rispondendo alle richieste dei cittadini.
Palazzo San Giorgio: oggi pomeriggio un nuovo incontro in vista della programmazione della “Primavera Reggina”
Come ribadito nell’occasione dal sindaco Giuseppe Falcomatà “il presupposto principale della sinergia, che va ormai consolidandosi, è l’approccio partecipato e condiviso alle politiche culturali maturato anche grazie alla recente esperienza della candidatura a Capitale italiana della Cultura 2027”.
Tante le proposte e i contributi portati al tavolo da parte di molti referenti delle associazioni che hanno partecipato all’incontro sia in presenza che in videoconferenza.
L’obiettivo condiviso è di integrare le proposte confluite al tavolo della Cultura per arrivare a una programmazione omogenea e coerente che possa essere presentata in anticipo rispetto alla ricorrenza di San Giorgio, a quanti, turisti e cittadini, vorranno vivere il fermento culturale della “primavera reggina”.
Trapani: La FILCAMS CGIL Calabria alla manifestazione nazionale di “Libera”
Reggio Capitale della Cultura 2027, Laganà (FdI): “Candidatura inadeguata”
Che la “morale”, per questa sgangherata Amministrazione a guida centrosinistra, avesse più pesi e diverse misure, è cosa da tempo nota. Ma in questa Città abbiamo perfino assistito a ben altre prodezze: una di queste è l’approvazione di un Codice Etico, poi puntualmente e ripetutamente disatteso; l’ultima, in ordine di tempo, è il patteggiamento della condanna daT parte del Consigliere comunale Filippo Quartuccio, Delegato alla “Cultura” per la Città Metropolitana, che rimane ancora saldamente incollato agli incarichi fiduciari che Falcomatà gli ha conferito, nonostante il loro Codice etico lo vieti.
Sì, avete letto bene: proprio alla Cultura, quella recentemente negataci, e per la quale aspiravamo tutti a rappresentarne come Città, la Capitale nel 2027.
Ma andiamo con ordine.
Chi ha letto il Dossier con cui Reggio si è candidata, ha potuto rendersi conto (come da più parti impietosamente evidenziato) come la bizzarra squadra di “scienziati” selezionati da Falcomatà abbia elaborato un documento molto lacunoso, carente (come decretato dalla stessa Commissione valutatrice), disarticolato e privo di qualsiasi visione organica. La cosa più grave è che nel Dossier mancavano le “azioni di sistema”, tra loro interconnesse. Inoltre, il Dossier era a tratti incomprensibile e oscura era la dichiarazione degli obiettivi. Insomma, più che un Dossier, Falcomatà e il suo circo si sono presentati all’importante appuntamento con una mera elencazione di eventi e di promesse, peraltro senza produrre sufficienti formali atti di impegno finanziario).
I “gitanti della cultura” che hanno confezionato il Dossier e consigliato Falcomatà, tra un apericena a bordo piscina e un karaoke, hanno preparato l’evento come se avessero dovuto promuovere una sorta di “Festa dell’Unità”.
Gli stessi improbabili estensori del Dossier hanno disatteso ed eluso i principali elementi che concorrono a formare una vera “infrastruttura culturale”, debitamente progettata, organizzata e realizzata con un approccio di sistema. Probabilmente la nutrita formazione composta da Falcomatà non sa che la “Cultura” integra un sistema immateriale e materiale che si basa sulla trama ben studiata e ideata che la rende accessibile e fruibile.
La “piattaforma culturale”, quindi, avrebbe dovuto comunicare il concetto di rete, attraverso cui presentare e far vivere alle generazioni di studenti, ai cittadini, ai turisti e ai visitatori, in modo condiviso e connesso, il diversificato patrimonio dei Musei, delle Università, delle Biblioteche e delle Pinacoteche, dei Palazzi storici e dei Teatri, del patrimonio archeologico, artistico e architettonico, ecc..
Gli improvvisati “venditori di pentole” hanno semplicemente annunciato una lista di elementi, tra loro separati, ascrivibili alla storia, al paesaggio, alla natura e all’ambiente, che, come ben sappiamo, non sono creati dall’azione amministrativa, ma sono “ereditati”.
La patetica messinscena di Falcomatà che tiene in mano il bergamotto, poi, ha sancito come sia stato malinteso il contesto nel quale ci si trovava. Il resto, purtroppo, è stato documentato dalle telecamere, ed è stata una sequenza di imbarazzanti improvvisazioni e di arrampicate su superfici lisce e scivolose, che non sono sfuggite alla Commissione.
