Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di protesta dei residenti di via Caserma sul mancato servizio di raccolta rifiuti da un mese, a ridosso della scuola Marconi: “Non sappiamo davvero a chi rivolgerci, continuano le inadempienze della società e del settore ambiente del Comune di Reggio Calabria, i bimbi tutte le mattine costretti a fare slalom tra rifiuti e topi perché non viene effettuato il servizio a ridosso della scuola Marconi.
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Reggio: all’Università Mediterranea convegno sull’Autonomia Differenziata
Il Dipartimento DIGIES dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria ospiterà il convegno intitolato “L’autonomia differenziata cambia l’Italia. Gli effetti tra Consulta e referendum”, un evento che punta a esplorare le recenti trasformazioni legislative e istituzionali legate al tema dell’autonomia differenziata.
L’evento, che avrà luogo presso l’Aula Seminari di Palazzo Zani, in Via dei Bianchi 2, alle ore 10:00, vedrà la partecipazione di illustri relatori provenienti dal mondo accademico, istituzionale e sindacale:
- Santo Biondo, Segretario Confederale UIL Nazionale;
- Lorenzo Labate, Presidente Confcommercio Reggio Calabria;
- Domenico Marino, Professore di Politica Economica presso l’Università Mediterranea;
- Corrado Edoardo Mollica, Giurista;
- Nicola Irto, Senatore della Repubblica.
Il convegno rappresenta un’occasione importante per discutere le implicazioni delle recenti decisioni della Corte Costituzionale e gli scenari futuri in vista del referendum abrogativo sulla legge di attuazione dell’autonomia differenziata. La Corte Costituzionale si è recentemente espressa su uno degli aspetti chiave dell’autonomia differenziata, sottolineando come il quadro normativo debba rispettare i principi fondamentali di unità e solidarietà sanciti dalla Costituzione. Sebbene l’autonomia differenziata sia già prevista dalla Carta costituzionale, la Consulta ha chiarito che la sua attuazione deve avvenire in un quadro di equilibrio tra le Regioni e lo Stato centrale, al fine di evitare diseguaglianze territoriali che possano compromettere i diritti essenziali dei cittadini. Contestualmente, la Corte di Cassazione ha dichiarato ammissibile il referendum abrogativo della legge sull’autonomia differenziata, aprendo la strada a una consultazione popolare che potrebbe ridefinire l’assetto normativo e politico del Paese. Questo passaggio rappresenta un evento epocale, offrendo agli elettori la possibilità di esprimersi su una tematica di primaria importanza per il futuro delle autonomie regionali. Durante il convegno, verranno analizzati i diversi aspetti di questo processo: dall’impatto sull’organizzazione economica e sociale delle Regioni, alla rilevanza giuridica delle decisioni della Consulta, fino alle possibili conseguenze che il referendum potrebbe avere sull’attuazione delle autonomie differenziate. I relatori offriranno spunti di riflessione che abbracceranno prospettive economiche, giuridiche e istituzionali. Questo incontro si propone come una piattaforma di dialogo aperta non solo agli esperti, ma anche alla cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sulle implicazioni dell’autonomia differenziata e sulle scelte che attendono il Paese.
Corecom Calabria: Scarpino alla Camera per il coordinamento nazionale dei Comitati per le comunicazioni
Alla Camera dei Deputati, nella storica Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto a Roma, si è tenuto il Coordinamento Nazionale dei Presidenti Corecom, un’iniziativa importante mirata a consolidare il ruolo strategico dei Comitati Regionali per le Comunicazioni nel panorama istituzionale italiano. Presente ai lavori anche il Presidente di Corecom Calabria, Fulvio Scarpino, nonché Vice Coordinatore nazionale dei Comitati, che nell’occasione è stato ufficializzato tra i componenti del Dipartimento Affari Legali, organismo di nuova costituzione deputato non solo ad un’azione di tutela normativa, ma anche a diventare un presidio di trasparenza, legalità e democrazia nei Corecom, enti delegati dall’AGCOM per il controllo delle comunicazioni. Scarpino, inoltre, ha ricevuto la delega nazionale ai rapporti con le Conferenze dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome e la Conferenza delle Regioni, un riconoscimento al suo impegno portato avanti sul territorio e alla più ampia visione strategica e istituzionale.
