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Il Settore Welfare del Comune di Reggio informa gli aventi diritto che la carta “Dedicata a te”, erogata dall’ Inps per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità e carburanti, deve essere attivata entro il 15 dicembre.
La misura del valore di 500 euro consiste nell’ utilizzo della carta prepagata da ritirare presso gli uffici di Poste Italiane.
I beneficiari sono individuati direttamente dall’ Inps tra i nuclei familiari con un Isee inferiore a 15.000 mila euro.
Se una persona era già stata beneficiaria della carta nel 2023 e risulta beneficiaria anche nel 2024 il contributo di 500 euro verrà accreditato direttamente sulla carta già ritirata lo scorso anno.
In caso di smarrimento o danneggiamento della carta è possibile richiederne una nuova recandosi in un ufficio postale abilitato al servizio.
La comunicazione relativa al numero di carta è a disposizione del beneficiario sulla piattaforma telematica attivata presso il sito internet del comune di Reggio Calabria www.reggiocal.it.
Il beneficiario potrà accedere con il proprio SPID o con la propria CIE e scaricare la comunicazione relativa all’ assegnazione del numero di carta.
Si è svolta presso il Castello Aragonese l’ultima seduta della settima Commissione (Istruzione, formazione e lavoro. Cultura e sport. Politiche giovanili. Tempo libero) presieduta dal consigliere Marcantonino Malara.
La scelta di svolgere le sedute di queste commissioni in esterna risponde alla precisa volontà di conoscere direttamente le realtà, le strutture ed i beni culturali comunali nella nostra città.
Questa è, infatti, solo la seconda tappa delle tre previste: la prima è stata in Pinacoteca Civica e la prossima sarà presso la Biblioteca De Nava.
Il responsabile del Castello Aragonese, geom. Pasquale Borrello, ha accompagnato i consiglieri comunali presenti -coadiuvato da altri collaboratori- a visitare l’intera struttura; descrivendone spazi e funzioni. Tra le altre cose è stato effettuato un sopralluogo anche in alcuni ambienti, ancora inagibili, con la finalità di proporre e prevedere eventuali interventi da programmare e porre in essere per la loro definitiva apertura al pubblico.
Durante la seduta è stato sempre il geom. Pasquale Borrello ad illustrare i punti di forza e le criticità della gestione dell’importante monumento cittadino: di fatto il “secondo attrattore” dopo il Museo Nazionale.
Molto confortanti i dati dal dopo-covid fino al 2023 -per il 2024 si deve attendere la conclusione dell’anno- che hanno registrato un trend, in crescita esponenziale, estremamente positivo: sia rispetto alle presenze che agli incassi da sbigliettamento.
Al momento attuale l’apertura del Castello, al netto di una disponibilità di risorse umane limitata, è garantita tutti i giorni- mattina e pomeriggio- tranne per il week end in cui l’apertura avviene rispettivamente: nel solo pomeriggio di sabato e nella mattina di domenica.
A tal proposito è emersa l’esigenza di aumentare le unità di personale impiegato compatibilmente alle risorse disponibili dell’Ente; con la precisazione che il Castello Aragonese, in questo momento, riesce a non gravare sull’Amministrazione, in termini di costi, godendo di una sua importante autonomia.
Tra gli aspetti migliorativi prioritari anche l’installazione della videosorveglianza; al momento assente.
Varie le proposte, condivise unanimemente, dei consiglieri: sia di minoranza che di maggioranza.
Da quella di organizzare un evento annuale di rievocazione storica, quale elemento attrattivo caratterizzante ed identitario, a quella di vincolare le economie prodotte da questa struttura per destinarle proprio a quei servizi o settori più in sofferenza come la manutenzione e, per l’appunto, il personale.
Anche la proposta di entrare in rete con strutture simili –vedi il Castello Aragonese di Taranto- o con gli altri castelli del territorio metropolitano ha incassato il consenso e la condivisione di tutti i consiglieri presenti.