Tra costoro, come dicevamo, anche Filippo Quartuccio, Delegato alla Cultura, il quale, dopo la condanna patteggiata, se proprio non intende dimettersi in ossequio al Codice etico e per il venir meno della rappresentatività nel ruolo, dovrebbe farlo, se non altro, quale segno di rispetto per la Città, cui ha consegnato l’ennesima umiliazione, a causa dell’incapacità, della superficialità e dell’inadeguatezza con cui lui e il suo Sindaco hanno interpretato la Candidatura di Reggio a Capitale della Cultura per l’anno 2027.
Ormai il rossore non appartiene più alla vergogna, soprattutto quando questo ha la stessa tonalità delle sue bandiere.
Reggio: approvata in Consiglio Comunale la Risoluzione per il riconoscimento dello Stato della Palestina
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Ricorre oggi, come ogni 20 marzo, la Giornata Monfiale della Felicità, istituita dalle Nazioni Unite nel 2012 per promuovere l’importanza del benessere e della felicità a livello globale. Un’occasione creata non solo per garantire il benessere personale psicofisico, simbolo di gioia, ma anche un richiamo profondo all’importanza di mettere il benessere umano al centro delle politiche globali.
Può sembrare banale, secondario, ma il benessere individuale è una condizione essenziale, la minima per ciascuno, affinchè possa ognuno possa vivere appieno la propria esistenza, nel massimo delle proprie possibilità, aspirazioni, sogni. Non si tratta solo di un progetto individualistico perchè la somma dei progetti di ogni singola persona garantisce lo sviluppo sociale dell’umanità, in ogni settore ed ambito.
Ma che significa veramente essere felici? Il suggerimento che ci offrono studi scientifici e psicologici parte dal presupposto che la stessa non è una conseguenza esclusiva da fattori esterni, come soldi e popolarità, ma dalla nostra capacità di vivere ed affrontare la realtà quotidiana, la capacità di coltivare relazioni positive e inseguire scopi che abbiano un significato profondo per noi.
La predisposizione genetica non è un fattore determinante, infatti non è consequenziale che un erede di una persona negativa lo sia anch’egli e viceversa: sulla positività di un individuo incidono stili di vita, emozioni, pensieri ed alimentazione, attivano o disattivano determinati geni, agendo così sul patrimonio genetico.
Un altro fattore che incide sul benessere personale è la gratitudine: in un mondo che punta esclusivamente sulla performance, apprezzare ciò che abbiamo è un antidoto potente contro il malessere psicologico.
Il tema assegnato all’edizione 2025 della Giornata della Felicità è la connessione tra la stessa e sostenibilità ambientale. La felicità è anche legata alla salute del nostro pianeta. I drammatici attuali cambiamenti climatici, le catastrofi ambientali e la crescente scarsità delle risorse, minano il raggiungimento della feliciità che può essere raggiunto solo ponendosi come obiettivo collettivo lo sforzo sociale di attuare politiche sociali sostenibili. Del resto solo se rendiamo vivibile il pianeta che ci ospita, potremo vivere un’esistenza serena e garantirne altrettanta per le generazioni che verranno dopo la nostra.
La Polizia Stradale di Reggio Calabria, durante controlli, volti al rispetto delle normative che regolamentano il trasporto di merci su strada, nella notte del 18 marzo, gli agenti della Sottosezione Autostradale di Reggio Calabria Nord, nei pressi dello svincolo del Porto di Reggio Calabria, dell’Autostrada A2, controllava un’autovettura Fiat Idea con 2 persone a bordo.
L’attenta ispezione del veicolo, come successo in precendenza in numerosi episodi nelle scorse settimane, ha consentito di scoprire 10 fusti in plastica con all’interno circa 440 Kg di novellame di sarda (c. d. bianchetto), di taglia inferiore alla minima consentita dalla normativa vigente.
Il personale della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, giunto sul posto per garantire i provvedimenti di propria competenza, insieme ai sanitari del ASP nr. 5 di Reggio Calabria che giudicavano il prodotto sequestrato “non destinabile al consumo umano, data la mancanz di tracciabilità”, ha stabilito che il prodotto venisse affidato in giudiziale custodia per la successiva distruzione ad una ditta autorizzata allo smaltimento.
Al conducente del veicolo è stata contestata la violazione degli obblighi di tracciabilità, quindi sanzionato per un importo pari a Euro di 25. 000