La riunione alla Camera è stata aperta dai saluti di Padre Enzo Fortunato, capo dell’Ufficio Stampa della Basilica di San Pietro in Vaticano, che ha posto l’accento sull’importanza di una comunicazione etica e accessibile attraverso un linguaggio semplice, capace di raggiungere ogni persona, inclusivo. “Ogni parola e ogni gesto possono far fiorire consapevolezza e orientamento – ha detto -. La comunicazione, non può che essere uno strumento di coesione sociale, uno spazio in cui le diversità trovano armonia e dialogo”.
A seguire, Nicola Sansalone, Vice Segretario Generale dell’AGCOM, ha evidenziato l’importanza del dialogo tra i Corecom e l’Autorità Garante per le Comunicazioni, rimarcando il ruolo cruciale del coordinamento per affrontare le sfide sempre più complesse del settore comunicativo all’interno di un sistema di regole che protegga i cittadini e promuova il pluralismo.
Carola Barbato, Coordinatrice dei Comitati Corecom delle Regioni e delle Province Autonome, ha delineato il percorso portato avanti dai Corecom per essere protagonisti ancor più riconosciuti e autorevoli nel panorama istituzionale: “L’unione e la sinergia tra i vari Comitati sono essenziali per affrontare le sfide della digitalizzazione e della tutela dei diritti dei cittadini, questo è possibile solo grazie a una pianificazione oculata e a una gestione collettiva e inclusiva”.
Paolo Pietrangelo, Direttore Generale della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome, ha poi sottolineato l’opportunità di rafforzare i rapporti con le istituzioni regionali, espressive delle diverse anime del nostro Paese, offrendo un esempio concreto di come la cooperazione tra livelli istituzionali possa generare valore condiviso.
Fulvio Scarpino, Vice Coordinatore nazionale dei Corecom, ha quindi introdotto l’argomento inerente la creazione del Dipartimento Affari Legali e Tutela del Regolamento. “Una prima assoluta nella storia dei Corecom, un organismo nato per assistere e garantire il rispetto delle leggi e dei regolamenti AGCOM, nonché per supportare i singoli Comitati nelle questioni giuridiche”. Il Dipartimento è composto da personalità di alto profilo come Mario Trampus, Presidente del Corecom Friuli Venezia Giulia ed ex Presidente della Corte d’Appello di Trieste, Elena Boschini, Presidente del Corecom Valle d’Aosta, Marco Mazzoni Nicoletti, Presidente del Corecom Veneto, Roberto Bertolini, Presidente del Corecom della Provincia Autonoma di Trento, e Giuseppe La Rana, Presidente del Corecom Abruzzo.
Il Vicepresidente della Camera dei Deputati, Giorgio Mulè, ha concluso l’incontro elogiando il lavoro dei Corecom e sottolineando il loro ruolo fondamentale come garanti della correttezza e del pluralismo nelle comunicazioni. E’ emersa la visione condivisa che i Corecom rappresentano un baluardo di democrazia, vigilanza e tutela, un esempio concreto di come le istituzioni possano lavorare al servizio del cittadino ed essere portatrici di valori come la coesione sociale, la democrazia partecipativa e l’inclusione.
Domotek Volley, Giglio: “Percorso entusiasmante, ora puntiamo al riscatto con Lecce”
L’Assistant Coach amaranto, Francesco Giglio, da casa Domotek Reggio Calabria, traccia un bilancio più che positivo del cammino della squadra, neopromossa in Serie A e attualmente terza in classifica.