Il sopralluogo agli ambienti ancora chiusi, ma in discreto stato, ha motivato i consiglieri comunali ad attivarsi per individuare le somme e gli strumenti amministrativi necessari a rendere agibili queste zone e portare a regime la fruibilità dell’intera struttura; con la possibilità di attivare nuovi ed essenziali servizi.
Anche il Regolamento attuale, ha fatto notare il geom. Pasquale Borrello, merita di essere corretto e profilato rispetto alle oggettive esigenze emerse in questi anni con la consapevolezza maturata attraverso la gestione concreta dei servizi.
Aspetto, questo, che il Presidente Marcantonino Malara ha proposto possa divenire oggetto di specifica seduta congiunta con la seconda Commissione “Affari Generali”; incrociando il favore del presente consigliere Giuseppe Marino che ne è presidente.
In modo corale e con spirito collaborativo i componenti tutti della Commissione si sono complimentati per lo spirito di abnegazione del personale attualmente impiegato per la gestione del Castello; con l’impegno bipartisan, fattivo e concreto, di affrontare le criticità rappresentate ed implementare ancora di più i risultati positivi già ampiamente riscontrati.
Reggio: a Villa Genoese Zerbi una serata dedicata al “Corredino Sospeso”
Il mese di dicembre si inaugura, a Villa Genoese Zerbi, con un evento benefico organizzato in collaborazione con “Corredino sospeso”, progetto che a Reggio Calabria sostiene centinaia di famiglie e i loro bambini.
“Dicembre è da sempre un periodo dell’anno dedicato ai più piccoli, un mese di festa, colori e sorprese. Per questa ragione abbiamo deciso di ospitare un evento di solidarietà a Villa Genoese Zerbi – fa sapere orgoglioso Vincenzo Pennestrì, patron della cremeria Sottozero e anima della villa – nel corso del quale troverà posto anche il gusto con una crispellata solidale e la degustazione dei nostri panettoni”.
A padroneggiare la serata sarà l’albero di Natale solidale, addobbato con ceramiche artigianali e solidali. Ogni luce, ogni colore racconterà una storia di solidarietà.
“Per noi di Sottozero il Natale è soprattutto questo – conclude Vincenzo Pennestrì – e se Villa Genoese Zerbi può anche fare da sfondo a un appuntamento solidale dedicato ai bambini, le nostre creazioni avranno certamente un gusto particolare”.
About Sottozero e Vincenzo Pennestrì
Gelatiere dal 1992, Vincenzo Pennestrì è presidente dell’Associazione Gelatieri Italiani, Ambasciatore del gelato nel mondo, Ambasciatore del gusto, Ambasciatore del bergamotto di Calabria e Ambasciatore Pasticcere dell’Eccellenza Italiana (A.P.E.I.). È titolare della Cremeria Sottozero di Reggio Calabria, fondata dal padre Fortunato “Tito” Pennestrì. Proprio la passione e la volontà di emulare il genio del padre, fondatore del gelato artigianale italiano, ha spinto Vincenzo Pennestrì a seguirne le orme. Mediamente tra estate e inverno Cremeria Sottozero produce 900 chili di gelato al giorno. Il segreto? La scelta delle materie prime, a partire da quelle del territorio a chilometro zero nel rispetto dei principi della sostenibilità ambientale. La Cremeria Sottozero non è solo un luogo di vendita e somministrazione al pubblico: qui trovano casa i laboratori dedicati alla gelateria, alla pasticceria gelata, alla pasticceria tradizionale, dove nascono i grandi lievitati, e al trattamento naturale e alla tostatura, “una fabbrichetta delle materie prime” come la definisce Fortunato Pennestrì, riconoscendo al figlio Enzo di aver coronato un sogno. Nel 2023 Cremeria Sottozero ha vinto la puntata del programma televisivo “Cake Star” su Discovery, aggiudicandosi il titolo di migliore pasticceria di Reggio Calabria. Da dicembre 2023 ha dato nuova vita a Villa Genoese Zerbi, sul lungomare di Reggio Calabria, aprendo un nuovo punto Sottozero. Nel 2024 Gambero Rosso ha incoronato il suo gelato al cioccolato quale il migliore d’Italia.