“Stiamo andando molto bene”, ha dichiarato Giglio. “Essere terzi a questo punto del campionato è un risultato bellissimo”.
Il tecnico amaranto analizza poi la recente sconfitta contro il Gioia del Colle: “È stata una gara bellissima, combattuta e di alto livello. Peccato non aver portato a casa la vittoria, ma abbiamo giocato una grande partita, muovendo comunque la classifica.”.
Ora la concentrazione è tutta sulla prossima sfida casalinga contro Lecce: “Sarà un Natale tutto amaranto”, ha detto Giglio. “Lecce è un’ottima squadra, con giocatori di esperienza come il palleggiatore Fabbroni, atleta fuori-categoria. Ma noi giochiamo in casa, davanti al nostro pubblico, e vogliamo riscattarci dopo la sconfitta con Monza”.
Giglio, uno dei pochi “superstiti” della scorsa stagione insieme al capitano Laganà, al mister Polimeni e ad alcuni giocatori, sottolinea l’importanza del supporto del pubblico: “L’impatto del pubblico quest’anno in A3 è costante e importante a tutte le gare. Sono cambiate diverse cose rispetto all’anno scorso, la Serie A è un’altra cosa”.
Il tour de force natalizio, con le partite contro Lecce, Ortona e Lagonegro, sarà un banco di prova importante per la Domotek: “Dopo queste partite capiremo ancora meglio dove possiamo arrivare durante il nostro percorso”, conclude Giglio.
La Domotek Reggio Calabria si prepara ad affrontare un periodo intenso e decisivo, con l’obiettivo di continuare a stupire e confermare le proprie ambizioni.
Michele e Antonio Affidato incontrano Papa Francesco in occasione del “Concerto con i Poveri”
Lo scorso 7 dicembre, l’Aula Paolo VI in Vaticano ha ospitato la V^ edizione del “Concerto con i Poveri”, un evento che unisce arte e solidarietà. Ideato nel 2015, da Riccardo Rossi e Gualtiero Ventura, organizzato da Nova Opera e con la direzione artistica del Maestro Mons. Marco Frisina, questo appuntamento ha consolidato il suo ruolo di ponte tra arte, bellezza e carità. Quest’anno, l’iniziativa ha visto la straordinaria partecipazione del compositore Premio Oscar Hans Zimmer, accompagnato dalla violoncellista Tina Guo, il Maestro Mons. Marco Frisina e il compositore Dario Vero. Il concerto, è stato dedicato alle oltre tremila persone indigenti, invitate come ospiti d’onore grazie al supporto del Dicastero per il Servizio della Carità e delle associazioni di volontariato. Tra gli ospiti dell’evento vi è stata anche la presenza degli artisti Michele e Antonio Affidato, artisti del Vaticano, già protagonisti nella precedente edizione con le loro opere. Nel corso della mattinata, che ha preceduto l’evento, il Papa ha incontrato in Udienza privata tutti gli organizzatori, insieme agli artisti protagonisti della serata. Durante l’incontro sono stati ribaditi i valori di inclusione e solidarietà che ispirano l’evento.
Il Santo Padre rivolgendosi ai presenti ha detto: “Questo Concerto con i Poveri è un bel segno dell’armonia sinodale, soprattutto perché avviene in comunione con i nostri fratelli e le nostre sorelle più fragili, invitati a far parte di questa stupenda sinfonia dell’amore che è il Vangelo. Questi nostri amici, stasera, potranno assistere al concerto nel migliore dei modi, come protagonisti”. Durante l’Udienza, Michele e Antonio Affidato hanno donato a Papa Francesco una scultura bronzea ispirata alla “Risurrezione” di Pericle Fazzini, realizzata esclusivamente per l’evento del ”Concerto con i Poveri”.