(Foto dalla pagina facebook “Sottozero Pennestrì”)
Locri: docente del Liceo scientifico “Zaleuco” preso a pugni dal genitore di un alunno
Il liceo scientifico “Zaleuco” di Locri è stato teatro di un’aggressione ai danni di un insegnante.
Da quel che sappiamo, il docente sarebbe stato aggredito dal genitore di un alunno che lo ha colpito con dei pugni, facendolo cadere, è stato poi trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Locri.
Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri, all’origine del gesto ci sarebbe l’esito di un colloquio scuola-famiglia non positivo per il ragazzo, al quale aveva presenziato qualche giorno prima la madre. Così, il giorno seguente, il padre avrebbe deciso di presentarsi nell’istituto scolastico ed affrontare l’insegnante, aggredendolo.
Il docente è stato assistito dal personale dell’istituto scolastico locrese non ha riportato traumi importanti, ma ha deciso comunque di essere trasportato al pronto soccorso del nosocomio cittadino per essere medicato.
Al profesosre è stata data una prognosi di una settimana. Il genitore aggressore è stato identificato dai Carabinieri e verrà segnalato alla Procura di Locri per lesioni.
Sono gudicate stabili dai sanitari le condizioni della bambina di sette anni che ieri è caduta dal secondo piano di una casa famiglia a Botricello, in provincia di Catanzaro e la cui madre dopo il ricovero della figlia nell’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro, forse in preda alla disperazione per l’accaduto, si è tolta la vita lanciandosi nel vuoto dal quinto piano del nosocomio.
Attualmente la bimba è ricoverata nel reparto di rianimazione ed è sotto stretta osservazione.
La piccola, che nella caduta ha riportato diversi traumi su tutto il corpo, nella serata di ieri ha subito un intervento chirurgico multidisciplinare.
La salma della madre una donna di 30 anni, secondo quanto riferito dall’avvocato Saverio Greco legale della famiglia, è stata restituita ai familiari.
Oltre alla bambina di sette anni, la donna aveva altri due figli: un neonato che viveva con lei nella casa famiglia e un altro bambino di circa sei anni.
Sulla caduta della bambina all’interno della Casa famiglia di Botricello indagano i carabinieri di Sellia Marina, mentre in ospedale, per il suicidio della madre, è intervenuta la Squadra mobile di Catanzaro.
Un forte boato ha accompagnato la scossa di terremoto che nella notte è stata registrata tra Cellara e Mangone, nel Cosentino, a 19.5 km di profondità con magnitudo 4.2 gradi di magnitudo.
Scossa che tuttavia non ha provocato né feriti né danni come confermato all’ANSA dal sindaco di Cellara Vincenzo Conte.
“La scossa – ha spiegato il sindaco – si è avvertita più forte della scorsa volta. Il boato ha svegliato tutti e la gente è scesa in strada, ma per fortuna nessun danno, solo tanta paura”.
La macchina operativa della Protezione civile regionale si è messa immediatamente in moto e nella notte, dalla Sala operativa regionale, sono stati chiamati i sindaci dei Comuni nel raggio dei 10 chilometri dall’epicentro che non hanno segnalato alcun danno. Nessuna chiamata neanche ai Vigili del fuoco da parte dei cittadini, nonostante la squadra di soccorso abbia raggiunto l’epicentro come previsto dalla procedura, per poi fare rientro in sede una volta costatata l’assenza di pericolo per i residenti.
Ieri sera, nel porto di Roccella Jonica, sono stati soccorsi dagli uomini della Guardia Costiera 94 migranti che viaggiavano a bordo della motovedetta CP 311.