L’opera è stata particolarmente apprezzata dal Santo Padre, che ha espresso parole di profondo ringraziamento nei confronti dei due artisti. Questa creazione è un capolavoro di arte sacra e artigianato, intrisa di un profondo significato spirituale, e celebra il messaggio di carità e bellezza che ha animato il concerto. La giornata è poi proseguita con il “Concerto con i Poveri” svoltasi nell’Aula Paolo VI in Vaticano, dove non sono mancate forti emozioni per l’esibizione del compositore Hans Zimmer, che davanti a ottomila spettatori ha emozionato proponendo alcuni dei suoi brani più celebri, tratti da film come: il Gladiatore, Pirati dei Caraibi, Pearl Harbor, Inception e Angeli e Demoni. Sul palco il premio oscar si è alternato con Mons. Frisina, che ha diretto la Nova Opera Orchestra e il Coro della Diocesi di Roma.
La presenza della violoncellista Tina Guo, candidata ai Grammy e Dario Vero hanno poi arricchito ulteriormente la serata, consolidando il concerto come un’esperienza artistica e spirituale di altissimo livello. A presentare il concerto è stata l’attrice Serena Autieri, che si è anche esibita, come solista, in due brani del Maestro Frisina. “Partecipare al “Concerto con i Poveri” è sempre un’esperienza unica, un’occasione per unire arte, solidarietà e spiritualità in un solo gesto – ha commentato Michele Affidato – La creazione realizzata quest’anno è un omaggio ai valori profondi che questo evento rappresenta bellezza, inclusione e carità – ha poi aggiunto il maestro orafo – Consegnare quest’opera a Papa Francesco e a tutti gli artisti è stato un onore immenso, perché attraverso di essa abbiamo avuto modo di trasmettere un messaggio di speranza e unione universale”.
Roma: presentato alla Camera il “Manuale dell’Etica Efficace” di Vincenzo Linarello
“Il Decreto Reggio non esiste più. È definitivamente morto e sepolto”. Con queste parole il Consigliere Comunale e Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Massimo Ripepi, ha denunciato oggi in modo inequivocabile la paralisi totale di uno strumento fondamentale per lo sviluppo infrastrutturale della città.
Nel corso della seduta della Commissione Controllo e Garanzia, il Vice Sindaco e Funzionario Delegato del Decreto Reggio, Paolo Brunetti, ha confermato che l’ufficio dedicato è ormai inesistente: i contratti del Coordinatore del gruppo di lavoro, Dott. Pellegrino, e di tutti i componenti sono scaduti senza essere rinnovati. Ad oggi, l’ufficio, formalmente allocato al Cedir, conta come unico componente lo stesso Brunetti.
Massimo Ripepi, a margine della riunione, ha dichiarato: “Questa è una storia incredibile. Il Decreto Reggio, che per anni ha finanziato opere strategiche per la nostra città, oggi è in uno stato comatoso. I fondi destinati sono bloccati presso la Banca d’Italia a causa di un decreto ingiuntivo legato ai lavori del centro di Mortara; molte aziende reggine che aspettavano i pagamenti di Obiettivo Occupazione sono ormai fallite e la mancanza di una programmazione adeguata per nuovi progetti rende la situazione ancor più drammatica”.
Ripepi ha poi sollevato interrogativi su come sia stato gestito in questi dieci anni l’ufficio del Decreto Reggio, chiedendo: “Era un ufficio realmente operativo o solo un carrozzone per sistemare professionisti amici, pagati senza produrre risultati concreti?”.
Secondo Ripepi, alla base di questo disastro c’è un vuoto politico-istituzionale evidente: “Per realizzare le opere del Decreto Reggio è necessaria una sinergia forte tra Comune e Ministero delle Infrastrutture. Questo richiede una classe politica autorevole, capace di costruire relazioni ai tavoli ministeriali. Falcomatà, in dieci anni, non è riuscito a creare alcun ponte istituzionale tra Reggio e Roma, condannando al fallimento una linea di finanziamento privilegiata che la nostra città ancora possiede”.
Ripepi ha annunciato un intervento immediato: “Ho chiesto al Vice Sindaco Brunetti di destinare personale, con urgenza, all’ufficio Decreto Reggio, per garantire ai Consiglieri Comunali pieno accesso ai documenti. Nei prossimi giorni mi recherò personalmente negli uffici per esaminare gli atti amministrativi e comprendere cosa sia realmente accaduto in questi dieci anni di paralisi politico-amministrativa.
“Inoltre, è già programmata per gennaio 2025 una seduta pubblica della Commissione Controllo e Garanzia presso gli uffici del Cedir per analizzare il carteggio e fare piena luce su quanto accaduto.”
“La situazione è estremamente grave – conclude Ripepi – sapere che esistono fondi disponibili per i bisogni urgenti della città e constatare che tutto è bloccato da anni è inaccettabile. Invito la cittadinanza ad unirsi a noi per vigilare insieme sull’operato di un’amministrazione che, ormai proiettata verso la campagna elettorale, cerca di coprire e mascherare il fallimento con specchietti per le allodole, come eventi roboanti e alberi di Natale scintillanti, ma privi di reale sostanza. Rheggio non può più permettersi di attendere. Serve un cambio di rotta immediato per restituire alla città la speranza e la dignità che merita.”
Sanità, la denuncia di Fp Cgil: “Atti in violazione delle norme contrattuali”
Atti in violazione delle norme contrattuali e in contraddizione con gli atti prodotti dalle altre aziende. E’ quanto denunciano la Segretaria Generale Fp Cgil Calabria Alessandra Baldari e il Segretario Fp Cgil Medici Francesco Masotti facendo riferimento, in particolare, alla recente delibera dell’Azienda sanitaria di Cosenza, la n. 2632 del 5 dicembre, con la quale, confermando i Coordinatori e il Referente delle Sale operative, sono stati altresì individuati referenti, responsabili e coordinatori temporanei delle Pet (postazioni territoriali del Suem 118), sia dirigenti medici che infermieristici disattendo le norme vigenti.
Con tale atto – spiegano i sindacalisti – l’Azienda ha reiterato quanto avvenuto con la nomina dei responsabili delle Sale operative, non procedendo ad emanare alcun avviso, in contrasto, tra l’altro, con le disposizioni delle altre aziende che avevano emanato atti di divieto di attribuzione di incarichi di coordinamento in assenza di regolare concorso
Altro neo sollevato da Baldari e Masotti è quello degli incarichi temporanei attribuiti per garantire stabilità ai servizi senza che sia chiaro se a monte ci siano stati l’accertamento e la valutazione dei requisiti previsti per legge. Inoltre – denunciano ancora i sindacati – ai professionisti incaricati temporaneamente non è previsto alcun riconoscimento giuridico ed economico se non quello in godimento, ma vengono altresì assegnate attività relative a programmazione, redazione turni mensili, pronta disponibilità, responsabilità sull’utilizzo dei mezzi di soccorso e delle dotazioni strumentali sanitarie, nonché l’approvvigionamento di farmaci, presidi e dispositivi medici presso le farmacie. Tutto ciò in contrasto con le norme contrattuali che prevedono indennità e retribuzioni ad hoc per chi ricopre incarichi e responsabilità, con il prevedibile rischio di futuri e legittimi contenziosi.
Insomma un fulgido esempio di delibera pasticciata, di quelle che generano contraddizioni organizzative, disparità di trattamento, mancata chance per tutti i lavoratori che possiedono i requisiti, probabili contenziosi, mancato riconoscimento delle responsabilità delicate e importanti, mancate retribuzioni degli incarichi di responsabilità secondo il dettato contrattuale e poca trasparenza nel caso in cui questi lavoratori fossero stati individuati non per le loro specifiche competenze o fossero retribuiti per il carico di responsabilità con altri istituti, quali prestazioni aggiuntive o straordinario.