Tra le persone arrivate ci sosno 60 uomini, 17 donne e 17 minori, tutti provenienti da Iran, Iraq, Siria, Palestina ed Egitto.
I migranti giunti nello scalo reggino erano stipati su una barca a vela in difficoltà.
L’intervento della Guardia costiera ha evitato l’ennesima tragedia, garantendo il salvataggio di tutte le persone a bordo.
Successivamente è scattato il consueto protocollo della macchina dell’accoglienza, mentre lo sbarco si aggiunge alla lunga lista di arrivi che testimoniano il dramma delle migrazioni nel Mediterraneo.
Catanzaro: sequestrati oltre 52.000 farmaci trasportati in modo insicuro
Oltre 52mila medicinali sono stati sequestrati dai “baschi verdi” della Compagnia Pronto impiego di Lamezia Terme della Guardia di finanza durante un servizio di controllo del territorio nel comune di Falerna (Catanzaro).
I militari hanno fermato un furgone in transito sulla strada statale 18 a bordo del quale hanno trovato farmaci di vario genere destinati alla distribuzione su parte del territorio calabrese.
Nel corso dell’ispezione del mezzo i finanzieri hanno rilevato che i medicinali erano stipati nel vano posteriore in violazione delle norme di sicurezza che ne regolano il trasporto.
In particolare in furgone era privo di coibentazione e di qualsiasi strumento di refrigerazione interno e di misurazione della temperatura, prevista per legge, per questa tipologia di prodotti.
Le fiamme gialle hanno quindi proceduto al sequestro amministrativo dei farmaci trovati ed hanno segnalato al sindaco di Falerna il responsabile sia della società incaricata della consegna dei medicinali che di quella di commercio all’ingrosso degli stessi che avrebbe dovuto vigilare sulle corrette modalità di trasporto.
La sanzione amministrativa prevista varia complessivamente da un minimo di 3.000 euro ad un massimo di 18.000 euro.
Tra i medicinali trasportati molti avevano un elevato valore economico, destinati alla cura del diabete e al trattamento dei problemi cardiaci, sino ai più semplici anti infiammatori, che sarebbero stati immessi in commercio in farmacie delle province di Catanzaro e Crotone. Tutti i medicinali, potenzialmente dannosi per la salute, saranno destinati alla distruzione.
Migliaia di persone – oltre 3.000 secondo la Questura – stanno partecipando, nonostante la pioggia, alla manifestazione regionale promossa a Cosenza da Cgil e Uil in occasione dello sciopero generale nazionale contro la manovra finanziaria del governo.
Astensione dal lavoro che, secondo la Cgil, ha avuto un’alta adesione.
Stamani sono stati una trentina i pullman partiti da varie località della regione per, affermano i due sindacati, “esprimere netta contrarietà alle scelte inique del governo, espresse plasticamente in questa manovra finanziaria”.
Dopo il concentramento in piazza Kennedy, i manifestanti sono partiti in corteo che si concluderà in piazza Carratelli.
Alla manifestazione cosentina, oltre ai segretari generali di Cgil e Uil, Gianfranco Trotta e Mariaelena Senese, partecipa il segretario generale della Nidil-Cgil, Andrea Borghesi.
La Cgil ha fornito anche i dati – parziali – dell’astensione dal lavoro in alcune grandi aziende della regione: Baker Huges 45%, Rai Calabria il 50%, Ex Arsac Malarotta 50%, Utb 27,6%, Torre di Mezzo 90%, Cpl Polistena 60%, Comifar 28%, Coopeservice appalto all’ospedale di Gioia Tauro 86,67%, Btx – Conbipel 87,50%, Hospital Service 66,67% Ecos Si di Rende 42%. Alla Sielte di Reggio Calabria e alla Mea – Multiservizi di Palmi l’astensione dal lavoro è stata del 100%.