Ad ora le ripetute richieste d’incontro al direttore generale d’Azienda Zero sono state inevase. Fp Cgil chiede un intervento definitivo sull’assetto organizzativo e gestionale per conferire stabilità all’area critica dell’Emergenza – Urgenza e il ritiro della delibera 2632 dell’Asp di Cosenza per il ripristino di condizioni di legittimità degli incarichi nel rispetto delle norme e dei contratti.
Baldari e Masotti denunciano poi un’altra importante falla: quella in capo alla Struttura regionale commissariale e al dipartimento della Salute che hanno lasciato in sospeso i provvedimenti che avrebbero prodotto diretti vantaggi ai lavoratori e alle lavoratrici del comparto e della dirigenza, atteso il mancato recepimento con DCA degli accordi sindacali sull’indennità di pronto soccorso e la mancata conseguente erogazione dei fondi già stanziati dal Governo fin dal 2021 a valere sul 2022 e riproposti nella finanziaria successiva; così come restano bloccate, in assenza di completamento degli accordi regionali con le OO.SS, le risorse per le prestazioni aggiuntive.
Precaricato storico, interrogazione della consigliera Amalia Bruni sulla Legge Regionale 6/2023
“Quali misure intende adottare la Regione Calabria per garantire la continuità occupazionale dei 42 lavoratori attualmente impiegati attraverso FINCALABRA S.P.A. e quali sono le prospettive per la loro stabilizzazione o rinnovo contrattuale a partire da febbraio 2025?”. È uno degli interrogativi posti dalla consigliera regionale del Partito Democratico, Amalia Bruni, nell’interrogazione a risposta scritta relativa alla situazione del precariato storico in Calabria, con particolare riferimento al progetto di supporto tecnico per l’attuazione del PNRR e della programmazione 2021-2027 dei Fondi SIE, attuato tramite FINCALABRA S.P.A.
L’interrogazione solleva preoccupazioni in merito alla stabilizzazione dei lavoratori attualmente impiegati e alla gestione delle risorse finanziarie residue. Servono risposte chiare riguardo alla gestione del precariato e all’uso delle risorse pubbliche, con l’obiettivo di garantire non solo la stabilità occupazionale dei lavoratori coinvolti, ma anche l’efficacia delle politiche regionali in questo contesto.
“Secondo la L.R. 6/2023, pubblicata nel febbraio 2023, la Regione Calabria ha previsto l’impiego di lavoratori qualificati con esperienza pregressa per supportare i dipartimenti regionali e le amministrazioni locali nell’attuazione delle misure previste dal PNRR. Un progetto avviato con grande aspettativa, ma che ha visto un notevole scostamento tra il numero di figure inizialmente previste e quelle effettivamente contrattualizzate”, si ricorda nella premessa dell’interrogazione.
La consigliera Bruni chiede al presidente della Giunta, Roberto Occhiuto: “Come intende la Regione Calabria impiegare le risorse finanziarie residue derivanti dal mancato utilizzo delle risorse destinate all’assunzione delle 132 figure professionali originariamente previste nel progetto?”.
E soprattutto: “Quali azioni intende intraprendere la Regione Calabria per sostenere l’applicazione completa della L.R. 6/2023, al fine di garantire l’impiego di tutto il personale del cosiddetto ‘precariato storico’ individuato nel decreto n. 16670 del 16/11/2023?”.
“Il precariato storico è una delle questioni più urgenti da affrontare per garantire la stabilità lavorativa e la continuità dei servizi essenziali per la nostra Regione. Il progetto avviato con FINCALABRA ha visto l’impegno di solo una parte delle figure professionali inizialmente previste, con un conseguente spreco di risorse. È fondamentale che la Giunta regionale risponda con urgenza a queste questioni e prenda misure concrete per la stabilizzazione dei lavoratori e per l’ottimizzazione delle risorse finanziarie, così da evitare che i progressi fatti finora vadano perduti”, conclude Bruni.
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